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	<title>Commenti a: Domani in Bocconi</title>
	<link>http://www.pieroricca.org/2007/03/08/domani-in-bocconi/</link>
	<description>Il Blog Di Piero Ricca</description>
	<pubDate>Tue, 06 Jan 2009 02:02:36 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>di Francesco</title>
		<link>http://www.pieroricca.org/2007/03/08/domani-in-bocconi/#comment-30441</link>
		<pubDate>Sun, 11 Mar 2007 10:03:47 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.pieroricca.org/2007/03/08/domani-in-bocconi/#comment-30441</guid>
					<description>@ Roby
Beh questa sciocchezza del p. m. che patteggia per chissà quali motivazioni,ma cosa dici?
ma hai la minima idea di cosa stai parlando?
i p.m. patteggiano perchè un processo avrebbe tempi lunghissimi e talvolta non si arriverebbe nemmeno ad una condanna, dunque si sceglie la via del patteggiamento, con la quale comunque io reo riconosce di essere colpevole.Addossare poi la responsabilità dei processi ai giudici poi è un 'altra assurdità enorme.Innanzitutto le leggi che regolano il processo le fa il parlamento e non certo i giudici, ci sono leggi assurde che regolano sia il processo penale che quello civile , come il fatto che la prescrizione continua a correre durante il tempo del processo quando invece dovrebbe interrompersi con la notizia del reato.Per non parlare della mole enorme di lavoro che svolgono i magistrati.Per quanto riguarda la seconda possibilità alle persone come Scaroni , qui non è una questione di riabilitazione o meno, è una questione di opportunità, nel senso che è molto poco opportuno nominare per una carica pubblica persone che hanno commesso gravi reati proprio contro lo Stato.E' una questione di opportunità il non voler essere rappresentati da un Pomicino o da un Vito, gente che è stata beccata più volte con le mani nel sacco, che ha commesso più di un reato grave e che ha dimostrato di non meritare la fiducia degli elettori.Questo non vuol dire che non possano rifarsi una vita o essere riabilitati, ma i posti di eccellenza sarebbe meglio che li occupino persone di specchiata moralità o comunque non persone che solo per smania di potere si sono macchiate dei reati più odiosi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Roby<br />
Beh questa sciocchezza del p. m. che patteggia per chissà quali motivazioni,ma cosa dici?<br />
ma hai la minima idea di cosa stai parlando?<br />
i p.m. patteggiano perchè un processo avrebbe tempi lunghissimi e talvolta non si arriverebbe nemmeno ad una condanna, dunque si sceglie la via del patteggiamento, con la quale comunque io reo riconosce di essere colpevole.Addossare poi la responsabilità dei processi ai giudici poi è un &#8216;altra assurdità enorme.Innanzitutto le leggi che regolano il processo le fa il parlamento e non certo i giudici, ci sono leggi assurde che regolano sia il processo penale che quello civile , come il fatto che la prescrizione continua a correre durante il tempo del processo quando invece dovrebbe interrompersi con la notizia del reato.Per non parlare della mole enorme di lavoro che svolgono i magistrati.Per quanto riguarda la seconda possibilità alle persone come Scaroni , qui non è una questione di riabilitazione o meno, è una questione di opportunità, nel senso che è molto poco opportuno nominare per una carica pubblica persone che hanno commesso gravi reati proprio contro lo Stato.E&#8217; una questione di opportunità il non voler essere rappresentati da un Pomicino o da un Vito, gente che è stata beccata più volte con le mani nel sacco, che ha commesso più di un reato grave e che ha dimostrato di non meritare la fiducia degli elettori.Questo non vuol dire che non possano rifarsi una vita o essere riabilitati, ma i posti di eccellenza sarebbe meglio che li occupino persone di specchiata moralità o comunque non persone che solo per smania di potere si sono macchiate dei reati più odiosi.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di Luca Rosso</title>
		<link>http://www.pieroricca.org/2007/03/08/domani-in-bocconi/#comment-30383</link>
		<pubDate>Sat, 10 Mar 2007 12:22:33 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.pieroricca.org/2007/03/08/domani-in-bocconi/#comment-30383</guid>
					<description>:-D buffet a seguire... :-D
scusate se rido ma mi siete simpatici!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>:-D buffet a seguire&#8230; <img src='http://www.pieroricca.org/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /><br />
scusate se rido ma mi siete simpatici!
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di Roberto Scurto</title>
		<link>http://www.pieroricca.org/2007/03/08/domani-in-bocconi/#comment-30339</link>
		<pubDate>Fri, 09 Mar 2007 13:56:09 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.pieroricca.org/2007/03/08/domani-in-bocconi/#comment-30339</guid>
					<description>ciao sn roberto, stamattina ho dovuto abbandonare un pò prima il posto di combattimento e non so come è finita. alla fine il nostro giornalista ha fatto la domanda scomoda? e scaroni all'uscita lo avete beccato?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao sn roberto, stamattina ho dovuto abbandonare un pò prima il posto di combattimento e non so come è finita. alla fine il nostro giornalista ha fatto la domanda scomoda? e scaroni all&#8217;uscita lo avete beccato?
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di Alberto Ricci</title>
		<link>http://www.pieroricca.org/2007/03/08/domani-in-bocconi/#comment-30337</link>
		<pubDate>Fri, 09 Mar 2007 13:22:44 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.pieroricca.org/2007/03/08/domani-in-bocconi/#comment-30337</guid>
					<description>Carissimi,
la recente decisione del Parlamento inglese in base alla quale anche i membri della Camera Alta dovranno essere eletti apre scenari assai interessanti, anche in relazione al dibattito in corso sul blog di Piero sui criteri di nomina ad alte cariche istituzionali o imprenditoriali.
Se viene a mancare la &quot;impenetrabilità&quot; di uno degli ambiti fino ad oggi più esclusivi d'Europa (per non dire dell'intero pianeta), a maggior ragione non si vede come sia possibile preservare quella sorta di &quot;diritto esclusivo&quot; riservato ad un ristrettissimo novero di cittadini italiani che da tempo si scambiano le cariche più ambite, come se fossero figurine di una esclusiva raccolta.
Numerosi nel mondo occidentale sono gli esempi di &quot;verifica&quot; dei candidati a cariche di rilevante rappresentatività. Sia a monte, vale a dire in relazione al comferimento stesso della carica, sia a valle, ovverosia in relazione ad una valutazione, anche in corso d'opera, della opportunità che un determinato soggetto venga riconosciuto meritevole di continuare a coprire una carica più o meno prestigiosa.
Le azioni di verifica ante o durante sono gestite da organismi più o meno pubblici, più o meno facilmente attivabili, consultivi o deliberanti (vale a dire in grado di fornire solo un parere o, viceversa, investiti del potere di emettere un verdetto cogente).
Le formule sono davvero molte e diversificate, e possiamo elaborarne anche altre, in funzione della situazione da valutare.
Una cosa sia chiara:l'aspetto giudiziario non può essere il solo criterio. Nè, tantomeno, quello economico, legato a concetti, non sempre biunivocamente correlabili al grado di civiltà, quali la redditività, la produttività.
No, la credibilità, l'autorevolezza, la lungimiranza di uno statista, di un capitano d'industria, di un alto burocrate (senza alcuna accezione polemica, considerato il rispetto di cui in alcune parti del mondo beneficia l'Alta Amministrazione)non si misurano con la sola fedina penale. Le si leggono attraverso le decisioni, la lealtà mostrata nei confronti della società, financo l'atteggiamento, per non parlare delle guerre combattute attraverso quali battaglie, con quali alleanze, contro quali nemici, nominando quali collaboratori.
Per il momento mi fermo quì, ma tornando all'incipit della riflessione, nel momento in cui la composizione della Camera dei Lord verrà originata dalla scelta elettorale tutti gli esiti saranno possibili, anche quello di ottenere l'esatta identica riproduzione della Camera attuale, con una differenza sostanziale: la scelta!
A tutti i lettori di Piero un affettuosissimo abbraccio.
Alberto Ricci</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimi,<br />
la recente decisione del Parlamento inglese in base alla quale anche i membri della Camera Alta dovranno essere eletti apre scenari assai interessanti, anche in relazione al dibattito in corso sul blog di Piero sui criteri di nomina ad alte cariche istituzionali o imprenditoriali.<br />
Se viene a mancare la &#8220;impenetrabilità&#8221; di uno degli ambiti fino ad oggi più esclusivi d&#8217;Europa (per non dire dell&#8217;intero pianeta), a maggior ragione non si vede come sia possibile preservare quella sorta di &#8220;diritto esclusivo&#8221; riservato ad un ristrettissimo novero di cittadini italiani che da tempo si scambiano le cariche più ambite, come se fossero figurine di una esclusiva raccolta.<br />
Numerosi nel mondo occidentale sono gli esempi di &#8220;verifica&#8221; dei candidati a cariche di rilevante rappresentatività. Sia a monte, vale a dire in relazione al comferimento stesso della carica, sia a valle, ovverosia in relazione ad una valutazione, anche in corso d&#8217;opera, della opportunità che un determinato soggetto venga riconosciuto meritevole di continuare a coprire una carica più o meno prestigiosa.<br />
Le azioni di verifica ante o durante sono gestite da organismi più o meno pubblici, più o meno facilmente attivabili, consultivi o deliberanti (vale a dire in grado di fornire solo un parere o, viceversa, investiti del potere di emettere un verdetto cogente).<br />
Le formule sono davvero molte e diversificate, e possiamo elaborarne anche altre, in funzione della situazione da valutare.<br />
Una cosa sia chiara:l&#8217;aspetto giudiziario non può essere il solo criterio. Nè, tantomeno, quello economico, legato a concetti, non sempre biunivocamente correlabili al grado di civiltà, quali la redditività, la produttività.<br />
No, la credibilità, l&#8217;autorevolezza, la lungimiranza di uno statista, di un capitano d&#8217;industria, di un alto burocrate (senza alcuna accezione polemica, considerato il rispetto di cui in alcune parti del mondo beneficia l&#8217;Alta Amministrazione)non si misurano con la sola fedina penale. Le si leggono attraverso le decisioni, la lealtà mostrata nei confronti della società, financo l&#8217;atteggiamento, per non parlare delle guerre combattute attraverso quali battaglie, con quali alleanze, contro quali nemici, nominando quali collaboratori.<br />
Per il momento mi fermo quì, ma tornando all&#8217;incipit della riflessione, nel momento in cui la composizione della Camera dei Lord verrà originata dalla scelta elettorale tutti gli esiti saranno possibili, anche quello di ottenere l&#8217;esatta identica riproduzione della Camera attuale, con una differenza sostanziale: la scelta!<br />
A tutti i lettori di Piero un affettuosissimo abbraccio.<br />
Alberto Ricci
</p>
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				</item>
	<item>
		<title>di Fabio</title>
		<link>http://www.pieroricca.org/2007/03/08/domani-in-bocconi/#comment-30336</link>
		<pubDate>Fri, 09 Mar 2007 13:19:31 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.pieroricca.org/2007/03/08/domani-in-bocconi/#comment-30336</guid>
					<description>Luigi,

sono d'accordo con te sull'ingiustizia intrinseca della disparità di trattamento dei &quot;potenti&quot; rispetto alle persone &quot;normali&quot;, ma questo è un discorso ben più ampio di cui la questione di cui stiamo parlando ora è una semplice parte, non certo il tutto.

Non fraintendermi, comunque, anche io vorrei vedere fuori dal parlamento tutti quei criminali... Forse la strada dell'interdizione permanente è davvero la più breve e sicura, vista la situazione attuale, anche se mi puzza un po' di &quot;antidemocratica&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Luigi,</p>
<p>sono d&#8217;accordo con te sull&#8217;ingiustizia intrinseca della disparità di trattamento dei &#8220;potenti&#8221; rispetto alle persone &#8220;normali&#8221;, ma questo è un discorso ben più ampio di cui la questione di cui stiamo parlando ora è una semplice parte, non certo il tutto.</p>
<p>Non fraintendermi, comunque, anche io vorrei vedere fuori dal parlamento tutti quei criminali&#8230; Forse la strada dell&#8217;interdizione permanente è davvero la più breve e sicura, vista la situazione attuale, anche se mi puzza un po&#8217; di &#8220;antidemocratica&#8221;.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di Luigi</title>
		<link>http://www.pieroricca.org/2007/03/08/domani-in-bocconi/#comment-30329</link>
		<pubDate>Fri, 09 Mar 2007 12:56:45 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.pieroricca.org/2007/03/08/domani-in-bocconi/#comment-30329</guid>
					<description>Fabio, tempo fa ho sentito di un Visco condannato nel 2001 per abusivismo edilizio. Pare che si fosse allargato il garage. Ora: questo lo rende incompatibile con la copertura di cariche pubbliche e amministrative? Forse no. Ma questo non lo renderebbe incompatibile nemmeno con la carica di bidello. Però, per legge, può sedere in parlamento, ma non può fare il bidello. 
Per me, anche Visco non dovrebbe fare il mestiere che fa: se hai cariche di un certo tipo devi anche tenere un comportamento onesto e rigoroso. 

Sei stato condannato? Hai sbagliato? Rifatti una vita. Magari fuori dal parlamento, però. Di mestieri ce ne son tanti. Alcuni richiedono onestà come prerequisito fondamentale, altri no.  O vogliamo mettere lupi a far la guardia ai greggi?
Poi, posso anche essere d'accordo con te, sul commisurare le cose alla gravità. Ma quando si tratta di fare le leggi per la gente comune questi discorsi sono sempre secondari, si fanno sempre e soltanto quando si parla dei potenti, dei cittadini di serie A.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fabio, tempo fa ho sentito di un Visco condannato nel 2001 per abusivismo edilizio. Pare che si fosse allargato il garage. Ora: questo lo rende incompatibile con la copertura di cariche pubbliche e amministrative? Forse no. Ma questo non lo renderebbe incompatibile nemmeno con la carica di bidello. Però, per legge, può sedere in parlamento, ma non può fare il bidello.<br />
Per me, anche Visco non dovrebbe fare il mestiere che fa: se hai cariche di un certo tipo devi anche tenere un comportamento onesto e rigoroso. </p>
<p>Sei stato condannato? Hai sbagliato? Rifatti una vita. Magari fuori dal parlamento, però. Di mestieri ce ne son tanti. Alcuni richiedono onestà come prerequisito fondamentale, altri no.  O vogliamo mettere lupi a far la guardia ai greggi?<br />
Poi, posso anche essere d&#8217;accordo con te, sul commisurare le cose alla gravità. Ma quando si tratta di fare le leggi per la gente comune questi discorsi sono sempre secondari, si fanno sempre e soltanto quando si parla dei potenti, dei cittadini di serie A.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di Fabio</title>
		<link>http://www.pieroricca.org/2007/03/08/domani-in-bocconi/#comment-30327</link>
		<pubDate>Fri, 09 Mar 2007 12:46:30 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.pieroricca.org/2007/03/08/domani-in-bocconi/#comment-30327</guid>
					<description>@ Luigi

&quot;Non capisco perché invece questi discorsi, nel buonsenso li farebbe chiunque, ma quando si parla di politici smettono di valere.&quot;

Ma infatti non smettono di valere, tutt'altro.

Rifacendomi al tuo esempio, la donna (o uomo) delle pulizie non è stata interdetta dal poter presentare domanda di lavoro per il resto della sua vita, semplicemente chi è lì per offrirle lavoro ha il diritto di essere informato sugli eventuali trascorsi giudiziari della persona che ha di fronte e poter, quindi, effettuare una scelta pienamente informata.

O stai forse dicendo che una persona che è stata condannata per furto una volta non ha più diritto a trovar lavoro per tutta la sua vita, e quindi è condannato a morire di fame una volta espiata la sua pena?

No, suppongo che non è questo che tu avessi in mente... è chiaro, quindi, che il problema va affrontato seriamente e non è di così facile soluzione come potrebbe sembrare di primo acchitto.

A parer mio, vanno fatte differenze tra cariche pubbliche ricopribili in seguito ad elezioni e cariche pubbliche ricopribili in seguito a designazioni: nel primo caso l'idea potrebbe essere quella di lasciare al popolo il compito di decidere se o meno una persona è degna di rappresentarli, sulla scorta delle informazioni relative ai suoi trascorsi, anche giudiziari. Nel secondo caso, invece, bandire tout-court una persona dall'esercizio di funzioni pubbliche potrebbe essere una possibilità.

Nel primo caso, forse, sarebbe auspicabile una sorta di &quot;interdizione temporanea&quot; dall'esercizio di funzioni pubbliche, commisurata alla gravità del reato commesso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Luigi</p>
<p>&#8220;Non capisco perché invece questi discorsi, nel buonsenso li farebbe chiunque, ma quando si parla di politici smettono di valere.&#8221;</p>
<p>Ma infatti non smettono di valere, tutt&#8217;altro.</p>
<p>Rifacendomi al tuo esempio, la donna (o uomo) delle pulizie non è stata interdetta dal poter presentare domanda di lavoro per il resto della sua vita, semplicemente chi è lì per offrirle lavoro ha il diritto di essere informato sugli eventuali trascorsi giudiziari della persona che ha di fronte e poter, quindi, effettuare una scelta pienamente informata.</p>
<p>O stai forse dicendo che una persona che è stata condannata per furto una volta non ha più diritto a trovar lavoro per tutta la sua vita, e quindi è condannato a morire di fame una volta espiata la sua pena?</p>
<p>No, suppongo che non è questo che tu avessi in mente&#8230; è chiaro, quindi, che il problema va affrontato seriamente e non è di così facile soluzione come potrebbe sembrare di primo acchitto.</p>
<p>A parer mio, vanno fatte differenze tra cariche pubbliche ricopribili in seguito ad elezioni e cariche pubbliche ricopribili in seguito a designazioni: nel primo caso l&#8217;idea potrebbe essere quella di lasciare al popolo il compito di decidere se o meno una persona è degna di rappresentarli, sulla scorta delle informazioni relative ai suoi trascorsi, anche giudiziari. Nel secondo caso, invece, bandire tout-court una persona dall&#8217;esercizio di funzioni pubbliche potrebbe essere una possibilità.</p>
<p>Nel primo caso, forse, sarebbe auspicabile una sorta di &#8220;interdizione temporanea&#8221; dall&#8217;esercizio di funzioni pubbliche, commisurata alla gravità del reato commesso.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di Luigi</title>
		<link>http://www.pieroricca.org/2007/03/08/domani-in-bocconi/#comment-30326</link>
		<pubDate>Fri, 09 Mar 2007 12:35:56 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.pieroricca.org/2007/03/08/domani-in-bocconi/#comment-30326</guid>
					<description>Io per fare il lavoro che faccio, mi è stato più volte chiesto il certificato del casellario giudiziale e dei carichi pendenti... e non ricopro alcuna mansione amministrativa e non sono soggetto a tangenti o cose del genere. Io questo lo comprendo benissimo: se dovessi scegliermi un socio, o anche solo la donna delle pulizie, o l'amministratore del condominio, baderei bene di non scegliere un ladro (o uno che lo è stato). Non capisco perché invece questi discorsi, nel buonsenso li farebbe chiunque, ma quando si parla di politici o manager smettono di valere.
Insomma alcuni possono rubare miliardi, e se lo fanno &quot;espiano&quot; e pace (anzi complimenti per l'audacia!), altri invece, se rubano un tozzo di pane rimangono ladri a vita. Solita legge, forte coi deboli e deboli coi forti... &lt;b&gt;la cosa spaventosa è che questo si diffonde anche nella mente delle persone&lt;/b&gt;, che giustificano e celebrano la corruzione dei ricchi; magari sono gli stessi del &quot;tolleranza zero&quot; (con i poveracci e gli immigrati).
Sapete, sto per lasciare l'Italia, e mi auguro di trovare un mondo migliore e onesto là fuori.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io per fare il lavoro che faccio, mi è stato più volte chiesto il certificato del casellario giudiziale e dei carichi pendenti&#8230; e non ricopro alcuna mansione amministrativa e non sono soggetto a tangenti o cose del genere. Io questo lo comprendo benissimo: se dovessi scegliermi un socio, o anche solo la donna delle pulizie, o l&#8217;amministratore del condominio, baderei bene di non scegliere un ladro (o uno che lo è stato). Non capisco perché invece questi discorsi, nel buonsenso li farebbe chiunque, ma quando si parla di politici o manager smettono di valere.<br />
Insomma alcuni possono rubare miliardi, e se lo fanno &#8220;espiano&#8221; e pace (anzi complimenti per l&#8217;audacia!), altri invece, se rubano un tozzo di pane rimangono ladri a vita. Solita legge, forte coi deboli e deboli coi forti&#8230; <b>la cosa spaventosa è che questo si diffonde anche nella mente delle persone</b>, che giustificano e celebrano la corruzione dei ricchi; magari sono gli stessi del &#8220;tolleranza zero&#8221; (con i poveracci e gli immigrati).<br />
Sapete, sto per lasciare l&#8217;Italia, e mi auguro di trovare un mondo migliore e onesto là fuori.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di Danilo</title>
		<link>http://www.pieroricca.org/2007/03/08/domani-in-bocconi/#comment-30325</link>
		<pubDate>Fri, 09 Mar 2007 12:28:17 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.pieroricca.org/2007/03/08/domani-in-bocconi/#comment-30325</guid>
					<description>Ho scoperto ora il tuo blog! Complimenti per quello che fai e per il tuo coraggio, meno male che ci sono persone come te in Italia, che sfidano apertamente le istituzioni malate e corrotte! Bravo Piero continua così!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho scoperto ora il tuo blog! Complimenti per quello che fai e per il tuo coraggio, meno male che ci sono persone come te in Italia, che sfidano apertamente le istituzioni malate e corrotte! Bravo Piero continua così!
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di Fabio</title>
		<link>http://www.pieroricca.org/2007/03/08/domani-in-bocconi/#comment-30319</link>
		<pubDate>Fri, 09 Mar 2007 10:04:20 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.pieroricca.org/2007/03/08/domani-in-bocconi/#comment-30319</guid>
					<description>Capisco che tu possa far finta di non capire, ma qui stiamo scadendo completamente nel ridicolo. 
Anche se non stiamo parlando di essere o no coglioni, ma di essere qualcosa di molto più, usiamo comunque il tuo discorso. 

Il coglione potrà pure non fare più il coglione, in un futuro, ma dal momento che è stato coglione NON deve rappresentarmi in alcun modo istituzionalmente o non deve coprire importanti cariche dirigenziali. 
Altrimenti quelli che non si sono MAI comportati da coglioni potrebbero, ben donde, lamentarsi dato che non vorrebbero essere rappresentati da uno che ha fatto il coglione precedentemente. 

E qui non stiamo parlando di essere stai coglioni ma di ben altro!! 

E' più chiaro così o vuoi qualche disegnino o linguaggio a te più comprensibile. 

Su ragazzi un minimo di logica e buon senso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Capisco che tu possa far finta di non capire, ma qui stiamo scadendo completamente nel ridicolo.<br />
Anche se non stiamo parlando di essere o no coglioni, ma di essere qualcosa di molto più, usiamo comunque il tuo discorso. </p>
<p>Il coglione potrà pure non fare più il coglione, in un futuro, ma dal momento che è stato coglione NON deve rappresentarmi in alcun modo istituzionalmente o non deve coprire importanti cariche dirigenziali.<br />
Altrimenti quelli che non si sono MAI comportati da coglioni potrebbero, ben donde, lamentarsi dato che non vorrebbero essere rappresentati da uno che ha fatto il coglione precedentemente. </p>
<p>E qui non stiamo parlando di essere stai coglioni ma di ben altro!! </p>
<p>E&#8217; più chiaro così o vuoi qualche disegnino o linguaggio a te più comprensibile. </p>
<p>Su ragazzi un minimo di logica e buon senso.
</p>
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