Giacinto Pannella detto Marco
Marzo 12, 2007 on 12:24 pm | In Politica |
Dieci giorni fa ho incontrato Marco Pannella in via Dante, nel centro di Milano. L’ho ripreso con la videocamera, come i giapponesi riprendono i monumenti. E Marco è un monumento di Puffonia: da cinquant’anni è in lotta contro il “regime della partitocrazia”, standoci dentro. Gli ho rivolto qualche domanda, zoomando sui suoi occhi da gattaccio abruzzese. Alla quarta ha voluto smettere. Strano, per una persona loquace come lui. Ma bisogna capirlo: non se la sente di dichiarare se Berlusconi è una persona onesta, prima di sapere se gli arriva il bonifico che il Buffone gli ha promesso e poi negato.
18 Commenti »
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Come al solito una bella mossa! Magari ogni singolo cittadino facesse un millessimo di quello che fai tu! Puffonia sarebbe sicuramente spazzata via in breve tempo, e invece…
Commento di vincenzo — 12 Marzo 2007 #
Delizioso cammeo.
Commento di Raffaele — 12 Marzo 2007 #
Piero, per favore un commento e un’accensione di riflettori sulla legge Parlamento Pulito che Di Pietro ha presentato al Parlamento.
E poi un’altra questione: siamo la nazione con il maggior numero di parlamentari al mondo (grave errore dei nostri costituenti)! In nessun altro paese la politica costa come in Italia (hai visto “w l’Italia” su raitre ieri sera? ricordi l’inchiesta l’Espresso sui 750 dirigenti, diplomati con titolo autocertificato, nominati da Storace allora Governatore del Lazio?). Piero dobbiamo ridurre il numero dei Parlamentari! Anche il centrosinistra è inerte al riguardo e gli sprechi della politica vanno denunziati alla Corte dei conti; queste persone (ad es. Storace) dovrebbero pagare di tasca loro gli stipendi dei dirigenti di partito o nominati a tempo indeterminato senza concorso. Piero se ci sei batti un post !!!
Con stima per quello che fai e spero continuerai a fare
Commento di ROBERTO — 12 Marzo 2007 #
Piero,sei il solito cialtrone e ti spiego il perchè: Pannella (che tu prendi tanto in giro per gli scioperi dela fame) è colui che ci ha permesso un paese moderno, a cui dobbiamo la legge sul divorzio e quella sull’aborto, il referendum per l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, tutte cose che hanno cambiato il paese! Tu cosa hai fatto a parte metterti a fare il pagliaccio per strada? L’Italia deve ringraziare te e i tuoi amici per qualcosa? Non credo proprio ma se sbaglio correggimi….
Pannella aveva anche promosso il referendum per la responsabilità civile dei magistrati, che gli italiani come forse fai finta di non sapere votarono a larghissima maggioranza. Purtroppo ancora oggi nessun magistrato paga per le sue malefatte perchè si sa, i poteri forti non stanno solo in telecom o ad arcore, ma anche nei palazzi di giustizia.
P.s. faccio un appello a tutti quelli che ti leggono: se era per personaggi come Ricca o Travaglio, Enzo Tortora sarebbe morto in galera e ribadisco che quei fetenti che l’hanno ammazzato (i magistrati)hanno fatto la loro carriera senza intoppi,perchè si sa che in magistratura gli scatti per anzianità non si negano a nessuno.
meditate gente meditate.
Commento di gigetto — 12 Marzo 2007 #
Di che cosa si dovrebbe essere grati a Pannella, questo attore di cabaret e cavaliere di un paio di mule populiste e di una schiera di innocue caccole riformiste, che non ha mai cercato altro, in realtà, lui e i suoi congeneri, che la ribalta e a un certo punto la pensione? Un cantante di sinistra gli dedicò qualche strofetta, se non sbaglio. Canta, sinistra, canta alle lune nere nelle notti bianche.
Ma non hanno molto maggior merito al titolo di cialtrone queste cagne affamate che razzolano la mensa di ogni carismatico detentore di moneta? Perfino la Falce ha pudore di cogliere des fleurs si maladives.
Meditate, gigietti, meditate un po’ anche voi.
Commento di Merio — 12 Marzo 2007 #
Che in passato Pannella abbia lottato per delle grandi battaglie è indubbio. Ma nessuno può negare che negli ultimi 20 anni sia diventato una sorta di prostituta del Palazzo.
Commento di Diego — 12 Marzo 2007 #
Giggetto vergognati per quel che dici sui magistrati in termini molto molto generici ed allusivi… è vero che ci sono esempi eclatanti di malagiustizia come nel caso Tortora, il famoso ammazza-sentenze Carnevale, ecc. Ma questo non ti dà il diritto di sparare contro i magistrati. RISPETTA LA MAGISTRATURA CIALTRONE! se il nostro Paese non è ancora completamente fottuto è solo merito di molti magistrati con un grande senso del dovere e dello stato. Alcuni, nel peggiore dei casi sono stati fatti saltare in aria, altri un po’ più fortunati sono stati “semplicemente” messi a bada, ma sono convinto che ancora tantissimi lavorano affinchè anche in Italia la legalità non rimanga un’idea…
Commento di Emmanuele C — 12 Marzo 2007 #
Io il Pannella Giacinto detto Marco l’ho votato illo tempore. Per questo posso dire che avevano ragione quanti, gia’ all’epoca, dicevano che era un buffone. Io mi ci incazzavo, perche’ il Panna era l’unico che strepitava contro il regime, l’informazione asservita, i ladri di partito. Poi il bevipiscio antiladri e’ approdato alla corte di Berluscone, che ovviamente niente aveva a che vedere con i ladri di partito, con l’informazione irregimentata, con i regimi piduisti e/o fascisti.
E adesso il bersaglio del pisciopanna, tra tutti quelli a disposizione? Lo statuto dei lavoratori e l’art. 18, i giudici, etc. etc. E il pisciopanna pacifista? E il pisciopanna bipartitico, che vuole due partiti all’americana e poi sta sempre li’ a rompe coi radicazzi?Lassamo perde. Sarebbe forse ora, giunti a certi livelli di degenerazione umana, che si desse retta al pisciopanna e lo si prendesse sul serio almeno in una cosa, e un’anima pia gli somministrasse l’eutanasia. Staccategli la spina.
Commento di Pisciopanna E Sai Cosa Bevi — 12 Marzo 2007 #
spara pure le tue cazzate da leccatore di culo della magistratura. probabilmente non ci hai mai avuto a che fare e, quindi, non sai di cosa parli. e sarebbe molto educativo l’averci a che fare per te e per quelli come te. ma non permetterti di mettere assieme chi ha fatto morire Tortora (e come sanzione ha ottenuto essere eletto al c.s.m.) con un galantuomo come carnevale (che il C.S.M., con grande fatica, é stato costretto a riammettere nel ruolo della magistratura visto che i processi poitici contro di lui si sono risolti in un assoluzione, hai capito deficente: ASSOLUZIONE!).
Commento di robi — 12 Marzo 2007 #
Un galantuomo come Carnevale, molto apprezzato da Berluscone e dai suoi azzeccagarbugli galantuomini, quelli che facevano le leggi per il padrone nel Parlamento italiano, pagati con i soldi degli italiani vittime della mafia e con i 500 miliardi del loro padrone mafioso. Piace tanto il galantuomo Carnevale, che gli azzeccagarbugli berlusconati gli hanno fatto la legge ad hoc, per riaverlo in Cassazione. Evidentemente tra galantuomini (Berluscone, Carnevale, Andreotti, Toto’ Riina e altre vittime delle toghe rosse) e annessi azzeccagarbugli ci si da’ sempre una manina, non ci si abbandona mai, e’ tutta una grande famiglia.
Commento di Galantuomini A Carnevale — 12 Marzo 2007 #
“Un galantuomo come carnevale”. Lo stesso che chiamava Falcone “un cretino”, o assieme a Borsellino “i dioscuri con una professionalità pari allo zero”, o dopo il tritolo si vantava di non rispettare “certi morti”. Un assoluzione non equivale ad un attestato di galanteria.
Commento di Niko — 12 Marzo 2007 #
Per fortuna quando tutto sembra perduto qualcuno della comunicazione comincia ad esporre ….se i superstiti della moralità non si uniranno e faranno sentire alta e forte la loro voce perderemo l’ultima possiblità,siamo rimasti pochissimi ma possiamo diventare nulla.
Commento di marisa — 13 Marzo 2007 #
Metto qui un articolo interessante su come è stata svenduta l’Italia,non è immediato come un video ma può essere utile per ricostruire:
http://www.disinformazione.it/svendita_italia2.htm
Commento di marisa — 13 Marzo 2007 #
@ Marisa
consiglio:lascia perdere..se vai dietro ai deliri di quel mitomane ne esci pazza..:-) !
Commento di altro Fabio — 13 Marzo 2007 #
Fra tutti i video disponibili sull’Oligarchia/Nomenklatura, questo secondo me è uno dei più inquietanti. Qui Pannella non è “arrogante” nel senso comune del termine; non è difeso da nessun antidemocratico servizio d’ordine; si mostra disponibile a un dialogo formalmente civile; nel contempo è palesemente seduto sul suo potere e riconosce senza alcun pudore di essere al soldo di qualcuno, come da elettrice so dal 1994, dopo aver votato Taradash perché ero favorevole alla sua campagna antiproibizionista. E mi è rimasta scolpita l’immagine della Bonino (una delle nostre politiche considerate migliori, no?), che poco dopo le elezioni del 9 aprile ha dichiarato in televisione: “Be’, se c’è ancora la legge Cencelli, almeno che si applichi anche a noi!”.
Commento di Giulia — 13 Marzo 2007 #
Quando parla Pannella io capisco la metà, quando va bene:
i concetti partono dalla mente sua ma non arrivano alla mia. Ora dato che il flusso dovrebbe essere:
1)Cervello di pannella
2)Passaggio Cervello di pannella- bocca di Pannella
3)Bocca di Pannella-orecchie mie
4)Mie orecchie-mio cervello
Dove sta il buco nero???
Comincio a sospettare (con poca modestia) che il problema stia nei primissimi passaggi. E soprattutto:
Panella ma tu vuoi realmente farti capire??
Commento di Romualdo Grillo — 17 Marzo 2007 #
W Pannella, abbasso voi qualunquisti giustizialisti senza idee.
Commento di Alex — 26 Maggio 2007 #
Al di là degli insulti e delle cazzate, dov’è la sostanza della critica?
Sta tutto nel “combattere la partitocrazia standoci dentro”?
(mi sembra di essere tornato a 14 anni quando si commentava la scritta sui CD: “questo album è stato fatto senza compromessi con le majors”)
Dov’è il problema, farsi pagare da Berlusconi? I suoi soldi sono sporchi? E quest’anno che li abbiamo chiesti al PD invece va bene?
Vi ricordo che il partito radicale è l’UNICO in questo paese che prende i rimborsi elettorali per quello che effettivamente a speso, perchè nessun altro lo fa?
Perchè non chiedete a Di Pietro o a un altro dei vostri eroi di smetterla di taroccare i bilanci per intascarsi i nostri soldi? (tra l’altro proprio l’Italia dei Valori, un “partito” che per statuto ha Di Pietro segretario e sua moglie Tesoriere.)
Comunque, c’è chi tra i propri principi ha il rispetto della legge e chi no.(Di Pietro non sa neanche cosa significhi)
Commento di jacopo — 18 Dicembre 2008 #