Put off
Marzo 14, 2007 on 12:21 pm | In Politica |
“La Russia ha già avuto governanti di questa risma. Ed è finita in tragedia. In un bagno di sangue. In guerre civili. Io non voglio che accada di nuovo”.
Anna Politkovskaja
Ieri e oggi lo spregevole individuo di nome Vladimir Putin è in visita a Puffonia. Stringe mani, anche di testimoni di dio. Accenna sorrisi. Riceve onori. Parla di gas e petrolio. Elenca le conquiste nei campo dello sviluppo economico e della stabilità della democrazia. Risponde alle rituali, sommesse domande sui diritti civili. Sempre pronto a rinfacciarci che in fondo la Mafia è un’invenzione italiana. La Russia di oggi è uno Stato dominato da un’oligarchia mafiosa che lucra su ogni affare e tiranneggia un popolo. Il Kgb fornisce uomini e mezzi. Putin fa da supremo garante. Ma non si può dire. Se lo dici in Russia, ti sparano. Se lo dici in Europa, ti prendono per uno che non capisce come gira il mondo. Ancora la chiamano realpolitik o ragion di Stato. In realtà è un’evoluzione del crimine organizzato. Significa che il denaro, il gas e il petrolio sono più importanti della vita umana, per esempio degli oltre duecentomila ceceni uccisi in dieci anni, o degli oltre duecento giornalisti massacrati insieme alla libertà di informazione. Non so voi, ma io per queste cose ancora ci soffro e m’indigno.
Poi c’è chi ci mette del suo. Per esempio i governanti di Puffonia. Il Buffone qualche anno fa garantì che il genocidio ceceno era una “leggenda”, essendo Putin un sincero democratico. Poi si scoprì che era interessato alla distribuzione del gas russo in Italia: soldi sicuri e senza sforzo. Romano Prodi ieri l’ha superato, dichiarando che con l’ex colonnello del Kgb, un criminale di Stato, ha una totale convergenza di pensiero, “una visione comune che va ben oltre la politica”. Che bassa stima questa gente deve avere di sé. E che precisa valutazione delle facoltà morali e intellettuali dell’uditorio.
Per non dimenticare, qui trovate l’ultima intervista di Anna Politkovskaja alla Stampa
Poat scriptum
Questa sera sarò a Lecco a “moderare” un dibattito. Se i ragazzi che l’hanno organizzato me lo permetteranno, benché non sia strettamente inerente al tema della serata, leggerò un testo di Anna Politkovskaja.
12 Commenti »
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Sono contento che ti sia ricordato della Politkovskaja in quest’occasione, in pochi l’hanno fatto, avevo avuto occasione di incontrarti proprio davanti all’ambasciata a Milano.
Commento di Francesco Bianchi — 14 Marzo 2007 #
X Niko: al di là della opinione che la giornalista si fosse fatta su Putin e che ognuno può contestare, l’apprezzavo perchè nei suoi libri descriveva più che altro fatti, nomi e date e questi sono meno contestabili.
Commento di Francesco Bianchi — 14 Marzo 2007 #
Sul capitolo cecenia nulla da dire. Una brillante e coraggiosissima reporter di cui ho apprezzato libri e articoli. Sull’uso strumentale anti-putin guidato dal criminale Berezovskij, rientrante in una complicata battaglia tra oligarchie, stato e servizi segreti, invece il capitolo è a parte.
Commento di Niko — 14 Marzo 2007 #
Non c’è molto da dire, solo:
Anna Politkovskaja - La Russia di Putin
Questo libro andrebbe usato come approfondimento nelle scuole di oggi.
E’ solo grazie a queste altre situazioni che un onesto cittadino italiano può ritenersi, tutto sommato, felice di stare in Italia.
Grazie Anna per quello che hai dato.
Commento di Fabio — 14 Marzo 2007 #
Impietrito vi segnalo questo articolo…
Ecco le “guinee” del mondo, eccole sparire per sempre. Ecco in quanto poco tempo ormai le ultime voci di culture millenarie devono lasciare posto ad un’unica insolente voce, quella dell’edonismo più materiale e ignorante.
E noi siam qui a parlare di Dico sì e Dico no… ci hanno già preso tutto. “Ci hanno davvero preso tutto!”
Propongo la casetta arroccata tra le scavatrici come sede ad honorem di QuiMilanoLibera !!
un abbraccio
Commento di Francesco Baraggino — 14 Marzo 2007 #
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2007/03_Marzo/13/casacina.shtml
questo il link dell’articolo che oggi non mi riesce di linkare normalmente al post!!
pasiensa!
Commento di Francesco Baraggino — 14 Marzo 2007 #
Putin, Bush, Berlusconi, Prodi, Blair ……
Essere ottimisti! IMPOSSIBILE!
Commento di Maurizio — 14 Marzo 2007 #
Uno dei problemi che compare dallo scritto della giornalista è che la gente non si scandalizza più,non se la prende più per centinaia di morti dovuti alla repressione e accetta tutto senza replicare.
Qual è la tecnica attraverso cui hanno raggiunto questi risultati?
Da quello che ho sperimentato è un avvelenamento lento di cui pochi si accorgono perchè proviene da persone che si sono scelte e di cui si ha stima per la posizione che ricoprono o perchè in principio condividevano il tuo stesso modo di pensare o i tuoi stessi scopi.
A livello di gente qualunque il processo consiste nel somministrare piccole dosi di veleno facendogli capire che anche nelle piccole cose non riusciranno mai ad averla a vinta :a questo punto la grossa battaglia non si combatte più…è gia vinta.
Mi stupisco di come le persone accettino di essere vessate nelle piccole cose senza replicare anzi aumentando ancora di più l’asservimento a certi ambienti…l’ultimo passo che alcuni raggiungono è diventarne loro stessi i difensori perchè così condividono quel potere che non hanno mai avuto.
Per me eliminare certi pericoli sarebbe ridare alla gente quella fiducia nelle proprie capacità e quel rispetto di sè che ha perso.
Commento di marisa — 15 Marzo 2007 #
Ciao Piero! Ti abbiamo dedicato un video!
Commento di Utopia — 15 Marzo 2007 #
A mio parere la battaglia sarà molto dura e di esito incerto.
Il condizionamento da parte del potere Economico, Politico, Religioso , è stato applicato e perpetrato da sempre in maniera dura e continua.
Oggi che un barlume di speranza potrebbe venirci dalla rete, non ci sono i numeri e manca la cultura per poter iniziare a cambiare le cose.
Ho parlato con molti giovani di varia estrazione sociale e ne ho ottenuto un quadro piuttosto sconsolante della percezione e dell’utilizzo dell’enorme potenziale della rete.
Oggi abbiamo uno strumento enormemente potente che è Internet , in grado di far “Aggregare” centinaia di migliaia o milioni di persone e mobilitarle con un solo clik, ma non c’è ancora coscienza di questo , non abbiamo un “Focus” un obiettivo preciso su cui puntare.
Si creano Portaloni e comunità per andare a “trombare” , Messengers e altre stronzate, ma pochi utilizzano per informarsi .
La rete potrebbe essere un ottimo strumento di democrazia “Diretta” se avere una connessione ADSL ed un istruzione adeguata fosse un diritto nel ns paese, purtroppo invece così non è, e stanno alterando già la neutralità della rete:
http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1523528
http://it.wikipedia.org/wiki/Neutralit%C3%A0_della_Rete
http://www.youtube.com/watch?v=7lfnnj_FnJA
http://www2.esperia.com/streaming_rocketboom/
Cambiare le cose è possibile , noi nella nostra piccola parte e fornendo il nostro contributo lo stiamo già facendo.
Commento di Aristofele — 18 Marzo 2007 #