L’intervista

Marzo 15, 2007 on 12:45 pm | In Informazione |


Pietro Caltagirone

La notizia è questa: viviamo nel Seicento di Manzoni. L’ossequio al potentucolo di turno è la regola. Il quieto vivere è l’ambizione. Il conformismo è il precetto. Chi non ci sta è identificato come un individuo socialmente pericoloso. Un provocatore. Da rieducare in fretta. Ieri sono andato a Lecco, dove ho moderato un dibattito sui conflitti di interesse. E ho raccolto questa piccola storia di ordinaria bassezza.
Duccio, il ragazzo di diciotto anni che con i grillini lecchesi ha organizzato la serata, qualche giorno fa ha chiesto un’intervista al direttore dell’azienda ospedaliera lecchese, il dottor Pietro Caltagirone, formigoniano in carriera. L’intervista viene accordata. Duccio si presenta con due sue amiche. Il dottor Caltagirone parla per quaranta minuti davanti alla videocamera. Durante l’intervista prende atto che i ragazzi non sono venuti ad omaggiarlo. Sono informati sul suo passato. Compresi i suoi diversi processi penali e amministrativi per gravi imputazioni. Hanno letto la sentenza definitiva che lo condanna a due anni per falso e abuso d’ufficio, in un contesto torbido di interessi personali e favoritismi al Niguarda di Milano. Gli rivolgono perfino domande non compiacenti: inaudito. Caltagirone risponde, cerca di rimanere freddo, gli si inturgidisce e arrossa soltanto un po’ il collo per lo sdegno. Nella conversazione si parla di questione morale, deontologia professionale, rapporti fra aziende sanitarie e partitica, criteri delle nomine ai luoghi di comando. Lecito, in un paese normale. Non nell’Italia di don Rodrigo e don Abbondio. Al momento dei saluti infatti l’intervistato ha un ripensamento e intima ai ragazzi: questa intervista non potete pubblicarla, Io non vi rilascio la liberatoria. Non s’è piaciuto e se l’è presa con lo specchio.
I ragazzi lo rassicurano e se ne vanno. Ma la storia ha uno strascico. Il giorno dopo il dottor Caltagirone si premura di telefonare al preside del liceo frequentato da Duccio. Gli racconta di aver accettato l’intervista solo perché gli era stata presentata come un’esercitazione scolastica: e dunque - nella sua testa di manager ciellino - doverosamente innocua, anzi compiacente. Fa la vittima. E poi rinnova l’intimazione: quella registrazione non deve essere pubblicata in alcun modo. Il preside, non proprio un cuor di leone a quanto sembra, convoca Duccio e, anziché fargli i complimenti, gli ordina di scrivere una mail che esoneri la scuola da qualsiasi coinvolgimento. Alla fine la liberatoria l’ha dovuta rilasciare l’intervistatore, reo di aver rivolto alcune domande non gradite a un direttore generale pregiudicato. Per fortuna Duccio è un allievo indisciplinato e non metterà a frutto questa lezione di “umiltà”. Il Tg4 può attendere.

40 Commenti »

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  1. lo dico sempre..questo è un mondo alla rovescia caro Piero…..proprio un mondo alla rovescia…è un miracolo che ci siano giovani come Duccio

    Commento di Eliana — 15 Marzo 2007 #

  2. Facciamo quello che possiamo, almeno nel nostro piccolo, poi si vedrà…..speriamo in bene

    www.stefanoamato.blogspot.com

    Commento di Stefano — 15 Marzo 2007 #

  3. non ho parole… che schifo, che tristezza…

    bravo Duccio, continuiamo a lottare

    Commento di ugasoft — 15 Marzo 2007 #

  4. Grande Piero. Grazie ancora per ieri sera!Ti farò sapere per il filmino! Alla prossima. Duccio!

    Commento di Duccio — 15 Marzo 2007 #

  5. Bravo Duccio, un vero peccato non poter vedere l’intervista …. (ma avete provato a minacciare il dottor Caltagirone di venderla a Fabrizio Corona ?).
    Raccomando comunque a tutti la prudenza: per aver scritto su un blog, tra l’altro, “doroteo dallo stomaco di struzzo” si può venire condannati per diffamazione ! La storia è apparsa oggi su Megachip col titolo “Condannato per eccesso di ironia” e si trova all’indirizzo: www.megachip.info/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=3611

    Commento di Raffaele — 15 Marzo 2007 #

  6. Bravo Duccio

    Commento di Marco B. — 15 Marzo 2007 #

  7. Bisognerebbe pagare degli extracomunitari per rompere le gambe a qualcuno.

    Commento di Valerio Bettega — 15 Marzo 2007 #

  8. L’episodio di Mastella ad anno zero, in crisi contro un ragazzino di vent’anni, dimostra la difficoltà dei nostri eroi a discutere le loro malefatte con chiunque. Sono forse convinti di essere ai bei tempi della pravda russa, dove l’unico organo di stampa era gestito dal governo. Anche questo è un segnale che qualcosa sta cambiano anche nella mentalità dei giovani. C vuole poco per capire che i nostri interlocutori sono mostri dai piedi i argilla.

    Commento di Gianni — 15 Marzo 2007 #

  9. Che.
    Schifo.

    Commento di Nanni — 16 Marzo 2007 #

  10. Bravo Duccio, sappi che noi siamo con te!

    Un molte grazie anche a Piero per la sua impagabile presenza; serata veramente interessantissima e da ricordare.

    Commento di Alessandro B — 16 Marzo 2007 #

  11. Bravo Piero,
    da poco seguo il tuo blog e l’ho messo tra i miei preferiti.
    Volevo farti i complimenti per quello che fai e come lo fai.

    A presto

    Commento di Giampiero — 16 Marzo 2007 #

  12. Il problema è che per averli così fanno la selezione al contrario partendo dal basso….io avevo ancora fiducia di alcuni luoghi sacri d’Italia che alla necessità consigliavo perchè almeno si studiava….ho scoperto che anche a questo livello si confezionano porcate visibili a occhio nudo,solo che non tutti le capiscono e a quei livelli ci si gioca la pelle.

    Commento di marisa — 16 Marzo 2007 #

  13. La colpa è dello specchio…

    Da non perdere la storia di Duccio, diciottenne liceale lecchese, che è andato a intervistare Pietro Caltagirone (direttore dell’azienda ospedaliera lecchese, formigoniano DOC, luminoso esempio del livello di marcio diffuso a cui è ridotto il nostr…

    Trackback di OneMoreBlog — 16 Marzo 2007 #

  14. Bravissimo Duccio, ma non c’è proprio modo di vederla o almeno ascoltarla questa intervista?
    Avanti così comunque in un Italia rimasta al Seicento, per alcuni aspetti. Altro che paese normale. E naturalmente grazie a Piero Ricca che ce l’ha proposta.

    Commento di Frank57 — 16 Marzo 2007 #

  15. Qualche numerino “puntiglioso” ;-)

    …la Corte dei Conti, ovvero il guardiano del contribuente che sulla vicenda del Niguarda, accerta un danno di duemilionitrecentottantasemila euro e ventuno centesimi, e sequestra cosi un quinto dello stipendio dei responsabili dell’appalto, altre nove persone. Pende su Pietro Caltagirone una richiesta di rinvio a giudizio per abuso d’ufficio e falso e non solo, Caltagirone ha già una condanna a due anni in secondo grado per avere truccato altri appalti per l’informatizzazione sempre all’ospedale Niguarda. Ho tentato di chiedere al presidente della regione come mai Caltagirone sia stato promosso direttore generale dell’ospedale di Lecco.

    Da :unoenessuno.blogspot.com

    putroppo il link di Report :
    http://www.report.rai.it/2liv.asp?s=217

    Report “Mafia corruzione e clientele”

    mi da ……Not Found
    The requested object does not exist on this server.

    Commento di Aristofele — 16 Marzo 2007 #

  16. ….eppoi,….invece di dare solo confortanti pacche sulle spalle al povero Duccio,….perche non rimediare un indirizzo mail dello sventurato Caltagirone cosichè potergli porgere “TUTTI” quanti noi un coloroso e affettuoso rigraziamento per questo suo “eseplare” comportamento ,….magari in allegato includere anche la sentenza che lo riguarda?? :-) )))

    Commento di Aristofele — 16 Marzo 2007 #

  17. Oggi sono proprio odioso……:

    http://www.ospedale.lecco.it/palazzina_amm/dett_reparti/caltagirone.htm

    Dott. Pietro Caltagirone :

    dir.generale@ospedale.lecco.it

    Commento di Aristofele — 16 Marzo 2007 #

  18. Sono ignorante in diritto.
    Qualcuno sa dirmi come funziona la questione delle liberatorie? o magari indicarmi un link?
    In vari servizi, ad esempio nella trasmissione “report”, è accaduto spesso che gli intervistati si lasciassero scappare qualcosa di troppo, eppure tutto è stato mandato impietosamente in onda.
    Nel caso di Duccio invece, la mancata liberatoria impedisce la divulgazione. Forse quelli di report la fanno firmare ad inizio intervista?

    Commento di Romualdo Grillo — 16 Marzo 2007 #

  19. Non ne so nulla neanche o di liberatorie, ma credo pure io che se la facciano firmare ad inizio intervista. Il cavillo è nel diffondere il filmato “di mano in mano” per una informazione più libera, ancora meglio facendoselo rubare in modo che non si è responsabili della diffusione ma gli interessati possono dire che sono montaggi artificiali. In ogni caso grazie Duccio ;-)

    Commento di Luca Rosso — 17 Marzo 2007 #

  20. Sull’esempio di Duccio, ho scritto direttamente a Bernardo Iovene, ottimo giornalista di Report.
    Questa è la mail
    *********************************
    Come ti regoli con le liberatorie? Le fai firmare ad inizio intervista? Ti è mai capitato che dopo l’intervista, l’intervistato ti dicesse “butta via l’intervista, non mi sono piaciuto, non ti autorizzo a diffonderla?”
    La cosa è capitata a un intraprendente ragazzo di Lecco, a nome Duccio, che ha intervistato un dirigente di ente pubblico.

    L’intervista ora giace non pubblicata nel computer di Duccio.
    *****************

    Vediamo se risponde….

    Commento di Romualdo Grillo — 17 Marzo 2007 #

  21. Grazie, era importante dare eco a questa vicenda, si ha bisogno d’incoraggiamento per non perdere l’illusione di poter cambiare le cose.

    Commento di benedetta — 18 Marzo 2007 #

  22. Non so se ci azzecca ….. :-)

    http://www.mancoc.it/liberatoria.htm

    LIBERATORIA PER FOTOGRAFI, VIDEO OPERATORI, GIORNALISTI E OPERATORI DELLA COMUNICAZIONE, MODELLE, MODELLI

    Art. 97 - Non occorre il consenso della persona ritrattata quando la riproduzione dell’immagine è giustificata dalla notorietà o dall’ufficio pubblico coperto, da necessità di giustizia o di polizia, da scopi scientifici, didattici e culturali, o quando la riproduzione è collegata a fatti, avvenimenti, cerimonie di interesse pubblico o svoltisi in pubblico. Il ritratto non può tuttavia essere esposto o messo in commercio, quando l’esposizione o messa in commercio rechi pregiudizio all’onore, alla reputazione o anche al decoro della persona ritrattata.

    …..pregiudizio all’onore, alla reputazione o anche al decoro della persona ritrattata ????!!!!!

    Ma che volete che sia mai !!!!!

    Ne abbiamo più di ventuno in Parlamento!!!!

    Uno che ha già una condanna a due anni in secondo grado per avere truccato altri appalti per l’informatizzazione sempre all’ospedale Niguarda e sia implicato in un danno per la colletività di un danno di duemilionitrecentottantasemila euro e ventuno centesimi…….

    Altro che percona decorosa e onorevole,…….SANTO SUBBBBITO !!!!!

    …ecchecazz …!!!

    Commento di Aristofele — 18 Marzo 2007 #

  23. Azz….un lapsus :-)

    Avevo scritto “percona” ……masi vede che avevo in mente quel nobile animale di cui non si butta via niente ….

    :-)

    Commento di Aristofele — 18 Marzo 2007 #

  24. …..ho amchi blpobmemi col la barradello spazio….

    SaRA’ meghlio che vi salutU tutto…quantiu…:-(

    Cmq non solo gli attestati di stima sono utili,….lo sono molto anche i motori di ricerca.
    Quindi sarebbe bello se tutti i “commentatori” di questo ( a mio parere) utilissimo Blog concedessero un pochino del loro tempo nella ricerca e nell’ampliamento delle fonti, notizie e documenti relative all’argomento trattato.
    Un piccolo e prezioso contributo di ognuno per rendere più interessante ed incisivo questo spazio.

    Commento di Aristofele — 18 Marzo 2007 #

  25. Grazie Aristofele,
    mi chiedevo infatti come si regolassero i paparazzi….

    bernardo Iovene mi ha gentilmente risposto, mi ha anche chiesto di mantenere privato il nostro scambio di email, lo capisco.

    Io comunque ho fatto un minimo di ricerche:
    qui trovate una descrizione delle le
    ggi che regolano la libertà di stampa.

    http://www.protagonistiweb.com/varie/cento/art.%2027-12-97.asp

    In pratica se dici la verità sei al riparo da querele, ma guardate cosa può succedere se non riuscite a provare che ciò che dite e vero e il vostro “avversario” e ricco e potente: ecco l’incredibile vicenda di Marco Travaglio e Previti

    http://www.berluscastop.it/pcampoli/000104-menzogne.htm

    Commento di Romualdo Grillo — 18 Marzo 2007 #

  26. Non preoccuparti, Pietro, per me resti sempre un bell’uomo. Lidia.Z.

    Commento di Lidia.Z. — 12 Aprile 2007 #

  27. grande duccio !!!!!!!

    Commento di alex b. — 18 Maggio 2007 #

  28. […] Eravamo in attesa della querela di Emilio Fede e invece è arrivata quella di Pietro Caltagirone. Il mio amico Duccio mi ha comunicato oggi di essere stato convocato dai solerti carabinieri di Lecco per vedersi notificata una querela per diffamazione, estesa anche a me. La colpa di Duccio? Aver diffuso un volantino sul curriculum giudiziario del direttore dell’ospedale della sua città. La mia? Aver scritto questo articolo sul blog. Così la giustizia lecchese, che immagino intasata di gravi questioni, dovrà occuparsi anche dell’onore di Caltagirone. Il magistrato di turno studierà i documenti, compulserà il codice e deciderà se avviare il proicedimento. Intanto può essere sottolineato che i fatti riportati sono veri. Vera è la condanna definitiva comminata a Caltagirone. Vero il rifiuto di Caltagirone a pubblicare l’intervista rilasciata a Duccio. Vera la telefonata al preside della scuola dove Duccio studia per accertarsi che l’intervista non fosse pubblicata. Vero il dominio dei partiti del centrodestra e di Comunione e Liberazione sulla Sanità lombarda. Vero che i pubblici funzionari in un paese civile dovrebbero dare il buon esempio ed essere al di sopra di ogni sospetto. Vero che la credibilità delle istituzioni pubbliche è svilita dall’indifferenza alla questione morale nella selezione della classi dirigenti. Vera la nostra indignazione e la nostra volontà non di diffamare bensì di informare. Vero, prima di ogni cosa vero che il potente che denuncia un diciottenne rivela tutta intera la sua natura. Per questo solo atto, io al posto di Caltagirone proverei vergogna. Ma il sentimento della vergogna è un lusso, di questi tempi. Traformeremo la querela in un boomerang. Una bella manifestazione a Lecco a questo punto s’impone. Può esser l’occasione per fare chiarezza sulla gestione della Sanità lombarda, oltre che per difendere la libertà di espressione. Che è libertà di critica o non è. Per la libertà di applauso, infatti, bastano i cortigiani. […]

    Pingback di Piero Ricca » Ti denuncio! — 31 Maggio 2007 #

  29. Grande Duccio…RESISTI RESISTI RESISTI!!!

    Commento di Marco — 31 Maggio 2007 #

  30. GRANDE DUCCIO! MA IL VIDEO POSSIAMO AVERLO?

    Commento di pippo — 31 Maggio 2007 #

  31. Sono d’accordo con voi, ma sara’ durissimo combattere con un NARCISO come Pietro C.
    Il suo disturbo della personalita’ e’molto grave,la sua idea di onnipotenza e’elevata e non a caso si allea con i suoi potenti e terribili simili.E’ spietato (senz’anima)con chiunque lo trovi in errore,poiche’ un NARCISO e’ convinto di non sbagliare mai.Non scoraggiatevi pero’, lottate,non dovete subire il danno da chi socialmente e’ un pericolo per l’umanita’.Io lo
    compatisco perche’ e’ dannato proprio da se stesso, e vive male.Questa e’ la mia opinione.
    I latini dicevano: Cogitationis poenam nemo patitur. Nessuno puo’ essere punito per quello che pensa.Lidia

    Commento di Lidia Z. — 12 Agosto 2007 #

  32. […] Perché la Procura della Repubblica di Lecco mi ha inviato un avviso di garanzia per questo reato? Perché non ho accettato un suo invito a presentarmi per un “tentativo di conciliazione” con il signor Roberto Caltagirone, che mi ha querelato per diffamazione. Perché il signor Caltagirone, presidente dell’Asl di Lecco e pregiudicato per abuso di ufficio e falso, mi ha querelato per diffamazione? Perché ho scritto questo articolo, poi accluso a un volantino con gli estremi della condanna, diffuso a Lecco dal mio amico Duccio, querelato anch’egli. E’ stato davvero esperito il tentativo di conciliazione? No. Lo so perché Duccio c’è andato e s’è trovato a rispondere soltanto alle domande di un luogotenente di polizia giudiziaria. Era un obbligo accettare l’ “invito” a comparire? Non non lo era, tant’è vero che nell’ “invito” notificatomi dai Carabinieri non si faceva menzione di alcuna sanzione in caso di assenza. E’ normale che per effetto di una querela, sia pure sporta da un personaggio così prestigioso, si venga immediatamente convocati per conciliare? Non lo è. Anzi, le querele di un normale cittadino normalmente non vengono nemmeno prese in considerazione. Prima ancora: è fondata la querela sporta dal signor Caltagirone? A colpo d’occhio si intuisce di no. Abbiamo raccontato semplici fatti. Non è colpa nostra se questi talvolta possano risultare offensivi. Sicché quella querela era ed è da archiviare senza indugi. Invece la pubblica ministera lecchese, prima ancora di archiviare la pratica o chiedere il rinvio a giudizio, mi ha spedito una bell’informazione di garanzia per violazione di un obbligo insussistente. Non ho motivi per ritenere che sia in malafede; non grido al complotto della magistratura faziosa e politicizzata. Mi limito a criticare specifici provvedimenti. Questa è una delle differenze fra la masnada berlusconiana e le persone serie. Il 19 settembre sarò a Lecco a condurre un incontro pubblico con Marco Travaglio. Può esser l’occasione per ricordare due semplici concetti: 1 I pregiudicati per reati contro la pubblica amministrazione devono essere cacciati dalla pubblica amministrazione. 2 La libertà di espressione è inviolabile. E nessuno deve farsi intimidre da una querela. Che è un segno di arroganza se proviene da chi ha tutti gli strumenti per rispondere alle critiche in sede di dibattito pubblico. […]

    Pingback di Piero Ricca » L’invito obbligatorio — 23 Agosto 2007 #

  33. Vorrei scrivere una mail al preside della scuola di Duccio, tanto per informarlo che non gradisco il suo atteggiamento (è un dirigente pubblico, nostro dipendente !). E’ possibile ?

    Michele

    Commento di Michele Pinassi — 24 Agosto 2007 #

  34. Sapete che vi dico ?
    Che ciò che brucia di più, al potentucolo di turno, è che un RAGAZZO GLI HA DATO UNA SONORA LEZIONE DI CIVILTà.
    Bravo Duccio !!!!
    Carlo

    Commento di Carlo69 — 26 Agosto 2007 #

  35. […] Pietro Caltagirone, insomma, politicamente vicino al compare Formigoni, a Comunione e Liberazione ed alla maggioranza politica lombarda, ha di fatto dubato denaro pubblico. Ma è rimasto al suo posto. Il fatto recente, ben spiegato ancora una volta da Piero Ricca, riguarda un ragazzo di diciotto anni che ottiene un’intervista da Caltagirone. Le domande del ragazzo, evidentemente, sono un po’ scomode: riguardano il recente passato ed i reati commessi. Così il pregiudicato nega la liberatoria per la ripresa appena effettuata. Il giorno dopo fa di più, minacciando il preside della scuola, il quale chiede al ragazzo di esonerarlo da ogni responsabilità. Il ragazzo esegue, ma distribuisce un volantino che parla della vicenda. Piero Ricca, venuto a conoscenza dell’episodio, ne parla sul suo blog e (sorpresa!) viende querelato per diffamazione, insieme all’intervistatore, dal dirigente pubblico lombardo con la coscienza sporca come la fedina penale. E la cosa, come spesso avviene in questi casi, ha assunto caratteristiche quantomeno singolari, negli ultimi giorni. […]

    Pingback di Pregiudicato e arrogante | Le Arti del Falcone — 29 Agosto 2007 #

  36. Duccio e Piero: non mollare mai.
    La Nazione ha tanto bisogno di gente come voi che rimette i limiti dove dovrebberò essere.
    Non mollare. E non pensare che siete soli!
    Forza!

    Commento di Franck Duhamel — 3 Settembre 2007 #

  37. Forza ragazzi, non mollate! Come vi ho gia’ detto i NARCISI (cioe’ coloro che sono “disturbati” dalla propria convinzione di onnipotenza) sono diabolici e pericolosi.
    Vanno combattuti con la “Legge”, la’ dove non e’ in accordo, ma sopratutto con la informazione pubblica.Si vergognano di cio’ che vedono scritto su di loro ed hanno il vizio di rimuovere gli errori commessi. Diffondete a piu’ non posso queste notizie, tutelatevi se possibile, ma informate,informate,informate!Prima o poi qualcuno
    piu’ potente di Pietro Caltagirone, si “secchera’”
    di avere un’alleato cosi’ (onestamente)scoperto,da trovarlo scomodo.E’ la legge della giungla.Quindi coraggio. Lidia Z.

    Commento di Lidia Z. — 10 Settembre 2007 #

  38. grazie Piero , bravo.

    Ho messo il tuo blog tra i siti preferiti.
    Grazie Duccio…continua a pensare con la TUA TESTA …LA LEZIONE DEL’ ATTIMO FUGGENTE’ E’ SOLO
    AGLI INIZI…CARPE DIEM RAGAZZI.

    UN CARO SALUTO A TUTTI
    mARCO

    Commento di mARCO — 30 Dicembre 2007 #

  39. Non mollate Piero e Duccio, vi prego. Io l’ho conosciuto personalmente, per lavoro e vi garantisco che Pietro Caltagirone e’ l’arroganza
    fatta persona,UN NARCISO PERICOLOSO,alleato di personaggi squallidi come Formigoni,bestie con bestie.AMORALI TOTALMENTE, incapaci, poveri loro,
    di “provare” qualcosa di umano, vittime del loro
    disgraziato senso di onnipotenza.
    Sono un danno per il sociale, vanno smascherati.
    Abili parlatori,ma nient’altro. In realta’ sono dei sacchi vuoti avidi solo del potere e di “apparire” puliti.Pero’ si ricordino che la gente non e’ scema e che la prepotenza, anche se
    finemente nascosta, si vede.Voi continuate a diffonderlo, caro Duccio e Piero, perche’ non siete soli.Lidia Z.

    Commento di Lidia Z. — 14 Gennaio 2008 #

  40. UN GRANDE DUCCIO!!!!!la verita gli fa male pensate in che mondo viviamo!!che gente ragazzi meno male ce internet e svegliate l’altra gente e questo il nostro compito diffondere!!!!cmq meravigliosi e sempre FORZA PIERO RICCA!!!IL MIGLIOR GIORNALISTA AL MONDO!!!

    Commento di manuel75ts — 22 Giugno 2008 #

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