Ferruccio De Bortoli/2

Marzo 21, 2007 on 10:05 pm | In Informazione |

Ferruccio De Bortoli è un bell’uomo. Ha intensi occhi azzurri, un portamento elegante e, considerato il contesto, un’apprezzabile temperatura del sangue. Me ne sono reso conto tre ore fa, alla libreria Feltrinelli di piazza Duomo, a Milano. Prima che iniziasse una conferenza sull’attualità politica francese, senza dar disturbo agli astanti, lo abbiamo intercettato con gli amici di Qui Milano libera, Franz Elia Frederik e Diego, armato dell’immancabile videocamera. Avevo stampato in corpo 42 due domande per lui: una sulla correttezza etica della scelta di presenziare a un incontro pubblico con un mafioso prescritto come Andreotti, l’altra sul motivo del suo silenzio allorché quel mafioso prescritto ha evocato la figura di Michele Sindona, omettendo di ricordare la sua condanna come mandante dell’omicidio Ambrosoli.
Ebbene, Ferruccio De Bortoli dapprima ha tirato dritto, poi si è fermato e ha replicato. Il siparietto è tutto filmato e sarà presto on line. Ve ne anticipo il senso. De Bortoli sostiene di avermi già risposto per email. Ma io ho obiettato che ero lì proprio perché le sue lapidarie risposte mi sono sembrate evasive. A quel punto ha puntualizzato che per lui partecipare a quel convegno era un dovere di ufficio e che non è vero che è rimasto in silenzio su Sindona. Non mi risulta.
Poi ha rivendicato, benché non fosse quello il motivo del contendere, di avermi difeso sul Corriere all’epoca del processo Puffone. Farò una ricerca d’archivio, ma temo che si riferisse a un editoriale di Francesco Merlo, nel quale mi si faceva passare come un povero esaltato per bilanciare una critica a chi, dopo avermi querelato, tentava di intimidire il tg3 che aveva mandato in onda la famosa contestazione. Mentre parlava continuava a darmi dei buffetti sulle guance. Li ho accettati come un segno di simpatia. A un certo punto ha guardato dritto in camera per dirsi disponibile a un confronto. Ci ha detto di chiamarlo per fissare un appuntamento. Gli scrivo domani. Mi auguro di incontrarlo presto con gli altri ragazzacci di Qml per sottoporgli con calma alcune questioni. Lo ascolteremo con vivo interesse. E intanto lo ringrazio perché non è scappato come tanti altri.

Video Andreotti

Per vedere e commentare il video della nostra critica ad Andreotti in Bocconi cliccate qui.

12 Commenti »

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  1. Ahia Piero..non mi starai mica diventando della sponda di Pecoraro Scanio? :)

    Commento di Gianni — 21 Marzo 2007 #

  2. Piero per l’archivio ti consiglio questo:

    http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/rassegnaQuotidianaFrame.asp

    Commento di Andrea D'Ambra — 22 Marzo 2007 #

  3. Bel video Piero
    Solo una domanda: ritieni andreotti Sircana ed il peggior b. 3 SPORCACCIONI?
    CHIAMIAMOLI CON IL LORO NOME SPORCACCIONI

    Commento di dersu uzala — 22 Marzo 2007 #

  4. ciao Piero,grande come sempre!
    p.s.:tieni il volume della musica in sottofondo leggermente più basso.
    ECCO L’INDIFERENZA DEI GIOVANI DELL’OMOGENIZATO,I CAGA SOTTO DEL 2000,IL NOSTRO FUTURO,IL FUTURO DEL PLAGGIO,DELL’APPARIRE,DEL VESTITO FIRMATO,SI MA POI?
    CONTINUO A DIRE POVERA italia.

    Commento di matteo il vikingo — 22 Marzo 2007 #

  5. Il volume della musica è stato tenuto apposta a quel livello.

    Commento di Diego — 22 Marzo 2007 #

  6. Piero ritengo disarmante la superficialità e la frivolezza delle nuove leve…altro che cambiare il mondo con questi!!!
    hai detto bene nel video…sanno tutto sulle suonerie ma non sanno niente su chi (facendo leva su di noi)lavora per sbriciolare la credibilita’ del nostro paese che è ormai ai minimi storici!
    Piero ma come?
    non hai ancora trattato l’argomento Corona-Mora e vips….guarda che Vespa ha gia’ ricamato su almeno 4 o 5 puntate!!!!ah!ah!ah!
    a dire il vero anche Mentana…ECCO IL NUOVO VERO PROBLEMA ITALIANO: IL CALCIATORE CHE SE LA FA CON L’AMANTE…IL PORTAVOCE DAI GUSTI SESSUALI PARTICOLARI…QUANDO CI OCCUPEREMO DEI PROBLEMI SERI DI QUESTO MERAVIGLIOSO PAESE?

    Commento di Ugo B — 22 Marzo 2007 #

  7. Bel video,bello il coro finale,complimenti a tutti i cani sciolti che esercitano ancora il diritto di parola e di opinione,la prossima volta non perdete altri rari esemplari di fauna protetta senza filtro giovano alla causa.

    Commento di marisa — 22 Marzo 2007 #

  8. Per il video anche a me è sembrato che a tratti la musica coprisse i dialoghi..ad esempio non son riuscito a capire gli scambi di battute che ci son stati verso la fine con una ragazza intervistata. Comunque sia, ottimo lavoro!

    Commento di altro Fabio — 22 Marzo 2007 #

  9. E lo so. La scena dell’ologramma-ragazza l’abbiamo coperta in parte dalla musica perchè non si sentiva comunque la sua voce.

    Commento di Diego — 22 Marzo 2007 #

  10. una lettura interessante su uno dei vostri idoli.
    Bella gente…

    da Abruzzopress del 15 marzo

    Il ministro Antonio Di Pietro ha ricevuto la visita del consigliere provinciale di Campo-basso, Cristiano Di Pietro, per discutere la richiesta di una ditta privata che vorrebbe insediare un impianto di energia eolica in Molise. Al termine del summit il consigliere Cristiano, figlio di Antonio, ha manifestato pubblicamente la sua soddisfazione per aver chiesto e ottenuto un incontro con il ministro Antonio, papà di Cristiano. E poi dicono che nelle famiglie italiane non c’è dialogo. Secondo il consigliere Cristiano figlio di Antonio, la riunione ha permesso al ministro Antonio papà di Cristiano di comprendere meglio i termini del problema. Avrebbero potuto parlarne in pigiama a casa durante la colazione, ma è fuori di dubbio che nel salone di un ministero certi discorsi fanno un altro effetto. Anche su di noi, che dopo l’affondamento della Prima Repubblica dei partiti, avevamo temuto che la Seconda si sarebbe fondata sui giudici, mentre è più banalmente finita nelle mani dei clan di consanguinei.
    Ai No Tav interesserà sapere che il ministro Antonio papà di Cristiano ha condiviso le osservazioni del consigliere Cristiano figlio di Antonio, affermando la sua indisponibilità a consentire a chicchessia di deturpare i panorami molisani con una raffica di pale. Poiché lo stesso ministro Antonio papà di Cristiano non ha mai manifestato analoga intransigenza riguardo all’Alta Velocità, il popolo della Val di Susa ha davanti a sé una strada obbligata: eleggere consigliere provinciale il figlio di un ministro qualsiasi. E mandarlo subito a Roma a trattare con papi (Buongiorno di M. Gramellini, da la Stampa del 15 marzo 2007).

    Commento di paso — 22 Marzo 2007 #

  11. si attende risposta alla domandina finale…

    Da “Il corriere magazine” 22.3.2007

    BASTA COI FAVORI AI FIGLI.
    VERO ONOREVOLE DI PIETRO?

    L’eroe di Mani Pulite (che un giorno sì e uno no bacchetta pure il centrosinistra) si è fatto beccare su Cristiano. Ricevendolo, da ministro, mentre a nome della Provincia il figliolo perorava la richiesta, avanzata da un soggetto privato, di costruire un Parco eolico sulla costa molisana. E non è la prima volta
    Di Gian Antonio Stella

    … «MEGLIO UNA BOCCASSINI di cento Pa¬renti», tuonò un giorno Antonio Di Pietro. Di¬pende dai parenti, però. Con la Tiziana, che sic¬come faceva il magistrato ma sparava sulle sini¬stre fu addirittura sbandierata da Berlusconi co¬me «futuro ministro della Giustizia», i rapporti erano pessimi. Per altri parenti, però, il ministro stravede. Suo figlio Cristiano, per esempio. Per lui, forse perché nacque settimino, è disposto a tutto. Anche a esporsi a figure che un tempo l’a¬vrebbero fatto arrossire. Come una notizia Adn¬kronos di giorni fa: «”Un incontro utile che ha chiarito molto riguardo alla richiesta, avanzata da un soggetto privato, di costruire un Parco eo¬lico sulla costa molisana”. È quanto dichiara Cristiano Di Pietro, consigliere provinciale di Campobasso, il quale su delega del presidente della Provincia era stato incaricato di partecipa¬re al tavolo che si è tenuto al ministero dclle In¬frastrutture con il ministro Di Pietro». Summit mondiale: «Caro papà ministro…». «Caro figlio consigliere. ..». «E poi dicono che nelle famiglie italiane non c’è dialogo», ironizza su La Stampa Massimo Gramellini. Parole sante.
    Tanto più che l’affettuoso genitore si era già visto rinfacciare questa sua dedizione al figlio. Prima quando emerse la storia della casa della Cariplo a due passi dal Duomo di Milano affit¬tata per il ragazzo a un canone assai modesto. Poi quando Maurizio Gasparri chiese in una in¬terrogazione come avesse fatto il giovanotto, agente di polizia, a esser trasferito da una que¬stura settentrionale a Vasto, vicino a casa, nono¬stante li l’organico fosse già al completo. E infi¬ne quando saltò fuori che l’erede si era candi¬dato alle comunali di Montenero di Bisaccia tra pacche di spalla dei compaesani: «Ma lo sa che lei è tutto il suo papà? Ma lo sa che lei cammi¬na come il suo papà?». «Così fan tutti», rispose un assessore calabrese di Rifondazione alla sco¬perta che aveva assunto la moglie. Sarà. Ma il leggendario «eroe di Mani Pulite» non era quel¬lo che aveva gettato la toga per «dire basta a una certa politica»? Quello che diceva: «Le mie priorità sono l’abbattimento dei costi della poli¬tica, l’eliminazione di ogni nepotismo e favori, rigore nei conti pubblici»? Quello che martella¬va l’Ulivo perché «oggi, purtroppo, anche nel centrosinistra ci si è adeguati all’immorale pra¬tica del nepotismo e dei favoritismi»? Ricordia¬mo la celeberrima sfuriata nei giorni in cui pa¬reva l’Angelo Vendicatore: «C’è qualcuno in questo Paese che, con parole semplici e chiare, ci spieghi bene le cose come stanno e senza “ismi”?»? Bravo: ci spiega lui, con parole sem¬plici, cos’è per lui il nepotismo? .

    Commento di paso — 22 Marzo 2007 #

  12. Che pena, vuoi emulare Valerio Staffelli?

    Commento di Giovanni Palrioli — 31 Marzo 2007 #

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