Tangheropoli
Marzo 21, 2007 on 11:00 am | In Politica |
Ecco com’è andata ieri da Stefanietta Craxi, nel racconto di Elia. Seguirà video.
Ore 17,30, Circolo della Stampa di Milano. Si presenta un volume edito da Laterza, che raccoglie i “discorsi parlamentari” di Bettino Craxi. Tra i relatori Piero Ostellino e Stefania Craxi. Ci troviamo un’ora prima io e Diego… Frederik e Jusef ci raggiungeranno più tardi. La polizia questa volta gira al largo: troppi pregiudicati. Le armi sono quelle di sempre: telecamera per documentare e volantino per ricordare. Del resto questa sarà l’ennesima occasione in cui si tesseranno le lodi del “cinghialone” tacendo o negando qualche scomoda verità. Ci tocca rispondere colpo su colpo. Inizia così il volantinaggio all’ingresso, dove raccogliamo anche qualche impressione delle persone che partecipano all’ incontro. Sono i craxiani di ferro, dei reduci che tra un pianto e uno scatto d’orgoglio pensano bene di mettere a frutto l’eredità di quella gloriosa stagione. Alcuni raccolgono il volantino senza fiatare, altri si indignano. Ci chiedono chi ci manda e non credono al fatto che siamo mossi solo dalla nostra coscienza. Per loro siamo prezzolati, qualcuno ipotizza perfino che sia il tribunale a darci dei soldi. Altri vogliono distinguere il Craxi uomo politico dal Craxi imputato, parlano di politica estera e di politica interna credendo forse che il malloppo sia derubricabile a bagatella. Altri ancora dicono che quello era il sistema e che ha pagato solo lui, altri che Mani Pulite è stata un colpo di stato e che la nostra sigla (Qui Milano libera) dovrebbe essere un invito a noi stessi: Milano dovrebbe essere liberata da gente come noi.
Insomma, al di là degli alibi e delle scuse, nessuno è disposto ad ammettere la verità: Craxi era un corrotto ed è morto latitante.
Piero Ostellino ci passa davanti ma non raccoglie il volantino. Da “liberale” dovrebbe essere interessato alle idee degli altri. Poco più tardi passa Paolo Pillitteri, il Cognato tonto. Dice che è d’accordo con noi ridacchiando e facendo il piacione, del resto lui ora è “riabilitato”, la sua condanna a quattro anni si è estinta, quindi nessuno può dirgli nulla no? Entra anche l’ assessore Stefano Pillitteri; il Figlio del Cognato. E la natura non fa salti.
Ma ecco che con un po’ di ritardo da una macchina scende la deputatessa Stefania di rosso vestita. Si ferma qualche secondo per le foto, provo ad avvicinarla e lei mi viene incontro. Le chiedo: “Un commento su Gherardo Colombo che lascia la magistratura?” Lo so, la domanda è tendenziosa ma proprio non ce la faccio a vedere i ladri osannati e le persone per bene costrette a lasciare. Non mi risponde e fa due passi in avanti dove c’è Frederik che le porge il volantino e comincia a parlarle di moralità, di etica pubblica. E questo per Stefania è troppo… Legge nervosamente quel che abbiamo scritto e si rivolge al suo giovane interlocutore con una frase secca e lapidaria: “Vai a cagare!”. Perfetto stile istituzionale, non c’è che dire. Poi fila dritto, con quella sua faccia un po’ così. Diego filma tutto.
Fa freddo ma decidiamo di aspettare per strappare ancora qualche intervista a quelli che escono. E poi il tribunale ci paga a cottimo.
Raccogliamo la dichiarazione di un giovane di 24 anni, consigliere di zona per Forza Italia: con un discorsetto recitato a pappagallo ci spiega “l’intelligenza politica” di Silvio Berlusconi. Un signore di mezza età afferma che Gherardo Colombo è “un delinquente”.
Ma ecco che ripassa Stefania. Frederik le chiede perchè se lui cita Pertini, parla di etica pubblica e legalità deve essere mandato “a cagare” da una deputata che si dice socialista. Stefania rincara la dose e gli dice che avrebbe meritato anche “due schiaffoni”. Ciò detto, la gentildonna risale in macchina e se ne va.
Esce anche Paolo Pillitteri che sempre ridacchiando ci chiede il volantino. Non ricorda di averlo già ritirato all’entrata. Proprio uno smemorato.
Con un senso di nausea per quest’epoca di tangheri e un pensiero di nostalgia per i socialisti d’altre epoche, si conclude la nostra iniziativa.
23 Commenti »
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‘Azzolina gli unici nomi belli sono quelli di Colombo e Pertini.
Ci è riuscito Frederik ad evacuare?
Spiega,spiega:gli è bastato uscire dalla sala oppure e dovuto rimanere all’interno tra gli……
Commento di Valfredo Cappella — 21 Marzo 2007 #
rode il culo che la statura di un personaggio del livello di Craxi sia, ormai, riconosciuta anche da quelli che pensarono di potersene sbarazzare per via giudiziaria? lo so, é dura. un tempo ci sarebbero state le folle urlanti a contestare. adesso quattro ragazzini. e, di certo, quando cresceranno e studieranno un pochino cambieranno idea pure loro. nemesi storica.
Commento di robi — 21 Marzo 2007 #
@ Robi
Ben detto! continuiamo pure ad osannare quel gran ladrone di Craxi come se niente fosse..!
Mi piacerebbe sapere chi avrebbe utilizzato la giustizia x sbarazzarsi di Craxi..non ti è mai passato x la testa che sia stato LUI stesso a farsi fuori per via giudiziaria compiendo tutte le sue ladrerie???
Molti ne esaltano le doti di grande statista; a mio parere un grande statista è colui che pensa esclusivamente al bene del proprio paese e non chi usa la politica per arricchirsi illecitamente.
Non sono i quattro ragazzini che devono crescere..
Commento di altro Fabio — 21 Marzo 2007 #
Concorde col mio omonimo! Robi, elencaci queste opere di grande statista, orsù!
Commento di Fabio — 21 Marzo 2007 #
fabio, il tuo armamentario di stronzate (il “ladrone” te lo puoi mettere in culo) manifesta o il fatto che sei un ignorante sesquipedale ovvero, e più semplicemente, una gran testa di cazzo. nel primo caso ti invito a studiarti la storia patria. così ti renderai conto che, senza Craxi, l’italia sarebbe un paese ben più tristo di quello in cui hanno l’immeritato privilegio di vivere, oggi, i cazzoni come te. nel secondo caso la situazione é irrecuperabile. ma non preoccuparti: puoi continuare a farti pugnette insieme agli altri tuoi pari cerebrolesi.
Commento di robi — 21 Marzo 2007 #
oops, volevo dire fabii….
Commento di robi — 21 Marzo 2007 #
robi, che bisogno c’era di scappare da Hammamet, se non fosse stato un ladrone?
Commento di Fabio Corazza — 21 Marzo 2007 #
sig? robi , le chiedo di moderare il linguaggio. Se riesce.
Commento di RaffaelloS — 21 Marzo 2007 #
..”Quando non si può attaccare il ragionamento, si attacca il ragionatore”.. [Paul Valéry]
Mi spiace che ti incazzi cosi tanto, dico sul serio..
Commento di altro Fabio — 21 Marzo 2007 #
Caro Roby: che Craxi sia stato un corrotto ed un ladrone è un dato di fatto, è verità giudiziaria, per cui vedi, se non condividi questa verità, per lo meno di rispettare la gente che la esprime; poi sull’idea che Craxi sia stato un buon politico dipende da come vogliamo concepire la politica: se abbiamo bisogno di farci governare da delinquenti senza scrupoli ed interessati a tutto tranne che al bene dello Stato o possiamo farne a meno e preferire che a governare siano persone che abbiano il concetto di politica come servizio per lo Stato, che si ricordino di esserne parte e non “al di sopra di Esso”, come erano Craxi&co. che ora si cerca di riabilitare e persino di osannare come “Esempi” e “Punti di riferimento”, quando persone come Giorgio Ambrosoli, Piersanti Mattarella e, disgraziatamente, tanti altri ancora che hanno realmente servito lo Stato e che sono stati uccisi per questo non vengono più nemmeno citati dai mass-media, e noi…arriviamo persino a voler dedicare una piazza a Craxi???ma che razza di esempio diamo ai nostri figli?? Che poi si pensi di risolvere la questione dicendo: “Craxi rubava ma lo facevano tutti” è pura ipocrisia perchè chi governa un paese giura fedeltà alla Costituzione, ed andare contro di essa significa, COME MINIMO, non avere più la dignità e la credibilità per servirla; ti ricordo giusto un fatto avvenuto qualche anno fa in Inghilterra: un politico, nonchè ex-primo ministro, è stato chiamato a rispondere per un conto d’albergo da 3 milioni di LIRE pagato dalla figlia; questo signore ha (soltanto…) MENTITO ai giudici ed è stato condannato a 6 mesi di carcere che HA FATTO!scontata la pena è sparito dalla scena politica perchè non è più credibile e degno quindi di fare politica…per aver MENTITO ai giudici su un conto da 3 milioni di LIRE…! Sono cose che fanno sorridere ma nel contempo testimoniano la drammaticità della nostra situazione, dove chi fa il proprio dovere per lo Stato non viene solo messo da parte ma pure ostacolato con ogni mezzo, e dove chi invece è parassita e ladrone e ce la mette nel c..o è degno di dare il suo nome ad una piazza pubblica.
Commento di Man in the mirror — 21 Marzo 2007 #
Mario Draghi a Bankitalia, proveniente dalla Goldman Sachs.
Mario Monti uscente dalla Commissione, è stato assunto alla Goldman Sachs.
Romano Prodi, futuro presidente del Consiglio, nella sua vita è entrato infinite volte a servizio della Goldman Sachs: era lì che trovava lavoro quando usciva dal settore pubblico italiano.
Commento di Marco — 21 Marzo 2007 #
Gli ultimi due casi riguardano la cessione della Cirio-Bertolli-De Rica e di parte di questa dalla Fisvi all’Unilever, che portò a una sentenza d’assoluzione nell’udienza preliminare, e delle consulenze che Prodi avrebbe svolto per Goldman Sachs e General Electric durante il mandato all’IRI, indagini seguite in conseguenza di un articolo della stampa, che parlava anche di evasione fiscale, di cui la magistratura conviene nel disporre l’archiviazione nel 2002.
http://it.wikipedia.org/wiki/Romano_Prodi
2+2?
Commento di Marco — 21 Marzo 2007 #
grandi i quattro “coglioni” che hanno ricordato alla figlia del coniglio in fuga chi era il padre, e da come vi ha risposto ha dimostrato di essere degna figlia del ladrone fuggiasco!!!
peccato che siete solo a milano, avrei partecipato volentieri!!!!
Commento di alex — 21 Marzo 2007 #
Cazzo i figli sono peggio dei padri: non oso immaginare cosa diventera’ piersilvio
Commento di dersu uzala — 21 Marzo 2007 #
Cari signori, Stefania Craxi sarebbe una ottima protagonista in una animata via di Patong Beach in Thailandia, quartiere Trans, zona molto frequentata da turisti desiderosi di passare una notte movimentata. Invece..deputata? Ma dai, non scherzate. Siate seri. Come può la figlia di un galeotto latitante rappresentare i cittadini? Ma chi l’avrebbe votata? Credo che neanche lei si voterebbe. Suvvia, ditemi cosa fa realmente questa “Signora”. AMica di Briatore? Velina? Letterina? Comparsa sulla strada che porta all’inceneritore di Pero? Addetta al lavaggio fogne? Suvvia, ditemi qualcosa. Non ditemi che questa persona mi rappresenta e rappresenta l’Italia all’estero (per questo c’è già quell’omino del fratello)!
Commento di Gianni — 21 Marzo 2007 #
infatti si sono moltiplicati come le amebe.
dal padre ne sono usciti 2 uguali con solo qualche ambiguità sessuale.
Commento di alex — 21 Marzo 2007 #
Sul video c’è il botta e risposta? E’ molto divertente, bisogna diffonderlo via web.
Commento di Valerio Bettega — 21 Marzo 2007 #
craxi silvio e sircana sone 3 SPORCACCIONI?
Commento di dersu uzala — 21 Marzo 2007 #
Comment by dersu uzala — 21 March 2007 #
parla l’uomo che si scopava gli orsi…
Commento di Valerio Bettega — 21 Marzo 2007 #
@ Marco
Ti suggerirei di inserire un link agli articoli che citi piuttosto che farne il copia-incolla se no il tutto diventa abbastanza illeggibile.
Commento di altro Fabio — 21 Marzo 2007 #
si attende risposta alla domandina finale…
Da “Il corriere magazine” 22.3.2007
BASTA COI FAVORI AI FIGLI.
VERO ONOREVOLE DI PIETRO?
L’eroe di Mani Pulite (che un giorno sì e uno no bacchetta pure il centrosinistra) si è fatto beccare su Cristiano. Ricevendolo, da ministro, mentre a nome della Provincia il figliolo perorava la richiesta, avanzata da un soggetto privato, di costruire un Parco eolico sulla costa molisana. E non è la prima volta
Di Gian Antonio Stella
… «MEGLIO UNA BOCCASSINI di cento Pa¬renti», tuonò un giorno Antonio Di Pietro. Di¬pende dai parenti, però. Con la Tiziana, che sic¬come faceva il magistrato ma sparava sulle sini¬stre fu addirittura sbandierata da Berlusconi co¬me «futuro ministro della Giustizia», i rapporti erano pessimi. Per altri parenti, però, il ministro stravede. Suo figlio Cristiano, per esempio. Per lui, forse perché nacque settimino, è disposto a tutto. Anche a esporsi a figure che un tempo l’a¬vrebbero fatto arrossire. Come una notizia Adn¬kronos di giorni fa: «”Un incontro utile che ha chiarito molto riguardo alla richiesta, avanzata da un soggetto privato, di costruire un Parco eo¬lico sulla costa molisana”. È quanto dichiara Cristiano Di Pietro, consigliere provinciale di Campobasso, il quale su delega del presidente della Provincia era stato incaricato di partecipa¬re al tavolo che si è tenuto al ministero dclle In¬frastrutture con il ministro Di Pietro». Summit mondiale: «Caro papà ministro…». «Caro figlio consigliere. ..». «E poi dicono che nelle famiglie italiane non c’è dialogo», ironizza su La Stampa Massimo Gramellini. Parole sante.
Tanto più che l’affettuoso genitore si era già visto rinfacciare questa sua dedizione al figlio. Prima quando emerse la storia della casa della Cariplo a due passi dal Duomo di Milano affit¬tata per il ragazzo a un canone assai modesto. Poi quando Maurizio Gasparri chiese in una in¬terrogazione come avesse fatto il giovanotto, agente di polizia, a esser trasferito da una que¬stura settentrionale a Vasto, vicino a casa, nono¬stante li l’organico fosse già al completo. E infi¬ne quando saltò fuori che l’erede si era candi¬dato alle comunali di Montenero di Bisaccia tra pacche di spalla dei compaesani: «Ma lo sa che lei è tutto il suo papà? Ma lo sa che lei cammi¬na come il suo papà?». «Così fan tutti», rispose un assessore calabrese di Rifondazione alla sco¬perta che aveva assunto la moglie. Sarà. Ma il leggendario «eroe di Mani Pulite» non era quel¬lo che aveva gettato la toga per «dire basta a una certa politica»? Quello che diceva: «Le mie priorità sono l’abbattimento dei costi della poli¬tica, l’eliminazione di ogni nepotismo e favori, rigore nei conti pubblici»? Quello che martella¬va l’Ulivo perché «oggi, purtroppo, anche nel centrosinistra ci si è adeguati all’immorale pra¬tica del nepotismo e dei favoritismi»? Ricordia¬mo la celeberrima sfuriata nei giorni in cui pa¬reva l’Angelo Vendicatore: «C’è qualcuno in questo Paese che, con parole semplici e chiare, ci spieghi bene le cose come stanno e senza “ismi”?»? Bravo: ci spiega lui, con parole sem¬plici, cos’è per lui il nepotismo? .
Commento di paso — 22 Marzo 2007 #