Delinquenti e liberali

Marzo 22, 2007 on 4:23 pm | In Politica |

Il pensiero neo-socialista di Stefania Craxi si riassume in questo modo: Gherardo Colombo è un delinquente, Silvio Berlusconi è un liberale e chi ha un’idea diversa merita di essere preso a ceffoni.
Al confronto il pensiero neo-fascista di Alessandra Mussolini è un esempio di moderazione.
Sento l’esigenza di raccogliermi in preghiera in memoria di Giacomo Matteotti.

Ecco il video dell’incontro di Qui MIlano libera con la dolce Stefania.


15 Commenti »

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  1. E’online la 29°puntata di “Non Rassegnata Stampa” il primo ed unico video-programma di satira del web
    good night and good luck
    filippo e mauro

    Commento di www.nonrassegnatastampa.it — 22 Marzo 2007 #

  2. una lettura interessante su uno dei vostri idoli.
    Bella gente…

    da Abruzzopress del 15 marzo

    Il ministro Antonio Di Pietro ha ricevuto la visita del consigliere provinciale di Campo-basso, Cristiano Di Pietro, per discutere la richiesta di una ditta privata che vorrebbe insediare un impianto di energia eolica in Molise. Al termine del summit il consigliere Cristiano, figlio di Antonio, ha manifestato pubblicamente la sua soddisfazione per aver chiesto e ottenuto un incontro con il ministro Antonio, papà di Cristiano. E poi dicono che nelle famiglie italiane non c’è dialogo. Secondo il consigliere Cristiano figlio di Antonio, la riunione ha permesso al ministro Antonio papà di Cristiano di comprendere meglio i termini del problema. Avrebbero potuto parlarne in pigiama a casa durante la colazione, ma è fuori di dubbio che nel salone di un ministero certi discorsi fanno un altro effetto. Anche su di noi, che dopo l’affondamento della Prima Repubblica dei partiti, avevamo temuto che la Seconda si sarebbe fondata sui giudici, mentre è più banalmente finita nelle mani dei clan di consanguinei.
    Ai No Tav interesserà sapere che il ministro Antonio papà di Cristiano ha condiviso le osservazioni del consigliere Cristiano figlio di Antonio, affermando la sua indisponibilità a consentire a chicchessia di deturpare i panorami molisani con una raffica di pale. Poiché lo stesso ministro Antonio papà di Cristiano non ha mai manifestato analoga intransigenza riguardo all’Alta Velocità, il popolo della Val di Susa ha davanti a sé una strada obbligata: eleggere consigliere provinciale il figlio di un ministro qualsiasi. E mandarlo subito a Roma a trattare con papi (Buongiorno di M. Gramellini, da la Stampa del 15 marzo 2007).

    Commento di paso — 22 Marzo 2007 #

  3. si attende risposta alla domandina finale…

    Da “Il corriere magazine” 22.3.2007

    BASTA COI FAVORI AI FIGLI.
    VERO ONOREVOLE DI PIETRO?

    L’eroe di Mani Pulite (che un giorno sì e uno no bacchetta pure il centrosinistra) si è fatto beccare su Cristiano. Ricevendolo, da ministro, mentre a nome della Provincia il figliolo perorava la richiesta, avanzata da un soggetto privato, di costruire un Parco eolico sulla costa molisana. E non è la prima volta
    Di Gian Antonio Stella

    … «MEGLIO UNA BOCCASSINI di cento Pa¬renti», tuonò un giorno Antonio Di Pietro. Di¬pende dai parenti, però. Con la Tiziana, che sic¬come faceva il magistrato ma sparava sulle sini¬stre fu addirittura sbandierata da Berlusconi co¬me «futuro ministro della Giustizia», i rapporti erano pessimi. Per altri parenti, però, il ministro stravede. Suo figlio Cristiano, per esempio. Per lui, forse perché nacque settimino, è disposto a tutto. Anche a esporsi a figure che un tempo l’a¬vrebbero fatto arrossire. Come una notizia Adn¬kronos di giorni fa: «”Un incontro utile che ha chiarito molto riguardo alla richiesta, avanzata da un soggetto privato, di costruire un Parco eo¬lico sulla costa molisana”. È quanto dichiara Cristiano Di Pietro, consigliere provinciale di Campobasso, il quale su delega del presidente della Provincia era stato incaricato di partecipa¬re al tavolo che si è tenuto al ministero dclle In¬frastrutture con il ministro Di Pietro». Summit mondiale: «Caro papà ministro…». «Caro figlio consigliere. ..». «E poi dicono che nelle famiglie italiane non c’è dialogo», ironizza su La Stampa Massimo Gramellini. Parole sante.
    Tanto più che l’affettuoso genitore si era già visto rinfacciare questa sua dedizione al figlio. Prima quando emerse la storia della casa della Cariplo a due passi dal Duomo di Milano affit¬tata per il ragazzo a un canone assai modesto. Poi quando Maurizio Gasparri chiese in una in¬terrogazione come avesse fatto il giovanotto, agente di polizia, a esser trasferito da una que¬stura settentrionale a Vasto, vicino a casa, nono¬stante li l’organico fosse già al completo. E infi¬ne quando saltò fuori che l’erede si era candi¬dato alle comunali di Montenero di Bisaccia tra pacche di spalla dei compaesani: «Ma lo sa che lei è tutto il suo papà? Ma lo sa che lei cammi¬na come il suo papà?». «Così fan tutti», rispose un assessore calabrese di Rifondazione alla sco¬perta che aveva assunto la moglie. Sarà. Ma il leggendario «eroe di Mani Pulite» non era quel¬lo che aveva gettato la toga per «dire basta a una certa politica»? Quello che diceva: «Le mie priorità sono l’abbattimento dei costi della poli¬tica, l’eliminazione di ogni nepotismo e favori, rigore nei conti pubblici»? Quello che martella¬va l’Ulivo perché «oggi, purtroppo, anche nel centrosinistra ci si è adeguati all’immorale pra¬tica del nepotismo e dei favoritismi»? Ricordia¬mo la celeberrima sfuriata nei giorni in cui pa¬reva l’Angelo Vendicatore: «C’è qualcuno in questo Paese che, con parole semplici e chiare, ci spieghi bene le cose come stanno e senza “ismi”?»? Bravo: ci spiega lui, con parole sem¬plici, cos’è per lui il nepotismo? .

    Commento di paso — 22 Marzo 2007 #

  4. Ma a parlare di infrastrutture con chi doveva andare secondo te, col ministro dell’istruzione?

    Commento di Michele — 22 Marzo 2007 #

  5. Primo… qui non ci sono idoli!
    Secondo… bravo Di Pietro… belle figure di merda!!! Tutto in armonia con le anticipazioni sui futuri alleati politici: Casini e Mastella!
    Comunque, il caro Di Pietro dovrà impegnarsi ancora molto se vuole arrivare a collezionare la mole di schifezze che hanno fatto gente della levatura di Berluskaiser… ed essere magari un pluri prescritto circondato da pluri condannati…
    insomma diciamocelo, Di Pietro è un principiante!

    Commento di Francesco Baraggino — 22 Marzo 2007 #

  6. Boh. Tornando al tema del post, mi viene la pelle d’oca al pensiero che qualcun altro sta pensando insistentemente a Matteotti, come una specie di premonizione. Covavo la speranza di essere paranoica. Non che qualcuno adesso abbia ragione di far fuori uno dei nostri probi parlamentari del cx (anzi…); ma insomma, l’atmosfera è quella.

    Commento di Giulia — 22 Marzo 2007 #

  7. Io sento l’esigenza di raccogliermi in preghiera in memoria di Stefania Craxi medesima.

    Commento di biatch — 22 Marzo 2007 #

  8. Che simpatia! Quando si comincia a fare entrare merda in parlamento poi i risulatati si sentono.

    Commento di Valerio Bettega — 22 Marzo 2007 #

  9. Ma quanto è brutta…

    Commento di Luigi — 23 Marzo 2007 #

  10. Uela’, il Tonino di Pietro sommerso dagli articoli dei “giornalisti”. Perbacco, allora sapevano della sua esistenza, con tutti i dossieroni e dossierucci su figli nipoti zie e nonni, magari c’hanno l’albero genealogico fino alla 10.a generazione fornito direttamente da Berluscone, o Previti, o Fessino, o Benetton o Montezumolo o Consorte o dal Polito Margherito. Ma allora, giacche’ del Tonino sanno tutto, come mai i pennivendoli, pardon giornalisti non citano anche qualche biasimevole iniziativa del clientelare e nepotista Tonino? Fuori i pregiudicati dal Parlamento, per esempio? Cosi’ si potra’ buttare fuori Tonino il nepotista appena lo condanneranno per l’orrendo reato di nepotismo pluriaggravato, su denuncia di Mastella, Rutella in Palombella, Fessinotelekom coniugato Consorte, Bossilader e Benetto-Tronchetto. E l’anagrafe patrimoniale per i dipendenti pubblici, altra incauta proposta autolesionista del Tunin? Cosi’ gli acuti pennivendoli potrebbero indagare sui misteriosi arricchimenti dei parenti di Tonino, sempre su circostanziata denuncia di Berluscone, Schifani, Bruttopietro, D’Alemaskipper, Rondolino, Margherito Polito, Rutella Palombella e Fessinotelekom, mentre Mastella manda gli ispettori di Ceppaloni in tutti i tribunali molisani per controllare che i giudici lavorino.
    E le intercettazioni, che il povero Tunin vorrebbe conservare affinche’ lo possano poi intercettare mentre parla col figlio di palate eoliche? Finalmente la libera stampa si risveglia, hanno trovato il marcio in Parlamento: Tonino di Pietro. Meno male che ci moralizzano Berluscone, Bruttopietro e i giornalisti del Corrierino Montezumolaro, un poco risentiti per l’affaruccio delle autostraducce e gli appaltucci dei cantierucci ad alta velocita’ mazzettifera che vanno a rilento.

    Commento di Moralizzatori d'Itaglia: Berluscone, Montezumolo, Tronchetto, Benetto — 23 Marzo 2007 #

  11. ho sentito Stefania Craxi questa sera intervistata dall’inviata di Anno Zero. alla richiesta di commentare la vicenda Sircana ha risposto che anche Craxi aveva dei nipotini che andavano a scuola, e i compagni dicevano loro che “tanto arriva Di Pietro ad arrestarlo”.

    qualcuno sa spiegarmi la pertinenza?

    Commento di mauro — 23 Marzo 2007 #

  12. mi deludi Mauro….e solidale con la trans !:D)))

    Commento di Valfredo Cappella — 23 Marzo 2007 #

  13. seriamente,mi unisco alla tua preghiera.

    Commento di Valfredo Cappella — 23 Marzo 2007 #

  14. Predicare bene, razzolare male: prerogativa degli italici moralisti. Finche’ ci sono gonzi (o furbastri?…) come il patronimico di questo blog…

    Commento di paso — 23 Marzo 2007 #

  15. stefania craxi, vai a cagare!

    Commento di frank — 30 Aprile 2007 #

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