Ferruccio De Bortoli/3

Marzo 22, 2007 on 1:01 pm | In Informazione |

Ho appena inviato questa lettera a Ferruccio De Bortoli, direttore del Sole 24 Ore.

Illustre direttore,

mi auguro davvero di poterLa incontrare per una conversazione più distesa, secondo la Sua promessa di ieri alla Feltrinelli. Agli “agguati” infatti prediligo lo scambio di opinioni. Pertanto Le chiedo di indicarmi in quale data possiamo fissare l’appuntamento. Porterei con me, se per Lei non è un problema, tre o quattro amici del gruppo Qui Milano libera. Ragazzi di buona famiglia, molto ben educati.
Colgo l’occasione per segnalarLe che giovedì 19 aprile, in vista della sentenza della corte di giustizia europea, abbiamo fissato a Milano un incontro pubblico sul “caso Europa 7″, la tv che dal 1999 non può trasmettere benché abbia regolare concessione. Ci sarà l’editore Francesco Di Stefano. Mi piacerebbe che tra i relatori ci fosse anche Lei. Che ne dice?

Per vedere il video dell’incontro di ieri con De Bortoli cliccate qui.

6 Commenti »

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  1. Andreotti è stato in Giappone dal ‘46 all ‘80 ad aquisire fama, prestigio e cultura…

    Demòni cristiani, ciucialisti e camorristi….

    Grandi ragazzi, il video è bellissimo.

    Commento di RaffaelloS — 22 Marzo 2007 #

  2. O si canta nel coro o fuori dal coro ma anche chi canta sottovoce nel coro (perchè è più fine) non si può dire che non faccia parte del coro…..non ci sono vie di mezzo.

    Commento di marisa — 22 Marzo 2007 #

  3. Sempre più grande Piero, ma attento! attento! attento!.
    Se in Italia stiamo così messi male, la tua attività politica è assai rischiosa.
    Ti ho dedicato anche oggi il post del mio umilissimo pseudo-blog.
    Ciao

    Commento di Marco — 22 Marzo 2007 #

  4. si attende risposta alla domandina finale…

    Da “Il corriere magazine” 22.3.2007

    BASTA COI FAVORI AI FIGLI.
    VERO ONOREVOLE DI PIETRO?

    L’eroe di Mani Pulite (che un giorno sì e uno no bacchetta pure il centrosinistra) si è fatto beccare su Cristiano. Ricevendolo, da ministro, mentre a nome della Provincia il figliolo perorava la richiesta, avanzata da un soggetto privato, di costruire un Parco eolico sulla costa molisana. E non è la prima volta
    Di Gian Antonio Stella

    … «MEGLIO UNA BOCCASSINI di cento Pa¬renti», tuonò un giorno Antonio Di Pietro. Di¬pende dai parenti, però. Con la Tiziana, che sic¬come faceva il magistrato ma sparava sulle sini¬stre fu addirittura sbandierata da Berlusconi co¬me «futuro ministro della Giustizia», i rapporti erano pessimi. Per altri parenti, però, il ministro stravede. Suo figlio Cristiano, per esempio. Per lui, forse perché nacque settimino, è disposto a tutto. Anche a esporsi a figure che un tempo l’a¬vrebbero fatto arrossire. Come una notizia Adn¬kronos di giorni fa: «”Un incontro utile che ha chiarito molto riguardo alla richiesta, avanzata da un soggetto privato, di costruire un Parco eo¬lico sulla costa molisana”. È quanto dichiara Cristiano Di Pietro, consigliere provinciale di Campobasso, il quale su delega del presidente della Provincia era stato incaricato di partecipa¬re al tavolo che si è tenuto al ministero dclle In¬frastrutture con il ministro Di Pietro». Summit mondiale: «Caro papà ministro…». «Caro figlio consigliere. ..». «E poi dicono che nelle famiglie italiane non c’è dialogo», ironizza su La Stampa Massimo Gramellini. Parole sante.
    Tanto più che l’affettuoso genitore si era già visto rinfacciare questa sua dedizione al figlio. Prima quando emerse la storia della casa della Cariplo a due passi dal Duomo di Milano affit¬tata per il ragazzo a un canone assai modesto. Poi quando Maurizio Gasparri chiese in una in¬terrogazione come avesse fatto il giovanotto, agente di polizia, a esser trasferito da una que¬stura settentrionale a Vasto, vicino a casa, nono¬stante li l’organico fosse già al completo. E infi¬ne quando saltò fuori che l’erede si era candi¬dato alle comunali di Montenero di Bisaccia tra pacche di spalla dei compaesani: «Ma lo sa che lei è tutto il suo papà? Ma lo sa che lei cammi¬na come il suo papà?». «Così fan tutti», rispose un assessore calabrese di Rifondazione alla sco¬perta che aveva assunto la moglie. Sarà. Ma il leggendario «eroe di Mani Pulite» non era quel¬lo che aveva gettato la toga per «dire basta a una certa politica»? Quello che diceva: «Le mie priorità sono l’abbattimento dei costi della poli¬tica, l’eliminazione di ogni nepotismo e favori, rigore nei conti pubblici»? Quello che martella¬va l’Ulivo perché «oggi, purtroppo, anche nel centrosinistra ci si è adeguati all’immorale pra¬tica del nepotismo e dei favoritismi»? Ricordia¬mo la celeberrima sfuriata nei giorni in cui pa¬reva l’Angelo Vendicatore: «C’è qualcuno in questo Paese che, con parole semplici e chiare, ci spieghi bene le cose come stanno e senza “ismi”?»? Bravo: ci spiega lui, con parole sem¬plici, cos’è per lui il nepotismo? .

    Commento di paso — 22 Marzo 2007 #

  5. …e cosa ne penserà anche il nostro Piero, sul commento lasciato da “paso”?

    Commento di Marco — 23 Marzo 2007 #

  6. Piero cosa intendi per ragazzi di buona famiglia? Questa cosa sulla buona famiglia benche’ ti stimi mi urta.
    I figli dei ladri di galline che cercano di essere onesti non sarebbero ammessi all’incontro cond DB?
    I figli di crazzi sono di buona famiglia?

    Commento di dersu uzala — 24 Marzo 2007 #

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