Lettera da L’Aia

Marzo 29, 2007 on 2:40 pm | In Politica |

Un tempo si emigrava per fame. Ora si emigra per disamore.
Conosco sempre più persone che se ne sono andate o se ne vogliono andare. E come si fa a dar loro torto? Ecco la lettera di Monica.

Caro Piero,

seguo il tuo blog con interesse e mi riconosco in molte delle tue posizioni. Senza piaggeria, volevo dirti quanto apprezzo quello che fai e come lo fai.

Sono rimasta particolarmente colpita dal racconto della manifestazione milanese dei berluscones. Io ho preso atto ormai da qualche anno della catastrofe italiana, tanto più disastrosa quanto fatta propria da persone in tutto e per tutto normali, che non trovano osceno consegnare il paese e il futuro dei propri figli a gente tanto moralmente compromessa. Me ne sono andata, con mio marito e le mie figlie, e l’ho fatto per salvare la pelle. Vivo stabilmente a Londra, al momento sono in Olanda per lavoro per qualche mese. Ho deciso che prenderò anche la cittadinanza inglese, dimenticando di essere italiana. Se vivi all’estero serve solo a gettarti discredito A PRIORI. Soprattutto voglio lavorare e vivere tranquilla, avere fiducia nelle istituzioni e smettere di essere perseguitata dalla agenzia delle entrate per bolli di auto che non ho più, per irpef che non devo più. Basta. La vita può essere migliore.
Volevo segnalarti il link del sito di Chiswick, l’area di Londra dove vivo, e in particolare la parte destinata alla voce local government ai MP, i parlamentari eletti in questa circoscrizione. Troverai i loro nomi, foto, indirizzi (se scrivi rispondono, giuro), il programma che hanno presentato per essere eletti e quello che hanno realizzato finora, così è possibile stabilire una sorta di grado di affidabilità. Sono persone che, sebbene siano parlamentari, si incontrano comunemente anche al pub o al supermercato, senza alcuna scorta. Ho scritto “sebbene”, a riprova di quanto ancora io sia italiana… Le mie figlie non lo saranno più.

Quando lo racconto ai miei amici italiani, i pochi superstiti, mi guardano senza credermi veramente! Ma a Londra, a parte la regina e Blair, nessuno è blindato.
L’obiettivo delle istituzioni in un paese veramente democratico dovrebbe essere questo: rendere conto ai cittadini di quello che si fa per loro, non il casting del prossimo Grande Fratello.
Forse la realizzazione non è ancora perfetta, ma con il loro consueto pragmatismo gli inglesi si sono posti il problema. A me basta.
Un abbraccio di cuore da L’Aia, avvolta nella nebbia.

Monica

64 Commenti »

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  1. Monica,quanto ti capisco ..
    Ferdinando da Bruxelles

    Commento di Ferdinà — 29 Marzo 2007 #

  2. Conosco altri come Monica, l’ultimo parte il 15 di aprile con figlia di 7 anni per l’America, dove una sua amica di vecchia data già lavora. Buon lavoro. ;-)

    Commento di Luca Rosso — 29 Marzo 2007 #

  3. Londra, sto pensando anche io di andarci… ma cose come le miriadi di telecamere che ti osservano, leggi che ti proibiscono di protestare davanti al parlamento, un sito per petizioni istituito dal governo dal quale però le petizioni “scomode” vengono cancellate, mi fanno dubitare che sia davvero il posto migliore dove andare.

    Commento di Fabio — 29 Marzo 2007 #

  4. io vado via tra un mesetto, per lavoro, Irlanda. Tornerò? Poca voglia, affetti apparte.

    Mi tormenta solo il fatto che un giorno, mio figlio possa chiedermi: Oltre ai volantini e a disgustarti, cosa hai fatto per evitare tutto questo? Sei scappato?!

    Commento di RaffaelloS — 29 Marzo 2007 #

  5. Uno che ha inventato un motore per sparare cazzate a raffica. Funziona benissimo.

    Commento di Sergio — 29 Marzo 2007 #

  6. Ciao, io sono in Germania, e mi sembra un paradiso.

    Commento di Luigi — 29 Marzo 2007 #

  7. in italia se non ti infili sotto le gonne del prete di turno sei fregato! qui comanda ratzinger è il vaticano, sono talmente ricchi da compromettere la stabilità di qualsiasi governo si proponga sia di dx che di sx. sigh!!

    Commento di gianni — 29 Marzo 2007 #

  8. Monica, mi dispiace per quello che hai scritto. Io manterro’ sempre il mio passaporto Italiano, proprio perche’ chi mi conosce deve sapere che sono Italiano e che non rappresento cio’ che si vede nelle TV o nei comportamenti stereotipizzati. Siamo pochi ma buoni, dimostriamolo. Siamo noi la VERA ITALIA. I berluscones vanno a manifestare? Sono il marcio del Paese, per quanto mi riguarda non mi rappresentano. E se qualcuno all’estero si permettera’ mai di associarmi a certa gentaglia, gli faro’ capire che generalizzare e’ un atto di ignoranza, sempre e comunque.

    Gran sbaglio quello di tradire la propria nazionalita’. E’ proprio quello che i berluscones vogliono fare di noi: farci sentire sbagliati.

    Non qui.

    Commento di Fabio Corazza — 29 Marzo 2007 #

  9. E comunque sì:

    andarsene via sbattendo la porta.

    Commento di Adriano — 29 Marzo 2007 #

  10. fabio, mi viene il dubbio che non sei mai andato fuori dal’italia se dici questo.anche perchè stai tranquillo che ti assoceranno ha questa gentaglia è tu non avrai null’altro da fare che mettere in saccocia quello che dicono, perche non ci sono spiegazioni per giustificare 25 (pregiudicati che governano) è andreotti senatore a vita. ciao!

    Commento di gianni — 29 Marzo 2007 #

  11. gianni, fattelo venire il dubbio invece.. credimi che non e’ tutto rose e fiori outside Italy. Precisamente -dal mio punto di vista- in Irlanda (nelle citta’, non in mezzo alle caprette dove indubbiamente tutto e’ bello) si fa una vita di merda, a meno che tu non sia un alcolista.

    Commento di Fabio Corazza — 29 Marzo 2007 #

  12. Vorrei dire a Fabio, da residente a Londra, che e’ male informato. Le telecamere in centro e nei centri commerciali le hanno messe come deterrente anti crimine e funzionano. Credo che Londra sia l’unica citta’ europea dove le donne possono girare con la borsa senza timore di scippi. Quanto al divieto di manifestare di fronte a Westminster, non esiste davvero. Io personalmente ho manifestato molte volte contro Blair, ho anche 1 foto che mi ritrae con il mio ragazzo che brandisce 1 cartellone con Blair col naso di pinocchio e la scritta Bliar (gioco di parole tra blair e bugiardo). Qualche giorno fa c’era una manifestaione per richiamare l’attenzione sulle incarcerazioni dei seguaci cinesi del feng shui in Cina. Manifestavano davanti al parlamento e davanti alla cancellata di downing str. e distribuivano volantini con terribili foto di gente torturata. Considerando che e’ una citta’ di 8 milioni, popolata da ogni possiblie etnia (io qui ho visto x la prima volta degli aborigeni)a Londra si vive molto bene. La gente e’ rilassata e sorride. C’e’ lavoro, ci sono servizi, si accede facilmente al mutuo per la casa. Non dimentichiamo che il sindaco e’ il mitico Ken Livingstone. Ad averne anche da noi!!!!!!!!!Posso concludere con un elogio della burocrazia inglese? Qui quando vai in un ufficio pubblico non solo sono gentili, ma si fanno in quattro per semplificarti la vita. Che gia’ non e’ troppo complessa, basti pensare che dopo 5 anni che si risiede in UK senza commettere illeciti si puo’ chiedere la cittadinanza britannica.

    Commento di cecilia — 29 Marzo 2007 #

  13. Troppo comodo scappare.Bisogna avere il coraggio di rimanere per combattere giorno per giorno,tentando di cambiare il paese che amiamo.In caso contrario le frontiere sono aperte e fuori dalle palle!Vigliacchi!

    Commento di Giorgio — 29 Marzo 2007 #

  14. Ma mica uno se ne va all’estero solo per motivi ideologici, se ne va perché l’Italia non ha più niente da offrirgli. Che vuol dire “rimanere per combattere giorno per giorno,tentando di cambiare il paese che amiamo”? E intanto si fa la fame?

    Commento di Sergio — 29 Marzo 2007 #

  15. Ti capisco a pieno!
    Io dico sempre: se gli italiani sapessero minimamente delle opportunità e della trasparenza all’estero, non ci rimarrebbe piu’ nessuno in Italia!

    Za dalla Svizzera

    Commento di Zaza — 29 Marzo 2007 #

  16. Quoto Fabio Corazza
    “…in Irlanda (nelle citta’, non in mezzo alle caprette dove indubbiamente tutto e’ bello) si fa una vita di merda, a meno che tu non sia un alcolista.”
    Si vergogni! Lei fa quello che noi italiani vogliamo non venga fatto a noi. Stereotipi:
    Italiano=mafioso Irlansdese=alcolista

    e comunque, chi vuole dimenticarsi di essere italiano lo faccia subito. i senza midollo che non sanno replicare ai soliti steriotipi che ci vengono addossati non servono a nulla

    Commento di RaffaelloS — 29 Marzo 2007 #

  17. Meglio i boiardi di stato che i mafiosi e i fascisti.

    Commento di Sergio — 29 Marzo 2007 #

  18. Penso sia bellissimo che grazie al sito di Piero possiamo confrontarci anche su temi che riguardano noi italiani all’estero. Finora avevo l’impressione di essere rimasta solo io, da fuori, a continuare a interessarmi delle vicende italiane. Grazie Piero.

    Commento di cecilia — 29 Marzo 2007 #

  19. Raffaello, prima di invitarmi a vergognarmi, tocca con mano la situazione. Io qui ci abito e parlo di dati di fatto, c’e’ un consumo d’alcool mostruoso. Non sono stereotipi (purtroppo)

    Commento di Fabio Corazza — 29 Marzo 2007 #

  20. Pirlacchione di un sergio, guarda che se questo governo sta in piedi é per il voto determinante di un senatore a vita che qui si ritiene un mafioso. Concorso esterno in 416 bis?

    Commento di paso — 29 Marzo 2007 #

  21. x f. Corazza
    Ho tanti amici (irlandesi e italiani) che vivono a cork, dublino e anche a derry. vivono bene e non sono alcolisti. ho passato vari mesi in irlanda e son stato bene. non mi sono iscritto alla A.A.

    ritiro il vergognati (per foga), ma tu hai generalizzato troppo.

    Commento di RaffaelloS — 29 Marzo 2007 #

  22. A ridaje con sta storia dei senatori a vita..!
    Sbaglio o anche per il primo governo Berlusconi è stato necessario l’appoggio dei senatori a vita? Com’è che allora non si lamentava nessuno? Certo,che poi un personaggio del genere sia ancora in politica mi scoccia alquanto..! A parte questo volevo dire che son stufo di vedere gente vigliacca che insulta gratuitamente gli altri contando sull’anonimato di Internet..

    Commento di altro Fabio — 29 Marzo 2007 #

  23. Per Sergio.
    Combattere vuol dire confrontarsi tutti i giorni con chi ha contribuito a rovinare l’Italia.Con i ns, genitori col capo con i politici(come fa Piero),con i colleghi che votano Forza Mafia…Ho 26 anni e ho voglia di fare qualcosa,tutti i giorni per il mio Paese.Non obbligo nessuno ma “andare via perchè l’Italia è uno schifo” mi fa venire i brividi e mi fa pure un po’ incazzare

    Commento di Giorgio — 29 Marzo 2007 #

  24. > Vorrei dire a Fabio, da residente a Londra, che
    > e’ male informato. Le telecamere in centro e
    > nei centri commerciali le hanno messe come
    > deterrente anti crimine e funzionano.

    Cecilia, mi dispiace deluderti, ma son meglio informato di quanto tu sembri credere.

    Esiste un rapporto della “Royal Accademy of Engineering” che getta un po’ di luce su questa cosa. In particolare si fa notare che le telecamere non hanno diminuito il numero di crimini, alcuni sono addirittura cresciuti. Inoltre, si fa notare come tutti questi dati memorizzati (c’è una telecamera ogni 14 persone, ogni persona viene ripresa molte volte al giorno da più di una telecamera) in modo permanente possano essere un potenziale rischio proprio perché centralizzati e potenzialmente accessibili ai criminali.

    La rete pullula di iniziative di londinesi che lottano contro questa caduta libera in un regime di stampo orwelliano che tutto il regno unito sta affrontando. Immagino tu sappia che se ti rifiuti di dare tutti i minimi dettagli sulla tua persona alle autorità o chi ne fa le veci ti negano anche la possibilità di avere il passaporto, giusto?

    > Credo che Londra sia l’unica citta’ europea
    > dove le donne possono girare con la borsa senza
    > timore di scippi. Quanto al divieto di
    > manifestare di fronte a Westminster, non esiste
    > davvero.

    Un link può parlare più di mille parole. :-) Five arrested during Westminster free speech protest.

    Five people were arrested today after staging an illegal demonstration outside parliament to object to new laws restricting protests in the area.

    > Io personalmente ho manifestato molte volte
    > contro Blair, […]

    Si tratta di nuove leggi.

    Sito consigliato: http://www.liberty-human-rights.org.uk/issues/6-free-speech/index.shtml

    Commento di Fabio — 29 Marzo 2007 #

  25. “Si tratta di nuove leggi.”

    Ovviamente, vista la data dell’accadimento, relativamente nuove. :-)

    Commento di Fabio — 29 Marzo 2007 #

  26. Io sono quasi quindici anni che sono andato via da Benevento perché non ne potevo piu’ (a suo tempo c’erano ancora i democristi con De Mita e Mastella, ora c’è solo Mastella ma da ministro dell’indulto e dell’inciucio).

    Saluti da Grenoble

    Commento di Bieco Blu — 29 Marzo 2007 #

  27. Non si può accettare un ragionamento di questo tipo. “Prenderò la cittadinanza inglese dimenticando di essere italiana”. Questa a casa mia si chiama FUGA DALLE RESPONSABILITA’. Chi capisce che in Italia ci sono problemi deve restare per cercare di risolverli. Altrimenti si permetterà ai disonesti e agli imbecilli di trionfare indisturbati.

    Commento di Andryyy — 29 Marzo 2007 #

  28. “FUGA DALLE RESPONSABILITA’”, che cazzata. Sono piuttosto responsabile dei miei figli, che se mai gli succede qualcosa trovano qui in Francia ospedali e soccorsi efficienti, altro che restare a guardare retequattro, cantare po-poporo e a rincoglionirsi.

    Commento di Bieco Blu — 29 Marzo 2007 #

  29. Raffaello, mica posso conoscere i singoli individui. Pure qui dicendo che l’Italia va male, si generalizza. Non tutta l’Italia va male, ci sono persone oneste, che lavorano, che non sono pilotati dai potenti di turno.

    Pero e’ ovvio, che agendo per “sommatorie”, si dice che l’Italia proprio bene non va.

    E la stessa cosa posso dire dell’Irlanda, che c’e’ un consumo di alcool fuori dalla norma.

    E’ la realta’, che poi tu coi tuoi amici possa esserti trovato bene, non lo contesto (e ci credo pure), ma da qui a dire che qui in EIRE e’ tutto rose e fiori soprattutto dal punto di vista sociale (ubriacarsi a morte come si usa fare qui e’ dis-gregazione) ce ne passa..

    Comunque, ti auguro buona fortuna per il tuo viaggio. Io vivo a Cork.

    Fabio

    Commento di Fabio Corazza — 29 Marzo 2007 #

  30. Secondo me non c’è niente di male a prendere un’altra cittadinanza. Io non lo farò, ma non significa che lo condanni.

    In quanto al post di Paso (cito: “Pirlacchione di un sergio, guarda che se questo governo sta in piedi é per il voto determinante di un senatore a vita che qui si ritiene un mafioso. Concorso esterno in 416 bis?”): non per difendere il governo di Prodi, che è un mezzo obbrobrio, ma almeno ha una parvenza di governo democratico (di tanto in tanto), ma guardi che Andreotti appoggia tutti i governi da quando è senatore a vita. Inoltre vedo che non ha avuto problemi a mettere in difficoltà il governo con la sua astensione. Comunque lo ripeto: meglio i boiardi di stato alla Prodi che l’alleanza della mafia coi fascisti e i servizi segreti deviati.

    Commento di Sergio — 29 Marzo 2007 #

  31. Parliamoci chiaro: tutto il mondo è paese. In ogni stato esistono - più o meno - gli stessi problemi. Ad esempio, in Ucraina per aprire un bar dovete passare per 30 uffici e nutrire il capoccia della polizia locale (prima, durante e dopo). Sono russi, direte voi. Bene, in Finlandia esiste la burocrazia, le tasse sono altissime ma…le cose funzionano. E’ questa la differenza. Quando uno sente “Padoa Schioppa” dire che le ferrovie occorre risanarle tagliando i macchinisti ed aumentando i prezzi dei biglietti, è chiaro che siamo alla deriva. Non c’è più speranza. Persino le ferrovie russe sono puntuali (sul pulito sono simili ai nostri, ma solo per colpa della gente). E questo è solo un piccolo esempio. Poi, ognuno all’estero racconta la sua esperienza, positiva o negativa che sia.
    Per concludere, io all’estero mi sono sempre trovato bene, ma non posso dire meglio dell’Italia, per il semplice motivo che i miei viaggi durano al massimo 15 giorni. Però, mollare tutto in mano a questi pescecani no. Perchè devo andare io via da casa mia per colpa di questi rigoletti mastelli, burlisconi, dalemi, rutulli, casoni & C? Che ci vadano loro all’estero, a vedere come funziona. Ma sono furbi: non ci vanno, altrimenti li ingabbiano dopo poche ore. Immaginate un “Mastella” a Londra? Lo userebbero come uomo sandwich a Piccadilly o come pulitore di metro. Insomma, prima di incazzarsi, cerchiamo di spezzare le reni a questa marmaglia che ha la pretesa di governarci (PS: è un po che non sento ragliare Buttiglione: è morto?)!!

    Commento di Gianni — 29 Marzo 2007 #

  32. Piero, I care!

    Commento di Duccio da Lecco — 29 Marzo 2007 #

  33. Andarsene è un’ottima soluzione….
    tutta via si analiziamo il comportamento dell’uomo sotto il profilo sociale quello che si scopre ed è la moderna sociologia, la psicologia dei gruppi e quella sociale a dirlo…
    quello che si scopre è che l’uomo è un prodotto!
    Prodotto della realtà in cui vive, delle coercizioni a cui è sottoposto, dai modelli che gli vengono rifilati, dalla partecipazione o esclusione/esilio al modello sociale in cui vive… banale vero?
    è ancora più banale la soluzione….
    Servono delle “comune” autogestite, con fondo comune prelevato dai redditi di ciascun membro, assemblea orizzonatale dove prendere decisioni…
    serve una Realtà! per creare una nuova cultura, una nuova economia, una nuova etica e partecipazione non rappresentativa, una democrazia diretta fatta da un network di “comune”….
    Ma ovviamente è troppo vero?
    meglio chiaccherare, e dire che dobbiamo fare cultura e informazione….
    la cosa più stupida che si possa fare… NON E’ LA CULTURA A CAMBIARE LA REALTA’ E’ LA REALTA’ A INVENTARE LA CULTURA! quando cazzo vogliamo capirlo????????????????????

    Commento di Marco — 29 Marzo 2007 #

  34. @ fabio: scusa, ho visto adesso il tuo post con i link del Guardian. Hai pero’ omesso di considerare una cosa: L’articolo e’ datato agosto 2005, e a luglio 2005 sono esplose le bombe nei bus e nella tube. Il parlamento ha votato misure straordinarie di controllo tra cui quella di non poter manifestare fuori dai luoghi di interesse nazionale se non si preavvisa, almeno 24 ore prima, la polizia. Non e’ che siamo piombati nel Cile di Pinochet da allora, ti assicuro. Tant’e’ che gli inglesi continuano a girare senza carta di identita’, semplicemente non la posseggono.
    Quanto al fatto delle telecamere, mi attengo ai dati ufficiali di Scotland Yard e alla mia esperienza personale. Quando sono arrivata 6 anni fa se giravi a Camden di sera ti succedeva di tutto. Con le telecamere, risolto il problema aggressioni. Che proseguono indisturbate in quelle aree non “telecamerizzate”. Io personalemnte apprezzo molto di poter tornare a casa a piedi la sera senza temere che mi portino via la borsa o peggio. I problemi, che in Uk non mancano, sono altri credi.

    Commento di cecilia — 29 Marzo 2007 #

  35. fabiocorazza,
    Grazie per gli auguri,sinceramente.
    non ho mai detto e so bene che non è tutto rosa e fiori, so bene che ci si ammazza di alcolici, ma ti ripeto che dire che si fa una vita di merda, a meno che tu non sia un alcolista non mi sembra giusto. Mi suona come se dicessi: se siete alcolisti l’ irlanda è il paese giusto per voi.
    Comunque, io partirò per derry, quando scendo a cork ti scriverò e se ti farà piacere una birra;) in compagnia ci vediamo…

    Commento di RaffaelloS — 29 Marzo 2007 #

  36. Cecilia, prendo per buona la tua versione dei fatti, anche se avendo a che fare tutti i giorni con chi a Londra ci vive non posso non tenere in conto anche la loro versione.

    Evidentemente il fenomeno esiste, ma viene percepito diversamente da diverse persone.

    L’unico modo per farmene un’idea è andare lì di persona, cosa che sto pianificando di fare a breve.

    Anzi, visto che siam qui… di italiani che vivono a Londra non ne conosco praticamente nessuno e mi piacerebbe approfondire quest’argomento… se ti do un mio indirizzo email possiam continuarla in privato, la conversazione?

    Commento di Fabio — 29 Marzo 2007 #

  37. Ma le lauree italiane sono riconosciute in inghilterra? Però dovrò superare un super test d’inglese che manco gli inglesi…

    Commento di Gabriele Pappi — 29 Marzo 2007 #

  38. Diciamo che la differenza la facciamo noi(io per primo).
    I paesi sono tutti uguali,variano le teste e il rapporto che passa tra la furbizia e l’intelligenza.
    Prendete i diritti negati o le mancate indignazioni.
    In Spagna se gli dici DICO ti rispondono e dica pure.
    Qui ne fanno uno scontro infuocato tra laicismo e cattolicesimo che scontenta gli uni e gli altri.
    In Svezia due deputate che non hanno pagato il canone tv si sono dimesse,passando attraverso lo sputtanamento generale,qui il canone tv cerchiamo di non pagarlo nemmeno noi.
    In Francia per il provvedimento sul lavoro,sono scesi a milioni in piazza,costringendo Sarkozy a dare del pirla a chi aveva ideato quella bella legge,qui in Italia i giovani aspettano,aspettano,aspettano e non sanno nemmeno se la prenderanno la pensione!
    Qui invece,viviamo di favori,pensiamo a lucrare,non ce ne fotte nulla del bene comune e per far questo vogliamo ,vogliamo,vogliamo,anche se siamo delle rape a scapito di chi non trova posto pur valendo molto di più.
    Queste persone emigrano e i più portati si trovano o in prima persona o come elemento di un gruppo a fare scoperte che li valorizzano per quello che realmente sono,mentre tutti gli altri vivono una vita comunitaria(che non significa comunista)coscienti di essere in un paese dove la moralità e l’onesta sono valori acquisiti da tempo e il bene comune esiste eccome.
    Qui invece tutto questo è negato e addirittura capovolto.
    Il ladro è la guardia,l’innocente è il colpevole e i furbi che si definiscono di destra,di centro e di sinistra,a secondo della convenienza, occupano le poltrone di competenza non più comprando e corrompendo gli altri ma servendo i poteri forti,facendo così l’esatto contrario del periodo di tangentopoli.
    Il risultato è sotto gli occhi di tutti,questo potere dominante,fotocopia del precedente,pullula di furbastri(nulla a che vedere con gli intelligenti)senza arte ne parte che producono il nulla o al massimo palliativi di breve durata pechè non sanno fare altro.
    Imbecilli e servi!
    Quindi è vero che vivere all’estero e meglio ,figurarsi è mio rimpianto ancora oggi dopo 30 anni ,pero’ e anche vero che certe cose le meritiamo.
    Come il detto ” Fuggi da Foggia,non per Foggia ma per i foggiani”pari pari.
    Fate vobis.
    Imparate voi e insegnate ai vostri figli ad essere cittadini del Mondo e ,piano piano qualcosa cambierà…forse.
    Buona serata a tutti

    Commento di Valfredo Cappella — 29 Marzo 2007 #

  39. Cari Monica,
    Putroppo la fotografia e’ esatta, la delusione e’ immane.
    Penso che tu e Pieroda Londra possiate fare qualche cosa per il nostro Paese: perche’ non scrivere a qualche parlamentare inglese a proposito di david mills?
    se collaborasse con le autorita’ italiane sarebbe eccezionale. La moglie e’ tutt’ora nel governo Blair.
    Cerchiamo di sensibilizzare l’Europa per l’imminente disastro italiano
    Giorgio
    Columbus Oh

    Commento di dersu uzala — 29 Marzo 2007 #

  40. Davvero la moglie di Mills è ancora al governo?
    Dersu chiunque tu sia, la tua mi sembra una buona idea.

    Commento di Romualdo — 30 Marzo 2007 #

  41. Mi rispondo da solo:
    Tessa Jowell
    moglie di David Mils è attualmente ministro delle olimpiadi del governo Blair
    (Londrà ospitera le olimpiadi nel 2012)

    http://en.wikipedia.org/wiki/Tessa_Jowell

    Commento di Romualdo — 30 Marzo 2007 #

  42. io sonos tato spesso a Londra, sinceramente non ci vivrei per 2 motivi, che poi sono gli unici due motivi che mi tengono in Italia:
    1) Il cibo
    2) Il clima
    Il mio luogo ideale è la baviera, ci sono stato e ci tornerò… definitivamente!

    Commento di ugasoft — 30 Marzo 2007 #

  43. Lettera da L’Aia Un tempo si emigrava per fame. Ora si emigra per disgusto. Conosco sempre più persone che se ne sono andate o se ne vogliono andare. E come si fa a dar loro torto? Ecco la lettera di Monica. Caro Piero, seguo il tuo blo…

    Trackback di ulivo velletri — 30 Marzo 2007 #

  44. D’accordo Fabio, ti sento senz’altro volentieri al rientro dalle vacanze. Questo pomeriggio parto con una amica in Andalucia per la semana santa e torno il lunedi’ di pasquetta. Non vedo l’ora! Londra ha tante cose belle, ma il clima non e’ tra queste. Mangiare invece,caro ugasoft, si mangia bene da molte parti. Magari non e’ facile trovare i posti in una citta’ cosi’ grande, ma c’e’ un enorme aiuto : http://www.london-eating.co.uk/cuisines. Sono i clienti che scrivono le recensioni, e nessun londinese esce senza consultare questa guida! A presto, e buona pasqua a tutti.

    Commento di cecilia — 30 Marzo 2007 #

  45. ah.. io a londra ci vivevo e ci stavo molto ma molto bene, però crescendo, aumentando le spese dovevo andare a vivere sempre più in periferia, dalla seconda zona alla terza, un’ora di metro tutte le mattine; ci tornerei subito a vivere… se avessi due milioni di euro.
    Penso che invece mi trasferirò a Montenero di Bisaccia, si deve stare proprio bene………

    Commento di gigetto — 30 Marzo 2007 #

  46. NO NO NO NO NO NO. VAFFANCULO NO E MILLE VOLTE ANCORA NO.

    Non possiamo arrenderci così. Non possiamo subire senza colpo ferire come da millenni siamo oramai abituati a fare.
    Basta una volta per tutte. Ma lo vogliamo capire una buona volta che quei testa di cazzo che stanno in Parlamento e che dovrebbero rappresentarci si comportano così perchè siamo noi che vogliamo che si comportino così?
    Perchè noi siamo uguali a loro!
    E se non lo siamo perchè continuiamo a votare sempre le stesse persone del cazzo? Meglio sarebbe astenersi tutti e fare capire che “loro” non contano un cazzo senza il nostro voto!
    Ma perchè invece di SCAPPARE non combattere per un’Italia miglore?
    Dobbiamo UNIRCI politicamente una volta per tutte e IMPORRE le nostre idee, il nostro modo di concepire una nazione moderna.
    Dobbiamo dare una volta per tutte visibilità alle nuove generazioni che hanno nuove idee.
    Lo DOBBIAMO per noi, per i nostri figli e per le future generazioni.
    http://www.partitogiovani.com

    Commento di Vittorio Cristiano — 30 Marzo 2007 #

  47. wow, grazie cecilia, ottimo consiglio!
    la prossima volta che vado consulterò le recensioni prima di entrare in un cialtronico “ristorante italiano” o “ristorante indiano” a Londra ^_^

    Commento di ugasoft — 31 Marzo 2007 #

  48. Sono d’accordassimo, trovo questa lettera molto significata, il declino economico e culturale non conosce limiti in Italia. Se conoscessi l’inglese sarei andato via con un sorriso….e sempre più difficile e raro conoscere persone con cui si riesce a condividere idee….

    i trogloditi avanzano…

    Ciao Monica

    Commento di luigi S. — 31 Marzo 2007 #

  49. sempre più degradante quel Fassino!

    Commento di salvo — 31 Marzo 2007 #

  50. Secondo me Monica ha fatto bene.
    Sinceramente è un annetto che sto pensando anch’io di andarmene..finchè sono giovane….Non è per scappare ma x una speranza di vita migliore e x limitare un pò la gastrite!!
    Sarà anche egoismo o come l’ha chiamato qualcun’altro scappare dalle proprie responsabilità….ma c’est la vie!!!
    Certo è che, se dovessi scegliere, altro che Londra!!

    Commento di Francesca — 10 Aprile 2007 #

  51. L’Italia è il paese più autodenigratore del mondo…Come siamo bravi a vedere l’erba del vicino sempre più verde! Ma smettiamola una volta tanto di darci sempre e continuamente delle martellate sui coglioni!

    Commento di DANILO — 26 Luglio 2007 #

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