90 atomiche in giardino
Aprile 7, 2007 on 12:52 pm | In Informazione |
Adesso Arturo Parisi è troppo preso con la fondazione del partito democratico, pietra angolare di ogni riformismo.
Quando si sarà liberato da quest’incombenza epocale, proveremo a chiedergli conto delle famose novanta bombe atomiche di Aviano e Ghedi, sulle quali nessun governo italiano ha mai dato informazioni chiare. Il ministro della difesa in carica è lui: quindi, almeno in teoria, qualcosa dovrebbe sapere.
Intanto il comitato Via le bombe di Pordenone continua la sua battaglia. Apprendo con piacere da uno dei suoi promotori, Tiziano Tissino, che diverse testate giornalistiche hanno tratto spunto dall’intervista che mi ha concesso per rilanciare la questione, da ultima Rainews 24 che ha realizzato un’ampia inchiesta. Si può vedere in rete qui
Questo è il sommario dell’inchiesta.
Roma 4 Aprile 2007
Quelle imbarazzanti novanta atomiche in giardino
di Mario Sanna, Angelo Saso, Maurizio Torrealta
Nonostante il profondo segreto su questo argomento, una organizzazione
non governativa americana, la NRDC (Natural Resources Defense Council),
ha pubblicato la mappa degli ordigni atomici presenti in Europa e in
Italia: si tratta di circa 480 atomiche in Europa e 90 in Italia.
Rainews24 ha intervistato negli Stati Uniti Hans M. Krinstensen,
l’autore del rapporto sulle atomiche in Europa per la NRDC.
Rainews24 ha anche intervistato alcuni dei cittadini di Aviano che hanno
citato in giudizio civile il Governo degli Stati Uniti con la richiesta
che vengano rimosse le armi atomiche presenti ad Aviano, perché -
secondo loro - “pericolose ed in contrasto con il Trattato di Non
Proliferazione Nucleare, sottoscritto e ratificato dall’Italia, che
sancisce l’obbligo per il nostro paese di non ospitare ordigni nucleari
e per un paese nucleare, come gli USA, l’obbligo di non dispiegare tali
armamenti al di fuori del proprio territorio”.
Impossibile sbarazzarsi degli ordigni atomici nel nostro paese?
Rainews24 ha intervistato l’ex ministro della Difesa e l’ex ministro
della Giustizia greco che hanno promosso il trasferimento al di fuori
del paese degli ordigni nucleari Nato presenti.
Nazioni come la Grecia o il Canada hanno deciso di non mantenere le
bombe nucleari e se ne sono liberati rapidamente. Anche il Parlamento
Belga ha richiesto al Governo di prendere una decisione simile e anche
la stessa Germania ha cominciato a discuterne in Parlamento. Il
Direttore del Gruppo di Pianificazione Nucleare della Nato Guy Roberts,
intervistato da Rainews24, ha dichiarato: “..Ogni decisione in questo
campo è rimessa alla sovranità nazionale. Ogni nazione è libera di
decidere se intende o meno partecipare attivamente alla gestione
condivisa dei dispositivi nucleari.”
Oltre ai 50 ordigni nella base di Aviano, Rainews24 ha avuto conferma di
40 ordigni atomici anche nella base di Ghedi, vicino a Brescia, una base
italiana che non dovrebbe detenere o utilizzare ordigni nucleari,
secondo il trattato di non proliferazione nucleare, più volte
sottoscritto dal nostro paese.
Ma quale può essere la necessità di stoccare nelle basi italiane bombe
atomiche come le B-61, che hanno, secondo Krinstensen, un tempo di
attivazione addirittura di alcuni mesi? Secondo le opinioni raccolte di
Rainews24 il vero rischio potrebbe essere quello che le attuali testate
nucleari vecchie ed obsolete vengano sostituite da nuovi ordigni
nucleari più piccoli e di potenza scalabile che potrebbero aggirare i
vincoli dei vecchi trattati di non proliferazione ed essere utilizzati
potenzialmente contro i paesi del medio oriente.
14 Commenti »
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Quando gli Stati Uniti decideranno di attaccare l’Europa per via di qualche tentativo di sganciamento dalla loro influenza, al di là della nostra funzione di base d’appoggio per attacchi in Medio Oriente, dovremmo considerare nella maniera più pesante il comportamento disgraziato di questi nostri pseudo-rappresentanti d’oggi e di ieri.
Commento di Marco — 7 Aprile 2007 #
Piero quando metti sul blog il video della manifestazione di lady moratti?
Commento di Federico — 7 Aprile 2007 #
In questi giorni la germania ha richiesto agli usa che gli venissero consegnati i 13 007 che rapirono un cittadino tedesco e lo portarono illagalmente in afghanistan accusandolo di terrorismo.
L’italia sul caso abu omar non ha mosso un dito, nemmeno quando hanno scoperto le responsabilità dei funzionari del sismi, che tra l altro occupano ancora il loro posto in piena tranquillità…
No illegalità No party, questo è lo slogan che dovrebbe etichettare questo marcio paese di mer.. .
Commento di massimiliano — 7 Aprile 2007 #
Personalmente non sono particolarmente preoccupato di avere bombe in casa. Oggi tutti hanno paura di lanciare tali ordigni, è solo uno status symbol.
Le radiazioni possono essere contenute bene, in più se c’è una base saranno pure ben controllate.
Quello che fa strocere il naso è la sovranità: chi decide cosa? Cosa ci dà l’america in cambio di tenere queste bombe?
Commento di Gabriele Pappi — 7 Aprile 2007 #
@ Gabriele Pappi
Giusta la questione sulla sovranità però non condivido la tua sicurezza nell’avere bombe atomiche a due passi..vero che son ben controllate e tutto, però l’imprevisto ci può sempre scappare..e con le atomiche c’è poco da scherzare!
O.T: Volevo segnalare la petizione a favore di Woodcock e Iannuzzi promossa dai cittadini Lucani :
http://www.petitiononline.com/1357az/petition-sign.html
Siamo quasi a quota 26000 firme.. forza
!!!!
Commento di altro Fabio — 7 Aprile 2007 #
Sono contrario alle armi. Concepisco il loro impiego in caso di difesa. Ma difendersi non dovrebbe essere sinonimo di totale sterminio del nemico. Le armi nucleari producono sterminio. L’umanità le ha già conosciute. Quelle stoccate ad Aviano hanno un potenziale devastante, ben più elevato rispetto alle bombe sganciate in Giappone nel ‘45.
L’accordo di non proliferazione nucleare è un segno di responsabilità. Esserne firmatari significa auspicarsi un mondo in cui non si arrivi mai più all’utilizzo di armi nucleari.
Esserne firmatari e custodire in casa ordigni di distruzione di massa significa essere una PUTTANA!
L’amministrazione Bush, firmando controvoglia il recente rapporto ONU sull’ambiente ha dichiarato che non prenderà provvedimenti per diminuire le immissioni inquinanti, così soltanto la Cina e l’India.
L’amministrazione Bush continua a sostenere una strategia d’attacco nella questione mediorientale. Nonostante tutte le conseguenze le diano torto.
L’amministrazione Bush ci vende aerei da guerra che altri paesi europei rifiutano. Ci consegna armi nucleari che non hanno modo di conciliarsi con il costituzionale “ripudia la guerra”!
Nessuno ha il coraggio, né la forza di presentare il conto. Una comoda soluzione, più volte applicata nel nostro paese (la storia insegna!), consiste nel fare la PUTTANA ! Questa sinistra poi… che eleganza!
…e pure sta pasqua se la semo levata dai coioni!
ciao ciao
Commento di Francesco Baraggino — 7 Aprile 2007 #
Caro Piero, permettimi un off-topic:
L’unione in Sicilia, a Trapani, candida un indagato per un indagine su mafia e corruzione, a pochi giorni dall’approvazione di un codice di autoregolamentazione fantoccio imposto ai partiti. Post al riguardo.
Commento di benny calasanzio — 7 Aprile 2007 #
Bisogna che ci decidiamo: tolte le bombe ad Aviano, non credo che Teheran sospenderebbe i suoi piani nucleari..
Bisogna che qualcuno lo dica chiaramente di CHI e DOVE sono i siti nucleari che NON sono sotto il controllo USA:
Commento di daniele — 7 Aprile 2007 #
…
90 atomiche in giardino Aviano Adesso Arturo Parisi è troppo preso con la fondazione del partito democratico, pietra angolare di ogni riformismo. Quando si sarà liberato da quest’incombenza epocale, proveremo a chiedergli conto del…
Trackback di ulivo velletri — 8 Aprile 2007 #
Solo 5 cittadini di Aviano hanno citato gli USA?E’ vero che ormai nella giustizia non crede più nessuno ma sarebbe il caso di appoggiarli in qualche modo comunque se qualcuno lo sa,stanno facendo l’interesse di tutti.
Commento di marisa — 8 Aprile 2007 #
il video sulla marcia morattiana sarà on line entro la prossima settimana, va bene Federico?
Commento di piero ricca — 8 Aprile 2007 #
[…] Per continuare a leggere cliccate qui. […]
Pingback di Il Giornale del Passatore » Blog Archive » Quelle imbarazzanti novanta atomiche in giardino — 8 Aprile 2007 #
@ Gabriele Pappi
Il signor Pappi si prenda la bombe americane e se le metta in casa sua, lontano dal popolo italiano. Grazie. Giusto perchè sappia qualcosa di quanto succede nella sua nazione, in Toscana si è rischiato un disastro, non molto tempo fa, quando nella base di Camp Derby, tra Pisa e Livorno, vi furono degli smottamenti del terreno in cui venivano conservate delle testate atomiche, spostate in tutta fretta per evitare il peggio. Ovviamente il governo italiano e le istituzioni locali non vennero avvisate, e la notizia emerse solo tempo dopo a livello locale.
http://italy.peacelink.org/disarmo/articles/art_2180.html
http://www.vialebasi.net/spip.php?page=stampa&id_article=48
http://www.vialebasi.net/spip.php?page=stampa&id_article=185
Commento di Marco — 8 Aprile 2007 #
PIERO devi fare qualcosa per sensibilizzare i cittadini al problema delle liste blccate!
Ce la vogliono mettere nuovamente in quel posto!
Nella nuova legge elettorale devono includere la possibilita’ da parte del cittadino di scegliere il proprio preferito!! Non voglio votare un simbolo di partito ma un NOME E COGNOME!!!
ma che democrazia e’ se gli eletti vengono scelti dalle segreterie di partito??
FIRMIAMO LA PETIZIONE RAGAZZI!
www.petitiononline.com/Schiav01/petition.html
Commento di trarco mavaglio — 11 Aprile 2007 #