Zona franca
Aprile 19, 2007 on 8:22 pm | In Politica |
Mettersi in gioco in prima persona, per rompere gli schemi.
La differenza fra un suddito e un uomo libero è tutta qui. Duccio, quinta liceo scientifico, abitante a Lecco, l’altro giorno s’è preso la briga, con alcuni suoi amici, di andare a volantinare una verità scomoda a un convegno pubblico. Ecco il suo racconto.
Caro Piero,
ecco un breve resoconto di sabato mattina all’ospedale di Lecco, dove aveva luogo una conferenza sulla sanità lombarda, aperta al pubblico.
Ore 9.30: Damiano ed io ci troviamo in stazione; due macchine, una video-camera, un pacco di volantini riguardo il passato giudiziario del direttore generale dell’azienda ospedaliera Pietro Caltagirone (condannato a due anni per falso ed abuso d’ufficio), le magliette del gruppo, la voglia di esprimere il nostro dissenso. Christian non arriva, attacco di dissenteria. Un presagio? Può darsi.
Ore 9.41: Damiano ed io siamo lì, davanti alla hall dell’ospedale, con il sole primaverile che illumina la giornata, una splendida giornata. Si vedono volti noti. Il direttore dell’Asl, il DG dell’ospedale, l’assessore regionale Bresciani, etc etc etc. Insomma, i vertici della sanità lecchese e lombarda.
Ore 9.50: comincia il volantinaggio. 1, 2, 3, 4, 5, volantini ed è già spassosa la cosa. Sono felice. Vedo il volto della gente corrucciarsi, quasi sorpresa. Alcuni ridacchiano, altri piegano il volantino temendo il rimprovero del capo, altri si fermano, ci raccontano il loro parere.
Poco più tardi un ufficiale della polizia (suppongo, non sono esperto di divise) arriva con fare minaccioso. Mani sulla telecamerina, minacce, rimproveri e tanta, tantissima, incertezza. Biascica un “non potete perché il DG non vuole…”. Rido, sorrido, inorridisco. Ma come? Ci riempiamo la bocca di democrazia, e poi basta così poco per farla cadere come un birillo?! Sono stupito. Poi il meglio. L’ufficiale prende il cellulare, e telefona. Intanto passano celebrità lecchesi. Poi, in un attimo, ecco quattro uomini in borghese. “Digos” mi dicono. Alt, riflettiamo. Due liberi cittadini volantinano il loro parere personale e documentato e si scomoda persino la Digos?! Però. Gli agenti ci chiedono i documenti. Dopo qualche resistenza, ingenua da parte mia, glieli forniamo. Addirittura il Sindaco Faggi, con vistosissimi occhiali firmati e capelli appena rassettati, ci sfila davanti senza nemmeno guardarci in faccia. Finita l’opera di schedatura ci spiegano che “l’ospedale è della dirigenza” e quindi non si può volantinare senza l’autorizzazione dall’alto: Caltagirone. Maledizione, non ci avevamo pensato. Imbecilli, pensavamo di poter essere liberi anche all’ospedale. No, in ospedale servo, fuori ciò che vuoi. Ospedale come Livigno. Una zona franca, dove il diritto di critica non sussiste, dove la libertà è un male, la verità un morbo.
Ci invitano ad abbandonare la zona franca. Fuori, sul marciapiede, lì sì che la democrazia può resistere. Io, Mauro, Sonia, Damiano, Benedetta, Christian, in seguito Bracco e Bigi, siamo lì. Stupefatti. Si volantina, urlando orrore alla gente che passa. Una signora mi dice: “Vedi come intendono la democrazia!?”. Arriva il Dott. Zoli, vicino al Dg, ci spiega in modo civile e pacato il motivo per cui la zona sia franca. Non si sbilancia ma ci fa capire tante cose. Un agente della Digos, molto corretto, ci invita a fare due chiacchiere in questura. Mi rifiuto, altri son più disponibili, hanno ragione.
Stroncati dalla calura, decidiamo di partecipare alla benedetta conferenza sulla sanità lombarda.
Che errore, ci intimano di spegnere la videocamera. Parla la Faggi, che racconta esperienze tragiche riguardo barboni che bestemmiano in piazza e che arrecano danni smisurati alla comunità. Tra i presenti si sorride. La parola al nostro idolo. Caltagirone appare infastidito. Leggiucchia due cosine. Ci annoia dopo nemmeno venti minuti. Ci alziamo e ce ne andiamo. Arrivederci Direttore.
Decidiamo di andare in questura, per la famosa “chiacchierata”. Così sarà.
Abbiamo contribuito alla libertà d’espressione in una zona franca , scusi Direttore.
La liberatoria però, questa volta, non serve.
20 Commenti »
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Dai, questa è tutta esperienza. La grinta e la esperienza di Piero arriveranno presto. Questi rigoletti dovranno preoccuparsi sempre di più. Quanto alla digos..senza parole
Commento di Gianni — 19 Aprile 2007 #
Tutta la mia stima. Io non avevo la vostra consapevolezza in terza liceo! Non perdete lo smalto!
Se un giorno servisse supporto… fatecelo sapere! Carichiamo megafoni, videocamere e Piero in macchina… e si viene giù a Lecco!
Franz QML
Commento di Francesco Baraggino — 19 Aprile 2007 #
Ricca fa proseliti - sembrerà strano a dirsi, ma a volte i cambiamenti cominciano così, da piccole scintille che trovano il clima giusto.. e si trasformano in incendio, presa di coscienza.
Una telecamerina da duecento Euro, una connessione Internet, una spruzzatina di coraggio .. la ricetta è semplice.
Commento di dan sallo — 19 Aprile 2007 #
grazie mille Piero sei un grande, però sono in quinta liceo!!
A presto,
duccio
Commento di Duccio da Lecco — 19 Aprile 2007 #
eh eh… pensavamo facessi il classico!!
siamo in montaggio video… preparate il palato!
.
franz, piero, diego QML
Commento di Francesco Baraggino — 20 Aprile 2007 #
Ho capito bene, la zona interna all’ospedale è una zona franca e non si può volantinare !!! poi arriva la digos. Che merda.
Le forze di polizia hanno il potere di esercitare la dittatura anche dove vi uno stato di diritto…
quale altro ruolo posso avere, in un stato dove dilaga ogni forma di criminalità, dove la giustizia non viene messa in condizione di funzionare…
dove esistono prescritti… condannati in parlamento e nei ruoli chiave delle aziende di stato.
Commento di luigi S. — 20 Aprile 2007 #
Piero, questo è uno dei pochi sistemi per cercare
di scardinare questa societa’ marcia.
Mirare ad un obbiettivo, andare preparati, fare
domande pertinenti, e dunque scomode, e filmare
il tutto possibilmente con piu’ telecamerine, da
diverse angolazioni e distanze.
Poi il tutto metterlo in internet, a disposizione
di chi si vuole informare veramente.
Bravo Piero.
Commento di luciano — 20 Aprile 2007 #
Grazie di esistere. La gente deve uscire da questa rassegnazione a cui è stata condannata e ritornare ad indignarsi contro questi parassiti.
Spero che la vostra voglia di lottare contro questo schifoso sistema non si esaurisca mai e si diffonda contagiando sempre più persone.
Commento di Carlo Scoglio — 20 Aprile 2007 #
COMPLIMENTI A DUCCIO E I SUOI AMICI. neanche io alle superiori ero così attento ai problemi..ma si sa, le nuove leve sono veloci ad apprendere.
io abito a sondrio e conosco bene lecco e abb. l’ospedale. mi farebbe piacere esservi utile in qualche modo anche se forse non avrei il coraggio di contestare pubblicamente a gran voce.
ancora complimenti.
Commento di graziano — 20 Aprile 2007 #
Premetto di aver provato un forte sentimento di ammirazione\invidia per lo spirito di iniziativa di duccio ed i suoi amici, per questo motivo ho deciso, domenica 22 di partecipare alla riunione del meetup di beppe grillo di napoli, per cercare di fare qualcosa… (spero di trovare qualcosa di stimolante tra le varie iniziative già avviate dal meet up)
ps
Piero, ma come fai a trovare tutte queste occasioni per esprimere il tuo dissenso?
Io a napoli sono riuscito ad andare ad una sola conferenza, sull’ambiente.
Dopo aver sentito vari medici delle asl che paragonavano il problema degli inceneritori a quello dell inquinamento del traffico, e l assessore di competenza che lodava la giunta della regione campania per la sua età media:”la giunta più giovane d’europa”. Non ho fatto nemmeno in tempo ad alzare la mano per parlare, che la parola è stata data ai + celebri giornalisti della carta (straccia) stampata…
ps2
Ho saputo della conferenza a fisciano a cui ha partecipato il mitico ferruccio, solo il giorno dopo.
ps3
PROPOSTA:
Perchè non inserisci nel tuo blog, una pagina con gli appuntamenti ai quali sarebbe importante partecipare?
Commento di massimiliano violetti — 20 Aprile 2007 #
Buona Piero!
Commento di Marco — 20 Aprile 2007 #
È fatta! Questa volta i cadaveri che camminano hanno vinto,gli zombie del politichese, della mafia partitica sono in vantaggio, é l’ora di tagliare le teste e di colpire al cuore con pallottole d’argento per sradicare il male!!??
Ciá,Diego…
Commento di Diego — 20 Aprile 2007 #
Complimenti a Duccio ed ai suoi amici. Fa piacere che ci siano giovani cosi’!
Commento di Artemisia — 20 Aprile 2007 #
Mi associo e ….aiutiamoli
Commento di Valfredo — 20 Aprile 2007 #
Duccio complimenti a te e a tutti i tuoi amici…siete stati grandi!
Questa è la presa di coscienza e la via x la consapevolezza e di conseguenza la ribellione!!
Siete in gamba!
Commento di Francesca — 20 Aprile 2007 #
Qusto è agire! Grandi!
Commento di Diego — 20 Aprile 2007 #
GRANDE PIERO RICCA…GRAZIE RAGAZZI…IO QUI SONO SOLO…MA SAREI IL PRIMO A PRENDERE INIZIATIVE COME LE VOSTRE…I MIEI “AMICI” ,QUASI TUTTI, PENSANO CHE TANTO NON SI POSSA FARE NIENTE CONTRO I POTENTI…IO NON SONO D ACCORDO…SARA’ UTOPIA???
Commento di SIMONE — 21 Aprile 2007 #
ci hai fatt troppo pisciare sotto con la contestazione a fede stavo morendo dal ridere!! ‘NAMADò!!!
http://www.myspace.com/phantomreloaded ciao
Commento di Phantom — 21 Aprile 2007 #
A luglio ci sarà la prima udienza in quel di Roma,sono solo e questo mi crea non poche preoccupazioni.Ma nel nome della lealtà e della chiarezza io vado fino in fondo.. Ciao a tutti Corrado
Commento di Corrado Di Puccio — 21 Aprile 2007 #