Vietato delegare

Aprile 22, 2007 on 5:18 pm | In Politica |

“La libertà c’è, quel che manca sono gli uomini liberi”, scriveva Leo Longanesi. Se questo blog ha un senso, è quello di stimolare altri a vincere la passività. Vietato delegare. Pubblico questa lettera di Giuseppe Zito da Latina.

Caro Piero

sono Giuseppe Zito, di Latina, sposato con un figlio di 2 anni, informatico, guadagno 1350 euro… condivido il tuo pensiero, appoggio le tue contestazioni, voglio essere parte attiva del tuo movimento, chiamami all’appello quando si deve passare all’azione…
Ecco come dovremmo firmarci quando commentiamo sul tuo blog o su altri affini!
Ho notato questa paura generalizzata nel dare i propri dati…si contesta…si condivide…ma sempre firmandosi “terminator72″, “brigatista68″, “cheguevara69″, che rivoluzionari!!!!!….ma dite chi cazzo siete oh cari bloggers!!!!!!!!!!!!!!!
di che avete paura??????????!!!!!!!!!!! siete gli stessi che a Piero Ricca e Beppe Grillo dite di mobilitarvi!!!!!!
….fosse questa la radice di tutte le mafie? l’aver paura di “esporre” il proprio nome e cognome????
da 2 anni sto nei BLA BLA BLA DEI BLOG per i quali simpatizzo…….e poi 4 gatti che riescono a organizzarsi fisicamente e non possono o non sanno organizzare altrii presunti sostenitori…e perchè????? perchè NON SANNO CHI SONO!!!!!!

ALLORA IO PROPONGO:

1) prepara in bell’evidenza un appello ai bloggers per farli uscire dall’anonimato!!!! :-)
2) prepara una mailing list alla quale far iscrivere le persone che ti sostengono e che vogliono partecipare “fisicamente” alle tue contestazioni

46 Commenti »

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  1. Concordo in pieno con Giuseppe Zito. Ho sempre lasciato nei commenti il nome del mio blog. Non ho lasciato il mio vero nome solo perchè, ho notato che il profilo di chi scrive, può interferire con il propio commento. E a me, non me ne frega niente di avere hobby, preferenze musicali ecc.. uguali con chi sto discutendo.
    Però ci sono situazioni come quelle che descrive Giuseppe che in effetti, richiedono una chiara responsabilità. Quindi, sostengo le parole di Giuseppe, il tuo blog, ( mettendo il tuo indirizzo nel mio) e mi firmo. SALUTI

    Salvatore Mangione
    Fiume Veneto (PN)

    Commento di Salvatore Mangione — 22 Aprile 2007 #

  2. Approvo in pieno la lettera di giuseppe zito.

    Io sono Massimiliano Violetti (Napoli)
    ps
    Piero in un post precedente ti avevo proposto di inserire nel tuo blog una pagina con gli eventi ai quali è assolutamente necessario partecipare per esprimere il proprio dissenso. Sarebbe importante per un organizzazione capillare su scala nazionale.

    Commento di massimiliano violetti — 22 Aprile 2007 #

  3. E’ sicuramente un gesto di responsabilità civile e di coraggio dichararsi esplicitamente senza ricorrere a pseudonimi come faccio io.

    Spero mi perdonerete la debolezza(non siamo perfetti), ma credo comunque sia meglio avere 100000 anonimi supporters che 50 con nome e cognome.

    Piero fa un lavoro encomiabile, trent’anni fa avrebbe sicuramente trovato migliaia di sostenitori e compagni di strada nelle file dei contestatori di allora.

    I tempi sono cambiati però, e, considerata la fine che hanno fatto i capipopolo di allora, non saprei se rimpiangere quella generazione di contestatori.

    Credo che la faccenda dell’anonimato sia secondaria rispetto alla necessità di cercare adesione e stimolare consapevolezza nella maggiro parte di persone possibile.

    Poco conta che la gente sul blog lasci le proprie generalità, è molto più importante, a mio avviso, che le “incursioni” di Piero godano dei favori del pubblico (e anche della televisione), e spianino la strada al vero cambiamento : qualche milione di ‘anonime’ schede elettorali annullate alle prossime tornate elettorali.
    Allora si che ci sarà da ridere…

    Commento di dansallo — 22 Aprile 2007 #

  4. ci sono anche io, e sono ovviamente d’accordo con voi

    Commento di sante rotondi — 22 Aprile 2007 #

  5. Condivido pienamente l’appello del lettore di Latina. Per quanto mi riguarda mi sono sempre firmato con nome e cognome, non solo su questo blog, ma dovunque abbia inviato un commento o scritto qualcosa.
    Personalmente detesto i nickname o come diavolo li si voglia chiamare, soprattutto quando si parla di opinioni politiche.
    Fermo restando che in un paese libero ognuno ha il diritto di firmarsi come meglio crede, considero vigliacco chi scrive peste e corna contro qualcuno o chi dichiara il suo sperticato appoggio a qualcun altro e poi si firma goldrake82 o lapislazzuli78. Quando non ci si espone con nome e cognome, tutte le proprie prese di posizione sono prive di valore. In particolare detesto quelli che firmano le petizioni online solo col nome di battesimo (cosa di cui avevo parlato mesi fa sul mio blog: http://pesanervi.diodati.org/pn/index.asp?a=322).

    In un paese come il nostro, in cui non esistono per fortuna i gulag, esprimere opinioni politiche e non firmarsi con nome e cognome è una forma di mancanza di assunzione di responsabilità personale, che vale da sola a spiegare perché sia possibile che una massa di manigoldi governi di fatto l’Italia, nella latente indifferenza generale.

    Commento di Michele Diodati — 22 Aprile 2007 #

  6. Io vi farei solo fare la figura della crociata dei poveri…

    Commento di simplicio cuccia — 22 Aprile 2007 #

  7. concordo con Giuseppe peccato che usi il mio nome: sono io il vero Giuseppe Zito di Latina!!!!!!

    Commento di giuseppe zito — 22 Aprile 2007 #

  8. Io invece dico che l’anonimato e’ una conquista ed e’ il mezzo per poter dire quello che si pensa veramente, salvo voler dichiarare la guerra civile permanente. Io penso che gli elettori di Sforzitaglia siano feccia fascista e mafiosa, che Fessino e Brodi siano venduti a Berluscone come lo skipper, il quale beccava mazzette miliardarie da Gardini, figurarsi se non acchiappava anche da Berluscone. Datosi che di questo non ho le prove, e che non rubo i soldi ne’ riciclo quelli mafiosi, non ho 9000 azzeccagarbugli parlamentari e 500 miliardi per pagarli, li chiamo ladri e mafiosi su Internet e dovunque mi e’ possibile, avvalendomi della liberta’ dell’anonimato. Gli argomenti, a mio avviso, non valgono per il nome e cognome che c’e’ sotto, uno firmandosi puo’ dire esimie fesserie come pure rimanendo anonimo, i commenti si leggono se si vuole o altrimenti si scartano saltandoli a pie’ pari. Comunque, giacche’ in casa di altri l’educazione impone di dare retta al padrone di casa, qualora si ritengano inutili i commenti anonimi si cancellino come la tecnica consente, non vorrei essere ospite sgradito e toglierei senz’altro il disturbo. Con immutata stima: Anonimo Che Rimarra’ Tale.

    Commento di Inutile Anonimo Da Cancellare Volendo — 22 Aprile 2007 #

  9. non mi pare che mettendo il proprio nome si “passi all’azione”. Il nome è una convenzione..non è firmarsi Franco Rossi piuttosto che Guevara68, che cambia la questione. Il problema è chi veramente fa politica attiva, non chi si firma col proprio nome. Io posso firmarmi franco rossi e non fare un cazzo..un altro può firmarsi terminetor e organizzare conferenze, manifestazioni, contestazioni pubbliche, interviste. E’ questo il problema? Il nome? o scrivere quanto si guadagna? o quanti figli si ha? mah

    Commento di Cristian Corrini — 22 Aprile 2007 #

  10. Un’idea sarebbe creare una comunicazione tra tutte le associazioni, comitati o unione di cittadini che condividono le stesse idee.
    Io da parte mia posso aiutare supportando o creando iniziative comuni qui in Abruzzo. Scambiare idee e iniziative, ognuno può fare qualcosa partendo dalle regioni.
    Antonio Imperi
    Coordinatore Regionale Giovani dell’Italia dei Valori - Abruzzo

    Commento di Antonio Imperi — 22 Aprile 2007 #

  11. Caro Piero,e caro Zito, condivido completamente la lettera, lascio sempre i dati mettendomi come fanno tutti quelli che effettivamente vogliono fare qualcosa, proprio per questo motivo abbiamo creato il gruppo http://beppegrillo.meetup.com/280/ certamente Piero non sarai d’accordo ad incontrarti con noi il 12 e 13 maggio a Perugia, è proprio questa la causa del nostro frazionamento, Imperi sta con l’italia dei valori, Piero non sta con Grillo, Murgo vuole le liste civiche, Look vuole la Class Action,e potrei continuare all’infinito.
    Quindi invito tutti i blogger di Piero e lo stesso ad incontrarci a Perugia, Sono l’organizer di Teramo (Gruppo Reset Teramo) appositamente perchè non mi va di mettere avanti il nome di nessuno in poche parole noi non siamo sudditi di nessuno.
    Ci occorre un giornalista.

    Commento di Vittorio Di Giacinto — 22 Aprile 2007 #

  12. Chi non è attivo nelle iniziative e quindi non vi partecipa di persona , da quanto Piero ci ha comunicato in passato, dovrebbe non scrivere propio sul blog onde evitare il “commentino” da navigatore di passaggio, totalmente inutile e superfluo, quindi scrivere il vero nome o no non cambia un ca**o. Astenetevi

    Commento di Davide — 22 Aprile 2007 #

  13. Prima di astenermi definitivamente, come ultimo contributo inutile, vorrei porre una questione: il blog va considerato una iniziativa o meno? Se si guardava qualche minuto fa un TG con il Sarkozy che arringava i supporter, si vedeva alle spalle un “sarkozy.fr”. Poi si passava alla Rutella Palombella democratica piddista e c’era sul palchetto che sosteneva il nulla una scritta “www.margheritaonline.it”. Io stesso, inutile commentatore anonimo, il buon Piero Ricca lo conoscevo avendolo visto in TV gridare buffone, ma ho saputo piu’ o meno che combinava dal blog, e non dalle, apprezzabili, coraggiose, lodevoli, ma, temo, sostanzialmente inutili anch’esse, “iniziative”. Del resto iniziative ne abbiamo avute diverse, abbiamo visto i girotondi, abbiamo visto i Palavobis di Micromega pieni zeppi: che risultato hanno avuto? Internet e il blog valgono come strumento di propaganda e di informazione, e costano poco. Meno di muoversi in 50 o 100 per volantinare (escluso il costo del volantino), farsi interrogare dalla Digos e tornare a casa con la querela. Fate vobis.

    Commento di Inutile Anonimo Saluta E Se Ne Va — 22 Aprile 2007 #

  14. Chi non è attivo nelle iniziative e quindi non vi partecipa di persona , da quanto Piero ci ha comunicato in passato, dovrebbe non scrivere propio sul blog onde evitare il “commentino” da navigatore di passaggio, totalmente inutile e superfluo, quindi scrivere il vero nome o no non cambia un ca**o. Astenetevi

    Comment by Davide — 22 April 2007 #

    ………………………………………

    Quindi, chi risiede all’estero, come la sottoscritta, non e’ il benvenuto?!?

    Che tristezza!

    Commento di Linda — 23 Aprile 2007 #

  15. Il blog non è il luogo in cui uscire dall’anonimato. E’ semmai un mezzo attraverso il quale rinunciare ad una contestazione anonima. Raccogliendo esempi, occasioni, idee e, nella quotidianità di ognuno, allargando il numero di quanti non si limitano a pensarla allo stesso modo, ma si incontrano per dare vita a momenti di reale informazione, ad iniziative come quelle di QuiMilanoLibera e di tante altre persone, che, con scarsi mezzi, fanno la differenza tra l’assoluto silenzio e la resistenza di chi non vuole arrendersi allo stato delle cose.
    .
    Come già ho scritto altre volte: se siete di Milano, quimilanolibera non è un circolo per pochi eletti, ma un’occasione da condividere. Scrivetemi: f.baraggino@gmail.com
    .
    Se vivete in altre città… Due amici, qualche volantino, la voglia di rompere il silenzio su una questione che riguarda voi e i vostri concittadini. Sembra niente! In realtà avrete fatto molto e comincerete a lasciarvi alle spalle l’inutile, anonimo silenzio che di molti mali è spesso la prima causa. Stimolerete chi vi circonda e prima di quanto pensate incontrerete altre persone che nutrono la stessa esigenza.
    .
    A tutti noi un augurio di pronta emancipazione civile!
    .
    franz
    .
    p.s. Non dico sia facile, ma credo sia possibile!

    Commento di Francesco Baraggino — 23 Aprile 2007 #

  16. Le azioni sono altre e verranno.
    Lo sfogo-appello di Giuseppe ne passerà inosservato,ne cadrà nel vuoto,se saremo capaci di unificare le nostre lotte e indirizzarle in unica forma di protesta.
    Non qui ci sarà l’occasione della scintilla che brillerà nelle opportune sedi e per tutte le città.
    La possibilità che possa nascere qualcosa di positivo non è affatto remota,ma la testa e la calma innanzitutto e poi..ha ragione Franz un blog è di tutti ,democraticamente di tutti.
    Tranne che per il motore di Schiatti e simili se no son ‘zzi nostri :D

    Abbracci
    Valfredo

    Commento di Valfredo — 23 Aprile 2007 #

  17. Vittorio di Giacinto ha centrato il problema. La sensazione che abbiamo è quella di essere tantissimi ad averne piene le palle. Ma la realtà dei fatti è che ormai siamo stati opportunamente “educati” ad una forma di democrazia che non porta a nulla. Ognuno per sè con un micragnoso seguito, tutti contro tutti. Io mi domando cosa ci stia trattenendo dal partire in massa alla volta di Roma a fare da “muro umano” ad oltranza, sbarrando gli ingressi ai parlamentari, urlando loro “qui non entrate più, non vi vogliamo più, sparite. siete disgustosi”. Ma non il solito gruppetto di 3 persone. Dove cavolo sono tutti questi incazzati? Solo io mi alzo ogni mattina con una fortissima nausea ed il desiderio di CONCRETIZZARE? Ma davvero però, perchè le parole non servono più a nulla. Ci vogliono i fatti. E se questo non succederà allora ci meritiamo questa Italia.

    Commento di Maria Teresa Rancati — 23 Aprile 2007 #

  18. E scusa se posto anch’io due volte, ma cerco di ricordarti chi sono. Sono quella che ti ha passato l’acqua alla piccola dimostrazione contro l’indulto che facesti lo scorso anno a Milano, quando prodi, dalla chiesa e qualche altro faccione non si degnarono neppure di guardarci (salvo poi fingere di mostrare interesse…). E la stessa che ha fatto incazzare dalla chiesa, nella serata alla camera del lavoro con Travaglio, Colombo e Caselli, dicendogli “vengo anch’io a ricontare le schede, PURCHE’ SI FACCIA”. Beh… chi ha avuto ragione?

    Commento di Maria Teresa Rancati — 23 Aprile 2007 #

  19. Bah, non sono d’accordo con voi; non capisco perchè fare un “Dentro o fuori”. Io faccio un tipo di lavoro incompatibile con l’esposizione mediatica di qualunque tipo e natura. Se la digos mi dovesse fermare e schedare avrei dei seri problemi nella prosecuzione del mio lavoro (molto delicato). E, visto che con il mio lavoro ci vivo, devo stare ben attento a ciò che faccio.
    Obbietterete voi: siamo tutti sulla stessa barca, intanto i pesci in faccia li prendiamo noi. Certo, su questo sono d’accordo.
    Dovete anche tenere conto che non tutti viviamo a Milano, e che nelle provincie “Sfigate” come la mia è raro vedere qualche politico di rango. Sono anche convinto che un esercito non sia composto da soli soldati e, ciascuno nel suo piccolo, può dare il suo contributo per migliorare le cose. Facendo le solite conte in stile “Buoni e cattivi” non si risolve nulla. Se l’opinione degli “Attivi” è che i “Passivi” debbano cessare i propri “Commentini da navigatori di passaggio”, è esattamente ciò che farò, per non intasare le vostre iniziative. Mi dispiace però dovere osservare la solita “Supponenza” che - gira gira - si riscontra dovunque, purtroppo anche nelle persone intelligenti e valide che frequentano questo blog. Non è una critica, intendiamoci. Ciascuno è libero di pensarla come crede.
    Ricordate però che un blog ha tanto successo quante più persone lo frequentano. Più post, più curiosità nei navigatori. Anche da un “Passivo” di oggi può nascere un “Attivo” domani. Se si riducono le fila e si limita lo spirito del blog, non credo che si potranno fare tanti passi avanti.

    Commento di Gianni — 23 Aprile 2007 #

  20. SI

    !

    Commento di Vittorio Cristiano — 23 Aprile 2007 #

  21. Nome e Cognome? Non ho mai avuto difficoltà ad inserirlo, ovunque ve ne fosse bisogno.

    Ma il punto è quello: non ve n’è bisogno ovunque, non ve n’è bisogno, in special modo, quando si vuole esprimere un’idea, un pensiero, un’opinione. Perché le idee, i pensieri e le opinioni devono essere in grado di reggersi sulle proprie gambe, non han - o non dovrebbero aver - bisogno di un nome ed un cognome a supportarli.

    E dato che non è sempre necessario utilizzare nome e cognome, inutile rendere le cose troppo semplici a chi vuole ricostruire vita, morte e miracoli di chi sei, cosa fai, dove vai, chi frequenti, e quanto tempo stai su internet: saran pure cazzi miei, e non del datore di lavoro che vuole recuperare informazioni su di me, ad esempio.

    Che tanto poi, chi veramente vuole, il mio cognome lo trova senza troppa fatica.

    Commento di Fabio — 23 Aprile 2007 #

  22. Anche io mi sono sempre firmato per nome e cognome che infatti Piero penso ricordi. Ebbene non chiedo altro! sottoscrivo pienamente l’appello di Giuseppe Zito ma non per polemizzare sterilmente su chi si firma e chi non si firma; il senso di quella lettera era ben altro

    “da 2 anni sto nei BLA BLA BLA DEI BLOG per i quali simpatizzo…….e poi 4 gatti che riescono a organizzarsi fisicamente e non possono o non sanno organizzare altrii presunti sostenitori…e perchè????? perchè NON SANNO CHI SONO!!!!!!
    ALLORA IO PROPONGO:
    1) prepara in bell’evidenza un appello ai bloggers per farli uscire dall’anonimato!!!!
    2) prepara una mailing list alla quale far iscrivere le persone che ti sostengono e che vogliono partecipare “fisicamente” alle tue contestazioni”

    Ecco Piero, io, come tanti altri, l’avrai capito anche dai tanti commenti lasciati a questo post, possiamo “godere” fino ad un certo punto a vederti smerdare Fede però non possiamo che provare rabbia a pensare che gli sputi in faccia sia sempre te a dovertili beccare tu con i tuoi pochi amici quindi: NON CHIEDIAMO CHE DI PARTECIAPARE ATTIVA MENTE ALLE TUE INIZIATIVE PER RICORDARE LA PAROLA LEGALITA’ A QUESTO PAESE

    Roberto Biancardi da Roma

    Commento di ROBERTO — 23 Aprile 2007 #

  23. ciao piero,personalmente non credo che le persone hanno paura,più che altro penso che le persone non sono organizzate…..ragazzi bisogna non mollare mai!!!!

    Commento di sabino siniscalchi — 23 Aprile 2007 #

  24. Medita Piero,medita.
    Ognuno per se e Dio per tutti ,in un’italica prassi del”vorrei ma non posso”.
    Chiudere un blog a chi vuole restare anonimo è un’assurdità,aprire una possibilità ,ad una cosa più seria,che possa addirittura terminare in un nuovo soggetto politico è un’altra.
    Il fatto stesso che ognuno voglia qualcosa di diverso dall’altro,la dice lunga del perchè e del per come siamo conciati così in questo paese perduto.
    Da retta a me Piero,fai quello che devi fare,senza timori e senza remore.
    Ormai sei in possesso di tutti i dati del quadro generale della situazione e di tutte le possibilità che possiamo seguire.
    Ci vediamo il 26 sera.
    Onorato di essere al tuo fianco e a quello di Franz e gli altri amici e compagne.
    Suerte
    Valfredo
    Buona festa della liberazione a te e a tutti

    Commento di Valfredo — 23 Aprile 2007 #

  25. Carissimo Pane e Figa, se un giorno tu venissi arrestato in lampante violazione del tuo diritto ad esprimere un’opinione, io sarei onoratissima di manifestare fuori dal tribunale dove verrai processato, per difendere la tua e la mia libertà. Che è anche la libertà di dire qualsiasi cosa mettendoci una faccia ed, assieme a quella, un’identità. Perchè la Digos non deve occuparsi nè di te nè di me, che siamo persone normali, oneste per quanto possibile ed in perenne lotta con una quotidianità che sta assumendo le caratteristiche di un horror di pessima qualità. Quindi non è una questione di “regolamenti itagliani”, di esibire un documento prego, ma di esserci perchè NOI ne abbiamo il diritto.

    Commento di Maria Teresa Rancati — 23 Aprile 2007 #

  26. Sono d’accordo sul principio ma purtroppo siamo un paese feudale (come ha detto l’Eurispes) e ne dobbiamo rispondere come tale. Che significa?
    Bene se voi andate su google e digitate il vostro nome appariranno anche i blog dove scrivete i vostri commenti, dove fate le vostre critiche. E che c’entra con il feudalesimo italiano?
    Ho conosciuto un amico che al colloquio di lavoro gli hanno rinfacciato il fatto che scriveva cose troppo rivoluzionarie. Ricevendo il suo cv, i datori avevano controllato la sua celebrità online e risultava su qualche blog come un chiacchierone.
    Ora, già è difficile trovare lavoro, già è difficile averne uno decente, ma per quale motivo devo subire un giudizio per dove scrivo?
    E quindi chiedo di rimanere Zaza.
    Se non mi volete piu’ sentire battete un colpo e spariro’ per sempre.

    Commento di zaza — 23 Aprile 2007 #

  27. Penso che firmare i propri commenti sia importante per assumersene completamente la responsabilità, e di conseguenza dimostrare che in quello che si scrive ci si crede davvero, mettendosi in gioco senza paura.
    Per quelli che pensano che le idee debbano prescindere dalle persone dico: delegare le proprie responsabilità, per me significa sminuire la credibilità di quello che si dice.

    Ca… ma siamo o no in un paese dove è ancora ammessa costituzionalmente la libertà d’espressione??? Di cosa avete paura???

    Comunque proprio in virtù della libertà d’ espressione, quelli che non vogliono firmare sono liberi di fare quello che vogliono e non mi sembra che piero ricca li censuri.
    Tra questi però chi non firma i propri commenti per paura di ripercussioni, di qualsiasi tipo, possono sempre ricorrere ai pizzini…

    Commento di massimiliano violetti — 23 Aprile 2007 #

  28. Andrea Conti di Terni appoggia pienamente questa mail… da molto tempo :D

    Commento di andrea conti — 23 Aprile 2007 #

  29. Per quelli che pensano che le idee debbano prescindere dalle persone dico: delegare le proprie responsabilità, per me significa sminuire la credibilità di quello che si dice.

    Che cosa ha a che fare il “delegare le proprie responsabilità” (a chi, poi?) con il sostenere che le idee debbano essere capaci di stare sulle proprie gambe? E’ un non sequitur colossale.

    Ci sono ragioni ogettive per non utilizzare il proprio nome e cognome, come esposto da me e da altri. Chiunque è contro la politica del totale o semi-anonimato, è pregato di rispondere a quelle ragioni, riuscendo a confutarle. Altrimenti quelle ragioni rimangono lì, ed avvalorano la tesi dell’anonimato. Checché ne diciate.

    Commento di Fabio — 23 Aprile 2007 #

  30. contestazione inutile …..

    Commento di gianluca Kalashnikov — 23 Aprile 2007 #

  31. io non ho nulla da nascondere,ma cmqe è vero ho digt.il mio nome su google e son venuti fuori i commenti che ho fatto anche su altri blog.hanno dimenticato di scrivere che sono di S’archittu che prima stavo in piemonte e ora a savona.ecco cosi gli ho informati meglio.e cmqe via corroti,corrutori e mafiosi dal governo.ciao piero continua cosi!!!

    Commento di gianni rosa — 23 Aprile 2007 #

  32. anchio posto due volte,il procuratore antimafia Pietro Grasso a dichiarato in una recente intervista sulla 7 di aver sollecitato i politici a non candidare personaggi in odore di mafia,ma ha anche aggiunto di non essere ascoltato in tal senso.a voi le conclusioni.

    Commento di gianni rosa — 23 Aprile 2007 #

  33. Voglio lanciare un sasso nel lago e anche se in genere mi firmo (liberi di non crderci) questa volta non lo faccio. un proverbio abbastanza banale di ce che “chi ha fame non è libero”. Non che ritanga di “aver fame” ma il punto è che sono uno studente, fuori sede che paga suo malgrado una retta enorme per andare in un’università privata (alla pubblica non mi hanno preso). ecco guai giudiziari (querele di silvio & co anche se campate in aria) e giornate passare in questura dalla digos piuttosto che a studiare non è il modo migliora per ripagare la famiglia degli sforzi compiuti con tutta l’ammirazione che posso avere per piero ricca e i suoi amici che però non penso campino con 30 euro al giorno. Fa bene comunque Giuseppe Zito che ha il culo parato a volersi mettere in prima linea politicamente. Con stima
    cheguevara69 =))

    Commento di cheguevara69 — 23 Aprile 2007 #

  34. Quello che non capisco sono queste piccole diatribe fra poveri a colpi di pasticcini.
    Come se bastassero soltanto le proteste.
    Certo,non devono mancare,perchè e pure per il fatto che abbiamo lasciato la piazza che siamo in questa situazione ma,suvvia che bisogno c’è di giustificarsi o di vantare la pretesa di conoscere le condizioni socioeconomiche di un altro?
    E poi dicamocela tutta il blog serve per comunicare e per tutte le minchiate di sto’ mondo,ma non per fare politica.
    Sarebbe un errore da pena capitale scrivere le proprie intenzioni in un blog anonimanente ,figuriamoci con nome e cognome.
    Se non credete a me che ho foraggiato di minchiate la fabbrica del programma chiedete a D’Ambra……
    -De todos maneras,porquè usar el nombre de un grande en vano?
    Por favor!!!!
    Suerte

    Commento di Valfredo — 23 Aprile 2007 #

  35. Finitela!
    Chi sente irreprimibile l’esigenza di adoperarsi attivamente per alcune cause misuri se stesso, non gli altri.
    C’è bisogno di pensieri che uniscano le persone. Non di pensieri che le dividano.
    .
    Da sempre inserisco nome e cognome. La maggior parte degli attivisti/e di QuiMilanoLibera non lo fa. La cosa non ha mai costituito un problema.
    .
    Rimando nuovamente all’incipit del mio primo commento per questo post…
    .
    007

    Commento di Francesco Baraggino — 23 Aprile 2007 #

  36. Straquoto con i contenuti di Giuseppe Zito.

    Nickname:l’originale.

    Commento di Mario Lanfranconi — 24 Aprile 2007 #

  37. L’equivoco evidentemente è sempre in agguato.
    Ho pubblicato la lettera di Giuseppe perché mi sembrava un sassolino nello stagno.
    Lo stagno è l’abitudine di commentare, parlarsi addosso, indignarsi davanti alla tastiera e non fare mai nulla.
    Internet ha allargato quello stagno.
    Tutto qui.
    Chi dice o fa capire che le nostre iniziative non servono, faccia un nuovo partito e valuteremo se votarlo.
    Da parte mia nessuna volontà di dividere o discriminare.
    Dico solo che preferisco dieci persone disposte a darsi da fare che mille contatti passivi al blog.
    Dico solo che ognuno è chiamato a prendersi la propria responsabilità.
    Dico solo che anche in pochi si possono fare grandi cose, ma quei pochi al momento buono devono esserci.
    Dico solo che forum, sfogatoi, spazi di libero commento ce ne sono moltissimi in rete. Questo non lo intendo così.
    Dico solo che ognuno, se vuole, può fare qualcosa. Ma un conto è parlare o guardare un video su blob o striscia la notizia e un conto è fare quel poco che è possibile.
    Dico solo che chi ha consapevolezza del marciume e non fa nulla non merita, al punto in cui siamo, particolare comprensione.
    Dico solo che forse ci hanno programmati tutti così: passivi, rassegnati e impotenti. Anche quelli animati dalle migliori intenzioni.
    Dico solo che basterebbe una minoranza ben organizzata e veramente convinta per avviare un cambiamento.
    Dico solo che è troppo facile prendersela con i furbacchioni e i loro servi, i nostri bersagli abituali.

    Commento di Piero Ricca — 24 Aprile 2007 #

  38. concordo con l’appello di uscire dall’anonimato. Da intenauta di quasi decennale esperienza mi niccko “ugasoft” ed attribuisco a questo nick parte di me stesso, Giorgio Ugazio, nato a Roma il 28 aprile 1977, mail ugasoft(chiocciola)gmail.com.
    Il nickname ugasoft nasce dal sogno di sempre di fondare una Software House che mandi a casa la Microsoft di Billi Gatto sviluppando Free Software.
    il mio nick è parte di me, se cercate ugasoft su google troverete diversi link alla mia reale identità, a testimonianza che non uso un nick pe nascondermi!
    Personalmente odio chi prende intenet come un’isola felice dove pote fare cose illegali dietro un nickname anonimo. Per me intenet deve essere funzionale e per comunicare con le persone le identità devono essere chiare.
    Per tornare in tema, io abito a Roma. Parteciperei attivamente a qualsiasi attività, mi piacerebbe sapee se qui da me c’è qualcun altro per organizzasi. basta essere in 3-4 per iniziare. Da solo non ce la faccio.
    Queste cose le ho comunicate tempo fa e mi rispose via mail Fancesco Baraggino (Franz) che ringrazio.
    Prima o poi verrò su a partecipare con voi, ma se ci fosse qualcuno quaggiù… sarei molto felice!
    Ripeto: Giorgio Ugazio, nick ugasoft, mail ugasoft_at_gmail.com, skype ugasoft

    Commento di ugasoft — 24 Aprile 2007 #

  39. Per chi è interessato a far qualcosa, ma non può associarsi direttamente alle azioni di Pietro, per motivi di lontananza od altro, ricordo che esistono in quasi tutte le principali città d’Italia dei “meetup di beppe grillo”, ovvero gruppi di persone che si son trovate in rete e che si ritrovano poi anche dal vivo, per mettere in atto azioni reali e concrete.

    Tutti i suddetti “meetup” possono essere raggiunti a partire dal seguente indirizzo: http://beppegrillo.meetup.com/.

    Alcuni di questi meetup, come quello di Torino e Napoli, stanno facendo grandi cose. Dategli un’occhiata.

    Commento di Fabio — 24 Aprile 2007 #

  40. Concordo in pieno con tutti i commenti di Maria Teresa Rancati. Sarei disposta a venire subito in Italia se il blocco del Parlamento si facesse davvero. Non c’e’ rimasto molto tempo, la realta’ e’ un film dell’orrore (molto piu’ di quanto si vede/crede). Chi di NOI DIVERSI si candida alle prossime elezioni e quanti dei SOLITI NOTI siamo ancora disposti a votare? Ma e’ vero, il concetto di nuova civilta’ va ben aldila’ della politica e dei parlamenti. Deve risiedere in primis nel cuore e nelle menti di ciscuno di noi. Non combattere ma creare deve essere la nostra parola d’ordine. In fondo all’elite fa anche comodo che la pentola a pressione dei cittadini trovi a volte una valvola di sfogo, se ne fregano delle nostre dimostrazioni piu’ o meno numerose. L’importante e’ che domani non cambi nulla, anzi no, che domani la stretta sia ancora piu’ forte con leggi e regolamenti ad hoc che limitano sempre piu’ le nostre liberta’. Disobbedienza civile e resistenza passiva, e in tanti. Secondo me e’ uno strumento valido. Rifiutiamoci di pagare le tasse, tutti. Rifiutiamoci di sottostare al loro gioco. Non consumiamo piu’, al contrario viviamo. Per la vera vita non abbiamo bisogno di molto, per continuare a sopravvivere da zombie allora dobbiamo comprare, avere, possedere, per riempire quel baratro che sentiamo in noi. Non e’ filosofia spicciola la mia, ma semplicemente un pura osservazione della realta’ quotidiana.
    Mi piacerebbe sapere come la pensate voi.

    Gisella I.

    Commento di Gisella — 27 Aprile 2007 #

  41. Aderisco e partecipo al meet up genovese di Beppe Grillo e
    sottoscrivo pienamente il post.

    Da tempo sostengo che per scrivere nei blog bisognerebbe accreditarsi con i propri riferimenti anagrafici, se no solo chiacchere, insulti, cazzate e perdita di tempo.

    Io ci sono per prossime iniziative.

    Commento di giacomo grappiolo — 1 Maggio 2007 #

  42. E copiare, invece, è vietato?…

    Questo è l’incipit di un post del blog di Piero Ricca. Ma è anche il messaggio che appare nella home page del blog di Rino Pruiti, assessore all’ambiente del Comune di Buccinasco. Nel programma del candidato sindaco del centrosinistr…

    Trackback di il Morris — 1 Maggio 2007 #

  43. "La liberta’ c’e',……

    Questo è l’incipit di un post del blog di Piero Ricca. Ma è anche il messaggio che appare nella home page del blog di Rino Pruiti, assessore all’ambiente del Comune di Buccinasco. Personalmente, non credo che Piero Ricca, pur essendo…

    Trackback di il Morris — 2 Maggio 2007 #

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