Legge Mastella
Aprile 23, 2007 on 6:28 pm | In Politica |
Salvaguardare la privacy degli indagati eccellenti: ecco un’altra emergenza nazionale cui il partito trasversale dell’impunità ha finalmente posto rimedio, votando la settimana scorsa alla Camera il disegno di legge Mastella. Come si addice alle emergenze, il provvedimento è stato votato all’unanimità, con sole sette astensioni.
La legge estende il novero dei documenti di indagine e del processo non pubblicabili, a cominciare dai testi delle intercettazioni, e prevede sanzioni pecuniarie insostenibili per i giornalisti che le pubblicano. Tutto questo in nome dei diritti degli indagati e in barba al dovere di cronaca, cioé al diritto dei cittadini ad essere informati.
In presenza di questa legge difficilmente avremmo saputo degli scandali più gravi degli ultimi anni: i giornali ne avrebbero potuto parlare in modo allusivo o edulcorato, le conseguenze presso l’opinione pubblica sarebbero state ancora più blande. L’unanimità non stupisce e nemmeno il silenzio della gran parte dei media: la legge fa comodo a entrambi gli schieramenti, ai furbetti di destra e sinistra, e in fondo non dispiace agli editori: meno notizie scomode si pubblicano, meno grattacapi si rischiano. E dire che in molti votarono Unione per veder estesa la libertà di cronaca, approvati provvedimenti anti-corruzione e cancellate le leggi vergogna. Le quali al contrario nell’ultimo anno sono state integrate, dapprima con l’indulto e ora con la legge Mastella. Quelle preservavano il potente di turno dal rischio di una condanna, questa lo protegge dal danno di immagine.
Completa il quadro e rivela lo spirito della norma il codicillo che riduce sensibilmente il numero dei centri di ascolto e pone i provvedimenti di intercettazione sotto l’esame della Corte dei Conti. Non basta censurare l’informazione, bisogna anche depotenziare lo strumento d’indagine più efficace per i reati da quartieri alti.
Qui trovate una sintesi del testo approvato alla Camera.
Qui le ragioni critiche sintetizzate da Marco Travaglio.
Non è difficile immaginare che il partito trasversale dell’irresponsabilità vorrà chiudere in fretta (e in sordina) la pratica al Senato. Per la società civile, o quel che ne rimane, sarebbe quasi ora di battere un colpo. Che cosa proponete?
49 Commenti »
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Ma non è incostituzionale limitare arbitrariamente la libertà di stampa (cioè nel caso che non sussista segreto istruttorio)? Se la legge passa, va fatto un referendum abrogativo. Nel frattempo toccherebbe mandare delle lettere ai senatori, al capo dello stato e a più quotidiani sia possibile.
Commento di Sergio — 23 Aprile 2007 #
Andiamo a Roma per la data di discussione al Senato. Nel frattempo prendiamo informazioni sulla legislazione in materia negli altri paesi europei.
Chi viene a Roma?
007
Commento di Francesco Baraggino — 23 Aprile 2007 #
Che fare? Semplice: si aspetta che questo scempio diventi legge dello Stato, e immediatamente dopo l’entrata in vigore si raccolgono le firme per il referendum abrogativo. Andare davanti al Senato non nuocerà, ma non è decisivo, mentre lanciare la raccolta di firme per il referendum farà capire a questi signori che i cittadini stanno attenti e vigili.
Commento di Filippo — 23 Aprile 2007 #
Quoto la raccolta di firme per il referendum… assolutamente!!!
Ma a Roma andiamoci!
franz
Commento di Francesco Baraggino — 23 Aprile 2007 #
Berlusoni osannato dai DS
Solo questione di interesse…
Commento di mirco — 23 Aprile 2007 #
c’è un motivo per cui hai cambiato la foto?si può sapere?grazie.
Commento di gianni rosa — 23 Aprile 2007 #
UN REFERENDUM , UN REFERENDUM , UN REFERENDUM !!!
CON UN QUESITO SEMPLICISSIMO (altro che quello sulla legge elettorale): “VUOI ABOLIRE LA LEGGE MASTELLA ?”
Un referendum nato dal basso, sospinto dai sudditi stanchi dei politici autoreferenziali e omertosi, alimentato dalla rete (immettete su Google: “travaglio mastella cittadino non far sapere” e contate la miriade di blog che l’ha ripreso).
Insomma: dopo Brasile-Resto del mondo una specie di Parlamento-Popolo italiano; un’ OCCASIONE IRRIPETIBILE per misurare (altro che un sondaggio !) l’indice di gradimento di questa classa politica che e’ stata unanime (il dettaglio della votazione: Presenti 454, Votanti 447, Astenuti 7, Maggioranza 224, Hanno votato sì 447).
E le 500.000 firme ? E il quorum ?
Ma anche se non si arrivasse alla fine del percorso la battaglia sarebbe illuminante e servirebbe ad una crescita di coscienza.
Commento di Raffaele — 23 Aprile 2007 #
pigghiari lu bastoni e tirari fora li denti
Commento di fabio e basta — 23 Aprile 2007 #
D’accordo sul Referendum…è possibile abrogare anche Mastella?
Commento di Marco Cappa — 23 Aprile 2007 #
Andiamo a Roma!
Commento di Diego — 23 Aprile 2007 #
Una volta approvata, basterebbe sollevare una questione di legittimità costituzionale. Secondo me la Corte Costituzionale non avrà difficoltà a pronunciarsi con una sentenza di accoglimento per l’evidente conflitto con l’art. 21 della Costituzione. In caso contrario c’è sempre il referendum, ma in questo caso, anche dopo aver raccolto 500000 firme, occorrerà sempre l’appoggio di qualche partito e soprattutto dei media per evitare che in pochi vadano a votare e non si raggiunga il quorum.
Commento di Carlo Scoglio — 23 Aprile 2007 #
Faccenda complicata… l’unica concreta speranza è quella di attendere che Internet prenda il sopravvento come mezzo di comunicazione degli anni a venire.
I qundicenni di oggi non guardano la tv, navigano in internet.
Ebbene, quando la loro generazione diventerà ‘pubblico’, ‘audience’, ‘target’, la pubblicità dovrà trasferirsi massicciamente sulla Rete, e a quel punto non ci sarà più ‘legge Mastella’ che tenga.
Cinque, sei anni al massimo …
Commento di dansallo — 23 Aprile 2007 #
ormai e’ un po di tempo che consiglio a chi puo di non pagare piu le tasse
evadete il fisco!!!!!!!!!!!!!!!!
Commento di Stella Massimo — 23 Aprile 2007 #
A parte continuare a pianificare l’espatrio propongo:
- bombardamento di mail agli “onorevoli” senatori che cestineranno all’istante
- una massiccia mobilitazione davanti a quel cacatoio del senato
- una bella raccolta di firme per un referendum difficile da far capire ai disinformati (quasi tutti)
- denuncia di incostituzionalità e attendere solo qualche lustro
La situazione che vedo è abbastanza irrecuperabile quanto penosa…però per divertimento farò un bello striscione davanti alla casa di Prodi con uno slogan del tipo:
“Ma quale programma Prodi!?!? Dopo le leggi vergogna di Mastella io giovane espatrio, me ne vado in un paese civile!…la prossima volta informati cosa fa quel tuo ministro della giustizia…! Schifo!…come tutta la politica del resto! Ma quale programma!?!? Viva la Spagna di Zapatero e delle promesse mantenute!!!!”
Commento di Alessandro Ferrari — 23 Aprile 2007 #
Sassi. Alla forrest gump.
Commento di Valentina Perego — 23 Aprile 2007 #
andare a roma non serve, la settimana scorsa sono sfilati in 50.000 e nessun giornale a parte al “manifesto” ha detto nulla. l idea del referendum mi sembra più facile da attualizzare! Raccogliamo firme on line???
Piero tu cosa dici?
Mastella&Codimerda
Commento di timothy — 24 Aprile 2007 #
Dalla Francia.
Il referendum è troppo costoso, difficile da organizzare, rischioso dal punto di vista di un non impossibile fallimento per via del quorum. Il punto è: come può una democrazia imporre il quorum, laddove invece si sostiene sul fatto che il sistema non può mai cedere, poichè nelle elezioni se votano (ipoteticamente, e l’ipotesi è il fondamento di un sistema) meno del 50% il tutto si regge comunque, su un vuoto di sostegno democratico? Il referendum su una questione di questo genere dovrebbe incasellarsi in una pur modesta sequela di referendum di sistema. Per esempio: abolizione del quorum nei referendum; abolizione delle provincie, abolizione della raccolta di firme per candidarsi alle elezioni, specie locali; abolizione dei finanziamenti ai giornali privati e di partiti. Il che vuol dire non un solo referendum “debole”, bensì una serie di questioni pressanti che trasversalmente superano le posizioni proposte dai partiti, affinchè divenga necessaria, in una eventuale campagna referendaria, la presenza di rappresentanti di comitati popolari autonomi. Per esempio, cittadini comuni, e perchè no, in questo caso, pure qualche autentico giornalista che non si propone nel più classico transito tra Montecitorio e l’editore o giornale di partito di turno, bensì più semplicmente quale cittadino e professionista indignato per una legge del genere. Per provocare il sistema, bisogna operare una effrazione: tutti o quasi tutti i partiti si schierebbero contro un cambiamento, e i media di massa non potrebbero concedere uno spazio univoco, bensì dare voce a chi vuole il cambiamento. Pannella e i suoi vari compagni di invasioni militari in Libano, di invasioni liberiste, teniamoli lontani, e invochiamo l’abolizione del finanziamento della sanguisuga guerrafondaia che è Radio Radicale (lo dico pure da laico duro e puro); comunque, questa, di “sistema” è l’unica maniera per proporre un referendum che coinvolga pure questa questione.
Commento di Marco S. — 24 Aprile 2007 #
Dalla Francia.
Piero, attendo una risposta diretta e articolata sulla questione, che già ti avevo sottoposto mesi fa via mail.
Il referendum è troppo costoso, difficile da organizzare, rischioso dal punto di vista di un non impossibile fallimento per via del quorum. Il punto è: come può una democrazia imporre il quorum, laddove invece si sostiene sul fatto che il sistema non può mai cedere, poichè nelle elezioni se votano (ipoteticamente, e l’ipotesi è il fondamento di un sistema) meno del 50% il tutto si regge comunque, su un vuoto di sostegno democratico? Il referendum su una questione di questo genere dovrebbe incasellarsi in una pur modesta sequela di referendum di sistema. Per esempio: abolizione del quorum nei referendum; abolizione delle provincie, abolizione della raccolta di firme per candidarsi alle elezioni, specie locali; abolizione dei finanziamenti ai giornali privati e di partiti. Il che vuol dire non un solo referendum “debole”, bensì una serie di questioni pressanti che trasversalmente superano le posizioni proposte dai partiti, affinchè divenga necessaria, in una eventuale campagna referendaria, la presenza di rappresentanti di comitati popolari autonomi. Per esempio, cittadini comuni, e perchè no, in questo caso, pure qualche autentico giornalista che non si propone nel più classico transito tra Montecitorio e l’editore o giornale di partito di turno, bensì più semplicmente quale cittadino e professionista indignato per una legge del genere. Per provocare il sistema, bisogna operare una effrazione: tutti o quasi tutti i partiti si schierebbero contro un cambiamento, e i media di massa non potrebbero concedere uno spazio univoco, bensì dare voce a chi vuole il cambiamento. Pannella e i suoi vari compagni di invasioni militari in Libano, di invasioni liberiste, teniamoli lontani, e invochiamo l’abolizione del finanziamento della sanguisuga guerrafondaia che è Radio Radicale (lo dico pure da laico duro e puro); comunque, questa, di “sistema” è l’unica maniera per proporre un referendum che coinvolga pure questa questione.
Commento di Marco S. — 24 Aprile 2007 #
Cari tutti, vorrei che fosse chiaro: le iniziative sono due e parallele !!!!!!!!!!!!!!!!
La prima riguarda una “spedizione punitiva” (sempre non violenta… eh, lo so, lo so!) a Roma, per toglierci lo sfizio di guardarli in faccia. Per esprimere quanto il loro modo di fare politica ci faccia sommamente cacare!
Per dire a tutti sti cenci inamidati che possono toglierci la vita, ma non ci toglieranno mai la libertà!! (mi sa tanto che oggi avviene l’esatto contrario, signor Wallace! Ci lasciano vivere, ma come “servi, servi, servi, servi!”)
La seconda riguarda il referendum??? Secondo me è una sfida da raccogliere. Trovo interessante la proposta “dalla Francia”. Ci sono diverse questioni che andrebbero inserite. Anche per rendere questo istituto di democrazia diretta un vero strumento, per il cittadino, con il quale partecipare all’attività legislativa.
Interpelleremo costituzionalisti!!! Magari facciamo videointerviste su poche, precise domande a più esperti. Diego presente??? (sennò non ti restituisco l’alimentatore!!)
E poi Travaglio facesse l’annuncio ad Anno Zero… altrimenti gli tiro le orecchie!
E poi vedremo di muovere quel che si può!
E poi, e poi, e poi sarà come morire!!!!!!!!!!
Ma almeno c’avremo provato.
Tutto il resto è noia! No, non ho detto gioia!
Ma noia noia noia… maledetta noia!
.
Piero, ma tu sto referendum… come lo vedi?
.
franzzzzzzzzzzzz (c’avete fatto caso che ormai le zanzare arrivano prima delle rondini??!!)
Commento di Francesco Baraggino — 24 Aprile 2007 #
AVVERTENZA: Sono un inutile commentatore anonimo. Cestinare se non interessati.
Che si puo’ fare?
Dirlo su Internet, fare del sito di Piero Ricca (tra gli altri) un centro attendibile di diffusione di informazioni che non si trovano sui giornali pennivendolari o nei TG mafiosi. Aspettare e vedere l’effetto che fa. Successe la stessa cosa anche per l’indulto, provarono a spararlo ad agosto nel silenzio pennivendolesco totale, in modo che non se ne accorgesse nessuno, ed e’ stato il piu’ grosso sputtanamento della loro miserabile storia inciucista. Si sono suicidati, hanno squalificato in nuce il governicchio Brodi, e pure il partito piddista ha iniziato a puzzare da li’. Si potrebbero mandare anche apposite mail (suggerimento: anonime) ai vari ladri parlamentari per fargli sapere che ne pensiamo di loro e delle leggi che fanno.
Che cosa si ottiene?
Che si sappia che porcate combinano, e che sappiano che noi lo sappiamo. Se tuttavia volessero continuare a farle nonostante lo sputtanamento, non ci sono modi di impedirlo datosi che il Parlamento ha la potesta’ di fare le leggi, e per bloccarle bisogna essere in numero sufficiente nel Parlamento medesimo. La cosa e’ banale, ovvia, e ci dobbiamo rassegnare a questo senza scoraggiarci e piangerci addosso e chiamare la mama. Dobbiamo usare al meglio possibile il voto quando ne abbiamo l’occasione, trovare qualcuno valido da mandare in Parlamento, inserire come virus persone oneste in mezzo ai mafiosi, magari un guastatore come Piero Ricca.
Commento di Inutile Commentatore Anonimo — 24 Aprile 2007 #
sinistra….destra??? maa!!!! io vorrei conoscere le notizie,ma mi rendo conto che l’unica cosa che si può fare e andare a roma e prenderli tutti a calci nel c…o,ma dai ma come si possono proporre queste leggi!!!! le persone muoiono sul lavoro,le persone anziani vivono con poche centinaia di euro….la ricerca in italia e zero,la scuola è allo sbando,emergenza rifiuti è all’ordine del giorno,i giovani sono senza lavoro,la sanità e una m….a sopratutto al sud e questi pensano alla loro privacy….mi viene i latte alle ginocchia….che schifo
Commento di sabino siniscalchi — 24 Aprile 2007 #
caro PIERO,
l’Italia di oggi è governata da politici incapaci, corrotti e senza speranza di salvezza.
Propongo una rivoluzione, ma a partire dai nostri cuori, ormai vuoti di virtù e stracolmi di vanità!
Miglioriamo noi stessi, ciò che ci circonda è sull’orlo di un disastro.
Sei un uomo di straordinaria volontà! Non cedere mai.
Buona giornata.
Commento di Leonardo Esposito — 24 Aprile 2007 #
Ciao Piero, non trovo il termine pèer definire il mio stato d’animo alla notizia del disegno di legge mastella….la classe politica italiana si è coalizzata nel rubare..destra con la sinistra..non c’è + distinzione.
concordo con leonardo esposito: serve una rivoluzione (che sarà impossibile) ma iniziamo da noi stessi, dai nostri comportamenti quotidiani.
io sono per il referendum, qualche sostenitore lo raccolgo pure io…
Commento di graziano — 24 Aprile 2007 #
Io credo che tutti i movimenti, spontanei e di popolo debbano manifestare il proprio dissenso in maniera unitaria e coordinata in modo da essere precisi ed efficaci.
Commento di Stefano — 24 Aprile 2007 #
Piero, ti segnalo anche le mie ragioni critiche:
http://www.centomovimenti.com/2007/aprile/21_gv.htm
Grazie,
Gabriele
Commento di Gabriele Vecchione — 24 Aprile 2007 #
benedetto Dio, ma chi dobbiamo votare per evitare questo scempio? In Italia si scende in piazza per gli scudetti e non si muove un dito per infamità così sfacciate. Allora ce le meritiamo proprio queste leggi.
Commento di vietato cliccare — 24 Aprile 2007 #
Pare ci sia gente di buona volontà, in bocca al lupo e pace in terra agli uomini di buona volontà. Buona giornata e buon lavoro
Commento di Luca Rosso — 24 Aprile 2007 #
Non so… non ho proprio idee.
La mia speranza è che in una strage del sabato sera, l’auto di Mastella sbandi e ci resti secco… Ma non so quanto tempo dovrò pregare ancora!
Commento di DarioG — 24 Aprile 2007 #
Il referendum è la nostra unica arma contro il potere dei partiti a capo.
Sono d’accordo con il pensiero di più richieste all’interno di un unico voto come propone Marco S.
Dovremmo un giorno riunirci tutti sotto un bel tendone grande per scambiarci opinioni, vederci in faccia e far così sentire unita la nostra voce.
RESISTERE, RESISTERE, RESISTERE.
Commento di felice p. — 24 Aprile 2007 #
qui siamo all’alba di un regime di fatto.
l’idea del referendum e del post “dalla francia” mi sembra buona. una strada che va tentata. sul come raggiungere una massa critica di informazione, non saprei.
andare a roma, a parte lo sfizio personale, non ne vedo l’utilità.
se le cose continueranno su questa strada ci vorrà ben altro… altro che contestazione pacifica ed educata.
Commento di matteo golini — 24 Aprile 2007 #
Mastella non mi é mai,mai piaciuto sia come uomo,sia come politico.Uno che festeggia 30(trent’anni) di pseudopolitica alla faccia dei cittadini onesti la dice lunga sull’incapacitá del figuro.Il suo trasformismo di rettile gli ha permesso di arrivare impunito fino a raggiungere il M.d.G. incredibile!! Perché mi devo scandallizzare del bullo di arcore se esistono incapaci di tale risma!? A loro e soltanto a loro dovrá il bullo di arcore con la sua banda bassotti ringraziare tali facciendieri convinti di essere politici.La mia proposta é:
- Elezioni subito!
- Modifiche radicali alla attuale legge elettorale
- Coinvolgimento di movimenti civili spontanei
- A casa chi ha piú di cinquant’anni e/o giá due legislature
Questo governo deve cadere sono piú inutili della loro stessa ombra!!!!
Ciá, Diego
Commento di Diego — 24 Aprile 2007 #
Un referendum per abolirla! Io ci sto!
Commento di Andrea D'Ambra — 24 Aprile 2007 #
quali sono le email di camera e senato….
si comincino ad inondare di insulti..
Commento di Bruno Valenti — 24 Aprile 2007 #
quando giovani come Andrea D’Ambra vogliono prendere iniziativa,inizio a vedere un raggio di sole.come ci si organizza per una raccolta di firme per indire un referendum? parliamo di cose concrete,se no parole parole soltanto parole…..
Commento di gianni rosa — 24 Aprile 2007 #
Se invece di un unico referendum si desse vita ad una vera tornata referendaria? Una cosa che è già avvenuta in italia.
Lo sforzo per raccogliere le firme sarebbe circa lo stesso, ma si affronterebbero più temi, più facile coinvolgre moltye persone e più facile portarle a votare.
I quesiti referendari non mancano:
1)Abolizione legge Mastella
2)Abolizione legge sul falso in bilancio ecc…
Commento di Romualdo Grillo — 24 Aprile 2007 #
Quoto il referendum, unico strumento democratico superstite in questo paese di merd.!!!
Commento di massimiliano violetti — 24 Aprile 2007 #
Andiamo a Roma per la data di discussione al Senato. Nel frattempo prendiamo informazioni sulla legislazione in materia negli altri paesi europei.
Chi viene a Roma?
007
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se avete abbastanza sacchi a pelo io vi ospito (per terra) ^_^
p.s. io ovviamente ci sono
Commento di ugasoft — 24 Aprile 2007 #
Proposta:
Scrivere a TUTTE le principali testate giornalistiche estere, compreso il parlamento europeo.
Io ho iniziato in Inghilterra, ho scritto ai direttori di tutte le piu’ importanti testate giornalistiche. Ho fatto richiesta di far conoscere a tutti la situazione italiana, prima che passi al senato.
Motivo la mia proposta: bisogna coinvolgere e spronare le altre nazioni europee. Se passa la legge, anche le altre nazioni europee avranno delle serie ripercussioni.
Commento di Linda — 24 Aprile 2007 #
A tutti gli scettici sul referendum ricordo che anche l’iniziativa di Andrea D’Ambra pr abolire i costi di ricarica dei cellulari sembrava impossibile !
Commento di Raffaele — 24 Aprile 2007 #
ciao piero, questo è il metodo giusto, la pacatezza e nello stesso tempo la determinazione!
Sono anche io contrario a questa porcheria!
Commento di Raffaele — 25 Aprile 2007 #
Perché siete così fumosi e non date i fatti?
La proibizione si applica al periodo delle indagini preliminari.
Forse Mastella è così potente da influenzare anche i Paesi esteri, dato che una legge così civile esiste in molte altre democrazie occidentali?
Direi che i giornalisti seri non saranno toccati da questa legge: aspetteranno semplicementi che i fatti siano conosciuti, prima di gettare fango gratuitamente su questo o quello.
Gli altri tipi di giornalisti, quelli scandalistici (la maggioranza)?
Che mangino le brioches…
rinaldo lampis
Commento di rinaldo lampis — 25 Aprile 2007 #
…
Legge Mastella Salvaguardare la privacy degli imputati potenti: ecco un’altra emergenza nazionale cui il partito trasversale dell’impunità ha finalmente posto rimedio, votando la settimana scorsa alla Camera il disegno di legge Mast…
Trackback di ulivo velletri — 26 Aprile 2007 #
Ciao a tutti/e,
ci sono attualmente, secondo me, vari strumenti già disponibili ai cittadini/contribuenti/elettori che consentono sia di usufruire di una informazione PUBBLICA/UFFICIALE finalmente diretta, NON FILTRATA, che di partecipare direttamente al processo decisionale delle Pubbliche Amministrazioni.
Volendo iniziare dal semplice/locale/basso, cioè dalle Amministrazioni Comunali, dov’è più facile sia intervenire nei processi decisionali che verificare poi i risultati ottenuti, dovremmo PRETENDERE che la nostra amministrazione comunale si faccia onere delle spese per video-registrare ed archiviare, sul proprio sito web istituzionale, le sedute del Consiglio Comunale.
Con le registrazioni audio/video delle sedute del Consiglio Comunale, archiviate e rese disponibili sul sito web del Comune, noi cittadini/contribuenti/elettori abbiamo la possibilità di VEDERE ALL’ OPERA con una certa semplicità, trasparenza e continuità, chi abbiamo eletto e ci rappresenta: i Consiglieri Comunali e talvolta il Sindaco.
Questo ci consente di poter valutare, FINALMENTE con cognizione di causa (attraverso le discussioni in aula, i documenti ufficiali, le varie votazioni, interpellanze, mozioni, alzate di braccia meccaniche…etc etc…), se sia il caso di criticarli e/o incoraggiarli durante il mandato ricevuto e se, alla scadenza di questo, sia o meno il caso di riconfermarli.
L’implementazione di questo semplice, economico ed utilissimo servizio, contribuisce quindi a non far sentire i nostri delegati troppo SOLI, AUTONOMI e INCONTROLLABILI nell’oneroso compito di rappresentarci e, inoltre, consente di “strappare” la politica vera, quella UFFICIALE, dalle stanze buie delle segreterie dei partiti e di portarla alla luce, di “riconsegnarla” cioè a chi appartiene di diritto: la cittadinanza TUTTA.
Sarà interessante e sicuro strumento di crescita della coscienza civile/sociale, poter discutere tra di noi sull’intervento in aula consiliare di quel Consigliere X o della mozione presentata dal Consigliere Y o dell’ intervento del Sindaco su un argomento che ci sta a cuore… evolvendoci verso l’essere più “cittadini” e meno “sudditi”.
Ciò non toglie che già da oggi qualunque cittadino può, munito di avviso con cartello e/o scritta ben visibile, video-registrare autonomamente, senza alcun permesso, le sedute di qualunque Consiglio Comunale e pubblicarne le risprese audio-video su qualsiasi sito web.
L’ archivio web è naturalmente accessibile a chiunque, in qualunque posto egli si trovi ed a qualsiasi ora, usando SEMPLICEMENTE un pc o un telefonino e, tra pochissimo, una qualsiasi web/tv.
I costi per le casse comunali: 4/5000 euri ANNUI, all inclusive.
http://www.nettunosrl.it/sitocomune.html
I CONSIGLI COMUNALI ONLINE sono già una realtà, bisogna solo pretenderli:
http://consiglio-online.comune.firenze.it/webtv/cmWeb.dll/sedute ?AN=2004;
http://www.comune.torino.it/consigliocgi/consiglio/sedute/gestSearch.pl
http://www.comune.milano.it/consiglio_online/index_diretta.html
http://www2.comune.venezia.it/direttaconsiglio/videoseek/default.asp
http://consiglioweb.comune.verona.it;
Parliamone e ciao a tutte/i
Antonio.
Commento di Antonio — 26 Aprile 2007 #
ho spedito la mail ai miei senatori e l’ho pubblicata anche nel mio blog
Commento di ckiikc — 26 Aprile 2007 #
Altra merdata dal nostro governo del cazzo…
www.beppegrillo.it/2007/04/gli_ombrelli_non_finiscono_mai.html www.pieroricca.org/2007/04/23/legge-mastella/ www.helpconsumatori.it/news.php www.isolapossibile.it/article.php3…
Trackback di Sono stufo!!! — 1 Maggio 2007 #
Scusate, qualche giurista può spiegarmi se questa ennesima legge-vergogna sarà applicabile anche a testate giornalistiche o blog materialmente residenti su server collocati all’estero? In caso negativo, forse abbiamo già trovato una soluzione: spostare PieroRicca.org in Svizzera (o magari lo è già?!)
Commento di Maurizio — 1 Maggio 2007 #
[…] La legge Mastella limiterà ulteriormente la libertà di informare e sapere. L’hanno votata all’unanimità alla Camera, con sole sette astensioni. Ora attende il passaggio al Senato. Ma il risultato appare scontato. Dovrebbero mobilitarsi gli editori, i cronisti, i cittadini. Ma pochi fino ad ora hanno levato la propria voce. Prevale il fatalismo, l’abitudine al peggio. Forse l’argomento è troppo difficile per i comuni mortali. Ma è anche vero che la legge fa comodo a molti: il cittadino informato è un elemento pericoloso, un potenziale sovversivo. E ad opporsi con energia a un provvedimento votato da tutti e per giunta in nome della sacralità della privacy, si rischia di apparire ingenui donchisciotte, magari anche un poco forcaioli. Bene, mobilitiamoci almeno noi. Porpongo una manifestazione di informazione e dissenso, contemporanea e diffusa sul territorio nazionale, nelle città nelle quali ci saranno persone che vorranno aderire. Data: sabato 12 maggio. A MIlano il gruppo Qml si ritroverà davanti al palazzo dell’Informazione, in piazza Cavour. Entro lunedì i dettagli. E un volantino. Fatemi sapere se intendete aderire, in quale forma e in quale luogo. E diffondete la voce. Venerdì invierò un comunicato alle agenzie con le città coinvolte. A presto. […]
Pingback di Piero Ricca » La porcata Mastella/2 — 5 Maggio 2007 #
Il referendum è un buon mezzo, si può fare.
Lo metto nel blog.
Commento di Andrea28K — 5 Maggio 2007 #
Vogliamo ricordare che le ruberie di Fiorani, le scalate di Gnutti, e Consorte, gli aggiottaggi di Ricucci non li hanno bloccati i giornalisti ma i magistrati, e che quindi, DDL Mastella o no, non sarebbero assolutamente ancora al loro posto (forse Fazio…)? Questo senza nulla togliere al fatto che la legge è praticamente fascista.
Commento di Niko — 10 Luglio 2007 #