Peppino Impastato

Maggio 10, 2007 on 11:04 am | In Politica |

Di italiani seri ce ne sono stati. Non hanno avuto vita facile. Uno era Giuseppe Impastato. Siciliano di Cinisi, resistente antimafia figlio di ambiente mafioso, ucciso a trent’anni il nove maggio 1978, il giorno del ritrovamento del cadavere di Aldo Moro. ieri erano 29 anni. E lo voglio ricordare. Peppino denunciava il malaffare politico-mafioso insieme a pochi amici, per le strade e dai microfoni della sua radio. Per questo fu condannato a morte. La notizia passò senza clamore, un po’ come quella - l’anno dopo - dell’assassinio di Giorgio Ambrosoli. La storia della Repubblica italiana è segnata dal sacrificio silenziato di persone serie. Uomini liberi, capaci di non negoziare sui principi. Poi viene facile imbalsamarli tra gli eroi. L’assassinio di Impastato, massacrato dal tritolo sui binari della ferrovia, fu archiviato in fretta. Le indagini furono depistate. Si parlò di un attentato terroristico finito male. E poi di suicidio. Ci vollero molti anni e l’ostinazione dei pochi che non persero mai la fiducia nella giustizia, tra i quali la madre Felicia e il fratello Giovanni, per riaprire il caso, individuare i colpevoli e accertare la verità. Delitto mafioso, volto a spegnere una voce. La vita di Peppino Impastato è un tentativo di riscatto dall’oppressione dei poteri criminali. Oggi il suo nome è un frammento della storia nobile di questo paese. Una storia minoritaria, sconfitta. Ma mai del tutto.

25 Commenti »

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  1. Impastato era davvero solo contro tutti.
    Oggi, grazie ad Internet, le cose sono molto, ma molto diverse; le informazioni girano veloci, più facile farsi un’idea, diventare consapevoli.

    E’ solo questione di tempo.. tre,quattro, cinque anni forse, ma una cosa è certa: la comunicazione dei Networks e delle testate giornalistiche come le abbiamo concepite fin’ora è destinata a sparire, rimpiazzata dalla conoscenza molecolare, diffusa, e allora forse anche gli Impastato saranno meno soli.

    Commento di dansallo — 10 Maggio 2007 #

  2. http://www.peppinoimpastato.com
    http://www.centroimpastato.it
    http://it.wikipedia.org/wiki/Cosa_Nostra

    Commento di Francesco Baraggino — 10 Maggio 2007 #

  3. è vero internet fa circolare le informazioni, ma non fa circolare il coraggio.
    Credo che gli uomini di allora fossero meno seviziati da un società che induce all’egoismo ed alla vigliaccheria.
    Quello che ci manca per essere liberi è proprio il coraggio di dire basta.
    Purtroppo pronunziare questa parola ad alta voce, vuol dire un enorme sacrificio, molto spesso anche di vite umane.
    Chi di noi sarebbe disposto a scendere in piazza contro i potenti consapevole di poter ricevere una pallottola in testa, come è accaduto a quel giovane che manifestò a genova contro l’assurdità della politica dei G8?

    Commento di bruno valenti — 10 Maggio 2007 #

  4. Ho la foto di peppino impastato (e quella di Falcone e Borsellino) qua sulla mia scrivania a Lisbona.
    Perché il coraggio e la legalitá devono prevalere, e prevarranno, sull’ignoranza e sull’ingiustizia.

    Vederli sorridere mi da una grande forza per affrontare i miei minuscoli ostacoli del vivere quotidiano.

    (e oltretutto, il primo che osa farmi “italiano pizza mamma e mafia” me lo mangio subito).

    Commento di giodi — 10 Maggio 2007 #

  5. maccome, basta ricordare, come han fatto, calabresi e le coscenze sono a posto!!!

    E’ una vergogna assurda l’informazione in italia.
    ecco perchè in ita, il computer per tutti non è una priorità per nessun politico di spicco! cioè che comanda.

    ciao

    Commento di van peter — 10 Maggio 2007 #

  6. Non dimenticare!

    http://www.osteriadeisatiri.blogspot.com/

    Commento di osteria dei satiri — 10 Maggio 2007 #

  7. La televisione pubblica deve ricordare queste persone e il modo migliore è quello di far vedere film che ricordano e raccontano. I film oltre ad insegnare sono una testimonianza credibile, che la gente ricorda. “I CENTO PASSI” - Marco Tullio Giordana - 2000.

    Commento di Alberto Fedele — 10 Maggio 2007 #

  8. i cento passi
    a voi sapete contare!!!
    sapete camminare!!!
    contare e camminare insieme lo sapete fare!!!
    allora contate e camminate contate e camminate, uscite fuori e contate 100 passi, 100 passi per cambiare la nostra visione del mondo e per dire basta a chi ci vuole seppellire in sotto una montagna di omerta!!!
    avete voglia di incazzarvi di ribellarvi, allora guardatevi il film i cento passi!!!
    e poi per darvi la carica ascoltate questo

    http://www.youtube.com/watch?v=KUpcxdg2Iqs

    il mio parere, ogni volta che ascolto questa canzone e mi ritorna in mente il film e la storia di un uomo qualunque che si è ribellato ad un destino gia fissato, e non ha girato la testa neanche diffronte a chi lo minacciava, grindadogli in faccia tutto il suo sdegno e la sua rabbia ( un po come fa piero), allora mi sento salire un brivido lungo la schiena e mi chiedo se quello, non sia la voglia di cambiare la voglia di giustizia che chiede di lottare, come lo chiese a peppino. non so sono riflessioni ma penso che le cose possano cambiare solo se lo vogliamo, se proprio non vogliamo fare come piero e sputare in faccia la sua indignazione al potente di turno, cerchiamo di far diffondre a piu persone, quello che sappiamo di vero della nostra societa quello che abilmente nascondono, so che molto nel profondo la gente ha voglia di ribbellarsi ma non sa a che cosa, allora diamogliene il motivo. cento passi per cambiare un cammino, e prendere un’atra via!!!!

    Commento di dan sec — 10 Maggio 2007 #

  9. .
    .
    .
    .SOLO 2 PAROLE….POVERA PATRIA….CLICCA SUL MIO NOME E GUARDA IL VIDEO….
    .
    .
    .
    .

    Commento di Stefano — 10 Maggio 2007 #

  10. …putroppo l’importante ed educativa programmazione dei “RealityTivvù” per il popolo suino non ci consente di avvalerci di importanti e bellissimi documenti filmati come “CentoPassi”.

    Adesso vanno di moda anche “Pseudo documentari storici nazional popolari” riabilitativi della figura del DUCE e dei suoi sgherri i quali hanno portato lutti e disperazione ad una buona parte della popolazione italiana.

    ….Per fortuna ,…..c’è il Webbe eeee.. il “MULO” :-) )

    Siate come un flagello linkate e diffondete in tutto l’iperspazio , masterizzate CD di controinformazione, copiateli e dateli ai vs amici analogici.

    Forse, può essere l’inizio……

    Commento di Aristofele — 10 Maggio 2007 #

  11. la stampa di oggi riportava che l’Italia detiene il record al mondo(!!!) per le auto blu: 600.000 auto di Stato.
    Secondo Contribuenti.it il numero è triplicato negli ultimi due anni.
    Al secondo posto ci sono gli U.S.A. con 73.000 auto blu. Ogni commento forse è supefluo ma penso che anche così, sperperando il denaro della collettività, si disonora la memoria di Peppino Impastato

    Commento di ROBERTO — 10 Maggio 2007 #

  12. MI SCUSO IN ANTICIPO PERCHE’ QUESTO COMMENTO NON CENTRA NULLA, MA ANDATE SU http://www.helplorenzo.com/ E FIRMATE QUESTA “PETIZIONE”, E’ IMPORTANTE!!!

    GRAZIE

    Commento di Giovanni — 10 Maggio 2007 #

  13. http://www.youtube.com/watch?v=CS5wZ3bnRtc
    una vita contro la mafia
    RIP

    Commento di frank — 10 Maggio 2007 #

  14. “non li hanno uccisi…le loro idee camminano sulle nostre gambe”

    Commento di simone b — 10 Maggio 2007 #

  15. Scusate se mi inserisco con qualcosa che non c’entra con Impastato, ma volevo sapere se è poi confermata la manifestazione a Milano contro la legge-bavaglio Mastella questo sabato. Se sì, a che ora?

    Commento di Gigi R. — 10 Maggio 2007 #

  16. Scusate, voglio porre una domanda.
    Oggi a quale schieramento politico si avvicinerebbe la politica di Impastato?
    Io nutro dei dubbi, anche perché oggi non esiste più la politica… E’ TUTTO UNO SPORCO “AFFARISMO”!
    A voi la risposta.

    Commento di Renato Casertano — 10 Maggio 2007 #

  17. Con tutti questi morti spero che qualcuno da lassù guardi e ci protegga. Ricordo però anche un detto: “credi i Dio ma chiudi a chiave la tua macchina”. Ricordo inoltre che solo stando di qui si può realmente cambiare lo stato delle cose. Buon lavoro ;-)

    Commento di Luca Rosso — 10 Maggio 2007 #

  18. ricordiamo peppino impapastato

    Commento di Marco B. — 10 Maggio 2007 #

  19. cerchiamo di non dimenticare il suo coraggio

    Commento di Marco B. — 10 Maggio 2007 #

  20. grande peppino impastato
    un coraggio e senso della giustizia unico.
    RIP

    Commento di Alessio Aquilante — 11 Maggio 2007 #

  21. Ognuno di noi è fatto a suo modo, con la sua bellezza e i propri lati oscurati.
    Ciò che è facile per me è difficile per altri e viceversa.
    Ma una cosa possiamo fare tutti, ovvero, fare quel che al momento siamo in grado di fare e di esprimere; questo si può e questo è molto. Questo è il nostro dovere.
    Agire! Agire con tutto ciò che possiamo esprimere. E se per qualcuno oggi può essere scrivere una mail , domani può essere battere alla porta di un sindaco od aiutare materialmente il prossimo. Facciamo ciò che ci riesce bene con fine altruistico!
    Altrimenti si rischia di rimanere fermi solo perché abbiamo una falsa idea del fare, che è quella di compiere imprese mirabolanti che poi non compiamo perchè non ne abbiamo le forze.

    La società e strutturata da milleni per il controllo di massa. Fondamentalemnte è organizzata per reagire contro azioni dirette, si identifica l’oggetto fuori controllo, e si elimina. Il controllo si completa con lo stimolare la crescita dell’ego delle persone. Per questo tutte le rivoluzioni sono fallite e sempre falliranno, perché il concetto su cui si basano è sbagliato. Cambiare il fuori senza cambiare il dentro.
    Se non si cambia dentro il rivoluzionario si trasforma in gerarca al termine della rivoluzione; questo è sempre successo.
    E’ il nostro egoismo che va combattuto prima.
    Attualmente il nostro egoismo è pompato dalla società, di consegunza essengo Ego, siamo separati da ciò che ci è attorno, e più l’ego è grande più ciò che abbiamo attorno è estraneo e più abbiamo paura di perdere le cose che ampliano il nostro ego.

    Se cominciamo a cambiare dentro, e sta già avvenendo, la società non avrà più un leader, una organizzazione da identificare e combattere, non avrà a che fare con una massa di individui che si cvomporta come un singolo, ma avrà a che fare con ogni singolo individuo libero.

    Quindi partecipare a qualsiasi forma ti attività che possa aiutare il prossimo, è importante.
    Dalla denucia delle cose che non vanno , ad azioni più materiali di aiuto, ma comunque, qualsiasi cosa deve essere implementata con un analisi di noi stessi e del nostro ego.

    Ce la possimo fare!

    Una preghiera per Peppino ed un caro saluto a tutti, possano i nostri giorni diventare migliori!

    Commento di Roberto — 11 Maggio 2007 #

  22. Il silennzio uccide
    http://www.youtube.com/watch?v=06DVITd3J34

    Commento di Maresciallo Giraldi — 12 Maggio 2007 #

  23. naturalmente è il silenzio e non il silennzio :-)

    Commento di Maresciallo Giraldi — 12 Maggio 2007 #

  24. c’è la memoria e va bene. ma non basta più. serve uno sforzo immane per restare sui fatti e sulla notizia. Di tante frasi ascoltate quella che più mi batte in testa l’ha detta Daniele Luttazzi citando un altro comico, Lenny Bruce:”La realtà è quella che è non quella che dovrebbe essere”.
    Ricordare Peppino è ottimo ma è già insufficente: al peggio non c’è mai fine qui in Italia.
    Oggi è importante sapere come si cancella la memoria di questi italiani ammazzati per essere uomini seri: il 5 aprile a Termini Imarese l’albero in ricordo di Peppino Impastato è stato sradicato, appoggiato a un muro sul quale capeggiava la scritta (lo slogan) “W la mafia”.
    Non accedere a questa informazione è un altro colpo di cancellino alla nostra memoria.
    Una difesa in questo caso è parlarsi e leggere altra informazione (in questo caso Narcomafie).
    consiglio anche Italiopoli di Oliviero Beha -ed. ChiareLettere, una nuova interessantissima casa editrice.
    Ciao Piero, un abbraccio da Torino.

    Commento di Andrea Sacco — 16 Maggio 2007 #

  25. “Cento passi” mi ha permesso di conoscere un pò meglio Peppino Impastato.
    Da allora è uno dei miei miti insieme ad altri (di cui pochi italiani, devo ammetterlo).
    Lui sì che sarebbe da fare SANTO!!!

    Commento di Francesca Monaco — 23 Maggio 2007 #

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