Alex Zanotelli

Maggio 15, 2007 on 8:32 pm | In Politica |

In questi giorni padre Alex Zanotelli è impegnato a Serre, alla testa di una comunità che non vuole vivere in mezzo a una discarica. La sua voce è un punto di riferimento per chi non si rassegna al feroce nichilismo della Divinità Mercato. Ieri l’ho ascoltato a un convegno. Ecco un riassunto video del nostro incontro.


24 Commenti »

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  1. Nelle parole del grande Zanotelli, c’è la
    miglior strategia civile, per combattere
    questo mefitico sistema.
    Che tutte le persone civili, combattano,
    per una societa’ piu’ civile è piu’ umana,
    mandando definitivamente in soffitta, questa
    inutile e dannosa dicotomia: destra, sinistra.

    Commento di luciano — 15 Maggio 2007 #

  2. Ciao a tutti, mi sto attivando sulla scia delle parole di Padre Alex Zanotelli ad interagire fra le varie associazioni e movimenti lascio qui la mia mail vittoriodigiacinto@gmail.com
    tra l’altro sarò presente a Napoli alla V assemblea.

    Commento di vittorio — 15 Maggio 2007 #

  3. grazie padre ALEX ZANOTELLI da parte di un cittadino salernitano,che non si riconosce più in questa politicà finta,e non uso altre parole per rispetto delle persone che leggono questo blog!!!

    Commento di sabino siniscalchi — 15 Maggio 2007 #

  4. Caro Piero, scusa l’off ma ne vale la pena.

    “Lo spirito di un giornale”, di Pippo Fava, dedicato ai giornalisti moderni… sul mio blog.

    Commento di benny calasanzio — 15 Maggio 2007 #

  5. io posso dire solo Basta
    sono stanco questo ormai per me è il peggior paese europeo, con l’ acquisto da parte di mediaset di endemol, possiamo dire morte per la nostra democrazia e per la nostra liberta, ormai mediaset e forza italia, il partito azienda ha in pungno la rai, l’ obiettivo di berlusconi di distruggere il suo maggior concorrente è riuscito!!! e tutto questo nel silenzio più totale e nel festeggiamento di entrambe le parti!!!
    il mezzo più importante nell’ informazione italiano è in mano a pochi che prendono ordini da uno solo, tutto questo ci porta in un vicolo cieco di cui non vedo la fine, ogni giorno che passa quell’ uscita sembra sempre più lontana.
    quest’ italia è una nave che affonda, e sinceramente io non ho voglia di fare il topo che muore intrapollato nella stiva!

    Commento di dan sec — 16 Maggio 2007 #

  6. Visto che se ne parla, riporto qui il mio resoconto della giornata del 12 Maggio, copiato da qui.

    Sono appena tornato da Serre, insieme a Marco, Luca Vannetiello e Paolo (Sindaco). Ero lì dalle 15 di ieri…

    Cosa dire, la situazione al momento in cui abbiamo lasciato il campo era abbastanza tranquilla, dopo che c’erano state 3 cariche nella sola giornata di oggi, tutte al di fuori degli accordi stipulati tra il prefetto Pansa ed il senatore Sodano, secondo il quale nulla sarebbe dovuto accadere fino alle 12 di oggi - a dimostrazione di quanta poca credibilità abbiano le istituzioni.

    Alle 7.30 circa di stamane, un plotone di poliziotti e carabinieri in tenuta antisommossa si è fatto avanti con velocità, all’improvviso, prendendo alla sprovvista i pochi presenti. La prima carica è stata abbastanza violenta, con alcuni esponenti delle forze dell’ordine che si sono lasciati andare agli istinti animali più profondi, manganellando a sangue un povero vecchietto o scaraventando in un vicino dirupo (per fortuna non troppo scosceso), alcuni manifestanti. Io stesso sono stato preso di peso, dopo aver resistito non poco, e scaraventato su una catasta di lamiere, con i rischi che potete immaginare.

    Dopo questa prima carica, le forze dell’ordine hanno sfondato quindi il presidio e presone il possesso, ma intanto la gente cominciava ad affluire dal paese e presto si sono radunate molte centinaia, se non un migliaio circa di persone. Le forze dell’ordine ci hanno separato su più
    fronti, venendosi a trovare esse stesse nel mezzo. Ad un certo punto si devono essere rese conto della situazione paradossale che s’era venuta a creare (in pratica, eravamo noi a circondare loro!) e sono arretrate, lasciandoci lo spazio per poterci aggregare agli altri manifestanti.

    Ed è stato allora che si sono susseguite le due nuove cariche, quando i manifestati si sono assemblati in gran numero lungo la strada - in discesa, tra l’altro - che porta alla ex cava e (speriamo di no) futura discarica. Di nuovo, a quel punto, le forze dell’ordine, in tenuta
    antisommossa, hanno tentato di sfondare il muro di persone che gli si erano parate davanti, tutte sedute per terra in modo da offrire meno spazio agli attacchi. La tattica, da parte dei manifestanti, è stata semplice quanto geniale: tenendosi stretti, seduti a terra, aggrappati
    gli uni alle braccia o gambe degli altri, hanno resistito quanto più possibile alle forze dell’ordine che tentavano di strapparli a quella che era una vera e propria rete umana stesa sul suolo. Man mano che, con molta fatica, una fila di persone riusciva ad essere smembrata, subito
    queste persone andavano all’altro capo del gruppo di manifestati, facendo sì che a terra ci fosse sempre lo stesso numero di persone e rallentando moltissimo l’avanzata delle forze dell’ordine e dei camion pieni di materiali che le seguivano.

    Durante entrambe le cariche che, in questo contesto, si sono susseguite a distanza di svariati minuti, ci sono stati momenti di alta tensione dovuti a comportamenti non corretti da parte delle forze dell’ordine, che hanno sferrato pugni, manganellate, o tirato capelli a chi era
    seduto per terra, causando delle “mini rivolte” che con fatica si son riuscite a sedare. In quei momenti vigeva la paura costante che qualcosa di brutto potesse accadere, in special modo alle persone anziane che si venivano a trovare all’interno di una vera e propria morsa tra i
    manifestanti e le forze dell’ordine.

    Dopo la seconda carica, è cominciata a girare la voce che addirittura fosse caduto il governo, generando l’esultazione generale della popolazione, voce poi ridimensionata a semplice “minaccia” di dimissioni da parte di Pecoraro, Ferrero e non ricordo chi altri. Voce che ancora
    non sono in grado di confermare, tra l’altro.

    Fatto sta, che dopo la seconda carica l’elicottero che costantemente supervisionava le operazioni dall’alto si è ritirato, dando adito ai manifestanti di pensare che effettivamente la situazione potesse risolversi in maniera positiva per loro.

    Dopo la seconda carica, è giunto sul luogo il senatore Sodano. Non ha rilasciato dichiarazioni al pubblico, ma è stato preso subito d’assalto dai giornalisti e dai sindaci dei comuni di Serre e limitrofi, i quali lo hanno accerchiato per lungo tempo. Credo che Massimo Ammendola sia
    riuscito a scambiarvi alcune parole. Il tutto si è poi allentato: le forze dell’ordine hanno levato i caschi dalle loro teste e si sono sparpagliate, lasciando liberi i manifestanti di muoversi a
    piacimento… Sembrava che davvero tutto fosse finito, non fosse stato per la grande tensione che si respirava nell’aria, elettrica, anche a causa dell’incertezza riguardo a cosa stesse veramente accadendo e perché, all’improvviso, le forze dell’ordine sembravano desistere.

    Dopo qualche minuto, fattosi ormai quasi mezzo giorno, io, Marco, Paolo e Luca abbiam deciso di abbandonare il campo, lasciando Massimo e Anna (due esponenti del comitato Allarme Rifiuti Tosscici e dell’assise di Palazzo Marigliano) lì sul posto. Mi è dispiaciuto molto andare, specialmente vedendo l’espressione di Anna… ancora adesso mi sento un po’ in colpa, ma so
    che lì sul posto ci sono delle ottime persone in grado di gestire bene la situazione. Il mio unico timore riguarda il fatto che si paventava la venuta dei “no global”, e tutti lì volevano evitare scontri frontali con la polizia.

    Si conclude quindi qui il mio resoconto della giornata di oggi, fino alle ore 12 circa. Lascio ad altri il compito di raccontare quella di ieri, altrettanto importante ma molto meno intensa.

    Ci sarebbero delle considerazioni da fare sulle forze dell’ordine e sul modo in cui queste hanno vissuto il decorso degli eventi. C’era chi, tra i carabinieri, quasi piangeva mentre diceva che quella era stata la prima volta che aveva visto le lucciole in vita sua (durante la notte di
    ieri), come c’era chi si atteggiava a duro, mostrando i denti e facendo
    incontrare il suo pugno contro il viso di Paolo, oppure smettendo il suo casco e scudo e dirigendosi verso di me minacciandomi di “inturzarmi di paccheri”.

    Tra noi era Luca Vannetiello quello che tentava di “imbonire” le forze dell’ordine, arrivando ad inginocchiarsi, in maniera leggermente ironica, e chiedendo col sorriso sulle labbra “Difendeteci”. Io sono stato, come nel mio solito stile (amatelo od odiatelo), più provocatorio, senza mai scadere nell’insulto, cosa che in taluni ha generato sconforto, in altri rabbia
    (verso il sottoscritto, ovviamente). Il loro refrain era “noi eseguiamo solo gli ordini”, al che io ho ribadito che ciò era comprensibile, ma che non c’è nessuna legge o regolamento che gli impedisce di eseguire gli ordini e, in separata sede, far presente il fatto che, quegli
    ordini, sono stati eseguiti contro la propria volontà.

    Commento di Fabio — 16 Maggio 2007 #

  7. In risposta a Dan Sec pare che siano stati in grado pulire denaro sporco usando non solo la forza ma pure l’intelligenza. Ora però mi rifiuto di credere che sian loro i più intelligenti sulla piazza dunque coraggio, la partita non è chiusa e con avversari così è pure avvincente! Per il padre, se non erro anche a lui erano arrivate minacce di morte assieme a travaglio, Cornacchione ed un altro. La mia solidarietà sperando che al mondo ci siano persone e non bestie. Buon lavoro ;-)

    Commento di Luca Rosso — 16 Maggio 2007 #

  8. Parole che rappresentano un insegnamento. Contrastare i potenti con calma, intelligenza, ridendoci sopra, prendendoli in giro, ma dicendogli in faccia la verità e mettendo in evidenza le loro malefatte. Sarebbe importante riuscire a farlo sempre. Purtroppo io credo che non ci riuscirei. Mi manca un po’ di intelligenza e moltissimo autocontrollo. L’autocontrollo lo posso allenare, per l’intelligenza non c’è nulla da fare. Ogni tanto però, con il sorriso, con tutta la calma apparente del mondo, qualche SCHIAFFONE però ci starebbe proprio bene!! (ad esempio, Sgarbi e Fede ne meriterebbero tanti da farmi venire un arrossamento alle mani! Loro poi non sono il problema dell’Italia, ma la soddisfazione sarebbe lo stesso tanta!)

    Commento di Maurizio — 16 Maggio 2007 #

  9. Grande padre Alex….dobbiamo aiutarlo tutti le sue battaglie sono le nostre. Bravo Piero.

    Commento di luigi S. — 16 Maggio 2007 #

  10. Buh, non so, a questo punto mi verrebbe da chiere ai campani cosa vogliono fare dei loro rifiuti!

    Commento di Raffaele — 16 Maggio 2007 #

  11. si ma una soluzione per i rifiuti campani si deve pur trovare!!
    eh si secondo me ha ragione nino!!niente DICO

    http://www.osteriadeisatiri.blogspot.com/

    Commento di osteria dei satiri — 16 Maggio 2007 #

  12. Grazie Piero!!!

    Commento di Liviano — 16 Maggio 2007 #

  13. dell’utri condannato per mafia e nessuno lo dice

    http://www.centomovimenti.com/2007/maggio/16_ss.htm

    Commento di stefano — 16 Maggio 2007 #

  14. Raffae’, quello che dovresti farne pure tu: RIDURLI A MONTE, RICICLARLI E RIUTILIZZARLI.

    In germania nei supermercati hanno i vuoti a rendere, i detersivi alla spina, i tubetti di dentifricio senza scatolotti in cartone, etc etc… Qui da noi, specialmente al sud, non si vede niente del genere, e gli ortofrutticoli continuano a gettare i loro rifiuti, umidi, nei cassonetti anziché nei bidoni adibiti agli umidi per poi inviarli ai siti di compostaggio… tutto nell’immobilismo più totale delle istituzioni!

    Siamo stufi di essere additati come i munnezzari d’Italia, quando produciamo meno rifiuti pro-capite annui della media nazionale (sì, il campano produce meno rifiuti del lombardo, tié!), siamo vittime di istituzioni scellerate e conniventi con la CAMORRA.

    Ce la volete dare una mano, per cortesia, a debellare questo cancro?

    Venite tutti il 19 Maggio alla manifestazione nazionale, di cui parla anche Alex nell’intervista, che partirà alle 15 da piazza Garibaldi (dove c’è la stazione centrale).

    Potete leggere un po’ di più sulla manifestazione, qui.

    Commento di Fabio — 16 Maggio 2007 #

  15. bravo FABIO condivido tutto!!!!!!!

    Commento di sabino siniscalchi — 16 Maggio 2007 #

  16. Caro Fabio, me lo permettessero le mie misere finanze, il 19 sarei con voi. Sarebbe con voi tutta quimilanolibera. Il mio cuore ed il mio augurio è già lì!
    franz

    Commento di Francesco Baraggino — 16 Maggio 2007 #

  17. Francesco, ti serve solo un sacco a pelo ed il biglietto, per dormire ci sarà la palestra della scuola di Serre, oppure un’altra sistemazione la si trova, uno lo posso ospitare pure a casa mia!

    Qui maggiori info sull’ospitalità: link.

    Commento di Fabio — 16 Maggio 2007 #

  18. ok, valuto. franz

    Commento di Francesco Baraggino — 16 Maggio 2007 #

  19. Grande Zanotelli ogni giorno in tv al posto di vespa 1000 e 1000 volte

    Commento di Andrea G. — 16 Maggio 2007 #

  20. “Zanotelli lavora per i nemici dell’umanità”

    Ma non dir castronerie!

    Commento di Fabio — 17 Maggio 2007 #

  21. Alex Zanotelli non è un “padre normale”…forse lui si potrà offendere se legge queste mie righe ma da parte mia questo può essere un complimento.
    Parla sempre dei veri problemi dell’umanità perchè ci vive in mezzo e li conosce molto bene…
    Non è un padre che parla dall’alto delle finestre, ma dal basso della feccia in cui è costretta a vivere la maggior parte della popolazione.
    Ho letto tutti i suoi libri, lo conosco da quando era il direttore di Nigrizia e non posso non appoggiarlo in tutto quello che dice e che fa.
    E’ un grande davvero!

    Commento di Francesca Monaco — 24 Maggio 2007 #

  22. Stimo molto Zanotelli e con lui tutti coloro che si stanno battendo per salvaguardare l’equilibrio ambientale,sociale ed economico di Serre.
    Esiste però il grande problema di capire come risolvere l’emergenza rifiuti che è da settembre cronica in alcuni quartieri periferici di Napoli, nonchè in molti comuni dell’hinterland.

    A settembre ero fermo nel mio no al termovalorizzatore, eppure già lanciavo l’allarme dalla periferia.
    Oggi dico sì all’inceneritore, perchè in sostanza a Casoria e zone limitrofe ci sono inceneritori fai da te che funzionano ininterrottamente, ogni sera, e certamente ciò non può fare meno male alla salute dei veleni prodotti dall’inceneritore, considerando che ad andare a fuoco abbiamo plastica a non finire,vecchi elettrodomestici e chi più ne ha più ne metta.

    Qui bisogna essere onesti e dire francamente che esistono alcune zone salvaguardate e altre meno, che evidentemente non tutti hanno gli stessi diritti in termini di salute.E che questa situazione bene o male è unanimamente accettata, sarà che non ovunque c’è un patrimonio ambientale da salvaguardare, eppure c’è sempre un patrimonio umano.

    La strada da percorrere è quella della differenziata, penso. Ma sarebbe anche il caso che distribuissero meglio i punti di raccolta, invece di posizionarne uno ogno 5 metri chessò al Vomero e costringere me a fare 2km in auto per gettare il differenziato a Casoria.
    E sarebbe soprattutto il caso che si faccia la raccolta rifiuti con la stessa regolarità in tutte le zone della Campania, e non quotidianamente in alcune e mensilmente se tutto va bene in altre.

    Commento di Giuseppe — 25 Maggio 2007 #

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