La Nausea
Giugno 1, 2007 on 2:41 pm | In Informazione |
Ieri sera il gruppo Qui Milano libera ha partecipato a una trasmissione di Telelombardia. Non mi è ancora passata la Nausea. Sia chiaro: non mi attendevo nulla di serio: questi talk show sono spettacoli di cabaret di quart’ordine nei quali sguazza chi ha meno da dire. Ma siamo andati lo stesso. Per non lasciare nulla di intentato.
Ogni trash show ha un bravo presentatore: ieri era di turno il giovane David Parenzo, volto glabro, vestitino chiaro, voce squillante, gesticolazione superflua. Il bravo presentatore ha invitato in studio due grigiastri cronisti del Corriere della Sera e di Repubblica, una sagoma fissa da talk show di nome Alessandro Aleotti e il vecchio Mario Cervi, l’ex direttore del Giornale fondato da Montanelli e diretto da Belpietro. Di fronte a queste eccellenze da talk show ci siamo noi, semplici cittadini che osano alzare la testa. Prima che le telecamere si accendano il discorso cade sul caso Andreotti: il cronista di Repubblica e il bravo presentatore rivelano di non sapere: “ma non era stato assolto con formula piena?”. Cadono dalle nuvole quando dico che la sentenza lo ha riconosciuto colpevole, mandandolo assolto per decorrenza dei termini. Poi si accende la luce e il bravo presentatore esordisce sbagliando il nome del gruppo. Uno schermo mi presenta con foto e questa didascalia: perché quest’uomo non può parlare? Concettualmente sbagliato: la vera domanda è: perché molti altri non fiatano? Si discetta di notizie negate, scelgo come esempio proprio la collusione mafiosa del senatore a vita. Leggo una menzognera letterina scrittami da Andreotti. Il bravo presentatore mostra il biglietto al telespettatore, legge l’intestazione, compreso il mio indirizzo di casa. Le eccellenze da talk show non gradiscono, non s’arrendono nemmeno di fronte alla lettura del disposititvo della sentenza. La sagoma fissa da talk show, insaccato in un abituzzo marron, a un certo punto dice: ma cosa dovrebbe fare Andreotti, suicidarsi? Arriva una casuale telefonata, è un dipendente dell’organo ufficiale del partito azienda, tale Filippo Facci. Fa un ragionamento in tre punti. Primo: basta con questa storia dei pregiudicati nelle istituzioni, in fondo siamo tutti pregiudicati, anche Travaglio. Secondo: Ricca è un cretino. Terzo: non solo è un cretino, ma è anche una persona malata di narcisismo. Il bravo presentatore assume un’espressione soddisfatta, il giochino ha funzionato. Faccio a tempo a ricordare che quel dipendente del partito azienda in un sito internet invitò i suoi lettori a prendermi “a calci in culo”. Normale? Ma sì normale, dice il bravo presentatore, sui blog si dicono tante cose. E’ il momento dell’analisi pacata: l’intellettuale di sinistra dal volto antipatico e il vestituzzo marron ha studiato attentamente i nostri video e ha capito tutto: “volete lo Stato etico, siete un gruppo antrapologicamente fascista”. Poi rivela un angosciante retropensiero: che volete, anch’io ho un blog ma nessuno mi ha mai dedicato una trasmissione. Estraggo una fotografia: cinque poliziotti, il 29 gennaio 2005, mi buttano dentro un’auto e mi sequestrano per un pomeriggio per impedirmi di partecipare a un convegno. Non è fascismo questo? e perché le eccellenze non risultano sgradite ai questori pavidi? Il bravo presentatore manda la pubblicità.
Franz evoca Montanelli e la sua dura reprimenda sull’Italia berlusconiana, “la feccia che risale il pozzo”. Mario Cervi, che nel 1993 scelse il partito azienda mentre Montanelli era linciato dalla feccia, si sveglia di soprassalto e dice: ma voi lo sapete che quando fondammo il Giornale, a sinistra ci davano dei fascisti?! Non è quello il tema, noi non c’eravamo, ma la colpa è nostra. In studio c’è una signora molto bionda, dal trucco pesante. Il bravo presentatore la incarica di leggere le mail dei telespettatori, accortamente selezionate. Non sia mai, come si lascia sfuggire il bravo presentatore, che ne arrivino tutte a favore di Ricca. La valletta ne legge alcune a favore: dicono che è ora di alzare la testa. E più numerose contro: dicono che sono un povero demente. La più volgare è quella di un consigliere comunale del partito azienda: ha tentato di telefonare ma non ha preso la linea, e così ha scritto un messaggio. In teoria il tema della puntata sarebbero i nostri video. Me ne erano stati annunciati in scaletta almeno cinque. Ne vengono trasmessi due e mezzo, accortamente tagliati. Il bravo presentatore ha scelto i più eccitanti: l’incontro con Sgarbi e quello con Fede, più la contestazione a Fassino a Torino. Cerco di far capire che dentro ogni nostra iniziativa c’è una verità scomoda, uno scandalo rimosso, il segno di una rivolta morale. Ma nel teatrino la boutade e l’insulto valgono quanto l’argomentazione, e la impediscono. Le eccellenze sono tutte d’accordo: il vostro non è giornalismo, come se il problema fosse quello. In fondo, aggiunge il grigiastro del Corriere, sui giornali le notizie ci sono. E poi, contestare non infastidisce minimamente i potenti. Ragionare – come propone Roberto - sulla crisi di credibilità dei media nazionali, sul grave deficit di libertà di informazione registrato da tutte le istituzioni internazionali, sul conformismo dilagante della casta giornalistica e sulla concentrazione del potere mediatico nelle mani di una ristretta oligarchia d’affari e di partito: questa è un’impresa troppo ardua nel recinto gestito dal bravo presentatore. Il discorso cade su Emilio Fede: spiego che non è solo un personaggio ridicolo, è un servile funzionario del partito azienda che aggrega il consenso del pubblico da soap opera sfruttando un bene pubblico come l’etere, dentro una falsa cornice giornalistica. Il bravo presentatore obietta: ma no, Emilio Fede è un grande professionista. Il cronista del Corriere si sente chiamato in causa dalla mia invettiva a Fede: non tutti i giornalisti sono servi, precisa. Poi sostiene: ma Fede non è un problema, tutti sanno da che parte sta. Porre il problema della deontologia professionale e del martellamento dei cervelli: ecco un’altra impresa troppo ardua dentro la fiction gestita dal bravo presentatore. E poi, noi chi siamo per farlo? L’insaccato nell’abituzzo marron s’indigna: ma da quale autorità morale siete stati investiti per parlare così? Il cronista di Repubblica si associa: in fondo i cittadini possono votare e se votano in un certo modo bisogna rispettarli. Non li sfiora il pensiero che la libertà di critica è il bene più prezioso in democrazia e che il voto, specialmente in un regime neo-oligarchico, non è il solo modo per esprimere il dissenso. Ai desk redazionali le urgenze sono altre: inseguire l’ultimo lancio d’agenzia e farsi trovare pronti al prossimo scatto di carriera. Cerco di far passare il caso Europa 7 e la storia delle frequenze abusive di Rete 4. Il bravo presentatore mi interrompe: ma sì, la storia è nota. Il grigiastro di Repubblica completa: ma lei se la prende solo con Berlusconi e le sue leggi su misura, nel caso Europa 7 c’è una responsabilità anche del centrosinistra. Vuol dimostrare che ha studiato. Prima di vedere il video con Fassino il grigiastro del Corriere cala l’asso: siete faziosi, ve la prendete troppo con Berlusconi. E sostiene di aver guardato quasi tutti i nostri filmati. Dopo aver visto la dura critica a Fassino ribadisce: vedete, in fondo è una critica a Berlusconi. E poi che novità è, da quanti anni sui giornali scriviamo che esiste il problema del conflitto di interessi? Non riesce a capire che il cancro chiamato conflitto d’interessi ammorba l’intera società italiana e che la novità di quel video è aver fatto dire a Fassino che la soluzione al conflitto d’interessi non è (come non è mai stata) una priorità. Il cronista di Repubblica s’è portato un foglietto d’appunti: elenca, con qualche strafalcione, alcune responsabilità della magistratura, ricorda il caso Tortora. Anche questo è da criticare, sostiene. Il bravo presentatore incalza: lei andrebbe a criticare un magistrato? Non fanno sconti: per essere credibili dobbiamo farle proprio tutte le battaglie, senza guardare in faccia nessuno. Anche il cronista del Corriere ne ha una da suggerirmi: estrae un trafiletto che fa cenno a un presunto favoritismo accademico al figlio del poeta Edoardo Sanguineti. La notizia non l’ho verificata, dice, ma lei andrebbe a Genova a criticare Sanguineti anche se è di sinistra? Perché no? - dico - E Lei ci viene? Vengo a guardare, risponde. Nella pausa pubblicitaria l’insaccato nel vestituzzo marron mi dà del mafioso perché non voglio ascoltare le sue idiozie. Resta il tempo per godersi un fuori programma ad alto tasso emotivo: la scena delle monetine a Craxi nel 1993. L’occasione è buona per sentirsi dare dei “giustizialisti”, l’insaccato sostiene che noi siamo i tipi da monetine in faccia, persone violente: il problema non è la corruzione dilagante, ma i modi scortesi di chi la denuncia.
Il bravo presentatore mi aveva promesso che la puntata sarebbe stata dedicata interamente alle nostre iniziative. Non è vero: la seconda parte proporrà un’intervista esclusiva a Corona, il paparazzo che ricattava i vip. Roba forte, di sicura presa, con le eccellenze che rimangono a commentarla in studio, insieme a una soubrette africana.
Altri dettagli eloquenti potrei ricordare. Ma la sostanza è la Nausea: di questi tempi è un sintomo di integrità mentale: chi se la sente addosso deve fare da sé, liberando la parola, unendo le forze, in rete e in strada. Ho accettato di partecipare a quell’appiccicoso talk show per un solo motivo: invitare le persone consapevoli a mettersi in gioco in prima persona, per rompere gli schemi. Un’impresa ardua, quasi disperata. Ma rassegnarsi sarebbe più triste. E la libertà è anche divertente. Questo ho detto e mi basta. A qualcuno - lo vedo dalle mail che mi giungono - il messaggio è arrivato. Lo stomaco chiuso è stato il prezzo da pagare. Il resto sono chiacchiere da talk show.
(Seguiranno le impressioni degli amici con i quali ieri sera ho condiviso la Nausea)
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ciao Piero.
Commento di leo esposito — 1 Giugno 2007 #
non disperate, sono loro che tentano di far sembrare una minoramza la gente che chiede giustizia e moralità ma prima o poi il giocattolo gli scoppia in mano ed allora sarà troppo tardi per salvarsi il culo!!!
FORZA PIERO E FORZA “QUI MILANO LIBERA”
DEVE FINIRE L’EPOCA DEGLI ITALIANI=PECORONI
DEVE DIVENIRE ITALIANI=INCAZZOSI
Commento di Alessio Aquilante — 1 Giugno 2007 #
E’ così sbagliato accostare l’ideologia di base di QML allo “stato etico”, così come lo intendeva Hegel, prima ancora che venisse ripreso da Gentile e impiantato nella dottrina del fascismo, per la felicità dell’intellettuale sinistroso?
Per il resto ho visto un pezzo di trasmissione e l’ambiente di ostilità di casta l’ho trovato sinceramente disgustoso. Grande l’editorialista di Repubblica che è l’unico a non aver ancora capito che nel ‘94 a Berlusconi non fu mandato un avviso di garanzia, non fu spedito al G8 e la magistratura non violò nessun segreto.
L’unica è continuare a disertare i talk-show condotti da pagliacci.
“Lo stato è la realtà dell’idea etica, lo spirito etico, inteso come la volontà sostanziale, manifesta, evidente a sé stessa, che pensa a sé e che porta a compimento ciò che sa e in quanto lo sa. Nel costume lo stato ha la sua esistenza immediata, e nell’autocoscienza dell’individuo, nel sapere e nell’attività del medesimo, la sua coscienza mediata, così come l’autocoscienza attraverso la disposizione d’animo ha nello stato, come in sua essenza, in fine e prodotto della sua attività, la sua libertà sostanziale” G.W.F. Hegel
Commento di Niko — 1 Giugno 2007 #
E pensare che quegli stessi che oggi ti danno del fascista, quarant’anni fa lo stesso epiteto se lo saranno preso da qualche parruccone degli anni sessanta.
Ce lo vedete D’Alema con un molotov in mano (?), eppure anche lui è stato ‘fascista’, prima di sedersi alla buvette di Montecitorio.
E’ la storia che si ripete: c’è chi rompe, e chi strenuamente resiste.
Tu rompi (e fai bene a farlo)…. insomma, un ‘fascista’ vero.
Commento di dansallo — 1 Giugno 2007 #
Piero continua così, la tua strada è quella giusta!
L’intero sistema a breve imploderà!
Commento di Aldo Busi — 1 Giugno 2007 #
Stima, amicizia e solidarietà a Piero Ricca e ai suoi amici di Qui Milano Libera. Apprezzo molto le vostre iniziative, anche se non è facile lottare per princìpi estranei all’orizzonte culturale di buona parte del Paese.
Commento di Francesco — 1 Giugno 2007 #
Avete la mia solidarietà, per ora accontentatevi di quella E LA MIA
Commento di Luca Rosso — 1 Giugno 2007 #
Sono sempre più convinto della necessità di una sana contestazione. Basta abbassare la testa.
Hai sempre la mia solidarietà e appoggio
Commento di Tommaso Zampagni — 1 Giugno 2007 #
che dire?io studio per diventare giornalista,ma e lo dico chiaramente in questi anni ho maturato un idea…meglio operatore ecologico che giornalista cieco e servo dei potenti.La politica come la conosciamo e’ morta,i giornalisti pure(tranne qualcuno)il dissenso lo si fa passare per terrorismo.Che mondo e’?
Continua cosi’,io nel mio piccolo sto spargendo la voce,cerco di farti conoscere perche’ chi nn ha internet non sa purtroppo chi sei…Digital divide nel ricco occidente…
Commento di Francesco Bianchini — 1 Giugno 2007 #
Bravi ragazzi, siete stati grandi. Un consiglio a Piero: in video devi essere più grintoso, più incazzato. Hai argomenti per “bucare” lo schermo ma devi dargli più forza. Non parlare addosso agli altri(è un segno di debolezza), lascialo fare a loro, e quando tocca a te picchia forte, con pochi discorsi e forti.
Sei il nostro futuro leader!!!
Commento di Moreno — 1 Giugno 2007 #
caro piero
, speroche la puntata venga messa online, cosi da poterla vedere, anche se ormai tu mi hai convito,ormai ti seguo sempre,non so se il paragone ti dia fastidio o ti inorgoglisce, ma questi pseudogiornalisti, tappettini da bagno, hanno fatto allo stesso modo e continuano a farlo con grandi come Montanelli,( riabilitato solo perche non puo risponder), Biagi, OLIviero BEHA, Travaglio, magistrati come FAlcone e BOrsellino, CAselli etc, tutte persone che prima di giornalisti erano cittadini, e in questi due ruoli non hanno mai smesso di ribellarsi o di criticare le incoreenze tipiche della nostra italia.Una volta in un intervista Travaglio ha detto che questo succede quando tu fai bene il tuo lavoro, penso lo stesso, tu hai delle domande e vuoi delle risposte, nessuno te le da, e allora te le vai a prendere dal diretto interessato.
M dispiace non averti visto ma ieri ho visto santoro era una puntata Forte, ti dico una cosa che mi è rimasta impressa, durante la puntata, era presente il giornalista che ha fatto l’ inchiesta, è ho visto per la prima volta cosa e il GIORNALISTA, mentre il monsignor Rino Fisichella faceva la sua omelia ha detto due e tre cose che non erano vere,il giornalista inglese non ha battutto ciglio lo ha subito interroto dicendogli è falso questi sono i dati, voi avete fatto questo e non quello, splendido il monsigniore alla fine a ceduto all’ incalzare del giornalista, che rispondeva colpo su colpo, lasciando il monsignior, con l’ amaro in bocca, per non parlare della puntata, vero servizio pubblico!
Commento di dan sec — 1 Giugno 2007 #
Mi perdoni Pulcinella
In Italia si strumentalizza tutto. I nostri politici sono i migliori in assoluto. Ecco un esempio da collezione: gli esponenti del centro-destra, in questi giorni, chiedono veemente le dimissioni del vice-ministro Visco, a causa delle presunte pressioni esercitate dallo stesso nel trasferimento di alcuni finanzieri. Giusto. Visco chiarisca o si dimetta e se non vuole mollare la poltrona Prodi gli ritiri le deleghe. Fin quì tutto regolare se non fosse per il fatto che, nello stesso tempo, questi moderni PULCINELLA della politica italiana stanno difendendo la permanenza di Previti come parlamentare votando contro la sua decadenza da deputato. Visco soltanto sospettato deve dimettersi e Previti, condannato in via definitiva a 6 anni di carcere ed alla interdizione perpetua dai pubblici uffici può continuare a fare le leggi e percepire lo stipendio da parlamentare. Complimenti. La vostra imparzialità fa vomitare.
www.RIBERAONLINE.BLOGSPOT.COM
Commento di freesud — 1 Giugno 2007 #
caro Piero, non scoraggiarti. Io sono d’accordo con chi propone una manifestazione (magari insieme ai fan di Beppe Grillo e Travaglio) per dimostrare ai giornalisti venduti che gli italiani non sono solo pecoroni e vigliacchi.
Commento di silvia valduga — 1 Giugno 2007 #
Piero, sono, siamo con te. Contro di te solo l’ignoranza, la malafede ed i corrotti.
Perchè non parli con Travaglio? Magari Santoro sarebbe lieto di ospitarti nella sua trasmissione.
Appreziamo molto quello che fai!
Ciao!
Simone
Commento di Simone — 1 Giugno 2007 #
Caro Piero, è la prima volta che scrivo sul tuo blog.
Ne approfitto per farti i più sinceri complimenti… sei un fulgido esempio di deontologia professionale!
Colgo l’occasione per fare una richiesta: vorrei poter leggere interamente la sentenza della cassazione su andreotti (scusa se arrivo in ritardo)visto che non ne ho avuto la possibilità… potresti aiutarmi in proposito?
Spero tu possa aiutarmi in qualche modo, la disinformazione purtroppo dilaga, specie quando la presunta informazione ci giunge dai salotti di porta a porta (VESPA VERGOGNATI!!!)
In attesa di una tua risposta ti saluto e ti ringrazio per lo spazio che mi hai concesso.
Commento di luigi — 1 Giugno 2007 #
Ciao a tutti. Anche io sono andato a letto con un sentimento di rabbia. Volevo intervenire in trasmissione e (GIURO, testimone mia moglie) ho fatto il numero verde 800166626 per tutta la durata della trasmissione, ma era o libero e non rispondeva nessuno, o occupato. Chissà come è riuscito a prendere la linea quel giornalista del Giornale, MAH!!! e’ stato bravissimo. Insomma, anche in questo caso ci hanno preso per il culo. In trasmissione, da casa, non si poteva intervenire e lo dovevano dire chiaramente. La lettura poi dell’ultima email da casa è stata eloquente… E’ stata fondamentalmente una trappola tesa da gente incapace. Il conduttore, si commenta da se, sono trasmissioni che non guardo mai, perchè la rabbia mi assale troppo forte nel vederle. Purtroppo lo spazio a disposizione era quello, ed è stata una cosa giusta prenderselo! Complimenti anche alla persona che sedeva alla destra di Piero. Ha detto cose giuste, con il giusto tono (incazzato ma non troppo) e in modo chiaro! quasi meglio di Piero! FORZA!!!!!!!!!!!
Commento di Maurizio Rallo — 1 Giugno 2007 #
Ho visto la parte finale della trasmissione. A me è sembrata una specie di processo a Piero Ricca, o meglio, era una situazione costruita sul pregiudizio negativo dei giornalisti presenti in studio. Però non capisco per quale motivo Piero abbia deciso di partecipare a una trasmissione del genere, in fondo ciò che contraddistingue l’azione di QML è proprio la sua totale estraneità al mondo delle televisioni ufficiali e dei circuiti d’informazione ordinaria. Quindi, caro Piero, non partecipare più a trasmissioni del genere!
Commento di Mariano — 1 Giugno 2007 #
I fascisti sono loro, che negano l evidenza anche davanti ai fatti, con un arroganza insopportabile, discriminando quelli che colmano le loro gravissime lacune professionali morali ed etiche.
Aggiungo che soggetti come questi non sono paragonabili nemmeno ai fascisti ideologicamente coercizzati, ma piuttosto a quelli che dopo la caduta di mussolini e l’imminente arrivo dei partigiani (assetati di vendetta) non esitarono a rinnegare il loro passato da fascisti perfetti.
Se un giorno la giustizia verrà fatta per le strade, da coloro che hanno subito sopprusi di ogni genere, questi signori saranno i primi che dovranno rendere conto, di quello che hanno detto e soprattutto di quello che non hanno detto.
Commento di Massimiliano Violetti — 1 Giugno 2007 #
Ho visto la trasmissione….
Veramente Nauseante!
Complimenti a Piero,
Sei un Grande!
Commento di Renato Casertano — 1 Giugno 2007 #
Caro Piero,
Sei ti hanno invitato ed allestito una sorta di processo (quello che loro amano fatto di stupidita’ e superficialita’, contrapposto a quelli seri che si tenevano nelle aule giudiziarie di Milano, e’ perche’ stai cominciando a dare fastidio al loro padrone.
Questo se da un lato puo’ dare una certa soddisfazione dall’altro preoccupa.
Quando al tuo fianco hai gente come previti o dell’utri non si puo’ far altro che preoccuparsi.
Non dimentico quello che e’ stato fatto a Gianfranco Mascia leader del BoBi, non dimentico cio’ che e’ stato fatto alla ex compagna di Dotti e a Dipietro.
Ma bisogna andare avanti, moderare i toni, (con profumo non mi sei piaciuto affatto)e continuare ad essere la spina del fianco di questa banda di ladri criminali ed assassini
Commento di dersu uzala — 1 Giugno 2007 #
Piero, non poteva che andare così.
Cosa ti aspettavi da questi servi del sistema,
che ti dessero ragione?
Che te ne abbiano dette di tutti i colori, è
un bene; deve esistere una contrapposizione netta
tra loro, e te , e chi la pensa come te.
Le persone che anelano alla vera Democrazia, e
alla Legalita’, non hanno niente a che spartire
con questi ineffabili cialtroni del sistema.
Commento di luciano — 1 Giugno 2007 #
booooo??? ragazzi io non ci capisco più niente!!!!! voi siete fascisti perchè criticate un sistema che non funziona?? vorrei ricordare a questi signori che molte cose che voi dite, sono scritte sui libri di livio abbate,marco travaglio,peter gomez e tanti altri,quindi perchè una persona non può riccordarle se sono vere!!! poi vorrei dire a facci che ogni persona è libera di esprimere la propria opinione,art.21…..ma poi il bello è dare del fascista a voi quando uno dice su di un blog quello è un cretino e prendetelo a calci in c…o!!!! ma poi ragazzi ma perchè fate ancora distinzioni da destra o sinistra,ormai ci sono solo brave persone o fetenti!!!
Commento di sabino siniscalchi — 1 Giugno 2007 #
Caro Piero, la trasmissione almeno a una cosa è servita: ti conoscevo, ma non sapevo che avessi un blog. Da oggi hai un lettore in più. Con una medaglietta: sono uno di quelli del Raphael. Non ho gettato monetine (sono una persona civile) ma al prode Bettino ho sventolato le famose 1000 lire cantando “le vuoi pure queste?”.
Tu, Beppe Grillo, Travaglio, Gomez e pochi altri siete tra le poche persone “libere” in questo paese in cui dominano i “furbi” e in cui chi non è furbo si arrangia a fare il “servo”.
Commento di Francesco Mansi — 1 Giugno 2007 #
Secondo Facci Travaglio è un pregiudicato.
Che patetico personaggio. Come Sgarbi cerca di distorcere il significato delle parole. Questo pseudo-giornalista dimostra ancora una volta di non conoscere la lingua italiana. Pregiudicato è colui che ha subito una o più condanne penali e Travaglio non ne ha mai subite. Adesso spero proprio in una querela di Travaglio a questo ridicolo personaggio. Sono convinto che nella sua infinita ignoranza per essere pregiudicati è sufficiente essere stati parti di un processo.
La cosa assurda è che questi soggetti si dicono stanchi di sentir parlare di pregiudicati nelle istituzioni. Chiamiamoli da ora in poi sempre “condannati in via definitiva”, vediamo cosa si inventeranno. Io credo invece che siano i cittadini sempre più stanchi di questa politica e dei loro servi!
Commento di Carlo Scoglio — 1 Giugno 2007 #
voglio vedere il video di questa ennesima performance di libera informazione gestita da un’azienda.
GRAZIE PIERO
Commento di andrea — 1 Giugno 2007 #
ma vieni….come sono orgoglione di te e di tutti noi. AVANTI COSI’
Commento di NICOLAS — 1 Giugno 2007 #
Te l’avevo detto: dovevi andare con l’esorcista o con la tuta antiradiazioni pennivendole. Le trasmissioni tv sono tarate sull’imbecille medio all’ascolto, si tratta di convincere lui perche’ quelli con il sale in zucca ormai sono vaccinati ai pennivendoli. La tecnica prevalente e’ l’insabbiamento per non dargli notizie che potrebbero turbargli il cervellino, da tenere occupato con battone, casi Cogne, tasce e immigrati cattivi. Se non funziona si passa al capovolgimento dei fatti: un fascista ti da del fascista, un ladro ti chiama ladro, un mafioso mafioso, poi le toghe rosse, il giustizialismo etc. E’ una questione di rapporti di forza, se si mettono dieci cani da riporto pennivendoli a latrare tutti la stessa cosa, l’imbecille all’ascolto si convince che e’ vera. Cosi’ era per i clienti di Wanna Marchi, cosi’ e’ per l’elettorame di Berluscone e Sforzitaglia e Casa del Le ta me in generale. Con sei televisioni una ammucchiata di topi di fogna riesce a sollevare la questione morale sul caso Visco. La Casa del Le ta me capitanata da Berluscone, Previti e Dell’Utri che chiede le dimissioni di Visco perche’ avrebbe fatto pressione sulla finanza, quando e’ piena la fogna parlamentare di mafiosi che fanno pressione sui giudici tramite scagnozzi ministri, azzeccagarbugli parlamentari, tagliagole acefali impuniti che votano leggi canaglia. Comunque la palma del piu’ citrullo di tutti la darei a quello che dice che bisogna rispettare il voto degli itagliani, come se non votassero pure i mafiosi, i ladroni, i razzisti, i fascisti, gli evasori fiscali, gli idioti clienti di Wanna Marchi. Questi se li rispettano loro, i pennivendoli e annessi padroni, per me sono le ta me come i rappresentanti che si sono scelti.
Commento di Inutile Commentatore Anonimo — 1 Giugno 2007 #
ieri ho mandato una mail al programma per far sapere che anch’io, come molti, apprezzo l’impegno e la volontà delle tue battaglie. Ovviamente è stata cestinata come di dovere e han fatto addirittura intervenire al telefono quella sottospecie di giornalista che dà del cretino a chi vuole lui. Continua a fornirci le tue notizie dalla rete ed evita la televisione…..è fatta solo per distorcere la verità. Continua così e non preoccuparti! è normale che venga la nausea difronte a certo lerciume.
Commento di Enrico — 1 Giugno 2007 #
TRAVAGLIO E’ UN PREGIUDICATO… VERO.
http://www.berluscastop.it/pcampoli/000104-menzogne.htm
…SI MA, VOLETE METTERE ???
franz
Commento di Francesco Baraggino — 1 Giugno 2007 #
Piero davvero siamo in tanti che ti seguiamo, ieri ho anche chiamato la trasmissione per partecipare come pubblico ma…non c’era pubblico!-)) Il tuo lavoro paga,siamo in tanti a seguirti e, tra i tanti risultati, non ci fai sentire isolati nella voglia di giustizia.
Commento di AndreaPomes — 1 Giugno 2007 #
Caro Piero, non ti preoccupare: la nausea è tanta e dilaga. Nel Paese, intorno a me la ento palpabile e densa come burro.
Non sei affatto solo: il popolo degli intelligenti (cioè l’unico possibile: qello che usa internet) sa perfettamente come stanno le cose e per loro non è affatto una impresa ardua informarli e convincerli. Piuttosto credo lo sia se si tratta di convertire alla ragione i qualunquisti che brulicano in Italia, dal Q.I .estremamente limitato,purtroppo. Se vuoi sapere quanto sono inkazzato, puoi fare un salto sul mio blog. Ti ho dedicato un post e ti ho aggiunto ai miei link preferiti. Voglio contribuire a pubblicizzarti i rete. Ciao
Commento di anonimoinkazzato — 1 Giugno 2007 #
Grazie di esistere, comunque.
Commento di Stefano — 1 Giugno 2007 #
Caro Piero, mi chiedo (e se hai la risposta dilla) qual’è stata la convenienza di Telelombardia ad invitarti, visto che non credo siano degli autolesionisti nè tantomeno che siano interessati a fare informazione.
Commento di Raffaele — 2 Giugno 2007 #
“Comunque la palma del piu’ citrullo di tutti la darei a quello che dice che bisogna rispettare il voto degli itagliani, come se non votassero pure i mafiosi, i ladroni, i razzisti, i fascisti, gli evasori fiscali, gli idioti clienti di Wanna Marchi. Questi se li rispettano loro, i pennivendoli e annessi padroni, per me sono le ta me come i rappresentanti che si sono scelti.”
Questa me la segno. Una grandiosa verità!
Commento di Lucio — 2 Giugno 2007 #
io ho la nausea da anni. questo paese è veramente marcio e non vedo speranze. spero di andare via presto. questo paese infame fa veramente vomitare.
Commento di frank — 2 Giugno 2007 #
Grande Piero!
ti avevo intravisto a striscia la notizia e mi avevi fatto venire i brividi: Sei riuscito a dire in faccia a Fede tutto quello che un umano dotato di intelligenza gli vorrebbe dire … che invidia!
ieri sera mi son fermato a guardare la trasmissione su telelombardia solo perché dall’altra parte della barricata (rispetto a te) c’era una persona che conosco … che figura da coglione che ha fatto!!!
Il presentatore (la brutta copia di cesare cadeo) aveva chiaramente preparato un siparietto per farti passare per il buffoncello di turno. uno strillone, arrogante che tanto poi se la fa sotto.
e invece tu e la tua squadra li avete asfaltati quei ciarlatani.
gli esimi giornalisti si aggrappavano su tesi sterili che assomigliavano più ad insulti gratuiti - un po’ la tecnica oratoria dell’ottavo nano.
Il giornalista più anziano (e quindi forse il più rispettabile?!) era stato istruito per darvi contro, ma ad un certo punto (forse trovandosi più frequentemente d’accordo con te) ha capito che era meglio tacere … poveraccio anche lui!
tu hai tirato dritto. fatto bene! e stai tranquillo che il tuo messaggio è passato. chi voleva (poteva) capire, ha capito.
continuate così. avete assolutamente il mio appoggio!
condivido anch’io l’esigenza di una (o una serie!) manifestazione che riunisca chi condivide lo stesso stato d’animo: gli amici di grillo, di travaglio, tuoi, di luttazzi … insomma chi non ne può più dei pagliacci che dovrebbero governare il nostro paese!
Commento di Marco — 2 Giugno 2007 #
Ognuno si mobiliti nel suo piccolo e metta in pratica una originale strategia. Hanno vinto la battaglia e non la guerra. Tante cellule senza controllo sono molto più pericolose ed incontrollabili di un esercito strutturato. Cominciamo da qui. Credo ci sa da divertirsi. Buon lavoro!!
Commento di Luca Rosso — 2 Giugno 2007 #
Si puo’ avere un link ed2k per scaricare questa trasmissione ?
Sempre se qualcuno la ha rippata…
Commento di Karl — 2 Giugno 2007 #
In effetti taluni atteggiamenti ricordano quelli impiegati dalle squadre del fascio nei primi anni 20. Predno ad esempio il caso-Goisis, braccato in 10 contro 1 con 2 videocamere puntate davanti alla faccia, circondato poi contro un muro ed infine insultato gratuitamente. Avete leso la dignità di una persona. Questo è quello che facevano gli squadristi.
Con Profumo poi, l’irruzione in libreria, avente il mero scopo di sabotare la presentazione del libro con pretesti infantili, è un altro esempio di scarsa propensione al rispetto per le persone. Le vostre ragioni non vi consentono di umiliare e calpestare la dignità della gente, chiunque essa sia
Commento di Patrick — 2 Giugno 2007 #
Anche noi siamo nauseati da questa televisione che mostra una realtà inesistente ma oggi grazie ad internet e a persone come te, lo abbiamo capito e possiamo in qualche modo contrastare l’ipocrisia. Tu non hai bisogno dei nostri complimenti, nè di consigli, sei già abbastanza forte. Siamo noi invece, a dover scrollarci di dosso la paura e prenderti come un esempio concreto e diciamo anche rivoluzionario. Sai di essere dalla parte della ragione, e ciò ti fa e ti farà agire di conseguenza, sempre. Comprendo e condivido ogni tua virgola, proprio perchè la verità è una soltanto e tutti possiamo riconoscerla e manifestarla, ogni giorno.
La verità siamo noi “cittadini qualunque”.
Io, caro Ricca ho superato i 30anni e ho votato una volta sola nella mia vita, avevo 19 anni. Ho capito presto che votando sarei diventato moralmente complice di tutta quell’ipocrisia e di quella finzione che tu oggi cerchi di allontanare.
Il sistema è marcio e va cambiato e tu sei come il fiore nel fango.
Se oggi fossimo in democrazia ti chiederei di entrare in politica, proprio perchè dai tanti contrasti che ricevi ogni giorno, mi accorgo e capisco sempre di più che sei una persona limpida e onestà.
Chi non ti capisce o non vuole capirti è perchè evidentemente ha qualcosa da nascondere.
Ciao.
Un cittadino qualunque
Commento di Utopia — 2 Giugno 2007 #
Perfettamente d’accordo con te Frank, anch’io non desidero altro che scapparmene da qui; mi sembra comunque che alle volte ci sia anche un fiore che sboccia in mezzo a tanto letame: intanto siamo riusciti a trasmettere alla rai il documentario della BBC…ci staremmo forse avviando a diventare un paese laico? (con serietà ragazzi!)
Commento di Man in the mirror — 2 Giugno 2007 #
ho visto è stato scandaloso!!!
http://www.osteriadeisatiri.blogspot.com/
Commento di osteria dei satiri — 2 Giugno 2007 #
Meglio FAscista Che Pseudo liberista..
Commento di TAxiMilano — 2 Giugno 2007 #
non ho visto la trasmissione ma la nausea mi è venuta lo stesso leggendo il post… no ho commenti FORZA PIERO
Commento di Teodoro Marcianò — 2 Giugno 2007 #
NEl post di grillo oggi si Parla del liberismo all’italiana…Questa fantomatica teoria che in italia in modo particolare sempre solo aI LADRIIII…
Quando Parlano di liberalizzazioni di qualsiasi Campo STATE ATTENTI, VIVETE IN ITALIA E LA FRGATURA E DIETRO L’ANGOLO
Commento di TAxiMilano — 2 Giugno 2007 #
fino a ieri mi ero ridotto a leggere solo travaglio, serra, grillo, bocca e stella. ora aggiungerò anche piero ricca. a testa alta!
Commento di mayoral — 2 Giugno 2007 #
x man. l’eccezione conferma la regola. questo paese non è laico e forse non lo sarà mai.
Commento di frank — 2 Giugno 2007 #
Questo paese è una merda, voi ragazzi di Milano Libera siete i pochi se non gli unici a continuare a lottare anche subendo reazione di questo genere dai leccapiedi del potere. Sono orgoglioso di voi, continuate così. Io purtroppo sono nato nel posto sbagliato ma c’è tempo per la contestazione civica.
Commento di Alex Montefusco — 2 Giugno 2007 #
IO sono con voi e vi apprezzo moltissimo!!! I giornalisti Italiani è una categoria schifosa!!!
Commento di Marco — 2 Giugno 2007 #
IO sono con voi e vi apprezzo moltissimo!!! I giornalisti Italiani sono una categoria schifosa!!!
Commento di Marco — 2 Giugno 2007 #
Ciao Piero
così va la vita…però potresti dire che a Telenordest hai ricevuto un trattamento diverso o no? Sto ancora aspettando di vedere il video della puntata in cui sei stato mio ospite. Fra l’altro unico ospite…
Commento di rosanna sapori — 3 Giugno 2007 #
Ricca e gli altri oligofrenici che gli vanno dietro (pochi, invero, ancorche’ petulanti) si rassegnino. Hanno fatto una totale figura di merda. Inevitabilmente, considerato il livello infimo non solo del loro pensiero (di indignati a cottino ce ne sono tanti ma, perlomeno, meno sesquipedalmente ignoranti) ma anche nello stucchevole squittio delle loro cazzate. Verrebbe da dire; ma andate a lavorare. Ma e’ fallace auspicio per cazzari di tal fatta. Quindi: anfdate a cacare!!!
Commento di giusu — 3 Giugno 2007 #
Leggendo l’ultimo illuminante post, mi chiedo se non sarebbe possibile fare una manifestazione che abbia come unico scopo quello di verificare quanti siamo? Io purtroppo, e me ne rammarico molto, non riesco mai ad essere presente alle iniziative, un po’ per colpa mia, un po’ per varie circostanze. Se si facesse una manifestazione per verificare la forza di Qui Milano Libera, verrei al 100%! Lo chiedo quindi al gruppo. E’ possibile farla? avrebbe senso? cosa ne pensate?
Grazie
Commento di Maurizio Rallo — 4 Giugno 2007 #
Piero, continua così, sei l’unico in Italia a fare VERO giornalismo. I giornalisti della BBC fanno domande come fai tu ai potenti, non come le fa Vespa
Commento di Franco P — 4 Giugno 2007 #
ovviamente la nausea è venuta anche a me
la stessa che mi sale quando sento anche solo di sfuggita qualche stralcio di ballarò.
ma di tutto il post mi ha colpito il momento in cui ti hanno accusato di “GIUSTIZIALISMO”, xchè proprio oggi un mio amico ha usato la stessa parola per criticare Travaglio.
penso che quanto prima scriverò un post su quest’assurda moda che sta emergendo.
assurdo perchè è inconcepibile che in un paese dove la legge nn conta più ASSOLUTAMENTE NIENTE così come niente contano i magistrati e le sentenze “definitive” della Corte di Cassazione, la popolazione invece di incentivare un po’di pulizia, si mette lì ad accusarti di “giustizialismo” appena provi a denunciare lo stato dei fatti.
xchè tutti hanno le mani in pasta e chi non ce le ha è il nuovo modello di “soggetto alternativo” anticonformista….un tempo lo erano i ‘comunisti che fumavano le canne’….un po’pezzenti….adesso la definizione può essere estesa ai ‘giustizialisti’ :/ che schifo
P.S.
proprio perchè condivido le tue idee, e ti stimo per il tuo impegno, guardare la puntata di striscia su youTube mi ha un po’ferito. xchè quelli di striscia ti fanno risultare un ‘narcisista’ che fa tutto ciò solo per apparire.
insomma in quel video fede, che mantiene le distanze, ci fa (ingiustamente) la parte del signore e tu sembri passare dalla parte del torto; xchè ciò che dici sono tutte cose vere ma il tono canzonatorio e lo sfottò insistente davanti a tutti forse non sono il modo migliore per denunciare.
mha chissà… forse mi sbaglio e con quel video di striscia adesso tutti conoscono te e la ‘questione fede’….
Commento di myr — 11 Luglio 2007 #