Mark Covell
Giugno 13, 2007 on 12:16 pm | In Politica, Informazione |
Mark Covell chiede giustizia. E forse non l’avrà. Mark Covell è una delle molte vittime innocenti della violenza della polizia nei giorni del G8 di Genova. Il pestaggio lo ridusse in fin di vita. A calci e manganellate gli fracassarono le costole, i polmoni, i denti. E poi l’arrestarono con l’accusa di essere un black block. Mark Covell non aveva colpe se non quella di trovarsi in qualità di reporter al momento sbagliato nel posto sbagliato: la scuola Diaz, la notte fra il 21 e il 22 luglio 2001. Sono passati quasi sei anni da quei brutti giorni. Nel frattempo è cambiato il governo e su quei fatti è in corso un processo, che rischia di finire in prescrizione. I dirigenti della polizia coinvolti nella vicenda sono rimasti in servizio e molti di loro sono stati promossi. La commissione parlamentare di inchiesta, promessa dall’Unione, non è stata costituita. L’intoccabile Gianni De Gennaro, capo della polizia, vigila dall’alto. Dalle udienze di Genova emergono fatti di enorme gravità, contraddizioni, menzogne, rimpalli di responsabilità fra i vertici della forze dell’ordine. Le testimonianze delle vittime rievocano una sfilza di abusi perpetrati con incredibile ferocia. Ma l’attenzione dei media e della politica mainstream su quei fatti è poco superiore allo zero. La sensazione è che i pubblici ministeri siano isolati: rappresentano uno Stato che non ha interesse ad accertare la verità. Al loro fianco, inesausti nel chiedere giustizia, restano gli esponenti di Supporto Legale e del Comitato Verità e Giustizia.
Ho raccolto la testimonianza (in lingua inglese) di Mark Covell. Ecco il video.
16 Commenti »
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Ho visto un documentario qui in Germania sul G8 di genova. Hanno mostrato filmati in cui i black block parlavano e dirigevano le forze dell’ordine.
Commento di Luigi — 13 Giugno 2007 #
e questo era il belrusconsimo..
se ne ricordino i tanti astenuti perchè delusi dalla sinistra e dal governo..
Commento di Fabio Contra — 13 Giugno 2007 #
@ Fabio Contra
A marzo 2001, col governo di centrosinistra, a Napoli in scala ridotta erano successe le stesse cose.
Commento di fabio — 13 Giugno 2007 #
Il problema non è di destra o di sinistra, ma degli esponenti delle forze dell’ordine che per il solo fatto di avere una divisa credono di poter agire anche, e soprattutto, in questo modo. Ne ho conosciuti diversi, arroganti, pieni di sè e tanto ignoranti. A qualsiasi livello gerarchico.
Naturalmente non voglio generalizzare, ci sono tante persone in gamba assunte per meriti e non perchè avevano lo zio od il padre nell’Arma…
Commento di Cesare Palma — 13 Giugno 2007 #
i fatti del g8 di genova:
«La più grave sospensione dei diritti democratici in un paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale.» Amnesty International
Commento di frank — 13 Giugno 2007 #
VERITA’ E GIUSTIZIA PER I FATTI DI GENOVA !
E quando arrivera’ la Commissione d’inchiesta parlamentare (non scordiamoci di pretenderla) sara’ sempre in ritardo !
Commento di Raffaele — 13 Giugno 2007 #
Sebbene questa faccenda non sia stata ancora risolta in tribunale (nonostante tutti gli ostacoli), la cosa più vergognosa è che molti dei responsabili di quei giorni sono stati addirittura promossi ! Sono sei anni che la giustizia ritarda, è ora che qualcuno si dia una mossa.
Commento di Enrico — 13 Giugno 2007 #
il vice questore dell’epoca ha oggi dichiarato al processo:( da repubblica)
“Sembrava una macelleria messicana”: è con queste parole che Michelangelo Fournier, all’epoca del G8 del 2001 a Genova vice questore aggiunto del primo Reparto Mobile di Roma, descrive quello che vide al momento dell’irruzione nella scuola Diaz. Una descrizione ben diversa da quella che Fournier, uno dei 28 poliziotti imputati per la vicenda, fornì inizialmente. “Durante le indagini non ebbi il coraggio di rivelare un comportamento così grave da parte dei poliziotti per spirito di appartenenza”, ha confessato oggi in aula a Genova, rispondendo alle domande del pm Francesco Cardona Albini.
Commento di nello mainente — 13 Giugno 2007 #
Volevo segnalarvi questa notizia su Repubblica
http://www.repubblica.it/2007/06/sezioni/cronaca/g8-genova/g8-genova/g8-genova.html
Ciao a tutti
Commento di Giampiero — 13 Giugno 2007 #
L’Italia ha continuato a non voler introdurre nel proprio codice penale il reato di tortura così come definito dalla Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura. Inoltre, non ha adottato alcuna misura per creare un istituto nazionale indipendente per la tutela dei diritti umani o un organo indipendente che accolga le denunce contro la polizia e ne individui le responsabilità. Le operazioni di mantenimento dell’ordine pubblico non sono risultate in linea con il Codice europeo di etica per la polizia che, ad esempio, richiede agli agenti di indossare in modo ben visibile qualche segno di identificazione, come il numero di matricola, per far sì che possano essere individuati e chiamati a rispondere delle proprie responsabilità.e non dimentichiamo, che non è ancora stato chiarito il ruolo del “fascista” fini in tutta la vicenda del G8 di Genova.
Commento di Gianni Rosa — 13 Giugno 2007 #
Grazie Piero
Approvo in pieno l’osservazione di Gianni Rosa, che implicitamente suggerisce una soluzione praticabikle per evitare che questi episodi si ripetano:
il Codice europeo di etica per la polizia che, ad esempio, richiede agli agenti di indossare in modo ben visibile qualche segno di identificazione, come il numero di matricola, per far sì che possano essere individuati e chiamati a rispondere delle proprie responsabilità
Commento di Romualdo Grillo — 13 Giugno 2007 #
Un amico ha scritto al ministro Di Pietro per chiedere qualcosa :
Christian
-Egregio Ministro,
vorrei sapere se e’ possibile creare in Italia una sorta di Direzione Distrettuale per gli Affari Interni,
come negli Stati Uniti , un corpo di sorveglianza per le mele marcie nelle istituzioni preposte
a far rispettare la legge , come Magistratura , Polizia , Carabinieri , Guardia di Finanza.
Un organismo a se’ , proprio di un paese che si sforza di essere civile.
Di Pietro
Gentile Christian,
Tutto è possibile ma se facciamo al gioco dei controllati e controllori non la finiamo più. Bisognerebbe semplicemente avere un po’ di più il senso dello Stato, e di etica politica e senso civico. Non credo servano nuovi organismi.
Cordiali saluti
Antonio Di Pietro
Christian
Fin quando la legge non viene applicata agli uomini ricchi e potenti come Berlusconi ,
questo senso civico ed il rispetto per la legge non sara’ mai sentito come necessario se non da pochi.
Christian
Commento di Karl — 14 Giugno 2007 #
Un vero e proprio colpo di scena devo dire, un Polizziotto sta confessando la mattanza della scuola Diaz!!!
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/06_Giugno/13/g8_genova_questore.shtml
Commento di Simone — 14 Giugno 2007 #
Poco tempo fa mi è capitato di vedere delle immagini sui fatti di Genova; non avrei mai pensato che in un paese che si autodefinisce democratico fosse possibile vedere una simile violenza nei confronti di cittadini inermi. Ho provato una sensazione di tale disgusto che non avrei mai pensato potesse essere possibile. Cinque, sei, dieci poliziotti armati di manganelli, con scudi e protezioni che pestano una donna. Un atto di una barbarie che non può essere contestualizzata.
Non c’è, non ci sarà mai dignità dentro quelle divise macchiate di sangue innocente.
Da vedere:
http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=1813
Commento di fedeshoe — 14 Giugno 2007 #
i blackblock sono famosi per infiltrarsi e mimetizzarsi repentinamente.
sicuri che alla diaz ci fossero solo persone innocenti?
la polizia picchia sempre e solo gli innocenti ed inermi secondo voi?
meditate.
Commento di moncrete — 17 Giugno 2007 #
Per Moncrete,
quindi secondo te la polizia ha fatto questo discorso: visto che c’è la possibilità che dentro alla Diaz ci sia qualche Black Bloc “in borghese” che se la dorme dopo aver spaccato tutto, allora noi polizia, entriamo a facciamo 63 feriti.
Ma tu una polizia che lavora cosi (anche se fosse in buona fede) la vorresti veramente?
Ti auguro di non trovarti mai casualmente vicino ad un delinquente!!!
Commento di Simone — 19 Giugno 2007 #