Francesco Alberti
Giugno 20, 2007 on 4:35 pm | In Informazione |
Uno contesta l’ìmpunità di un prepotente, ne viene querelato, si fa processare e dopo tre anni e mezzo è assolto con lode. Poi apre il giornale e scopre di essere stato condannato. Lo apprendo da un articolo a pagina 2 sul Corriere della Sera di oggi, a firma Francesco Alberti. L’articolo riporta le reazioni di “Palazzo Chigi” all’ennesima contestazione subita dall’attuale presidente del Consiglio. E inizia così: (I collaboratori del Professore) “ricordano quando Silvio Berlusconi, allora premier, querelò Piero Ricca che gli aveva dato del “buffone” nei corridoi del palazzo di giustizia di Milano (venendo per questo condannato a 500 euro di multa). E provano a scherzarci sopra: “Usassimo lo stesso metodo saremmo ricchi. Ma noi abbiamo un altro stile…”.
Che i collaboratori di Prodi siano distratti da altre urgenze, è compensibile. Che un autorevole cronista politico del più venduto quotidiano nazionale non verifichi una notizia con una semplice ricerca d’archivio, questo non è giustificabile. Tra l’altro, nel contesto di quell’articolo, sul piano giornalistico sarebbe stato più significativo ricordare la richiesta di risarcimento danni per 50 mila euro avanzata dal permaloso querelante: notizia anch’essa facilmente reperibile negli archivi. Ho cercato Francesco Alberti per telefono, ma non l’ho trovato. Propongo di sommergerlo di mail, con una letterina di questo tipo:
“Egregio signor Francesco Alberti,
contrariamente a quanto Ella scrive a pagina 2 sul Corriere della Sera di oggi, Piero Ricca è stato assolto dall’accusa di aver ingiuriato Silvio Berlusconi, con questa motivazione: “chi agisce nell’esercizio di un diritto non è punibile”. C’è anche un diritto alla verità: per questo Le chiedo, egregio signor Alberti, di rettificare, anche a beneficio dei cittadini che non vogliano rinunciare alla libertà di critica, e con la medesima evidenza dell’articolo, questa falsa notizia, che una semplice verifica d’archivio avrebbe evitato”.
L’email dell’autorevole cronista politico è: falberti@corriere.it
L’email della segreteria di direzione è: segretdir@corriere.it
Post scriptum
L’iniziativa davanti a Madiobanca procede bene. Staremo lì fino a venerdì, dalle 12,45 alle 14,20. Poi il 27 giugno, giorno dell’assemblea dei soci e prevedibile incoronazione di Cesare Geronzi, faremo una piccola festa in strada, in memoria dell’Altra Italia, quella dei Falcone e degli Ambrosoli, con bibite, volantini, musica e tutto il necessario. A risentirci per i dettagli.
41 Commenti »
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INVIATA.
gli ho scritto E tu saresti un giornalista? Vergogna!
P.s. posso pubblicare un articolo in merito su Popol’azione? mensile gratuito di Napoli
Commento di Ivano Rasti — 20 Giugno 2007 #
ho scritto la mail a Alberti!!!
Commento di silvia a — 20 Giugno 2007 #
mail inviata.
buon lavoro in piazza cuccia, non mollate!!
Commento di gianni rosa — 20 Giugno 2007 #
ho mandato l’email anche io,
questi quotidiani devono curare un po di piu la credibilità (mettiamola cosi).
Commento di Simone — 20 Giugno 2007 #
Piero querela il giornalista ed il giornale, nel caso non rettificassero quella gran caz….!
ps
Ieri a balarò c’erano mieli d’alema e casini che si “leccavano” l’un l’altro che tristezza.
Commento di Massimiliano Violetti — 20 Giugno 2007 #
Ieri a Ballarò…il fatto incredibile è che hanno fatto dire le cose giuste a Belpietro. Stupendo.
Commento di Diego — 20 Giugno 2007 #
@Mail inviata!
Ciao.
PS: Ballarò è quasi peggio di Vespa a Vespa!!!
Commento di Paride — 20 Giugno 2007 #
Belpietro non dice mai cose giuste; è un criminale dlel’informazione, un ras dell’informazione ( disinformazione) di regime.
In effetti è vero: a contestare berlusconi si rischiava di brutto: lui era permaloso e ti prendeva per illiberale, comunista, terrorista: Prodi invece incassa fischi secondo me immeritati copn dignità ed educazione.
Poi non diteci che non c’è differenza tra prodi e chiuunque altro che ami la dmeocrazia e il satrapo psico-nano.
Commento di Fabio Contra — 20 Giugno 2007 #
Mail inviata!
andiamo Piero!
Commento di Ugo B — 20 Giugno 2007 #
fatto.
Commento di matteo il vikingo — 20 Giugno 2007 #
Fatto
Commento di Massimo — 20 Giugno 2007 #
Fatto!
Commento di Daniel from Padova — 20 Giugno 2007 #
fatto!
Commento di giovanni — 20 Giugno 2007 #
Spedita, ma che bei giornalisti abbiamo!
Commento di luciano — 20 Giugno 2007 #
fatto
Commento di daniele sechi ( dan sec) — 20 Giugno 2007 #
fatto
Commento di daniele sechi ( dan sec) — 20 Giugno 2007 #
Email inviata (o inviato?).
Commento di Fabio — 20 Giugno 2007 #
fatto!
Commento di timothy — 20 Giugno 2007 #
fatto
Commento di Antonio Imperi — 20 Giugno 2007 #
E-mail inviata speriamo che si svegli e corregga l’errore..
Ciao Piero.
Commento di luigi S. — 20 Giugno 2007 #
E-mail nviata.
Diana.
Commento di diana — 20 Giugno 2007 #
mail inviata
Commento di gianni — 20 Giugno 2007 #
fatto!
Commento di Ettore Callegari — 20 Giugno 2007 #
send
Commento di Luca Rosso — 20 Giugno 2007 #
FATTO, CON LA SEGUENTE AGGIUNTA:
1) Pubblicando un dato errato Lei e il giornale non fate una bella figura e non incoraggiate a dare credito al complesso delle notizie che fornite.
(2) Se poi l’inciso (che col resto della notizia c’entra come il cavolo a merenda) è in realtà una furbata per ricordare in modo distorto la vicenda ed avallare la tesi che a parlar male di erlusconi si è puniti è molto peggio.
(3) Se poi non smentirete la notizia falsa avrete, Lei ed il giornale, fatto il pieno.
E ADESSO SCOMMETTEETE: SMENTIRANNO O NON SMENTIRANNO ?
VEDIAMO SE INDOVINO: DIRANNO CHE LA NOTIZIA NON E’ FALSA PERCHE’ IN EFFETTI UNA CONDANNA C’E’ STATA E LORO INTENDEVANO … BLA , BLA , BLA
Commento di Raffaele — 21 Giugno 2007 #
FATTO
Commento di Ferdinando Palmeri — 21 Giugno 2007 #
INVIATA!!
Commento di Maurizio — 21 Giugno 2007 #
Fatto!
Commento di Cesare Palma — 21 Giugno 2007 #
Ho inviato anche io la mail.
Spero che gliene siano arrivate tante.
Commento di Luca Gabbrielli — 21 Giugno 2007 #
Piero gli ho scritto facendo riferimento all’art. 8 della legge sulla stampa 8 febbraio 1948, n. 47 che ti riporto qui sotto.
Entro due giorni sono ora obbligati per legge a rettificare sulla stessa pagina dove è comparso il pezzo contestato.
8. Risposte e rettifiche
Il direttore o, comunque, il responsabile è tenuto a fare inserire gratuitamente nel quotidiano o nel periodico o nell’agenzia di stampa le dichiarazioni o le rettifiche dei soggetti di cui siano state pubblicate immagini od ai quali siano stati attribuiti atti o pensieri o affermazioni da essi ritenuti lesivi della loro dignità o contrari a verità, purché le dichiarazioni o le rettifiche non abbiano contenuto suscettibile di incriminazione penale.
Per i quotidiani, le dichiarazioni o le rettifiche di cui al comma precedente sono pubblicate, non oltre due giorni da quello in cui è avvenuta la richiesta, in testa di pagina e collocate nella stessa pagina del giornale che ha riportato la notizia cui si riferiscono.
Per i periodici, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate non oltre il secondo numero successivo alla settimana in cui è pervenuta la richiesta, nella stessa pagina che ha riportato la notizia cui si riferisce.
Le rettifiche o dichiarazioni devono fare riferimento allo scritto che le ha determinate e devono essere pubblicate nella loro interezza, purché contenute entro il limite di trenta righe, con le medesime caratteristiche tipografiche, per la parte che si riferisce direttamente alle affermazioni contestate.
Qualora, trascorso il termine di cui al secondo e terzo comma, la rettifica o dichiarazione non sia stata pubblicata o lo sia stata in violazione di quanto disposto dal secondo, terzo e quarto comma, l’autore della richiesta di rettifica, (se non intende procedere a norma del decimo comma dell’art. 21) può chiedere al pretore, ai sensi dell’art. 700 del codice di procedura civile, che sia ordinata la pubblicazione.
La mancata o incompleta ottemperanza all’obbligo di cui al presente articolo è soggetta alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da tre milioni a cinque milioni di lire. (La sentenza di condanna deve essere pubblicata per estratto nel quotidiano o nel periodico o nell’agenzia. Essa, ove ne sia il caso, ordina che la pubblicazione omessa sia effettuata).
Commento di Andrea D'Ambra — 21 Giugno 2007 #
Mail inviata!
Su Fiorello avevo scritto una cosa simile qualche giorno fa, qui.
Commento di DarioG — 21 Giugno 2007 #
mail inviate! grande piero!
Commento di emanuele mercedi — 21 Giugno 2007 #
Fatto e diffuso.
Commento di Giulia — 21 Giugno 2007 #
Mail inviata!!!!
Commento di Fabio — 22 Giugno 2007 #
Mail inviata!
Commento di francesco sosto — 22 Giugno 2007 #
Fatto Piero!
Commento di Marco — 22 Giugno 2007 #
La rettifica è stata pubblicata oggi sul Corriere nelle ultime pagine. Vergogna.
Commento di Diego — 22 Giugno 2007 #
[…] Francesco Alberti è stanco, ha bisogno di una vacanza. Oppure non è molto portato per il giornalismo. Dopo aver ricevuto la mia e le vostre lettere, mi ha risposto scusandosi, riconoscendo l’errore e promettendo la pubblicazione della rettifica entro due giorni: […]
Pingback di Piero Ricca » Francesco Alberti/2 — 22 Giugno 2007 #
beh adesso sei tu a poter querelare alberti.
Commento di diego — 27 Giugno 2007 #
anch’io gli ho scritto. continua così piero
Commento di Luca Paolo Virgilio — 27 Giugno 2007 #
fatto! con un po’ di ritardo, perché solo ora scopro il sito pieroricca.org.
Grazie Piero, queste sono soddisfazioni!
Commento di nicola — 1 Agosto 2007 #