Francesco Alberti/2
Giugno 22, 2007 on 12:06 pm | In Informazione |
Francesco Alberti è stanco, ha bisogno di una vacanza. Oppure non è molto portato per il giornalismo. Dopo aver ricevuto la mia e le vostre lettere, mi ha risposto scusandosi, riconoscendo l’errore e promettendo la pubblicazione della rettifica entro due giorni:
“Egregio signor Piero Ricca, mi dispiace per la grave inesattezza, causata da una ricerca d’archivio condotta con eccessiva (e colpevole) fretta. La sua rettifica sarà pubblicata sul giornale di domani o, più probabilmente, su quello di venerdì. Cordiali saluti, Francesco Alberti”
Oggi apro il Corriere e nella pagina delle lettere (la “grave inesattezza” era pubblicata in seconda pagina) leggo la mia rettifica:
“A pagina 2 sul Corriere della Sera di mercoledì 20 giugno, in un articolo firmato da Francesco Alberti, leggo di essere stato “condannato a una multa di 500 euro” per la famosa contestazione a Silvio Berlusconi (”Fatti processare Buffone! Rispetta la legge…”). Falso. Sono stato assolto con questa motivazione: “chi agisce nell’esercizio di un diritto non è punibile”. C’è anche un diritto alla verità: per questo chiedo di rettificare, anche a beneficio dei cittadini che non vogliano rinunciare alla libertà di critica, e con la medesima evidenza dell’articolo, questa falsa notizia, che una semplice verifica d’archivio avrebbe evitato. Ricordo inoltre, visto che le contestazioni ai potenti stanno tornando di moda, che il querelante aveva chiesto 50 mila euro di risarcimento, mi aveva accusato di aver “offeso l’istituzione Presidenza del Consiglio”, aveva gridato all’ “agguato mediatico” in combutta con il tg3. Tutte pretese e accuse rivelatesi inconsistenti. Spero anche per i cronisti e i lettori del Corriere della Sera. Piero Ricca”.
Ma Francesco Alberti non rinuncia all’ultima parola. In calce alla mia lettera, in cinque righe di corsivo spiega:
“E’ vero: Piero Ricca, dopo essere stato condannato per ingiuria nel febbraio 2005, a 500 euro di multa dal giudice di pace, ha ottenuto nel giugno dell’anno scorso l’annullamento con rinvio della condanna dalla V sezione penale della Cassazione. Mi scuso con l’interessato e con i lettori. Francesco Alberti”.
Francesco Alberti si dovrà scusare ancora. L’annullamento della condanna in Cassazione è avvenuto il 4 maggio 2006. Il 28 novembre 2006 il giudice di pace di Milano, in linea con la sentenza della Cassazione, mi ha definitivamente assolto. Ma Francesco Alberti fa un passo per volta. Al primo tentativo s’era fermato alla condanna. Al secondo al suo annullamento in Cassazione. Vedremo se oggi pomeriggio riuscirà a trovare in archivio anche la notizia della definitiva assoluzione. Intanto lo querelo. Non per vederlo punito. Ma per aiutarlo a verificare la sua vocazione per il mestiere giornalistico. Scrivetegli anche voi. A lui e per conoscenza al direttore. Una letterina come questa:
“Egregio Signor Francesco Alberti,
ho letto la rettifica di Piero Ricca sul Corriere di oggi venerdì 22 giugno (pubblicata nella pagina delle lettere, malgrado l’errore fosse pubblicato a pagina 2). In calce alla rettifica Ella si scusa con l’interessato e con i lettori, e tuttavia non evita un ulteriore errore, meno scusabile del precedente. Fa capire al lettore, infatti, che Piero Ricca sarebbe ancora in attesa di un nuovo giudizio, dopo la sentenza della Cassazione. Falso. Il giudizio finale è stato emesso il 28 novembre 2006, dal giudice di pace di Milano Milenca Saldarelli. Ed è stato di ASSOLUZIONE. Con un poco di impegno ne troverà traccia in archivio. La prego di fare più attenzione la prossima volta, se vuole rendere un buon servizio di informazione ai lettori del principale quotidiano nazionale. Attendo di leggere, con la medesima evidenza del primo errore, la nuova smentita. Buone vacanze”.
falberti@corriere.it
pmieli@corriere.it
49 Commenti »
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Inviata… continua cosi’ Piero.
Commento di Fabio Corazza — 22 Giugno 2007 #
fatto
Commento di jim — 22 Giugno 2007 #
Capiranno?
Commento di luciano — 22 Giugno 2007 #
Inviata a tutti e due.
Non ti arrendere, abbiamo bisogno di gente come te.
Grazie per quello che fai.
Commento di sante — 22 Giugno 2007 #
Inviata.
Commento di Alberto Fedele — 22 Giugno 2007 #
Inviate!
Commento di Giuliano C. — 22 Giugno 2007 #
Stupenda l’idea di “aiutarlo a verificare la sua vocazione per il mestiere giornalistico”…
però querelarlo è un errore da mania di grandezza.
Sei come Caltagirone o come il merda?
Commento di fabio — 22 Giugno 2007 #
ho spedito la mail sia al dierettore, sia a Alberti aggiungendo questo p.s:
p.s. ma i giornalisti seri, orgogliosi di non svendere la loro dignità, professionali con la vocazione/passione per il loro Mestiere e per la Verità, dove sono finiti? Abbiamo speranza di ricevere informazioni libere, intelligenti e obiettive?
Commento di agape — 22 Giugno 2007 #
ho spedito la mail sia al dierettore, sia a Alberti aggiungendo questo p.s:
p.s. ma i giornalisti seri, orgogliosi di non svendere la loro dignità, professionali con la vocazione/passione per il loro Mestiere e per la Verità, dove sono finiti? Abbiamo speranza di ricevere informazioni libere, intelligenti e obiettive?
Commento di agape — 22 Giugno 2007 #
Fatto.
Commento di Gianni — 22 Giugno 2007 #
Ai sensi dell’Art. 8 della vigente Legge sulla stampa 47/1948
“Per i quotidiani, le dichiarazioni o le rettifiche di cui al comma precedente sono pubblicate, non oltre due giorni da quello in cui è avvenuta la richiesta, in testa di pagina e collocate NELLA STESSA PAGINA DEL GIORNALE CHE HA RIPORTATO LA NOTIZIA CUI SI RIFERISCONO.”
Commento di Andrea D'Ambra — 22 Giugno 2007 #
fatto, 2 mail.
Commento di gianni rosa — 22 Giugno 2007 #
Inviata di nuovo… viva l’Italia… che paese ridicolo!
Commento di Fabio — 22 Giugno 2007 #
Rimandata!!!
Commento di Cesare Palma — 22 Giugno 2007 #
“lo querelo”..addirittura! Piero!
Commento di Cristian Corrini — 22 Giugno 2007 #
FATTO …Puffatore dei potenti
Commento di Ferdinando Palmeri — 22 Giugno 2007 #
ti prego fai qualcosa….non è possibile che ci siano ste menti malate in giro………………
Commento di antonio — 22 Giugno 2007 #
Inviata.
Ciao Piero.
p.s.: non perderti nel falso moralismo come il Grillo nazionalpopolare!
Commento di Leonardo Esposito — 22 Giugno 2007 #
Fatto caro Piero. Avanti così!
Davide
Commento di davide — 22 Giugno 2007 #
Inviata!
Se si è dei professionisti del mestiere,
lo si deve essere sempre.
Bravo Piero.
Ciao
Commento di Paride — 22 Giugno 2007 #
fatto!
Commento di emanuele mercedi — 22 Giugno 2007 #
Anche io glieno ho inviata una!!!!!!!!!!!!!
Commento di Andrea — 22 Giugno 2007 #
Fai bene a querelarlo!
Commento di Massimiliano Violetti — 22 Giugno 2007 #
Bravo Piero…querelalo….
Commento di Luca — 22 Giugno 2007 #
Spedite, anche al Mielone.
Chissà mai che non si cominci a lavorare bene.
Commento di Alain Chinchio — 22 Giugno 2007 #
email spedita..
ho fatto un corto sul “uomo tigre delle liberta’ ”
http://www.metacafe.com/watch/683017/luomo_tigre_delle_liberta/
Commento di luca kiri — 22 Giugno 2007 #
Inviate!
Diana.
Commento di diana — 22 Giugno 2007 #
fatto!
Ettore.
Commento di Ettore Callegari — 22 Giugno 2007 #
Ma che lo quereli a fare, povero pennivendolo? Conta una mazza, se pure vinci poi che fai, gli pignori i mobiletti acquistati col sudore della lingua? Lascia stare i fanti e gioca con i santi.
Commento di Inutile Commentatore Anonimo — 23 Giugno 2007 #
HAAAAAAAAAAAARRRRR!!! Troppo forte!
Commento di esiliato — 23 Giugno 2007 #
Inviata. Chissà se ora capirà. Sembra che i giornalisti siano dei bambini che vanno guidati per mano a fare il proprio dovere…
Commento di Edoardo — 23 Giugno 2007 #
Ho una curiosità:
come si fanno queste ricerche di archivio?
Le sentenze sono pubbliche, ma come si fa a consultarle? Lo può frare anche un normale cittadino via internet?
Ciao
Commento di Romualdo Grillo — 23 Giugno 2007 #
Ti comunico che la lettera che ho inviato al
“giornalista” alberti è stata cancellata senza
essere letta, mentre quella inviata al direttore
Mieli è stata letta.
Ciao. Diana.
Commento di diana — 23 Giugno 2007 #
Francesco Alberti oggi, sabato 23 giugno, pubblica una nuova autosmentita, nella quale al terzo tentativo riesce a dare correttamente la notizia della mia assoluzione definitiva. Sempre nella pagina delle lettere. Grazie a chi gli ha scritto.
pr
Commento di Piero Ricca — 23 Giugno 2007 #
Mission complete !
Commento di Daniel from Padova — 23 Giugno 2007 #
mail inviata ancora, con ritardo ma volevo essere partecipe
Commento di Francesco Sosto — 23 Giugno 2007 #
Inviate!
Commento di Federico Rossi — 23 Giugno 2007 #
Inviate!
Commento di Federico Rossi — 23 Giugno 2007 #
Egregio Signor Francesco Alberti,
ho letto la rettifica di Piero Ricca sul Corriere di ieri venerdì 22 giugno (pubblicata nella pagina delle lettere, malgrado l’errore fosse pubblicato a pagina 2).
In calce alla rettifica Ella si scusa con l’interessato e con i lettori, e tuttavia non evita un ulteriore errore, sicuramente meno scusabile del precedente e FORTEMENTE DEQUALIFICANTE dalle SUA PROFESSIONALITA’ di OPERATORE dell’INFORMAZIONE. Infatti Lei fa capire al lettore, che Piero Ricca sarebbe ancora in attesa di un nuovo giudizio, dopo la sentenza della Cassazione. Falso. Il giudizio finale è stato emesso il 28 novembre 2006, dal giudice di pace di Milano Milenca Saldarelli. Ed è stato di ASSOLUZIONE. Con un poco di impegno ne troverà traccia in archivio. Nell’invitarLa a prestare maggiore ATTENZIONE la prossima volta, se realmente è nel SUO interesse quello di rendere un buon servizio di informazione ai lettori del principale quotidiano nazionale le RICORDO che il giornalista chiamato a RETTIFICA che ancora una volta DIMOSTRA di IGNORARE i FATTI e COMMENTA a VANVERA probabilmente URGE di una RIVALUTAZIONE della SUA CAPACITA’ di DISCERNIMENTO, magari ad opera dell’ORDINE dei GIORNALISTI a cui Lei appartiene .. la invito pertanto a rivolgersi al SUO ordine professionale per richiedere al più presto una RIVALUTAZIONE delle proprie CAPACITA’ PROFESSIONALI! Sempre per il BENE della corretta INFORMAZIONE che Lei contribuisce a PUBBLICARE, ovviamente.
Attendo di leggere, con la medesima evidenza del primo errore(pag. 2 del giornale), la nuova smentita e relative SCUSE al Dott. Piero Ricca. Buone vacanze.
Allego COPIA della mia mail precedente per CONOSCENZA(che nel suo mestiere e non solo in esso è FONDAMENTALE per esercitare!).
un lettore del Corsera
Marco B.
Ecco fatto!
Commento di Marco — 23 Giugno 2007 #
Sono arrivato tardi: tutto si è già risolto… !
Bravo Piero e continua così!
Commento di DarioG — 23 Giugno 2007 #
inviata
Commento di Lorenzo Buiatti — 23 Giugno 2007 #
Grande Piero… INVIATA!
Commento di Renato C. — 24 Giugno 2007 #
Blog molto interessante e ben fatto. Complimenti
Commento di antonio — 25 Giugno 2007 #
Bravi piero.Continua così!
Commento di Raffale Zanfardino — 26 Giugno 2007 #
egregio sig. DiPietro, tra l’altro quando l’ho votata speravo che il suo partito ottenesse qualcosa in più, ma ci si rifarà la prox volta, comunque, non si preoccupi più di tanto per la legge “bavaglio” la piazza è quasi pronta, Grillo ha iniziato a muovere qualcosa e il supporto non gli mancherà, appena si renderà conto di quanto vasto è il consenso che raccoglie, molte delle attuali leggi cadranno, cambieranno e se davvero una tale legge passasse, sarebbe non solo l’ultimo atto di un governo che dichiara la sua inadeguatezza, ma anche la legge con il più breve periodo di vita.
Commento di Rodolfo VR — 13 Luglio 2007 #
Grazie per quello che fai! C’è bisogno di persone come te, meno male che ci sei!!! Anch’io alzo la testa e mi ribello e indigno di fronte alle intimidazioni bieche che vorrebbero imbavagliare le tue e le nostre corde vocali!!!
Commento di Giusi D'Angelo — 14 Luglio 2007 #
Grazie per quello che fai! C’è bisogno di persone come te, meno male che ci sei!!! Anch’io alzo la testa e mi ribello e indigno di fronte alle intimidazioni bieche che vorrebbero imbavagliare le tue e le nostre corde vocali!!!
Commento di Giusi D'Angelo — 14 Luglio 2007 #
Grande blog. Mitico Piero . Continua …
Commento di filippo — 23 Luglio 2007 #
Ciao Piero.
Ti stimo tantissimo. Solo un consiglio, se riesci dai piu’ visibilita’ al fatto che non ti hanno condannato per questa cosa. Io sono tra gli italiani che pensavano tu fossi stato condannato al risarcimento!!!!
da parte mia diffondero’ la notizia il piu’ possibile. ma dove si puo’ trovare la sentenza?
bravo ancora!
simone
Commento di Simone Rozzi — 1 Agosto 2007 #