Gianni De Gennaro

Giugno 29, 2007 on 1:15 pm | In Politica |

L’Italia che non mi piace ha il volto di quei dirigenti di polizia che non hanno trovato il coraggio di raccontare la verità sugli abusi di Genova 2001. Non conoscono il senso di responsabilità. Non conoscono il sentimento della vergogna. Credono di poterla fare sempre franca. Hanno preso il cattivo esempio dai politicanti. E probabilmente ritengono di avere buoni argomenti per farli stare buoni. L’Italia che non mi piace ha il volto di Gianni De Gennaro, capo della polizia sotto governi di sinistra e di destra. In sei anni, con un comportamento a dir poco omertoso, ha protetto i dirigenti della “macelleria messicana” di Genova. Ora è indagato per aver depistato le indagini su quegli abusi. Risultato? A fine mandato, il governo lo ha rimosso dall’incarico. Due giorni dopo il ministro dell’interno Amato, quello che seminava allarme sociale prima della pacifica manifestazione di Vicenza contro la base americana, lo ha chiamato accanto a sé come capo di gabinetto. I ben informati dicono che per lui si prepara una nomina a capo dell’ “intelligence”. Magari al posto di quel Nicolò Pollari, che dopo aver ridotto il Sismi a un verminaio di spionaggi illegali, anziché essere cacciato, è stato nominato giudice del Consiglio di Stato e consigliere della presidenza del Consiglio (mentre il suo degno compare Pio Pompa è ora dirigente presso il ministero della difesa).
In questi giorni si torna a parlare di una commissione parlamentare di inchiesta sui fatti di Genova. Il Centrosinistra l’aveva promessa nero su bianco nel suo programma elettorale. Ma fino ad ora non s’è fatta. Sarebbe necessaria per verificare le responsabilità politiche, la catena di comando, per mandare a casa personaggi indegni di dirigere la polizia. Ma dubito che si farà, perché l’Italia non può permettersi la verità. Ed è questo che non mi piace. Tra i contrari, abbiamo letto sui giornali, figurano Rosa nel Pugno, Udeur e Antonio Di Pietro. L’altra sera, con gli amici di Qui Milano libera, al termine di un convegno, abbiamo interpellato quest’ultimo. Ha negato di essere contrario alla commissione di inchiesta. Ma andava di fretta e non ha voluto rilasciare dichiarazioni precise. Propongo di scrivergli una mail. Rivolgiamogli questa domanda: sei favorevole o contrario alla commissione parlamentare di inchiesta sugli abusi di Genova, e in particolare alla Diaz e a Bolzaneto?
Email: antoniodipietro@antoniodipietro.com

Post scriptum 1

La sei giorni di Qui Milano libera davanti a Mediobanca è andata bene. Ed era necessaria. Lo dimostra il fatto che quei media che ne hanno fatto cenno non hanno trovato il coraggio di raccontare le sue motivazioni. Metteremo on line un video riassuntivo appena possibile.

Post scriptum 2

Ieri sera nuovo blitz di Qui MIlano libera contro Sgarbi, l’assessore pregiudicato per truffa allo Stato. Entro stasera il video.

40 Commenti »

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  1. Ahimé non c’è solo Di Pietro, Rosa nel pugno e UDEUR !
    Ieri sul Manifesto,nelle lettere a pag. 2, Haidi Gaggio Giuliani (la mamma di Carlo) risponde ad Imma Barbarossa, anche lei entrata nel partito dell’ “oramai è tutto chiaro” insieme con Elettra Deiana che ha detto che “la commissione di inchiesta sul G8 ormai non ha più senso”.
    In parte temo anch’io che con parlamentari del genere una commissione non avrebbe senso e certamente di chiarezza riuscirebbe a farne poca.
    Si legga anche l’amara e ironica lettera di Enrica Bartesaghi, Presidente del Comitato verità e giustizia per Genova, intitolata “Chiedo scusa”
    E’ apparsa l’altroieri su:
    www.megachip.info/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=4264
    RIBADISCO: VERITA’ E GIUSTIZIA PER GENOVA - QUANDO ARRIVERA’ LA COMMISSIONE PARLAMENTARE SARA’ SEMPRE COLPEVOLMENTE IN RITARDO !

    Commento di Raffaele — 29 Giugno 2007 #

  2. Non capisco perchè continuano ad invitare sgarbi nelle trasmissioni televisive della rai(vedi anno zero), tra l altro interviene sempre su tematiche che non conosce finendo col fare i soliti discorsi da bar contornati da parolacce volgari ed inutili.

    ps
    Mi sono dispiaciuto del fatto che ad “anno zero” Marco Travaglio non abbia ricordato la condanna definitiva a carico dell’intellettuale de no artri: vittorio visitatore\notturno\di\musei sgarbi.

    Commento di Massimiliano Violetti — 29 Giugno 2007 #

  3. Mail a Di Pietro inviata! Grazie Piero

    Commento di Cesare Palma — 29 Giugno 2007 #

  4. Complimenti Piero per il tuo lavoro e le tue azioni, pero’ vedo che qui in Italia la stragrande maggioranza della popolazione se ne strafrega delle cose giuste ed etiche, oramai e’ tutto stato berlusconizzato, non importa come va’, anzi va bene cosi, penso che sia questo l’opinione generale.
    Grazie Piero dist.sal. Milos ts

    Commento di milos — 29 Giugno 2007 #

  5. quoto,straquoto e riquoto

    Commento di Paolo Annesi — 29 Giugno 2007 #

  6. vittorio sgarbi un ossessione!!nn vedo l’ora di vedere il video!!

    http://www.osteriadeisatiri.blogspot.com/

    Commento di osteria dei satiri — 29 Giugno 2007 #

  7. Piero quello che scrivi è indiscutibile ! Ho sempre più chiaro il fatto che la politica è solo un mezzo nient’altro e la sua instabilità serve a chi la manovra da dietro le quinte.

    Quando nomini Di Pietro penso sempre a D’Ambrosio che siede con i DS , scriviamo anche a lui per cortesia ! Grazie sempre !!!

    Commento di Giuseppe — 29 Giugno 2007 #

  8. Che dire? Forse hai proprio ragione tu Piero. E’ il prezzo della verità quello che l’italia non si può permettere di pagare e il debito nei confronti delle nuove generazioni aumenta giorno per giorno, forse è già insostenibile anche se sono ancora troppo pochi a rendersene conto.
    L’unica via è proprio quella di parlare e non smettere mai di farlo non solo su internet ma per le strade come fai tu. Credo che il tempo necessario per ripagare questo debito sarà lunghissimo, ma da qual che parte bisognerà pur cominciare. Per quello che può servire vi faccio i miei complimenti per conducete questa battaglia vera e propria. Il coraggio e la lucidità che dimostrate in pochi, possono diventare contagiosi e me lo auguro. Prima o poi romperò il ghiaccio anch’io e parteciperò a qualche azione.

    Commento di saverio cristiano — 29 Giugno 2007 #

  9. caro piero ho mandato l’ email a di pietro, con le domande, gli ho chiesto di rispondere all tua email in modo che tu possa ricevere la risposta è pubblicarla sul blog, per farla conoscere a tutti

    Commento di daniele.s — 29 Giugno 2007 #

  10. Non c’è scampo; in Italia è tutto il sistema che
    è marcio, da qualunque parte ti giri, trovi
    degli accomodamenti, reticenze, ambiguita’,
    falsita’, illiceita’ insomma una cloaca
    massima permanente.
    Pero’ bisogna RESISTERE, RESISTERE, RESISTERE e
    comportarsi, almeno nel proprio piccolo, in
    modo irreprensibile, sempre, comunque e dovunque.

    Commento di luciano — 29 Giugno 2007 #

  11. mandata la mail! grande piero!

    Commento di emanuele mercedi — 29 Giugno 2007 #

  12. Ecco un nuovo parolaio spacciato per “homo novus”:

    http://www.ilpiave.it/modules.php?name=News&file=article&sid=4424

    Commento di Italiano Metafisico — 29 Giugno 2007 #

  13. anche questa l’abbiamo mandata.chissà se riusciremmo a far pensare qualcuno di questi pseudo politicanti e non solo, vedi lecca-giornalisti e tanta tanta spazzatura umana che invade quotidianamente la nostra vita.
    cioa Piero

    Commento di matteo il vikingo — 29 Giugno 2007 #

  14. Mail inviata a Di Pietro. Ho anche letto la sua intervista dal relativo sito, semplicemente inquietante: un apertura all’inciucione, una critica qualunquista ed ignorante al movimento “no” global ed un riconoscimento di “stima” al partito Forza Italia. Ma si è rimbambito?
    Se prima ero scettico sui tuoi metodi, dopo un dialogo con un ragazzo della gioventù ds, quest’intervista di Di Pietro… mi sono reso conto che, l’unico modo per cercare di camboiare le cose o almeno far capire il disaccordo è il vostro di Milano Libera. Purtroppo sono preso per lavoro ed esami, e sono già attivo in Amnesty ma… sono solidale con voi e se fosse possibile eleggere Piero lo voterei.

    Commento di Fracesco Bianchi — 29 Giugno 2007 #

  15. Mail inviata a Di Pietro. Ho anche letto la sua intervista dal relativo sito, semplicemente inquietante: un apertura all’inciucione, una critica qualunquista ed ignorante al movimento “no” global ed un riconoscimento di “stima” al partito Forza Italia. Ma si è rimbambito?
    Se prima ero scettico sui tuoi metodi, dopo un dialogo con un ragazzo della gioventù ds, quest’intervista di Di Pietro… mi sono reso conto che, l’unico modo per cercare di camboiare le cose o almeno far capire il disaccordo è il vostro di Milano Libera. Purtroppo sono preso per lavoro ed esami, e sono già attivo in Amnesty ma… sono solidale con voi e se fosse possibile eleggere Piero lo voterei.

    Commento di Fracesco Bianchi — 29 Giugno 2007 #

  16. IO penso che stiamo sprecando energie.
    Infatti continuare a lamentarsi non serve a nulla. Se vogliamo appportare un cambiamento a questo dobbiamo ESSERE noi in prima persona quel cambiamento. se vogliamo un mondo più giusto, dobbiamo essere più giusti noi stessi, senza preoccuparci in maniera eccessiva degli altri. Una massima orientale dice: solo attraverso la schiavitù si può ottenere la vera libertà. Grazie x l’attenzione.
    Lo stolto cerca la felicità lontano, il saggio se la coltiva sotto i piedi.

    Commento di Andrea — 29 Giugno 2007 #

  17. Piero se cambi giuro che me ne vado dall’Italia perchè vuol dire che non c’è prorpio niente da fare!

    Commento di Raffale Zanfardino — 29 Giugno 2007 #

  18. Spero che Di Pietro chiarisca o su questo blog o sul suo la sua posizione. Onestamente Piero però a me non è mai parso di sentirgli affermare la sua contrarietà, benchè lo abbia fatto il capogruppo dell’IdV alla Camera, Roberto Donadi, se non sbaglio sei mesi fa…

    Commento di Andrea Lisi — 29 Giugno 2007 #

  19. speriamo che almeno i giudici facciano bene il loro lavoro…

    Commento di frank — 29 Giugno 2007 #

  20. Caro Piero;
    io sono con te in tutto e per tutto.
    Ma per riuscire a realizzare UNA SOCIETA’ PIU’ GIUSTA, bisogna prima di tutto realizzare un altro nostro sogno (La cacciata delle cariatidi, dal nostro Parlamento …) bisogna realizzare una specie di Scoop, che io ho in mente. Tu pensa, tutti i giornalisti da me contattati, per tale questione, mi hanno invitato a desistere, altrimenti “i Grandi Fratelli” me la farebbero pagare, oppure mi hanno promesso il loro totale interessamento, ma poi si sono letteralmente volatilizzati e se tento di contattarli, SI FANNO NEGARE! Se capiti dalle mie parti, e se vuoi davvero colpire mortalmente questa n/s falsa democrazia, io ho gli strumenti più adatti.

    A proposito, perchè non ti fai un giro tour per l’Italia? Con quello che sai dire e per come lo sai dire, andando sotto i palazzi Comunali di tutte le n/s città, metteresti in moto un putiferio davvero indescrivibile, e quando capiterai dalle mie parti vengo a stringerti le mani, a darti tutto il mio sostegno e a raccontarti quale sia il giusto topicida da utilizzare in questi casi!

    Un caro saluto da Otello

    Comment by Otello Martini — 29 June 2007 #

    Commento di Otello Martini — 29 Giugno 2007 #

  21. Grande Piero, l’ho scritto direttamente sul suo blog!!! Continua così e ricordati che se ti serve una mano sono a tua disposizione!!!!!

    Coraggio!!!

    Commento di Piero Lestingi — 29 Giugno 2007 #

  22. FATTO!
    E-Mail Inviata.

    Commento di Renato C. — 29 Giugno 2007 #

  23. Condivido molti di questi post ma quello di otello è un po’ inquietante, cosa avrà mai in mente? Topicida per cariatidi del Palazzo? Giornalisti che scappano, Grandi Fratelli vendicativi? Inviterei Otello ad essere più trasparente e un po’ meno… eversivo…

    g.

    Commento di Giovanni — 30 Giugno 2007 #

  24. Mail inviata.
    Saverio

    Commento di saverio cristiano — 30 Giugno 2007 #

  25. Ottimo lavoro ragazzi di QLM ,
    continuate così .
    Non vedo l’ ora che la trilogia di Sgarbi sia completa , lol!
    E una preghiera ,
    codificate con un diverso codec i vostri video ,
    ultimamente ne usate uno che stressa troppo la cpu.

    Commento di Karl — 30 Giugno 2007 #

  26. grande piero…ormai nn posso fare a meno di seguire il tuo blog…perchè nn parli del referendum per cambiare la legge elettorale?
    nessuno ne parla ma penso sia molto importante, dagli voce!

    Commento di andre reve — 30 Giugno 2007 #

  27. PIERO MA STO VIDEO ?????

    Commento di SIMONE — 30 Giugno 2007 #

  28. mi lascia un po’ perplesso il post di Otello Martini, ha un’aria come dire… un po’ eversiva e non credo che ci faccia bene.

    Inviterei Otello ad essere piu’ trasparente su ciò che intende con “colpire mortalmente”, “topicida” al di là delle metafore ad effetto.

    Giovanni

    Commento di giovanni — 30 Giugno 2007 #

  29. Mika Brzezinski
    http://youtube.com/watch?v=mn9SWEJQnm0
    ———————————————–
    Ma i giornalisti scioperano per la legge bavaglio? seeeeeeeeee…o per gli oltre 500 milioni di euro che vanno alle testate dei giornali?
    Ah no il rinnovo del contratto…
    ———————————————–
    Cmq i media anche in USA essendo liberalizzati, sono lo stesso pessimi, pilotati da grandi poteri economici.
    ————————————————–

    Commento di TAxiMilano — 30 Giugno 2007 #

  30. De Gennaro… Almeno quello - pur essendo chiaramente un criminale - ha un nome decente… Ma il nuovo capo della pula che si chiama “Manganelli” !?! Questo governo Prodi non finirà mai di stupirci !!!

    Commento di Arnaldo — 30 Giugno 2007 #

  31. vaiiiii… altro incontro con sgarbi :) nn vedo l’ora di vedere il video.
    la commissione me la auguro anch’io… va bene, scriviamo a di pietro! io ho anke firmato per qst commissione.
    grande piero sempre

    Commento di salvo — 30 Giugno 2007 #

  32. Fatto! Mail inviata.

    Commento di Luca C. - Casale Monferrato — 30 Giugno 2007 #

  33. De Gennaro non è né Pollari né Speciale
    di GIUSEPPE D’AVANZO

    DIVISA in decine di partiti, la politica italiana è concorde soltanto nel comune odio per l’obiettività nella polemica. Il confronto politico patisce sempre i fatti. Regolarmente s’inabissano al primo rumore. Non è un’eccezione la coda di confuse baruffe che segue l’annuncio della fine del mandato di Gianni De Gennaro, capo della polizia. Nella contesa contro il governo ingaggiata dal centrodestra, Berlusconi in testa, si frullano, in apparenza - soltanto in apparenza - a difesa del poliziotto, argomenti che combinano in un unico gomitolo i comportamenti e i destini degli alti burocrati della sicurezza che, negli ultimi mesi, sono stati allontanati dal loro incarico.

    Occorre avere memoria dei precedenti e saper separare il grano dal loglio, se si vogliono evitare altri e inutili strappi istituzionali.

    Gianni De Gennaro non è Roberto Speciale, il comandante della Guardia di Finanza “licenziato” da Padoa-Schioppa. De Gennaro non è Nicolò Pollari, il direttore del Sismi (l’intelligence politico-militare) rimosso dalla sua responsabilità tra le divisioni nel governo. Le opacità e l’infedeltà contestata a Speciale e Pollari non trovano alcuna simmetria nel lavoro svolto dal capo della polizia nei sette anni del suo incarico.

    Roberto Speciale è stato accusato dal ministro dell’Economia Padoa-Schioppa di “opacità di comportamenti”, di avere gestito il Corpo “senza alcun rispetto delle regole” fino a creare addirittura “una separatezza”, una “forte discrasia tra la Guardia di Finanza e il potere politico che deve dare gli indirizzi”. Il governo non ha ritenuto quel comandante “più idoneo a svolgere la funzione di generale della Guardia di Finanza”.

    Ancora più critica la condizione in cui l’ansia di potere ha cacciato il capo delle spie. Nicolò Pollari, al di là delle sue responsabilità dirette o indirette nel sequestro di un cittadino egiziano, ha organizzato un ufficio di dossieraggio illegale, da lui stesso guidato (nessuno contesta la circostanza). I suoi uomini migliori erano parte integrante di un network spionistico che si è avvalso delle tecnologie e della collaborazione della Security di un’impresa privata, la Telecom (pure qui, nessuna contestazione del fatto). Anche per Pollari dunque, e al di là delle sue responsabilità penali, si può parlare di un abuso di potere nello svolgere le mansioni che gli erano state affidate dalla politica e dalle istituzioni.

    Il bilancio professionale di Gianni De Gennaro è radicalmente diverso. I suoi sette anni da capo della polizia non lasciano intravedere “separatezze”, “discrasie”, spionaggi e dossier illegali, manovre storte nel sottosuolo della politica né alcun tentativo per condizionarla. Ha fatto il suo lavoro come meglio ha potuto, restandosene - come si dice - “al suo posto”.
    Spesso fin troppo rispettoso dei bizzarri e contraddittori indirizzi dei governi, sempre alla ricerca dei migliori risultati per l’interesse pubblico.

    Risultati che non sono mancati, dall’arresto di Bernardo Provenzano all’annientamento del rinato nucleo delle Brigate Rosse, all’arresto degli assassini di Massimo D’Antona e Marco Biagi. Soddisfatto del suo lavoro, da maggio il capo della polizia prepara il suo addio concordando con l’esecutivo che, dopo sette anni, tre governi e sette ministri, un’opportunità istituzionale consiglia di passare la mano. E non per occupare una seggiola ancora più influente nel territorio della sicurezza, ma per cambiare del tutto ambiente, se è vero che Gianni De Gennaro sarebbe stato il commissario per gli Europei di calcio, se l’Italia non si fosse persa per strada l’organizzazione dell’evento. E oggi nell’orizzonte di De Gennaro pare che ci sia l’U. N. I. R. E. (Unione Nazionale per l’Incremento delle Razze Equine).

    Il solo vulnus - grave - della lunga stagione di De Gennaro è la violenta inefficienza dimostrata dalla polizia durante il G8 di Genova. Se si esclude parte della sinistra radicale, nessuno gliel’ha mai rimproverato in questi anni, nemmeno la magistratura di Genova che, soltanto l’11 giugno scorso, ha contestato un’”istigazione o induzione alla falsa testimonianza” di un questore testimone. L’indagine è in corso e si vedrà. Tuttavia, è soltanto un trucco polemico, e di mediocre polemica, sostenere che De Gennaro fa fagotto per quell’avviso di garanzia o che la sua parabola di “uomo delle istituzioni” possa accompagnarsi alle lune nere che hanno orientato i comportamenti di Nicolò Pollari e Roberto Speciale. È un accostamento che De Gennaro non merita. E che nasconde un rischio: la sottovalutazione della cultura della sicurezza e di una generazione di eccellenti “quadri” che De Gennaro ha saputo costruire e allevare. Le fragili istituzioni nazionali non sembra che ne abbiano bisogno.

    Commento di Cristian Corrini — 30 Giugno 2007 #

  34. piero,

    ma quando li metti questi due video?

    Commento di lorenzo — 30 Giugno 2007 #

  35. De Gennaro non è né Pollari né Speciale

    No, non è come Speciale perché grazie alla “promozione” non querelerà nessuno, non è come Pollari ma si sta facendo di tutto per farlo diventare.
    De Gennaro è quello che si indigna quando Haidi Giuliani gli chiede conto sull’operato della Polizia di Stato negli ultimi anni a proposito di casi come Napoli 2001, Genova 2001, Federico Aldrovandi e altri.
    De Gennaro è quello che ci ha messo la faccia e supervisionato conferenze stampa come quella post G-8 che Manganelli ha definito “quantomeno mal-organizzata”, è quello che aveva la responsabilità dell’operato nelle strade di Genova il 21 luglio con cariche e arresti su poveracci e ha arrestato 0 (zero) black-block, De Gennaro è colui il quale ha avallato le posizioni degli inquisiti sugli abusi al G-8 (e per questo é indagato).
    Mi fermo qui per carità di Patria.

    Commento di Luca — 1 Luglio 2007 #

  36. luca ma che stai dicendo?
    non ho mai letto nè sentito che de gennaro si è indignato per una richiesta di commissione parlamentare..se hai notizie più precise ti prego di portarle, perchè tirare il sasso in questo modo senza dare un minimo di riscontro è scorretto. Mi risulta invece che Di Pietro e l’italia dei valori si sono opposti alla commissione parlamentare sui fatti di genova, o no?
    Idem per le altre cose..ma che stai a dì?
    de gennaro ha responsabilità gravissime sui fatti di genova, ma dagli quelle che si merita, ha ammesso che le forze dell’ordine si sono abbandonate a eccessi. Ripete che è pronto ad assumersi le sue responsabilità ma soltanto per la parte che lo riguarda direttamente e “non sui fatti per i quali non ha attribuzione da parte della legge”. Non è il titolare dell’ordine pubblico a Genova - lo sono il questore e il prefetto - e non intende pagare il prezzo del disastro organizzativo in loro vece.
    Questo sistema qualunquista di sparare a zero su una persona senza conoscerne la storia (e tra l’altro il porcesso per istigazione o induzione alla falsa testimonianza è in corso..non mi pare sia stato condannato..oppure tu hai già giudicato?) è veramente da feltri..

    Commento di Cristian Corrini — 1 Luglio 2007 #

  37. ****************OTTOBRE 2006:************************************************
    In merito alla Commissione parlamentare sui fatti del G8 di Genova Ecco cosa mi ha scritto:
    “Non siamo ideologicamente contrari alla Commissione, vogliamo soltanto che sia rappresentativa di tutte le istanze, comprese quelle delle forze dell’ordine che non vogliamo che salgano sul banco degli imputati tout court e senza possibilità di difesa adeguata.Cordialmente. Antonio Di Pietro”

    Personalmente penso che proprio le forze di polizia dovrebbero avere interesse nel prendere le distanze dagli abusi e dalle violenze ingiustificate che alcuni dei loro elementi hanno perpetrato. Non si tratta di criminalizzazione delle forze dell’ordine, anzi si tratta di una forte e legittima richiesta di trasparenza e democrazia.. come probabilmente saprà la falsificazione delle prove (moltotov portate nella scuola dai dirigenti e finto accoltellamento) unite all’omertà e alla politicizzazione costituiscono una grossa macchia per le nostre forze dell’ordine, le assicuro che soprattutto all’estero non si dimenticheranno facilmente di quei giorni.

    In merito allo stesso tema da altri lettori del suo blog mi è stata riportata un’altra sua risposta:
    “Cari amici, Visto che la politica chiede sacrifici agli italiani, faccia sacrifici lei per prima e dia il buon esempio, cominciando a tagliare i tanti costi esorbitanti del sistema politico-istituzionale. Ricordiamo ai nostri alleati che anche questo sta nel programma, come e ben di più della Commissione d’inchiesta sul G8, al punto tale che lo si definisce uno degli aspetti qualificanti del programma dell’Unione, al quale si dedicano ben 3 pagine, a fronte delle due righe sulla commissione per il G8. È certo, per quanto ci riguarda, che non cominceremo nemmeno a discutere di una commissione sul G8 fino a quando non si affronterà seriamente all’interno della Finanziaria, il tema dei costi della politica. Antonio Di Pietro”

    Commento di Sitron_BGS — 1 Luglio 2007 #

  38. ****************26 GIUGNO 2007:************************************************
    EMAIL DI RICHIESTA:

    MARZO 2006
    dal Programma dell’Unione, pagina 77
    “[…]basti pensare ai fatti di Genova, per i quali ancora oggi non sono state chiarite le responsabilità politica e istituzionale (AL DI LA’ DEGLI ASPETTI GIUDIZIARI) e sui quali l’Unione propone, per la prossima legislatura, l’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta.”

    GIUGNO 2007
    Su Genova, Prodi ha cercato di troncare le polemiche: «Sono in corso due procedimenti penali. ATTENDIAMO CHE LA GIUSTIZIA PROCEDA SERENAMENTE. Quanto a una valutazione complessiva dei fatti noi ci riconosciamo nelle posizioni espresse dall’allora opposizione nella commissione d’indagine parlamentare».

    Ministro Di Pietro sarebbe molto gentile nel darmi una risposta concreta sul motivo per il quale il programma dell’Unione su questo aspetto dovrebbe essere smentito.
    La commissione parlamentare non ha l’obiettivo di screditare le forze dell’ordine, tutt’altro: fare luce su tutti gli abusi e sulla responsabilità politica e istituzionale permetterebbe di fare chiarezza su avvenimenti non degni di un Paese democratico e ridarebbe la giusta credibilità alla componente onesta delle forze dell’ordine, che ne costituisce la netta maggioranza.
    Il problema dei costi mi sembra esagerato a riguardo perchè gli sprechi non sono certo costituiti dall’istituzione di una commissione parlamentare su avvenimenti così gravi.
    Certo di una sua risposta e ringraziandola anticipatamente le pongo distinti saluti.
    Diego Marchesi.

    RISPOSTA:
    “Io credo che la magistratura stia facendo un ottimo lavoro. Pian Piano le responsabilità stanno venendo fuori. Quindi non capisco quale sia il bisogno di voler istituire una commissione parlamentare che di fatto andrebbe a svolgere un lavoro parallelo e, se vogliamo, in concorrenza con i giudici. Anche noi vogliamo sapere la verità sul G8. Certo, probabilmente qualcuno potrà dire che bisognava indagare prima. Tuttavia adesso lasciamo lavorare la magistratura. E chi ha sbagliato pagherà. Cordialmente. Antonio Di Pietro “

    Commento di Sitron_BGS — 1 Luglio 2007 #

  39. Mi permetto di postare qui solo perchè avendo letto il post su De Gennaro avevo deciso di mandare una mail a Di Pietro e or ora mi è giunta la risposta che, immagino sia arrivata anche ad altri. ma che siccome non ho visto vi allego qui:

    E-Mail Inviata:

    ——–
    Salve,

    mi chiamo Sergio Nannizzi.
    Comincio ad avere sentimenti di rigetto riguardo la politica di ogni
    parte leggendo tra le righe dei fatti di questi ultimi tempi una sempre
    più sfumata differenza tra quelli che dovevano essere due poli politici
    e che invece sempre più paiono essere due differenti rappresentazioni di
    uno stesso potere: la corporazione dei politici.

    Detto questo e con lo stomaco in subbuglio l’unico che ad oggi mi
    continua a dare barlumi di speranza circa la volontà di fare il lavoro
    di politico come servizio per lo stato e non per la corporazione è lei.

    Ora leggo sul sito di Pietro Ricca che anche lei parrebbe essere
    contrario ad una delle piccole azioni che a molti sembrano non dovute ma
    sacrosante e quindi le volevo chiedere:

    E’ lei, e il suo movimento, favorevole o contrario alla commissione
    parlamentare di inchiesta sugli abusi di Genova, e in particolare alla
    Diaz e a Bolzaneto?

    La ringrazio in anticipo per ogni possibile risposta vorrà darmi

    Sergio Nannizzi

    Ps. Nel caso volesse rispondere non mi posso trattenere dal chiederle
    anche cosa ne pensa della assunzione di De Gennaro a capo di gabinetto
    dal Ministro Amato, nonchè dei nuovi ruoli pubblici che sono stati
    offerti ai signori Pollari e Pompa.

    Risposta ricevuta:
    ——————–

    Gentile Sergio

    Non sono pregiudizialmente contrario alla commissione d’inchiesta
    parlamentare sugli incidenti del G8 di Genova del 2001. Sicuramente i
    recenti fatti che la magistratura sta portando alla luce, impongono anche
    alla politica di dare un segnale forte.

    I cittadini devono sapere: cosa successe veramente durante il G8 e nella
    scuola Diaz a Genova; quali siano state le responsabilità di alcuni
    appartenenti delle Forze di Polizia e di quali colpe si siano macchiati una
    parte dei manifestanti. Ed infine, quale ruolo e responsabilità ebbe la
    politica.

    Un’ occasione di chiarezza importante per la Polizia la quale non può essere
    messa sul banco degli imputati senza prima conoscere bene i fatti e le loro
    dinamiche. Una Polizia imputata spesso a prescindere, senza le dovute
    distinzioni di singoli e dei loro comportamenti. Chi, e se, ha sbagliato,
    macchiando l’onorabilità del Corpo di Polizia del quale fa parte, deve
    essere punito; e su questo non vi sono dubbi.

    Noi dell’Italia dei Valori staremo sempre al fianco delle Forze dell’Ordine
    alle quali siamo riconoscenti per quanto fanno ma, ci batteremo sempre per
    assicurare anche la libertà a chiunque di manifestare, purché la piazza non
    diventi luogo di alcuna violenza.

    Mi auguro solo che, se ci sarà una commissione, essa sia la più
    “equilibrata” possibile, dotandola degli strumenti necessari che le
    consentano di dare risposte certe.

    Purtroppo, le esperienze passate e recenti dei vari organismi parlamentari
    d’inchiesta non ci consentono di essere ottimisti. Un altro grave limite del
    sistema politico del nostro amato Paese.

    Cordialmente

    Antonio Di Pietro

    Commento di Sergio — 14 Luglio 2007 #

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