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	<title>Commenti a: Gianni De Gennaro</title>
	<link>http://www.pieroricca.org/2007/06/29/gianni-de-gennaro/</link>
	<description>Il Blog Di Piero Ricca</description>
	<pubDate>Thu, 07 Aug 2008 20:16:37 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>di Sergio</title>
		<link>http://www.pieroricca.org/2007/06/29/gianni-de-gennaro/#comment-108805</link>
		<pubDate>Sat, 14 Jul 2007 10:39:08 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.pieroricca.org/2007/06/29/gianni-de-gennaro/#comment-108805</guid>
					<description>Mi permetto di postare qui solo perchè avendo letto il post su De Gennaro avevo deciso di mandare una mail a Di Pietro e or ora mi è giunta la risposta che, immagino sia arrivata anche ad altri. ma che siccome non ho visto vi allego qui:

E-Mail Inviata:

--------
Salve,

mi chiamo Sergio Nannizzi.
Comincio ad avere sentimenti di rigetto riguardo la politica di ogni 
parte leggendo tra le righe dei fatti di questi ultimi tempi una sempre 
più sfumata differenza tra quelli che dovevano essere due poli politici 
e che invece sempre più paiono essere due differenti rappresentazioni di 
uno stesso potere: la corporazione dei politici.

Detto questo e con lo stomaco in subbuglio l'unico che ad oggi mi 
continua a dare barlumi di speranza circa la volontà di fare il lavoro 
di politico come servizio per lo stato e non per la corporazione è lei.

Ora leggo sul sito di Pietro Ricca che anche lei parrebbe essere 
contrario ad una delle piccole azioni che a molti sembrano non dovute ma 
sacrosante e quindi le volevo chiedere:

E' lei, e il suo movimento,  favorevole o contrario alla commissione 
parlamentare di inchiesta sugli abusi di Genova, e in particolare alla 
Diaz e a Bolzaneto?

La ringrazio in anticipo per ogni possibile risposta vorrà darmi

Sergio Nannizzi

Ps. Nel caso volesse rispondere non mi posso trattenere dal chiederle 
anche cosa ne pensa della assunzione di De Gennaro a capo di gabinetto 
dal  Ministro Amato, nonchè dei nuovi ruoli pubblici che sono stati 
offerti ai signori Pollari e Pompa.

Risposta ricevuta:
--------------------

Gentile Sergio

Non sono pregiudizialmente contrario alla commissione d’inchiesta
parlamentare sugli incidenti del G8 di Genova del 2001. Sicuramente i
recenti fatti che la magistratura sta portando alla luce, impongono anche
alla politica di dare un segnale forte. 

I cittadini devono sapere: cosa successe veramente durante il G8 e nella
scuola Diaz a Genova; quali siano state le responsabilità di alcuni
appartenenti delle Forze di Polizia e di quali colpe si siano macchiati una
parte dei manifestanti. Ed infine, quale ruolo e responsabilità ebbe la
politica. 

Un’ occasione di chiarezza importante per la Polizia la quale non può essere
messa sul banco degli imputati senza prima conoscere bene i fatti e le loro
dinamiche. Una Polizia imputata spesso a prescindere, senza le dovute
distinzioni  di singoli e dei loro comportamenti. Chi, e se, ha sbagliato,
macchiando l’onorabilità del Corpo di Polizia del quale fa parte, deve
essere punito; e su questo non vi sono dubbi. 

Noi dell’Italia dei Valori staremo sempre al fianco delle Forze dell’Ordine
alle quali siamo riconoscenti per quanto fanno ma, ci batteremo sempre per
assicurare anche la libertà a chiunque di manifestare, purché la piazza non
diventi luogo di alcuna violenza. 

Mi auguro solo che, se ci sarà una commissione, essa sia la più
“equilibrata” possibile,  dotandola degli strumenti necessari che le
consentano di dare risposte certe. 

Purtroppo, le esperienze passate e recenti dei vari organismi parlamentari
d’inchiesta non ci consentono di essere ottimisti. Un altro grave limite del
sistema politico del nostro amato Paese.

 

Cordialmente

Antonio Di Pietro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi permetto di postare qui solo perchè avendo letto il post su De Gennaro avevo deciso di mandare una mail a Di Pietro e or ora mi è giunta la risposta che, immagino sia arrivata anche ad altri. ma che siccome non ho visto vi allego qui:</p>
<p>E-Mail Inviata:</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8211;<br />
Salve,</p>
<p>mi chiamo Sergio Nannizzi.<br />
Comincio ad avere sentimenti di rigetto riguardo la politica di ogni<br />
parte leggendo tra le righe dei fatti di questi ultimi tempi una sempre<br />
più sfumata differenza tra quelli che dovevano essere due poli politici<br />
e che invece sempre più paiono essere due differenti rappresentazioni di<br />
uno stesso potere: la corporazione dei politici.</p>
<p>Detto questo e con lo stomaco in subbuglio l&#8217;unico che ad oggi mi<br />
continua a dare barlumi di speranza circa la volontà di fare il lavoro<br />
di politico come servizio per lo stato e non per la corporazione è lei.</p>
<p>Ora leggo sul sito di Pietro Ricca che anche lei parrebbe essere<br />
contrario ad una delle piccole azioni che a molti sembrano non dovute ma<br />
sacrosante e quindi le volevo chiedere:</p>
<p>E&#8217; lei, e il suo movimento,  favorevole o contrario alla commissione<br />
parlamentare di inchiesta sugli abusi di Genova, e in particolare alla<br />
Diaz e a Bolzaneto?</p>
<p>La ringrazio in anticipo per ogni possibile risposta vorrà darmi</p>
<p>Sergio Nannizzi</p>
<p>Ps. Nel caso volesse rispondere non mi posso trattenere dal chiederle<br />
anche cosa ne pensa della assunzione di De Gennaro a capo di gabinetto<br />
dal  Ministro Amato, nonchè dei nuovi ruoli pubblici che sono stati<br />
offerti ai signori Pollari e Pompa.</p>
<p>Risposta ricevuta:<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p>Gentile Sergio</p>
<p>Non sono pregiudizialmente contrario alla commissione d’inchiesta<br />
parlamentare sugli incidenti del G8 di Genova del 2001. Sicuramente i<br />
recenti fatti che la magistratura sta portando alla luce, impongono anche<br />
alla politica di dare un segnale forte. </p>
<p>I cittadini devono sapere: cosa successe veramente durante il G8 e nella<br />
scuola Diaz a Genova; quali siano state le responsabilità di alcuni<br />
appartenenti delle Forze di Polizia e di quali colpe si siano macchiati una<br />
parte dei manifestanti. Ed infine, quale ruolo e responsabilità ebbe la<br />
politica. </p>
<p>Un’ occasione di chiarezza importante per la Polizia la quale non può essere<br />
messa sul banco degli imputati senza prima conoscere bene i fatti e le loro<br />
dinamiche. Una Polizia imputata spesso a prescindere, senza le dovute<br />
distinzioni  di singoli e dei loro comportamenti. Chi, e se, ha sbagliato,<br />
macchiando l’onorabilità del Corpo di Polizia del quale fa parte, deve<br />
essere punito; e su questo non vi sono dubbi. </p>
<p>Noi dell’Italia dei Valori staremo sempre al fianco delle Forze dell’Ordine<br />
alle quali siamo riconoscenti per quanto fanno ma, ci batteremo sempre per<br />
assicurare anche la libertà a chiunque di manifestare, purché la piazza non<br />
diventi luogo di alcuna violenza. </p>
<p>Mi auguro solo che, se ci sarà una commissione, essa sia la più<br />
“equilibrata” possibile,  dotandola degli strumenti necessari che le<br />
consentano di dare risposte certe. </p>
<p>Purtroppo, le esperienze passate e recenti dei vari organismi parlamentari<br />
d’inchiesta non ci consentono di essere ottimisti. Un altro grave limite del<br />
sistema politico del nostro amato Paese.</p>
<p>Cordialmente</p>
<p>Antonio Di Pietro
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di Sitron_BGS</title>
		<link>http://www.pieroricca.org/2007/06/29/gianni-de-gennaro/#comment-98908</link>
		<pubDate>Sun, 01 Jul 2007 16:51:30 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.pieroricca.org/2007/06/29/gianni-de-gennaro/#comment-98908</guid>
					<description>****************26 GIUGNO 2007:************************************************
EMAIL DI RICHIESTA:

MARZO 2006
dal Programma dell'Unione, pagina 77
&quot;[...]basti pensare ai fatti di Genova, per i quali ancora oggi non sono state chiarite le responsabilità politica e istituzionale (AL DI LA' DEGLI ASPETTI GIUDIZIARI) e sui quali l'Unione propone, per la prossima legislatura, l'istituzione di una commissione parlamentare d'inchiesta.&quot;

GIUGNO 2007
Su Genova, Prodi ha cercato di troncare le polemiche: «Sono in corso due procedimenti penali. ATTENDIAMO CHE LA GIUSTIZIA PROCEDA SERENAMENTE. Quanto a una valutazione complessiva dei fatti noi ci riconosciamo nelle posizioni espresse dall'allora opposizione nella commissione d'indagine parlamentare».

Ministro Di Pietro sarebbe molto gentile nel darmi una risposta concreta sul motivo per il quale il programma dell'Unione su questo aspetto dovrebbe essere smentito.
La commissione parlamentare non ha l'obiettivo di screditare le forze dell'ordine, tutt'altro: fare luce su tutti gli abusi e sulla responsabilità politica e istituzionale permetterebbe di fare chiarezza su avvenimenti non degni di un Paese democratico e ridarebbe la giusta credibilità alla componente onesta delle forze dell'ordine, che ne costituisce la netta maggioranza.
Il problema dei costi mi sembra esagerato a riguardo perchè gli sprechi non sono certo costituiti dall'istituzione di una commissione parlamentare su avvenimenti così gravi.
Certo di una sua risposta e ringraziandola anticipatamente le pongo distinti saluti.
Diego Marchesi.

RISPOSTA:
&quot;Io credo che la magistratura stia facendo un ottimo lavoro. Pian Piano le responsabilità stanno venendo fuori. Quindi non capisco quale sia il bisogno di voler istituire una commissione parlamentare che di fatto andrebbe a svolgere un lavoro parallelo e, se vogliamo, in concorrenza con i giudici. Anche noi vogliamo sapere la verità sul G8. Certo, probabilmente qualcuno potrà dire che bisognava indagare prima. Tuttavia adesso lasciamo lavorare la magistratura. E chi ha sbagliato pagherà. Cordialmente. Antonio Di Pietro &quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>****************26 GIUGNO 2007:************************************************<br />
EMAIL DI RICHIESTA:</p>
<p>MARZO 2006<br />
dal Programma dell&#8217;Unione, pagina 77<br />
&#8220;[&#8230;]basti pensare ai fatti di Genova, per i quali ancora oggi non sono state chiarite le responsabilità politica e istituzionale (AL DI LA&#8217; DEGLI ASPETTI GIUDIZIARI) e sui quali l&#8217;Unione propone, per la prossima legislatura, l&#8217;istituzione di una commissione parlamentare d&#8217;inchiesta.&#8221;</p>
<p>GIUGNO 2007<br />
Su Genova, Prodi ha cercato di troncare le polemiche: «Sono in corso due procedimenti penali. ATTENDIAMO CHE LA GIUSTIZIA PROCEDA SERENAMENTE. Quanto a una valutazione complessiva dei fatti noi ci riconosciamo nelle posizioni espresse dall&#8217;allora opposizione nella commissione d&#8217;indagine parlamentare».</p>
<p>Ministro Di Pietro sarebbe molto gentile nel darmi una risposta concreta sul motivo per il quale il programma dell&#8217;Unione su questo aspetto dovrebbe essere smentito.<br />
La commissione parlamentare non ha l&#8217;obiettivo di screditare le forze dell&#8217;ordine, tutt&#8217;altro: fare luce su tutti gli abusi e sulla responsabilità politica e istituzionale permetterebbe di fare chiarezza su avvenimenti non degni di un Paese democratico e ridarebbe la giusta credibilità alla componente onesta delle forze dell&#8217;ordine, che ne costituisce la netta maggioranza.<br />
Il problema dei costi mi sembra esagerato a riguardo perchè gli sprechi non sono certo costituiti dall&#8217;istituzione di una commissione parlamentare su avvenimenti così gravi.<br />
Certo di una sua risposta e ringraziandola anticipatamente le pongo distinti saluti.<br />
Diego Marchesi.</p>
<p>RISPOSTA:<br />
&#8220;Io credo che la magistratura stia facendo un ottimo lavoro. Pian Piano le responsabilità stanno venendo fuori. Quindi non capisco quale sia il bisogno di voler istituire una commissione parlamentare che di fatto andrebbe a svolgere un lavoro parallelo e, se vogliamo, in concorrenza con i giudici. Anche noi vogliamo sapere la verità sul G8. Certo, probabilmente qualcuno potrà dire che bisognava indagare prima. Tuttavia adesso lasciamo lavorare la magistratura. E chi ha sbagliato pagherà. Cordialmente. Antonio Di Pietro &#8220;
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di Sitron_BGS</title>
		<link>http://www.pieroricca.org/2007/06/29/gianni-de-gennaro/#comment-98897</link>
		<pubDate>Sun, 01 Jul 2007 16:22:43 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.pieroricca.org/2007/06/29/gianni-de-gennaro/#comment-98897</guid>
					<description>****************OTTOBRE 2006:************************************************
In merito alla Commissione parlamentare sui fatti del G8 di Genova Ecco cosa mi ha scritto:
&quot;Non siamo ideologicamente contrari alla  Commissione, vogliamo soltanto che sia rappresentativa di tutte le istanze,  comprese quelle delle forze dell'ordine che non vogliamo che salgano sul banco  degli imputati tout court e senza possibilità di difesa adeguata.Cordialmente. Antonio Di Pietro&quot;

Personalmente penso che proprio le forze di polizia dovrebbero avere interesse nel prendere le distanze dagli abusi e dalle violenze ingiustificate che alcuni dei loro elementi hanno perpetrato. Non si tratta di criminalizzazione delle forze dell'ordine, anzi si tratta di una forte e legittima richiesta di trasparenza e democrazia.. come probabilmente saprà la falsificazione delle prove (moltotov portate nella scuola dai dirigenti e finto accoltellamento) unite all'omertà e alla politicizzazione costituiscono una grossa macchia per le nostre forze dell'ordine, le assicuro che soprattutto all'estero non si dimenticheranno facilmente di quei giorni.

In merito allo stesso tema da altri lettori del suo blog mi è stata riportata un'altra sua risposta:
&quot;Cari amici, Visto che la politica chiede sacrifici agli italiani, faccia sacrifici lei per prima e dia il buon esempio, cominciando a tagliare i tanti costi esorbitanti del sistema politico-istituzionale. Ricordiamo ai nostri alleati che anche questo sta nel programma, come e ben di più della Commissione d'inchiesta sul G8, al punto tale che lo si definisce uno degli aspetti qualificanti del programma dell'Unione, al quale si dedicano ben 3 pagine, a fronte delle due righe sulla commissione per il G8. È certo, per quanto ci riguarda, che non cominceremo nemmeno a discutere di una commissione sul G8 fino a quando non si affronterà seriamente all'interno della Finanziaria, il tema dei costi della politica. Antonio Di Pietro&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>****************OTTOBRE 2006:************************************************<br />
In merito alla Commissione parlamentare sui fatti del G8 di Genova Ecco cosa mi ha scritto:<br />
&#8220;Non siamo ideologicamente contrari alla  Commissione, vogliamo soltanto che sia rappresentativa di tutte le istanze,  comprese quelle delle forze dell&#8217;ordine che non vogliamo che salgano sul banco  degli imputati tout court e senza possibilità di difesa adeguata.Cordialmente. Antonio Di Pietro&#8221;</p>
<p>Personalmente penso che proprio le forze di polizia dovrebbero avere interesse nel prendere le distanze dagli abusi e dalle violenze ingiustificate che alcuni dei loro elementi hanno perpetrato. Non si tratta di criminalizzazione delle forze dell&#8217;ordine, anzi si tratta di una forte e legittima richiesta di trasparenza e democrazia.. come probabilmente saprà la falsificazione delle prove (moltotov portate nella scuola dai dirigenti e finto accoltellamento) unite all&#8217;omertà e alla politicizzazione costituiscono una grossa macchia per le nostre forze dell&#8217;ordine, le assicuro che soprattutto all&#8217;estero non si dimenticheranno facilmente di quei giorni.</p>
<p>In merito allo stesso tema da altri lettori del suo blog mi è stata riportata un&#8217;altra sua risposta:<br />
&#8220;Cari amici, Visto che la politica chiede sacrifici agli italiani, faccia sacrifici lei per prima e dia il buon esempio, cominciando a tagliare i tanti costi esorbitanti del sistema politico-istituzionale. Ricordiamo ai nostri alleati che anche questo sta nel programma, come e ben di più della Commissione d&#8217;inchiesta sul G8, al punto tale che lo si definisce uno degli aspetti qualificanti del programma dell&#8217;Unione, al quale si dedicano ben 3 pagine, a fronte delle due righe sulla commissione per il G8. È certo, per quanto ci riguarda, che non cominceremo nemmeno a discutere di una commissione sul G8 fino a quando non si affronterà seriamente all&#8217;interno della Finanziaria, il tema dei costi della politica. Antonio Di Pietro&#8221;
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di Cristian Corrini</title>
		<link>http://www.pieroricca.org/2007/06/29/gianni-de-gennaro/#comment-98809</link>
		<pubDate>Sun, 01 Jul 2007 13:03:58 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.pieroricca.org/2007/06/29/gianni-de-gennaro/#comment-98809</guid>
					<description>luca ma che stai dicendo?
non ho mai letto nè sentito che de gennaro si è indignato per una richiesta di commissione parlamentare..se hai notizie più precise ti prego di portarle, perchè tirare il sasso in questo modo senza dare un minimo di riscontro è scorretto. Mi risulta invece che Di Pietro e l'italia dei valori si sono opposti alla commissione parlamentare sui fatti di genova, o no?
Idem per le altre cose..ma che stai a dì? 
de gennaro ha responsabilità gravissime sui fatti di genova, ma dagli quelle che si merita, ha ammesso che le forze dell'ordine si sono abbandonate a eccessi.  Ripete che è pronto ad assumersi le sue responsabilità ma soltanto per la parte che lo riguarda direttamente e &quot;non sui fatti per i quali non ha attribuzione da parte della legge&quot;. Non è il titolare dell'ordine pubblico a Genova - lo sono il questore e il prefetto - e non intende pagare il prezzo del disastro organizzativo in loro vece. 
Questo sistema qualunquista di sparare a zero su una persona senza conoscerne la storia (e tra l'altro il porcesso per istigazione o induzione alla falsa testimonianza è in corso..non mi pare sia stato condannato..oppure tu hai già giudicato?) è veramente da feltri..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>luca ma che stai dicendo?<br />
non ho mai letto nè sentito che de gennaro si è indignato per una richiesta di commissione parlamentare..se hai notizie più precise ti prego di portarle, perchè tirare il sasso in questo modo senza dare un minimo di riscontro è scorretto. Mi risulta invece che Di Pietro e l&#8217;italia dei valori si sono opposti alla commissione parlamentare sui fatti di genova, o no?<br />
Idem per le altre cose..ma che stai a dì?<br />
de gennaro ha responsabilità gravissime sui fatti di genova, ma dagli quelle che si merita, ha ammesso che le forze dell&#8217;ordine si sono abbandonate a eccessi.  Ripete che è pronto ad assumersi le sue responsabilità ma soltanto per la parte che lo riguarda direttamente e &#8220;non sui fatti per i quali non ha attribuzione da parte della legge&#8221;. Non è il titolare dell&#8217;ordine pubblico a Genova - lo sono il questore e il prefetto - e non intende pagare il prezzo del disastro organizzativo in loro vece.<br />
Questo sistema qualunquista di sparare a zero su una persona senza conoscerne la storia (e tra l&#8217;altro il porcesso per istigazione o induzione alla falsa testimonianza è in corso..non mi pare sia stato condannato..oppure tu hai già giudicato?) è veramente da feltri..
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di Luca</title>
		<link>http://www.pieroricca.org/2007/06/29/gianni-de-gennaro/#comment-98758</link>
		<pubDate>Sun, 01 Jul 2007 11:27:01 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.pieroricca.org/2007/06/29/gianni-de-gennaro/#comment-98758</guid>
					<description>De Gennaro non è né Pollari né Speciale

No, non è come Speciale perché grazie alla &quot;promozione&quot; non querelerà nessuno, non è come Pollari ma si sta facendo di tutto per farlo diventare.
De Gennaro è quello che si indigna quando Haidi Giuliani gli chiede conto sull'operato della Polizia di Stato negli ultimi anni a proposito di casi come  Napoli 2001, Genova 2001, Federico Aldrovandi e altri.
De Gennaro è quello che ci ha messo la faccia e supervisionato conferenze stampa come quella post G-8 che Manganelli ha definito &quot;quantomeno mal-organizzata&quot;, è quello che aveva la responsabilità dell'operato nelle strade di Genova il 21 luglio con cariche e arresti su poveracci e ha arrestato 0 (zero) black-block, De Gennaro è colui il quale ha avallato le posizioni degli inquisiti sugli abusi al G-8 (e per questo é indagato).
Mi fermo qui per carità di Patria.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>De Gennaro non è né Pollari né Speciale</p>
<p>No, non è come Speciale perché grazie alla &#8220;promozione&#8221; non querelerà nessuno, non è come Pollari ma si sta facendo di tutto per farlo diventare.<br />
De Gennaro è quello che si indigna quando Haidi Giuliani gli chiede conto sull&#8217;operato della Polizia di Stato negli ultimi anni a proposito di casi come  Napoli 2001, Genova 2001, Federico Aldrovandi e altri.<br />
De Gennaro è quello che ci ha messo la faccia e supervisionato conferenze stampa come quella post G-8 che Manganelli ha definito &#8220;quantomeno mal-organizzata&#8221;, è quello che aveva la responsabilità dell&#8217;operato nelle strade di Genova il 21 luglio con cariche e arresti su poveracci e ha arrestato 0 (zero) black-block, De Gennaro è colui il quale ha avallato le posizioni degli inquisiti sugli abusi al G-8 (e per questo é indagato).<br />
Mi fermo qui per carità di Patria.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di lorenzo</title>
		<link>http://www.pieroricca.org/2007/06/29/gianni-de-gennaro/#comment-98054</link>
		<pubDate>Sat, 30 Jun 2007 15:05:09 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.pieroricca.org/2007/06/29/gianni-de-gennaro/#comment-98054</guid>
					<description>piero,

ma quando li metti questi due video?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>piero,</p>
<p>ma quando li metti questi due video?
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di Cristian Corrini</title>
		<link>http://www.pieroricca.org/2007/06/29/gianni-de-gennaro/#comment-98048</link>
		<pubDate>Sat, 30 Jun 2007 14:57:35 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.pieroricca.org/2007/06/29/gianni-de-gennaro/#comment-98048</guid>
					<description>De Gennaro non è né Pollari né Speciale
di GIUSEPPE D'AVANZO

DIVISA in decine di partiti, la politica italiana è concorde soltanto nel comune odio per l'obiettività nella polemica. Il confronto politico patisce sempre i fatti. Regolarmente s'inabissano al primo rumore. Non è un'eccezione la coda di confuse baruffe che segue l'annuncio della fine del mandato di Gianni De Gennaro, capo della polizia. Nella contesa contro il governo ingaggiata dal centrodestra, Berlusconi in testa, si frullano, in apparenza - soltanto in apparenza - a difesa del poliziotto, argomenti che combinano in un unico gomitolo i comportamenti e i destini degli alti burocrati della sicurezza che, negli ultimi mesi, sono stati allontanati dal loro incarico.

Occorre avere memoria dei precedenti e saper separare il grano dal loglio, se si vogliono evitare altri e inutili strappi istituzionali.

Gianni De Gennaro non è Roberto Speciale, il comandante della Guardia di Finanza &quot;licenziato&quot; da Padoa-Schioppa. De Gennaro non è Nicolò Pollari, il direttore del Sismi (l'intelligence politico-militare) rimosso dalla sua responsabilità tra le divisioni nel governo. Le opacità e l'infedeltà contestata a Speciale e Pollari non trovano alcuna simmetria nel lavoro svolto dal capo della polizia nei sette anni del suo incarico.

Roberto Speciale è stato accusato dal ministro dell'Economia Padoa-Schioppa di &quot;opacità di comportamenti&quot;, di avere gestito il Corpo &quot;senza alcun rispetto delle regole&quot; fino a creare addirittura &quot;una separatezza&quot;, una &quot;forte discrasia tra la Guardia di Finanza e il potere politico che deve dare gli indirizzi&quot;. Il governo non ha ritenuto quel comandante &quot;più idoneo a svolgere la funzione di generale della Guardia di Finanza&quot;.

Ancora più critica la condizione in cui l'ansia di potere ha cacciato il capo delle spie. Nicolò Pollari, al di là delle sue responsabilità dirette o indirette nel sequestro di un cittadino egiziano, ha organizzato un ufficio di dossieraggio illegale, da lui stesso guidato (nessuno contesta la circostanza). I suoi uomini migliori erano parte integrante di un network spionistico che si è avvalso delle tecnologie e della collaborazione della Security di un'impresa privata, la Telecom (pure qui, nessuna contestazione del fatto). Anche per Pollari dunque, e al di là delle sue responsabilità penali, si può parlare di un abuso di potere nello svolgere le mansioni che gli erano state affidate dalla politica e dalle istituzioni.

Il bilancio professionale di Gianni De Gennaro è radicalmente diverso. I suoi sette anni da capo della polizia non lasciano intravedere &quot;separatezze&quot;, &quot;discrasie&quot;, spionaggi e dossier illegali, manovre storte nel sottosuolo della politica né alcun tentativo per condizionarla. Ha fatto il suo lavoro come meglio ha potuto, restandosene - come si dice - &quot;al suo posto&quot;.
Spesso fin troppo rispettoso dei bizzarri e contraddittori indirizzi dei governi, sempre alla ricerca dei migliori risultati per l'interesse pubblico.

Risultati che non sono mancati, dall'arresto di Bernardo Provenzano all'annientamento del rinato nucleo delle Brigate Rosse, all'arresto degli assassini di Massimo D'Antona e Marco Biagi. Soddisfatto del suo lavoro, da maggio il capo della polizia prepara il suo addio concordando con l'esecutivo che, dopo sette anni, tre governi e sette ministri, un'opportunità istituzionale consiglia di passare la mano. E non per occupare una seggiola ancora più influente nel territorio della sicurezza, ma per cambiare del tutto ambiente, se è vero che Gianni De Gennaro sarebbe stato il commissario per gli Europei di calcio, se l'Italia non si fosse persa per strada l'organizzazione dell'evento. E oggi nell'orizzonte di De Gennaro pare che ci sia l'U. N. I. R. E. (Unione Nazionale per l'Incremento delle Razze Equine).

Il solo vulnus - grave - della lunga stagione di De Gennaro è la violenta inefficienza dimostrata dalla polizia durante il G8 di Genova. Se si esclude parte della sinistra radicale, nessuno gliel'ha mai rimproverato in questi anni, nemmeno la magistratura di Genova che, soltanto l'11 giugno scorso, ha contestato un'&quot;istigazione o induzione alla falsa testimonianza&quot; di un questore testimone. L'indagine è in corso e si vedrà. Tuttavia, è soltanto un trucco polemico, e di mediocre polemica, sostenere che De Gennaro fa fagotto per quell'avviso di garanzia o che la sua parabola di &quot;uomo delle istituzioni&quot; possa accompagnarsi alle lune nere che hanno orientato i comportamenti di Nicolò Pollari e Roberto Speciale. È un accostamento che De Gennaro non merita. E che nasconde un rischio: la sottovalutazione della cultura della sicurezza e di una generazione di eccellenti &quot;quadri&quot; che De Gennaro ha saputo costruire e allevare. Le fragili istituzioni nazionali non sembra che ne abbiano bisogno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>De Gennaro non è né Pollari né Speciale<br />
di GIUSEPPE D&#8217;AVANZO</p>
<p>DIVISA in decine di partiti, la politica italiana è concorde soltanto nel comune odio per l&#8217;obiettività nella polemica. Il confronto politico patisce sempre i fatti. Regolarmente s&#8217;inabissano al primo rumore. Non è un&#8217;eccezione la coda di confuse baruffe che segue l&#8217;annuncio della fine del mandato di Gianni De Gennaro, capo della polizia. Nella contesa contro il governo ingaggiata dal centrodestra, Berlusconi in testa, si frullano, in apparenza - soltanto in apparenza - a difesa del poliziotto, argomenti che combinano in un unico gomitolo i comportamenti e i destini degli alti burocrati della sicurezza che, negli ultimi mesi, sono stati allontanati dal loro incarico.</p>
<p>Occorre avere memoria dei precedenti e saper separare il grano dal loglio, se si vogliono evitare altri e inutili strappi istituzionali.</p>
<p>Gianni De Gennaro non è Roberto Speciale, il comandante della Guardia di Finanza &#8220;licenziato&#8221; da Padoa-Schioppa. De Gennaro non è Nicolò Pollari, il direttore del Sismi (l&#8217;intelligence politico-militare) rimosso dalla sua responsabilità tra le divisioni nel governo. Le opacità e l&#8217;infedeltà contestata a Speciale e Pollari non trovano alcuna simmetria nel lavoro svolto dal capo della polizia nei sette anni del suo incarico.</p>
<p>Roberto Speciale è stato accusato dal ministro dell&#8217;Economia Padoa-Schioppa di &#8220;opacità di comportamenti&#8221;, di avere gestito il Corpo &#8220;senza alcun rispetto delle regole&#8221; fino a creare addirittura &#8220;una separatezza&#8221;, una &#8220;forte discrasia tra la Guardia di Finanza e il potere politico che deve dare gli indirizzi&#8221;. Il governo non ha ritenuto quel comandante &#8220;più idoneo a svolgere la funzione di generale della Guardia di Finanza&#8221;.</p>
<p>Ancora più critica la condizione in cui l&#8217;ansia di potere ha cacciato il capo delle spie. Nicolò Pollari, al di là delle sue responsabilità dirette o indirette nel sequestro di un cittadino egiziano, ha organizzato un ufficio di dossieraggio illegale, da lui stesso guidato (nessuno contesta la circostanza). I suoi uomini migliori erano parte integrante di un network spionistico che si è avvalso delle tecnologie e della collaborazione della Security di un&#8217;impresa privata, la Telecom (pure qui, nessuna contestazione del fatto). Anche per Pollari dunque, e al di là delle sue responsabilità penali, si può parlare di un abuso di potere nello svolgere le mansioni che gli erano state affidate dalla politica e dalle istituzioni.</p>
<p>Il bilancio professionale di Gianni De Gennaro è radicalmente diverso. I suoi sette anni da capo della polizia non lasciano intravedere &#8220;separatezze&#8221;, &#8220;discrasie&#8221;, spionaggi e dossier illegali, manovre storte nel sottosuolo della politica né alcun tentativo per condizionarla. Ha fatto il suo lavoro come meglio ha potuto, restandosene - come si dice - &#8220;al suo posto&#8221;.<br />
Spesso fin troppo rispettoso dei bizzarri e contraddittori indirizzi dei governi, sempre alla ricerca dei migliori risultati per l&#8217;interesse pubblico.</p>
<p>Risultati che non sono mancati, dall&#8217;arresto di Bernardo Provenzano all&#8217;annientamento del rinato nucleo delle Brigate Rosse, all&#8217;arresto degli assassini di Massimo D&#8217;Antona e Marco Biagi. Soddisfatto del suo lavoro, da maggio il capo della polizia prepara il suo addio concordando con l&#8217;esecutivo che, dopo sette anni, tre governi e sette ministri, un&#8217;opportunità istituzionale consiglia di passare la mano. E non per occupare una seggiola ancora più influente nel territorio della sicurezza, ma per cambiare del tutto ambiente, se è vero che Gianni De Gennaro sarebbe stato il commissario per gli Europei di calcio, se l&#8217;Italia non si fosse persa per strada l&#8217;organizzazione dell&#8217;evento. E oggi nell&#8217;orizzonte di De Gennaro pare che ci sia l&#8217;U. N. I. R. E. (Unione Nazionale per l&#8217;Incremento delle Razze Equine).</p>
<p>Il solo vulnus - grave - della lunga stagione di De Gennaro è la violenta inefficienza dimostrata dalla polizia durante il G8 di Genova. Se si esclude parte della sinistra radicale, nessuno gliel&#8217;ha mai rimproverato in questi anni, nemmeno la magistratura di Genova che, soltanto l&#8217;11 giugno scorso, ha contestato un&#8217;&#8221;istigazione o induzione alla falsa testimonianza&#8221; di un questore testimone. L&#8217;indagine è in corso e si vedrà. Tuttavia, è soltanto un trucco polemico, e di mediocre polemica, sostenere che De Gennaro fa fagotto per quell&#8217;avviso di garanzia o che la sua parabola di &#8220;uomo delle istituzioni&#8221; possa accompagnarsi alle lune nere che hanno orientato i comportamenti di Nicolò Pollari e Roberto Speciale. È un accostamento che De Gennaro non merita. E che nasconde un rischio: la sottovalutazione della cultura della sicurezza e di una generazione di eccellenti &#8220;quadri&#8221; che De Gennaro ha saputo costruire e allevare. Le fragili istituzioni nazionali non sembra che ne abbiano bisogno.
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		<title>di Luca C. - Casale Monferrato</title>
		<link>http://www.pieroricca.org/2007/06/29/gianni-de-gennaro/#comment-98024</link>
		<pubDate>Sat, 30 Jun 2007 14:21:29 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.pieroricca.org/2007/06/29/gianni-de-gennaro/#comment-98024</guid>
					<description>Fatto! Mail inviata.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fatto! Mail inviata.
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	<item>
		<title>di salvo</title>
		<link>http://www.pieroricca.org/2007/06/29/gianni-de-gennaro/#comment-97954</link>
		<pubDate>Sat, 30 Jun 2007 12:58:39 +0000</pubDate>
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					<description>vaiiiii... altro incontro con sgarbi :)  nn vedo l'ora di vedere il video.
la commissione me la auguro anch'io... va bene, scriviamo a di pietro! io ho anke firmato per qst commissione.
grande piero sempre</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>vaiiiii&#8230; altro incontro con sgarbi <img src='http://www.pieroricca.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />   nn vedo l&#8217;ora di vedere il video.<br />
la commissione me la auguro anch&#8217;io&#8230; va bene, scriviamo a di pietro! io ho anke firmato per qst commissione.<br />
grande piero sempre
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		<title>di Arnaldo</title>
		<link>http://www.pieroricca.org/2007/06/29/gianni-de-gennaro/#comment-97920</link>
		<pubDate>Sat, 30 Jun 2007 12:03:01 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.pieroricca.org/2007/06/29/gianni-de-gennaro/#comment-97920</guid>
					<description>De Gennaro... Almeno quello - pur essendo chiaramente un criminale - ha un nome decente... Ma il nuovo capo della pula che si chiama &quot;Manganelli&quot; !?! Questo governo Prodi non finirà mai di stupirci !!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>De Gennaro&#8230; Almeno quello - pur essendo chiaramente un criminale - ha un nome decente&#8230; Ma il nuovo capo della pula che si chiama &#8220;Manganelli&#8221; !?! Questo governo Prodi non finirà mai di stupirci !!!
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