Farmacie medievali
Settembre 19, 2007 on 3:47 pm | In Politica |
La società chiusa, organizzata per caste, ha un suo fortino inespugnato: le farmacie. Ieri c’è stata una manifestazione a Roma. Renzo Gatto, farmacista senza farmacia, mi ha scritto questa lettera.
Caro Piero,
conosci la situazione dei farmacisti NON proprietari di farmacia? E’ drammatica.
Siccome il numero delle farmacie in Italia è a numero chiuso (normativa della pianta organica ), chi si laurea in farmacia può solamente pensare a un futuro di dipendente a 1.200 euro al mese o scegliersi altro mestiere.
Per i figli di farmacisti titolari, invece, la farmacia è garantita per legge. E questo perché la farmacia è una concessione governativa, data per concorso (che sono rari e tutti manovrati), poi una volta “vinta” rimane tua per sempre, puoi venderla o cederla al figlio, amante ecc.
Naturalmente non per tutti i professionisti è così: se un medico, vinto il concorso a primario, poi lo cedesse al figlio o lo vendesse, sarebbe uno scandalo. Non è concepibile. Al farmacista, invece, ciò è garantito dalla legge.
Inoltre: un avvocato, un medico, un ingegnere, un commercialista, pur con molte difficoltà, può aprire un proprio studio e svolgere il mestiere per cui ha studiato. Il farmacista no. Per legge non può aprire un proprio esercizio farmaceutico. Poco importa che sia laureato in farmacia e sia abilitato. Può fare il farmacista solo “sotto padrone”, non in proprio.
Nell’Italia dei privilegi, la corporazione dei proprietari di farmacie impedisce a giovani professionisti di svolgere il proprio lavoro. Questi sono solo due, macroscopici punti, ma tanto basta per capire che il Medioevo normativo è tra noi e si alimenta con i nostri soldi. Già nel 1888 Crispi aveva cercato, invano, di porre rimedio.
Ecco un un passaggio della discussione sulle liberalizzazioni nel Parlamento Unitario nel 1888:
“… La professione dei farmacisti è la sola che conserva ancora le forme medioevali delle corporazioni e dei mestieri e quindi può durare solo transitoriamente. Ogni limite, o signori, è un privilegio che torna a danno delle popolazioni. Dalla libertà dell’esercizio delle farmacie non si può ricavare che beneficio…”.
La liberalizzazione voluta dall’allora Presidente del Consiglio Francesco Crispi fu bloccata da un senatore veneto titolare di farmacia. E adesso ci si mette Livia Turco.
C’è un risvolto inquietante. L’arroganza dei proprietari di farmacie riuniti sotto il nome di “Federfarma”, è tale che dichiarano apertamente di pagare i politici e i partiti per tenere ferme questi leggi da Medioevo.
Lo ha fatto il dottor Giorgio Siri, presidente di Federfarma, in una intervista a Report. Ecco la trascrizione:
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
Oggi i partiti possono ricevere soldi da chiunque, ma a partire da una certa cifra, e questo lo vedremo dopo, bisogna dichiararli alla Camera dei Deputati.
DAL TG3 19/07/2006
“Oggi sono rimaste chiuse in tutta Italia le farmacie private per protesta contro il decreto del governo sulle liberalizzazioni… ”
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
Questa estate è scoppiata la polemica sulla norma che consente ai supermercati di vendere i farmaci da banco. I titolari delle farmacie hanno protestato contro la lobby Prodi-Bersani-Coop.
BERNARDO IOVENE
Avete avuto questo scontro con il parlamento, però voi insomma avete rapporti all’interno del parlamento, addirittura finanziate sia forze politiche che singoli deputati?
GIORGIO SIRI- Presidente Federfarma
Certo, certo… no noi abbiamo rapporti sia con la maggioranza sia l’opposizione, abbiamo…
BERNARDO IOVENE
Siete una lobby?
GIORGIO SIRI- Presidente Federfarma
Mah ecco, l’importante è capire cosa vuol dire lobby. Noi diciamo interveniamo nei confronti di forze politiche, di parlamentari singoli, in modo particolare Commissione Sanità, Camera e Senato…
BERNARDO IOVENE
Cioe’ finanziate?
GIORGIO SIRI- Presidente Federfarma
Finanziamo, finanziamo con cifre che singolarmente vanno da un minimo di alcune migliaia di euro a un massimo di diecimila euro per singolo parlamentare.
BERNARDO IOVENE
Per cui voi con questi finanziamenti che cosa sperate?
GIORGIO SIRI- Presidente Federfarma
Noi con questi finanziamenti speriamo di rendere edotti i parlamentari, di spiegare le perplessita’ che alcuni provvedimenti possono crearci, essendo farmacisti facciamo proprio le cose con il bilancino. I due schieramenti prendono esattamente la stessa cifra, su un ordine di grandezza sull’ordine di 1.000 euro complessivi.
BERNARDO IOVENE
Cioe’ quanto?
GIORGIO SIRI- Presidente Federfarma
Siamo andati sull’ordine di 250 mila euro complessivi, quindi 125 mila uno, 125 mila l’altro, che sono la somma di tanti 5 mila, 10 mila, 7 mila tre mila, 8 mila dei vari parlamentari.
BERNARDO IOVENE
Come funziona? Questi 250 mila euro che voi date ai partiti sono soldi di chi?
GIORGIO SIRI- Presidente Federfarma
Dei farmacisti.
BERNARDO IOVENE
Li sceglie lei, le persone le sceglie lei?
GIORGIO SIRI- Presidente Federfarma
E certo… mah li scegliamo a livello di incontri che abbiamo. Ovviamente i rapporti maggiori li abbiamo con le due Commissioni come ho detto prima, Camera e Senato della Sanità. Abbiamo qualche rapporto ovviamente con organi istituzionali, Ministero dell’Economia, Ministero della … no della Pubblica Istruzione un po’ meno, no c’era anche quello perché ogni tanto era interessante anche prevedere i poli professionali…
BERNARDO IOVENE
Cioe’ i politici che fanno riferimento… .
GIORGIO SIRI- PRESIDENTE FEDERFARMA
Esatto che fanno riferimento ad alcuni Ministeri che sono importanti per la nostra categoria.
BERNARDO IOVENE
Che possono aiutare… possono insomma…
GIORGIO SIRI- PRESIDENTE FEDERFARMA
Possono soprattutto contrastare eventuali cose che potrebbero caderci sulla schiena, sulla testa senza che il politico si renda conto del danno prospettico che potrebbero fare queste cose.
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
La tegola sulla testa sono riusciti ad evitarla per anni impedendo la possibilità di vendere nei supermercati, e a prezzi più bassi, i farmaci da banco come avviene in buona parte del mondo. Questa volta però, non ce l’hanno fatta.
BERNARDO IOVENE
Lei dice il finanziamento al politico…
GIORGIO SIRI- Presidente Federfarma
Il finanziamento al politico, migliora ovviamente il rapporto che poi non porta al risultato, però da la possibilità di una facilità di accesso al dialogo molto piu’ effettiva penso di qualcun altro.
BERNARDO IOVENE (fuori campo)
E con il dialogo sono riusciti ad ottenere dal ministro della salute, l’impegno di occuparsi delle farmacie che subiranno la concorrenza dei supermercati. E tutto è a norma di legge, non quella del finanziamento pubblico ai partiti perché è stata abrogata dal referendum del 1993.
Finanziamenti ai Partiti da parte di Federfarma
Di seguito sono riportati alcuni dei finanziamenti che Farmacia libera è riuscita a scovare sotto la dicitura Federfarma (fonte Camera dei Deputati).
Sicuramente ce ne sono molti altri sotto altre voci e “denominazioni” che fanno riferimento a Federfarma.
Ricordo che recentemente è stata approvata una leggina che obbliga a rendere pubblici i finanziamenti solo se questi sono superiori a 50.000 euro fino al 2006 il limite era 5.000 euro. Per cui non è possibile accedere e verificare i finanziamenti erogati nel 2007 da parte di Federfarma per gli importi fino a 50.000 euro senza autorizzazione esplicita da parte dei soggetti interessati.
Anno 2004
Federfarma Roma 7.000 euro a Bettoni Monica (Medico, Senatrice DS membro della XII Commissione Affari sociali nella XIV legislatura. Sottosegretario di Stato per la sanità nella XIII legislatura).
Federfarma 5.000 euro a Laboccetta Amedeo (AN, trattasi di contributo per campagna elettorale).
Federfarma 13.000 euro a Enrico Letta (nel 2004 è stato parlamentare nazionale e poi europeo).
Federfarma Roma 13.000 euro a Nicola Zingaretti (eurodeputato DS).
Anno 2005
Federfarma Emilia Romagna 13.000 euro a Centro Sinistra per l’Emilia Romagna.
Federfarma Piemonte 15.000 euro a Forza Italia.
Federfarma Veneto 13.000 euro a Fabio Gava (Assessore alle politiche dell’economia, dello sviluppo, della ricerca e dell’innovazione e politiche istituzionali Regione Veneto. Già Vicepresidente e assessore alla sanità Regione Veneto).
Federfarma Basilicata 8.000 euro a L’Unione Basilicata.
Anno 2006
Federfarma 15.000 euro a Lega Nord
Associazione titolari di farmacia della Provincia di Venezia 2.500 euro a Lega Nord
Ciao e grazie, Renzo
36 Commenti »
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E’ a dir poco scandaloso!!!!!!!
Sono sempre loro il cancro della nostra democrazia!!!hai capito ora dichiarano piu’ di 50 mila euro!!!Vergognatevi!
E quello che e’ piu’ scandaloso e’ che nel perieodo in cui han cercato di fare quel poco di liberalizzazioni(cosa poi tipicamente di un governo liberale come quello del berlusca, che invece non ha fatto niente..Questo e’ per pane e figa che scrive nel blog:VERGOGNATI) i giornali avevano riportato gli scontri tra governo e federfarma come un cataclisma..quando ci hanno solo preso in giro!!!!!!!!!!11
Commento di luca luigi — 19 Settembre 2007 #
Renzo, la tua lettera mi ha fatto venire i brividi. Corro a comprarmi la Tachipirina.
Commento di vietato cliccare — 19 Settembre 2007 #
Pazzesco.
Finanziamento al politico vuol dire semplicemente mazzetta in chiaro. Finanziamento per cosa? è assurdo… Io a suo tempo non mi iscrissi alla facoltà di Farmacia, sebbene mi sarebbe piaciuto, proprio perchè sapevo che gli sbocchi lavorativi erano bloccati da questa Lobby.
Bisogna fare qualcosa! Contate pure su di me!
Commento di Andrea Bruscia — 19 Settembre 2007 #
Non so che dire! Sapevo che le farmacie erano una lobby ma che le cose stessero cosi’ proprio non lo immaginavo! Da stare male veramente! E’ da vomito!
Che cosa si puo’ fare? Cominciamo ad inondare di mail qualcuno per iniziare? Bisonga conoscere e le responsabilità dei politici che proteggono queste lobby, facciamoli cagare sotto!
Andrea
Commento di andrea sponzielllo — 19 Settembre 2007 #
Che schifo… Piero, andiamo nelle farmacie a fare un pò di domandine? A proprietari (se ci sono) e dipendenti.
Ma la proposta la faccio a tutti quelli che hanno una telecamera e che sanno come usare youtube… volantinaggi davanti alle farmacie… potrebbe essere un’iniziativa interessante, soprattutto se si estende a macchio d’olio.
La concessione non può essere un feudo, che schifezz!
Commento di Francesco Baraggino — 19 Settembre 2007 #
Se non ricordo male, qualche tempo fa (forse nel 2005) l’Anti-Trust indicò al governo di elaborare un provvedimento per eliminare l’anomalia italiana sulla posizione dominante che hanno i proprietari delle farmacie. Di questa iniziativa non si è saputo più nulla ed è caduta nella cersura totale. Il solito schifo!
Commento di Paride B. — 19 Settembre 2007 #
Secondo me è il sistema + feudale di tutti.
E’ uno schifo, addirittura nel contesto sono legali le mazzette??
Ma cos’è?Un altro mondo?
Avete visto che importanza ha la lobby farmaceutica negli States? Era da immaginare che qui fosse uguale!!
Fate un pò i conti….
Commento di Francesca — 19 Settembre 2007 #
L’intero paese va riformato, da cima a fondo. Peccato che non siamo più soli, altre undici stelline gialle su campo blu ci vigileranno. Il problema è anche lì. Qualcosa nel sistema-paese si puà fare, ma le direttive di fondo, mi sa che…
Commento di franco bardo — 19 Settembre 2007 #
volevo segnalare ai farmacisti che esistono alternative piu’ redditizie del lavoro in italia. Purtroppo.
http://www.farmacistipercaso.com/
Commento di Francesco — 19 Settembre 2007 #
Salve a tutti,
Io sarò tra poco uno di quelli a 1200 euro al mese perchè non sono titolare di una farmacia. Ho sputato sangue per laurearmi e c’è chi invece ha il piatto già bello pronto.
Il decreto Bersani risolve poco o nulla. Certo si hanno più opportunità di lavoro.
Io un giorno vorrei aprirmi una farmacia in quanto farmacista. Poi se sarò capace andrò avanti, altrimenti chiuderò. Adesso invece c’è gente, magari meno capace, ma che ha la farmacia già confezionata e pronta.
Che tristezza.
Commento di Luca — 19 Settembre 2007 #
Questo sistema si chiama, dare e ricevere tangenti,
in cambio di leggi accondiscendenti.
Ancora una volta questi infami, risaltano per
la loro irreprensibilita’.
Auguroni.
Commento di luciano — 19 Settembre 2007 #
avete visto tutti il film “Sicko” ?
hanno uno strapotere le lobby/case farmaceutiche.
Commento di manu — 19 Settembre 2007 #
COSA STA SUCCEDENDO A YOUTUBE?
UNO STRANO MESSAGGIO DI ERRORE CERCA DI CONVINCERMI CHE A CAUSA DI QUALCOSA NEL MIO COMPUTER CHE NON VA, NON POSSO VISUALIZZARE IL VIDEO.
TESTUALMENTE: “Forse hai disattivato JavaScript o hai una vecchia versione di Adobe Flash Player. Scarica la versione di Flash Player più recente.”
PECCATO CHE IO ABBIA TUTTE LE VERSIONI AGGIORNATE SIA PER PC CHE PER MAC, ED INOLTRE, PECCATO CHE POSSA VISUALIZZARE OGNI ALTRO VIDEO INSULSO SENZA PROBLEMI, CHE INSORGONO PUNTUALMENTE QUANDO CERCO DI VEDERE UN VIDEO DI PIERO RICCA O SUL V DAY.
RIESCO A VEDERE SOLO POCHI VIDEO ORMAI TRA QUELLI CHE MI INTERESSANO ED HO TUTTA L’IMPRESSIONE CHE QUELLO CHE VIENE VISUALIZZATO SIA UN MESSAGGIO PREDEFINITO MESSO DA CHI GESTISCE L’HOSTING AL POSTO DELLA NORMALE FINESTRA VIDEO.
CHIEDO A VOI DI PROVARE A VISUALIZZARE I VIDEO DI PIERO E SUL V-DAY (QUELLI PIù SAPORITI).
ALLORA, SONO PROBLEMI MIEI SOLTANTO?
Commento di Andrea — 19 Settembre 2007 #
questa delle farmacie non la sapevo…grazie al ragazzo che ci ha informato di questa ennesima schifezza!
Elena
Commento di elena rosselli — 19 Settembre 2007 #
Hem Andrea mi sa che esageri, io i video di Piero li vedo tutti senza problemi! L’unico video per cui ho avuti problemi di visualizzazione è stato quello sullo scandalo dei preti pedofili protetti dal vaticano
Commento di ale — 19 Settembre 2007 #
Bravo Piero,
hai messo in luce un argomento che mi sta particolarmente a cuore.
Questa è la seconda “casta” del paese. Permettere l’ereditarietà delle farmacie è medioevo puro , indegno di un paese civile.
Questa è una lotta che vale la pena di iniziare. NOI SAREMO AL TUO FIANCO. La prima cosa da fare è sorvegliare il ministro LIVIA TURCO. Ha già messo le mani avanti.
staff freesud
www.riberaonline.blogspot.com
Commento di freesud — 19 Settembre 2007 #
Le caste in Italia, oltre i farmacisti sono i baroni delle università. Indipendentemente dalla disciplina, in qualunque dipartimento di qualunque ateneo noterete che i cognomi sono al massimo quattro diversi. Tutti, mediante incidendo sia sulla politica, sia sugli allievi che hanno nelle loro grinfie, adottano provvedimenti per restare un’elité.
Commento di Michele Di Mauro — 19 Settembre 2007 #
In effetti la laurea in farmacia apre le porte ad una professione “a numero chiuso” che ricorda un po’i titoli nnobiliari ereditari, con tanto di legge salica. E lo dico anche da amico di un farmacista, è innegabile che la situazione per certe professioni (mi pare che anche la categoria dei notai soffra di una problematic aper certi versi simile). Protestare per la vendita di farmaci fuori dai supermercati, se da un lato può essere giustificata per ragioni di sicurezza nella vendita delle merci (comunque fino ad un certo punto: non è detto che un esercizio, pur dandone l’impressione, sia sinonimo di una maggiore professionalità), dall’altro rappresenta una vergognosa usurpazione nei confronti di tutti i laureati in farmacia che non hanno contatti con questa “corporazione” da prima età comunale, i quali si vedono preclusa qualsiasi possibilità di realizzarsi professionalmente in base ai meriti, potendo fare alla fine della fiera solo il dipendente vita natural durante (e ciò in barba alla flessibilità, alla logica del libero mercato che produce efficienza grazie alla competizione). Non si può eliminare la concorrenza scomoda offrendo un servizio migliore, diventando competitivi? Ci si rivolge al signorotto compiacente adeguatamente “carburato” con danaro sonante.
Commento di Matrice — 19 Settembre 2007 #
SCUSATE SONO FUORI TEMA MA QUANDO SGARBI APRE BOCCA!!!LEGGETE:
Esprimo la mia profonda solidarietá all’ottimo direttore Mauro Mazza» afferma anche l’ex deputato di Fi e oggi assessore alla Cultura del comune di Milano, Vittorio Sgarbi che difendendo l’editoriale del direttore del Tg2 dedicato proprio al comico genovese, fornisce «alcuni elementi per fotografare il personaggio-Grillo. Innanzitutto, se Michele Santoro non mi avesse tolto l’invito a partecipare alla sua trasmissione, avrei chiesto a Grillo di dirci quali sono state le sue dichiarazioni quando arrestarono Gigi Sabani. Non mi risulta che abbia mai dichiarato in favore di questo innocente».
Commento di nicola Loda — 19 Settembre 2007 #
tra sgarbi e grillo c’è ruggine piuttosto vecchia: grillo pare si presentasse a casa del piccolo vittorio per corteggiare la di lui sorella ostentando macchinone da giovane comico arricchito…ne parlo’ proprio vittorio durante una puntata di “sgarbi quotidiani”
Commento di der — 19 Settembre 2007 #
in un paese normale queste persone (corrotti e corruttori) sarebbero arrestate ed i farmaci venduti in piazza da chiunque a prezzi di produzione già dal giorno dopo.
non ce la faccio più a sentire storie come questa.
parlano di “antipolitica”, di “deriva populista”… intanto i seguenti signori al senato si spartiscono il bottino, equamente diviso tra i due poli
http://www.senato.it/leg/15/BGT/Schede/Commissioni/0-00012.htm
mi vergogno di essere italiano.
Grazie Piero, tu fai un lavoro impagabile
Commento di ugasoft — 20 Settembre 2007 #
Ma quale è il problema del macchinone?
Commento di nicola Loda — 20 Settembre 2007 #
Vorrei ricordare che è in corso un dibattito per il rinnovo del contratto dei farmacisti dipendenti.
Il sistema farmacia funziona perfettamente tant’è vero che non ci sono in giro farmacisti disoccupati ( e non è poco). L’abolizione della pianta organica non farebbe altro che favorire l’ingresso sul mercato delle grandi multinazionali, distruggendo la rete capillare di distribuzione del farmaco (meditate, gente, meditate).
Per chi vuole approfondire il tema vi invito tutti sul forum di www.puntoeffe.it
Buona giornata a tutti
Commento di Giovanni — 20 Settembre 2007 #
evidentemente a vittorio tirava il culo che un pagliaccio semianalfabeta si presentasse in ferrari a casa sua o magari inorridiva davanti al malcelato stupore della propria sorella difronte a siffatto macchinone/etta:-)
Commento di der — 20 Settembre 2007 #
Non ho parole, l’italia è diventata una specie di matrioska, ma ogni pupazzo è pieno di sporcizia. Basta scoperchiare ed essere pronti al vomito.Non vado oltre, visto che da un pò di tempo tutti questi cialtroni sono diventati puritani ..ma credimi,andrei volentieri oltre. Possibile che queste cose non si sappiano??? E poi si accusa d’omertà il commerciante siciliano..che coraggio!!!
Commento di violetta — 20 Settembre 2007 #
ALTRO CHE DAL ‘43, QUI è DAL 1888 CHE NON CAMBIA NIENTE!!!!!
RICORDO CHE OLTRE AI FARMACISTI C’è LA CASTA DEI NOTAI, DEI PROFESSORI UNIVERSITARI PROTETTI DA UN REGIO DECRETO DEL 1936!!!!!!!!
PER NON DIMENTICARE I MEDICI E GLI AVVOCATI……STOP ALLE CASTE!!!!!!!
Commento di Giovanni — 20 Settembre 2007 #
Il problema javascript su alcuni video youtube l’ho avuto anch’io. E’ assurdo!!! Succede solo sui video più importanti di Beppe e Ricca
Non posso credere che… anche su youtube
Commento di Emanuele — 20 Settembre 2007 #
maledette tutte le lobby, le caste, e le mafie varie…
Commento di freeman — 20 Settembre 2007 #
Il sito www.puntoeffe.it è uno dei siti dei titolari di farmacia. E’ come chiedere all’oste se il suo vino è buono !!!
Commento di catasio — 20 Settembre 2007 #
Che situazione vergognosa.
Ormai di positivo in questo paese c’è ben poco.
@ Andrea
http://www.google.com/support/youtube/bin/answer.py?hl=it&answer=57669
Commento di Roberto F. — 20 Settembre 2007 #
abbasso le corporazioni fasciste e la destra infame che le difende!
Commento di freeman — 20 Settembre 2007 #
ciao, per fortuna c’ é in corso una messa in mora della Commissione Europea alla Spagna, che ha una normativa simile a quella Italiana, se si dovesse arrivare a una sentenza della Corte di Giustizia di condanna per la Spagna, la massima di diritto sarebbe applicabile anche all´Italia e darebbe la possibilitá a tutti di aprirsi la farmacia. Speriamo…
un saluto
Commento di riccardo — 22 Settembre 2007 #
Caro Piero,
Certo non tutti i titolari di farmacia sono uguali così come non lo sono tutti i dipendenti. Però ammetto che mi piacerebbe molto se tu andassi da qualche Titolare di farmacia per porgergli alcune domandine del tipo:
1) è vero che spesso i titolari non stanno al banco ma delegano il loro lavoro ai prorpi dipendenti?
2)è vero che spesso i titolari pur di non assumere un altro farmacista consentono al proprio magazziniere non laureato (e spesso nemmeno diplomato) di stare al banco e servire i clienti consentendo/obbligando a dispensare anche i medicinali, cosa espressamente vietata per legge?
3) è vero che spesso i titolari “consigliano” ai propri dipendenti di dispensare al pubblico anche i medicinali assoggettati a prescrizione medica anche in assenza di ricetta e di urgenza, cosa espressamente vietata dalla legge?
4) è vero che spesso i titolari fanno pressioni dirette o indirette per non consigliare il farmaco generico/equivalente?
5) è vero che spesso i titolari fanno finta di dimenticare alcuni aspetti del contratto dei propri dipendenti tipo indennità quadri e altri benefit?
6) è vero che anche se una farmacia urbana fattura un milione di euro all’anno il dipendente percepisce sempre circa 1200 euro al mese come se lavorasse in una farmacia rurale che magari fattura solo 200mila euro?
7) è vero che alcuni titolari hanno la farmacia non perché l’abbiano vinta in un regolare concorso o perché l’abbiano acquistata con grossi sforzi economici ma soltanto perché l’hanno EREDITATA?
8) è vero che spesso i titolari fanno inutili ricorsi contro l’apertura delle nuove farmacie attribuite per concorso, pur sapendo già di perdere i suddetti ricorsi, solo per rallentare i tempi di apertura delle nuove farmacie?
9) è vero che spesso i titolari di farmacia fanno pressioni nei confronti dei grossisti per impedire che questi riforniscano gli altri canali di vendita del farmaco alle stesse condizioni commerciali, cosa espressamente vietata dalla legge?
Ecco, Piero, queste sono alcune delle domande che potresti fare ad alcuni titolari…..
Commento di Paolo — 22 Settembre 2007 #
Caro Paolo, le risposte le conosciamo tutti.Ma la responsabilita’ di tutto cio’,a mio avviso, e’ dei farmacisti non titolari che non hanno le palle di farsi sentire,che non denunciano la situazione,che non si candidano alla presidenza degli ordini dei farmacisti(in mano ai titolari)che non fanno lotte sindacali ecc.ecc…(a roma erano pochi coraggiosi!)Dovrebbero vergognarsi di dirsi farmacisti.
Commento di alessandro — 24 Settembre 2007 #
[…] Farmacie medievali Farmacie medievali http://www.pieroricca.org/2007/09/19/farmacie-medievali/ Dixit : Siccome il numero delle farmacie in Italia è a numero chiuso (normativa della pianta organica ), chi si laurea in farmacia può solamente pensare a un futuro di dipendente a 1.200 euro al mese o scegliersi altro mestiere. Per i figli di farmacisti titolari, invece, la farmacia è garantita per legge. E questo perché la farmacia è una concessione governativa, data per concorso (che sono rari e tutti manovrati), poi una volta “vinta” rimane tua per sempre, puoi venderla o cederla al figlio, amante ecc. Naturalmente non per tutti i professionisti è così: se un medico, vinto il concorso a primario, poi lo cedesse al figlio o lo vendesse, sarebbe uno scandalo. Non è concepibile. Al farmacista, invece, ciò è garantito dalla legge. […]
Pingback di Farmacie medievali « Lopippo Entertainment — 27 Settembre 2007 #
in risposta al”Comment by Francesco — 19 September 2007 #”
Ciao Francesco, perchè usi il termine purtroppo? Vedere le cose da un punto di vista diverso, come può essere quello di un ‘esperienza all’estero, aiuta a migliorare professionalmente.. Non c’è alcun Purtroppo in tale scelta..
ciao Paolo
Commento di Paolo Iacovellii — 30 Ottobre 2007 #