Raffaele Simonetti
Settembre 20, 2007 on 4:20 pm | In Politica |
Ci dibattiamo impotenti, disperati nel regno dell’assurdo. Dove i servi comandano e le troiette di regime sono riverite. Vedi i porci dare lezioni di buone maniere e i topi di fogna, abbattute le dogane, rimpannucciarsi nell’abito da festa. Il sentimento della vergogna è estinto. La menzogna ripetuta è verità. Fare spensieratamente ribrezzo è il segreto del successo. Se lo dici in pubblico, sei identificato dalle guardie.
Ma per fortuna c’è lui, il nostro amico Raffaele. Ingegnere napoletano in pensione, tessera diessina per dieci anni (ora stracciata). Per intenderci, è l’uomo con cartello e campanella nel video con Mastella, il signore distinto che ogni tanto (anche sotto l’ufficio di Geronzi) gira con occhiali foderati di fette di salame. Con il suo tocco lieve, da naturale artista del surreale, da ironico resistente alla dittatura dell’assurdo, Raffaele ci salva dal malumore. Ogni tanto mi manda una mail come questa. Ora la giro per dovuta conoscenza alla digos di Milano e al direttore del Tg2.
Caro Piero
sono in Francia a godermi il nipotino, ci sentiamo al rientro (spero prima che gli Usa invadano l’Iran). Anche alla luce del caso di Andrew Mayer bloccato con la pistola elettrica perché faceva domande scomode a Kerry, ti segnalo una mia recente riflessione (che in parte diverge dai tuoi metodi) : “LA PROTESTA CIVILE, VISTI I DESTINATARI, E’ FUORVIANTE - OCCORRE PASSARE ALLA PROTESTA INCIVILE” - si tratta di individuare i metodi. Ti dico solo le cose più innocenti che mi sono finora venute in mente:
- partecipare ad un dibattito dopo aver calpestato merda puzzolente /
indossare abiti che puzzano / tossire e soffiarsi il naso / portare
bambini che frignano / ruttare / diffondere musica / attaccare briga
con i vicini (è necessario un numero minimo)
- bloccare l’auto dei VIP al parcheggio
- spruzzare liquido colorato sulle videocamere (sulle macchine dei fotografi no, meglio tenerseli buoni)
- produrre fumo sotto l’impianto anti-incendio per attivare gli sprinkler (l’deale
sarebbe che non funzionano così si beccano una sanzione)
Ma forse basterebbe stendere un elenco corredato di indicazione di quello che si
rischia (civile/penale) e lasciar fare alla natura (vedi Mauro Mazza al TG2 sulle “nuove tragedie”).
Ne riparliamo a voce.
Raffaele
Post scriptum
E comunque quel Cremonesi è proprio str… - se la prossima volta me ne segnali la presenza glielo vado a dire.
Dopo aver letto questo post, Raffaele mi ha scritto una nuova mail…
Caro Piero, essendo in Alta Savoia intento a godermi il nipotino ho letto il pezzo con ritardo.
Ringrazio sentitamente e aggiungo solo qualche parola di chiarimento alla mail, scritta di getto, di cui non dubito tu abbia compreso lo spirito, ma vorrei un po’ chiarire per i lettori del blog.
In sostanza io affermo che con la protesta civile (in quanto proveniente da dei “cives” – cittadini – con metodi e maniere civili) c’è la possibilità che la qualifica di civile venga automaticamente riconosciuta (sbagliando) ai destinatari della protesta; insomma un eccesso di “buonismo”.
Non mi illudo che sia una ricetta magica, ma solo un modo per far passare più chiaramente il messaggio che è al fondo di tante proteste: “il re è nudo” (e sta pure perdendo ogni residuo senso del pudore). Una lotta impari, di lillipuziani, contro le “armi di distrazione di massa” messe in campo quotidianamente dai mezzi di informazione al servizio del pensiero unico ma che va portata avanti per sé stessi e per tutti i nipotini, presenti o futuri. Possibilmente con risultati, dato che trovo riduttiva la motivazione che: “dà un senso alla nostra vita” perché lascia scoperto il problema di “dare un senso alla vita” di Mastella, Geronzi, Sgarbi, Fassino e compagnia.
E il primo e fondamentale risultato da perseguire è quello di aumentare in chi osserva la “consapevolezza” dell’ attuale situazione, che non è bella.
Infine per chi associa “civile” con “non-violento” e quindi “incivile” con “violento” consiglio un qualsiasi dizionario dei sinonimi e dei contrari.
N.B.: La “consapevolezza” fino a non molti anni fa era detta anche “coscienza”, casomai con la precisazione: “di classe”.
40 Commenti »
RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI
Lascia un tuo commento
Questa opera è pubblicata da Piero Ricca sotto una Licenza Creative Commons
Powered by WordPress with design based on Pool theme by Borja Fernandez.
Entries and comments feeds.
Valid XHTML and CSS. ^Top^


Quoto in pieno…
La protesta civile è inutile, l’unico modo per fargli venire davvero paura è la “violenza non pericolosa”, quindi il boicottaggio…e se non basta neanche quella bè…vi lascio immaginare!!!
Commento di Giò — 20 Settembre 2007 #
Segnalo un interessante esperienza, riguardante la nascita del partito democratico, di un giovane di Roma che la dice lunga sulla nostra politica.
http://www.andreaiacomini.ilcannocchiale.it/
Commento di Fernando — 20 Settembre 2007 #
Caro Piero,
dal linguaggio del post di oggi
deduco che sei proprio incazzato!!
Bravo!
Ti seguo da un pò e questa è la prima volta che lascio un commento; sto raccogliendo tutto il tuo materiale in rete per stamparlo così che in futuro posso sempre leggerlo e farlo leggere a chi non ha accesso alla rete, e poi ,non si puo’ mai sapere, le pagine web possono sempre “sparire”… il cartaceo è solito e liscio…attenti al fuoco pero’!!!
Continua cosi!!!
Sei un esempio da imitare.
PS. L’archivo del blog inizia il 23 Aprile 2006; ci sono altre pagine del blog in rete? se si dove gentilmente?
Un Caloroso Abbraccio Virtuale
Matteo Maratea
Commento di matteo maratea — 20 Settembre 2007 #
Stiamo prendendo una china pericolosa… quanto inevitabile o quasi
Commento di esiliato — 20 Settembre 2007 #
Un mucchio di scemenze.
Commento di Michele — 20 Settembre 2007 #
abbasso le corporazioni fasciste e la destra infame che le difende!
Commento di freeman — 20 Settembre 2007 #
Piero, mi ti ci farei :/
Commento di Ale — 20 Settembre 2007 #
Piero, ho guardato i tuoi video in questo periodo e ho letto i tuoi post. Ieri sono stato all’incontro con Travaglio a Lecco.
Il tuo lavoro mi sembra molto interessante ma faccio sempre fatica a fidarmi delle persone per questo motivo vorrei chiederti il motivo della tua adesione al movimento lanciato da Grillo (partecipazione al VDay, presentazione dell’incontro di ieri ), specialmente dopo aver letto i tuoi post successivi alla tua interruzione del rapporto di collaborazione con Grillo.
La mia vuole essere solo una richiesta di spiegazioni, voglio solo capire meglio per poter valutare.
Grazie
Commento di Marco — 20 Settembre 2007 #
hai sbagliato blog, questo non è un blog fascista, per fortuna!
Commento di freeman — 20 Settembre 2007 #
La violenza è violenza. La protesta civile è l’unica arma. Dimenticate poi una cosa. L’importante non è vincere, l’importante è combattere, perchè è la lotta per la verità che ci rende liberi è dà un senso alla nostra vita. Ma se noi per affermare quella libertà attentiamo a quella degli altri di cosa potremmo essere orgogliosi?
Commento di andrea barsotti — 20 Settembre 2007 #
ciao piero,sn uno studente di 23 anni di barletta,ti ho conosciuto grazie alla rete(non esiste altro per informarsi in qst paese),ho firmato la petizione per il V-day come spinto da un dovere morale eppure le 3 proposte dovrebbero essere scontate in una “democrazia”,credo che la situazione del nostro paese sia indescrivibile,specie dopo aver ascoltato e visto in diretta per sbaglio l’”editoriale” di mauro mazza al “tg2″.Davvero sembra di vivere in una bolla mediatica che non sa fare altro che creare cagate.Il problema è che la gente non pensa,non sa più pensare senza usare il telecomando.
Continuerò a seguirti sempre.Continua a metterli in difficoltà con le tue domande.Spero di ascoltarti dal vivo all’università di Bari un giorno,tra un test falsato e un professore corrotto.
Commento di Luigi — 20 Settembre 2007 #
Secondo me se iniziassimo ad ammazzare qualcuno, vedete che inizieranno ad ascoltarci!!!
E’ l’unica soluzione…
Commento di Giò — 20 Settembre 2007 #
Giò, vuoi che incominciamo da te? che cosa dici!?
Il metedo usato da piero ricca credo sia tra i migliori. Cioè: se non mi ascolti alzo la voce.
Combattere è un mezzo non un fine, se no non ha senso. Etichettature del tipo Neoliberisti servono sono hai giornali, ormai molte di queste terminologie sono estemporanee e non riescono a far comprendere il presente; queste terminologia sono solo esemplificazioni della realtà.
Commento di renso — 20 Settembre 2007 #
Gio’ l’unica soluzione per questo paese, è riuscire a trasformare la violenza come la tua in amore, ed alzare la testa e far valere i propri diritti civilmente, per favore non venire piu’ a sporcare questo blog
Commento di Ago — 20 Settembre 2007 #
Direi che calpestare le merde puzzolenti e portare bambini frignanti sia un modo IDEALE di far protesta VIOLENTA ED INCIVILE.
;-)
Commento di Fabio — 20 Settembre 2007 #
La protesta violenta è sbagliata a prescindere. Persino con la protesta non violenta ed incivile ci andrei piano; bisogna sempre mostrarsi della massima educazione, altrimenti poi ti fanno fare la figura del poveraccio, dello scemo del villaggio, e più che venirne sensibilizzato chi osserva la scena da fuori potrebbe pure, non informato, essere anche solo minimamente solidale con un individuo come Mastella, cosa che bisogna assolutamente evitare. Abbiamo visto in questi ultimi giorni come i cosiddetti “mezzi di informazione” trattino un evento, quello della partecipazione popolare alla vita politica, cquasi fosse qualcosa che la società debba guardare con preoccupazione. Perciò il mio invito è quello di continuare con i soliti interenti, ma senza scortesie, con la massima pacatezza ed ironia, senza soprattutto esasperare i toni, che questi qui se vogliono riescono sempre a farti stare dalla parte del torto. C’è chi chiama antipolitica la volontà popolare, dimenticando forse il significato della parola “democrazia” come ci era stato insegnato a scuola, sostituendolo senza alcuna cognizione di causa con un’accezione dalla sfumatura velatamente oligarchica. Alcuni giudicano addirittura un pregio l’avere alle spalle “esperienza” politica, mentre per me l’essere un politico “navigato” non è affatto positivo, un po’perchè anche la persona con le migliori intenzioni dopo un po’comincia a vederla come la “sua” professione, anzichè come un servizio ai cittadini (in altre parole sono, più o meno consapevolmente, una casta che si aspetta dei privilegi, che ritiene in qualche misura “normale” avere tali privilegi -qualcuno ha nominato un certo mastella e un aereoplano?-), un po’perchè nessuno dopo così tanti anni in politica potrà risultare propositivo. Dopo un po’la percezione del paese reale va a p*****e e si riesce solo ad inseguire un modello (americano, zapaterista, sarkozista, europeo,…) come tante piccole fotocopiatrici, facendo un pasticcio ancora più grande (a titolo di esempio è sufficiente considerare come hanno ridotto l’università: partendo con l’intenzione di adeguarsi al “tre più due” europeo hanno creato quel mostro che oggi è sotto gli occhi di tutti -e spero vivamente che non gli permettano di avviare una nuova formula “y”, dato che tra qualche anno ci andrei di mezzo pure io-). Un altro settore emblematico in questo senso sono le riforme in tema di sicurezzza e criminalità: si è tanto parlato di processi veloci, di tolleranza zero “formaula Giuliani”, ma ogni anno che passa la situazione peggiora. Francamente a gestire la questione come è stato fatto finora sarei riuscito tranquillamente anch’ io: che almeno vadano in televisione e ci spieghino il perchè degli insuccessi, altrimenti la smettano di propinarci la solita solfa del “va tutto bene”, dato che ormai il problema è sotto gli occhi di tutti: è macroscopico e nemmeno un’informazione, come dire, vagamente “edulcorata” riesce a nasconderlo.
Commento di Matrice — 20 Settembre 2007 #
A volte mi domando se la gente sappia ancora l’ironia che cos’è!!!
Raffaele sei sempre il più grande!
Spero di rivederti presto!
Con affetto, Franz
Commento di Francesco Baraggino — 20 Settembre 2007 #
Io all’inizio ero per i metodi non violenti ma, visto come trattano Grillo oppure Piero che sono non violenti, penso che continuare su questa linea sia inutilre.
Senza contare che in parlamento almeno un paio di parlamentari, vedi per esempio D’Elia, vengono pagati da noi.
Poi ciò che fa Piero lo apprezzo moltissimo e gli dico, VAI AVANTI COSI’!!!
Commento di Giò — 20 Settembre 2007 #
Ammiro l’autocontrollo di Piero e degli altri di QML, io sinceramente se uno come Sgarbi mi cercasse di togliere la telecamera o un cretino cercasse di portarmi via il microfono reagirei almeno con la sua stessa prepotenza (magari poi passerei dalla parte del torto, però non credo riuscirei a resistere)
Commento di Ale — 20 Settembre 2007 #
Scusate nel messaggio di prima intendevo dire: un paio di parlamentari che hanno ammazzato qualcuno o hanno partecipato a stragi.
Vorrei aggiungere che io non mi sporcherei MAI le mani uccidendo questa gente, non ne vale la pena…sarei ben felice invece se ci fosse una rivolta popolare e andrei volentieri in piazza con i forconi a protestare!!
Commento di Giò — 20 Settembre 2007 #
meglio andare all’estero che perdere tempo in questo paese marcio.
Commento di frank — 20 Settembre 2007 #
FRANK : RESISTERE! RESISTERE! RESISTERE!
Commento di nicola Loda — 20 Settembre 2007 #
francamente la mia pazienza è finita, ne ho avuta pure troppa… ciao
Commento di frank — 20 Settembre 2007 #
anch’io sono alll’estero mapresto ritornerò!
Commento di nicola Loda — 21 Settembre 2007 #
ecco un’esempio classico che non c’è la fà più a vivere in questo paese, purtroppo!
Commento di ale — 21 Settembre 2007 #
CIAO RAGAZZI!
FORSE BISOGNA INIZIARE A BOICOTTARE TUTTO CIò CHE è LEGATO AI POLITICI ESEMPIO NON GUARDARE PIù MEDIASET O ALMENO I SUOI TELEGIORNALI..DI MERDA..ecc
Commento di matteo c — 21 Settembre 2007 #
Ti ho conosciuto per caso guardando un video su Youtube (Piero Ricca contro Vittorio Sgarbi (momento cult!) travaglio). Beh devo dire che ne sono rimasto veramente attratto. E mi sono detto: finalmente qualcuno con “le palle”, che ha il coraggio delle proprie idee, che si batte a favore della verità e della giustizia.Continua così amico. Hai tutto il mio sostegno. Credo proprio che ci risentiremo. Ciao.
Commento di Natolibero — 21 Settembre 2007 #
X Matteo c
Se possiedi la macchinetta dell’auditel funzionerebbe altrimenti è inutile.
Commento di renso — 21 Settembre 2007 #
Piero, se serve un RUTTATORE, compatibilmente con i miei impegni, sono disponibile…
MITICO…
Commento di Carlo Mele — 21 Settembre 2007 #
io consiglio di buttare la tv nel cesso, così si boicotta veramente il potere mediatico di questi 4 cafoni che ci ostiniamo a chiamare politic. Soprattutto ci si risparmia di tempo e di bile. Infatti ora passo le serate a leggere, ad uscire o fare altre cose che in mezzo alla settimana non facevo, perchè quel maledetto oggetto mi rapiva come un demente e mi faceva pure incazzare. Ora vado a letto molto meno ansioso. Per tutto il resto(informazione, intrattenimento, sport, film) c’è internet.
P.S.
Ultima dalla casta: Burlasco, presidente regione liguria, con il suo SUV mentre parlava al cell, si fa 1 km contromano sulla supestrada, con il rischio di infrociare 10 macchine. fermato dalla stradale, viene rilasciato senza sanzioni dopo aver mostrato il tesserino di deputato. A Genova qualcuno, telecamera in mano, ha la possibilità di andargli a chiedere come mai no lo hanno sanzionato?
Commento di jello — 21 Settembre 2007 #
(2) “Purtroppo la vita è fatta così e lei che è un Ministro di tale portata ha delle grosse responsabilità e sarà sempre al centro dell’attenzione perché da lei partono le iniziative importanti fatte dello Stato. Grazie a lei e all’appoggio del Parlamento che fu approvato l’indulto, oppure crede di essere circondato da una massa di ignoranti e ciarlatani? Dovrebbe essere più umile sig. Ministro, dovrebbe imparare a confrontarsi con più umiltà verso i cittadini e partecipare alle trasmissioni “scomode” senza alzarsi e andare via. Io rispetto il suo modo di pensare perché so di che pasta è fatto. Ognuno di noi è fatto di una pasta diversa ma lei deve sapersi confrontare con più dignità e umiltà per il ruolo che ricopre. Quando un cittadino con una videocamera ad esempio la ferma per strada e le rivolge delle domande apparentemente inspiegabili o scomode, decida lei come definirle, lei ha il dovere di dare delle risposte senza offendere il suo interlocutore! Chiaro? E’ questo che fa incazzare la gente! E per questo lei ha una scarsa popolarità di segno positivo e la gente comincia ad essere stufa! E’ la verità! E non bisogna chiudere gli occhi di fronte ad essa e far finta di niente. Lei non fa altro che nascondersi nelle auto blu della polizia, non va in giro come le persone normali di questo mondo e soprattutto dal suo modo di agire e di pensare si percepisce un distacco nettissimo tra lei e i cittadini e tutto questo non fa altro che far crescere a dismisura quel senso diffuso di insofferenza che c’è tra le istituzioni e i cittadini. Lei non può andare al GP di Monza con tutta la sua famiglia utilizzando un aereo di Stato! Si rende conto che così la gente si fa un idea della classe politica italiana e delle istituzioni che rappresentano come una casta di privilegiati lontana anni luce dai cittadini? E che quasi li schifa? Tutto questo Sig. Ministro è inaccettabile e lei ha il dovere morale di prenderne atto.
Il fatto che poi lei non creda nell’efficacia del V-Day è una questione sua personale e va chiarita con il confronto. Lei può anche non essere d’accordo con ciò che pensano milioni di cittadini che hanno applaudito a quella manifestazione e che tutti i giorni elaborano idee e credono che sia necessario un cambiamento del sistema politico italiano in generale perché somiglia sempre più, ripeto, ad una casta di privilegiati e superprotetti; lei è libero di non riconoscere il fatto che i 25 parlamentari “sputtanati” nella piazza l’8 settembre siano dei veri e propri pregiudicati che legiferano per noi senza aver mai ricevuto il nostro mandato diretto, ma poi non si lamenti se la gente la minaccia e le fa degli insulti gratuiti. Perché l’unica arma che posseggo io e milioni di cittadini italiani è quella della rete sul web e della voce “incazzata”. Nessuno ci può vietare di agire con la massima libertà ovunque e con chiunque in modo pacifico e onesto; l’unica arma che ha un popolo civile e dignitoso come il nostro è quella di mandare a casa chi non è degno di rappresentarci e di gridare ad ogni scandalo!
Lei deve darci delle spiegazioni con assoluta urgenza Sig. Ministro!
Sicuro nel ricevere una sua sollecita risposta, le porgo i miei più cordiali saluti!
Vincenzo Caldarola”
Commento di Vincenzo — 21 Settembre 2007 #
“anch’io sono alll’estero mapresto ritornerò!”
No, non lo fareee!!! Veramente, il dente è doloroso da togliere, ma una volta fatto non ci si pente di certo. Se proprio vuoi tornaci in vacanza, ma non per la vita: posso garantirti che, qualsiasi sia il posto in cui ti trovi adesso, è sempre meglio all’inferno da soli che in paradiso con Mastella.
Commento di Matrice — 21 Settembre 2007 #
Ho letto i due commenti di Piero al post Sgarbi/4 sul suo sito.
Voglio solo rispondervi che gli obiettivi che si prefissa il vostro gruppo sono sì utopici, ma conmunque necessari per arrivare ad una vera democrazia diretta. Magari non avrete successo come Beppe Grillo (che stimo tantissimo) ma penso che solo il costante esercizio della libertà di espressione che voi esercitate e che invitate ad esercitare in prima persona sia il rimedio efficace. Rimedio lento ma a lungo andare sarà efficace. Non mollate..
anche noi da Carmagnola cerchiamo di “farci sentire”.
ciao federico
Commento di Federico Rossi — 21 Settembre 2007 #
quoto matrice!
Commento di frank — 22 Settembre 2007 #
Caro Piero, essendo in Alta Savoia intento a godermi il nipotino ho letto il pezzo con ritardo.
Ringrazio sentitamente e aggiungo solo qualche parola di chiarimento alla mail, scritta di getto, di cui non dubito tu abbia compreso lo spirito, ma vorrei un po’ chiarire per i lettori del blog.
In sostanza io affermo che con la protesta civile (in quanto proveniente da dei “cives” – cittadini – con metodi e maniere civili) c’è la possibilità che la qualifica di civile venga automaticamente riconosciuta (sbagliando) ai destinatari della protesta; insomma un eccesso di “buonismo”.
Non mi illudo che sia una ricetta magica, ma solo un modo per far passare più chiaramente il messaggio che è al fondo di tante proteste: “il re è nudo” (e sta pure perdendo ogni residuo senso del pudore). Una lotta impari, di lillipuziani, contro le “armi di distrazione di massa” messe in campo quotidianamente dai mezzi di informazione al servizio del pensiero unico ma che va portata avanti per sé stessi e per tutti i nipotini, presenti o futuri. Possibilmente con risultati, dato che trovo riduttiva la motivazione che: “dà un senso alla nostra vita” perché lascia scoperto il problema di “dare un senso alla vita” di Mastella, Geronzi, Sgarbi, Fassino e compagnia.
E il primo e fondamentale risultato da perseguire è quello di aumentare in chi osserva la “consapevolezza” dell’ attuale situazione, che non è bella.
Infine per chi associa “civile” con “non-violento” e quindi “incivile” con “violento” consiglio un qualsiasi dizionario dei sinonimi e dei contrari.
N.B.: La “consapevolezza” fino a non molti anni fa era detta anche “coscienza”, casomai con la precisazione: “di classe”.
Commento di Raffaele — 25 Settembre 2007 #
Grazie Raffaele per la tua acuta ironia: immaginandomi le varie scene mi hai fatto morire dal ridere!
Vorrei ricordare a tutti una frase del grande Che che diceva “bisogna essere duri senza mai perdere la tenerezza”.
La condivido in pieno, ma solo un Santo come lui poteva avere questo autocontrollo e sopratutto questa pazienza!
Commento di Francesca — 25 Settembre 2007 #
Piero sei grandissimo, ti ho appena scoperto e già so che ti seguirò assiduamente in questo tuo blog! Avanti tutta!!! (che come diceva Raffaele “Il Re è nudo”)
Commento di Fabio — 26 Settembre 2007 #