L’indulto, un anno dopo

Settembre 22, 2007 on 7:20 pm | In Politica |

Dal Corriere.it del 22 settembre

“Sono 26.752 i detenuti usciti fino ad oggi dal carcere grazie all’indulto. Di questi, circa il 22% (per l’esattezza 6.194, di cui 4.318 italiani) sono finiti di nuovo in cella per essere tornati a delinquere. Ciò non significa però - fa notare il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria che in occasione della festa della polizia penitenziaria a Napoli ha reso noto i dati aggiornati al 18 settembre - che il tasso di recidiva sia aumentato dopo l’indulto: il tasso era infatti al 44% prima dell’approvazione dell’atto di clemenza il 31 luglio del 2006, mentre ora è al 42%. Un dato sottolineato anche dal ministro della Giustizia Clemente Mastella nel suo discorso. Attualmente nelle carceri italiane ci sono 46.118 detenuti di cui i definitivi sono 17.369, quelli in attesa di primo giudizio 15.718, mentre il resto si suddivide tra appellanti (8.952), ricorrenti (2.632) e internati (1.447). Grazie all’indulto le sovraffollate carceri italiane (i detenuti erano arrivati a sforare quota 60 mila nel luglio del 2006) hanno respirato una boccata d’ossigeno che, però, sembra durata solo un anno: i dati del Dap mostrano, infatti, che dai 38.847 detenuti dell’agosto 2006 (vale a dire subito dopo il varo dell’atto di clemenza) si è arrivati nel giro di un anno a 46.118, mentre la capienza regolamentare degli istituti penitenziari è di 43.140 posti. Su 26.752 indultati, il 69,2% è rappresentato dai condannati in via definitiva, l’1,8% da coloro che erano in attesa di primo giudizio, il 5,9% da appellanti, il 3% da ricorrenti, e il 20,1% da detenuti con più procedimenti a carico. Dei 6.194 detenuti che, una volta aver beneficiato dell’indulto, hanno fatto rientro in carcere, la maggior parte (4.939), sono persone nuovamente arrestate in flagranza di reato, mentre 1.190 per provvedimenti dell’autorità giudiziaria”.

Come volevasi dimostrare. A un anno dall’indulto (abbuono di tre anni di pena per molti reati commessi fino al maggio 2006) l’affollamento delle carceri è di nuovo oltre il limite di guardia.
Entro un altro anno, in assenza di riforme incisive e con l’ausilio del pacchetto sicurezza improntato alla “tolleranza zero”, è prevedibile che si arrivi alla situazione antecedente al provvedimento di clemenza. I dati ufficiali parlano chiaro. Ma il ministro Mastella preferisce parlar d’altro, vantando il fatto che la percentuali di recidivi è in lieve diminuzione. Un modo come un altro per eludere la vera questione. Che è questa: non erano escogitabili altri modi per sfollare le galere di poveri cristi? Non era possibile, ad esempio, incentivare le pene alternative e depenalizzare alcuni reati per evitare di congestionare le strutture giudiziarie e penitenziarie? Non era pensabile, se proprio indulto doveva essere, affiancare ad esso un provvedimento di amnistia, in modo da impedire ai tribunali di girare a vuoto per anni? Per arrivare all’indulto mastelliano, che nel solleone di fine luglio 2006 fu votato con sorprendente sollecitudine dall’ottanta per cento del Parlamento, fu necessario inserire nel novero dei reati indultati i tipici reati da malaffare politico e da criminalità economica, con il risultato - in abbinamento alla prescrizione breve - di depotenziare molte inchieste sul potere. Fu una bella mossa in termini di trasparenza ed etica pubblica, dopo cinque anni di governo su misura?
Prima di blaterare di “antipolitica”, occorrerebbe dare risposte credibili a domande come queste. Vero, onorevole Piero Fassino?

27 Commenti »

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  1. ecco cosa fa Mastella anzichè dimettersi…

    http://giancarlo-gentilini.blogspot.com/2007/09/i-barabba-uccidono-e-ponzio-pilato.html

    Commento di Razza Piave — 22 Settembre 2007 #

  2. da wikipedia su scalfari: “La sua prima esperienza assoluta nel giornalismo è con “Roma Fascista”, mentre era studente di giurisprudenza”
    Il giornalista/pannolone si che se ne intende di squadrismo. Da difensore del fascismo quando il fascismo era in auge a difensore del partitismo quando puo’ farci i soldi. Che coerenza! che lezione di stile!!

    Ma oramai scalfari e’ anziano (dopo questa sua uscita non lo rimpiangero’).Chi si deve vergognare e’ quello schifoso riotta.
    Da cattivo palermitano quale e’ usa mezzucci da capo mafia per non sporcarsi le mani.
    E’ il mandante del killeraggio mediatico che si vuole perpetrare ai danni di Grillo.
    Questo spocchioso, arrogante giornalista che si finge nuovo, usa la tv di Stato pagata da noi per colpire uno dei pochi eroi italiani (decretato tale dal Times).
    riotta e’ il piu’ codardo direttore della rai, peggio di mazza che almeno si espone in prima persona

    Commento di ladri di Stato in galera — 22 Settembre 2007 #

  3. Quando parla questo personaggio devo cambiare canale
    perchè mi stimola il vomito, tanto che io lo denuncerei per inquinamento visivo e acustico per questi danni che mi provoca.
    Consiglierei di mettere insieme tutte le persone che dall’indulto hanno ricevuto dei guai….e denunciare il dipendente mastella…per il risarcimento dei danni… cosi potremmo espropriarlo a lui e tutta la sua famiglia dei beni ACCUMULATI…. specialmente i 18 vani ecc…eccc… di roma comprati a metà prezzo. SPERO PRESTO CHE MASTELLA E TUTTI QUELLI COME LUI
    SCOMPAIANO DALLA FACCIA DELLA TERRA. PARASSITI.

    Commento di enzo — 22 Settembre 2007 #

  4. Che bravo ha fatto sistemare un intero paese bisognoso di restauro
    quando s’è sposata sua figlia…

    Commento di Ale — 22 Settembre 2007 #

  5. C’e’ da dire, a onor del vero, che di amnistia si era parlato… ma dopo la sollevazione popolare del dopo-indulto, i parlamentari non hanno avuto il coraggio di farla (e volevo pure vedere).

    Commento di esiliato — 22 Settembre 2007 #

  6. Tre giorni fa ho scritto a Mastella sul suo blog. Naturalmente non ha pubblicato la mia lettera. Questo il testo:

    Forse non avete ancora capito che un ciclone sta per abbattersi sull’attuale malapolitica. Il popolo dei dormienti, narcotizzati dagli asserviti media tradizionali, si sta risvegliando grazie alla rete, grazie a un comico. E quando questa consapevolezza sarà estesa anche a coloro che alla rete non hanno accesso, il ciclone si trasformerà in Uragano.

    La gente che non ha santi in paradiso e non è ammanicata con questo o quel politico, i giovani come me che una casa, una FAMIGLIA non se la possono permettere e a stento vanno avanti con contratti a progetto da 4-500 euro al mese sapendo che la pensione più che un’incognita è una chimera, è molto più della somma di tutti gli iscritti degli attuali partiti.

    La scintilla Grillo ha innnescato una reazione a catena che a breve non avrà più bisogno del suo Deus Ex Machina. E la reazione non si autoestinguerà perchè siete voi ad alimentarla, non Grillo. Per usare un’altra metafora: il corpo umano non crea gli anticorpi a caso o per diletto, lo fa quando l’organismo è invaso da virus.

    E’ imbarazzante poi vedervi tutti allineati nel cercare di attaccare in ogni modo possibile un comico, piuttosto che dare risposte e dar conto delle vostre azioni ai vostri datori di lavoro: segua l’esempio di Capecchi che si è dimesso per aver utilizzato un aereo di stato a titolo strettamente personale. Per una volta nella sua vita dimostri di avere senso civico e rispetto per la carica che (a mio parere) indegnamente ricopre.

    Savio Chiariello
    Barletta
    Caricando…

    Commento di Savio Chiariello — 22 Settembre 2007 #

  7. ..bè speriamo allora che qualche suo altro figlio si sposi a roma o a napoli, perchè anche loro sono bisognose di restauri e riqualificazioni !!

    Commento di manuele — 22 Settembre 2007 #

  8. l’indulto, una colossale idiozia! maledetti quelli che lo hanno votato!

    Commento di reader — 22 Settembre 2007 #

  9. Mi scuso per aver postato nel commento precedente, nella discussione dell’inceneritore.

    Il mio pensiero collocato nella sede giusta.

    Ciao Piero,

    L’indulto come sappiamo tutti,almeno spero e’ stato presentato da Mastella e votato da tutti quanti, tranne Di Pietro e la lega, anche se quest’ultima fosse stata al governo l’avrebbe votata, mai scontentatore il loro padrone, criticato e insultato all’epoca,poi a tarallucci e vino per rosicchiare qualche ossicino.

    Tornando alla riforma delle carceri, la quale non mi trovava d’accordo e ancora oggi e’ il mio pensiero,poiche’ o si costruiscono nuove carceri,sappiamo bene quanto costano alla collettivita’ oppure si trovano innovative forme di detenzione, tipo collare,braccialetto elettronico e forme anche queste costose di lavoro,non forzato, ma dedite al recupero, perche’ altrimenti facciamo tutti quanti la figura del cane che vuole rodersi la coda.

    Siamo ben al di sotto dei valori a stelle e strisce di criminalita’, pero’ questo problema non si risolve liberando e dopo qualche mese accorgerci,seppur in tono minore sono in buona parte rientrati.

    Alla prossima,Ivo.

    Commento di ivo serentha — 23 Settembre 2007 #

  10. Link utili

    http://dementemastella.blogspot.com/
    http://mastellauncensored.blogspot.com/
    http://ceppalonisburning.blogspot.com/
    http://clementepastella.blogspot.com/
    http://mastellatiodio.blogspot.com/

    http://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Campanella
    http://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_Cirino_Pomicino

    Commento di Luigi — 23 Settembre 2007 #

  11. L’inganno della politica: chi avrebbe mai votato l’Unione se avesse saputo che Mastella sarebbe stato ministro della giustizia? Perché non hanno parlato prima di indulti salva-politici e finanziare scucchia-sangue? Hanno tradito i propri elettori. Vergogna!

    Commento di Michele Di Mauro — 23 Settembre 2007 #

  12. Cari amici del blog di Piero,

    vi invito alle GIORNATE ANTIMAFIA che si terranno a Santa Margherita di Belice il 29 e il 30 Settembre. Saranno presenti gli esponenti nazionali del movimento antimafia.

    Il programma è sul mio blog!

    Commento di benny calasanzio — 23 Settembre 2007 #

  13. Brava Maria Rosa, anch’io stavo per ricordare l’ultima impresa di Mastella: mandare De Magistris chissà dove per estrometterlo dalle indagini importantissime che il PM sta conducendo sugli intrighi tra criminalità organizzata e politica. Lo stesso Mastella risulta coinvolto nell’inchiesta “Why not?”: in un’intercettazione telefonica, il Ministro viene beccato a parlare con Antonio Saladino, uomo al centro dell’inchiesta sul comitato d’affari creato attorno ad una loggia massonica con sede a San Marino e ramificazioni fin dentro la Compagnia delle Opere. Mi pare ovvio il motivo per cui Mastella ha chiesto il trasferimento del PM De Magistris…beccato con le mani nel sacco, ora tenta di salvarsi la faccia. Peccato che l’abbia già persa da molto molto tempo..
    Elena
    PS: si potrebbe organizzare una manifestazione di solidarietà nei confronti di De Magistris…

    Commento di elena rosselli — 23 Settembre 2007 #

  14. @ lena rosselli

    E non solo, cara Elena, c’è del “marcio in Catanzaro”!

    Da LA STAMPA : di oggi
    *TUTTI DIFENDONO L’OPERATO DI de MAGISTRIS

    *MA nessuno difende l’operato del Procuratore capo LOMBARDI.

    Perchè?
    Perchè tra gli indagati c’è anche un POLITICANTE parente “stretto” del Procuratore Capo di Catanzaro, il dott.lombardi che aveva immotivatamente cercato di “AVOCARE” a sè le indagini della ” Why not?”.

    Chiaro, no?
    E poi il “feroce” Saladino aveva rapporti telefonici con.
    -Prodi,
    -Rutelli,
    -Mastella,
    -Cesa,
    -Scarpellini,
    -Luigi Bisignani, come risulta dalle cronache, è risultato iscritto «attivo» alla loggia P2 di Licio Gelli, con tessera n. 203. Luigi Bisignani risulta altresì condannato a 3 anni e 4 mesi di reclusione, nel processo milanese per la maxi tangente Enimont. Sono numerosi i contatti telefonici che si rilevano fra le utenze del Gen. Walter Cretella Lombardo, le utenze dell’lndrieri, del Gatto, del Saladino e del Bisignani.

    CHE TRASVERSALISMO!

    Un saluto
    maria rosa

    Commento di maria rosa — 23 Settembre 2007 #

  15. L’autore di questo post sembrerebbe quasi il classico babbeo giustizialista della Lega nord.

    Chi sostiene la teoria che l’indulto sia stato il meccanismo che ha consentito ad alcuni scarcerati di tornare a commettere reati, anche terribili, afferma una mera sciocchezza. Prima o poi, scontata la pena, dal carcere devono pur uscire, o no? Quindi, se diventano recidivi è per via della loro persistente condizione di vita da miserabili in tutti i sensi, perciò, prima o tardi che sia, il crimine è per questi elementi un metodo di sostentamento economico vitale. E questa è la prova che l’attuale sistema di concepire la giustizia è fallimentare. Non rieduca, non riporta nessuno sulla retta via, anzì ne peggiora lo stato perchè contribuisce ad incattivirne la personalità. La pena carceraria non aiuta assolutamente a reinserirsi nella società e, soprattutto non restituisce alcuna giustizia alle vittime.

    Commento di jurleus — 23 Settembre 2007 #

  16. da 44% a 42% di recidivi dice poco
    mi sembra normale che in un anno non siano rientrati tutti, vista la carenza di organico e mezzi delle forze dell’ordine, e considerando la durata dei processi
    sarebbe più interessante sapere l’andamento dei reati tra il 2006 e il 2007
    se il motivo principale era alleggerire le carceri, mi chiedo poi perché oltre all’indulto per pene detentive è stato dato anche quello per pene pecuniarie fino a 10.000€
    tra indagini e processi inutili e pene pecuniarie non riscuotibili, quanti danni avrà fatto all’erario?

    Commento di Alessio — 24 Settembre 2007 #

  17. vorrei iscrivermi a questo blog.
    Non ho voglia di commentare oggi.

    Pablo Accornero

    Commento di Pablo Accornero — 24 Settembre 2007 #

  18. Non mi riesco a spiegare come l’informazione non riesca a fare 2+2 mi spiego: se è vero che più del 20% degli indultati è stato ribeccato a delinquere ed è sempre vero che più del 80% dei reati non vede colpevoli, questo dovrebbe dire che anche l’80% dei reati commessi dagli indultati non ha trovato colpevoli, ergo potremmo anche dire che quindi che la giustizia non riesce a colpire l’80% dei crimini commessi da indultati e non, concludendo che quasi il 100% degli indultati ha commesso o commetterà un crimine.In conclusione possiamo dire che il Mastellaccio oltre ad assicurare che politici ed amministratori possano commettere impunemente i loro crimini, ha anche impedito una riduzione dei crimini comuni o addirittura favorito un aumento di cui possiamo ringraziarlo come promotore e compilatore della lista dei desideri dei criminali politici e non.

    Commento di carletto2008 — 25 Settembre 2007 #

  19. Non mi riesco a spiegare come l’informazione non riesca a fare 2+2 mi spiego: se è vero che più del 20% degli indultati è stato ribeccato a delinquere ed è sempre vero che più del 80% dei reati non vede colpevoli, questo dovrebbe dire che anche l’80% dei reati commessi dagli indultati non ha trovato colpevoli, ergo potremmo anche dire quindi, che la giustizia non riesce a colpire l’80% dei crimini commessi da indultati e non, concludendo che quasi il 100% degli indultati ha commesso o commetterà un crimine.In conclusione possiamo dire che il Mastellaccio oltre ad assicurare che politici ed amministratori possano commettere impunemente i loro crimini, ha anche impedito una riduzione dei crimini comuni o addirittura favorito un aumento di cui possiamo ringraziarlo come promotore e compilatore della lista dei desideri dei criminali, politici e non.

    Commento di carletto2008 — 25 Settembre 2007 #

  20. IL Mastellaccio sorprende tutti con la sua Salomonica decisione! In un altro paese potremmo dire che fra due contrapposti il Magistrato de Magistris (un nome, una garanzia) e il suo capo, contrapposti in una vicenda in cui uno lavora e produce e l’altro smantella (o mastella) e distrugge l’opera del magistrato, uno dei due sbagli.Ora se a me e ai cittadini normali è ben chiaro chi sia il colpevole (evidenti sono le situazioni) per il mastella vi è la neccessità di rapporti di ispettori per giustificarere un suo intervento anche contro chi evidentemente non è colpevole. Salomonicamente il mastellaccio fra i due litiganti che si contendono il metodo più giusto di rendere giustizia in Calabria ha deciso di uccidere non solo il bambino ma anche la giustizia calabrese che era già moribonda!

    Commento di carletto2008 — 25 Settembre 2007 #

  21. X jurleus–
    La tua mi sembra la classica mistificazione disinformativa dei fatti. TU DICI “chi recidiva ora recidiverebbe comunque dopo tre anni “Bravo questa si che è una affermazione giustizialista qualunquista e senza basi di alcun genere(tu prevedi il futuro?).Io ti risponderei semplicemente che farebbe pure bene, considerando che aver commesso un crimine per alcuni di essi non ha comportato neanche la pena una volta presi e condannati, grazie all’indulto. Ma la cosa più importante, che tu fai finta che non esista e che stando fuori per tre anni in più ci saranno tre anni/vita di crimini in più, salvo non siano fra i pochi criminali ad essere scoperti e condannati tornando a riproporsi per loro i problemi pena, educazione, persecuzione, spese di gestione, ed intanto anche costi umani, sociali, di giustizia ecc. ecc.

    Commento di carletto2008 — 25 Settembre 2007 #

  22. @carletto2008

    Io non prevedo il futuro. Già la cronaca del presente dimostra quanto affermo. O no?

    Non necessita essere degli esperti di sociologia per arrivare a capire che l’attuale sistema di reprimere il crimine risulta essere inconcludente. Prendiamo 30 anni di lotta al crimine come esempio: si è forse spento qualche fenomeno criminale? No! e allora!!!

    Diciamo una verità logica dai… la galera non
    serve a un cazzo. Almeno, questo modello di espiare la pena è assolutamente inefficace e non riabilitante, poichè proprio quest’ultima qualità dovrebbe sortire qualche effetto per il condannato, quando verrà restituito alla società civile. Serve solo nei confronti di quei criminali che denotano una notevole incompatibilità con la società, per via della loro eccessiva pericolosità sociale. Io per questi, opterei piuttosto per un bel periodo di condanna nei campi di lavoro. Che non esistono ma andrebbero realizzati.

    Commento di jurleus — 25 Settembre 2007 #

  23. Il problema è che è il sistema ad avere falle ovunque!!
    L’indulto non è la soluzione a carceri sovraffolate.
    Si possono depennare pene minori, si può velocizzare la macchina della giustizia ma non si possono fare uscire delinquenti dal carcere senza nemmeno che abbiamo scontato la pena.
    Soprattutto quando si tratta di crimini seri.
    Io invito a chi ha subito ingiustizie dall’indulto di citare in giudizio il governo (che, come prima legge, ha votato quasi all’unanimità la legge alla velocità della luce) e il suo servile ministro di Casta e Ingiustizia Mastellone da Ceppalone.

    Commento di Francesca — 25 Settembre 2007 #

  24. Il problema indulto è un’altra vergogna all’italiana.Non dimentichiamo che Mastella (l’antipolitica per eccellenza)lo ha promosso ma poi l’ha votato l’80% del parlamento.
    Devono andare a casa tutti,fenomeni come quelli di Grillo dimostrano la mediocrità e la corruzione totale della classe politica attuale.
    Non sono un grillino ne mi apetto che uno come Grillo vada a fare il politico(sarebbe il colmo per questo paese già allo sbando),per me basta già che parla male di Mastella.Complimenti per il blog.Ti aspetto dalle mie parti.

    Commento di francesco — 28 Settembre 2007 #

  25. BASTA CON GLI ATTACCHI A MASTELLA!!!

    BASTA CON L’ODIO (Che fà chiudere i Blog - almeno ci provano…)

    COMINCIAMO CON L’AMORE…, io, infatti, MASTELLA lo AMO… e lo dico pubblicamente, spiegandone i motivi…, dal blog www.mastellatiamo.blogspot.com

    Se lo amate anche Voi quale occasione migliore per spiegargli i motivi di tanto successo???

    Commento di Luigi Iovino — 4 Ottobre 2007 #

  26. GESU’ è risorto…, ieri sera…, da Sant’ORO…, grazie a MASTELLA…

    TESTIMONIATE (e fate testimoniare…) il vostro AMORE x MASTELLA sul blog

    www.mastellatiamo.blogspot.com

    Commento di Luigi Iovino — 5 Ottobre 2007 #

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