Il Paese della vergogna
Settembre 26, 2007 on 1:07 pm | In Politica |
Piazza della Loggia, Brescia, 28 maggio 1974
Martedì 2 ottobre
Qui Milano libera presenta il libro di Daniele Biacchessi “Il Paese della vergogna” (Chiarelettere edizioni), un compendio delle stragi che hanno insanguinato l’Italia dal dopoguerra al 1993, viste dalla parte delle vittime.
Con Daniele Biacchessi e Saverio Ferrari
(domani mi dà conferma il magistrato Guido Salvini).
A Milano, al Teatro alle Colonne di San Lorenzo,
dalle ore 20,45, in corso di Porta Ticinese 45.
Venite e fate girare la voce!
Post scriptum
Guido Salvini mi ha dato conferma.
15 Commenti »
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Piero, mi delude constatare il tuo assoluto silenzio e mancanza di appoggio nei confronti degli autori del finto blog su Casini
www.pierferdinandocasini.blogspot.com
Eppure questi ragazzi si sono presi una denuncia proprio come é successo a te con Berlusconi. Perché non hai speso neanche una parola per loro?
Commento di Alessio bianchi — 26 Settembre 2007 #
molto bello il sito, molto belle le provocazioni” (se tali si possono chiamare)
ti linko con piacere sul mio blog, sperando altrettanto da parte tua
http://spadafora-live.blogspot.com/
Commento di spadafora live — 26 Settembre 2007 #
Perché dovrebbe?
Commento di marco — 26 Settembre 2007 #
Son contento solo se…sento urlare Ricca…Piero Piero Piero Ricca…Piero Piero Pero Ricca
Commento di Anglotedesco — 26 Settembre 2007 #
Io purtroppo non sono di Milano, ma se lo fossi ci verrei!
L’immagine sul blog fa capire tante cose, io avevo solo un anno allora! Ma ero vivo quando succedevano queste cose in Italia! Quante vittime innocenti in questo paese del cavolo ma sopratutto la cosa che fa piu’ rabbia è la complicità delle istituzioni (che non definirei tanto deviate quanto colluse e partecipi!). L’importante è che se ne parli sempre, perchè come dici tu Piero, non dobbiamo perdere la Memoria! Solo così continueremo ad tenere la testa alta altrimenti i mali torneranno, forse anche peggiori. Alzate la testa gente!
Andrea
Commento di andrea — 26 Settembre 2007 #
il male per mio conto è di già peggiorato e di molto. oggi non esiste più la complicità delle istituzioni ma: a me sembra che molti fatti sono organizzati da chi che ne sò ma facile intuizioni al fine di destabilizzare il paese.per esempio i fatti di catania. il poliziotto ammazzato in servizio di o.p. allo stadio. fatto di poco tempo fà. come possono 60/70 persone insorgere contemporaneamente assaltanto le forze di polizia presente in servizio? come pensano di andare allo stadio armati di coltelli acciarini maceti e altro. quei signori sono in libertà: aspettiamoci altro. son preoccupato da italiano onesto, benedetto
Commento di benedetto — 26 Settembre 2007 #
l’appello alle istituzioni è superfluo. tutti i cittadini devono rispettare le leggi dello stato. chi partecipa volontariamente o forse anche pagati a certe sommosse dovrebbero essere arrestati senza diritto alla difesa perchè la difesa spetta quanto le responsabilità sono dubbie. ma i reo confessi o accertati di essere gli autori in galera e basta. inutile parlarcene ancora. la tv anzichè proporci questi fatti da perseguire per legge può mandare in onda un bello spettacolo, anche cartoni animati, sicuramente di più alto gradimento. benedetto
Commento di benedetto — 26 Settembre 2007 #
Alcune informazioni su autore e libro.
Vi aspetto il 2 ottobre
————————————————–
“Non gli servono effetti speciali. Bastano la sua voce e la volonterosa musica di un paio di amici. Perché è la storia d’Italia, quella più fosca, più scomoda, più vergognosa, ad accapponare la pelle del pubblico. Daniele Biacchessi gira le piazze come un antico cantastorie a svegliare le coscienze dei cittadini. ”
(La Stampa, Bruno Ventavola)
“Le quattro pièce d’impegno civile contenute nel libro di Biacchessi vorrebbero essere un contributo a scostare le ante del Paese da quel muro che ne impedisce l’apertura «perché - riflette l’autore - una società che non può fare i conti col passato, non comprende il proprio presente e non può progettare il futuro.”
(Il Sole 24ore, Lionello Mancini)
Questo libro parte da un dato di fatto, incontrovertibile. In Italia la verità storica non segue mai lo stesso binario della verità giudiziaria. Le prove delle stragi nazifasciste di Sant’Anna di Stazzema e Marzabotto nascoste nel cosiddetto “Armadio della vergogna”. I colpevoli di stragi come Piazza Fontana, Piazza della Loggia a Brescia, treno Italicus, stazione di Bologna, Rapido 904, e si potrebbe continuare l’elenco, sono tutti sostanzialmente liberi. E’ l’Italia spiazzante delle verità negate, raccontate da Biacchessi attraverso scene esemplari, flash su personaggi diversi tra loro ma uniti da un solo nome: ingiustizia. Sono Fausto e Iaio, i giovani militanti di sinistra ammazzati a Milano pochi giorni dopo il sequestro Moro; sono Angelo Casile, Gianni Aricò, Franco Scordo, Luigi Lo Celso, Annalise Borth, i cinque anarchici del Sud che sapevano qualcosa di troppo e per questo sono morti in uno “strano” incidente stradale; Roberto Franceschi, assassinato la sera del 23 gennaio 1973 davanti all’Uiversità Bocconi di Milano; Piero Bruno, ucciso dalla polizia una sera di novembre del 1975, a 18 anni. E poi i delitti di mafia, da Peppino Impastato a Libero Grassi, da Giorgio Ambrosoli a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Un collage di fatti e storie, carichi di emozioni. Un libro fatto di verità e passione. “Il paese della vergogna” raccoglie, in una versione riveduta e ampliata, alcuni testi di teatro narrativo civile scritti e interpretati in centinaia di repliche da Daniele Biacchessi: “La storia e la memoria”, “Fausto e Iaio”, “Storie d’Italia” e “Quel giorno a Cinisi. Storia di Peppino Impastato”.
Daniele Biacchessi, giornalista e scrittore. Vicecaporedattore di Radio24-Il Sole24ore. Premio Cronista 2004 e 2005 per il programma “Giallo e nero”. Collabora con il mensile “Mucchio Selvaggio”. Dal 1975, ha lavorato e collaborato con numerose testate: Radio Rai (Noi in Lombardia, Domenica con noi, Blue note), Radio Popolare, Radio Regione, Radio Lombardia, Telemilano 2, Telenova, Rete A, Antenna3, Unità, Avvenimenti, Europeo. E’ stato direttore della sede mlanese, inviato e cronista parlamentare di Italia Radio dal 1988 al 1999. Ha pubblicato sedici libri d’inchiesta. “La fabbrica dei profumi” (Baldini&Castoldi,1995), “Fausto e Iaio” (Baldini&Castoldi, 1996), “Il caso Sofri” (Editori Riuniti, 1998), “L’ambiente negato” (Editori Riuniti,1999), “10,25 cronaca di una strage” (Gamberetti, 2000), “Il delitto D’Antona” (Mursia, 2001), “Un attimo..vent’anni” (Pendragon, 2001), “Ombre nere” (Mursia, 2002), “Punto Condor. Ustica, il processo” (Pendragon,2002), “L’ultima bicicletta, il delitto Biagi” (Mursia, 2003), “Cile 11 settembre 1973″ (Franco Angeli, 2003), “Vie di fuga. Storie di clandestini e latitanti” (Mursia 2004), “Roberto Franceschi: processo di polizia” (Baldini Castoldi Dalai,2004), “Walter Tobagi. Morte di un giornalista.” (Baldini Castoldi Dalai, 2005), “Una stella a cinque punte. Le inchieste D’Antona e Biagi” (Baldini Castoldi Dalai, 2007), “Il paese della vergogna” (Chiare Lettere, 2007). Daniele Biacchessi é autore, regista e interprete di teatro narrativo civile. Ha collaborato con Gang, Stefano Paiusco e Raja Marazzini. “La storia e la memoria”, “Fausto e Iaio, la speranza muore a 18 anni”, “La Fabbrica dei profumi. Il racconto di Seveso”, “Storie d’Italia. I diari” con il sassofonista Michele Fusiello. “Roberto Franceschi. Processo di polizia” (2005), “Quel giorno a Cinisi. Storia di Peppino Impastato” (2006), con il pianista e jazzista Gaetano Liguori. In forma di solo reading, ha scritto “Luigi Tenco, morte di un cantautore”. Prossimo progetto: “I ventitré giorni della città di Alba”, lettura scenica del libro di Beppe Fenoglio.
Commento di Daniele Biacchessi — 27 Settembre 2007 #
Amici del blog,
a questo indirizzo http://petizioni.liberacittadinanza.it/petizione_demagistris
è stato inserita una petizione a sostegno del magistrato DE MAGISTRIS.
Firmiamo, diamo solidarietà a chi si espone e rischia in prima persona.
Commento di garlin — 27 Settembre 2007 #
Caro Piero,
Ieri ho visto Sgarbi. Su canale 5.
Il deprovevole dipendente truffatore dello stato vittorio sgarbi ha con ferocia attacato Grillo chiamandolo:
Capra, Zucca vuota, un uomo senza idee.
Bugiardo insultatore di vecchi e persino accusato di aver usato la sua popolarità solo per arricchirsi. Non contento ha spiegato a tutti l’inghippo di Grillo: secondo sgarbi Grillo trova consensi nella gente demente e senza testa come lui.
In studio a Matrix nessuno ha risposto a dovere: al massimo qualche timida risposta del servo Mentana ,( acui si deve riconoscere però il fatto di aver chiamato la cacciata di luttazzi con il suo vero nome “l’editto bulgaro”), (nella tv del padrone che da arcore guardava la trasmissione accarezzando un gatto nero,)
Un uomo come sgarbi dovrebbe essere distrutto dai giornalisti, dai politici, dagli opinionisti, dalle persone che hanno un briciolo di dignità.
Invece no, e lo studio, pieno di cialtroni, non ha reagito.
Sgarbi, non ha capito, o ha fatto finta di non capire, l’ironia di Grillo quando parla dei vecchi per parlare dell’innegabile situazione del paese più vecchio al mondo. Penso sia chiara. Anche ad Eugenio Scalfari.
Non contento il truffatore sgarbi, con uno dei suoi orrendi sproloqui, ha accusato TUTTI i giovani di “galleggiare nella merda” “sono tutti dei drogati” “non bisogna ascoltarli”.
sgarbi.
VATTELAPPIANDERCULO
Uno studente amareggiato.
Commento di Marco Ippati — 27 Settembre 2007 #
Vorrei esserci il 2 ottobre, ma non posso. Anch’io sto iniziando ad avere il “vizio della memoria”
Commento di Michele Di Mauro — 27 Settembre 2007 #
Lecco presente. Bella Piero.
Commento di Duccio Facchini — 27 Settembre 2007 #
Ottima iniziativa, non ho letto Biacchesi ma gli argomenti sono fondamentali.
Qui una conferenza che ho organizzato all’università di Pisa con Aldo Giannuli, Libero Mancuso e Paolo Pezzino:
http://video.google.com/videoplay?docid=8299169829475859232&hl=it
Si parla di trame atlantiche, stragi di stato, P2 e tutto l’immondizzaio italiano.
Commento di Cristian Corrini — 27 Settembre 2007 #
Io fossi un milanese con Sgarbi assessore alla cultura,cambierei città.
Commento di Anglotedesco — 27 Settembre 2007 #