Libero sotto un regime

Settembre 30, 2007 on 12:13 am | In Politica |

camorra

Mi scrive un ragazzo della provincia di Napoli, si chiama Libero. Per dirmi ciò che molti fanno finta di non vedere: nel Sud c’è un regime, si chiama Mafia. La dittatura del crimine non ha solo complicità istituzionali e politiche: vive del consenso di una parte cospicua della popolazione.

Caro Piero,

si parla tanto dei monaci che si ribellano al regime della Birmania e, per carità, anch’io sono con quel popolo che sta sacrificando la propria vita per la libertà di tutti.

Io però dico che qui non si parla dei regimi di mafia che ormai dominano il mio Sud. Io sono originario della provincia di Napoli, e per 20 anni sono stato costretto a respirare quel fetido odore di camorra, la sentivo dappertutto, perfino a scuola, che dovrebbe essere un luogo di civiltà, di integrazione, di cultura, e invece neanche lì riuscivi a respirare. Ancora oggi dicono che la camorra sia soltanto uno spararsi a vicenda, mentre, soprattutto nel Nord, la camorra è business.

Vedi Piero, noi meridionali viviamo di fatto in un regime. Terre bellissime ricche di cultura e bellezze sono inquinate da questo veleno che toglie ogni speranza di libertà e di legalità. Ormai noi meridionali viviamo in una specie di regime regionale, dove le mafie di fatto hanno sostituito il potere legittimo, e sai qual è il problema? E’ che la stessa gente della mia terra di fatto ora venera come eroi nazionali questi criminali che hanno insanguinato le nostre terre, e coloro che al contrario vogliono ribellarsi a questi regimi criminali sono sempre più soli, abbandonati non solo dalla gente, ma anche da uno pseudo-Stato che di fatto è un tutt’uno con le mafie. E a proposito di rapporti mafia-politica, la cosa che più mi sconvolge e che se Cosa Nostra va a cercare il favore dei politici per ampliare il proprio potere, in Campania è il politico che cerca i clan camorristici per guadagnare voti.

Purtroppo i segnali che vedo non sono rassicuranti, come dimostra la contestazione a Casal di Principe, il giorno del ritorno alla propria città di origine di Roberto Saviano; la contestazione era degli imprenditori locali, sempre più collusi con il clan dei Casalesi: quei quattro quaquaraquà hanno detto in coro che “la camorra non esiste”, un’orrenda frase che non sentivo da chissà quanto tempo.

Ormai la mia Napoli è diventata una specie di palestra del crimine. Vediamo ragazzini di 14 o 15 anni diventare killer o navette della camorra mentre i clan di mafia ormai hanno raggiunto un patrimonio da far invidia allo Stato.

Non ce la faccio a vedere la mia terra e il Meridione comandato da questo orribile regime, ma sai qual è la differenza Piero? E’ che appunto i Birmani non ce la fanno più a vivere in un regime e vogliono giustamente la libertà, al contrario con i regimi di mafia ci si convive tranquillamente, anzi le mafie sono di fatto un punto di riferimento.

Vorrei incavolarmi ad alta voce ed esprimere il mio disgusto per tutto questo, ma il problema è: a chi mi rivolgo? A un popolo che invece di ribellarsi a questo regime lo venera? Oppure a una politica che è un tutt’uno con le mafie?

Diceva Giovanni Falcone: “la mafia non è invincibile, è un fatto umano e come tutti i fatti ha un inizio ma ha anche una fine”. Nonostante tutto voglio ancora crederci, alle parole del Giudice.

Libero

Post scriptum

Vi ricordo l’appuntamento di martedì 2 ottobre alle ore 20.45, Teatro alle Colonne, corso di Porta Ticinese 45, per la presentazione del libro “Il Paese della vergogna” (Chiarelettere edizioni) di Daniele Biacchessi.
Ricorderemo alcune delle stragi che hanno insanguinato l’Italia dal dopoguerra al 1993, i fatti accertati e le verità negate, insieme a Daniele Biacchessi (giornalista, scrittore e autore di teatro civile), Saverio Ferrari (studioso dell’eversione di destra) e Guido Salvini (il magistrato milanese che riaprì l’inchiesta sulla strage di piazza Fontana). Modera il sottoscritto.
L’incontro può essere l’occasione per conoscere le persone che in questi mesi hanno espresso il desiderio di entrare in contatto con noi. Siete tutti invitati a partecipare e a diffondere la notizia ai vostri amici!
Qui il volantino da scaricare, stampare e diffondere (anche via mail)

page acrobat gif Il Paese della vergogna

42 Commenti »

RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI

  1. L’ennesima conferma che mezzo Paese è ormai visibilmente perso, mentre l’altra metà d’Italia fa finta che non siano affari suoi, solo perchè al nord non si spara per strada, ma il crimine organizzato si presenta con la faccia rassicurante di qualche testa di legno in doppio petto che compra palazzi e pizzerie.
    Ricca è un mito, ma se fossi giovane come lui, non esiterei un attimo di più e farei le valige.
    Per aggiustare questo Paese ci vorrà l’ennesimo evento drammatico e altri vent’anni di pane ed acqua… io non ce l’ho tutto ’sto tempo…sarà per la prossima vita .. sorry..!

    Commento di dan sallo — 30 Settembre 2007 #

  2. Io sarei interessato all’incontro, ma purtroppo il 2 non posso.
    Spero ci potremo sentire presto.
    Rob (BOLOGNA)

    Commento di Rob — 30 Settembre 2007 #

  3. Mio dio! Ma è cosi difficile guardarsi allo specchio?

    Commento di Vincenzo — 30 Settembre 2007 #

  4. Una cosa sublime di Ricca e’ quando da corda al suo interlocutore fingendo di essere d’accordo con lui per rassicurarlo e lasciargli dire le idiozie che ha in mente.
    Ricordo il confronto con il simpatizzante della brambilla e quello con un anziano che in un altro video, meno recente, ha inizialmente ha parlato di come sistave bene al tempo del fascismo poi, grazie ai silenzi ed ai sorrisi di Piero ha addirittura concluso con una lode alle ss.
    Piccoli capolavori di Piero che danno il senso della crisi morale a cui si e’ arrivati grazie anche a dei media indecenti.

    Ripensando alla brambilla trovo cosi’ deprimente che i partecipante siano alcuni rappresentanti della borghesia milanese.
    Io caro Dan Sallo sono emigrato, ho subito troppi sopprusi in Italia, Piero ha piu’ coraggio di me.
    Che tristezza …

    Commento di ladri di Stato in galera — 30 Settembre 2007 #

  5. Purtroppo tutti quanti noi siamo stati divisi negli anni in piccoli territori con i nostri accenti e le nostre sicurezze.
    Il mostro e’ ovunque in ITALIA in molte parti e’ visibile in altre no.
    SVEGLIAMOCI E RICONQUISTIAMO L’ITALIA.
    ITALIANI.

    Commento di giuseppe — 30 Settembre 2007 #

  6. sono ai primi capitoli di gomorra e sinceramente sto scoprendo cose che ignoravo. So che è una cosa bruttissima, ma io rimango dell’idea di utilizzare l’ esercito per presidiare zone come campania, sicilia, calabria…
    ad esempio, garantire preotezione totale alla persona, agli affetti e alle proprietà di chi è sotto minaccia delle estorsioni.Chi non si sente protetto, non denuncia. Non è chi lavora onestamente a dover cambiare identità o paese. Questa gente dovrebbe poter girare a testa alta nelle proprie città. senza militarizzare, una presenza sobria, ma concreta. sarei felice,se volete, se in un ps mi dite cosa ne pensate, grazie.

    Commento di roberto corini — 30 Settembre 2007 #

  7. @dan sallo
    Quoto al 100% il tuo scrivere, sono perfettamente d’accordo con te.
    Ho oramai 60 anni e non ho più tempo per la speranza.

    @roberto corini
    Direi che la proposta di mandare l’esercito è una proposta meritoria, anche se poi, l’esercito, non si sa mai bene da che parte stia.
    Di solito i militari sono eversivi e stanno col potere e ora poi che la leva è diventata volontaria il problema si accentua.
    Comunque qualcosa bisognerebbe fare.
    Il sud avanti cosi non può andare e il nord piano piano sta diventando come il sud.
    La mafia e la camorra è già ampiamente entrata nella società civile e tra non molto ne vedremo meglio gli effetti.
    A Bologna e provincia ad esempio gli esercizi commerciali stanno passando uno ad uno a meridionali, cinesi, marocchini ecc…
    Nel settore dell’edilizia si sono chiuse le aziende e le coop locali e tutto il settore è gestito da aziende e piccoli imprenditori meridionali con tutto quello che di negativo ne consegue.
    Potrei continuare ma mi fermo quì per ragioni di spazio.
    Altri dicano la loro.
    (io non posso venire a Milano per l’incontro)

    Commento di Fabbri A. — 30 Settembre 2007 #

  8. Grande criminalità: brevi considerazioni, e una proposta.

    Vasti territori della Repubblica sottratti alla sovranità dello Stato, le persone che vi abitano in soggezione della criminalità organizzata, nella quotidianità del loro vivere. Siamo ormai abituati a considerare ciò una situazione normale, o quasi, ma non lo è, non può esserlo.
    In queste regioni la lotta tra i malavitosi e le istituzioni non è quella fisiologica delle società industrializzate, ma quella primordiale per il controllo del territorio, e lo Stato lo ha perso, ha abbandonato milioni di suoi cittadini in balia di feroci criminali, così come sono abbandonati i rappresentanti delle Istituzioni, anch’essi cittadini lì residenti.
    Se la situazione non è ordinaria, non lo possono neanche essere gli strumenti da approntare per combatterla.
    Qualsiasi persona che sia espressione dell’apparato pubblico, della legalità statuale, sia esso alto magistrato, generale, guardia carceraria o impiegato della Questura, con quale spirito di indipendenza e di imparzialità potrà mai operare? I malavitosi sanno dove lui vive con i suoi cari, dove va a scuola la figlia, dove viene parcheggiata l’auto, dove c’è la casa da bruciare. E non sono criminali qualsiasi; se uno di questi dicesse loro un giorno, ad es., “ho visto i suoi figli, dottore, creature piene di salute …”, frasi innocenti, per ricordare (ma non ce n’è bisogno) come ogni suo affetto, bene, sia nella loro piena disponibilità di annientamento.
    E vengo al punto: la migliore legislazione contro questa malavita non potrà risultare vincente, a mio avviso, finché gli uomini delle istituzioni, per primi quelli posti nei ruoli più marginali, ma con accesso a luoghi “sensibili” (si pensi agli impiegati di un tribunale, di un carcere, ai poliziotti, ai carabinieri) saranno esposti alla coabitazione ambientale di cui ho sopra detto; non potranno tutelare la legalità a vantaggio di tutti, non potendo tutelare neanche se stessi.
    Che fare, allora? Si potrebbe ipotizzare che tutta una serie di apparati dello Stato (quelli preposti ai vari controlli, forze dell’ordine, ispettori del lavoro etc.) siano formati da personale non residente, senza cognome, solo un nome e una matricola identificativa: arrivano sul posto con appositi mezzi di trasporto, vivono in alloggiamenti protetti, alternano un intenso periodo di operatività ad un equo e ristoratore periodo di riposo, nella loro casa lontana, e comunque non conosciuta. Funzionari dello Stato anonimi, come sono anonimi coloro che, mascherati, operano nei reparti speciali delle varie polizie, persone motivate che devono avere e sentire dietro di loro uno Stato presente, che ha come priorità assoluta quella di riprendere il controllo del territorio, primo fattore identificativo di una identità statale.
    Il tutto senza badare a spese, ovviamente. Ma del resto, quanto costa al nostro Paese la mafia, la camorra, la sacra corona unita, in termini economici, sociali e politici? E quanto vale la qualità di vita dei nostri sfortunati concittadini, costretti a vivere sotto questi vergognosi gioghi?
    A proposito, non vi sembra che sulla criminalità organizzata ci sia oggi un grande silenzio, dovessimo ancora una volta scoprire che la mafia non esiste?
    Cordialmente,
    Fabio V.

    Commento di Fabio Vagnarelli — 30 Settembre 2007 #

  9. lo stato centrale finanza da 50 anni la criminalità organizzata, l’ultimo episodio è quello dei video poker. Ed è uno scambio ricambiato dalla criminalità.
    L’unica via d’uscita non è certo rappresentata dai sinistroidi e dalle loro ridicole “prese di coscienza” ma da un assoluto federalismo fiscale e dall’esercito nelle strade. Anche su questi problemi la sinistra deve cucirsi la bocca e scomparire

    Commento di francesco — 30 Settembre 2007 #

  10. piu che mancanza di idee qui al sud, c’e’ mancanza di STATO, ed e’ in questa mancanza di stato che l’antistato si infiltra, grazie a politici collusi e a volte, loro stessi “AFFILIATI”, stanno rovinando mezza italia, l’altra mezza si poggia ancora, forse, sulla presenze di infrastrutture, fabbriche, e affini

    i siciliani onesti non hanno paura della militarizzazione….anzi

    http://spadafora-live.blogspot.com/

    Commento di spadafora live — 30 Settembre 2007 #

  11. Caro Piero,
    grazie per avere pubblicato la lettera di Libero.
    Mi dispiace che al sud (io sono siciliano ma vivo a Londra) la gente non abbia la stessa consapevolezza del cancro che le mafie rappresentano. Quelli come Libero sono una minoranza. Non e’ vero che ci sono solo una minoranza di mafiosi che rovinano il buon nome del sud. Gli affiliati alle organizzazioni crimanali saranno percentualmente pochi, ma la zona grigia di connivenza, contiguita’, sottovalutazione e perfino “simpatia” e’ enorme.
    Ed e’ questa zona grigia che e’ forse peggio del cancro mafioso, perche’ toglie la separazione netta tra l’organizzazione criminale e la societa’ civile che permetterebbe la guerra totale alle mafie, le quali dal canto loro alimentano la pseudo-cultura dell’illegalita’ in cui la zona grigia pensa sia normale vivere.

    Commento di Francesco — 30 Settembre 2007 #

  12. Gentilissimo Piero e tutti quelli che mi leggono
    io penso che un buon sistema per eliminare molte problematiche collegate alla disoccupazione sia l’istituzione del “REDDITO MINIMO GARANTITO”.
    In quasi tutta l’Europa, ad esclusione dell’Italia e della Grecia, questo è già attuato.
    Mi si chiederà: Bella scoperta, ma i soldi dove si prendono?
    …ma dall’8 per mille!!! ( TREMILIARDI DI EURO che regaliamo….a persone fuori dal mondo!!)
    Saluti

    Commento di Luigi Rossi — 30 Settembre 2007 #

  13. Purtroppo molti pensano che la Mafia sia l’unico male, o l’Italia l’unica Nazione senza uno stato serio che possa garantire la leticità almeno all’interno delle istituzioni.
    Il mondo è molto peggio, in america la Mafia è rappresentata dallo stesso stato, dalla CIA e soprattutto dalle Corporation, che controllano senza che ce ne accorgiamo le nostre scielte e che non possono essere contrastate da nessuno ne dallo stato, ne tanto meno dai cittadini!!!

    Commento di Giò — 30 Settembre 2007 #

  14. Bisogna prendere atto che c’è un problema sociale e culturale, un revisionismo, una negazione di un fatto lapalissiano come quello dell’esistenza delle mafie (che abbiamo ormai “regionalizzato”) dappertutto, al nord come al sud, e certamente la Campania non è immune al fenomeno.

    Commento di Matrice — 30 Settembre 2007 #

  15. Caro Piero, quello che scrive questo ragazzo è purtroppo la crudele realtà, te lo può confermare uno che al sud è nato, cresciuto e che vive da 40 anni !! Però vorrei aggiungere due righe alla lettera di questo ragazzo che a quanto pare sembra disperato, e alla domanda che si pone:a chi mi devo rivolgere, c’è da rifletterci sopra !! Infatti, questo è un momento dove l’era di internet ci permette di comunicare e informarci di tutto e di tutti, ma è anche vero che c’è altrettanta confusione, nel senso che personaggi del calibro tuo, di beppe grillo, di marco travaglio e tanti altri a cui noi tutti dobbiamo veramente tanto per le informazioni che ci date, e quindi fareste bene ad unirvi e fare qualcosa di realmente efficace per questo paese. In questo momento, sembra che ognuno di voi abbia preso la propria strada, e questo complica ancora di più il tutto !! So per certo che non è colpa tua, ma cerchiamo realmente di poter in qualche modo affrontare le migliaia di problematiche di questo maledetto paese tutti insieme, UNITI !!
    Ciao Piero, e un saluto particolare a FRANZ !!

    Commento di Piero Lestingi — 30 Settembre 2007 #

  16. Al Sud la Democrazia e’ sospesa.

    Le organizzazione criminali controllano il territorio. Hanno un controllo politico-economico-sociale TOTALE.

    Lo Stato non ha mai provato a sradicare la mafia dal territorio.

    Solo pochi uomini eroici ci tentato… hanno sempre pagato con il sangue!

    staff freesud

    www.RIBERAONLINE.BLOGSPOT.COM

    Commento di freesud — 30 Settembre 2007 #

  17. Sono pienamente solidale con Libero. Bisogna che le persone oneste continuino,anche se talvolta sconfortate dalla realtà,a tenere alta la testa!Come diceva Martin Luter King :”Non mi fanno paura le parole dei violenti ma il silenzio degli onesti” Fanno di tutto per farci sentire soli contro tutti ma non è cosi!In Italia c’è ancora gente che vuole cambiare le cose.Ricorda che non sei solo!

    Commento di marco — 30 Settembre 2007 #

  18. Ma il vero problema italiano… sono i lavavetri!

    Commento di Luigi — 30 Settembre 2007 #

  19. Mi scrive un ragazzo della provincia di Napoli, si chiama Libero. Per dirmi ciò che molti fanno finta di non vedere: nel Sud c’è un regime, si chiama Mafia.

    ———–

    Certamente, ma al Nord mica stanno messi meglio, tra Berluscone e i nazisti legaioli, il cretinismo endemico e le 300.000 baionette oggi divenute 10.000.000 di bauscia del semicadavere ladro e secessionista comprato dal capo della mafia, piduista e fascista. I delinquenti in Parlamento sono in percentuale superiore ai pregiudicati a Scampia, Sforzitaglia e la Casa del Letame sono spurghi di fogna, associazioni a delinquere alla luce del sole, votate da idioti e delinquenti. Insomma, possiamo solo peggiorare, per esempio rimandando al governo la marmaglia del bandanato, oppure rimanere in animazione sospesa, col Brodi e la banda degli inciucisti ricattati dal nano mafioso. Della serie se tutto va bene siamo rovinati.

    Commento di Inutile Commentatore Anonimo — 30 Settembre 2007 #

  20. Coi “vespri siciliani”, questi stronzi non si muovevano: i parà, addestrati secondo l’assioma mafia = nemico, si comportavano di conseguenza.
    Mi parlano di quotidianeronde nel centro di Palermo, fra Via Maqueda, Via Lincoln, Via Roma, il nostro esercito in assetto da guerra e fucili spianati: ogni mossa sbagliata di chiunque diventava bersaglio dell’oculare dei nostri sniper.
    Ovviamente era un bel passo passare al fuoco, ma vi garantisco che col fucile puntato non ci si muove facilmente.
    D’altra parte succedeva che i padroni, i signorotti, i grassoni, luridi, gli spacciatori, tutte le loro famiglie, beh a tutti questi era impedito di andare a zonzo a testa alta dicendo cosa e come.
    Insomma succedeva una cosa speciale: lo Stato finalmente padroneggiava il proprio territorio. Che gaudio sentire che l’esercito entrava a casa di quel Boss, gli rivoltavano l’appartamento, come tante volte questi delinquenti hanno fatto con gente inerme.
    Spesso accadeva che missioni top secret si concludevano con l’esercito dentro la vilal palermitana del boss X, fuggito un minuto prima, lasciando la caffettiera sul fuoco. Ma le persone che vogliono giustizia attendono, ne sono capaci.
    Le persone per bene, vi giuro, non temevano.

    Chi temeva erano invece le persone “perbene”. E probabilmente grazie a loro e ai relativi delegati a Roma l’esercito è andato via.
    Del resto, quanto può durare un “esercizio commerciale” come quello, senza introiti?

    “Vespri siciliani” è stata, per così dire, una “sanzione amministrativa”, per la mafia.
    Con buona pace di questi stronzi garantisti pseudo comunisti, grazie a i quali non è cambiato nulla.

    Commento di Francesco — 30 Settembre 2007 #

  21. Ho idea che sia una battaglia se non infinita, sicuramente lunghissima, mi auguro che l’autodeterminazione della gente a braccetto con aiuti politici, non ultimo il provvedimento confindustriale di mettere fuori chi paga il pizzo,estemporaneo se non si aiuta la legalita’, possano riuscire perlomeno a mitigare questa situazione.

    Tempi lunghi, ma uomini come Libero Grassi,Pino Masciari,i magistrati che a rischio della loro vita lavorano per la giustizia, non devono vedere inutile il loro coraggio.

    Sempre ricordando i piu’ grandi simboli della lotta, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

    Ciao,Ivo.

    Commento di ivo serentha — 30 Settembre 2007 #

  22. La preenza dei nostri militari all’estero è inutile, pericolosa ed economicamente disasrosa. Per quanto riguarda il loro impiego sul territorio nazionale bisogna putroppo (dico così perchè l’utopia è una cosa ma la triste realtà dei fatti è un’altra) dire che la sinistra deve sfatare un proprio tabù: i tempi sono cambiati. Se in passato si temevano iniziative golpiste adesso i militari devono essere chiamati in causa in quella che deve essere la guerra a tutte le mafie. Mafie e corruzioni dilagano in tutto il paese ma lettere come questa delineano i tratti di una vera e propria emergenza in molte zone del Sud del paese. Bisogna reagire e portare aiuto ai nostri concittadini (civis, che bella parola, è stata inventata da noi, come Repubblica!) che ne hanno bisogno e l’unico modo per far sentire la nostra vicinanza è spedire i nostri dipendenti in armi a presidiare il territorio.

    Commento di Franco Tremul — 30 Settembre 2007 #

  23. ezio gregio HA LA RESIDENZA A MONTECARLO
    DITEGLI QUELLO CHE PENSATE:
    http://www.eziogreggio.it/06_email.htm
    http://www.eziogreggio.it/06_email.htm

    http://www.eziogreggio.it/06_email.htm

    Commento di ladri di Stato in galera — 30 Settembre 2007 #

  24. Le mie origini sono dalla provincia di Caserta, dove ho vissuto i miei primi 20 anni di vita….

    Posso solo confermare ciò che ha scritto Libero.

    Siamo soli, “lo Stato non esiste”.

    Commento di Renato C. — 30 Settembre 2007 #

  25. Reddito Minimo Garantito!
    ma dato con cautela a chi ne ha veramente bisogno, quindi non ai parassiti dello stato e a chi apparentemente nullafacente o nullatenente in realtà a soldi e/o proprietà in giro..

    Commento di Manuele — 1 Ottobre 2007 #

  26. Credo sia molto interessante, riporto dal blog di Sandro Ruotolo:

    http://www.sandroruotolo.splinder.com/
    “Mi è arrivata una email da un agente di polizia di una qualsiasi città italiana. La pubblico perchè mi ha emozionato, perchè ci sono tante persone perbene che hanno bisogno di sentirsi meno sole. Perchè questo senso di impotenza che sta contagiando tutti.” S. Ruotolo.

    “Sono un semplice Poliziotto di quelli che girano per le strade, oramai da quasi vent’anni e che si illudono di fare qualcosa. Il carcere è pieno e tra poco sarà strapieno, anche perché ogni giorno arrestiamo qualcuno, quasi tutti per spaccio. Poi vado a fare un giro in certe zone della città e trovo uno spacciatore ogni 20 metri che offre ogni tipo di droga per quattro soldi, oramai in giro ci sono più spacciatori che drogati, anche se da quello che vedo…si drogano tutti! Sali su un e ti ritrovi almeno un paio di borseggiatori che ho arrestato almeno due volte e se mi vedono non scappano, mi salutano…neanche fossimo amici. Se poi entro in qualche giardino pubblico mi salutano tutti, tranne le mamme con i bambini perché credono che sia un drogato o un ladro. Ma il carcere è pieno. C’è qualcosa che non va, i conti non tornano, se sono tutti dentro come fanno ad essere tutti fuori? La risposta è molto semplice…In questo paese siamo riusciti a creare la “criminalità disorganizzata”. In pratica non c’è bisogno di appartenere a chissà quale cosca mafiosa per spacciare droga, basta volerlo fare. Perché? Perché nessuno te lo impedisce seriamente. I delinquenti disorganizzati sono quasi tutti stranieri senza documenti e la tanto famosa legge che ne prevede l’arresto di fatto non trova applicazione, io lo fermo, lo arresto, il giorno dopo lo porto davanti al giudice e dopo aver perso tutta la giornata ad aspettare che si faccia il processo, l’esito è scontato, o viene condannato e rimesso in libertà con la condizionale o addirittura assolto per tutta una serie di motivi strettamente giuridici. Morale….basta, per questo reato non arresto più nessuno, mi sento ridicolo. Risultato, in questo paese si può stare senza documenti. Alla faccia di chi una volta si era specializzato nella fabbricazione di documenti falsi….Allora lo arresto quando vende la dose di eroina o cocaina in giro per la città, il giorno dopo lo porto davanti al giudice e dopo aver perso tutta la giornata stavolta lo condannano…con la condizionale perché è la prima volta, quindi è libero. Morale, io vado a casa perché si è fatta sera e sono in giro dalla mattina e lui torna a vendere le sue dosi per strada. Ma io lo arresto ancora, il giorno dopo lo porto davanti al giudice, perdo tutta la giornata ma stavolta gli appioppano un, tiè. Morale, io vado a casa sempre più tardi e lui fra quattro mesi è fuori! E’ un gioco. E’ soltanto un gioco. Vorrei fare James Bond che insegue un membro della spectre, in realtà sono De Sica che insegue Totò. Allora arresto un trafficante serio, di quelli che vendono i chili. L’ultimo due anni fa è stato condannato a otto anni e ne aveva altrettanti da fare per un’altro arresto di alcuni anni prima . E’ agli arresti domiciliari con permesso di assentarsi durante il giorno, vendeva 10 chili di eroina al mese a 12000 euro al chilo….E’ un gioco è soltanto un gioco. Il mio è diventato un lavoro inutile. Allora vado a casa, accendo la tv, faccio zapping e come da almeno 15 anni a questa parte, trovo il politico ti turno che dice “ci vuole la certezza della pena”. Allora spengo la tv, prendo una pillola per la gastrite e vado a dormire, domani è un’altro gioco. Dimenticavo…la Franzoni non aveva ucciso il figlio a martellate? Boh forse quello che abbiamo visto in tv era un reality….ma si dai…era un gioco! Ciao Sandro, fai un bel lavoro…come sai fare tu.”
    http://www.sandroruotolo.splinder.com/

    Commento di roberto corini — 1 Ottobre 2007 #

  27. Salve a tutti.

    Sabato ho visto quark, l’ argomento trattato era sostanzialmente: il regno borbonico, le cause delll’unita d’ italia (volutamente min.) nel meridione.

    Il documentario è stato molto interessante e finalmente rendeva giustizia a quei tanti ragazzi che combattendo da “patrioti” nelle file del regno borbonico e che furono considerati dai savoiardi, briganti.

    Quello che mi ha lasciato esterrefatto, è stato il finale, in sostanza (almeno a me è sembrato) è stato fatto un parallelismo tra quei “briganti” (contadini,senza terra, che difendevano la loro patria dagli invasori piemontesi ) ed i mafiosi odierni (imprenditori e uomini d’ affari che costringono i propri conpaesani ad una vita senza diritti).

    Io sono del veneto, mi piacerebbe ricevere delle delucidazioni da persone più informate di me, gente che conosce meglio l’ argomento.

    Ringrazio anticipatamente.

    Commento di Andrea Poli — 1 Ottobre 2007 #

  28. NON C’ENTRA NULLA O FORSE SI….
    Franca Rame, attrice, comica, intellettuale, donna, viene sequestrata e stuprata la notte del 9 marzo 1973 da un branco di uomini, legati ad ambienti di destra e al traffico d’armi.

    Durante lo stupro viene insultata e seviziata. I responsabili erano giovani legati alla destra neofascista dell’epoca: Angelo Angeli, Biagio Pitarresi, “un certo Muller” e “un certo Patrizio”.
    Solo dopo la conclusione del processo del 1998 si saprà che lo stupro era stato ‘ispirato’ da alcuni alti ufficiali della divisione di Carabinieri Pastrengo.

    Essendo passati 25 anni dai fatti, il reato era caduto in prescrizione e quindi i responsabili non erano perseguibili. Scalfaro, allora presidente della Repubblica, presentò pubbliche scuse alla Rame, violentata da una parte dello Stato.
    Il suo è un caso di stupro politico, oltre alla donna si colpisce l’impegno, il suo essere fuori dagli schemi, il lavoro, la creatività e l’attivismo portate avanti con il marito, Dario Fo. Si colpisce la donna, l’indipendenza, l’autonomia, il femminismo ai suoi albori, e la volontà delle donne di camminare di notte senza avere paura.
    Cosa altro dire….

    Commento di Fabbri A. — 1 Ottobre 2007 #

  29. NON C’ENTRA NULLA O FORSE SI…..
    ANCHE PERCHE IO SONO PADRE DI FAMIGLIA E DEBBO FARE I CONTI DELLA SPESA
    - PREZZI E TARIFFE DA OTTOBRE -
    Che c’azzeccano tutti questi rincari?
    Siamo alle solite.
    Da una parte ci viene dato 10 e dall’altra ci viene tolto 100.
    Prevista una stangatina di 1000 euro all’anno per ogni famiglia.
    Aumenti medi
    - luce 15 euro
    - gas 30 euro
    - alimentari 400 euro
    - scuola 40 euro
    - benzina e trasporti 140 euro
    - acqua 20 euro
    - nettezza urbana 25 euro
    Fonte: Associazione Consumatori
    Siamo alle solite
    Vaffanculo!

    Commento di Fabbri A. — 1 Ottobre 2007 #

  30. caro Piero, condivido tutti i commenti qui sopra riportati e sono dell’idea che lo stato NON VUOLE eliminare la mafia.altrimenti l’esercito anzichè madarlo in iraq lo metterebbe in campania, nella locride e nell’aspromonte. le CONNIVENZE sono troppe e troppo evidenti…
    X DAN SALLO
    non sei il primo che dice di cambiare paese..ma non mi sembra così facile..io ho 30 anni e sono con la fidanzata che sarebbe anche disposta a evadere..ma dove si va?? come ci si mantiene???trovare lavoro all’estero non è semplice….se hai delle dritte da darmi ti sarei molto grato..

    Commento di graziano — 1 Ottobre 2007 #

  31. Solidarietà a Saviano per vivere “incarcerato” quando gli incarcerati dovrebbero essere altri.
    Il suo libro è molto completo e interessante.
    Ha detto più cose lui che i media in 50 anni di storia.
    Solidarietà a Libero: sono convinta che deve essere durissimo scontrarsi con i compaesani che vedono nella camorra la salvezza.
    Purtroppo non è colpa loro.
    Nonostante si possa capire che la camorra si arricchisca in modo illecito e criminale, ai napoletano interessa solo portare a casa la pagnotta in un modo o nell’altro.
    E se lo Stato non ti lascia scelta, scegli l’altro…
    Ed è anche chiaro il perchè lo Stato la scelta non te la dia…

    Forza ragazzi!Il futuro siamo noi!

    Commento di Francesca — 1 Ottobre 2007 #

  32. io ho 32 anni e sono stato costretto ad emigrare al centro Italia (Stato Pontificio) perchè il Sud..beh…il Sud…

    Ma che ve ne fotte a voi del nord del Sud…..
    Volete il federalismo fiscale???
    Bravi
    I lavavetri fuori dall’Italia????
    Bravi e SOPRATTUTTO
    CORAGGIOSI!!!! SONO QUESTE LE BATTAGLIE CHE RISOLVERANNO I PROBLEMI ITALIANI!!!

    Commento di jim — 1 Ottobre 2007 #

  33. Due informazioni sulla Birmania:
    http://antonellarandazzo.blogspot.com/2007/10/quello-che-i-telegiornali-non-dicono.html

    Commento di Giovanni — 1 Ottobre 2007 #

  34. Mi spiace per la situazione, non e` facile trovare un rimedio
    Una sola cosa, non parlare come se tutto fosse cambiato negli ultimi anni (quando dici `ormai…`) xke` e` cosi` da moooooolto

    Commento di Ale — 1 Ottobre 2007 #

  35. @Jim
    Pazzesco…
    Cosa vuoi che facciamo noi del Nord? Proponi delle soluzioni dai…

    Commento di Ale — 1 Ottobre 2007 #

  36. per ale:
    pazzesco COSA? La condizione BIRMANA in cui vive gran parte della popolazione del sud Italia?

    Caro Ale, è ovvio che il mio messaggio di prima era una provocazione, ma la verità è che ci sono milioni di cose che si possono fare per il sud.
    La cosa importante è :
    1- il nord si deve rendere conto che aiutare a risolvere i problemi del sud conviene a tutti e due
    2 - il nord si deve rendere conto che il sud ed il nord dell’Italia sono UNITE da una millenaria comunanza di valori culturali e sociali.

    Io penso che prima di cominciare a dire quello che si deve fare bisogna che tutti i cittadini del nord prendano coscienza di queste due FONDAMENTALI VERITA’.

    Commento di jim — 2 Ottobre 2007 #

  37. […] In una mail pervenuta a Piero ricca , un ragazzo del sud di nome libero parla di un vero e proprio regime, quello della mafia, alcuni passi di questa lettera mi hanno particolarmente colpito : i Birmani non ce la fanno più a vivere in un regime e vogliono giustamente la libertà, al contrario con i regimi di mafia ci si convive tranquillamente, anzi le mafie sono di fatto un punto di riferimento. Vorrei incavolarmi ad alta voce ed esprimere il mio disgusto per tutto questo, ma il problema è: a chi mi rivolgo? A un popolo che invece di ribellarsi a questo regime lo venera? […]

    Pingback di la casta, gli italiani e la repubblica delle banane « NINOblog — 2 Ottobre 2007 #

  38. Bellissima lettera. Io sono di Caserta e so perfettamente cosa si prova. So di cosa parla quando si riferisce a quell’odore che si respira. Il sud sembra il mondo dei paradossi, abbandonato a se stesso e ad una mentalità suicida. Ci stanno soffocando e uccidendo lentamente con gli inceneritori, che amano chiamare termovalorizzatori. Il tasso di mortalità è preoccupante e molto sospetto. Di questo nessuno ne parla.
    Oggi vivo a Roma per costruirmi un futuro più decente. Per frequentare un università che quì per fortuna funziona. Ma nella mia testa mi chiedo perchè devo essere costretta ad una scelta del genere? Noi in Campania paghiamo tantissime tasse per ricevere zero servizi.
    La solitudine di stare fuori da sola, a me, chi me la ripaga?

    Commento di Daniela — 4 Ottobre 2007 #

  39. Ma non l’avete capito che gli industriali vogliono gli immigrati, per tenere bassi i salari ed avere un bacino ampio di prestatori d’opera. Se non è mafia questa ! Le conquiste dei lavoratori sono andate a farsi fottere con l’arrivo di milioni di disperati a disposizione dei padroni, e la sinistra appoggia questo processo…demenziale!!!!!

    Commento di vittorio — 5 Ottobre 2007 #

  40. Concordo pienamente con Vittorio.
    Finchè la gente continuerà a pensare che il problema sono gli immigrati e non il sistema, c’è poco da sperare caro Vittorio!

    Commento di Celia — 5 Ottobre 2007 #

  41. […] In una mail pervenuta a Piero ricca , un ragazzo del sud di nome Libero, parla di un vero e proprio regime: quello della mafia. Alcuni passi di questa lettera mi hanno particolarmente colpito : i Birmani non ce la fanno più a vivere in un regime e vogliono giustamente la libertà, al contrario con i regimi di mafia ci si convive tranquillamente, anzi le mafie sono di fatto un punto di riferimento. Vorrei incavolarmi ad alta voce ed esprimere il mio disgusto per tutto questo, ma il problema è: a chi mi rivolgo? A un popolo che invece di ribellarsi a questo regime lo venera? […]

    Pingback di MenteCritica · La Casta, gli Italiani e la Repubblica delle Banane — 9 Ottobre 2007 #

  42. Volete degli esempi su come sono razzisti verso il Sud Italia da Roma in su????

    ECCO UN TITOLO A PAGINA 4 DELLA SEZIONE “CRONACA DI ROMA” DEL CORRIERE DELLA SERA DI OGGI, 10.10.07 :

    “TRUFFA ALLA “NAPOLETANA” PER 37 PENSIONATE.”

    CORRIERE DELLA SERA, GIORNALISTI DELLA SEZIONE CRONACA DI ROMA, SINCERAMENTE, DA PARTE DI UN “NAPOLETANO……: VAFFANCUUUUUUUUULO!

    Commento di jim — 10 Ottobre 2007 #

Lascia un tuo commento

Ma prima di postare...
Questo non è uno spazio dove riversare frustrazioni, e nemmeno un luogo dove promuovere con insistenza bufale plateali e teorie complottiste fantasiose.
Non sono ammessi spam e battibecchi (flame). Non sono graditi off topic.
I commenti sono soggetti ad approvazione, quindi è inutile che insistete se non vedete pubblicato immediatamente il vostro commento.
Attendete con pazienza l'approvazione.
Se queste regole non vi piacciono e intendete contravvenirle, sappiate che con tutta probabilità il vostro commento finirà nel nostro cestino insieme alle già numerose tonnellate di spam.
Postando il vostro commento, acconsentite implicitamente a queste regole.

Questa opera è pubblicata da Piero Ricca sotto una Licenza Creative Commons

Powered by WordPress with design based on Pool theme by Borja Fernandez.
Entries and comments feeds. Valid XHTML and CSS. ^Top^