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	<title>Commenti a: Da Amsterdam</title>
	<link>http://www.pieroricca.org/2007/10/16/da-amsterdam/</link>
	<description>Il Blog Di Piero Ricca</description>
	<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 03:56:56 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>di Tiziana</title>
		<link>http://www.pieroricca.org/2007/10/16/da-amsterdam/#comment-1010933</link>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 16:27:35 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.pieroricca.org/2007/10/16/da-amsterdam/#comment-1010933</guid>
					<description>Ciao,
sono Tiziana, da Milano ad Amsterdam da pochissimo, meno di 2 settimane... sono venuta qui perchè sebbene ormai vecchiotta (34) avevo voglia di cambiare aria, perchè quella italiana è talmente stantia che mi sentivo soffocare. Dall'Italia però mi sono portata il lavoro: lavoro da casa (per cui non importa dove casa sia), ma probabilmente ancora per poco, a dicembre il mio contratto scadrà e dovrò trovare qualcosa di diverso qui. Ho intenzione di imparare le basi dell'olandese, me la cavo con l'inglese, ma so che probabilmente dovrò rinunciare al mio settore (e-learning, produzione contenuti) e adattarmi ai call center... spero di non fare un buco nell'acqua e soprattutto di ambientarmi bene (certo che lavorando da casa non sarà facile!). Ma soprattutto spero di non dover tornare in Italia! lì le prospettive per me sarebbero davvero grige, altrochè. Tutti i vostri interventi sono molto incoraggianti, grazie*</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao,<br />
sono Tiziana, da Milano ad Amsterdam da pochissimo, meno di 2 settimane&#8230; sono venuta qui perchè sebbene ormai vecchiotta (34) avevo voglia di cambiare aria, perchè quella italiana è talmente stantia che mi sentivo soffocare. Dall&#8217;Italia però mi sono portata il lavoro: lavoro da casa (per cui non importa dove casa sia), ma probabilmente ancora per poco, a dicembre il mio contratto scadrà e dovrò trovare qualcosa di diverso qui. Ho intenzione di imparare le basi dell&#8217;olandese, me la cavo con l&#8217;inglese, ma so che probabilmente dovrò rinunciare al mio settore (e-learning, produzione contenuti) e adattarmi ai call center&#8230; spero di non fare un buco nell&#8217;acqua e soprattutto di ambientarmi bene (certo che lavorando da casa non sarà facile!). Ma soprattutto spero di non dover tornare in Italia! lì le prospettive per me sarebbero davvero grige, altrochè. Tutti i vostri interventi sono molto incoraggianti, grazie*
</p>
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	<item>
		<title>di Giulio</title>
		<link>http://www.pieroricca.org/2007/10/16/da-amsterdam/#comment-838253</link>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2009 14:35:55 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.pieroricca.org/2007/10/16/da-amsterdam/#comment-838253</guid>
					<description>Ciao,
ho deciso di emigrare ad Amsterdam 1 anno e mezzo fa. Mi sono subito trovato come a casa. Gli affetti non sono un problema: con gli aerei low cost potrei tornare a casa tutti i week end, con skype ho un abbonamento per cui per pochi euro al mese telefono in tutta europa ai telefoni fissi, con la webcam e` come essere a pochi passi.
Tuttavia non volo a casa tutti i week end...neanche tutti i mesi...in realta` torno a casa ogni 4-6 mesi. Questa non e` una scelta, e` una cosa data dal cuore. Sebbene voglia bene alla mia famiglia, ho 30 anni e mi rispecchio bene in una societa` del nord in cui a 18 anni vanno gia` via di casa. A 30 anni e` ora di iniziare una nuova famiglia, non di stare attaccato alla gonnella di mamma`. E in Italia, seppure libero professionista, con i 1200 euro scarsi che mi rimanevano, facendomi il mazzo per 12 ore al giorno, viaggiando come un matto, dormendo poco, stressato come pochi, dalla gonnella di mamma` non mi potevo staccare. 
Arrivato qui mi e` stato subito offerto in campo IT un lavoro remunerato il triplo + benefit. Ovvio che sbavavo. Ovvio che questo ha aiutato notevolmente la mia emigrazione...e` stata un'emigrazione 'unta'...
Penso spesso ai poveri italiani e non che immigrano in Olanda e devono fare i lavapiatti per 8 euro all'ora in nero...beh...per loro l'emigrazione ha un sapore del tutto diverso...amaro...ma per noi viziati del campo IT e` un'emigrazione dalla valigetta di cartone, con laptop incluso...
Tornare in italia? Non solo preferisco la mentalita` che c'e` qui, la natura, il cibo...tutto...ma anche un ritorno non sarebbe possibile dal punto di vista finanziaro. Chi di voi accetterebbe di guadagnare 3 volte di meno per lavorare di piu`?
Patisco comunque per gli amici e i familiari lasciati in Italia e auspico un futuro piu` sereno. Fa tristezza vedere il paese combinato cosi'...
Ciao,
Giulio, Amsterdam (NL)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao,<br />
ho deciso di emigrare ad Amsterdam 1 anno e mezzo fa. Mi sono subito trovato come a casa. Gli affetti non sono un problema: con gli aerei low cost potrei tornare a casa tutti i week end, con skype ho un abbonamento per cui per pochi euro al mese telefono in tutta europa ai telefoni fissi, con la webcam e` come essere a pochi passi.<br />
Tuttavia non volo a casa tutti i week end&#8230;neanche tutti i mesi&#8230;in realta` torno a casa ogni 4-6 mesi. Questa non e` una scelta, e` una cosa data dal cuore. Sebbene voglia bene alla mia famiglia, ho 30 anni e mi rispecchio bene in una societa` del nord in cui a 18 anni vanno gia` via di casa. A 30 anni e` ora di iniziare una nuova famiglia, non di stare attaccato alla gonnella di mamma`. E in Italia, seppure libero professionista, con i 1200 euro scarsi che mi rimanevano, facendomi il mazzo per 12 ore al giorno, viaggiando come un matto, dormendo poco, stressato come pochi, dalla gonnella di mamma` non mi potevo staccare.<br />
Arrivato qui mi e` stato subito offerto in campo IT un lavoro remunerato il triplo + benefit. Ovvio che sbavavo. Ovvio che questo ha aiutato notevolmente la mia emigrazione&#8230;e` stata un&#8217;emigrazione &#8216;unta&#8217;&#8230;<br />
Penso spesso ai poveri italiani e non che immigrano in Olanda e devono fare i lavapiatti per 8 euro all&#8217;ora in nero&#8230;beh&#8230;per loro l&#8217;emigrazione ha un sapore del tutto diverso&#8230;amaro&#8230;ma per noi viziati del campo IT e` un&#8217;emigrazione dalla valigetta di cartone, con laptop incluso&#8230;<br />
Tornare in italia? Non solo preferisco la mentalita` che c&#8217;e` qui, la natura, il cibo&#8230;tutto&#8230;ma anche un ritorno non sarebbe possibile dal punto di vista finanziaro. Chi di voi accetterebbe di guadagnare 3 volte di meno per lavorare di piu`?<br />
Patisco comunque per gli amici e i familiari lasciati in Italia e auspico un futuro piu` sereno. Fa tristezza vedere il paese combinato cosi&#8217;&#8230;<br />
Ciao,<br />
Giulio, Amsterdam (NL)
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	<item>
		<title>di Testimonianze: Christian Mirra &#171; La valigia di cartone</title>
		<link>http://www.pieroricca.org/2007/10/16/da-amsterdam/#comment-790700</link>
		<pubDate>Sat, 03 Jan 2009 06:09:46 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.pieroricca.org/2007/10/16/da-amsterdam/#comment-790700</guid>
					<description>[...] Testimonianze: Christian&amp;#160;Mirra  Pubblicato il Gennaio 3, 2009 di lavaligiadicartone   Christian Mirra dice in un intervista a Piero Ricca: [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Testimonianze: Christian&nbsp;Mirra  Pubblicato il Gennaio 3, 2009 di lavaligiadicartone   Christian Mirra dice in un intervista a Piero Ricca: [&#8230;]
</p>
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				</item>
	<item>
		<title>di Daniee</title>
		<link>http://www.pieroricca.org/2007/10/16/da-amsterdam/#comment-697350</link>
		<pubDate>Sat, 18 Oct 2008 13:26:17 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.pieroricca.org/2007/10/16/da-amsterdam/#comment-697350</guid>
					<description>Ciao,ho letto i vostri commenti,mi sembrano molto interessanti,sopratutto in questo peridodo della mia vita che sto fortemente decidendo di andar via dall'italia se dovessi perdere il lavoro a dicembre in quanto mi scade il contratto.Sarei intenzionato anche io per Amsterdam,ne ho sentito parlare molto bene,insomma a parte droghe e roba varia(che non guastano mai),ma proprio come mentalità della gente,come modo di vivere e di rispettarsi l'uno con l'altro.Ecco mi chiedevo se fosse facile trocvare un lavoro,considerando che ho quasi 25 anni,ho fatto di tutto,l'unico problema sarebbe la lingua.Aspetto una vostra risp. grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao,ho letto i vostri commenti,mi sembrano molto interessanti,sopratutto in questo peridodo della mia vita che sto fortemente decidendo di andar via dall&#8217;italia se dovessi perdere il lavoro a dicembre in quanto mi scade il contratto.Sarei intenzionato anche io per Amsterdam,ne ho sentito parlare molto bene,insomma a parte droghe e roba varia(che non guastano mai),ma proprio come mentalità della gente,come modo di vivere e di rispettarsi l&#8217;uno con l&#8217;altro.Ecco mi chiedevo se fosse facile trocvare un lavoro,considerando che ho quasi 25 anni,ho fatto di tutto,l&#8217;unico problema sarebbe la lingua.Aspetto una vostra risp. grazie
</p>
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	<item>
		<title>di Bianca</title>
		<link>http://www.pieroricca.org/2007/10/16/da-amsterdam/#comment-647432</link>
		<pubDate>Sun, 24 Aug 2008 12:07:31 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.pieroricca.org/2007/10/16/da-amsterdam/#comment-647432</guid>
					<description>Ciao Christian, ho appena scoperto questo blog e letto la tua interessante testimonianza... io vivo ad Amsterdam da quasi otto anni e concordo con te praticamente su tutto. Mi hanno colpito alcune tue affermazioni, c'è modo di contattarti? Se Piero vuole può anche &quot;passarti&quot; la mia e-mail. Ciao (aggiunta: nemmeno io tornerei in Italia, sto bene qui e non mi sono mai pentita della mia scelta).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Christian, ho appena scoperto questo blog e letto la tua interessante testimonianza&#8230; io vivo ad Amsterdam da quasi otto anni e concordo con te praticamente su tutto. Mi hanno colpito alcune tue affermazioni, c&#8217;è modo di contattarti? Se Piero vuole può anche &#8220;passarti&#8221; la mia e-mail. Ciao (aggiunta: nemmeno io tornerei in Italia, sto bene qui e non mi sono mai pentita della mia scelta).
</p>
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				</item>
	<item>
		<title>di Duilio C</title>
		<link>http://www.pieroricca.org/2007/10/16/da-amsterdam/#comment-197173</link>
		<pubDate>Tue, 16 Oct 2007 20:35:25 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.pieroricca.org/2007/10/16/da-amsterdam/#comment-197173</guid>
					<description>E' esattamente come dice Christian... A Benevento o sei amico di Mastella o sei fuori... E le ragioni per cui sono espatriato (in Francia) sono esattamente le stesse... Come dicono qui : pays de merde !</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; esattamente come dice Christian&#8230; A Benevento o sei amico di Mastella o sei fuori&#8230; E le ragioni per cui sono espatriato (in Francia) sono esattamente le stesse&#8230; Come dicono qui : pays de merde !
</p>
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				</item>
	<item>
		<title>di Emma</title>
		<link>http://www.pieroricca.org/2007/10/16/da-amsterdam/#comment-197009</link>
		<pubDate>Tue, 16 Oct 2007 16:43:41 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.pieroricca.org/2007/10/16/da-amsterdam/#comment-197009</guid>
					<description>so cosa vuol dire vivere all'estero: anche con un bel lavoro non è facile essere lontani dagli affetti, dalle radici.
Pensavamo che l'emigrazione fosse per noi italiani un capitolo chiuso, invece è sempre più presente
ed ancora più triste perché riguarda giovani colti, capaci, ma che sono soffocati da un mondo del lavoro clientelista, nepotista, senza meritocrazia.
Che amarezza...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>so cosa vuol dire vivere all&#8217;estero: anche con un bel lavoro non è facile essere lontani dagli affetti, dalle radici.<br />
Pensavamo che l&#8217;emigrazione fosse per noi italiani un capitolo chiuso, invece è sempre più presente<br />
ed ancora più triste perché riguarda giovani colti, capaci, ma che sono soffocati da un mondo del lavoro clientelista, nepotista, senza meritocrazia.<br />
Che amarezza&#8230;
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di Fabio Corazza</title>
		<link>http://www.pieroricca.org/2007/10/16/da-amsterdam/#comment-196950</link>
		<pubDate>Tue, 16 Oct 2007 13:54:54 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.pieroricca.org/2007/10/16/da-amsterdam/#comment-196950</guid>
					<description>Giovanni non e' Piero che ha lasciato l'Italia ma Christian. Piero ha solo pubblicato la sua lettera. Ad ogni modo secondo me pure Piero dovrebbe farci un pensierino, secondo me ne beneficierebbero molto le sue visioni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Giovanni non e&#8217; Piero che ha lasciato l&#8217;Italia ma Christian. Piero ha solo pubblicato la sua lettera. Ad ogni modo secondo me pure Piero dovrebbe farci un pensierino, secondo me ne beneficierebbero molto le sue visioni.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di Fabio  Contra</title>
		<link>http://www.pieroricca.org/2007/10/16/da-amsterdam/#comment-196947</link>
		<pubDate>Tue, 16 Oct 2007 13:50:57 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.pieroricca.org/2007/10/16/da-amsterdam/#comment-196947</guid>
					<description>Piero!!!!
vieni anche tu al PD!!!
hai ragione quando dici che ci sono rischi..ma i rischi li fanno le persone..più persone per bene ci siamo dentro, piùavremo la posisbilità di scalzare vecchi furbi...e infiltrati paramafiosi che fanno veramente schifo..
Iscriviamoci in massa al PD!!
e facciamo sentire la nostra voce..
e fiducia in Veltroni che è una persona onesta..che ha un'idea politica</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Piero!!!!<br />
vieni anche tu al PD!!!<br />
hai ragione quando dici che ci sono rischi..ma i rischi li fanno le persone..più persone per bene ci siamo dentro, piùavremo la posisbilità di scalzare vecchi furbi&#8230;e infiltrati paramafiosi che fanno veramente schifo..<br />
Iscriviamoci in massa al PD!!<br />
e facciamo sentire la nostra voce..<br />
e fiducia in Veltroni che è una persona onesta..che ha un&#8217;idea politica
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di matrice</title>
		<link>http://www.pieroricca.org/2007/10/16/da-amsterdam/#comment-196921</link>
		<pubDate>Tue, 16 Oct 2007 13:06:53 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.pieroricca.org/2007/10/16/da-amsterdam/#comment-196921</guid>
					<description>Potendo andare all'estero sceglierei di sicuro la Francia: una volta stati a Parigi non si vorrebbe più tornare indietro. Permettetemi inoltre di spezzare una lancia a favore della Germania. Esperienze passate mi hanno insegnato ad apprezzare le bellezze di Monaco, quantunque (ma forse sono solo io che ho beccato il periodo sfigato) il clima sia stato incredibilmente piovoso per tutto il tempo. Inoltre la vita sociale c'è anche in Germania, e con le bellezze tedesche non si muore certo di nostalgia (anche qui, forse sono fortunato io, ma mi sono sembrate tutte dei rispondenti allo stereotipo &quot;alte, bionde, ochhi azzurri&quot;). Comunque meglio soffrire di nostalgia che di fame: non è solo per il discorso dei soldi, ma anche per una questione di orgoglio e di soddisfazione personale. Qui in Italia se non hai le conoscenze fai la gavetta a vita e se cominci a guadagnare qualcosa è sempre un briciolo di quanto meriteresti veramente. Se invece hai le conoscenze puoi anche chiamarti Ricucci e avere solo un diploma da odontotecnico e d'un tratto, come per magia, ti ritrovi coperto d'oro da capo a piedi, genio della finanza, mentre fino al giorno prima riparavi dentiere. La mia opinione è che se uno vale bisogna investirci sopra, stimolarlo, non soffocarlo chiedendogli di svolgere compiti da segretario solo perchè è l'ultimo arrivato. Non dovrebbe importare se uno è lì da quindici anni o da tre mesi, perchè il discriminante dovrebbe essere solo la produttività. Non è essere freddi ed impersonali, è dare a ciascuno secondo i propri meriti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Potendo andare all&#8217;estero sceglierei di sicuro la Francia: una volta stati a Parigi non si vorrebbe più tornare indietro. Permettetemi inoltre di spezzare una lancia a favore della Germania. Esperienze passate mi hanno insegnato ad apprezzare le bellezze di Monaco, quantunque (ma forse sono solo io che ho beccato il periodo sfigato) il clima sia stato incredibilmente piovoso per tutto il tempo. Inoltre la vita sociale c&#8217;è anche in Germania, e con le bellezze tedesche non si muore certo di nostalgia (anche qui, forse sono fortunato io, ma mi sono sembrate tutte dei rispondenti allo stereotipo &#8220;alte, bionde, ochhi azzurri&#8221;). Comunque meglio soffrire di nostalgia che di fame: non è solo per il discorso dei soldi, ma anche per una questione di orgoglio e di soddisfazione personale. Qui in Italia se non hai le conoscenze fai la gavetta a vita e se cominci a guadagnare qualcosa è sempre un briciolo di quanto meriteresti veramente. Se invece hai le conoscenze puoi anche chiamarti Ricucci e avere solo un diploma da odontotecnico e d&#8217;un tratto, come per magia, ti ritrovi coperto d&#8217;oro da capo a piedi, genio della finanza, mentre fino al giorno prima riparavi dentiere. La mia opinione è che se uno vale bisogna investirci sopra, stimolarlo, non soffocarlo chiedendogli di svolgere compiti da segretario solo perchè è l&#8217;ultimo arrivato. Non dovrebbe importare se uno è lì da quindici anni o da tre mesi, perchè il discriminante dovrebbe essere solo la produttività. Non è essere freddi ed impersonali, è dare a ciascuno secondo i propri meriti.
</p>
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