Da Aalborg
Ottobre 17, 2007 on 12:13 am | In Italiani all'estero |![]()
Mi ha scritto Luca, catanese in Danimarca.
Caro Piero,
sono Luca, ho 28 anni e sono (ancora) un cittadino italiano. Ho vissuto per 27 anni a Catania, mia città natale, ma ho deciso di abbandonare l’Italia per venire a vivere nel nord della Danimarca, precisamente ad Aalborg.
I motivi che mi hanno spinto a questa sofferta decisione sono molteplici: credo che Catania negli ultimi 6-7 anni sia peggiorata enormemente e sembra sia caduta in uno stato comatoso.
Pochi la tengono in vita, mi riferisco a quei gruppi di ragazzi che cercano di smuovere le acque: meetup di Beppe Grillo, Greenpeace, Addiopizzo e altri.
La cosa che più mi faceva e fa male è la completa rassegnazione da parte del popolo siciliano e, credo, italiano. Questa incapacità di trovare la forza per capire che così non si può andare avanti.
Ho provato a fare qualcosa nella mia Catania ma, dopo averne viste proprio tante (cito per esempio una causa di lavoro che intentai ad un datore di lavoro fottutamente mafioso che non hai idea dei problemi “medievali” che mi ha creato) non ho resistito più perchè la mia vita si stava spegnendo.
Adesso vivo qui, a circa 3000 km dalla mia amata Sicilia. L’anno scorso lessi un articolo su uno studio della Cambridge University in cui si diceva che il popolo più felice d’Europa è quello danese mentre l’ultimo…beh non lo dico… I danesi si sentono felici perché hanno una grande fiducia nelle istituzioni e nel loro sistema sociale. Nonostante la politica danese sia considerata dai cittadini qualcosa di molto “noioso” essa è apprezzata perché riesce a mantenere una bassissima disoccupazione e perché al suo vertice vi è la famiglia Reale, molto amata qui. Cosa fondamentale: i politici non hanno stipendi esagerati, anzi superano non di molto quelli di un “comune” dipendente statale…(essendo anche loro dipendenti credo sia normale!) e poi l’età media è molto ma molto più bassa rispetto alla quella, ultracentenaria, italiana!
Se un politico commette un errore o non rispetta un impegno preso non ci pensa due volte a dare le DIMISSIONI, anche per cose che a noi fanno sorridere: è dell’anno scorso l’esempio di un ministro che aveva fatto dei lavori in casa completamente in nero: si è saputo e ha dato le dimissioni dopo due giorni, senza nessun ripensamento, solo la richiesta di scuse pubblica sul giornale nazionale: cose normali in un paese civile e soprattutto rigoroso.
Non sto qui a dilungarmi, dico che sto per aprire un negozio di prodotti tipici siciliani, dico che ho ottenuto la partita iva in 10 minuti collegandomi ad un sito internet del ministero, dico che lo Stato danese mi sta pagando un corso per la lingua di un anno e che ti seguono e ti aiutano in qualsiasi decisione o scelta da prendere, dico che non esiste la parola BUROCRAZIA e che invece esiste, e si sente ovunque, la parola RISPETTO.
Mi manca la mia terra, è chiaro, ma mi mancavo troppo io.
Un abbraccio e non mollare mai,
Luca
27 Commenti »
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Ma perche’ parlare sempre bene dell’estero e di converso sempre male dell’Itaglia? E Berluscone, e la mafia e i piddisti e Benevento e Ceppaloni e Mastella e i raccomandati e Water e Mafiaset e i ladri e Montezumolo e i conti off-shore e gli evasori fiscali e la corruzione e il fascismo e il razzismo e la Casa del Letame e, e, e… ma basta, basta, e dico basta. Non ci siamo proprio, a ’sto punto intervengo io, anche in Itaglia abbiamo cose positive.
1) Richiesta di condanna a 8 anni per Cuffaro per favoreggiamento alla mafia. Solidarieta’ di Casini, Cesa e Berluscone.
«Confermo con forza la mia solidarietà al presidente della Regione Sicilia, on. Salvatore Cuffaro - è il commento del Cavaliere -. La stima che nutro nella sua intelligenza mi fa escludere in maniera assoluta che egli possa essere coinvolto in quelle vicende in cui si pretende di coinvolgerlo». La buona notizia? Se Berluscone dice che Cuffaro non e’ affiliato alla mafia allora e’ difficile che lo sia. A meno che qualche maggiordomo distratto del Duce Bis non abbia messo la richiesta di affiliazione cuffarina alla mafia nel cassetto dove vanno le tessere piduiste, e quindi Berluscone si sia confuso.
2) Banda larga, l’Itaglia tra le ultime in Europa. Dov’e’ la buona notizia? Che l’Itaglia e’ “tra” le ultime e non e’ l’ultima in assoluto. Certo per non farla risultare ultima hanno dovuto ammettere il Katanga in Europa, ed e’ un’altra notizia positiva sul piano dell’integrazione europea.
3) Senza il padrone il cane e’ piu’ libero e intelligente.
Eccheccefrega? Basta intendersi. Se il poppolo berluscato itagliano e’ come i cani, quando schiattera’ Berluscone diventera’ piu’ furbo, cosi’ l’imbecille medio sara’ un tantino meno imbecille.
W l’Itaglia.
Commento di Inutile Commentatore Anonimo — 17 Ottobre 2007 #
Carissimo Luca sono un piccolo imprenditore del nord (Verbania-Piemonte), condivido la tua scelta in tutto e per tutto ed hai fatto bene ad andartene da questo stupendo paese abbruttito da da una casta politica corrotta e impegnata a riempirsi le tasche a discapito di pensionati e onesti lavoratori. Siamo rimasti al medio evo e democrazia è solo una parola sensa senso. La mia piccola azienda è specializzata nel recupero e restauro del legno vecchio e antico, quindi un lavoro estremante ecologico, ho cercato aiuti al comune cercando di coinvolgere anche politici, non c’è nulla da fare questi pensano solo ai fatti loro e ai loro inciucci, la pressione fiscale di questi tempi mi ha messo in ginocchio e sarò costretto proporre la mia idea altrove magari all’estero.
Sono stato a Catania ospite di amici è una città stupenda come tutta la Sicilia è gente buona e ospitale abbandonata all’idea della mafia che non esiste come ci fanno vedere sui giornali e televisioni ma penso sia lo stato a creare per comodo questo stato di cose.
Potrei andare avanti ma preferisco chiudere e manifestare la mia solidarietà per la scelta che hai fatto.
Ciao
Luigi
Commento di Luigi — 17 Ottobre 2007 #
Anche io stavo pensando di andare in Danimarca appena sarò laureato.Purtroppo,anche se sono più giovane dell’amico che ha scritto,ho già visto e vissuto abbastanza in questo paese colluso.
Commento di Ivan — 17 Ottobre 2007 #
E’ possibile ottenere la mail del ragazzo che ha inviato la mail? Ci vorrei parlare di alcune cose perché anche io ho una mezza idea di andare in Danimarca. O lì o a Londra (perché ci va a stare un mio amico) e quindi sarebbe più facile sia per la lingua sia per “l’inizio”.
Commento di Marco — 17 Ottobre 2007 #
…è significativo che un onesto cittadino italiano se ne vada all’estero ma senta il bisogno di comunicare con te….. Siamo in molti ad essere fieri di quello che fai!!!!
GRAZIE PIERO!
Commento di Simone — 17 Ottobre 2007 #
e la pubblicità surreale del Ministero della Salute l’avete vista? Hanno pagato Toscani per burlarsi di noi.
Commento di vietato cliccare — 17 Ottobre 2007 #
Assolutamente d’accordo. I paesi del nord sono estremamente più civili del nostro.
Commento di DarioG — 17 Ottobre 2007 #
Concordo in pieno. Altro stile di vita, altra gente, altro rispetto per le istituzioni.
Commento di Gianni — 17 Ottobre 2007 #
Anche io vorrei andarmene via subito dall’Italia…con la differenza che mentre il nostro amico della mia stessa leva é Catanese…io sono piemontese!!! Quindi l’Italia nord o sud che sia non cambia, questo Paese é tutto uguale é tutto FERMO, apatico e senza futuro. Quindi W la Danimarca, W Luca e come dice Piero ” W GLI UOMINI LIBERI CHE ALZANO LA TESTA, SENZA PAURA DELLE INTIMIDAZIONI!!! “
Commento di gianluca — 17 Ottobre 2007 #
……CONTINUA……..Il concetto abbastanza semplice, potrebbe essere fatto proprio, di chi critica anche quando le cose vanno bene, di chi e’ contro degli amministratori virtuosi o/e onesti.
E il nostro caso?
Personalmente credo di no, in Italia e’ nato un movimento di critica basato soprattutto su fattori veri e incontrovertibili, non e’ un dato soggettivo il fatto che nel nostro paese la pressione fiscale impedisce una vita decente, non e’ un fatto soggettivo il dato che i costi dei palazzi governativi siano tra i più alti al mondo, non e’ un dato soggettivo che in Italia ci siano tante cose che funzionano male (giustizia, sanità, informazione).
Il criticare, da parte……..CONTINUA
http://spadafora-live.blogspot.com/
Commento di spadafora live — 17 Ottobre 2007 #
Anche se difficile,bisogna restare in Italia e cercare di cambiarla!Non possiamo lasciare la nostra terra in mano a chi vuole distruggerla! L’Italia è di tutti noi e penso, che la cosa migliore sia unire le forze per il bene comune.Il problema secondo me,è che bisognerebbe cercare di unire tutti i comitati di protesta:no tav,no molin ecc e prefissarsi obiettivi comuni con gente onesta.ciao Piero grazie
Commento di marco — 17 Ottobre 2007 #
come già scritto, è possibile avere la mail del ragazzo catanese trasferitosi in danimarca? vorrei chiedergli alcune informazioni. la danimarca negli ultimi 20 anni ha fatto passi da gigante…è da prendere ad esempio ( oppure andare là ad abitare..)
Commento di graziano — 17 Ottobre 2007 #
Mi accodo alle richieste già fatte per avere la mail del ragazzo che vive in danimarca.
Commento di Ivan — 17 Ottobre 2007 #
Capito?! Stipendi uguali ai “COMUNI” mortali.
Ecco perché qua da noi è “INDISPENSABILE” iniziare a togliere l’”OSSIGENO”, cioè i “SOLDI”, a tutti i “LADRONI” del “POTERE”, cominciando proprio dalle “TESTE” che governano, poi vedrete, tutti giù a “CASCATA”.
Stiamo per portare in Cassazione una “LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE” per il “DIMEZZAMENTO” degli “STIPENDI” dei “PARLAMENTARI”, soppressione dell’indennità di fine mandato, abolizione del cumulo con altre indennità, stipendi e pensioni, eliminazione dei privilegi (assistenza sanitaria speciale, trattamento pensionistico privilegiato, ecc.) e adeguamento del trattamento a quello dei lavoratori dipendenti.
Poi seguirà la raccolta di firme in tutta Italia.
Supportateci.
Grazie.
emergenzademocratica.blogspot.com
Commento di EMERGENZA DEMOCRATICA — 17 Ottobre 2007 #
Presto andrò via pure io, e pochi passi prima di superare il confine, o salire in aereo o chissà cos’altro, sputerò per terra sul suolo italiano.
Commento di Adriano — 17 Ottobre 2007 #
Sono emigrato, anche se in piccolo, da Napoli a Reggio Emilia, ma posso dire una cosa : anche se avvolte mi prende rassegnazione per questo paese o per la mia città, BISOGNA PERO’ COMBATTERE, e non intendo una lotta armata, ma lottare tutti i giorni anche con piccoli gesti di civiltà non accettando compromessi, è dura ma se vogliamo che cambi qualcosa dobbiamo eliminarde il piccolo Berlusconi che è in noi.
Commento di Libera Zoana — 17 Ottobre 2007 #
condivido il progetto della vs iniziativa..anche se penso che in italia non arriveremo mai a tanto.
comunque è giusto che i politici prendano poco + di un normale dipendente pubblico..non sono forse dipendenti di noi elettori?
Commento di graziano — 17 Ottobre 2007 #
Ma certo che è giusto che prendano quanto un normale cittadino. Visto le entrate che hanno già nella loro vita fuori dal Parlamento ci sarebbe da chiedersi persino se è opportuno che percepiscano uno stipendio. E certamente non è giusto che sia così dannatamente alto: perdio, spesso prendono al mese quanto un operaio guadagna in un anno. E non solo i Parlamentari (anche se forse sono i casi più eclatanti): persino chi provvede ai loro servizi, ad esempio il barbiere, percepisce certi stipendi che sono proprio da capogiro.
Commento di matrice — 17 Ottobre 2007 #
Un buon modo per calcolarne le paghe sarebbe quello di considerare lo stipendio medio del cittadino italiano, eliminando gli eccessi in un senso e nell’altro (miliardari e precari): se si hanno entrate da fonti esterne (aziende,…) le si detrae dal compenso, in modo da far risparmiare allo stato e da creare una certa uniformità ed evitare di dare un ulteriore spunto alla corruzione (che comunque in quei salotti non ha certo bisogno di particolari stimoli di prosperare, anzi sembra quasi condizione congenita, un avera e propria conditio sine qua non).
Commento di matrice — 17 Ottobre 2007 #
Che aggiungere? Io ho lasciato l’Italia 6 mesi fa, vivo a Parigi e ho preso questa decisione (non facile) dopo aver veramente toccato il fondo! Non sto a fare la lista dei motivi, sono stati già ampiamente illustrati negli altri interventi! L’Italia mi manca molto, mi mancano la mia famiglia, i miei amici, le mie abitudini, le cose belle del nostro paese ma alla fine a tutto c’è un limite! Un mondo del lavoro completamente chiuso, meritocrazia inesistente e via di questo passo. Vi dirò: in Francia spesso i giovani si lamentano per gli stessi motivi per cui si lamentiamo noi, ma vi assicuro che qui la situazione è decisamente migliore!
Commento di Ste — 18 Ottobre 2007 #
che triste…
Commento di emanuele mercedi — 18 Ottobre 2007 #
mi accodo alla richiesta di mettermi in contatto con l’autore della lettera avendo intenzione di espatriare in danimarca
Commento di Domenico — 18 Ottobre 2007 #
Caro Piero,
mi voglio associare ai tanti complimenti che meriti non soltanto per le TUE iniziative(che AMMIRO e SEGUO con particolare interesse)contro la malapolitica ed il malaffare italiano ma anche per lo spazio che dai agli “italians” fuori dai confini nazionali, quelli che qui ci raccontano con il loro vissuto le GRANDI differenze tra il Belpaese e il mondo tutto intorno. Al di là dei commenti(al SOLITO anche sui BLOG gli UNI contro gli ALTRI, come nella VITA REALE!!)tra gli “italiani” d’Italia e quelli di “fuori” mi permetto di fare una considerazione:OKKIO a NON scadere nel BANALE e finire con il riempire il blog di “sole” lettere d’amore indirizzate all’Italia .. “ma POI tanto io VIVO da tutt’altra parte!” perchè si rischia di finire come sul blog/rubrica “italians” pubblicato dal Corsera di quel FINTO giornalista che si FINGE interessato ai destini di TANTI italiani che vivono/lavorano/studiano all’estero e che risponde al nome di Beppe Severgnini:in realtà costui si è dimostrato uno dei PEGGIORI OPPORTUNISTI e CONFORMISTI e STEOROTIPARO della peggiore specie esistente! Cerca sì di dare VOCE al CONFRONTO tra chi SI BATTE QUI ogni giorno per ridare dignità al PROPRIO PAESE almeno ATRETTANTO quanto chi ha fatto la SCELTA(giusta o sbagliata che sia io NON la giudico)di rifarsi una VITA all’estero .. perchè ANCHE costoro DEVONO sottostare ad altre CULTURE ad altre REGOLE e pure agli SFOTTO’ riservati .. non vorrei mai che anche questo blog finisse per diventare l’ufficio lamentele per l’immigrazione di non sò quali altri paesi europei e NON .. cerchiamo di NON DIMENTICARCI di CHI come TE si impegna quotidianamente a ridare credito e credibilità a questo NOSTRO BELLISSIMO(per le ragioni di cui sopra)e MARTORIATISSIMO(per la COLPA di TANTI italiani e di CHI eleggiamo a COMANDARE)paese.
NON me ne vogliano i connazionali che hanno trovato la loro VIA alla FELICITA’ altrove .. chiedo scusa IO a LORO per come vengono ancora oggi appellati nel loro “nuovo mondo”, ma vorrei ricordare a LORO che qui c’è ANCORA chi si BATTE per cambiare lo STATO delle COSE .. forse anche NOI italiani d’Italia meritiamo il LORO rispetto per questo. VOI che ne dite?! Marco B.
Commento di Marco B. — 18 Ottobre 2007 #
RIPOSTO COMPLETO e CORRETTO
Caro Piero,
mi voglio associare ai tanti complimenti che meriti non soltanto per le TUE iniziative(che AMMIRO e SEGUO con particolare interesse)contro la malapolitica ed il malaffare italiano ma anche per lo spazio che dai agli “italians” fuori dai confini nazionali, quelli che qui ci raccontano con il loro vissuto le GRANDI differenze tra il Belpaese e il mondo tutto intorno. Al di là dei commenti(al SOLITO anche sui BLOG gli UNI contro gli ALTRI, come nella VITA REALE!!)tra gli “italiani” d’Italia e quelli di “fuori” mi permetto di fare una considerazione:OKKIO a NON scadere nel BANALE e finire con il riempire il blog di “sole” lettere d’amore indirizzate all’Italia .. “ma POI tanto io VIVO da tutt’altra parte!” perchè si rischia di finire come sul blog/rubrica “italians” pubblicato dal Corsera di quel FINTO giornalista che si FINGE interessato ai destini di TANTI italiani che vivono/lavorano/studiano all’estero e che risponde al nome di Beppe Severgnini:in realtà costui si è dimostrato uno dei PEGGIORI OPPORTUNISTI e CONFORMISTI e STEOROTIPARO della peggiore specie esistente! Cerca sì di dare VOCE al CONFRONTO tra chi SI BATTE QUI ogni giorno per ridare dignità al PROPRIO PAESE almeno ALTRETTANTO quanto chi ha fatto la SCELTA(giusta o sbagliata che sia io NON la giudico)di rifarsi una VITA all’estero .. perchè ANCHE costoro DEVONO sottostare ad altre CULTURE ad altre REGOLE e pure agli SFOTTO’ riservati .. non vorrei mai che anche questo blog finisse per diventare l’ufficio lamentele per l’immigrazione di non sò quali altri paesi europei e NON .. cerchiamo di NON DIMENTICARE la NATURA di questo BLOG, di CHI come TE si impegna quotidianamente a ridare credito e credibilità a questo NOSTRO BELLISSIMO(per le ragioni di cui sopra)e MARTORIATISSIMO paese(per la COLPA di TANTI italiani e di CHI eleggiamo a COMANDARE).
NON me ne vogliano i connazionali che hanno trovato la loro VIA alla FELICITA’ altrove .. chiedo scusa IO a LORO per come vengono ancora oggi appellati nel “nuovo mondo” del quale fanno parte, ma vorrei ricordare a TUTTI costoro che qui in Italia c’è ANCORA chi si BATTE per cambiare lo STATO delle COSE .. forse anche NOI italiani d’Italia meritiamo quel poco di RISPETTO che LORO si sono duramente guadagnato FUORI.
VOI che ne dite?! Marco B.
Commento di Marco B. — 18 Ottobre 2007 #
son contento dei commenti…so che è triste lasciare la propria terra, non avete idea di quanto sia difficile…riguardo al mio contatto email, non so se si possa dare qui…quindi non vorrei creare problemi…saluti da aalborg
Commento di luca — 20 Ottobre 2007 #
innanzitutto voglio complimentarmi anch’io con
Piero per….le sue iniziative.
Ho letto i sei, o sette, commenti a proposito a
quanto scrive Luca. Aggiungo uno zero ai sette com
menti ed arriviamo a settanta, e, sono convinto che se aggiungiamo altri sei zeri arriveremo asettanta milioni di commenti che, per sommi capi, corrispondono all’unisono.Tutti d’accordo!
E, allora, Voglio scoprire l’A….la mia intelli-
genza, fare due cose:
- 1)- creare un club apolitico - io lo chiamerei dei ” C.C.C.” (Club Cosidetti Cretin) ove tutti gli aderenti devono impegnarsi a dare il voto al candidato che sottoscrive e si impegna
a perorare la soluzione dei probblemi elencati
al seguente art,due;
- 2)-onorari-stipendii degli onorevoli, numero, maccine blu, altre competenze; le pene per le evasioni fiscali nilinionarie debbono essere proporzionate e senza sconti a quelle dell’operaio, sanare le cooperative rosse, ecc., ecc. Io Penso che sarà possibile.
saluti da alfredo
Commento di alfredo — 22 Ottobre 2007 #
Io non sono più giovanissima ma finalmente ho coronato il sogno di andarmene dall’Italia, ne sono felicissima, non voglio più tornarci e invito tutti i giovani a fare la stessa cosa, altrimenti perderanno i loro anni più preziosi a fare gli schiavi.
Commento di Giusi — 26 Ottobre 2007 #