Da Breda
Ottobre 17, 2007 on 4:21 pm | In Italiani all'estero |
Un’altra lettera: di Fabrizio, da Breda, Olanda.
Caro Piero,
accolgo il tuo invito a raccontare i pareri degli europei nei nostri confronti. Mi chiamo Fabrizio, ho 29 e sono uno dei tanti laureati e “masterini” di Pescara (Abruzzo). Dopo continue frustrazioni sul lavoro (incapaci che ti fanno carriera davanti perché sono amcici di…), due anni fa decisi con la mia ragazza di lasciare l’Abruzzo (buono per pensionati e vacanzieri) per vedere cosa offriva l’Europa ad uno come me pieno di ambizione e voglia di fare.
Dapprima ho scelto Londra, dove ho vissuto per quasi due anni ed ora sono a Breda (in Olanda), da luglio. Non ti nascondo che l’impatto è stato traumatico, per la lingua (la pronuncia londinese è terribile) e per le altre iniziali difficoltà che si trovano quando uno si trasferisce all’estero. Mi ha colpito molto tuttavia la facilità nel trovare lavoro qualificato (qui puoi scegliere tra permanente e temporaneo e, nel secondo caso, la paga è circa il 20% superiore perché ti viene pagata la temporaneità, al contrario dell’Italia). Dalle nostre parti se trovi un lavoretto interinale da impiegato sei fortunato (o raccomandato!).
In Inghilterra deridono e disprezzano l’Italia, come anche i miei attuali colleghi che provengono da Olanda, Belgio e Francia. E man mano che leggevo i giornali internazionali ho capito perché…
Alll’estero c’è moltssima informazione su tutti i Paesi europei (al contrario di noi che parliamo solo di politica interna e del Papa) e sanno chi sono Berlusconi, Dell’Utri, Mastella, Cuffaro, la lega nord e compagnia bella. Ci trovano ridicoli e da non prendere sul serio (e difatti è cosi!) ma abbiamo una terra buona per le vacanze, per il cibo, utile per installare basi militari e acquistare aziende o banche (come la Antonveneta). Tutti gli europei sanno dei legami tra mafia e politica, del monopolio del sistema radiotelevisivo, del mercato frenato dalla politica, di Fazio che faceva arbitro e tifoso nella banca popolare di Lodi, del flusso migratorio, della prostituzione e della droga al di fuori di ogni controllo.
Qui si fanno le matte risate per il caso Mele, per Selva, per i pompieri che vengono accolti a fucilate se cercano di spegnere un incendio, della Cicciolina in Parlamento e della Zarri nel circolo delle libertà, degli stipendi dei parlamentari italiani (5 volte quello del Belgio!), del Mastella ministro della Giustizia, di Berlusconi che deve avere l’immunità per andare a parlare al Parlamento europeo, insomma siamo una barzelletta europea! Però ho notato ammirazione per Prodi e per Antonio Di Pietro, per quello che stanno cercando di fare e fatto. Ma non riescono a capire perché non ci diamo da fare e perché il comico Grillo sia più politico dei politici. Sanno che per fare carriera ci vuole la raccomandazione (loro dicono “political guy” e “in Italia non è importante cosa conosci ma chi conosci”) e che il nostro principale interesse è per il cibo e le donne.
La sentenza di un giudice tedesco (vecchia di un anno, tra l’altro) su uno stupro ad opera di un sardo inquadra perfettamente come vedono il sud Italia: una zona di cavernicoli e selvaggi con mentalità mafiosa e retrograda. In Europa l’Italia è sempre associata al film “il Padrino”, certezza rafforzata dalla strage di Duisburg in Germania di poco tempo fa. Anzi ti dico che per qualche settimana dopo l’episodio, quando chiamavo i colleghi con il dito sorridendo mi dicevano: ”non mi sparare eh!”
Questa è l’Italia vista dall’Europa, ora capisci perché nei tg italiani non leggono mai giornali stranieri o non fanno interviste a politici stranieri su cosa pensano dell’Italia?
L’Italia è l’ultima in Europa per investimenti dall’estero e magari i nostri tg potrebbero spiegare agli italiani per quale motivo, ma sono troppo impegnati a mentire quotidianamente al telespettatore.
Comunque, a parte queste note negative resto ottimista e credo che l’Italia ce la possa ancora fare. Il primo passo, secondo me, dovrebbe essere quello di mettere l’Adsl in tutta Italia, in modo da elevare l’accesso all’informazione.
A Milano e dintorni forse non si percepisce con chiarezza l’ignoranza che c’è al Sud, un freno per tutta l’Italia. Ciao a tutti,
Fabrizio Cardinale
ps
Consiglio a tutti gli italiani una esperienza di almeno sei mesi a Londra perchè fa davvero curriculum. Moltissime aziende europee che cercano figure di livello medio-alto si rivolgono ad agenzie di recruiting londinesi. Anch’o sono arrivato in Olanda da Londra grazie ad un recruiter londinese. Per informazioni www.italianialondra.com, www.flatmateclick.co.uk, www.reed.co.uk, www.monster.co.uk.
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Caro Fabrizio,
molto interessante la tua esperienza, e grazie per il ink in coda alla lettera.Mi sono permesso di redigere un post in cui viene messo in risalto la capacità di qualche giovane italiano.Per chi fosse interessato:
www.stefanoscargetta.blogspot.com
Commento di Stefano S. — 17 Ottobre 2007 #
Almeno potevi dire che lavoro fai…
Commento di ciupa ciups — 17 Ottobre 2007 #
veramente bella la lettera di Fabrizio. ora capisco come ci vede il resto dell’europa..mi vergogno 1 poco di essere italiano, in questo caso.
tutte queste lettere da italiani emigrati (tutti giovani)mi stanno rimescolando le idee. sono tentato di varcare il confine ma non è semplice organizzare una cosa simile..
Commento di graziano — 17 Ottobre 2007 #
Ma quanti stereotipi del cazzo…un pò come i tedeschi: hanno i baffetti, sono alcolizzati e tutti nazisti. O gli americani: superobesi con la camiciona, le infradito e il cheeseburger in mano; mentre i giapponesi girano sempre con 6 macchinette fotografiche in mano e il cappellino con visiera….
Ma che giochetto è questo? avanti così, sempre peggio.
Commento di Michele — 17 Ottobre 2007 #
chi difende l’Italia ad oltranza é un coglione!
Commento di Adriano — 17 Ottobre 2007 #
I veri italiani sono gli anti-italiani.
Mediaset:la Teledittatura,il fascismo televisivo
http://anglotedesco.splinder.com/post/14326622
Commento di Anglotedesco — 17 Ottobre 2007 #
Qui non si tratta di difendere l’Italia a oltranza ma di riconoscere le critiche costruttive da offese, pregiudizi e stereotipi. Esci da Londra e vai a vedere la cultura dei farmers nelle campagne Inglesi o nelle cittadine per renderti conto di quanto si siano evoluti li’. Senza parlare poi dello youth crime in crescita sempre piu’ esponenziale, per via di ragazze che rimangono incinta giovanissime e non hanno modo poi di educare il proprio figlio/i. Oppure vai a vedere come si vive nel nord dell’Inghilterra, vai a vedere il divide che c’e’ tra sud e nord, anziche’ stare chiuso a fare l’impiegatuccio sottopagato a Londra.
Inoltre tu non citi nulla sulla qualita’ della vita. Vivere a Londra e’ un vero inferno, e seppure gli stipendi siano alti si spende davvero tanto. I mezzi di trasporto non sono cosi’ buoni come lo erano una volta e gli inglesi stessi ne sono sempre piu’ insoddisfatti. Senza contare poi della cultura spazzatura che c’e’ tra i giovani negli UK.
Io non mi permetterei mai di offendere qualcuno basandomi su generalizzazioni e stereotipi. Non andrei mai da un Inglese a dirgli che e’ un sanguinario colonialista, o da un Tedesco a dargli del Nazista. Potremmo contiunare la lista..
Fare quello che fanno i tuoi colleghi con te e’ razzismo basato su ignoranza e pregiudizi. Contento tu che lo accetti.. mi dispiace che ti fai prendere deliberatamente cosi’ per il culo.
Pero’ a un Pakistano i cari londoner mica vanno a rompergli le palle. Se ne guardano bene, posso assicurartelo. Perche’ li in mezzo ci sono le leggi che regolano certe cose come atti di razzismo. Dare del mafioso a un italiano, invece no.
Io sono d’accordo quando si dice che l’Italia e’ un paese decadente, economicamente allo sfascio e con un sistema quasi esclusivamente clientelare; ma non e’ il disprezzo di gente ignorante che conosce poco o niente dell’Italia che ci aiutera’ a migliorare la situazione ne’ tantomeno io accetto che certe critiche nei confronti del mio paese mi vengano rivolte in modo offensivo.
Ammiro molto di piu’ chi si batte stando in Italia piuttosto di questi quattro neolaureati che vanno all’estero a farsi felicemente pigliare per il culo in cambio di qualche soldarello in piu’ in tasca.
Commento di Fabio Corazza — 17 Ottobre 2007 #
graziano, forse queste lettere provengono da persone un po’ troppo giovani. Lascia che l’entusiasmo un po’ si spenga (come e’ normale che accada) e poi vediamo quanto fara’ piacere a loro stare in un posto in cui vengono disprezzati in base a pregiudizi e battutine razziste. Ovunque si va e’ sempre una lotta, ricordatevelo. Nessuno vi regala niente e le cose scomode ci sono ovunque, solo “vestite” diversamente.
Commento di Fabio Corazza — 17 Ottobre 2007 #
Anche io vorrei fuggire all’estero
Commento di Raffale Zanfardino — 17 Ottobre 2007 #
Grazie a Piero per aver publicato la amil ma qualche precisazione:
1. La definizione sull’Abruzzo non è mia ma mutuata da un direttore finanziario di Milano (non si offendano i corregionali)
2. Vedere su youtube Berlusconi e Parlamento europeo per vedere come ci ridono in faccia in una sede istituzionale
3. Londra va vissuta come training per chi è senza esperienza (i prezzi sono alti)
4. In Italia la qualità della via sarà migliore ma un giorno ti porrai il problema della pensione, della famiglia e del mutuo casa che non puoi ti daranno
5. Vedere cosa è e cosa fa sviluppo Italia
6. La strage di Duisburg non è un film di Coppola
7. Leggere il Financial almeno 1 volta a settimana (consiglio il giovedi)
8. E’meglio farsi fare delle battute un pò cattive addosso ed avere la possibiltà di costruire qualcosa o stare a casa e chiedersi se il contratto verrà rinnovato per altri 3 mesi?
Ciao
Commento di Fabrizio Cardinale — 17 Ottobre 2007 #
Il mio pensiero è che l’Italia potrebbe essere uno dei paesi più belli del mondo dove abitare; nella realtà dei fatti, se hai un minimo di coscienza e non vuoi farti prendere per il culo, non credo sia tra i paesi migliori. Chi scappa da qui ha tutto il mio rispetto (quanto vorrei farlo anch’io….forse non ne sono troppo convinto se sto ancora qua),e non merita le frasi del tipo “Ammiro molto di piu’ chi si batte stando in Italia piuttosto di questi quattro neolaureati che vanno all’estero a farsi felicemente pigliare per il culo in cambio di qualche soldarello in piu’ in tasca”.Anche perchè andare all’estero e criticare il proprio (ex) paese è assolutamente normale,dopo che apprezzi tutto quello che in Italia forse si avvererà solo tra 30 anni.Per di più si rimane sconcertati (in modo positivo) dal livello istituzionale che c’è nel resto d’Europa,quello che accade qui forse si vede nei paesi sottosviluppati o nei regimi.
Allora va bene difendere il proprio paese,ma argomentiamo. Con questo penso anche che i problemi ci siano dappettutto, ma l’Italia accumula quelli fisiologici a tanti problemi DOP (infatti ce li abbiamo solo noi).Un caro saluto a tutti quelli che sono scappati (giustamente)e a quelli che lottano veramente (vai Piero, vai QuiMilano libera!!)
Commento di Nicola — 17 Ottobre 2007 #
Vivo a Dusseldorf, non sono mai stato oggetto di battute sulla mafia, anche se la strage della vicinissima Duisburg e’ stata MOLTO MOLTO imbarazzante.
Commento di Luigi — 17 Ottobre 2007 #
Da oggi avranno un altro motivo per deriderci, dalla fulgida coalizione di destra, la lega ha proposto di far mancare i fondi alla fondazione di Rita Levi Montalcini per la ricerca scientifica,per dirottarli al lombardissimo S.Raffaele, una ritorsione poiche’ Rita ha esagerato nel votare questo esecutivo, dopo la porcata calderoliana, d’aver reso monca la maggioranza al senato, ora per giramento di maroni gettano quest’ultimo asso.
Stampelle,critiche feroci al Presidente della repubblica, una validissima alternativa a Prodi, non c’e’ che dire!!!
Sostegni incondizionati a Toto Cuffaro e chi piu’ ne ha, piu’ ne metta.
Indro Montanelli affermo’ di turarsi il naso e votare DC, all’elettorato di destra non e’ sufficiente uno scafandro in cabina elettorale.
Salutissimi, Ivo.
Commento di ivo serentha — 17 Ottobre 2007 #
e i palazzi colle finestre piene di donne nude e ammiccanti…
Commento di grino — 17 Ottobre 2007 #
… bellissima quest’idea di pubblicare le lettere degli italiani all’estero! Questo si che e’ qualcosa di davvero INTERESSANTE, alla faccia delle boiate che ci propinano i nostri mezzi d’informazione cavernicola. Dovrebbe diventare un’iniziativa regolare e costante, dobbiamo sapere su com’e’ vivere all’estero e conoscere la REALTA’ … altrimenti e’ come vivessimo nel mondo di MATRIX (il film)
Commento di Simon Valderrama — 17 Ottobre 2007 #
Per il commento di Michele:
scusa ma tu non hai capito un bel niente della lettera…
Qui gli stereotipi proprio non centrano una mazza!
Il succo del discorso è molto più serio di quello che pensi…
Commento di samir — 17 Ottobre 2007 #
Vi segnalo un articolo di giulietto chiesa riguardo la vicenda rete 4: nella finanziaria c’è un’articolo che rimanda il passaggio sul satellite al 2008.
http://www.giuliettochiesa.it/modules.php?name=News&file=article&sid=285
Commento di fabri — 17 Ottobre 2007 #
per quanto io ho avuto in questi anni e ho tuttora una voglia matta di scappare e andare all’estero, penso che al momento resterò in Italia. Il motivo? Ho troppi conti in sospeso con moltissime persone. Per elencarli non mi basterebbe una enciclopedia intera. Io ho il dovere di restare in Italia perché ci sono persone MORTE che chiedono giustizia. Ecco, io resto in Italia fino a che non renderò giustizia a queste persone morte ingiustamente. Poi si vedrà. Ma fino a che non risolverò questi problemi, non ha senso andarsene via dall’Italia.
Commento di gianluca — 17 Ottobre 2007 #
la definizione ‘bamboccioni’ del ministro è OGGETTIVAMENTE VERA.
E dimostro perchè.
Delle due l’una: o hanno ragione i politici a dire che la condizione media dei giovani
è molto migliore di quella descritta in queste mail (allora siamo
‘bamboccioni’ in quanto scegliamo di stare a casa con mamma), oppure il quadro che emerge E’ REALE, in Italia persino chi lavora non ce la fa figuriamoci i precari o i disoccupati.
Ma allora in questo caso SIAMO BAMBOCCIONI DUE VOLTE PERCHE’ PUR VIVENDO UNA
SITUAZIONE PESSIMA E NON AVENDO NULLA DA PERDERE NON FACCIAMO UN TUBO DI NIENTE..
E’ rischioso anche per ‘loro’ continuare su questa strada: e’ molto pericoloso creare un generazione che NON ha più nulla da perdere.
Perchè per quanti strumenti raffinati vengano usati per la LOBOTOMIZZAZIONE dei cittadini, se un giorno dovessero improvvisamente SVEGLIARSI….
Da solo adesso posso fare poco, MA QUEL GIORNO IO CI SARO’.
:-)
Commento di mario marino — 17 Ottobre 2007 #
caro Piero,
vorrei contribuire al sostegno della tua associazione ma prima dovresti pubblicare il bilancio della stessa. Sai, una questione di trasparenza, penso che tu possa comprendere, mica puoi fare come i potenti che critichi, no?
Attendo il bilancio pubblicato e poi agisco.
ciao
Commento di marco antonio — 18 Ottobre 2007 #
Per ora, se proprio vuoi, sul sito di Qml ci sono i nomi dei sostenitori e le cifre versate.
Commento di Diego — 18 Ottobre 2007 #
Ciao Fabrizio! Sono anch’io di Pescara, e a Pescara vivo. Non è vero che l’Abruzzo sia un posto per pensionati e vacanzieri ( e se i pensionati e vacanzieri fossero migliori dei carrieristi ed ambiziosi tutti?): è bello l’Abruzzo, siamo la regione verde d’Europa, l’unica d’Italia senza criminalità organizzata, la stessa parola ‘’Italia'’ qui da noi , a Corfinium ( l’attuale Corfinio), indicò per la prima volta un’ unione politica ( contro Roma per avere la cittadinanza romana: guerra sociale, 1 sec a.c.) ecc ecc. Sono fiero d’essere abruzzese e mi piace tantissimo il mio dialetto, e quando non sto in Abruzzo ne sento la mancanza e non vedo l’ora di tornarci. Insomma: dell’Abruzzo posso parlar male io, non gli altri.
Quanto al disprezzo degli inglesi e del resto d’Europa, mi piace pensare che provenga da gente di basso livello ( gli inglesi e gli europei colti non possono che amare l’Italia, e sono felici di impararne la lingua e cacciare i soldi per contribuire a salvarne la bellezza che nessun altro Paese nel mondo può vantare), che prima sparla e poi viene da noi a rifarsi gli occhi.Fabbrì, difendila la nostra Italia! Abbiamo tanti difetti ma anche tante qualità. Noi italiani possiamo parlar male di noi stessi, gli stranieri no, non si permettano! Sono stato ad Amsterdam più volte: tutte case marroni, con la stessa forma, quattro canali e quattro piazze. Un freddo pazzesco, un poliziotto che con due dita reggeva un ragazzo drogato come se fosse stato un panno sporco, una lingua che è un abbaiare mentre la nostra è meravigliosa…insomma, ma che si sciacquassero la bocca! L’Italia non è solo Berlusconi e Previti: è anche il primo Paese che chiede all’Onu di togliere la pena di morte, un Paese che fa tanto volontariato, che ha tanti cittadini virtuosi e sconosciuti. Insomma: non facciamoci disprezzare da gente così miserabile!Tanti italiani sono morti per darci un’Italia libera e noi dobbiamo essere grati dell’infinita e immeritata fortuna d’essere italiani. Il Paese lo miglioreremo, ma mai e poi mai accetteremo che uno straniero offenda la nostra Italia.
p.s.: ai tuoi colleghi di lavoro che fanno gli spiritosi, rispondi che sei di Pescara, e che di Pescara era Gabriele Manthoné, uno degli eroi della Repubblica napoletana ( 1794-97), uno che alla fine del Settecento già pensava al bene di tutti e che è morto a trent’anni anche per te, caro Fabrizio. Viva l’ITalia. Vivano gli Italiani degni d’esserlo. Vivano gli stranieri rispettosi.
Commento di Andrea D'Emilio — 18 Ottobre 2007 #
Caro Piero,
Non capisco come fai a pubblicare certe lettere come quella di Fabrizio Cardinale, il quale ha una visione ristretta e’ provinciale probabilmente lavora in uffici frequentati da personale di basso profilo professionale e culturale.
Concordo pienamente con quanto scrive Fabio Corazza, anche perche ho vissuto anch’io a Londra e’ so come si ci vive.
Dico solo che e’ orribile, se non sei un milionario.
Non sono uno di quelli che ha gli occhi bendati e che non accetta le critiche, perche anche io combatto tutti i giorni la terribile situazione che la nostra classe politica ci ha creato.
Ma dire come in molti fanno che gli altri paesi del mondo sono perfetti a questo non ci sto.
Quindi a tutti noi rimbocchiamoci le maniche e lavoriamo per rendere il nostro meraviglioso paese ( unico al mondo e invidiato da tutto il mondo) PERFETTO.
Saluti a Tutti
Giuseppe Mussari
Commento di Giuseppe Mussari — 18 Ottobre 2007 #
a proposito degli stereotipi generalmente appioppati agli italiani, tedeschi, francesi, ecc., credo che siano diffusi soprattutto in Europa. si tratta di atteggiamenti idioti, nel migliore dei casi, derivati da antiche questioni storiche e da un certo campanilismo europeo. nella zona della baia di San Francisco ad esempio, dove vivo da 7 anni, di certi stereotipi tipici europei quasi non ne senti parlare, ne hanno degli altri. in California ad esempio (e credo in buona parte degli USA piu’ evoluti), il made in Italy e’ associato a prodotti di qualita’. non intendo solo i prodotti alimentari, il vestiario di alta moda o la Ferrari, tutto l’artigianato italiano e’ considerato come pregiato, anche i mobili, i gioelli, le moto ed altro ancora. sapevo che alcuni prodotti italiani all’estero erano apprezzati, ma non fino questo punto. credo che fra gli Italiani sia diffuso un ingiustificato disprezzo per il made in Italy (sara’ colpa della FIAT?).
comunque una cosa e’ certa, le critiche all’Italia piu’ lucide, graffianti, realiste e talvolta anche costruttive, vengono dagli italiani stessi.
Commento di mazapegul — 18 Ottobre 2007 #
e no, ci vuole TRASPARENZA.
Bilancio con tutte le cifre.
Quanto si riceve, quanto si paga, a chi si paga.
Chi sono i dipendenti ed i collaboratori, di chi sono parenti.
Altrimenti siamo dei “puffoni”.
Commento di marco antonio — 18 Ottobre 2007 #
ho letto tutti i post fino all’ultima riga:non tutti la pensiamo allo stesso modo. da quando Piero hai iniziato a pubblicare le lettere degli italiani in giro per il mondo ho iniziato a capire come siamo visti all’estero..cosa a cui non avevo mai pensato. sicuramente sono degli stereotipi vecchi di secoli e denigratori..sicuramente non occorre chiedere agli inglesi di criticare (sono già pieni di boria per conto loro..)però il fatto che negli altri paesi della ue lo stato sociale funziona, le cariche istituzionali sono + responsabili, si aiuta maggiormente chi ne ha bisogno, a mio avviso è significativo. è indubbio che l’italia è bellissima, ha prodotti impareggiabili e copiati in tutto il mondo e forse per invidia che ci denigrano..
Commento di graziano — 18 Ottobre 2007 #
Fabrizio,
Condivido pienamente! anche io vivo in Olanda da un paio di anni e frequento molti stranieri.
E’ molto difficile farsi prendere sul serio dopo aver detto di essere italiani!!!!!!
Purtroppo pero’ in olanda non e’tutto rosa e fiori come si pensa: la burocrazia e’ peggio che in italia e quella che viene venduta come integrazione in realta’ e’ semplicemente ghettizzazione!
Ovviamente pero le condizioni di vita per un laureato in Olanda sono nettamente migliori che in Italia.
Commento di Francesco — 18 Ottobre 2007 #
Anche io avevo studiato all’estero e attualmente viaggio spesso all’estero per lavoro..insomm,a io con gente come Prodi, Padia Schioppa, Bersani, Veltroni, andrei a testa alta..
Non so invece che reazionme farebbero i nostri coetanei stranieri con uno che esalta gente come Berlusconi, Calderoili, FIni..
Commento di Fabio Contra — 18 Ottobre 2007 #
Beh, gli inglesi non sono certo perfetti. Basta vedere in che modo vergognoso si comportano quando vanno all’estero (non solo in Italia, provate a vedere gli inglesi in ferie in qualsiasi località del mondo). Ubriachi fradici dalla mattina alla mattina dopo, inebetiti dalle troppe birre, sporcano dappertutto e sono inutilmente rissosi. Da queste persone non accetto critiche.
Commento di nicola — 18 Ottobre 2007 #
Aggiungo un’altra cosa: provi Piero ad andare a Londra e fare una delle manifestazioni (o delle proteste a personaggi pubblici) come fa qua in Italia. Rimpiangera’ la Digos..
Commento di Fabio Corazza — 18 Ottobre 2007 #
www.sfaccimma-della-gente.blogspot.com
Commento di Adriano — 18 Ottobre 2007 #
X Mussari,
Se lavorassi in un ambiente di basso livello culturale con Master ed esperienza a Londra sarei un deficiente non ti pare?
Sono nel management di una delle prime 100 aziende del Mondo per capitalizzazione ed i miei referenti sono managers di medio-alto livello, Director di Finance e IT e senior consultants fino a 150 euro l’ora.
x il mio corregionale
lungi da me l’offendere l’Abruzzo che amo, ho usato solo una definizione appiopataci da un manager di Milano nulla piu’ non prendertela per questo.
Pero prima di continuare ad esaltare la regione verde di Europa rifletterei sullo scandalo di Bussi, della cementificazione lungomare selvaggia e del centro Oli di Ortona…
x qualcun altro
le mails degli it. dall’Estero sono x mostrare le condizioni sociali, economiche e politiche del resto di Europa rispetto alla nostra.
Come contrapponete questa efficienza nel dire che abbiamo il sole, il mare e le montagne?
In Italia abbiamo le + grosse disuguaglianze sociale d’Europa, ci sono 7 milioni e mezzo di poveri e non esiste il sussidio di disoccupazione.
Cosa dici a tua figlia se non puoi comprargli i libri di testo o pagargli l’Universita’? Andiamo al mare o facciamoci una mangiata?
La mail rispecchia le opinioni del middle-high management europeo e quelle del Financial Times, poi possiamo dire tutto il meglio della nostra Nazione ma forse prima di difenderla ad oltranza non sarebbe meglio veder dove sono i nostri errori e cercare di dargli una riaggiustata cosi godremmo insieme di una bella Nazione e di un sistema sociale e lavorativo + giusto ed efficiente?
Ciao
Commento di Fabrizio cardinale — 18 Ottobre 2007 #
Aggiungo che noi dobbiamo combattere per creare una societa’ Italiana migliore, ma che essa rimanga Italiana. Con le nostre tradizioni, la nostra stupenda cultura. La nostra costituzione ce l’abbiamo, va solo applicata come ha gia’ detto Piero e molti altri. Io non voglio che l’Italia diventi un paese barbaro, dove per divertirti devi per forza ubriacarti. L’Italia a differenza dei paesi nord europei e’ un paese con una grossa interazione sociale. Dobbiamo sfruttare questo “punto di vantaggio” per costruire una societa’ migliore, piu’ parallela, meno piramidale. E Internet e’ lo strumento che piu’ di tutti piu’ aiutarci a conseguire l’obiettivo..
Commento di Fabio Corazza — 18 Ottobre 2007 #
Concordo con alcuni commenti di cui sopra. Sappiamo tutti cosa non va in Italia, e lo critichiamo apertamente e giustamente. Ma resta un fatto: bisogna sempre tenere in considerazione che all’estero, ad es. in Inghilterra (pure io ci sono stato e da allora odio gli inglesi), se gli fai presente che qualcosa non va (gli ubriaconi, le risse fuori dai locali, il fatto che si sentono un metro al di sopra di tutti gli altri, ecc.), dopo due minuti ti ritrovi col culo per terra e ti senti dire “Questo è il paese della Regina, se non ti piace zitto e vattene” (ho molte testimonianze di prima mano di questo e altri eventi simili).
Ecco, questo è il punto.
Il vizio centenario degli italiani è comunque l’ “understatement”, o come finemente tradurrei, “il vizio e il gusto di tirarci merda addosso”. A momenti serve, a momenti no, soprattutto a confronto con altri Paesi che conservano un certo spirito nazionale e un certo vizio non brutto di “lavare i panni sporchi in famiglia”. (E non sono di destra, nè di sinistra, sono totalmente apolitico e anche un po’ anarchico).
Se fossi stato al posto tuo, caro Fabrizio, ai tuoi colleghi avrei detto: “Ok, adesso come battuta mi sta bene, ma se mi sento ancora dare del mafioso, eccetera, vi faccio uscire la merda dagli occhi”. Sempre con gentilezza, è chiaro. Che è poi quello che direbbe un inglese in Italia, se gli si fanno presente le storie squallidissime e da avanspettacolo della loro famiglia reale.
Saluti!
Commento di Adelmo — 18 Ottobre 2007 #
ook, abbiamo capito che non abbiamo nulla da imparare dagli anglosassoni..solo che in giro per il mondo siamo consociuti per la mafia e berlusconi (dei miei amici in svezia in ferie nel 1998 stavano chiaccherando con dei gestori di locali che gli snocciolavano già allora i nomi di berlusca, dell’utri, previti, bossi…)come la svizzera è nota per gli orologi e la cioccolata.
senza essere politicamente scorretto, putin ha ricordato che mafia è una parola italiana.la nostar immagine all’estero è questa..poi le condizioni di vita in italia o negli altri paesi è cronaca..
Commento di graziano — 18 Ottobre 2007 #
resta il fatto che l’idea di pubblicare lettere di italiani all’estero è ottima: bravo Piero Ricca!
L’atteggiamento migliore mi sembra quello di abbandonare il nazionalismo patriottardo e cercare di imparare anche dagli stranieri. Ma fermo restando il rispetto per l’Italia e l’orgoglio d’essere italiani
Sono daccordo con Marco Antonio: ragazzi di Qui Milano Libera, rendete trasparenti le donazioni! Se lo farete, donerò anch’io.
Commento di Andrea D'Emilio — 18 Ottobre 2007 #
ho segnalato quest’iniziativa nel forum nietzschiano:
http://www.friedrich-nietzsche.it/forum/index.php?s=4046467ed13afca066c664d235254792&showtopic=649
Commento di Andrea D'Emilio — 18 Ottobre 2007 #
Certo, a pensarci bene anche i londinesi hanno le loro belle sceneggiate con la famiglia reale e tutto quanto. Quantomeno però la cosa non si ritorce sui cittaini. Sicuramente quando si critica l’Italia si parla sopratutto del malgoverno, nessuno ha mai messo in dubbio la tradizione culturale di antichissima data: i monumenti romani, quelli della Magna Grecia, Firenze, dove è nato il Rinascimento, Roma e la Cappella Sistina. Anche il made in Italy è apprezzatissimo, nessuno vuole sminuire la nostra sensibiltità estetica, frutto della cultura che si respira dalla nascita. Non sono mancati i grandi uomini, Dante, Leonardo, Galileo, Garibaldi eroe dei due mondi, De Gasperi europeista,… Nessuno dice che non si debba andar fieri di tanti e tali traguardi, nessuno dice che avrebbe preferito nascere e crescere in un paese diverso: ci mancherebbe altro!!! Tutti noi abbiamo la nostra buona dose di orgoglio, il sentimento patriottico, l’amore per la nostra cultura. Personalmente non saprei immaginare un luogo migliore di cui vantare le origini (anche se forse in questo sono un po’di parte). Certo che una volta “grandicelli” quando ci si guarda intorno la realtà che si vede è scoraggiante. E allora, con sano gusto cosmopolita, è giusto dire che tutto il mondo è paese e partire finchè si è giovani. O anche rimanere, se si preferisce, nessuno sta dicendo che si debba partire per forza. Certo il discorso del comportamento becero di certi individui (inglesi ma anche tedeschi) può apparire riprovevole, ma spero che non facciate lo stesso ragionamento dei colleghi del tizio che ha scritto la lettera: dire che tutti gli inglesi ricalcano lo stereotipo dell’hooligan e i tederschi quello del contadino grasso con la barba lunga e alticcio già prima di mezzogiorno è semplicemente infantile, becero e volgare come dire che tutti gli italiani sono mafiosi e gli arabi terroristi. Non esiste che si possa dare un giudizio secco su un intero popolo, certo che il problema delle mafie non mi sembra neppure paragonabile alle pagliacciate di un reale inglese o alla maleducazione di un teutonico. Sicuramente c’è di peggio in giro della nostra Italia: senza voler andare troppo lontano cito l’America che abbiamo visto su questo stesso blog con il filamto shockante del ragazzo che veniva fulminato. Ci sono Paesi dove se non hai un’assicurazione e sei malato fai meglio ad andare dal prete che all’ospedale (USA, anche se spero che l’ultimo film di Moore aiuti a sensibilizzare il futuro premier su questo tema). Però bisogna, ad un certo punto, guardarsi in faccia e riconoscere che qualche vizio ce l’abbiamo anche noi. Per questo approvo lo strumento della lettera per conoscere la vita degli italiani all’estero, sempre considerando che ogni esperienza è diversa, che dipende molto dai luoghi e dal quadro, anche professionale, in cui ci si va ad inserire. E’ solo naturale che arrivando in una nuova realtà veramente meritocratica e vivendo in mezzo a gente che vedono l’Italia in un certo modo si finisca alla fine per guardare al nostro Paese con occhi diversi. Del resto dovete ammettere che qualcosa sotto ci deve pur essere se tutti quelli che vanno all’estero facendo un bilancio di quello che hanno lasciato si ritrovano a pensare di aver fatto la scelta corretta.
Commento di matrice — 18 Ottobre 2007 #
E’ giusto quello che scrive matrice e lo apprezzo, però sapete qual è il fatto? Che L’ERBA DEL VICINO è SEMPRE PIù VERDE, ecco cosa.
Io sono contento delle mie radici, dei luoghi che mi hanno visto crescere, eccetera, e non riuscirei mai a mollare tutto e vivere all’estero…per carità, se questo è un limite, lo ammetto tranquillamente (e non sono mica miliardario, lavoro e pago l’affitto, dividendolo con mia moglie).
In Canada (nel verdissimo, civilissimo e pulitissimo Canada!), quest’estate ho parlato con dei camerieri (canadesi, non immigrati), che smaniavano e vedevano come un miraggio…IL LAGO DI COMO !!! Ci si trasferirebbero domani, forse imitando Clooney, invidiano le nostre montagne e le città più piccole a misura d’uomo… e così via.
Tant’è: noi invidiamo il Canada, essi invidiano l’Italia, e così via.
Commento di Adelmo — 18 Ottobre 2007 #
matrice sono completamente d’accordo con quello che hai detto. Io stesso da ormai 2 anni vivo all’estero e non me ne sono pentito affatto della scelta. Pero’ bisogna partire con le idee chiare e soprattutto di quello che si vuole. La maggior parte delle persone che scrivono a Piero non mi sembrano affatto sprovveduti, e in molti passaggi mi sembra di leggere me stesso. Pero’ bisogna sempre farsi rispettare, e pretendere rispetto. Perche’ come immigrante io porto ricchezza al paese in cui vado a vivere. Porto ricchezza all’azienda x cui lavoro, porto ricchezza allo stato e a tutti gli altri cittadini con le tasse che pago. Nessuno si deve permettere di offendermi dall’alto della propria ignoranza infarcita di luoghi comuni e stereotipi. Io non mi lascio rubare l’orgoglio nei confronti della mia patria da quattro politici farabutti e mafiosi. Non sono loro che mi rappresentano. Sono io insieme a tanti altri che lavoriamo sodo e in modo onesto a portare avanti un’immagine pulita del nostro bellissimo paese. Viva l’Italia.
Commento di Fabio Corazza — 18 Ottobre 2007 #
Caro Piero,
mi voglio associare ai tanti complimenti che merito non soltanto per le TUE iniziative contro la malapolitica delmalaffare italiano ma anche per lo spazio che dai agli “italians”che ci raccontano con il loro vissuto le differenze tra il Belpaese e il mondo tutto intorno. Al di là dei commenti(al SOLITO gli UNI contro gli ALTRI)degli italiani d’Italia e quelli “fuori” mi permetto una considerazione:OKKIO a NON scadere nel BANALE e finire di riempire il blog di “sole lettere d’amore per l’Italia .. ma POI tanto io VIVO da tutt’altra parte!” perchè si rischia di finire come il blog/rubrica “italians” pubblicato dal Corsera di quel FINTO giornalista che FINGE di interessarsi degli italiani all’estero che risponde al nome di Beppe Severgnini ma che in realtà si è dimostrato uno dei PEGGIORI CONFORMISTI e STEOROTIPARO della peggiore specie esistente! Cerca sì di dare VOCE al CONFRONTO tra chi SI BATTE QUI per ridare dignità al PROPRIO PAESE almeno ATRETTANTO di chi ha fatto la SCELTA(giusta o sbagliata che sia io NON la giudico)di rifarsi una VITA all’estero, sottostando ad altre CULTURE ed altre REGOLE .. non vorrei che questo blog finisse per diventare l’ufficio immigrazione di non sò quali altri paesi .. pensiamo anche a CHI come TE si impegna quotidianamente a ridare credito e credibilità a questo NOSTRO BELLISSIMO(per le ragioni sopra citate)e MARTORIATISSIMO(per COLPA di CHI ci COMANDA!!)paese.
NON me ne abbiano i connazionali che hanno trovato la loro VIA alla FELICITA’ altrove .. chiedo scusa io a loro per come vengono ancora oggi appellati nel loro “nuovo mondo”. Marco B.
Commento di Marco B. — 18 Ottobre 2007 #
RIPOSTO COMPLETO e CORRETTO
Caro Piero,
mi voglio associare ai tanti complimenti che meriti non soltanto per le TUE iniziative(che AMMIRO e SEGUO con particolare interesse)contro la malapolitica ed il malaffare italiano ma anche per lo spazio che dai agli “italians” fuori dai confini nazionali, quelli che qui ci raccontano con il loro vissuto le GRANDI differenze tra il Belpaese e il mondo tutto intorno. Al di là dei commenti(al SOLITO anche sui BLOG gli UNI contro gli ALTRI, come nella VITA REALE!!)tra gli “italiani” d’Italia e quelli di “fuori” mi permetto di fare una considerazione:OKKIO a NON scadere nel BANALE e finire con il riempire il blog di “sole” lettere d’amore indirizzate all’Italia .. “ma POI tanto io VIVO da tutt’altra parte!” perchè si rischia di finire come sul blog/rubrica “italians” pubblicato dal Corsera di quel FINTO giornalista che si FINGE interessato ai destini di TANTI italiani che vivono/lavorano/studiano all’estero e che risponde al nome di Beppe Severgnini:in realtà costui si è dimostrato uno dei PEGGIORI OPPORTUNISTI e CONFORMISTI e STEOROTIPARO della peggiore specie esistente! Cerca sì di dare VOCE al CONFRONTO tra chi SI BATTE QUI ogni giorno per ridare dignità al PROPRIO PAESE almeno ALTRETTANTO quanto chi ha fatto la SCELTA(giusta o sbagliata che sia io NON la giudico)di rifarsi una VITA all’estero .. perchè ANCHE costoro DEVONO sottostare ad altre CULTURE ad altre REGOLE e pure agli SFOTTO’ riservati .. non vorrei mai che anche questo blog finisse per diventare l’ufficio lamentele per l’immigrazione di non sò quali altri paesi europei e NON .. cerchiamo di NON DIMENTICARE la NATURA di questo BLOG, di CHI come TE si impegna quotidianamente a ridare credito e credibilità a questo NOSTRO BELLISSIMO(per le ragioni di cui sopra)e MARTORIATISSIMO paese(per la COLPA di TANTI italiani e di CHI eleggiamo a COMANDARE).
NON me ne vogliano i connazionali che hanno trovato la loro VIA alla FELICITA’ altrove .. chiedo scusa IO a LORO per come vengono ancora oggi appellati nel “nuovo mondo” del quale fanno parte, ma vorrei ricordare a TUTTI costoro che qui in Italia c’è ANCORA chi si BATTE per cambiare lo STATO delle COSE .. forse anche NOI italiani d’Italia meritiamo quel poco di RISPETTO che LORO si sono duramente guadagnato FUORI.
VOI che ne dite?! Marco B.
Commento di Marco B. — 18 Ottobre 2007 #
“A Milano e dintorni forse non si percepisce con chiarezza l’ignoranza che c’è al Sud, un freno per tutta l’Italia. Ciao a tutti,”
CIAO CARO FABRIZIO…NON SO DOVE SEI FINITO, SICURAMENTE UN POSTO DOVE PIOVE SEMPRE E LA GENTE NON CONOSCE NULLA DELL’ITALIA SE NON I PIU’ TRITI STEREOTIPI ED I PREGIUDIZI OTTOCENTESCHI.
TI INVITEREI A CASA MIA A NAPOLI, DOVE MIA MADRE TI FAREBBE “ARRICREARE” COLLA NOSTRA MAGISTRALE CUCINA.
POI UN GIRO A POSILLIPO A VEDERE IL GOLFO BACIATO DAL SOLE E DAL DOLCE CLIMA E POI GRAN FINALE CON CAFFE’ E SFOGLIATELLA.
CHE NE DICI? TORNA FABRI’!!!!
Commento di Jim — 18 Ottobre 2007 #
P.S. - MI FANNO TANTA PENA TUTTI QUESTI ITALIANI QUANDO EMIGRANO E SPUTANO SULLA LORO MAMMA-ITALIA, SOLO PERCHE’ HANNO QUALCHE DINDINO IN PIU’ NELLA “SACCA”….
Commento di Jim — 18 Ottobre 2007 #
“A Milano e dintorni forse non si percepisce con chiarezza l’ignoranza che c’è al Sud, un freno per tutta l’Italia. Ciao a tutti,”
CARO LEI, FORSE A MILANO NON VEDETE CHIARAMENTE PER QUESTO MOTIVO:
DA LA STAMPA.IT DEL 18.10.07:
Una grande “Brown Cloud”
sulla Pianura Padana
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/ambiente/grubrica.asp?ID_blog=51&ID_articolo=433&ID_sezione=76&sezione=Ambiente
Commento di Jim — 18 Ottobre 2007 #
Mandali a Brussels le sfogliatelle mentre gli spieghi che il Ministro della Giustizia e il Presidente della Sicilia vanno al matrimonio di un mafioso…come Masngano lavorava per Silvio…
Il fatto che al sud non si legge e’ dato ufficiale Istat quindi non la prendere a male perche’ io sono del sud come te e conosco la situazione da vicino.
Non ti penare x gli italiani che costruiscono un futuro mentre voi da mamma venite definiti bamboccioni…
Commento di Fabrizio cardinale — 18 Ottobre 2007 #
Caro Piero è la prima volta che entro nel tuo blog, credo che sia anche l’ultima.
Come fai ha pubblicare lettere come quella di Farizio??
Parlo da calabrese, sai io dico sempre a chi inizia a farmi discorsi come quelli di Fabrizio, che si può giudicare un posto e gli abitanti dopo che uno li ha conosciuti! E non dalle cose ( anche orribili che ancora succedono) giudicare una popolazione intera!
Ironia della sorte, io da circa 6 anni vivo a Roma per lavoro, ho vissuto in Calabria fino a 26 anni, beh ti posso dire che la corruzione, i compromessi, la mafia lo vista più qui che nella mia terra! Prima di aprire BOCCA bisogna riflettere!
DOMANDA PER FABRIZIO: ti sei mai confrontato con una persona del “sud”?? Non credo, anche perchè forse non sai che tanti “cervelloni” sono MERIDIONALI!!!!
Commento di simona — 18 Ottobre 2007 #
SPOSO COMPLETAMENTE LE TESI DI ADELMO.
LO SAPEVO CHE STO FABRIZIO ERA DEL SUD.
OH, TUTTI QUELLI DEL SUD CHE FANNO FORTUNA AL NORD ASSUMONO LO STESSO ATTEGGIAMENTO SPREZZANTE E DI SUPERIORITA’VERSO I LORO CONTERRANEI.
MI COSTA MANDARTI LA SFOGLIATELLA IN OLANDA, VIENI A PRENDERLA QUI A NAPOLI, TU CHE HAI FATTO I SOLDINI.
MIA MAMMA NON MI CHIAMA BAMBOCCIONE, E TU NON STAI COSTRUENDO NESSUN FUTURO, SOLO P.I.L. PER UN PAESE STRANIERO.
Commento di Jim — 18 Ottobre 2007 #
VERGOGNA FABRIZIO, VIVI E LAVORI PER UN PAESE STRANIERO CHE RIDE DEL TUO POPOLO E TU HAI ANCHE IL CORAGGIO DI COMPIACERTENE, VERGOGNA, HAI LASCIATO LA DIGNITA’ A PESCARA, VIENITELA A RIPRENDERE!
IO SONO QUI IN ITALIA A COMBATTERE OGNI GIORNO CON LE ARMI DEL SENSO CIVICO PER MIGLIORARE IL M-I-O PAESE!
Commento di Jim — 18 Ottobre 2007 #
X Jim e Simona,
vi rispondo brevemente xché non sono di tanto parole:
1. L’invito di Piero era quello di raccontare come siamo visti all’Estero
2. Ci sono stereotipi (che non condivido) ma molti scandali veri documentate dalla stampa europea e non detti in Italia
3. Non ho mai detto che l’Italia è brutta e che la disprezzo, se fosse cosi non mi attiverei con lettere a parlamentari, giornali e raccolte firme via internet per ogni porcata fatta al mio Paese (le mie ultime sono state per il centro oli di Ortona e la raccolta firme di Rita Borsellino)
4. Non ho detto che quelli del sud sono stupidi o deficienti…so che c’è alta percentuale di persone con 1 o 2 lauree
5. Per ignoranza mi riferivo all’ignorare la realtà delle cose perché per chi non ha internet è difficile comprendere cosa gli accade attorno se si legge solo i giornali ed i tg nazionali e per questo trovo la soluzione nella diffusione della Adsl
6. Non ho detto che la Campania, la SIcilia o la Calabria facciano schifo come anche i loro abitanti. Anzi ammiro molto l’impegno dei ragazzi di Locri, di Pecora, di Saviano, di Rita Borsellino e di tutta la gente del sud che si da da fare x cambiare le cose però in Sicilia su 61 deputati disponibili sono stati eletti 61 deputati di Forza Italia e nella contrapposizione alle regionali tra Cuffaro (la mafia) e Rita Borsellino (la sorella dell’eroe di Stato) ha vinto il primo
7. Io che sono italiano percepisco che il sud si stia dando da fare (come anche il nord del resto) per cambiare pero io davo il punto di vista della persona (ed io mi riferivo a managers internazionali e Financial Times come referenti di info) del nord Europa (come richiesto da Piero) e non il mio punto di vista.
In Europa vedono Mastella, Cuffaro, Berlusconi, Duisburg,…perché sono loro i fatti salienti.
Ora potete farci la filosofia che volete ma l’Europa ci vede cosi…come del resto apprezza molti di noi che all’Estero si vanno valere come Draghi, Colao, Siniscalco ma loro sono dovuti emigrare ed in Italia restano Cimoli e Catania…
Jim complimenti per il sito e ricordati che sono all’Estero ma che mi do da fare per aiutare l’Italia (ed ammiro chi resta lottando) e non sono di quelli che se ne frega e torna solo per le vacanze ma anche per aiutare i suoi connazionali a capire come si può migliorare la situazione della nostra Italia…
Ciao
Commento di Fabrizio Cardinale — 18 Ottobre 2007 #
Caro il mio Fabrizio, da sardo ti invito
caldamente a farti un bel ripasso di geografia dell’Italia, nonchè un bel corso accelerato di antropologia culturale del nostro Paese: tanto per cominciare, anche un bimbo di terza elemntare sa bene che la Sardegna NON appartiene geograficamente al Sud d’Italia, semmai al Centro
- addirittura nelle previsioni del tempo viene presa in considerazione separatamente, insieme alla Sicilia (cd. “isole maggiori”) ; in secondo luogo, proprio la Sardegna, nel bene e nel male, viene considerata unanimemente da tutti gli esperti di Protostoria europea, Storia Antica e soprattutto Antropologia culturale come un’entità culturale certamente mediterranea, ma nettamente a sè stante rispetto al resto d’Italia, Sud compreso, per usi, costumi, mentalità e vicende storiche: dico nel bene e nel male perchè ovviamente la mia terra non è esente da lati negativi - tutt’altro - come il banditismo dedito ai rapimenti, ad esempio. Quanto all’ignoranza del Sud, vorrei ricordarti, se lo ignori (il che è palese): 1) I Sardi sono considerati unanimemente (da chi è informato e non parla a vanvera, ovviamente) una delle due o tre genti d’Italia che parlano meglio l’italiano: e ciò proprio perchè ben sapendo che la propria lingua - il sardo nelle sue varianti locali - è per lo più incomprensibile agli altri loro connazionali, i miei conterranei si sono sempre impegnati al massimo per acquisire la maggior proprietà di linguaggio possibile nel nostro bell’idioma: di ciò ho fatto personalmente esperienza sentendo parlare certi pastori sardi un italiano di gran lunga migliore di quello di tanti miei professori universitari di Lettere (vedi anche il fulgido caso del grande Gavino Ledda, l’autore di “Padre padrone”, divenuto, da povero pastore del Sassarese qual era, un libro stampato vivente) ; 2) in secondo luogo la maggioranza dei grandi intellettuali e letterati d’Italia di fine 800′ e intero 900′ (Verga, Croce Pirandello, il tuo grandissimo conterraneo d’Annunzio, Quasimodo, Silone etc.) proveniva dal Sud ; 3) molta della cosiddetta “ignoranza”, come la chiami tu (io la chiamo disagio culturale e sociale), di certo Sud deriva ancor oggi dal malgoverno, indifferenza e corruzione di certi loro governanti, presenti e passati, rapaci, egoisti, meschini e prepotenti: dai Borboni ai Savoia a quelli attuali, collusi con Mafia, Camorra, etc., e soprattutto appartenenti a certi famigerati partiti politici
; 4) infine tantissimi abitanti del Nord, soprattutto lombardi e veneti, sono profondamente razzisti, classisti, vuoti, consumisti, attaccati solo ai soldi e alle belle macchine, privi di autentici valori: ne ho fatto personalmente esperienza, avendo vissuto per sei anni a Padova, dove un sacco di gente anche in città parla solo in dialetto, chiama ancora i non veneti “foresti”,
e dove, nonostante la mia affabilità ed estroversione, di veri amici non ne ho conservato che uno…E delle allegre stragi tipo Erba cosa mi dici ? Non parliamo poi della megacorruzione imperante anche al Nord, dico quella organizzata da settentrionali “purosangue”: leggiti “Milano da morire” di Offeddu e Sansa, Rizzoli BUR, 2007. Concludendo: qui l’unico veramente arretrato e ignorante sei TU, che non conosci un fico secco del tuo Paese
Commento di Carlo Asili — 18 Ottobre 2007 #
Caro il mio Fabrizio, da sardo ti invito
caldamente a farti un bel ripasso di geografia dell’Italia, nonchè un bel corso accelerato di antropologia culturale del nostro Paese: tanto per cominciare, anche un bimbo di terza elemntare sa bene che la Sardegna NON appartiene geograficamente al Sud d’Italia, semmai al Centro
- addirittura nelle previsioni del tempo viene presa in considerazione separatamente, insieme alla Sicilia (cd. “isole maggiori”) ; in secondo luogo, proprio la Sardegna, nel bene e nel male, viene considerata unanimemente da tutti gli esperti di Protostoria europea, Storia Antica e soprattutto Antropologia culturale come un’entità culturale certamente mediterranea, ma nettamente a sè stante rispetto al resto d’Italia, Sud compreso, per usi, costumi, mentalità e vicende storiche: dico nel bene e nel male perchè ovviamente la mia terra non è esente da lati negativi - tutt’altro - come il banditismo dedito ai rapimenti, ad esempio. Quanto all’ignoranza del Sud, vorrei ricordarti, se lo ignori (il che è palese): 1) I Sardi sono considerati unanimemente (da chi è informato e non parla a vanvera, ovviamente) una delle due o tre genti d’Italia che parlano meglio l’italiano: e ciò proprio perchè ben sapendo che la propria lingua - il sardo nelle sue varianti locali - è per lo più incomprensibile agli altri loro connazionali, i miei conterranei si sono sempre impegnati al massimo per acquisire la maggior proprietà di linguaggio possibile nel nostro bell’idioma: di ciò ho fatto personalmente esperienza sentendo parlare certi pastori sardi un italiano di gran lunga migliore di quello di tanti miei professori universitari di Lettere (vedi anche il fulgido caso del grande Gavino Ledda, l’autore di “Padre padrone”, divenuto, da povero pastore del Sassarese qual era, un libro stampato vivente) ; 2) in secondo luogo la maggioranza dei grandi intellettuali e letterati d’Italia di fine 800′ e intero 900′ (Verga, Croce Pirandello, il tuo grandissimo conterraneo d’Annunzio, Quasimodo, Silone etc.) proveniva dal Sud ; 3) molta della cosiddetta “ignoranza”, come la chiami tu (io la chiamo disagio culturale e sociale), di certo Sud deriva ancor oggi dal malgoverno, indifferenza e corruzione di certi loro governanti, presenti e passati, rapaci, egoisti, meschini e prepotenti: dai Borboni ai Savoia a quelli attuali, collusi con Mafia, Camorra, etc., e soprattutto appartenenti a certi famigerati partiti politici
; 4) infine tantissimi abitanti del Nord, soprattutto lombardi e veneti, sono profondamente razzisti, classisti, vuoti, consumisti, attaccati solo ai soldi e alle belle macchine, privi di autentici valori: ne ho fatto personalmente esperienza, avendo vissuto per sei anni a Padova, dove un sacco di gente anche in città parla solo in dialetto, chiama ancora i non veneti “foresti”,
e dove, nonostante la mia affabilità ed estroversione, di veri amici non ne ho conservato che uno…E delle allegre stragi tipo Erba cosa mi dici ? Non parliamo poi della megacorruzione imperante anche al Nord, dico quella organizzata da settentrionali “purosangue”: leggiti “Milano da morire” di Offeddu e Sansa, Rizzoli BUR, 2007. Concludendo: qui l’unico veramente arretrato e ignorante sei TU, che non conosci un fico secco del tuo Paese
Commento di Carlo Asili — 18 Ottobre 2007 #
se all’estero vedono, O VOGLIONO VEDERE solo il marcio dell’Italia è un problema LORO.
Sono contento che ti dai da fare per l’Italia e che ti piaccia il mio sito.
Mi scuso per la veemenza delle mie argomentazioni, e ti consiglio il libro ” Un paradiso abitato da diavoli” di Nelson Moe, per capire da quanto, troppo tempo gli italiani del nord e gli “europei” hanno un’idea stereotipata del sud Italia.
Commento di jim — 18 Ottobre 2007 #
Che i giornali ne parlano all’estero della situazione politica italiana puó essere vero per l’Inghilterra. Ma qui in Svezia c’é il segreto assoluto. E online se ne trovano pochi di articoli per esempio sulla storia di Luigi de Magistris. Articoli ne abbiamo trovate in Le Monde. The Economist e in Times. Times ne aveva uno in agosto che abbiamo tradotto in italiano. Lo trovate su http://lacastaitaliana.blogspot.com/2007/10/times-sulla-classe-politica-italiana.html
Commento di Stefano Cento — 18 Ottobre 2007 #
x Carlo
la visione era degli europei e non la mia quindi datti una calmata e leggi i post precedenti prima di imbracciare il mitra e sparare…
Per la Germania la tua terra è sud Italia, quindi è inutile che spieghi a me dove si trova geograficamente perché io non sono quello che ha fatto la sentenza…
x Jim
Fai bene ad incazzarti xché i mosci e gli immobili fanno solo il gioco della mafia e della malapolitica.
Credo che tu voglia fare il giornalista, di giornalisti ne abbiamo davvero bisogno in Italia e Travaglio da solo non basta, e ti consiglio di cambiare un pò la veste grafica del blog perché risulta un pò pesante per chi vuole leggere.
Cerca di dare al lettore una agevolazione in modo da essere + fruibile dal punto di vista visivo.
Aumenterebbe il numero di visite (forse) e di tempo di permanenza nel blog.
Ciao in bocca al lupo
Commento di Fabrizio Cardinale — 18 Ottobre 2007 #
Carlo, bello trovare un conterraneo qui, e bello il tuo intervento
A si biri.
Commento di Fabio Corazza — 19 Ottobre 2007 #
POVERA ITALIA! se vi azzuffate per una lettera scritta da un italiano che risiede all’estero, siete proprio messi male. ha solo raccontato la propria esperienza e cosa dicono di noi in europa.che cazzo vi scaldate tanto????
avete tutti la coda di paglia!!!!come mai???
l’unica cosa che condivido l’ha scritta Adelmo: è ovvio che i canadesi (o chiunque) invidiano l’italia mentre noi invidiamo il canada..
perchè tanti extracomunitari rischiano la vita per raggiungere il nostro paese mentre molti dei nostri concittadini mollano tutto per andare a cabo verde a vendere bibite sulla spiaggia??
sono le esigenze che sono diverse. noi che siamo cresciuti in un paese sviluppato ora preferiamo vivere in un luogo + semplice, magari arretrato, per loro è il contrario.
e non posso pretendere di convincerli a restare nel loro paese solo perchè a me piace vedere come trasportano l’acqua a dorso di asino mentre io ho vissuto fino a ieri in una casa con acqua calda e fredda che esce dai rubinetti e tutte le comodità.
occorre rispettare le opinioni ed esigenze altrui, fino a quando non vanno a discapito di altri individui.
Commento di graziano — 19 Ottobre 2007 #
Molti parlano male della politica italiana. Ma pochi degli italiani. Anzi, qui in Svezia gli italiani hanno cambiato il nostro modo di vivere. 30 anni fa quando tornai in Svezia dovetti chiedere permesso a miei amici di usare olio d’uliva e aglio. Oggi tutti usano olio d’uliva e aglio. Quí c’é una antica legge che si chiama “Jantelagen” che ci dice di non distinguerci dagli altri nel modo di vestire e comportarsi. Il carattere spontaneo italiano é amato quí. E quale é uno dei paesi preferiti da visitare? L’Italia. E quale delle lingue europee é fra i piú popolari? L’italiano. Se parliamo di moda di cosa si parla quì? Della moda italiana. Questi sono solo alcuni esempi. Bisogna ben distinguere cosa é l’Italia e il suo popolo e cosa hanno combinato e combinano certi politici italiani. Almeno quí in Svezia si ride su Berlusconi e non sull’Italia e gli italiani in genere. I politici italiani corrotti e criminali che non seguono la legge e si fanno grandi privilegi, sono semplicemente da buttare fuori perché sono una vergogna per l’Italia e gli italiani. Piazzatevi davanti al Parlamento e i Comuni e non andatevene prima che si sono dimessi.
Commento di Stefano Cento — 19 Ottobre 2007 #
Molti parlano male della politica italiana. Ma pochi degli italiani. Anzi, qui in Svezia gli italiani hanno cambiato il nostro modo di vivere. 30 anni fa quando andai in Svezia dovetti chiedere permesso a miei amici svedesi di usare olio d’uliva e aglio. Oggi tutti usano olio d’uliva e aglio. Quí c’é una antica legge che si chiama “Jantelagen” che ci dice di non distinguerci dagli altri nel modo di vestire e comportarsi. Il carattere spontaneo italiano é amato quí. E quale é uno dei paesi preferiti da visitare? L’Italia. E quale delle lingue europee é fra i piú popolari? L’italiano. Se parliamo di moda di cosa si parla quì? Della moda italiana. Questi sono solo alcuni esempi. Bisogna ben distinguere cosa é l’Italia e il suo popolo e cosa hanno combinato e combinano certi politici italiani. Almeno quí in Svezia si ride su Berlusconi e non sull’Italia e gli italiani in genere. I politici italiani corrotti e criminali che non seguono la legge e si fanno grandi privilegi, sono semplicemente da buttare fuori perché sono una vergogna per l’Italia e gli italiani. Piazzatevi davanti al Parlamento e i Comuni e non andatevene prima che si sono dimessi.
Commento di Stefano Cento — 19 Ottobre 2007 #
BRAVO STEFANO, bel commento. condivido pienamente.
Commento di graziano — 19 Ottobre 2007 #
PER CARLO ASILI:
IL TUO POST E’ PERFETTO E DIMOSTRA QUANTO ABBIAMO DA IMPARARE DALL’ORGOGLIOSO E SAGGIO POPOLO SARDO.
IO SONO DI NAPOLI E VIVO A ROMA (ROMA, NON VICENZA!) DA VARI ANNI MA HO GLI STESSI PROBLEMI DI INSERIMENTO CHE HAI AVUTO TU, EPPURE ROMA E NAPOLI DISTANO 200-300 KM. L’UNICO AMICO CHE MI SONO FATTO QUI, NELLO STATO PONTIFICIO, E’ UN RAGAZZO SARDO!
PER FABRIZIO:
IN EFFETTI HO SEMPRE SOGNATO DI FARE IL GIORNALISTA MA, A SUO TEMPO, I MIEI MI HANNO INDIRIZZATO VERSO PROFESSIONI PIU’ STABILI…
TI RINGRAZIO MOLTO PER IL CONSIGLIO, PROVERO’ A MIGLIORARE L’ESTETICA DEL BLOG, MI AVEVANO GIA’ FATTO NOTARE IL PROBLEMA.
Commento di Jim — 19 Ottobre 2007 #
Tanto per cominciare sei tu che hai scritto che la Sardegna è nel Sud d’Italia, senza SPECIFICARE che è un’opinione dei tedeschi: quanto alla Germania poi me ne infischio altamente, i crucchi di QUEL TIPO possono dire quello che vogliono sulla mia terra, non prendo certo lezioni di morale da loro, tanto in Germania sono ancora pieni di neonazisti, tant’è vero che un loro partito (!) - sotto mentite spoglie, ovviamente - siede e vota allegramente nel “Land” del Niedersachsen: il loro razzismo fetente e persistente è stato dimostrato recentissimamente proprio dalla sentenza - di cui parlavi tu - che ha attenuato ad un italiano la pena prevista per violenza carnale(da lui commessa nei confronti dell’ex ragazza), in quanto legittimato dal fatto di essere sardo, e quindi maschilista, patriarcale, etc.: ignoranti schifosi che non sono altro !! Vengono qui a sciaquarsi i loro coglioni diafani nel nostro bel mare, approfittano
lautamente della nostra ospitalità, mangiano e bevono e non sanno un cazzo della nostra cultura isolana, che ha sempre difeso la donna, per non dire che l’ha messa al centro della nostra società (come nel Nuorese) e si permettono di scrivere queste mostruosità giudiziarie !! Circa Milano hai disinvoltamente glissato sulla corruzione di stampo squisitamente locale dilagante che vi dilaga da anni…La calmata dattela tu, che spari a raffica pregiudizi sul Meridione e non hai mai vissuto al Nord. Infine - fermo restando che il nostro Paese è da rivoluzionare totalmente a livello politico - una piccola, ma DOVEROSA lezione di senso critico(che in te difetta totalmente, questo è poco ma sicuro): innanzitutto ti ricordo che la maggior parte dei media italiani (che parlino della penisola o meno, e ai quali evidentemente i già abbondamente ignoranti molti altri europei credono ciecamente) è parziale, imbavagliata, corrotta, generica e disinformata ; in secondo luogo - regola di VITA che vale in generale - NON tutto quello che gli altri paesi europei dicono su noi è oro colato o verità di fede, così come vale il contrario, altrimenti non fai l’italiano cosmopolita che viaggia, si informa e discute, fai solo il “gossiparo” o il razzista
Commento di Carlo Asili — 26 Ottobre 2007 #
Te sei di quelli che difendono sempre a spada tratta la propria terra sempre e cmq senza spirito critico…(visto che per te il Financial Times è gossip e non informazione finanziaria…)
Visto che parli di tanta moralità della Sardegna come me la spieghi il dramma che stanno vivendo moltissime famiglie a Decimoputzu che sono tornate dall’Estero per tornare ad investire nella propria terra ed ora si ritrovano sulla strada.
Perché non chiedi a loro la differenza tra sistema estero ed Italia…vedi un pò che ti rispondono quelli della tua terra…magari cambi un pò idea che dici?
Questo è un blog pubblico quindi parole come “sciaquarsi i coglioni” cerca di evitarli perché senno mostri solo il rozzo ed il cavernicolo come dicono i tedeschi…
Guardati anche ’sto filmato và!
www.youtube.com/watch?v=UyGAjF50ZJE
Commento di Fabrizio Cardinale — 3 Novembre 2007 #
Te confondi moralità, economia, giustizia e sviluppo…il tempo che ti rispondo è solo sprecato perché hai solo presente le mie 2 righe sulla sardegna su una lettera di 50 righe quindi chiudo qui perché il tuo giudizio è annebbiato dall’odio nei miei confronti
Si, si la sardegna è superiore…spiegalo anche ai tuoi figli quando non troveranno lavoro…voglio vedere cosa ti inventi in quel frangente…gli spiegherai cosa è davvero l’italia o decanterai la sua cultura?
Chi vivrà vedrà!
Commento di Fabrizio — 16 Novembre 2007 #
E dagli col mettermi in bocca cose che NON ho mai detto, allora sei capatosta !! Ma chi ha MAI detto che la Sardegna è superiore, non diciamo fregnacce !! Tant’è vero che ne mio post precedente ho detto: “…NON ho MAI affermato che i Sardi
abbiano l’appannaggio esclusivo della moralità in
Italia…”, ed ho solo cercato di spiegare che noi sardi non siamo così immorali come hai scritto sopra; quanto al lavoro non l’ho trovato qui ma neanche in Veneto…Veramente poi il minestrone di moralità, economia, giustizia e sviluppo l’hai fatto proprio tu nei tuoi post; e poi chi ti odia, non dire scemenze, perchè mai dovrei odiare te ?! Posso odiare Bush, Berlusconi o d’Alema per motivi diversi, ma come posso odiare te che non conosco e non mi hai fatto nulla di male, ma dai !! Io ho solo cercato di farti un po’ ragionare sulle tue affermazioni tagliate con l’accetta…A sentir te dovremmo emigrare tutti in massa dall’Italia per i più svariati motivi: tuttavia mi sembra di aver detto chiaramente che attualmente l’Italia è un paese di merda, se poi tu non mi ascolti non so che dirti; la cultura poi per me non è solo o tanto sapere ma cercare di CAPIRE, documentandosi…e poi perchè dovrei essere così pessimista da pensare che anche i miei figli non troveranno lavoro, dato che conosco tanti miei coetanei che con tenacia e bravura l’hanno trovato qui? Saluti
Commento di Carlo Asili — 16 Novembre 2007 #