Da San Francisco

Ottobre 18, 2007 on 1:43 pm | In Italiani all'estero |

Continuo a ricevere lettere dall’estero. Dedicherò una pagina del blog a chi mi scrive da fuori Italia. Ne pubblico un’altra: di Paolo, da San Francisco. A seguire la lettera di Luigi, da Duesseldorf. Vi ricordo il Mondadori day, sabato 27 ottobre.

Caro Piero,

mi sono trasferito negli Stati Uniti (Berkeley, California) per una serie di coincidenze, ma la motivazione si può riassumere in questo modo: voglia di cambiare aria e di ricominciare qualcosa di nuovo. Non per “cercare fortuna”. Ora vivo qua da oltre sette anni, l’Italia mi manca ma non ci tornerei a vivere. Ci sono in realtà una serie di pro e contra, dal mio punto di vista e in base alla mia esperienza s’intende. Mi soffermo brevemente sui pro, quelli principali.
Innanzi tutto nella zona in cui vivo (San Francico Bay Area) convivono persone appartenenti alle etnie, culture e religioni più disparate. Questa diversità si traduce in una comunità assai interessante ed eccitante. In Italia, specie al nord, si respira invece un’aria completamente diversa. C’è una diffusa insofferenza nei confronti della diversità: chi ha paura delle moschee, chi dei gay, chi guarda agli extracomunitari con sospetto, chi come agli animali nello zoo o come a quelli venuti a rubare il lavoro. Questa mediocrità culturale mi deprime.
Altra ragione è il lavoro, che nel mio caso è il campo dell’informatica. Negli USA un’azienda ti assume e ti rispedisce a casa senza tante storie, talvolta pure senza preavviso. Esperienza
provata sulla pelle mia e di molti miei colleghi. Ma non esiste il concetto di precariato perché, almeno in questa zona, di lavoro ce n’è tanto. Le aziende cercano di tenersi strette le persone migliori, anche perché potenzialmente potrebbero trovare offerte migliori. In una tipica azienda italiana, invece, ogni semestre ti si presenta puntuale qualche bellimbusto col fazzolettino, a piangere di mancati guadagni, per evitare che qualche sprovveduto si metta in testa di chiedere aumenti.

Ciao, Paolo

Web: http://pguiducci.com
Blog: http://pguiducci.com/blog

6 Commenti »

RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI

  1. chissà che bel gay pride!

    Commento di rino — 18 Ottobre 2007 #

  2. Caro Piero,
    mi voglio associare ai tanti complimenti che meriti non soltanto per le TUE iniziative(che AMMIRO e SEGUO con particolare interesse)contro la malapolitica ed il malaffare italiano ma anche per lo spazio che dai agli “italians” fuori dai confini nazionali, quelli che qui ci raccontano con il loro vissuto le GRANDI differenze tra il Belpaese e il mondo tutto intorno. Al di là dei commenti(al SOLITO anche sui BLOG gli UNI contro gli ALTRI, come nella VITA REALE!!)tra gli “italiani” d’Italia e quelli di “fuori” mi permetto di fare una considerazione:OKKIO a NON scadere nel BANALE e finire con il riempire il blog di “sole” lettere d’amore indirizzate all’Italia .. “ma POI tanto io VIVO da tutt’altra parte!” perchè si rischia di finire come sul blog/rubrica “italians” pubblicato dal Corsera di quel FINTO giornalista che si FINGE interessato ai destini di TANTI italiani che vivono/lavorano/studiano all’estero e che risponde al nome di Beppe Severgnini:in realtà costui si è dimostrato uno dei PEGGIORI OPPORTUNISTI e CONFORMISTI e STEOROTIPARO della peggiore specie esistente! Cerca sì di dare VOCE al CONFRONTO tra chi SI BATTE QUI ogni giorno per ridare dignità al PROPRIO PAESE almeno ATRETTANTO quanto chi ha fatto la SCELTA(giusta o sbagliata che sia io NON la giudico)di rifarsi una VITA all’estero .. perchè ANCHE costoro DEVONO sottostare ad altre CULTURE ad altre REGOLE e pure agli SFOTTO’ riservati .. non vorrei mai che anche questo blog finisse per diventare l’ufficio lamentele per l’immigrazione di non sò quali altri paesi europei e NON .. cerchiamo di NON DIMENTICARCI di CHI come TE si impegna quotidianamente a ridare credito e credibilità a questo NOSTRO BELLISSIMO(per le ragioni di cui sopra)e MARTORIATISSIMO(per la COLPA di TANTI italiani e di CHI eleggiamo a COMANDARE)paese.
    NON me ne vogliano i connazionali che hanno trovato la loro VIA alla FELICITA’ altrove .. chiedo scusa IO a LORO per come vengono ancora oggi appellati nel loro “nuovo mondo”, ma vorrei ricordare a LORO che qui c’è ANCORA chi si BATTE per cambiare lo STATO delle COSE .. forse anche NOI italiani d’Italia meritiamo il LORO rispetto per questo. VOI che ne dite?! Marco B.

    Commento di Marco B. — 18 Ottobre 2007 #

  3. RIPOSTO COMPLETO e CORRETTO

    Caro Piero,
    mi voglio associare ai tanti complimenti che meriti non soltanto per le TUE iniziative(che AMMIRO e SEGUO con particolare interesse)contro la malapolitica ed il malaffare italiano ma anche per lo spazio che dai agli “italians” fuori dai confini nazionali, quelli che qui ci raccontano con il loro vissuto le GRANDI differenze tra il Belpaese e il mondo tutto intorno. Al di là dei commenti(al SOLITO anche sui BLOG gli UNI contro gli ALTRI, come nella VITA REALE!!)tra gli “italiani” d’Italia e quelli di “fuori” mi permetto di fare una considerazione:OKKIO a NON scadere nel BANALE e finire con il riempire il blog di “sole” lettere d’amore indirizzate all’Italia .. “ma POI tanto io VIVO da tutt’altra parte!” perchè si rischia di finire come sul blog/rubrica “italians” pubblicato dal Corsera di quel FINTO giornalista che si FINGE interessato ai destini di TANTI italiani che vivono/lavorano/studiano all’estero e che risponde al nome di Beppe Severgnini:in realtà costui si è dimostrato uno dei PEGGIORI OPPORTUNISTI e CONFORMISTI e STEOROTIPARO della peggiore specie esistente! Cerca sì di dare VOCE al CONFRONTO tra chi SI BATTE QUI ogni giorno per ridare dignità al PROPRIO PAESE almeno ALTRETTANTO quanto chi ha fatto la SCELTA(giusta o sbagliata che sia io NON la giudico)di rifarsi una VITA all’estero .. perchè ANCHE costoro DEVONO sottostare ad altre CULTURE ad altre REGOLE e pure agli SFOTTO’ riservati .. non vorrei mai che anche questo blog finisse per diventare l’ufficio lamentele per l’immigrazione di non sò quali altri paesi europei e NON .. cerchiamo di NON DIMENTICARE la NATURA di questo BLOG, di CHI come TE si impegna quotidianamente a ridare credito e credibilità a questo NOSTRO BELLISSIMO(per le ragioni di cui sopra)e MARTORIATISSIMO paese(per la COLPA di TANTI italiani e di CHI eleggiamo a COMANDARE).
    NON me ne vogliano i connazionali che hanno trovato la loro VIA alla FELICITA’ altrove .. chiedo scusa IO a LORO per come vengono ancora oggi appellati nel “nuovo mondo” del quale fanno parte, ma vorrei ricordare a TUTTI costoro che qui in Italia c’è ANCORA chi si BATTE per cambiare lo STATO delle COSE .. forse anche NOI italiani d’Italia meritiamo quel poco di RISPETTO che LORO si sono duramente guadagnato FUORI.
    VOI che ne dite?! Marco B.

    Commento di Marco B. — 18 Ottobre 2007 #

  4. Ciao, ormai mi sono trasferito anch’io a Berkeley da un annetto… Devo dire che non è male come posto per viverci. Mi trovo bene, sia al lavoro che fuori.
    Ma alcune cose dell’Italia mi mancano… solo alcune, però! ;-)

    Marco

    Commento di Marco — 18 Ottobre 2007 #

  5. Caro Luigi,
    vivo in Svezia da circa 20 anni e come tutti nn sto qui a elencare i motivi della mia scelta. Sono di origini campane e la citta´dove sono nato la porto nel cuore anche se non ci tornerei a vivere….. In ogni modo la cosa che volevo dirti e´che mi fa piacere che tu te la passi bene a Dusseldörf, ma tu sei di Torino e quando devi fare paragoni con la spazzatura, dici che : immaginarsi la spazatura che c’e a Napoli….
    Per l’amore che porto per la mia terra mi sono sentito offeso….e devo dirti che di spazzatura c’e ne’ tanta in Italia e non solo a Napoli.
    La prossima volta usa la tua citta’ se devi fare qualche paragone in negativo o la tua ragione, ti farebbe piu’ onore.
    Distinti saluti
    Filippo

    Commento di filippo — 22 Ottobre 2007 #

  6. Caro Piero,

    Ho avuto la fortuna di studiare e lavorare negli Stati Uniti per 3 anni. Mi sono sposato con un americana e siamo venuti in Italia.
    Il rientro per me è stato traumatico, mentre mia moglie, dopo quasi 2 anni, ancora non si capacita di come un popolo possa lasciare andare a rotoli la propria nazione nella totale indifferenza.

    Volevo dunque ringraziare te e gli amici che hanno scritto queste lettere. Le ho trovate di grande ispirazione e mi hanno convinto che è finalmente giunto il momento di fare di nuovo i bagagli e iniziare una nuova vita.
    Se andrà come previsto, la prossima estate ti scriverò da Santa Cruz, California. Come accaduto a Paolo, ci aspettiamo di trovare una società più aperta e multiculturale.

    Un saluto,

    Marco.

    Commento di Marco — 27 Agosto 2009 #

Lascia un tuo commento

Ma prima di postare...
Questo non è uno spazio dove riversare frustrazioni, e nemmeno un luogo dove promuovere con insistenza bufale plateali e teorie complottiste fantasiose.
Non sono ammessi spam e battibecchi (flame). Non sono graditi off topic.
I commenti sono soggetti ad approvazione, quindi è inutile che insistete se non vedete pubblicato immediatamente il vostro commento.
Attendete con pazienza l'approvazione.
Postando il vostro commento, acconsentite implicitamente a queste regole.

Questa opera è pubblicata da Piero Ricca sotto una Licenza Creative Commons

Powered by WordPress with design based on Pool theme by Borja Fernandez.
Entries and comments feeds. Valid XHTML and CSS. ^Top^