Da Dusseldorf
Ottobre 18, 2007 on 2:33 pm | In Italiani all'estero |
Landscape di Dusseldorf, dalla riva del Reno.
Come anticipato nel precedente post, pubblico di seguito la lettera del mio amico Luigi da Dusseldorf. Vi ricordo ancora il Mondadori day, sabato 27 ottobre.
Caro Piero,
mi unisco al coro degli espatriati che leggono il tuo blog e che ogni tanto si vergognano di essere italiani. Mi chiamo Luigi, ho 30 anni, sono un torinese da qualche mese trapiantato a Dusseldorf. Ho letto la lettera di Fabrizio dall’Olanda, e voglio precisare che nel mio caso non ho riscontrato lo sberleffo e il disprezzo verso il nostro popolo. Qui in Germania, di italiani ce ne sono tanti, e forse si sono ben distinti. Fatto sta che non mi capitano apprezzamenti sconvenienti. Anche se di recente, a qualche chilometro da qui, c’è stata la tristemente famosa strage di Duisburg. A proposito dell’episodio, forse noi italiani non ci facciamo più caso se la mafia sparge sangue tutti i giorni per le nostre strade, ma qui la cosa ha impressionato tutti profondamente. Non esiste che un’organizzazione mafiosa regoli i suoi conti in questo modo in Germania… Vista dal popolo tedesco e dagli italiani che vivono in Germania, è davvero stata una cosa imbarazzante. Vergognosa.
Anche la censura preventiva del tuo blog, ad opera di un giornalista abusivo, ha dell’incredibile, vista da un luogo dove la libertà di parola è qualcosa di più che un articolo scritto sulla carta.
E’ capitato anche a me di parlare dell’Italia con stranieri e quando si parla di certi personaggi l’equazione Puffone=Mafia e Politici Italiani=Corrotti, è ben conosciuta all’estero. Ma al di là di questo, penso che siamo apprezzati e ci riconoscono la dignità che come popolo meritiamo. Non so come ci vedono: forse per loro siamo un popolo sfortunato che è un po’ meno distante di tanti altri. D’ altronde noi italiani non prendiamo in giro i cinesi o i birmani per il fatto che vivono oppressi da una dittatura. Loro hanno le dittature, noi abbiamo la Mafia e la Malapolitica. Che poi sono la stessa cosa.
Per quanto riguarda me, io sono venuto qui perché il mio lavoro (programmatore di computer) è più richiesto ed apprezzato, anche dal punto di vista economico. La qualità della vita è ottima mentre il costo della vita è più basso rispetto alla mia città.
Ti racconto qualcosa di Dusseldorf, qualcosa della vita di tutti i giorni. La città è bella e pulita. Le persone ci tengono che lo sia: una volta una signora in bicicletta ha sgridato un nostro collega perché ha gettato un mozzicone di sigaretta a terra. Strano eh? Ci tengono davvero a vivere in un luogo decoroso, immaginate quella signora come reagirebbe a vedere una Napoli sommersa dai rifiuti.
I mezzi pubblici sono un po’ costosi ma funzionano bene, spaccano il secondo, sono puliti e non sono le scatole di sardine a cui ero abituato in patria.
Ci sono piste ciclabili ovunque, e devi stare attento a non camminarci sopra se non vuoi far arrabbiare i ciclisti. Con la bici puoi salire in pullman, e attraversare la città.
Andare in giro in macchina è un po’ complicato: ovunque i parcheggi sono a pagamento, ma le autostrade sono gratuite, e le strade cittadine sono scorrevoli. Prendi un verde e vai dritto fino a destinazione. Da noi, lo sappiamo: ti fermi col rosso ad ogni semaforo, così qualche sindaco può guadagnare voti bastonando i lavavetri (che qui non esistono).
L’aria è pulita, e si sente. C’è un sacco di verde, ci sono parchi, ed è bello passeggiare la sera lungo il Reno. E’ proprio una bella città.
Le persone sono gentili e disponibili verso gli stranieri. Forse perché Dusseldorf è piena di stranieri. Trovandoti con una cartina in mano, gli abitanti si avvicinano per chiederti se hai bisogno di aiuto a trovare la strada. A me è capitato due volte.
Quasi tutti parlano inglese: giovani e anziani, anche in panetteria ti rispondono senza problemi.
Alla sera le vie del centro sono piene di giovani, che (purtroppo) bevono come spugne e lasciano bottiglie in giro, ma al mattino tutto è magicamente pulito e in ordine.
I tedeschi fanno raccolta differenziata su tutto. Quando compri qualcosa in bottiglia paghi una sovrattassa per lo smaltimento sul vuoto, ma se riporti la bottiglia in negozio ti rimborsano. Così un modo per arrotondare per i poveri è raccogliere le bottiglie in giro per la città. Nei supermercati, all’uscita c’è uno spazio per lasciare gli imballaggi inutili, e comprare detersivo alla spina.
Da quello che ho sentito, la pressione fiscale è paragonabile a quella italiana, le tasse vengono prelevate direttamente dal tuo conto e così anche le restituzioni crediti. Alle famiglie ci sono notevoli sconti e sono possibili molte detrazioni. Però i servizi pubblici esistono e funzionano BENE. Pare che se rimani senza lavoro hai il sussidio per un certo periodo. Non so quanto siano stipendiati gli amministratori locali e i politici, ma a differenza del nostro paese, loro si guadagnano il loro stipendio e si vede.
Da quando sono in Germania, ho il cuore sereno, non mi arrabbio più quando vedo il Puffone e il Mortadella che si scambiano favori, e provo soltanto pena quando ne leggo notizie.
Non so ancora se e quanto resterò, ma una cosa che comincia ad essere certa, è che in Italia non mi conviene vivere. Per fortuna il mondo è grande.
Luigi
P.S. Se volete vedere Dusseldorf, fate un salto su flikr.
13 Commenti »
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Sono stato due volte in Germania negli ultimi tempi. Confermo in pieno quello che scrive Luigi. Non sono loro che sono avanti a noi … siamo noi che siamo anni luce indietro su tutto: organizzazione, senso civico, mentalità e modo di fare.
Commento di Paride B. — 18 Ottobre 2007 #
Piero, gran bell’idea questa delle testimonianze dall’estero. veramente grande. continua, crea una sezione a parte, queste cose aprono la mente.
prima o poi me ne andrò anche io.
io da Roma sono “emigrato a Milano” ma ho solo scoperto che Milano è un grande bluff… città penosa, prostitute, smog, droga e prezzi alle stelle. un cesso. e tutta sta grande produttività… ma per favore, il 90% delle aziende sono “inutili intermediari” economici, finanziari, interinali, call center. non produce più niente nessuno.
quando me ne andrò, andrò in germania.
Commento di ugasoft — 18 Ottobre 2007 #
Concordo con quanto detto da paride
Commento di Raffale Zanfardino — 18 Ottobre 2007 #
RIPOSTO COMPLETO e CORRETTO
Caro Piero,
mi voglio associare ai tanti complimenti che meriti non soltanto per le TUE iniziative(che AMMIRO e SEGUO con particolare interesse)contro la malapolitica ed il malaffare italiano ma anche per lo spazio che dai agli “italians” fuori dai confini nazionali, quelli che qui ci raccontano con il loro vissuto le GRANDI differenze tra il Belpaese e il mondo tutto intorno. Al di là dei commenti(al SOLITO anche sui BLOG gli UNI contro gli ALTRI, come nella VITA REALE!!)tra gli “italiani” d’Italia e quelli di “fuori” mi permetto di fare una considerazione:OKKIO a NON scadere nel BANALE e finire con il riempire il blog di “sole” lettere d’amore indirizzate all’Italia .. “ma POI tanto io VIVO da tutt’altra parte!” perchè si rischia di finire come sul blog/rubrica “italians” pubblicato dal Corsera di quel FINTO giornalista che si FINGE interessato ai destini di TANTI italiani che vivono/lavorano/studiano all’estero e che risponde al nome di Beppe Severgnini:in realtà costui si è dimostrato uno dei PEGGIORI OPPORTUNISTI e CONFORMISTI e STEOROTIPARO della peggiore specie esistente! Cerca sì di dare VOCE al CONFRONTO tra chi SI BATTE QUI ogni giorno per ridare dignità al PROPRIO PAESE almeno ALTRETTANTO quanto chi ha fatto la SCELTA(giusta o sbagliata che sia io NON la giudico)di rifarsi una VITA all’estero .. perchè ANCHE costoro DEVONO sottostare ad altre CULTURE ad altre REGOLE e pure agli SFOTTO’ riservati .. non vorrei mai che anche questo blog finisse per diventare l’ufficio lamentele per l’immigrazione di non sò quali altri paesi europei e NON .. cerchiamo di NON DIMENTICARE la NATURA di questo BLOG, di CHI come TE si impegna quotidianamente a ridare credito e credibilità a questo NOSTRO BELLISSIMO(per le ragioni di cui sopra)e MARTORIATISSIMO paese(per la COLPA di TANTI italiani e di CHI eleggiamo a COMANDARE).
NON me ne vogliano i connazionali che hanno trovato la loro VIA alla FELICITA’ altrove .. chiedo scusa IO a LORO per come vengono ancora oggi appellati nel “nuovo mondo” del quale fanno parte, ma vorrei ricordare a TUTTI costoro che qui in Italia c’è ANCORA chi si BATTE per cambiare lo STATO delle COSE .. forse anche NOI italiani d’Italia meritiamo quel poco di RISPETTO che LORO si sono duramente guadagnato FUORI.
VOI che ne dite?! Marco B.
Commento di Marco B. — 18 Ottobre 2007 #
Ho letto quello che è successo a Martinelli.
Ma che paese è questo? l’Argentina di Videla?
Commento di Anglotedesco — 18 Ottobre 2007 #
Piero i miei complimenti per questa campagna che mostra che un altro stato è possibile e che la situazione italiana è un paradosso e non una cosa normale!
Continua con queste testimonianze forse la coscenza del Popolo si sveglierà davvero.
Saluti da Torino.
Commento di Carlo Mele — 18 Ottobre 2007 #
Fa davvero impressione pensare che solo sessantanni fa per le strade di città come Dusseldorf giravano le SS e le deportazioni erano all’ordine del giorno.
MA mentre loro sessantanni dopo sono diventati la locomotiva d’Europa, noi siamo rimasti l’ultima ruota del carro.
Commento di dan sallo — 19 Ottobre 2007 #
Don Sallo sono d’accordo,l’Italia non si è mai sviluppata e mai si svilupperà.In Germania sessant’anni fà non avrebbero mai permesso ad un giocatore di calcio di colore (Asamoah) di indossare la maglia della nazionale tedesca,oggi si.
Commento di Anglotedesco — 19 Ottobre 2007 #
La descrizione della vita quotidiana di Duesseldorf è quasi perfetta! Eè importante sottolineare che non si tratta di un’ecezione, ma della regola in Germania, tutte le altre metropoli vivono la stessa realtà frutto di una più che buona amministrazione della cosa pubblica e rispetto dei propri datori di lavoro (cittadini). L’istruzione in Germania è una osa serissima!
Commento di FABRIZIO — 19 Ottobre 2007 #
Caro Luigi,
vivo in Svezia da circa 20 anni e come tutti nn sto qui a elencare i motivi della mia scelta. Sono di origini campane e la citta´dove sono nato la porto nel cuore anche se non ci tornerei a vivere….. In ogni modo la cosa che volevo dirti e´che mi fa piacere che tu te la passi bene a Dusseldörf, ma tu sei di Torino e quando devi fare paragoni con la spazzatura, dici che : immaginarsi la spazatura che c’e a Napoli….
Per l’amore che porto per la mia terra mi sono sentito offeso….e devo dirti che di spazzatura c’e ne’ tanta in Italia e non solo a Napoli.
Non voglio assolutamente giustificare nascondere i problemi che ci sono in Campania ma se e’ possibile la prossima volta usa la tua citta’ se devi fare qualche paragone in negativo o la tua ragione, ti farebbe piu’ onore.
Distinti saluti
Filippo
Commento di filippo — 22 Ottobre 2007 #
Filippo, mi spiace che la mia citazione a Napoli ti abbia offeso e ti chiedo scusa. Il motivo per cui ho citato Napoli è perché di recente c’è quasi stata una rivolta popolare, e non è la prima, contro la camorra proprio a causa dell’invivibilità dovuta ai rifiuti (gestiti dalla malavita), e le immagini delle strade intasate dall’immondizia hanno fatto il giro del mondo. A Napoli ci sono stato molti anni fa e ho trovato una città bellissima, poi tutti conoscono napoli per le bellezze naturali, per la cucina impareggiabile e per la simpatia dei Napoletani. Speriamo che un giorno diventi pulita ed efficiente come la Svezia, dove tu vivi.
Commento di Luigi — 22 Ottobre 2007 #
Ciao Luigi, anche io mi sono trasferita a Dusseldorf da qualche mese. Condivido molte delle positività che ben descrivi nell’articolo (Conoscenza dell’inglese a parte. Mi capita molto spesso di non ricevere risposta da parte di commesse, impiegate, falegnami, idraulici, ma anche maestre elementari, studenti… quando ricorro alla lingua passepartout) e vivo a Gerresheim. Tutto vero e tutto bello. Ma non ti sembra a volte opprimente questo silenzio tra le persone che blocca ogni commento, ogni impulso alla condivisione di qualche piccolo accidente quotidiano? All’asilo nido di mia figlia si sentono solo due voci squillanti la mattina: la mia e la sua. E ci sono più di 50 bambini. La processione per St Martin era allegra come un funerale, tanto che, non avendo esperienze italiane precedenti, inizialmente pensavo fosse proprio un memento collettivo per il povero martire. Insomma, è un luogo comune, ma non per questo da eludere: manca un pò di vivacità endogena. Certo, se così non fosse sarebbe tra le città più belle del mondo!
Arrivederci,
Donella
Commento di donella — 17 Novembre 2007 #
Ciao a tutti, ho aperto questo blog, in quanto, molto probabilmente, presto, dovrò tresferirmi a Dusseldorf, ultimamente mi è capitato spesso di incontrare degli italiani che vivono in Germania e ho chiesto a loro com’è la vita, tutti hanno risposto che si sta molto bene. Vorrei comunque avere delle opinioni da altre persone che vivono a Dusseldorf o che ci sono vissute negli ultimi tempi, vorrei inoltre sapere se con uno stipendio di € 2.500,00 una famiglia di tre persone ha la possibilità di viverci decorosamente, inoltre mi piacerebbe conoscere un paragone di costo della vita tra italia e Dusseldorf, dimenticavo di chiedere se è vero che imparare il tedesco è così difficile, anticipo che non conosco assolutamente la lingua tranne il si e il no.
Ringrazio in anticipo chi è così cortese nel rispondere a queste mie domande.
Commento di Margherita — 27 Agosto 2008 #