La violenza dei fatti
Ottobre 18, 2007 on 6:30 pm | In Informazione |
Non fare nomi. Compiacere l’editore. Non toccare interessi forti. Queste sono le regole basilari del giornalismo italiano. Se non le rispetti, difficilmente farai carriera. Chi le trasgredisce, anzi rischia di venire messo alla porta. E sono rare le isole felici. Succede anche nelle piccole emittenti locali. Su invito di Daniele Martinelli, ieri sono andato a Studio 1, tv locale con sede a Treviglio (Bg), a parlare della vicenda Mondadori e del caso Rete 4, cioé di corruzione giudiziaria e abusivismo televisivo. Sono arrivate in diretta alcune telefonate, tra le quali quella di un forzitaliano locale, che ha definito “violenta” la trasmissione. E ha aggiunto che “non se ne può più di queste vecchie storie che non importano a nessuno”.
Questa mattina l’editore ha fatto sapere a Daniele Martinelli che la sua rubrica è sospesa. Motivo? Troppo faziosa. Molti se ne sarebbero lamentati.
Poco fa ho saputo che, dopo uno scambio di fax e telefonate, la questione forse s’è ricomposta. L’editore avrebbe ritirato la sospensione, consigliando prudenza al conduttore.
Sta all’ammonito, ora, capire l’antifona. La sanzione disciplinare, in fondo, è un metodo rozzo. Meglio rispettare spontaneamente le regole, che diamine.
Sabato 27 ottobre: Mondadori day. Siate indisciplinati. Organizzate qualcosa anche voi. E fate girare questo video-annuncio, violento e fazioso come una sentenza (non comprata) della Cassazione e due (mai applicate) della Corte Costituzionale.
19 Commenti »
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Se tutti noi avessimo l’1% dell’essere PIERO RICCA, adesso non ci troveremo con l’acqua alla gola.
Grazie!!!
Mateo Maratea
Commento di matteo maratea — 18 Ottobre 2007 #
Non riesco a capire come si possa dire “non se ne può più di queste vecchie storie che non importano a nessuno”. A me importa eccome,perchè le cose sono due : o si delegittimano le sentenze ma allora si devono delegittimare tutte con lo scatafascio che ne consegue oppure si accettano ed allora certi personaggi dovrebbero essere allontanati per sempre dalla vita politica di un paese che si presume essere civile.
Commento di andrea barsotti — 18 Ottobre 2007 #
Mi piacerebbe avere la mail di quel grand’uomo di editore per dirgli cosa ne penso della vicenda..
Commento di Fabio — 18 Ottobre 2007 #
Questo tipo di atteggaimenro intimidatorio è inaccettabile in un Paese democratico.
E’ per queste cose che ci dobbiamo veramente incazzare in Italia.
Questi soprusi sono fuori dal Mondo!
Commento di Fabrizio Cardinale — 18 Ottobre 2007 #
Pare che Berlusconi ce l’abbia fatta di nuovo… Bravo Silvio, se non ci fossi bisognerebbe inventare un modo per evitare che qualcuno ti crei…
http://www.behablog.it/dett.php?id=358
Commento di Emiliano G — 19 Ottobre 2007 #
http://www.vincenzocaldarola.blogspot.com/
E’ davvero sconcertante che i canali ufficiali di informazione non ne abbiano quasi mai parlato del caso scandaloso della Mondadori e poi i direttori di telegiornali hanno paura che i giornalisti dicano la verità. Temono le ripercussioni, le rappresaglie e forse la perdita di favori. Esprimo tutta la mia solidarietà a Daniele Martinelli e mi raccomando Ricca smettila di fare informazione terroristica eh? Smettila di fare video violenti e metti la testa apposto una volta per tutte!
Io proporrei una giornata mondiale contro la corruzione. Che ne dite?
Commento di Vincenzo — 19 Ottobre 2007 #
SCUSATE LA DOMANDA….
Ma se io rubo una cosa con il furto, con l’inganno o con la corruzzione e vengo beccato sul fatto e addirittura condanato con una sentenza passata in giudicato, NON DOVREI RESTITUIRE IL MALTOLTO?!?
Allora, perchè la Mondadori non viene restituita al suo legittimo proprietario per poi iniziare da capo con la sua vendita?
Commento di Fabbri A. — 19 Ottobre 2007 #
Destra, Centro, o Sinistra ci provano comunque in tutti i modi…
http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/scienza_e_tecnologia/testo-editoria/testo-editoria/testo-editoria.html
STA GENTE.E’.PAZZA.
Aloha
Commento di Stefano Pertosa — 19 Ottobre 2007 #
Vuoi troppo fabbri
Commento di Raffale Zanfardino — 19 Ottobre 2007 #
l’unico argomento che i forzisti ripetono è che il goveno è diviso e che deve andare a casa. solo questo. anche se gli chiedi cosa hanno mangiato a cena ieri sera loro rispondono che il governo è ostaggio della sinistra e deve andare a casa. MA COME SI FA A RAGIONARE CON GENTE SIMILE? SONO DEI LOBOTOMIZZATI. NON HANNO NESSUNA CRITICA CONCRETA
Commento di graziano — 19 Ottobre 2007 #
è la dimostrazione che il problema siamo noi (inteso come noi italiani) e non Berlusconi, se non ci interessa chi è veramente il cavaliere.
lo abbiamo eletto (inteso come noi italiani) nonostante tutto e dichiariamo (inteso come noi italiani) ““non se ne può più di queste vecchie storie che non importano a nessuno”.
Facciamo schifo (inteso come noi italiani)!!!
Commento di Liberamente — 19 Ottobre 2007 #
O.T.
Attenzione!!!!
Bruttissime notizie.
I nani del nostro sgoverno si stanno muovendo per poter imbavagliare la rete!!! La proposta di legge, se approvata, potrà creare molti guai a Piero e a larga parte dei titolari di blog liberi…
Per informazioni leggere l’articolo su Repubblica.net di oggi.
Commento di nicola — 19 Ottobre 2007 #
Piero guarda cosa stanno facendo
http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/scienza_e_tecnologia/testo-editoria/testo-editoria/testo-editoria.html
siamo all’Unione Sovietica!
Solo un miracolo puo’ salverci……..
Francesco
Commento di Francesco — 19 Ottobre 2007 #
come stamo messi…
Commento di diego — 19 Ottobre 2007 #
Piero tieni duro, NON MOLLARE! Tra poco il Beppe organizzerà il V-Day sulla (DIS)INFORMAZIONE, stai tRANQUILLO che l’affaire Rete4 e Europa7 NON mancherà di essere RICORDATO .. e forse questa volta da PIU’ PARTI .. lo PSICONANO PUFFONE non potrà INSABBIARE ancora a LUNGO la cosa!! Tanto più che Prodi e i suoi 102 BAMBOCCIONI hanno già CHIARITO che LORO non faranno MAI NULLA in tal proposito .. anzi, RINVIANO la decisione al 2012 .. e nel frattempo l’Italia PAGA le MULTE a LEI riservate per SALVAGUARDARE una AZIENDA PRIVATA del SOLITO DUCETTO di ARCORE, per far andare in onda l’EMILIO NAZIONALE e per NON contraddire le parole di D’Alema che MAFIASET è un RISORSA per TUTTI NOI(forse si intendeva per TUTTI LORO i POLITICI che prendono MAZZETTE dal GRUPPO di Berlusconi per continuare a TRASMETTERE!!). FORZA e coraggio Piero, NON arrenderti MAI!! Marco B.
Commento di Marco B. — 19 Ottobre 2007 #
Ma il v-day è come l’indulto? Ne fai un paio e cancella tutte le magagne?
Commento di Crippa — 19 Ottobre 2007 #
http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2092327
Commento di reader — 19 Ottobre 2007 #
O.T.
Ricardo Franco Levi, braccio destro di Prodi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha scritto un testo per tappare la bocca a Internet. Il disegno di legge è stato approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre. Nessun ministro si è dissociato. Sul bavaglio all’informazione sotto sotto questi sono tutti d’accordo.
La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro.
I blog nascono ogni secondo, chiunque può aprirne uno senza problemi e scrivere i suoi pensieri, pubblicare foto e video.
L’iter proposto da Levi limita, di fatto, l’accesso alla Rete.
Quale ragazzo si sottoporrebbe a questo iter per creare un blog?
La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile.
Il 99% chiuderebbe.
Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica galera quasi sicura.
Il disegno di legge Levi-Prodi deve essere approvato dal Parlamento. Levi interrogato su che fine farà il blog di Beppe Grillo risponde da perfetto paraculo prodiano: “Non spetta al governo stabilirlo. Sarà l’Autorità per le Comunicazioni a indicare, con un suo regolamento, quali soggetti e quali imprese siano tenute alla registrazione. E il regolamento arriverà solo dopo che la legge sarà discussa e approvata dalle Camere”.
Prodi e Levi si riparano dietro a Parlamento e Autorità per le Comunicazioni, ma sono loro, e i ministri presenti al Consiglio dei ministri, i responsabili.
Se passa la legge sarà la fine della Rete in Italia.
Il mio blog non chiuderà, se sarò costretto mi trasferirò armi, bagagli e server in uno Stato democratico.
Ps: Chi volesse esprimere la sua opinione a Ricardo Franco Levi può inviargli una mail a : levi_r@camera.it
Commento di Jim — 19 Ottobre 2007 #
Praticamente in italia si potrà scrivere liberamente su internet solo usando l’alfabeto carbonaro? Sarebbe un bel mix di innovazione e tradizione.
http://it.wikipedia.org/wiki/Alfabeto_carbonaro
MA ORRO GIMZULO!
Commento di Luca — 19 Ottobre 2007 #