Da Delft

Ottobre 19, 2007 on 1:11 pm | In Italiani all'estero |

La lettera di Gianni, ricercatore a Delft, Olanda.

Ciao Piero,

ti scrivo anch’io dall’Olanda, ma spero di dire cose nuove. Sono già tre anni che sono a Delft, una cittadina di 80mila abitanti a metà strada tra Rotterdam e L’Aja. Faccio il ricercatore presso una famosa università tecnica, molto frequentata da stranieri da tutto il mondo. Ricercatore devo dire per scelta perché lavorare in un’azienda davvero non è impossibile, ma la vita accademica, seppur remunerata un po’ peggio, offre una eccezionale flessibilità.
Alla fine degli studi in ingegneria a Roma ero depresso e stanchissimo, desideravo la pensione. Fortunatamente non ho avuto tempo neanche per riposarmi una settimana che gia mi avevano “convocato” qui per iniziare un (per loro) misero anno di contratto. Che poi sono diventati due, e ora ho un altro tipo di trattamento. Con i miei attuali 2700 euro lordi mensili, 43 giorni di ferie PAGATI e che prendo quando mi pare e piace, diversi benefit e un ambiente di lavoro stimolante e internazionale non potrei INIZIARE meglio. Incredibile a dirsi, qui in Olanda chi fa il ricercatore è considerabile uno sfigato!
Sorvolo sulla qualita dei servizi pubblici, argomento gia trattato in altre lettere, volevo solo portare la mia testimonianza per quei poveri appassionati di scienza che in Italia purtoppo sono brutalmente ridotti a fare doppi e tripli lavori per produrre qualcosa e magari vivere.
Ultime due cose.
- Al mio dipartimento quest’anno si sono prodotte decine di pubblicazioni, report tecnici e consulenza varia, che significa soldi immediatamente reinvestiti in uffici, computer fiammanti e corsi di aggiornamento: no comment. Il mio boss, il professore di cattedra, ha 38 anni e una visione moderna ed eclettica della ricerca.
- La mia ragazza, che guadagna appena meno di me, con soli 4 anni di contratto ha chiesto un mutuo di 150mila euro, concessogli perché un ingegnere può solo guadagnare di più da queste parti.

L’Olanda non è l’Italia, e forse come l’Italia non c’e nulla al mondo, ma - maledizione - come si fa?

Saluti, Gianni

17 Commenti »

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  1. O.T.

    Ricardo Franco Levi, braccio destro di Prodi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha scritto un testo per tappare la bocca a Internet. Il disegno di legge è stato approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre. Nessun ministro si è dissociato. Sul bavaglio all’informazione sotto sotto questi sono tutti d’accordo.
    La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro.
    I blog nascono ogni secondo, chiunque può aprirne uno senza problemi e scrivere i suoi pensieri, pubblicare foto e video.
    L’iter proposto da Levi limita, di fatto, l’accesso alla Rete.
    Quale ragazzo si sottoporrebbe a questo iter per creare un blog?
    La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile.
    Il 99% chiuderebbe.
    Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica galera quasi sicura.
    Il disegno di legge Levi-Prodi deve essere approvato dal Parlamento. Levi interrogato su che fine farà il blog di Beppe Grillo risponde da perfetto paraculo prodiano: “Non spetta al governo stabilirlo. Sarà l’Autorità per le Comunicazioni a indicare, con un suo regolamento, quali soggetti e quali imprese siano tenute alla registrazione. E il regolamento arriverà solo dopo che la legge sarà discussa e approvata dalle Camere”.
    Prodi e Levi si riparano dietro a Parlamento e Autorità per le Comunicazioni, ma sono loro, e i ministri presenti al Consiglio dei ministri, i responsabili.
    Se passa la legge sarà la fine della Rete in Italia.
    Il mio blog non chiuderà, se sarò costretto mi trasferirò armi, bagagli e server in uno Stato democratico.

    Ps: Chi volesse esprimere la sua opinione a Ricardo Franco Levi può inviargli una mail a : levi_r@camera.it

    Commento di Jim — 19 Ottobre 2007 #

  2. Ho ricevuto diverse segnalazioni su questo progetto, voglio approfondire la questione e poi valutare il da farsi.
    pr

    Commento di Piero Ricca — 19 Ottobre 2007 #

  3. firmiamo.it/nointernettax

    firmiamo.it/nointernettax

    firmiamo.it/nointernettax

    firmiamo.it/nointernettax

    Commento di matteo maratea — 19 Ottobre 2007 #

  4. Questa notizia del ddl Levi è GRAVISSIMA!!!!
    Hanno superato ogni limite! Neppure il nano pelato aveva osato tanto! Ora basta, bisogna fare qualcosa! Qualcosa di concreto!

    Commento di Marco — 19 Ottobre 2007 #

  5. Ragazzi scusate OT.
    Avete visto la storia del disegno di legge che tapperà la bocca alla Rete e ai blog?
    L’enniesimo bavaglio all’informazione libera…
    Uniamoci tutti e difendiamo la nostra libertà.
    Informatevi e fate girare le informazioni. Volantinate, mandate mail…Non sottovalutiamo il problema!
    Saluti :)

    Commento di Daniela — 19 Ottobre 2007 #

  6. Piero unisciti a Beppe vogliono mettere il bavaglio pure alla rete…senza pudore ormai son diventati….fanno quasi rimpiangere i tempi in cui “amministrava” l’”onesto” Craxi….ke skifo di paese…paese di merda l’italia…spero un giorno di potermene andare

    Commento di luca — 19 Ottobre 2007 #

  7. Ritornando in topic, la questione della ricerca sembra molto interessante. Personalmente sono sempre stato tentato di intraprendere la stranda della ricerca, ma sono sempre stato un po’titubante riguardo la faccenda della retribuzione, perchè ne sentivo davvero di cotte e di crude. Perosonalmente non sono una persona venale, preferirei un lavoro interessante ad uno noioso ma meglio retribuito. Certo penso che un po’di dignità non debba mancare a nessuno, proprio per questo motivo avevo timore di ritrovarmi a rimpiangere un giorno le mie scelte e finire come certi ricercatori che stentano a raggiungere i mille euro al mese. In Olanda con questi stipendi è considerata una scelta al ribasso!!! E poi 35 anni… Qui in Italia abbbiamo i baroni che sono nati al tempo di Galileo e poi si sono fatti mettere “a riposo” criogenicamnete. Se Gianni mi volesse dare il nome della sua università, così posso vedere un po’su internet e valutare un po’il posto gliene sarò eternamente grato.

    Commento di matrice — 19 Ottobre 2007 #

  8. Questa legge mi puzza. Mi sembra impensabile. Soprattuto se il cdm l’ha approvata all’unanimità, significa che anche Di Pietro è d’accordo. Lui che dovrebbe battersi per il pluralismo e la libertà di espressione, soprattutto sul net.

    Commento di Crippa — 19 Ottobre 2007 #

  9. CRIPPA
    Per me Di Pietro non se ne era neppure accorto che dentro a quella legge per l’editoria si nascondeva un tranello del genere.
    Tieni presente che i nostri governanti sono maestri nel celare le cose.
    Ad esempio nella finanziaria hanno celato un codicillo incomprensibile per fare restare ancora Rete4 al suo posto e farla andare sul satellite nel 2012 invece che il prossimo anno 2008.

    Commento di Fabbri A. — 19 Ottobre 2007 #

  10. .. anche perchè la cosa non è semplice ed era sfuggita a molti.
    Leggi qua:
    http://www.civile.it/news/visual.php?num=45712

    Commento di Fabbri A. — 19 Ottobre 2007 #

  11. ATTENZIONE! ATTENZIONE!

    EMERGENZA DEMOCRATICA invita tutti sul suo blog domani, 20 ottobre, per un avviso “IMPORTANTE” che riguarda la “LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE” per il “DIMEZZAMENTO” degli “STIPENDI” dei “PARLAMENTARI”.

    Vi aspettiamo domani…

    Commento di EMERGENZA DEMOCRATICA — 19 Ottobre 2007 #

  12. ma come fa a non sapere ma che cazzo dite???
    ci sta pigliando per il kulo come fanno tutti, lui di più perkè fa finta di disapprovare certe skifezze ma poi le firma, peggio ancora.
    In una puntata di Santoro comparve il suo nome tra quelli che avevano raccomandato e messo a lavorare stabilmente e ben retribuiti parenti.
    Gente di sinistra, come tutti di sto blog, sveglia hanno un uniko comun denominatore:fottere
    fottere fottere…indistintamente
    Saluti

    Commento di luca — 19 Ottobre 2007 #

  13. OK. TUTTA L’EUROPA E’ MEGLIO DELL’ITALIA. IO CREDO CHE BISOGNA RIMANERE QUI PER RIPULIRLA. ALTRIMENTI LA MERDA SALE E NESSUNO LA FERMERA’ MAI!!

    Commento di tommaso — 22 Ottobre 2007 #

  14. Hai trovato il tuo angolino di sopravvivenza… bravo. Però la storia raccontala tutta, perché senno qualcuno potrebbe pensare che l’Olanda è il bengodi… invece ….
    - E’ l’unico paese in Europa che PERDE abitanti: i professionals olandesi se ne vanno (negli ultimi 5 anni: - mezzo milione di abitanti)
    - Perché ? Le case costano dal milione di Euro in su, a meno che ti fai mettere nel ghetto turco con in una bella casa popolare con la porta blu e l’oblò
    - Già… gli immigrati … paese tollerante …. qui la tolleranza è finita da un pezzo, non c’è mai stata integrazione e gli olandesi, sopraffatti dal loro senso di superiorità, stanno ritirando fuori un razzismo che non ha eguali in Europa (ti dice niente che il 99% degli ebrei sia stato fuori da queste parti durante la seconda guerra mondiale ? Non ci sono riusciti nemmeno in Polonia con quelle percentuali ….). Questa guerra tra blocchi etnici è un’altra causa dell’emigrazione
    - I servizi … ma ce l’hai un figlio ? Lo sai che in Olanda NON esiste il pediatra, che lo devi portare dal medico di famiglia (huisart) che nella migliore delle ipotesi ti dice prendi l’aspirina (hanno 5000 assistiti cadauno)… il sistema medico è da terzo mondo, e gli effetti si vedono (aspettativa di vita bassa, mortalità infantile tra le prime in Europa).

    Basta vendere sogni …. ogni paese ha le sue magagne… ma insomma un conto è paragonare l’Italia alla Francia o alla Germania, un altro alla decadente Olanda (a proposito, hanno soldati in Afghanistan ma ancora in Iraq, Verdonk ti dice niente ? ecc. ecc.)

    Commento di Van Basten — 24 Ottobre 2007 #

  15. NON è VERO CHE L’EUROPA E’ MEGLIO DELL’ITALIA.
    SOLAMENTE L’ITALIA VA RIPULITA, NON C’è ALTRA VIA CHE LA DISINFESTAZIONE.
    OCCORRE UN PROGETTO, ANCHE VIOLENTO, CHE CAMBI LA MENTE (BACATA)ALLA PARTE DEI CITTADINI CHE CREDE CHE SIA NORMALE COMMETTERE IRREGOLARITà E SPESSO REATI

    Commento di antonio porto — 25 Ottobre 2007 #

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