Da Londra

Ottobre 19, 2007 on 5:30 pm | In Italiani all'estero |

La lettera di Luigi, architetto napoletano a Londra.

Caro Piero,

mi aggiungo a tutti i fratelli (d’Italia) costretti ad emigrare dal
loro Paese perché stanchi di dover sempre chinare il capo e chiedere aiuto
a questo politico o a quel vescovo.
In verità devo ammettere che io non ci ho neanche provato, per essere più
precisi non mi è stata data nemmeno la possibilità di provare.
Ho 27 anni, sono di Napoli, mi sono brillantemente laureato in architettura lo scorso anno e
quando, dopo qualche settimana, mi sono presentato nello studio del
professore che mi ha seguito, lui senza troppi preamboli mi ha detto di
andare via dall’Italia perché non c’è posto per nessuno, a cominciare
dall’università, in cui ormai non cambiano neanche più i nomi sulle
scrivanie tanto se le passano di padre in figlio come fossero un titolo
nobiliare. Sconvolti, ma non troppo, da queste crude dichiarazioni, io e la
mia compagna, anche lei architetto, decidemmo di fare i bagagli e partire.
Venimmo a Londra, dove viviamo e lavoriamo da più di un anno. Si hai capito
bene, lavoriamo, abbiamo una bella casa al centro di Londra e, cosa ancora più
incredibile, riusciamo a rispiarmare, a mettere ogni mese qualcosa da parte
per poter un giorno, non so, comperare un casa, aprire una nostra
attività. Tutte cose che nel nostro Paese e nella nostra città
ci sarebbero state negate. Probabilmente ora saremmo ancora a casa dei nostri
genitori lavoricchiando come schiavi in qualche studio per 400 euro al mese.
Lo so è difficile, ci vuole tanto coraggio e tanta forza per stare lontano
dai tuoi genitori, dai tuoi fratelli e dai tuoi amici, ma qui tutto è
diverso. Quel che più mi ha colpito in questo anno è il rispetto che si
ha per il lavoro e per la preparazione, qui il concetto di ‘lavoro nero’
non esiste. Ho provato a spiegarlo ai miei colleghi ma a loro sembra
qualcosa di fantascientifico: lavorare senza contratto, senza tassazione e
senza una posizione riconosciuta è inconcepibile.
E’ vero, quando parli dell’Italia la battutina sulla mafia esce sempre, ma
non ci sono preconcetti o pregiudizi, se fai il tuo lavoro onestamente e con
impegno non importa da dove vieni, che dio veneri, di che colore hai la
pelle o con chi fai l’amore. Nel mio studio siamo in tredici e di sei nazionalità
differenti. E’ cosi`ovunque, la multiculturalità qui è una realtà.
L’informazione funziona, i trasporti pubblici sono, forse, i più cari al
mondo ma funzionano: se la metro fa un minuto di ritardo l’autista ti chiede
scusa ad ogni fermata; ci sono, dove possibile, piste ciclabili e zone
verdi, tutti i musei sono gratis (perché la cultura è di tutti). Le tasse
(il livello è paragonabile a quello italiano per il lavoro dipendente con quattro
fasce di contribuzione) vengono direttamente prese dal tuo stipendio così
non ti devi preoccupare di nulla e ogni anno, se hai pagato qualcosa in più
ti viene immediatamente restituita. Aprire una partita iva non costa quasi
nulla e cominci a pagare tasse solo se superi le 5000 £ di guadagno in un
anno (ovviamente solo se non hai altri redditi). Aprire, chiudere, gestire
un conto in banca non costa niente, per i conti base. Sono anni
ormai che le unioni gay sono riconosciute dalla legge allo stesso modo di
quelle etero. Insomma le differenze sono abissali, quelli che da noi sono
obiettivi qui sono ormai diritti consolidati. Non so se mai tornerò in
Italia, ma certo non ora, ormai mi sento lontano anni luce, vedo le cose in
un’altra prospettiva. Io amo il mio paese. Qualcuno potrebbe dire che sono
un codardo che è scappato senza lottare, che ha preferito andare via
piuttosto che impegnarsi personalmente. Non so, forse è la verità.
Personalmente ho deciso di vivere la mia vita nel migliore modo
possibile e se il mio paese non mi dà la possibilità di farlo, di
costruirmi una mia vita, allora non mi sento un vigliacco ma forse un esule.

Grazie.

Luigi

20 Commenti »

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  1. Era Brecht che diceva “Beato quel popolo che non ha bisogno di eroi”?

    Commento di N3m0 — 19 Ottobre 2007 #

  2. cos’altro c’è da aggiungere?

    Commento di Marco — 19 Ottobre 2007 #

  3. DAL BLOG DI PECORARO SCANIO:

    Sta sollevando molte proteste il disegno di legge per la nuova disciplina dell’editoria quotidiana, periodica e libraria proposto dal Consiglio dei Ministri del 12 ottobre. Il disegno di legge (come sottolinea giustamente Repubblica ) è “complesso, 20 pagine, 35 articoli” e dico subito che quel giorno, dopo aver tentato di migliore il decreto sul welfare, sono dovuto correre al Quirinale per premiare i giovani impegnati sul cambiamento climatico e la norma che sta allarmando la Rete mi è sfuggita. Rileggendola oggi, mi sembra decisamente restrittiva per chi gestisce un blog o una pagina web. Il popolo della rete ha lanciato l’allarme, e noi l’abbiamo recepito. Il controllo dei cittadini e del web sull’operato di chi governa in questo caso ha sortito il suo effetto, e mi sembra un grande esempio di democrazia.
    Essendo solo un disegno di legge, dovrà passare in Parlamento per l’approvazione, i Verdi quindi presenteranno emendamenti a questa norma per evitare che ci siano restrizioni per chi apre un blog e per consentire a tutti gli utenti di poter parlare liberamente nella rete, preservando la libertà di espressione e la democrazia web. Invito tutte le forze politiche a sostenere questa nostra iniziativa per non limitare la possibilità d’espressione in Rete.

    QUALCUNO DI BUONO C’E'….

    Commento di Mirco — 19 Ottobre 2007 #

  4. INDIFFERENZA E OMISSIONI ISTITUZIONALI A OSTIA LIDO

    Mi chiamo Lucia Salvati, dirigente scolastico in pensione.
    Ho appena ascoltato “In mezz’ora” di Lucia Annunziata.
    Alla domanda: “cosa pensa del V-day”, Mons. Fisichella ha risposto: “sicuramente la politica deve ascoltare la gente”.
    Ho sentito all’istante, imperioso il bisogno di sottoporre all’opinione pubblica un esempio di come la politica ignori la gente comune, pubblicando la lettera da me scritta al presidente del XIII° Municipio di Roma on. Paolo Orneli, sicura di una risposta che non è mai arrivata o di un appuntamento che non è stato mai fissato.
    A malincuore constato che la gente non conta nulla quando le elezioni si sono appena vinte!
    Faccio violenza a me stessa e non vado a votare per il Partito Democratico.
    La delusione è davvero tanta………..
    Teoricamente è un esercizio di democrazia, ma dov’è la democrazia?
    Quella di Beppe Grillo e di tutte le persone che lo hanno seguito e condiviso, non è antipolitica, com’è più comodo credere, ma solo bisogno di una politica seria e vicina ai problemi della gente.
    Lucia Salvati

    Al sig. presidente del XIII° municipio
    Paolo Orneli

    E p.c. Al sig. sindaco di Roma
    Walter Veltroni

    // Ai capigruppo dei partiti
    Del XIII° municipio Roma

    Sono Lucia Salvati, dirigente scolastico in pensione da qualche anno.
    Sognavo una pensione serena e non priva d’impegni, invece mi trovo al centro di una situazione fatta di angherie per aver denunciato e contrastato evidenti abusi edilizi perpetrati ai miei danni.
    La cosa mi addolora soprattutto, perché le istituzioni nelle quali ho creduto e nelle quali vorrei continuare a credere, anziché bloccare l’abuso lo hanno appoggiato e coperto.
    Primo fra tutti, l’Ufficio Edilizia del XIII° gruppo vigili urbani, al quale mi sono rivolta più volte ricevendo risposte ambigue fino a verbalizzare a firma di Sgueglia Patrizia e Spito Emanuela che tutto era conforme alla D.I.A.
    Quando è stata presentata la D.I.A. i lavori erano abbondantemente avanzati, ma nessuno si è accorto e, comunque, i lavori non sono conformi alla D.I.A.
    L’Ufficio Tecnico, a firma dell’ingegnere Cesare Tabacchiera ha confermato che tutto era conforme alla D.I.A., anche se gli abusi erano e sono evidenti.
    Conservo foto e articolo della conferenza stampa che il Comandante Moretti ha tenuto insieme alla S.V. durante la quale ha espresso la sua soddisfazione per i risultati ottenuti nella lotta all’abusivismo.
    Per il civico 34 di via Peio, tutti sapevano e hanno taciuto.
    Anzi, i vigili sono venuti incessantemente a casa mia per motivi rivelatisi sempre inconsistenti.
    Le loro visite tendevano a scoraggiarci dall’adire le vie legali.
    Dopo il tentativo non andato a buon fine di un assessore del municipio XIII° di farci desistere proponendoci che i sigg. del civico 34 Falqui-De Prosperis avrebbero pagato le spese da noi sostenute per l’avvocato, ci sono piovute addosso querele di ogni genere.
    L’ultima a carico di mio figlio De Pierro Antonello secondo la quale nel 2005 li avrebbe minacciati con una pistola che se non avessero smesso di fare i lavori avrebbe fatto una strage.
    La paura dei sigg. del civico 34 è stata talmente tanta che hanno portato a termine i lavori e hanno venduto due appartamenti.
    La querela doveva essere così allarmante che in data 12/05/2007 sono venuti a perquisire la mia casa cinque uomini della Squadra Mobile della Questura di Roma “sezione omicidi” in cerca di armi.
    È ora di farla finita e che le istituzioni non giochino a nascondino.
    Il cittadino onesto che contribuisce al buon funzionamento della cosa pubblica deve essere tutelato.
    Io, cittadina che paga le tasse e che ha servito lo stato per ben 42 anni ho diritto ad essere tutelata nella mia onorabilità e nel mio benessere psicofisico.
    I sigg. Falqui-De Prosperis dopo averci imposto per un anno e mezzo lavori insopportabili di frullini, mazzette e martelli pneumatici ora sono passati alla fase delle querele.
    Ho fiducia in un suo tempestivo intervento……non mi deluda!
    Sono a disposizione per fornire qualsiasi chiarimento e documentazione.
    Saluto con deferenza
    ROMA, li 30/05/2007 sig.ra Lucia Salvati

    ROMA, li 30/05/2007

    Commento di lucia salvati — 19 Ottobre 2007 #

  5. Com’è triste il nostro “Paese” :-( ((

    Commento di Maurizio — 19 Ottobre 2007 #

  6. NN CREDO SIAM CODARDI…
    PENSIAMO KE TUTTI QUELLI ALL’ESTERO, UN GIORNO, TORNEREMO E CON QUELLO KE ABBIAMO APPRESO COSTRUIREMO UN’ITALIA MIGLIORE…..

    Commento di Scipione — 19 Ottobre 2007 #

  7. La lettera si commenta da sola mi pare.

    Commento di matrice — 19 Ottobre 2007 #

  8. Tutte ottime lettere, non c’è che dire.
    Fanno riflettere.

    Commento di Romualdo Grillo — 19 Ottobre 2007 #

  9. che bella londra.. ci sono stato quest’estate.
    pulita (non pulitissima, ma rispetto per esempio a roma che è una discarica la differenza è abissale), senza graffiti sui muri, ottime strade, ottima segnaletica, perfetto arredo urbano (altro che milano, la città della moda che non è elegante nemmeno in via montenapoleone), trasporti pubblici efficienti e puliti, un esercito di operatori ecologici che spazzano le strade 24 ore su 24, musei gratis, teatri, cinema raggiungibili a piedi o in metro, bellissima architettura (si qualche palazzo scempio ce l’hanno anche loro ma cmq stonano meno che in italia) vivibili ed urbanisticamente ordinate periferie, 5 aeroporti quasi tutti collegati con treni o metropolitana, eccetera ecetera.. insomma, non c’è paragone !!

    Commento di manuele mariani — 19 Ottobre 2007 #

  10. Ciao Luigi,da quello che scrivi sembra che vivere all’estero e sopratutto a Londra sia la cosa piu’ semplice del mondo.
    Mi piacerebbe sapere:
    1) come fai con la Lingua Inglese? dici di lavorare in uno studio di architettura quindi si parla di normative di termini tecnici un anno e’ poco per avere una perfetta conoscenza della lingua inglese.
    2) dici di vivere al centro di Londra potrei sapere in quale zona vivi?
    3) potrei sapere quanto e’ il tuo guadagno annuale?
    4) potrei sapere qual’e’ la tua posizione all’interno dello studio?
    5)potrei sapere il nome dello studio cosi mi trasferisco anch’io a Londra al VOLO?

    Grazie

    Giuseppe

    Commento di Giuseppe — 20 Ottobre 2007 #

  11. Sono anche io all’estero e non mi sento un vigliacco…anzi per lasciare il proprio Paese ci vuole coraggio e forza d’animo.
    E se l’Italia cambierà sarò felice di portare la mia esperienza al mio Paese.
    Siamo un bel po di esuli non c’è che dire…

    Commento di Fabrizio Cardinale — 20 Ottobre 2007 #

  12. Questa è una cosa gravissima. Dobbiamo essere tutti uniti ora.

    Commento di Paolo Annesi — 20 Ottobre 2007 #

  13. se possibile vorrei sapere l’indirizzo mail di questo ragazzo, studio anche io architettura e purtroppo confermo ciò che dice riguardo ai neolaureati…che tristezza questo paese :(

    Commento di fabio torino — 20 Ottobre 2007 #

  14. Ho appreso la notizia solo oggi e sono inferocito e allarmato!!! non credevo arrivassero a tanto!! me lo aspettavo sotto la destra, ma nn in questa legislatura, dove nnostante i mastella & co. credevo che le cose potessero solo migliorare…

    Bisogna fare qualcosa, farsi sentire!!!

    A parte questo ti esprimo tutta la mia ammirazione e sostegno, Piero

    Commento di Gianluigi — 21 Ottobre 2007 #

  15. Ciao Luigi!!!

    Sono Luca, tuo fratello. Affrontare uno strappo così forte con le proprie radici è stato duro, ma è dura anche per noi pensarti sempre lontano. Però, quando mi ricordo che ora sei felice e ti “stai sistemando” benissimo, sorrido e penso che hai fatto la cosa giusta.

    Forse un giorno anch’io dovrò trovare questo coraggio, e spero di avere una persona vicino come è stato per te!

    Le tue sono parole sante, davvero.

    Però potevi almeno dire che sei di Formia (e non di Napoli)… :)

    Continua così che vai forte!

    1 abbraccio a te e a Chiara da tuo fratello Luca e da tutta la tua famiglia!

    Commento di Luca — 21 Ottobre 2007 #

  16. per Giuseppe
    voglio precisare.
    Stare a Londra e` forse l`esperienza piu` dura e difficile della mia vita. Io e Chiara abbiamo passati momenti terribili, sconforto, delusioni, difficolta`non sono certo mancate. Inoltre avere a che fare con una cultutra cosi` diversa, sopratutto per quanto riguarda i rapporti interpersonali e` drammatico. Mettici ancora tutte le difficolta` a relazionarsi con un sistema sanitario, legale, burocratico, amministrativo, del tutto diverso (prob migliore, ma sicuramente diverso) dal nostro e capirai che non sono tutte rose e fiori.
    rispondendo alle tue domande
    1-l`inglese si studia e sopratutto si fa pratica, cmq dopo un primo periodo iniziale anche il linguaggio tecnico diventa accessibile.
    2- vivo nella City
    3- lo stipendio per un Architectural Assistant si aggira tra i 24K-28K £ annue
    spero di esserti stato utilie

    Commento di luigi — 22 Ottobre 2007 #

  17. I codardi siamo noi che stiamo in questo paese di merda senza ribellarci e diamo dei codardi a chi ha in coraggio di mandare affanculo sto schifo!

    Commento di elteo79 — 26 Ottobre 2007 #

  18. Ah Luigi!! Scrivigli una mail a tuo fratello, oppure alza la cornetta… Haha.. Sto scherzando.. Sono anch’io a Londra, a LSE, sto cercando lavoro ma e’ tosta.. Cmq Londra e’ bellissima. Complimenti Luigi!

    Commento di Stefano — 27 Ottobre 2007 #

  19. Non credo tu sia un codardo, perche’ ci vuole molto piu’ coraggio a prendere la vita in pugno e decidere di reinventarsi in un altro paese piuttosto che piangersi addosso a casa propria. Vivo anche io all’estero da alcuni anni (in Grecia) e anche se qui non e’ Londra le cose sono comunque migliori che in Italia! Incredibile ma vero, ho uno stipendio che mi permette di vivere da sola e risparmiare, senza grandi stili di vita ma senza farmi mancare niente. E come te, ho cominciato da 0, da una lingua sconosciuta, dalla gavetta ecc ma pra ho qualcosa in mano, cosa che mi e’ stata preclusa in Italia. Vivere all’estero non e’ mai uno scherzo perche’ devi fare i conti tutti i giorni con una realta’ diversa percio’ credo che chi scappa, come dici tu, in realta’ investa su se stesso. In bocca al lupo!

    Commento di Serena — 6 Ottobre 2008 #

  20. Ciao ragazzi,
    volevo chiedervi una cosa…io sono diplomato in elettronica e telecomunicazioni…infatti lavoro nel mio settore per una ditta italiana abbastanza grande che si occupa di Telecom,Fastweb,BT(britsh telecom),ecc ecc…sono un tecnico…secondo voi è possibile trovare lavoro in questo campo a Londra?…sto valutando la possibilita di provarci..cosa consigliate voi?
    Grazie in anticipo,un saluto….

    Commento di Simone — 7 Settembre 2009 #

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