Ciro Crescentini
Ottobre 20, 2007 on 1:49 pm | In Politica |
Conoscete la storia di Ciro Crescentini?
E’ un funzionario della Cgil di Napoli, licenziato dopo aver denunciato alcuni cantieri irregolari. Ecco la vicenda, dettagliatamente raccontata dallo stesso Crescentini. A seguire un appello in suo favore promosso da Marco Bazzoni, instancabile difensore della sicurezza del lavoro.
La storia
Il 30 ottobre 2006, ho inviato una denuncia all’Ispettorato del Lavoro di Napoli e alla Procura della Repubblica di Napoli – Sezione Lavoro - per richiedere tempestivi interventi ispettivi in determinati cantieri, mai oggetto di precedenti denunce.
Il 23 novembre invio una lettera al segretario Generale della Fillea CGIL di Napoli – Sig. Giovanni Sannino – avente per oggetto: “Richiesta di apertura indagine interna” in merito al ritrovamento sulla sua scrivania di una copia della denuncia del 30 ottobre 2006 ricevuta a mezzo fax dall’Ispettorato del Lavoro.
Il 30 novembre ricevo una lettera da parte del Segretario Generale – Sig. Giovanni Sannino – il quale mi informa “di aver ricevuto copia del fax appartenente all’Ispettorato del Lavoro – direttamente dal Segretario della Camera del lavoro di Napoli Sig. Luigi Petriccuiolo, a sua volta informato dal Responsabile dell’Ispettorato di Napoli che lamentava continue e reiterate medesime segnalazioni” .
Il 30 novembre, non ritenendo soddisfacente nel merito e nella forma la risposta del Segretario Generale, invio ulteriore missiva, nella quale espongo il mio dissenso e informo che avrei provveduto ad integrare apposita denuncia alla Procura della Repubblica.
Il 30 novembre il Segretario Generale Sig. Giovanni Sannino, invia ai Compagni/e della Segreteria Provinciale e ai Compagni, Cacace Gennaro, Crescentini Ciro, Giustiniani Ciro, Pistaferri Gennaro ed Energico Giuseppe, una lettera per informare che “qualsiasi iniziativa verso le Istituzioni, Enti, Stazioni Appaltanti, Enti Bilaterali ed Istituti che a vario titolo afferiscono ai nostri settori produttivi deve essere sottoposta a conoscenza preventiva della Segreteria Generale”.
Il 3 gennaio 2007 ricevo una lettera da parte del Segretario Generale Giovanni Sannino, dove leggo: “In virtù delle prerogative che mi derivano dall’essere segretario generale e quindi primo responsabile della Fillea di Napoli, informati tutti i livelli dell’Organizzazione, ritengo sospese le tue attuali incombenze vertenziali in fieri e t’invito ad astenerti dal promuovere qualsiasi iniziativa, rappresentazione e pronunciamento esterne, per nome e per conto della Fillea di Napoli sui temi della categoria e non. Ti esorto ad agevolare, senza soluzione di continuità e senza creare dannosi contraccolpi, la consegna delle vertenze di cui ti stai occupando alla Segreteria. T’invito a ritenerti a disposizione della struttura. Ti saranno comunicate una volta individuate, le giuste, opportune, coerenti, e mi auguro condivise soluzioni che si riterrà opportuno adottare. Nel frattempo svolgerai attività di accoglienza logistico-aziendale presso le sedi di Casoria e di Frattamaggiore, garantendo il presidio delle stesse con copertura quotidiana e settimanale.”
Su tale lettera il sottoscritto appone la dicitura “contesto nella forma e nel contenuto la procedura ed il provvedimento adottato”.
Il 5 gennaio 2007 invio una lettera al Segretario Generale Giovanni Sannino chiedendo chiarimenti in merito al provvedimento disciplinare inflittomi, informandolo che esso è completamente illegittimo e privo di qualsiasi fondamento, e lo esorto pertanto a revocarlo e a restituirmi immediatamente carichi di lavoro e responsabilità, altresì chiarendo anche la mia posizione in merito all’equivoco nato circa la denuncia all’Ispettorato del lavoro del 30 ottobre 2006 e conseguente denuncia Integrativa alla Procura della Repubblica del 4 dicembre 2006, affermando quindi che le mie azioni sono state coerenti con l’incarico che ricopro e la volontà ferma di rimanere al servizio della Fillea CGIL.
Il 18 gennaio ricevo una lettera del Segretario Generale Giovanni Sannino che accoglie il chiarimento revocando quindi il Provvedimento Disciplinare, affermando: “io ritengo ripristinate le tue responsabilità ed incombenze vertenziali, non ancora consegnate”. Al contempo però, continuando ad affermare di volermi trovare una soluzione di lavoro “esterna alla Fillea”. Contestualmente in pari data consegno una missiva al segretario generale Giovanni Sannino in cui ribadisco nuovamente la mia volontà di continuare a lavorare in Fillea CGIL, col pieno carico di responsabilità affidatemi e a revocare la sospensione inflittami.
Continuo a svolgere regolarmente la mia attività lavorativa, nel rispetto delle regole da ben sette mesi dal provvedimento Illegittimo poi completamente revocato.
Improvvisamente e senza che nulla lo facesse presagire, in data 30 giugno 2007 ricevo una raccomandata a.r. dal Segretario Generale Giovanni Sannino, questo il testo integrale:
“Con riferimento a quanto convenuto nella lettera del 12 gennaio u.s. e a te consegnata in pari data e con la quale si confermava l’impegno a ricercare proposte per dare soluzione di continuità il tuo rapporto in essere con la Fillea di Napoli, informati i livelli dell’Organizzazione, ottenuto il pieno mandato dalla Segreteria, su mia proposta, sussistendo oggi le condizioni per procedere in tal senso, considerati a disposizione dell’Organizzazione e ritieniti disponibile ad una tua collocazione esterna alla Fillea. Ti saranno comunicate, per le vie brevi, modalità, tempi. Nel frattempo ti esorto ad agevolare la consegna delle vertenze di cui ti occupi alla Segreteria.”
Il 5 Luglio 2007 vengo contattato dal responsabile del dipartimento organizzativo della Fillea Cgil di Napoli e mi viene proposto una “collocazione esterna” presso un ente bilaterale, ovvero presso la Cassa Edile di Napoli mansione di terzo livello e un incentivo economico di centocinquantamila euro.
Rifiuto le proposte per due ragioni. La prima, perché la Cassa Edile è un organismo di mutuo soccorso finanziato con i contributi dei lavoratori edili. Eventuali nuove assunzioni presso quest’ente devono tenere prioritariamente figli e vedove dei lavoratori morti per infortuni sul lavoro. La seconda, perché non è giusto utilizzare risorse dell’organizzazione sindacale provenienti da contributi sindacali e da quote di servizio per “incentivi economici” in favore dei dirigenti sindacali.
Il 21 Settembre ricevo una lettera firmata dal segretario generale della Fillea Cgil di Napoli avente come oggetto la risoluzione del rapporto di lavoro a decorrere dal 24 Settembre 2007 ed esonerato dal prestare attività nel periodo di preavviso. Al sottoscritto veniva comunicato che gli sarebbe stato corrisposto il trattamento di fine rapporto.
Ho contestato ed impugnato il provvedimento di licenziamento posto in essere affidando il mandato ad un giuslavorista napoletano.
Tutto quanto dichiarato è ampiamente documentato e sono pronto ad esibire la relativa documentazione.
L’appello
Caro Segretario Generale Guglielmo Epifani, spett.le Segreteria Nazionale Cgil,
siamo lavoratori e cittadini di tutte le estrazioni politiche e sindacali.
Vi chiediamo di intervenire a favore di Ciro Crescentini perchè sia reintegrato al più presto al suo posto di lavoro. Non possiamo credere che sia stato licenziato perchè svolgeva il suo dovere, denunciando i cantieri irregolari all’Ispettorato del lavoro. E’ una cosa sconcertante!
Abbiamo bisogno di sindacalisti come Ciro Crescentini.
Stranamente il sindacato (come del resto i partiti politici) non applica l’articolo 18 ai suoi dipendenti. E’ incredibile che chi lo difende non lo applichi.
Comunque la nostra richiesta rimane: la Fillea Cgil di Napoli DEVE ritirare il licenziamento e reintegrare Ciro Crescentini.
Cordiali saluti.
Marco Bazzoni - Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.
Ps
Chi vuole aderire all’appello, scriva a
bazzoni_m@tin.it
inserendo nome e cognome, qualifica, eventuale azienda e città
19 Commenti »
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Qui serve un sindacato per i sindacati… Siamo al paradosso!
Fa piacere però sapere che tra i sindacalisti ci sono ancora persone che hanno la volontà di andare “contro” per far si che la legalità ne esca vittoriosa… Fino ad oggi si sono visti solo sindacalisti servi e bramosi di riconoscimenti.
Andare contro persino ai sindacati, è segno di grande autonomia intellettuale.
I miei migliori auguri al Sig Crescentini che, spero, il futuro saprà premiare come merita.
Maurizio
Zigolo.net
Commento di Maurizio Caudana — 20 Ottobre 2007 #
ufficiostampa@filleacgil.it
campania@filleacgil.it
f.martini@filleacgil.it
ecco l’email dell’ufficio stampa della fillea cgil, del segretario nazionale Franco Martini e della segreteria regionale campana
mandiamogli il nostro punto di vista sulla situazione!
Commento di Cristiano Timi — 20 Ottobre 2007 #
http://www.petitiononline.com/noDDL/petition.html
Commento di giovanni — 20 Ottobre 2007 #
“Catanzaro, la Procura toglie l’inchiesta a De Magistris.
Incompatibile a indagare su Mastella.
Luigi De Magistris costretto dalla Procura di Catanzaro a lasciare l’inchiesta Why not.”
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=69861
Commento di Libertààà — 20 Ottobre 2007 #
Manifesto così la mia indignazione per questa Itallia:
“Alle volte mi ritrovo con la testa tra le mani
e penso di essere diventato pazzo
mi dico cazzo! non è reale qua mi devo calmare
eh già, devo stare calmo, riprendere il controllo,
lucidità, perché fa caldo qua,
senti che caldo che fa, si muore, ma si fa per dire
non è che fa caldo e uno muore
a meno che non sia anziano e c’abbia problemi col cuore
o di pressione, ma non è che fa caldo e uno muore
il caldo è una cosa naturale, come andare a lavorare
C’è l’affitto da pagare? Vai a lavorare,
lì ti possono sfruttare, umiliare, sottopagare,
cassaintegrare, ma non è che ti possono ammazzare,
non è così, perdio, non è così che deve andare,
cazzo, morire, cazzo morire per poco più di un milione
non può capitare, ma non si sa come
succede ogni giorno a ben tre persone
e io sarei il pazzo! mille morti l’anno è una guerra perdio
ed io sono un pazzo fottuto che con una guerra in corso
vado ancora in giro disarmato, un pazzo, un pazzo fottutoPovera vita mia chi coglie e magna
chi se ne fa nu rap e chi na pignaPovera vita mia chi magna e magna
chi se ne fa nu rap e chi na pignaPiù ci penso e più mi è chiaro
il fatto che non sono diventato pazzo
è solo che là fuori c’è qualcuno
che si è messo in testa di ammazzarci tutti
e puoi giurarci che nemmeno lui è pazzo
pazzo è riduttivo per un serial killer recidivo
che poi non è neanche uno
perché sono tanti e sono pure tanto ricchi
e potenti e sfacciati maledetti siano loro
e chi cazzo li ha creati, avidi assassini senza scrupoli
che intascano un miliardo ogni due mesi
e si permettono di parlare
di taglio alle spese e ai contributi
i bastardi fottuti, figurati se c’hanno orecchie per sentire
chi gli parla di riduzione dell’orario di lavoro
per loro se dopo otto ore di lavoro
sei stanco, fai una cazzata e muori
è un peccato e manco per la tua vita
quanto per la pensione che hanno cacciato
e comunque hanno risparmiato
rispetto all’assunzione di nuove persone a pieno salario
è questo lo straordinario obbligatorio
chi vola alle Bahamas e chi va all’obitorio
e dovremmo pure dirgli grazie
perché “offrono” lavoroPovera vita mia chi coglie e magna
chi se ne fa nu rap e chi na pignaPovera vita mia chi magna e magna
chi se ne fa nu rap e chi na pignaAlle volte mi ritrovo con la testa fra le mani
e penso, penso e rifletto: in Italia c’è un conflitto
una guerra che fa più di mille morti all’anno
tra lavoro e mala sanità, e dimmi tu
se questa qua non è pulizia etnica
cos’è come si chiama?
Quando uno che c’ha i soldi può avere tutto
e uno che ne ha di meno non ha diritto
nemmeno a un letto in un ospedale quando sta male
e se vuol farsi curare deve pagare
solo che coi soldi che gli danno quelli del lavoro interinale
c’è l’affitto da pagare, il bambino da mantenere
e cosa cazzo vuoi pagare un dottore
quando non sai nemmeno se tra due mesi
c’ avrai ancora un fottuto lavoro
perché il lavoro interinale non è altro che
una prestazione occasionale di lavoro manuale
non qualificato, esattamente il caso in cui
il rischio d’incidente sul lavoro è quintuplicato
e tutto questo non è capitato
ma è stato pensato, progettato e realizzato
dal padronato in combutta con l’apparato decisionale dello stato
per il quale la vita di un proletario non vale non dico niente
ma sicuramente non vale il costo di un’assunzione regolare
con tanto di corso di formazione professionale;
è evidente il disegno criminale o no?
o sono io che sono pazzo?Povera vita mia chi coglie e magna
chi se ne fa nu rap e chi na pignaPovera vita mia chi magna e magna
chi se ne fa nu rap e chi na pigna
Commento di Vincenzo Caldarola — 20 Ottobre 2007 #
DE MAGISTRIS, FINE INDIPENDENZA MAGISTRATI
“Ancora una volta vengono rese pubbliche a mezzo stampa notizie riservate che riguardano il mio ufficio, le mie indagini, e la mia persona. Se è vero quello che l’Ansa ha scritto, non avendo io ricevuto alcuna notifica, ci avviamo al crollo dello stato di diritto, registrandosi anche, nel mio caso, la fine dell’indipendenza e dell’autonomia dei magistrati quale potere diffuso”. Lo ha detto il pm di Catanzaro, Luigi De Magistris, in una dichiarazione all’ANSA, in merito all’avocazione dell’inchiesta Why Not da lui condotta da parte della Procura generale.
Commento di reader — 20 Ottobre 2007 #
Ciao Piero, come mai non hai ancora aggiunto il blog di “Daniele Martinelli” nei link dei blogger amici?
Commento di Davide — 20 Ottobre 2007 #
Posso dire una cosa ?
Mi sono rotto di chiedere la carità a chi, nei fatti, dimostra di non essere in grado di essere all’altezza dei compiti assegnatigli; spesso per inettitudine, qualche volta per scelta.
Stufo di chiedere a Bertinotti di agire come predica, stufo di vedere Ministri che sottoscrivono di notte quello che contestano di giorno, stufo di questo atteggiamento compiacente verso chi, dati alla mano, sta mandando alla malora il Paese.
Questi signori dovrebbero accendere un cero a Berlusconi .. via il fattore B., tutti a casa…
Commento di dan sallo — 20 Ottobre 2007 #
Posso dire una cosa ?
Mi sono rotto di chiedere la carità a chi, nei fatti, dimostra di non essere in grado di essere all’altezza dei compiti assegnatigli; spesso per inettitudine, qualche volta per scelta.
Stufo di chiedere a Bertinotti di agire come predica, stufo di vedere Ministri che sottoscrivono di notte quello che contestano di giorno, stufo di questo atteggiamento compiacente verso chi, dati alla mano, sta mandando alla malora il Paese.
Questi signori dovrebbero accendere un cero a Berlusconi .. via il fattore B., tutti a casa…
Commento di dan sallo — 20 Ottobre 2007 #
Posso dire una cosa ?
Mi sono rotto di chiedere la carità a chi, nei fatti, dimostra di non essere in grado di essere all’altezza dei compiti assegnatigli; spesso per inettitudine, qualche volta per scelta.
Stufo di chiedere a Bertinotti di agire come predica, stufo di vedere Ministri che sottoscrivono di notte quello che contestano di giorno, stufo di questo atteggiamento compiacente verso chi, dati alla mano, sta mandando alla malora il Paese.
Questi signori dovrebbero accendere un cero a Berlusconi .. via il fattore B., tutti a casa…
Commento di dan sallo — 20 Ottobre 2007 #
Ecco cosa afferma Di Pietro sul caso De Magistris…
http://www.antoniodipietro.it/
Commento di Libertààà — 20 Ottobre 2007 #
Argomento: LUIGI DE MAGISTRIS
Caro Piero, sai se c’è qualche iniziativa in ballo a Milano per sostenere Luigi De Magistris cui oggi hanno scippato l’inchiesta “Why Not”?
Commento di Sofia Modem — 20 Ottobre 2007 #
L’omino dell’Audience Vittorio Sgarbi:
http://anglotedesco.splinder.com/post/14371850
Commento di Anglotedesco — 20 Ottobre 2007 #
Leggete il commento di PAOLO BORSELLINO sul sito http://www.ammazzatecitutti.org/ !!!!!!!!!!
Per farlo, una volta entrati sul sito, basta cliccare sui commenti all’articolo “De Magistris scippato dell’indagine Why Not” e leggere il commento n° 46.
Commento di Libertààà — 21 Ottobre 2007 #
BENE, STANNO FACENDO MARCIA INDIETRO…
Il ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni, prende carta e penna _ virtuali - per scrivere sul suo blog che il ddl editoria - che inizia la prossima settimana il suo iter alla Camera - contiene «un errore da correggere», ovvero la norma a suo avviso ambigua sull’iscrizione al Roc per i blog.
Dopo le proteste di Beppe Grillo, Giuseppe Giulietti di Articolo 21 e di numerosi blogger, arriva dunque l’apertura di Gentiloni sulla norma contenuta nel disegno di legge studiata dal sottosegretario Riccardo Levi.
Commento di Fabbri A. — 21 Ottobre 2007 #
Tratto da:
emergenzademocratica.blogspot.com
… Ciò che sta succedendo in questi giorni evidenzia ancora di più, ammesso che ce ne fosse bisogno, lo stato di “EMERGENZA DEMOCRATICA” in cui versa l’Italia, soprattutto due fatti stanno catalizzando l’attenzione dell’opinione pubblica e vanno acuendo le preoccupazioni di chi ha a cuore la “VERA” libertà: 1) il disegno di legge sull’editoria e 2) l’inchiesta di Catanzaro.
I campi specifici di competenza dei due casi sono ovviamente quelli dell’”INFORMAZIONE” e della “GIUSTIZIA”, eppure noi insistiamo a ritenere che se comunque non si comincia per prima cosa a togliere “OSSIGENO” (leggi “SOLDI”) ai “POTERI FORTI”, qualsiasi essi siano, ad ogni livello operino, dovunque si annidino e che tutto condizionano, le cose in Italia non cambieranno mai…
Commento di EMERGENZA DEMOCRATICA — 21 Ottobre 2007 #
Oggi é la Morte dello Stato di Diritto. Oggi é morta la Repubblica Italia, oggi sono morti tutti i Valori della Rivoluzione Francese.
Tempi bui ci aspettano, ma la cosa più importante é che NOI cittadini siamo VIVI. Dimostriamo a tutti, dimostriamo al Mondo intero che noi cittadini siamo vivi!!! ANDIAMO IN MASSA TUTTI A ROMA A CACCIARE LA CASTA DAL PALAZZO!!!!!!
W L’ITALIA!!!!
Commento di gianluca — 21 Ottobre 2007 #
Dal blog di Antonio di Pietro
“Oggi è stato dato un duro colpo alla credibilità delle Istituzioni, alla Giustizia, allo Stato di diritto e anche a questo Governo.
Rispetto a priori sia le decisioni giurisdizionali prese da De Magistris, sia quelle prese dalla Procura Generale che ha avocato l’inchiesta, come previsto in caso di motivi di incompatibilità.
De Magistris si trova nell’oggettiva situazione di chi sta indagando ed è, allo stesso tempo, sottoposto a provvedimento disciplinare a causa delle persone su cui sta svolgendo l’azione giudiziaria.
La questione non è nel provvedimento della Procura Generale, ma nelle ragioni a monte che lo hanno determinato. Perchè se è vero, come è vero, che De Magistris ha un’indagine in corso nei confronti di personaggi politici, tra i quali il presidente del Consiglio e lo stesso ministro della Giustizia, si doveva evitare di porlo sotto indagine .
Ogni volta che un magistrato tenta di fare luce su comportamenti che riguardano i poteri forti, il suo operato è passato alla lente d’ingrandimento, fino ad arrivare ad indagare su di lui.
Un espediente per depistare e delegittimare la magistratura.
Un’azione precostituita con il fine di bloccare chi conduce un’azione penale.
Lo Stato di diritto finisce nel momento in cui si mina l’indipendenza della magistratura.
Lo dico con amarezza: questo Governo sta arrivando al capolinea; dal punto di vista politico/giudiziario ha fallito ignorando la richiesta di legalità dei suoi elettori.
La furbata di aver provocato l’avocazione dell’inchiesta di De Magistris sarà pagata a caro prezzo da tutto il centro sinistra.”
http://www.antoniodipietro.com/2007/10/giustizia_al_capolinea_1.html#comments
Commento di gianluca — 21 Ottobre 2007 #
IL SINDACATO E’ UN’OLIGARCHIA SCHIFOSA CHE SI SPACCIA PER RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI. ULTIMA VERGOGNA E’ LA VOTAZIONE SUL WALFARE. NESSUNO CI HA MAI SPIEGATO DI COSA SI TRATTASSE. LA PERCENTUALE DI VOTANTI E’ STATA RIDICOLA E LE VOTAZIONI ERANO TRUCCATE!!!!!!! TRUCCATE!!!!!!
LA CUPOLA DELLA TRIPLICE SINDACALE E’ UN’ASSOCIAZIONE DI TRUFFATORI LEGATI CON QUESTO SCHIFOSO SISTEMA DI POTERE. UN VERO BORDELLO, PRIVO DI SENSO, AUTOREFERENZIALE, UN’OLIGARCHIA PRIVA DI DEMOCRATICITITA’. SONO UN LAVORATORE, E DA DECENNI VEDO NEL SINDACATO SOPRUSO, CLIENTELISMO, SCAMBIO DI FAVORI, VENDITA DI MERCE UMANA ECCETERA. v……..o
Commento di tommaso — 22 Ottobre 2007 #