Il libro nero della Rai
Ottobre 30, 2007 on 4:16 pm | In Informazione |
Ci sono due tipi di matti: chi si crede Napoleone e chi s’illude di rifondare la Rai. Loris Mazzetti, responsabile produttivo di Rai Tre a Milano, appartiene alla seconda categoria. Domani sarà in libreria il suo LIBRO NERO DELLA RAI (Bur edizioni), un riepilogo di fatti, nomi e cifre che aiutano a capire come e quanto l’azienda del “servizio pubblico” sia caduta in basso. Loris mi ha inviato la prefazione del libro, di Enzo Biagi, con il quale ha lavorato a lungo a “Il Fatto”. Eccola.
“Di questo libro sono in qualche modo un complice: con Loris ho condiviso molte avventure e non solo televisive. Una volta, all’estero a Belgrado, siamo finiti perfino in galera. Non pensate male: stavamo facendo solo quello per cui la Rai ci pagava, il nostro lavoro, e la polizia voleva sapere che cosa avevamo ripreso. Proprio un bel segno di libertà. A nostro merito, se lo è, debbo dire che in certi posti, anche considerati pericolosi, non abbiamo mai mandato, ci siamo andati.
So che dovrei parlare di questo libro, ma è difficile, perché è come se lo avessi già letto tante e tante volte. In qualche modo, è nato anni fa, quando nei nostri viaggi intorno al mondo, Loris e io, la sera, mentre la troupe andava in giro o a dormire, passavamo ore a chiacchierare o a commentare, a fare progetti o forse, molte volte, a sognare quello che avremmo voluto realizzare. Poi c’è stato il tempo delle nebbie e quanti dopocena a parlare.
E’ difficile, lo capite, scrivere di qualcuno che si conosce così bene, come io conosco Loris Mazzetti e devo confessare che non sono stato di conforto per questo lavoro. Anzi gliel’avevo sconsigliato e gli ripetevo un motto dei nostri antichi: Scripta manent, quello che scrivi resta e dunque stai attento.
Loris però ha il suo carattere, meno male, e le decisioni, alla fine, le prende da solo; certo, a questo punto sono convinto che abbia fatto bene ma, cosa volete, avevo e ho per lui le preoccupazioni di un vecchio amico di fronte a un uomo più giovane che non sopporta le ingiustizie e non si preoccupa se a denunciarle, poi, ci rimetterà qualcosa.
Posso però dire che oggi, dopo aver letto le pagine che qui seguono, sono contento che Mazzetti abbia raccontato una tv pubblica che pochi conoscono e possa così dare un contributo a rifondare quella Rai che tutti vogliamo.
Questo non è un libro di scoop: Loris ha messo in fila dei fatti, ha raccolto testimonianze, ha dato voce a tanti che hanno resistito e resistono a un potere che così occulto poi non è.
Io personalmente gli sono grato perché ha posticipato il mio congedo che, ovviamente, porta con sé molta malinconia. Queste pagine hanno fatto scorrere davanti ai miei occhi, in rapida sequenza, un lungo momento della mia vita che è durato cinque anni e siccome sto vivendo una stagione che è fatta più di ricordi che di speranze, troverete non solo il racconto fedele di quanto è capitato a noi del Fatto, a Santoro, Luttazzi, Sabina Guzzanti, Oliviero Beha, Massimo Fini, Fabio Fazio, Gianluca Nicoletti e tanti altri, ma quanto è successo in questo Paese.
Mazzetti ha scritto questo libro non per denunciare qualcuno, ma per proteggere tutti i suoi colleghi che, come lui, amano l’azienda per la quale lavorano. Insomma, è un po’ un atto d’amore.
Loris è convinto che, scrivendo queste righe, io gli abbia fatto un piacere. Sbaglia. Per me è una bella occasione perché posso dire grazie a tutti i miei compagni di viaggio. Sono sicuro che è più quello che ho ricevuto da loro di quello che ho dato”.
Enzo Biagi
14 Commenti »
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Proprio oggi hanno votato contro l’apertura dell’inchiesta sulla commissione indipendente sui fatti del gi8.
Come al solito il governo promette promette e non mantiene, non per nulla se chiama parlamento.. ndo parlano e mentono,
Hanno per la seconda volta calpestato la verità e la giustizia, confermando che in questo paese le forze dellp’ordine possono fasre ciò che vogliono, ma che differenza c’è con la Birmania.
Basta non mi sento protetto dalle istituzioni e dalla polizia, che per quanto mi riguarda so criminali pure loro.
Basta la Giustizia è morta, anzi non ha mai vissuto in questo paese.
I Due peggiori mali del paese sono la mafia e le forze di polizia colluse con la mafia, mi appello ai poliziotti che amano il loro lavoro, a coloro che hanno voglia di cercare la verità, se volete dimostrare che il vostro corpo, è un corpo pulito fate qualcosa, altrimenti per quel che ci riguarda siete come loro, siete il male del paese.
Basta sfasciamo quesgto governo che non ci rappresenta e queste forze di polizia inesistenti e al servizio dei potenti e dei mafiosi.
Basta è ora di manifestare un dissenso globale, dobbiamo farci sentire davanti ogni questura.
Commento di Mariano — 30 Ottobre 2007 #
O.T.
…fatti di Genova, per i quali ancora oggi non
sono state chiarite le responsabilità politica e istituzionale
(al di là degli aspetti giudiziari) e sui quali l’Unione propone,
per la prossima legislatura, l’istituzione di una commissione
parlamentare d’inchiesta
POLITICI DEL CENTRO-SINISTRA MI AVETE FREGATO ANCORA, MA ALLE PROSSIME ELEZIONI SCRIVO “PULCINELLA” SULLA SCHEDA, SOLO LUI CI PUO’ SALVARE.
http://www.unioneweb.it/wp-content/uploads/documents/programma_def_unione.pdf
AVETE LA FACCIA COME IL C……
Commento di Jim — 30 Ottobre 2007 #
…dimenticavo…queste “belle parole” erano a pag. 77 del cosiddetto “Programma dell’Unione”.
Commento di Jim — 30 Ottobre 2007 #
Meglio così. Le Commissioni parlamentari ormai sono diventate un teatrino penoso ed inconcludente….lasciamo indagare la magistratura
Commento di Michele — 30 Ottobre 2007 #
Programmi…ancora di programmi parlate?
Al mio paese si chiama carta-culo. E ce lo dicono bene in faccia (vedi l’allora sbalorditiva dichiarazione di Antonio Polito ad Annozero).
Commento di Francesco — 30 Ottobre 2007 #
E comunque, un’inchiesta parlamentare (che costa denaro pubblico e duplica l’inchiesta giudiziaria già in atto e parzialmente venuta ad esiti, con i fatti accertati relativi ai manifestanti) deve compendiare tutti i fatti di quei giorni: 1.le manifestazioni violente di pseudo-no-global-comunisti che hanno commesso fatti già accertati e degni dei migliori anarchici di destra, del tutto fuori luogo in quel contesto;
2.le questioni oggetto di trattamento confidenziale;
3.last but NOT LEAST le attività di quattro funzionari al soldo di Scaloja.
Altrimenti non è stato di diritto, è ritorsione della politica sulla giustizia, ancora una volta.
Ciao
Commento di Francesco — 30 Ottobre 2007 #
http://www.ilconsapevole.it/vetrina_libro.php?id=14629
un altro ottimo libro: LA CASTA DEI GIORNALI di beppe lopez
Commento di reader — 31 Ottobre 2007 #
Bravissimo Di Pietro ad affossare questa iniziativa voluta dai dinosauri comunisti.
Questo è l’unico paese al mondo in cui vengono perseguitati poliziotti e carabinieri che fanno il loro lavoro, come quel carabiniere di Napoli che è stato indagato per omicidio per avere sparato ad un auto che non si è fermata al posto di blocco. Cosa avrebbe dovuto fare, se non sparare ! ! !
L’unica consolazione è che alle prossime elezioni la destra avrà il 75% dei voti riportando ordine e disciplina (speriamo)
Commento di NormaB — 31 Ottobre 2007 #
Per NormaB. Se i poliziotti hano fatto solo il loro lavoro non hanno nulla da temere da una eventuale inchiesta. Qualcosa di grave invece a Genova è accaduto. Tutte quelle teste rotte alla Diaz indicano qualcosa di anomalo. Per altri fatti potrai anche vedere vari video su youtube che sono inequivocabili in merito alla violenza inaudita utilizzate da alcune frange delle forze dell’ordine. Faccio presente che poco tempo fa è stata disposta dalla magistratura il risarcimento per una signora cinquantenne dell’area moderata cattolica che fu colpita da un paio di randellate(frattura ad una mano se non erro). I poliziotti in questione o carabinieri , non hanno subito processo semplicemente perchè è stato impossibile identificarli causa caschi protettivi. Di poliziotti e carabinieri violenti l’Italia intera ne fa volentieri a meno, a quelli che svolgono il loro lavoro con serietà e zelo l’Italia è debitrice. Per ultimo vorrei ricordare che l’uso delle armi da parte della forza pubblica è regolamentato, non si spara indiscriminatamente. Non entro nel merito del caso singolo perchè non ho elementi per farlo, dico solo che violare un posto di blocco non autorizza automaticamente a sparare, ci vuole qualche altro elemento nella condotta illecita. PS Per chiarezza: non sono un dinosauro comunista definiscimi tranquillamente un centrista cattolico ma non per questo desidero che la legge sia rispettata solo da alcuni.Bando alle sciocche ideologie di schieramento.
Commento di andrea barsotti — 31 Ottobre 2007 #
http://vincenzocaldarola.blogspot.com/
VIOLENZE SOTTACIUTE
Non posso fare altro che dissentire da chi ritiene che l’affossamento di una commissione parlamentare d’inchiesta da parte di questo governo sulle violenze del G8 2001 sia stata una cosa saggia. Sono indignato e affranto di fronte all’inettitudine delle forze di “centrosinistra” e deluso per le promesse non mantenute e che erano fra gli obiettivi principali che il Programma dell’Unione di Romano Prodi doveva portare a segno. Ancora una volta migliaia di manifestanti brtualmente picchiati dalle forze dell’ordine e i cari del martire Carlo Giuliani dovranno credere nel trionfalismo dell’ingiustizia e nella scarsa credibilità delle istituzioni nel nostro Paese e sperare che in futuro vengano fatti significativi passi avanti in questo senso, pur senza farsi troppe illusioni. Ma una domanda mi passa per la mente in questo momento: se non è la “sinistra” a voler far luce sui fatti di Genova da chi dovremmo aspettarci che vengano fatti passi avanti? Dalla destra belusconiana magari? Da chi ha sempre appoggiato ogni azione violenta da parte delle forze dell’ordine in nome di un necessario ripristino dell’ordine pubblico? Dai politici che stavano dietro la cabina di regia in quei giorni “rossi di sangue” e che dettavono ordini direttamente alla poloizia su ogni azione da prendere nei confronti dei manifestanti? Spero che una lezione di moralità non venga proprio dal pulpito di chi ha progettato questa destabilizzazione nel nostro paese mediante l’abuso di potere politico e disinformazione mediatica.
Ancora una volta non ci resta che vergognarci di essere cittadini italiani…
Commento di Vincenzo — 31 Ottobre 2007 #
ANCHE DOPO AVER LETTO LE GIUSTIFICAZIONI DELL’ONOREVOLE DI PIETRO AL SUO VOTO CONTRARIO ALLA COMMISSIONE D’INCHIESTA, CONFERMO CHE QUESTO GOVERNO E’ FASCISTA E REAZIONARIO COME QUELLO CHE NEL 1898 FECE CANNONEGGIARE I MANIFESTANTI A MILANO.
NESSUNO METTE IN DUBBIO LA NECESSITA’ CHE LA MAGISTRATURA PERSEGUA I DEVASTATORI DI GENOVA, MA LA COMMISSIONE D’INCHIESTA SERVIVA PROPRIO A CHIARIRE GLI ASPETTI POLITICI, E CIOE’ I COMPORTAMENTI DELLE FORZE DELL’ORDINE E LE RESPONSABILITA’ DEI MANDANTI DEI MACELLI FATTI CON MODALITA’ DA DITTATURA SUDAMERICANA, CHE HA SOLLEVATO CRITICHE IN TUTTI I PAESI CIVILI.
Commento di Jim — 31 Ottobre 2007 #
Basta entrare in RAI per farsi un’idea dell’andazzo.
Scegliete voi la sede: io ho visitato quelle di Roma e Milano. Il colpo d’occhio è sconfortante: stanze vuote, anzianotti alla macchinetta del caffè, e nessuno che decide alcunchè. Tutto è in mano ai quattro RAS di mandato politico che campano alla giornata favorendo gl iamici degli amici.
Parola d’ordine: ‘chi ti manda ?’.
Appena sotto i livelli ‘decisionali’, si apre il girone degli impiegati: dai dirigenti in giù, sono tutti impegnatissimi a segnare le giornate di ferie ed i ponti sulle agendine.
Poi ci sono i consulenti esterni. Questa categoria si divide in due fasce: i morti di fame ed i soliti noti.
I primi sono quelli che vivono di contratti da fame, come da normativa, a cui viene concesso qualche euro facendolo figurare come rimborso spese. I soliti noti, invece, in deroga alla normativa (che viene applicata in maniera stringente alla gente comune), percepiscono emolumenti faraonici, e magari si presentano in ufficio una volta al mese. Anche qui, tutto regolarissimo, perchè i contratti con costoro sono a prova di legge, bisonga solo conoscere le leggina ed il comma giusti, ed avere il funzionario compiacente che mette la firma.
Per tutti gli altri, invece, c’è la solita paccata sulla spalla e l’immmancabile ‘eh.., devei capire.. purtroppo in RAI non ci sono fondi a sufficienza… ‘.
In sintesi : la RAI è ‘cosa loro’, e appena varchi la soglia, te lo fanno capire chiaramente.
Per chi deve ‘campare una famiglia’, molto, ma molto meglio Mediaset.
Commento di dan sallo — 31 Ottobre 2007 #
per avere una rai seria ci vuole un governo serio, ma per ora la rai è da bocciare, tranne poche eccezioni.
Commento di reader — 31 Ottobre 2007 #
Per Jim:
Gli aspetti politici NON sono i comportamenti della Pubblica Amministrazione (in specie Polizia di Stato).
Gli aspetti politici sono GLI ASPETTI POLITICI.
Ed io sono d’accordo con la commissione, ma che si guardi a TUTTI GLI ASPETTI POLITICI.
Ovvero: perchè quattro(cento) pseudo pacifisti mettono a soqquadro Genova?
E che tutti i poliziotti non temano ritorsioni.
E’ vero, la commissione sa di dinosauri comunisti, che cercano l’impunità per certi loro figlioli scoglionati.
Le inchieste parlamentari abbiano ad oggetto le responsabilità politiche di TUTTI i mandanti.
Scajola in primis, dal lato della PS.
Ma senza dimenticare di capire chi sono i cosiddetti manifestanti. E chi e perchè li manda.
Per il resto, erano tutti mascherati, anche i no-global.
Non so perchè tu dica che i poliziotti sono impuniti, visto che mi pare ce ne siano, alla sbarra.
Quando inizieremo a capire che i poliziotti, ed anche i funzionari, sono figli di mammà come tutti noi, e che il motto dell’imperatore è sempre divide et impera?
Commento di Francesco — 31 Ottobre 2007 #