Mastella e Di Pietro uniti nella lotta
Ottobre 31, 2007 on 1:45 pm | In Politica |
Con il determinante contributo di Mastella e Di Pietro ieri la commissione Affari Costituzionali della Camera ha detto no alla commissione d’inchiesta sugli abusi al G8 di Genova. In tal modo il centrosinistra si è rimangiato un preciso punto del programma con il quale ha chiesto il voto ai cittadini.
L’argomento di Di Pietro è il seguente: sarei d’accordo, a patto che la commissione potesse indagare anche sui reati commessi dai manifestanti. L’argomento è suggestivo ma non regge perché non tiene conto della differenza fra reati dei privati cittadini, per i quali dovrebbe bastare il codice penale, e abusi commessi da appartenenti alle forze di polizia, in esecuzione di ordini precisi e con conseguente insabbiamento delle responsabilità politiche e istituzionali. Su questo, e in particolare sui fatti della Diaz e di Bolzaneto, era stata inserita nel programma e potrebbe rivelarsi di “pubblica utilità” una commissione parlamentare di inchiesta. Pubblico il comunicato di Vittorio Agnoletto. QUI trovate l’intervista che lo stesso Agnoletto mi ha rilasciato, con dichiarazioni gravi e inquietanti proprio sulle responsabilità politiche degli abusi di Genova e conseguente insabbiamento.
Comunicato di Agnoletto
PRODI ESIGA IL RISPETTO DEL PROGRAMMA
Milano, 30 ottobre 2007 – «Con il voto di oggi il Parlamento scava un fossato sempre più grande tra la società civile e il palazzo. Il movimento che chiede verità e giustizia si sente sempre più solo e sa di poter contare solo sulle proprie forze. Quel movimento, che ha contribuito in modo fondamentale alla vittoria del centro sinistra alle ultime elezioni, oggi si sente tradito.
Il popolo di Genova chiede dal 2001 che si individuino i mandanti delle violenze commesse al G8, sia tra i vertici delle forze dell’ordine che tra i vertici politici di allora. L’unica certezza emersa fino ad oggi è che nel palazzo troppi, purtroppo non solo a destra, hanno paura della verità su Genova. Prodi deve esigere il rispetto del programma, che contiene l’impegno a costituire la commissione d’inchiesta su Genova. Altrimenti è legittimo pensare che i componenti della maggioranza che oggi hanno votato contro la commissione d’inchiesta sappiano di poter contare sulla tolleranza - se non il compiacimento - di settori importanti del governo e del centro sinistra. D’altra parte non è un mistero la posizione di Violante, visto che più volte si è pronunciato pubblicamente contro la commissione d’inchiesta ed infatti oggi non ha votato».
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Sono totalmente in disaccordo con Ricca questa volta.
Piero dimostra di vedere ancora il mondo attraverso gli steccati dell’ideologia: la polizia è sempre il cattivo, il manifestante ha sempre ragione.
No, mi dispiace. Vatti a rileggere Pasolini. Le colpe dei manifestanti violenti non sono meno gravi di quelle, altrettanto schifose, della polizia. Di Pietro su questo ha ragione. E poi scommetto che sei fatti del G8 fossero avvenuti sotto un governo di sinistra allora Ricca sarebbe stato d’accordo all’insabbiamento. Ah Piero, sei solo un agit-prop del ventunesimo secolo. Vai a manifestare in favore della Corea del Nord, almeno fai più bella figura e sei più coerente.
Commento di Federico — 31 Ottobre 2007 #
Dal programma dell’unione
http://www.unioneweb.it/wp-content/uploads/documents/programma_def_unione.pdf
“La politica del centrodestra al riguardo si è mostrata del tutto
indifferente: a vuoti annunci si sono affiancate misure che con-
trastano con il rispetto della legalità, l’inerzia rispetto
alla criminalità economica, un abbassamento della guardia nel
contrasto alla criminalità organizzata, l’utilizzo delle forze
di polizia per operazioni repressive del tutto ingiustificate;
basti pensare ai fatti di Genova, per i quali ancora oggi non
sono state chiarite le responsabilità politica e istituzionale
(al di là degli aspetti giudiziari) e sui quali l’Unione propo-
ne, per la prossima legislatura, l’istituzione di una commis-
sione parlamentare d’inchiesta.”
Commento di dangp — 31 Ottobre 2007 #
CARO PIERO,
SONO CONTENTO CHE LA PENSIAMO ALLO STESSO MODO.
Commento di Jim — 31 Ottobre 2007 #
Piero sono un militante oramai da decenni di sinistra, stavolta però scusami ma non ti condivido….proviamo ad immedesimarci nella situazione di quei giorni…..molti carabinieri e poliziotti presenti a Genova erano giovani e con non troppa esperienza, figuriamoci poi se havevano esperienza su disordini di tale portata.
Le colpe magari andiamo a ricercarle nei confronti dei vertici che hanno mandato (loro si) questi ragazzi allo sbaraglio.
Poi andiamo a vagliare anche le notevoli colpe dei manifestanti, il cui atteggiamento in molti casi non era certo quello di una pacifica contestazione.
Ti dirò di più se fossi stato dentro a quella camionetta dei carabinieri con un muro alle spalle e manifestanti armati di fronte, in un clima ormai da molte ore di forte stress, non so come potevo reagire……..e credo che molti militanti di sinistra come il sottoscritto devono riconoscere questa realtà.
Commento di Paolo Lorenzi — 31 Ottobre 2007 #
Grazie Piero!
Chiaro come il sole la direttiva politica, con Fini materialmente nella cabina di regia, delle violenze gratuite delle forze dell’ordine, dai questori alle inferiere, sia in strada che nelle scuole e nelle carceri di Genova.
Per quanto riguarda Pasolini, il poeta è sempre citato a sproposito, anche riguardo al rapporto manifestanti-polizia. Pier Paolo disse che tra la borghesia studentesca ed il proletariato dei poliziotti, preferiva questi ultimi. Ora i borghesi sono i poliziotti che hanno il posto fisso anche se calpestano ogni diritto costituizionale magari mascherandosi dietro gli ordini ricevuti.
Commento di Pasquale Palladino — 31 Ottobre 2007 #
Mi dispiace Piero, ma sono daccordo con Di Pietro: sono il primo a dire che è necessario fare un’indagine nei confronti delle persone che apparteneti alla polizia che si sono macchiati di violenza indiscriminata ed abuso di potere, ma assolutamente bisogna pretendere lo stesso trattamento per quella fetta di manifestanti che hanno commesso azioni che prima di tutto ci ha fatto vergonare davanti al mondo, e che hanno sfigutarato il volto di Genova. Mi dispiace, ma la direzione nella quale la sinistra vuole indirizzare l’eventuale indagine parlamentare racchiude un significato politico che non condivido.
Commento di Danilo Dante Menga — 31 Ottobre 2007 #
I manifestanti che sono accusati stanno pagando. Nessuno dice che devono essere assolti e giustificati. Ma le forze dell’ordine che hanno abusato, verbo che è riduttivo, devono pagare. Consiglierei di studiarsi bene i fatti. Chi accusa Piero di attaccarsi a vecchie ideologie, non ha capito un bel niente. Qui si parla di dati. Si parla di cariche ingiustificate da parte della polizia a cortei autorizzati, mentre i veri delinquenti se la spassavano distruggendo Genova. Tutto provato, tutto documentato attraverso video, testimonianze e confessioni.
Cerco di mettermi nei panni dei Carabinieri. Faccio irruzione nella Diaz e comincio a legnare senza sosta i ragazzi del social forum che dormivano all’interno della scuola. Mentre manganello senza pietà mi diverto a vomitare insulti del tipo “comunisti di merda”, “non sapete cos’è la globalizzazione”. Ancora, sono in strada e becco una ragazzina che fa la fotografa. La manganello mentre si accascia a terra e le dico “L’obbiettivo della macchina te lo infilo nel culo, comunistella di merda!”. Potrei andare avanti ore. Ecco io vorrei che, come i manifestanti, tutti gli esponenti delle forze dell’ordine che hanno contribuito a queste violazioni dei diritti umani, quando invece dovrebbero tutelarli, pagassero. Ma non succederà, perchè per loro scatterà la prescrizione dei reati e quindi continueranno ad operare tranquillamente in nome della sicurezza.
Non si parla di ideologie, ma di fatti. Di quello che è successo in quei giorni.
Commento di Diego — 31 Ottobre 2007 #
Una commissione d’inchiesta parlamentare non serve a fare un processo, serve a fare un’indagine
per portare a galla la verità, in questo caso la verità su chi ha
veramente gestito la polizia ed i carabinieri quella giornata, chi ha
dato l’ordine di invadere la scuola Diaz, se vi sono collegamenti
all’interno dei palazzi della politica e chi è stato il politico, od i
politici, che hanno organizzato tutto. Gira voce che fini fosse a
stretto contatto con i carabinieri: è vero? E se è vero, perché?
Su questo bisogna far luce, è stato per questo che è stata chiesta la commissione parlamentare e, soprattutto, è questo che era scritto nel programma che Di Pietro ha firmato!
Perché
Di Pietro ha firmato un programma con il quale, a distanza di un anno e
mezzo, dice di non essere d’accordo? Che si dimetta, allora!
Commento di Fabio — 31 Ottobre 2007 #
Sono d’accordo, non sono d’accordo… qui la gente parla a vanvera.
So anch’io che responsabilità ci sono sia tra le forze dell’ordine che tra i manifestanti. Infatti nessuno sta dicendo, e Piero tantomeno, che le colpe dei facinorosi non vadano severamente perseguite. Semplicemente è giusto, in una democrazia moderna, che siano verificate anche le responsabilità di coloro che hanno permesso gravi abusi da parte delle forze dell’ordine. Abusi che in nessun caso possono giustificarsi con il clima di tensione, e che, stando ai fatti, sono stati perpetrati contro persone inermi o addirittura dormienti, come nel caso della scuola Diaz. A questo non può aggiungersi la volontà politica di non indagare la verità. Nessuno difende i manifestanti. La violenza è violenza, e per quanto mi riguarda non è mai giustificabile. Ma quando diversi organismi internazionali che si occupano di diritti umani affermano che il G8 di Genova è stato teatro di una delle più gravi violazioni di tali diritti degli ultimi vent’anni in un paese che vuol dirsi democratico… beh, il parlamento dovrebbe farsi per primo garante della verità di quei giorni.
La giustificazione di Di Pietro non sta in piedi, e chi la pensa diversamente è meglio che si vada a rivedere quanto meno la puntata di BluNotte sul G8 di Genova. Poi ne riparliamo.
Solo per aver chiesto che sia fatta luce su determinate responsabilità non è possibile che mi si faccia passare per un comunista mangia bambini che odia la polizia e le istituzioni. La disorganizzazione, l’imperizia e l’abuso della forza pubblica sono fatti, non opinioni. Ed dovrebbe essere interesse di tutti che una commissione parlamentare sveli la responsabilità delle cariche istituzionali che hanno coordinato il lavoro di quei giorni. Per quanto riguarda i manifestanti che hanno agito contro le norme del vivere civile siano perseguiti dalla magistratura come, peraltro, si sta facendo. (vedi articoli di questi giorni sui risarcimenti)
La commissione è un interesse di tutti, non solo di Agnoletto. E Di Pietro ha poco da argomentare. La sua è demagogia. Sa benissimo che una commissione parlamentare serve a far luce a livello istituzionale per permettere alla magistratura di agire là dove altrimenti difficilmente sarebbe giunta.
La sua giustificazione è una panzana, e chi si è informato un pò sui fatti di Genova lo capisce immediatamente.
cordiali saluti a tutti, revisionisti compresi!
franz
(e non rispondetemi che su ste cose m’incazzo!)
Commento di Francesco Baraggino — 31 Ottobre 2007 #
Ecco! Lo sapevo !
Alla fine esce fuori la vera anima delle persone… ma come… ci indignamo tanto per le spese inutili della politica e quando tentiamo di eliminare le uscite inutili ci allarmiamo solo per una questione di TIFO ? Ragazzi… ci sono già dei processi in corso per le persone che hanno commesso reati .. sia da una parte sia dall’altra. A cosa serve una commissione parlamentare ? Solo a dare altri soldi a chi non ne ha bisogno! Per Favore.. ragioniamo in modo concreto e soprattutto… se prediachiamo il rispetto delle regole e delle leggi non possiamo dire il peso dei reati di quello è divreso dal peso dei reati di quell’altro… allora che senzo ha la battaglia per i politici corrotti ?
Ciao a tutti
Commento di Marco — 31 Ottobre 2007 #
E così cade anche il mito di di pietro
Commento di Raffale Zanfardino — 31 Ottobre 2007 #
Piero ha colto proprio nel segno, è bene notare che i reati in se stessi sono di competenza della magistratura, mentre per le responsabilità POLITICHE lo strumento dell’inchiesta parlamentare è dovuto, ammesso che si voglia accertarle.
Di Pietro con la sua dichiarazione (vedi suo blog) a di fatto banalizzato la questione.
Commento di marco — 31 Ottobre 2007 #
non conosco abbastanza l’argomento per poter emettere giudizi definitivi, vero pero’ che i media venduti ultimamente cercano in tutti i modi di screditare Di Pietro facendolo passare come l’inaffidabile che per i suoi capricci rischia di far cadere il governo, in modo da pararsi il culo nel caso di un crollo e indicarlo come capro espiatorio … d’istinto quindi mi viene molto da diffidare di queste querelle e dare ascolto alla sua visione dei fatti.
Starei comunque molto attento ad associarlo a Mastella, e’ proprio dove ci vogliono portare.
Commento di Simon Valderrama — 31 Ottobre 2007 #
D’accordo con Di Pietro.
Giustizia per tutti, senza se e senza ma.
Commento di dan sallo — 31 Ottobre 2007 #
vi sbagliate tutti ragazzi, non facciamo l’errore di leggere solo i giornali. Siamo sempre qui a parlare di disinformazione e poi ci facciamo disinformare? Di Pietro ha votato contro semplicemente perchè la commissione d’inchiesta proposta avrebbe dovuto solo occuparsi della polizia e non dei disordini provocati dai manifestanti. Non traiamo conclusioni affrettate, date un’occhiata al blog di Di Pietro…
Commento di Manu — 31 Ottobre 2007 #
Ciao Ricca,
sai quanto ti stimiamo!…
Di pietro ha sbagliato! Grave errore! Gravissimo!
Noi “cittadini qualunque”
Commento di Noi cittadini qualunque — 31 Ottobre 2007 #
DI PIETRO ALLEATO CON MASTELLA !
VERGOGNATEVI!!!!!!!!!!
Commento di Noi cittadini qualunque — 31 Ottobre 2007 #
una commissione fatta da questo parlamento non mi pare molto utile… speriamo che almeno i giudici facciano bene il loro lavoro…
Commento di reader — 31 Ottobre 2007 #
comunque non torna questa roba della commissione a 360° chwe ha tirato fuori Dipietro, a meno che qualcuno prevedendone le conclusioni sia già ora preoccupato di ciò che potrebbe venire fuori.
Ma se neppure è istituita, come si sa ciò che dovrebbe venire fuori? per ora si può pensare che, al limite, rischi di dire la verità.
Se davvero ADp ha di queste preoccupazioni voti la commissione e poi rompa i “sacrosanti” a tutt’Italia per farcisi mettere dentro:
presidente lo vogliamo:
DIPIETRO PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE G8!
scenderemo in piazza per imporlo se occorre, non tema!
Commento di hotalp — 31 Ottobre 2007 #
La giustizia ordinaria sta già facendo il suo corso, per quanto concerne i teppisti che hanno devastato, o si presume abbiano, devastato Genova: mi pare siano già stati chiesti 225 anni di prigione, vero?
Quel che mi preoccupa maggiormente sono stati gli atteggiamenti “deviati” dei rappresentanti delle forze dell’ordine: cosa hanno combinato nella caserma Diaz??? Perchè e chi ha ordinato l’attacco notturno che ha provocato un vero e proprio macello? Chi ha chiesto di portare le molotov nella scuola?
Mi è sembrato di vedere all’opera forze di polizia di un Paese totalitario (decidete voi se di dx o di sx). Poi un’altra domanda mi sorge spontanea: ma che ca..o ci faceva il Gianfranco Fini alla Diaz? A quale titolo era lì? Si è dvertito molto?
Battutacce a parte, sarebbe, a mio giudizio, molto, molto importante trovare E PUNIRE i veri colpevoli fra le forze di polizia, cioè i dirigenti che hanno ordinato le cariche, quelli che hanno portato i manifestanti alla Diaz e quelli che hanno mandato ragazzini senza alcuna preparazione specifica a fronteggiare una folla enorme e quindi pericolosa.
Commento di nicola — 31 Ottobre 2007 #
Ciao Piero,
stavolta anche io non sono d’accordo col tuo post (e a quanto vedo non sono l’unico). Da parte di Di Pietro ho visto finora una grande assunzione di responsabilità che non ho visto da nessun uomo politico in questi 18 mesi di governo quindi Antonio Di Pietro gode di tutta la mia stima e nel particolare non credo che bisogna fare un’indagine sul comportamento della polizia ma anche dei manifestanti e non trincerarsi dietro la morte di Carlo Giuliani, Carlo viene sbandierato sempre troppo facilmente quando si vuole portare avanti una ideologia contro la polizia, un pò da curva (Forza Roma). Carlo Giuliani, come tanti altri presenti a Genova, era uno che si è comportato da criminale e che pur avendo ricevuto una punizione ingiusta e terribile che non meritava, era comunque meritevole di biasimo poichè a Genova c’erano altre migliaia di persone che un estintore in mano per tirarlo alla polizia non l’hanno mai preso e Agnoletto è uno di questi.
Commento di Daniele Di Blasio — 31 Ottobre 2007 #
Caro Daniele Di Blasio,
così come hai notato commenti simili ai tuoi, prova a notare e leggere quelli che li contraddicono, entrando nel merito. Ad esempio, quale parte di “un’inchiesta parlamentare è politica, non penale”, non ti è chiara?
Commento di Fabio — 31 Ottobre 2007 #
inutile invocare il programma dell’Unione, ormai è carta straccia, come il famoso dodecalogo stilato da Prodi dopo la crisi di governo. Tutte chiacchiere.
Commento di vietato cliccare — 31 Ottobre 2007 #
l’eventuale inchiesta (bisognerebbe vedere poi a chi dovrebbe essere affidata) non sarebbe un processo. è un dato di fatto che, a prescindere dalle responsabilità penali di ciascuno (la responsabilità penale è strettamente personale: sia da un lato delle barricate che dall’altro!) le forze dell’ordine in quei giorni hanno dimostrato una incompetenza ed una impreparazione da polizia del terzo mondo; poco importa se a causa dell’inesperienza degli agenti e dei loro dirigenti, ovvero per uno sfortunato evolversi delle situazioni, ovvero per una preordinata e deliberata volontà di provocare disordine per screditare i manifestanti (tesi quest’ultima alla quale nn credo affatto). Orbene, un’inchiesta politico-amministrativa (di questo si tratta, non è una inchiesta giudiziaria!) è il minimo che uno stato democratico possa fare per accertare non le responsabilità dei singoli ma le cause e le circostanze che hanno determinato i fatti, al fine di scongiurare che gli stessi si possano ripetere in futuro.
La condanna dei singoli individui (da entrambi i lati delle barricate) per i reati commessi è obbligo in uno stato di diritto: tale compito è demandato all’autorità giudiziaria. La ricerca delle eventuali disfunzioni dell’amministrazione (ministero interni, difesa, giustizia, ecc.) è dovere dell’amministrazione stessa che, in un caso così eclatante, deve intervenire nella sua più alta forma di rappresentanza: il governo e i suoi ministri. Se quest’ultimo è latente (e nel nostro caso mi pare evidente che sia così!), spetta a chi lo ha legittimato (e quindi al parlamento) eseguire una adeguata approfondita inchiesta.
Infine, vorrei far riflettere i molti che leggono questo blog sul fatto che ad una forza di polizia e ai suoi agenti è sempre richiesta professionalità e rettitudine. L’ufficiale di polizia (agente o dirigente che sia) DEVE sempre agire nel rispetto della costituzione dello stato e delle sue leggi, pena la violazione del proprio giuramento. Chi viola un diritto umano (di questo in più casi si è trattato) non ha il diritto di indossare una divisa e percepire lo stipendio dei cittadini che ha offeso. Chi non sa fare il proprio lavoro, comunque, deve essere licenziato … per il bene soprattutto dei suoi colleghi e della divisa che porta!
è ovvio che mastella e di pietro piuttosto che essere uniti nella lotta sono in questo caso accomunati dalla voglia di assicurarsi i voti delle categorie a vario titolo coinvolte … bassa politica …
Commento di thegame isover — 31 Ottobre 2007 #
La democrazia in Italia è morta da un pezzo, viviamo sotto un regime oligarchico mafioso, penso che qulsiasi suddito sano di mente che ne abbia la possibilità faccia bene a scappare il più lontano possibile.
Commento di Marco — 31 Ottobre 2007 #
Piero, la penso esattamente come te.
Il fatto è che non si vuole neanche correre il rischio di far chiarezza sul G8, non sia mai che si scoprano delle responsabilità bipartisan.
Richiamare al programma della maggiornza e del governo è un diritto e un dovere: dov’é il senso di responsabilità di Di Pietro?
Basta con questi falsi garantisti delle forze dell’ordine: anche lì c’è del marcio!
Commento di Fabrizio — 31 Ottobre 2007 #
Signori accostare anche lontanamente il nome di Di Pietro a quello del camorrista Mastella lo trovo proprio un’eresia, basti pensare al passato di uomo, giudice e poi politico del signor Di Pietro.
Questo non significa che va preso per oro colato ogni sua parola ci mancherebbe, in quanto uomo anche lui non è immune da errori,errori che ha commesso in passato e continuerà a commettere inevitabilmente.
Chiunque si sia occupato di politica a qualsiasi livello (movimenti giovanili, consiglieri di circoscrizione ecc..), sa bene che la mediazione è necessaria, le scelte vanno condivise e mediate e mai si ottiene al 100% quello che si vorrebbe, questo proprio perchè siamo in democrazia e si deve mettere sul piatto anche le altrui idee.
Di Pietro non ha fatto altro che scontrarsi con quello che in maniera molto semplicistica ho descritto, più volte in molte trasmissioni (vedi Ballarò, Matrix ecc…) ha dichiarato queste testuali parole “ma cosa devo fare li devo prendere a bastonate ?”, riferendosi a sui colleghi di governo che non rispettavano gli impegni…..purtroppo le cose sono molto più complicate di quello che crediamo o che vorremmo…
Commento di Paolo Lorenzi — 31 Ottobre 2007 #
MI DISPISCE PIERO ….MA SONO D’ACCORDO CON DI PIETRO!!!!
LE INDAGINI VANNO FATTE SU TUTTO IL G8, NON SOLO DA UNA PARTE!!!!
IL PROGRAMMA PARLAVA DI UNA COMMISSSIONE D’INCHIESTA SUL G8 NON SUI COMPORTAMENTI DEI POLIZIOTTI AL G8
Commento di michele — 31 Ottobre 2007 #
La questione è delicata e può essere discussa in vari modi. Di Pietro poco tempo fà mi ha detto questo: “I cittadini devono sapere: cosa successe veramente durante il G8 e nella scuola Diaz a Genova; quali siano state le responsabilità di alcuni appartenenti delle Forze di Polizia e di quali colpe si siano macchiati una parte dei manifestanti. Ed infine, quale ruolo e responsabilità ebbe la politica.
Un’ occasione di chiarezza importante per la Polizia la quale non può essere messa sul banco degli imputati senza prima conoscere bene i fatti e le loro dinamiche. Una Polizia imputata spesso a prescindere, senza le dovute distinzioni di singoli e dei loro comportamenti. Chi, e se, ha sbagliato, macchiando l’onorabilità del Corpo di Polizia del quale fa parte, deve essere punito; e su questo non vi sono dubbi.
Noi dell’ Italia dei Valori staremo sempre al fianco delle Forze dell’Ordine alle quali siamo riconoscenti per quanto fanno ma, ci batteremo sempre per assicurare anche la libertà a chiunque di manifestare, purché la piazza non diventi luogo di alcuna violenza.”
Credo sia condivisibile.
Certo io vorrei sapere più chi ha dato gli ordini alla Diaz, rispetto a chi ha sfasciato mezza città. Però comunque i reati sono tali e quindi non si deve fare distinzione.
Ciao
Commento di Paride B. — 31 Ottobre 2007 #
DI PIETRO HA PIENAMENTE RAGIONE…LA COMMISSIONE D’INCHIESTA ANDAVA FATTA SOLO E SOLTANTO SE FOSSE STATA AVVIATA NEI CONFRONTI DEI POLIZIOTTI E DEI MANIFESTANTI…
IL TUO NETTO SCHIERAMENTO, CARO PIERO, NON LO CONDIVIDO PER NIENTE…
CI SONO LE INDAGINI DELLA MAGISTRATURA, NELLA QUALE HAI SEMPRE DETTO DI AVER FIDUCIA…COSA TE NE DOVRESTI FARE DI UN ACCOZZAGLIA DI POLITICI CHE “INDAGANO” SUI FATTI DEL G8???
COSA AVREBBE RISOLTO LA COMMISSIONE D’INCHIESTA?? SPIEGAMELO SE LOO SAI!!
LE ALTRE COMMISSIONI D’INCHIESTA NON HANNO MAI PORTATO A NULLA…E QUESTA SAREBBE STATA COME TUTTE LE ALTRE… CARO PIERO NON TI LASCIAR TRASCINARE DALL’ IDEOLOGIA POLITICA..E RICORDA
ANCHE I MANIFESTANTI HANNO LE LORO COLPE…
ANCHE I POLIZIOTTI SONO DEI RAGAZZI!!!
LE VIOLENZE DELLA POLIZIA SONO ASSOLUTAMENTE IMMOTIVATE IN ALCUNI FRANGENTI…PROPRIO COME QUELLE DI ALCUNI DIMOSTRANTI..
CARO PIERO LA VERITA’ STA SEMPRE NEL MEZZO…
MA NON è CON UNA COMMISSIONE D’INCHIESTA CHE VIENE FUORI!!
CON STIMA, SIMONE
Commento di simone bas — 31 Ottobre 2007 #
è vero, il programma ormai è carta da cesso, inoltre questo parlamento ha fatto l’indulto, ergo non è serio. ormai spero solo nei giudici…
Commento di reader — 31 Ottobre 2007 #
Cari amici, vi ostinate a pensare che uno cel’abbia a tutti i costi contro la polizia… Immezzo a tanti poliziotti, carabb.. finanzieri per bene, cen’erano altrettanti spietati, e su quello che si vuole far luce, o è tanto difficile da capire?? Pensate che lasciare liberi di agire certi personaggi contribuisca alla sicureza? Ma come è possibile che circa 200 poliziotti e compani abbiano fatto irruzione in un luogo, massacrando prima e abusando dopo… Parecchi manifestanti sono già stati condannati a diversi anni di carcere, e sicuramente li immezzo c’è finito pure qualcuno che non ha fatto nulla, ma tanto in galera c’è un innocente, mica noi che abbiamo ancora la possibilità di scrivere davanti ad un monitor. Sono passati 6 anni, secondo me qualcuno dovrebbe rinfrescarsi la memoria, riguardando qualche video su youtube. Solidarietà alle forze dell’ordine che agiscono nel bene della società, condanne a tutti quelli che si sono macchiati di atti nazisti.
Quello che è successo a Genova era un disegno ben preciso per intimidire tutti coloro che si battono per una vita più dignitosa, seminare la paura, questa la tattica. Conosco molte persone che mi hanno detto “Non andrò mai più ad una manifestazione”, capite perchè hanno fatto tutto ciò? Come mai a Vicenza non è successo nulla? semplicemente perche hanno avuto ordine di stare buoni, ed è stata una sconfitta per il governo.
Commento di mauro — 31 Ottobre 2007 #
Piero capisco il tuo discorso, però capisco anche quello di Dipietro …
Mi spiego, sarebbe stato assolutamente giusto attivare la commissione sui fatti del G8 ma proprio per una questione di Rigore sarebbe stato necessario indagare su tutti e due i fronti
Intendiamoci sono sicuro che le Forze dell’ordine abbiano sbagliato clamorosamente in quei giorni ma credo che abbia fatto altrettanto anche una parte dei manifestanti (una minoranza ma pesente e attiva)
Facendo una commissione su entrambi i fronti si avrebbe avuto maggior credibilità e minore possibilità di essere accusati di miopia verso una delle parti in causa
Dipietro conosce bene il mondo della polizia e sa che una commissione per così dire unilatrale avrebbe potuto giustamente creare dei problemi …
non dimentichiamoci che non ci sono solo i poliziotti cattivi …
In quei giorni a Genova sono successe cose incredibili in tutti i sensi da accertare nel miglior modo possibile
Saluti
Commento di Leo S — 31 Ottobre 2007 #
Due cose:
1 - Qui c’è gente che parla un tanto al kilo senza nemmeno prendersi la briga di informarsi né di aver chiaro cosa sia una commissione parlamentare. E questo non è bello. Fa molto Beppe Grillo.
2 - Non occorre che qualcuno accosti Di Pietro al nome di Mastella. Lo fa lo stesso Di Pietro, come fece già tempo fa e come ha ribadito nei giorni scorsi dicendo che nel futuro dell’IdV vede possibili alleanze con Casini ma anche con Mastella contro il quale non ha nulla di personale. Quindi vedete di svegliarvi… “tutta la mia stima”, ma per cortesia: ha persino votato la legge bavaglio di Don Clemente… !!!
3 - C’è gente che inizia commenti dicendo che non è particolarmente informata su questi fatti, poi ci mette una virgola, un MA e via a sproloquiare… un bel tacer non fu mai scritto diceva Alessandro Manzoni e mi ripete mio padre… meditiamo.
franz
Commento di Francesco Baraggino — 31 Ottobre 2007 #
credo di pietro abbia ragione…durante il g8 gli sbagli gli hanno fatti un pò tutti ed è giusto che tutti quelli che hanno sbalgiato paghino a prescindere dall’essere poliziotto che picchiava ingiustamente o un manifestante violento che si nascondeva dietro la maggior perte di manifestanti perbene…
Commento di roberto cossu — 31 Ottobre 2007 #
Cari Amici,
l’unico mezzo per poter davvero ESIGERE il rispetto di un programma elettorale, è ESIGERE che il candidato, prima delle elezioni, aderisca al PROTOCOLLO C3 e considerare ogni candidato che non lo abbia fatto come un politico pronto a tradire le promesse elettorali.
ESIGIAMO, QUINDI, INNANZITUTTO, L’ADESIONE AL PROTOCOLLO C3 DA PARTE DEI CANDIDATI ALLE ELEZIONI.
PROTOCOLLO C3: + DI 1 BOLLINO!
Commento di ASSOCIAZIONE PROTOCOLLO C3 — 31 Ottobre 2007 #
Caro Piero,
sul mio blog puoi trovare la lista completa dei componenti dell’ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA dell’Udc: OTTO SU DICIOTTO SONO STATI INDAGATI.
E’ un bel traguardo…
Commento di benny calasanzio — 31 Ottobre 2007 #
Gurdate cosa dice SGARBI di De Magistris e Forleo.
(Adnkronos) - “L’insulto al tenente dei carabinieri da parte del magistrato Forleo e’ una forma di esaltazione del proprio ruolo. Da lei come da De Magistris sono venuti in piu’ occasioni atteggiamenti eversivi, frutto di un esasperato culto della personalita’”. Lo afferma, in una nota, Vittorio Sgarbi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano.
Commento di Gino P — 31 Ottobre 2007 #
in un paese serio i colpevoli sarebbero già stati puniti da un pezzo, ma purtroppo siamo in italia, dove la giustizia è maledettamente lenta!
Commento di reader — 31 Ottobre 2007 #
QUESTI RAGAZZI DEL RADICALISMO ANTAGONISTA CE LI RICORDIAMO ANCORA, FACEVANO I CORTEI IERI DICENDO DI ESSERE SS E ADESSO FANNO I SERVI SCIOCCHI DELLA SINISTRA ISTITUZIONALE, MA VERGOGNATEVI MERCENARI DEL POTERE DI SINISTRA; i criminali del g8 devono essere condannati come ricca che è un diffamatore ignorante RAZZISTA RISPETTA L’ITALIA VERGOGNATI TU CHE CI SPUTTANI CON LA TUA IGNORANZA COMUNISTA
Commento di Alberto — 31 Ottobre 2007 #
Nella dialettica parlamentare non si può pretendere un continuo e costante screditamento di un alleato di governo….infatti a differenza di altri c’è chi mantiene i propri impegni (almeno nella maggior parte dei casi).
Sparare costantemente contro Mastella alla lunga può ritorcersi anche contro gli alleati(casomai l’errore è stato fatto a monte prendendolo in coalizione).
Alleanze con Casini le vedo alquanto improbabili,se ricordate bene nel primo governo Berlusconi a Di Pietro fu offerto un ministero che rifiutò, se fosse stato politicamente interessato ad accordarsi con quel target di persone adesso staremo a raccontare un’altra storia.
Per quanto riguarda le commissioni parlamentari nella maggior parte dei casi ci troviamo di fronte casomai a commissioni di salassatori di fondi pubblici, ne basterebbe molte meno e che lavorassero….
Concludo con una citazione di Cirino Pomicino rilasciata al Messaggero nell’ormai lontano 1991, citazione che non condivido affatto ma che purtroppo a distanza di 16 anni è ancora molto attuale nella nostra italietta “in politica non esiste la parola fedeltà”
Commento di Paolo Lorenzi — 31 Ottobre 2007 #
Vorrei dire ai dinosauri rossi che sono daccordo con Piero che debbono ritenersi in via di estinzione - sopravvivono in cattività solo in Italia, come dice Montezemolo.
In genere si tratta di dipendenti pubblici o insegnanti fancazzisti che addirittura manifestano per chiedere aumenti di stipendio ! !
Il VVF ha manifestato un certo interesse per questi dinosauri
Norma
Commento di NormaB — 31 Ottobre 2007 #
Sul Di Pietro politico, è arrivato il momento di aprire gli occhi.Approvo il discorso di Francesco nella sua totalità.
Commento di Carlo Rizzi — 31 Ottobre 2007 #
nicola si domanda nel suo post cosa ci faceva Gianfranco Fini alla Diaz. In realtà non era alla Diaz, Fini era nel comando centrale dei carabinieri (Forte San Giuliano) insieme a Filippo Ascierto e la loro presenza, durata qualche ora, ha senz’altro galvanizzato gli alti gradi lì presenti che per far bella figura col vice presidente del consiglio e con l’on. Ascierto hanno dato il peggio di sè e gli hanno “regalato” i pestaggi di massa, casuali e mirati, che tutti conosciamo.
Commento di oscuro personaggio — 31 Ottobre 2007 #
Ma che aprissero una commissione d’inchiesta su questo governo, che si sta rivelando piu’ corrotto del precedente(e non e’ cosa da poco).Sono d’accordo con Di PIetro,che pensino a governare anzicche fare ideologia spicciola o pensare gia’ alle prossime elezioni col partito democratico, la cui vera novita’ risiede solo nel nome….
W DI PIETRO!!!
Commento di frank — 31 Ottobre 2007 #
47 anni, moglie di un ammiraglio, trascinata in una baracca a Tor di Quinto e picchiata, seviziata e uccisa. Preso un romeno di 24 anni indicato da una nomade (da Repubblica).
Risultato delle prossime elezioni = sinistra 20% destra 80%
Prima misura del nuovo governo = privatizzare e smantellare la pubblica amministrazione, dove si annidano gli ultimi dinosauri rossi oramai estinti nel resto d’europa
Commento di NormaB — 31 Ottobre 2007 #
Caro Francesco, non mi trovi d’accordo.
Le verità politiche che può offrire questa inchiesta non devono soffrire di limiti imposti.
Sono d’accordo che ci sia stato l’abuso indegno del paese democratico di cui parli, ma l’accertamento di quanto è successo a Genova chiede un approfondimento a 360 gradi.
Lo sanno bene anche i magistrati che indagano sul piano strettamente giudiziario.
Quel bailamme non deve essere letto come un fatto prettamente italico, interno, o legato al malfunzionamento di apparati di Governo.
Come ho scritto in altri interventi, è neessario affrontare tre temi.
Il significato della protesta politica no global violenta.
Il significato dell’attacco di reparti speciali non presenti sulal carta nella forza schierata a Genova.
Il trattamento confidenziale di taluni files relativi al G8.
Commento di Francesco — 1 Novembre 2007 #
Parassiti
Commento di Davide — 1 Novembre 2007 #
non vedo su cosa si possa non essere d’accordo con Piero dal momento che ha solo elencato dei FATTI.
Credo che noi italiani dobbiamo davvero fare ancora molta strada se persino i lettori di questo blog sono in disaccordo con la commissione d’inchiesta. Ovvero con uno strumento per fare luce su VERGOGNOSI ABUSI STILE CHILE DI PINOCHET.
Se tolleriamo che la nostra polizia sfondi teste per puro sfogo e metta bombe molotov come FINTE PROVE, concetti come ‘riforme’, ‘rinnovamento dello stato’, ‘trasparenza della politica’, per noi sono ancora FANTASCIENZA..
Commento di mario marino — 1 Novembre 2007 #
Ciao Piero, ciò di cui vorrei parlarti non c’entra con questo post ma ti scrivo ugualmente qui perchè spero così maggiormente tu possa leggere questo commento.
Le lettere che ti arrivano dall’estero sono molto interessanti anche perchè forniscono utili notizie per chi sta, come me, cercando qualcosa anche fuori dall’Italia: CHE NE PENSI DI CREARE UN “ARGOMENTO” TRA QUELLI DEL TUO BLOG DEDICATO SOLO A QUESTE LETTERE? SAREBBE PIU’ FACILE VISIONARLE E VALUTARLE TUTTE ASSIEME.
Un Salutone a te e gli amici di “Qui Milano Libera”, ciao!
Commento di Man in the mirror — 1 Novembre 2007 #
Quello che afferma Francesco circa Di Pietro è semplicemente falso.
1- DP non ha mai detto che cercherà allenze né con Casini né con Mastella: alla domanda su quale pensava essere il suo elettorato DP ha spiegato come IdV “peschi” per lo più al centro, fra i moderati, un pò come Udeur e Udc.
2- DP (peraltro intervistato proprio da Ricca davanti al Tribunale di Milano) ha riconosciuto di aver commesso una leggerezza nell’approvare senza letture approfondite in CdM la legge-bavaglio Mastella sulla cronaca giudiziaria e si è impegnato a emendarla sensibilmente in Parlamento col suo gruppo.
Trovo davvero inconcepibile quest’astio nei confronti prima di Grillo (guarda caso da quando ha smesso di finanziare Ricca, che coincidenza… prima era una sorta di guru) e ora di Di Pietro, che avrà i suoi difetti e i suoi schemi mentali un pò rigidi ma resta uno dei politici (se non il politico) più trasparente che ci siano rimasti e su cui poggiare la nostra fiducia.
Commento di Michele — 1 Novembre 2007 #
Non condivido il tuo post Piero, il marcio c’è dappertutto, tra i manifestanti del g8 così come tra i poliziotti e una commissione d’inchiesta non serve quando c’è già la magistratura che indaga se non per semplici strumentalizzazioni.
PS: Agnoletto ha fatto carriera, da no global a europarlamentare….
Commento di Andrea — 1 Novembre 2007 #
Concordo pienamente col commento di Paolo Lorenzi. Sono di sinistra, e forse per questo non posso far finta che Giuliani non stesse per scagliare un estintore addosso ad un suo coetaneo che stava guadagnandosi lo stipendio a rischio della propria vita… Come disse Pasolini, stavolta sto dalla parte dei poliziotti… E’ giusto che sui fatti di Genova si faccia chiarezza, ma il percorso della verità non può essere a senso unico.
Commento di Claudio V. — 1 Novembre 2007 #
sono con te,per i reati dei cittadini basta il codice penale chi è stato autore di danneggiamenti ne risponderà davanti al giudice …. il problema qui però è quello che ha fatto la polizia in quei giorni che è VISIBILE a tutti dai filmati e dalle testimonianze va molto oltre quelle che sono le sue competenze, da qui la richiesta di una commissione d’inchiesta mi sembra più che legittima, anche se ho forti dubbi che alla fine si sappia la verità
Commento di poggello — 1 Novembre 2007 #
Salute a tutti..
Alla fine l’anima del poliziotto si è svelata..
Tra loro e noi Di Pietro sceglie loro, fedele alla casta degli armati muniti di manette.
Per quanto mi riguarda, questa coalizione di governo che purtroppo ha avuto anche il mio voto estortomi con trucco e destrezza, può sbaraccare anche subito.
Infatti, dopo il nulla di fatto contro il lavoro precario,contro la Fini-Giovanardi,contro la burocrazia, ora si aggiunge il non agire contro i massacratori addetti alla “macelleria messicana”
Di Pietro e Mastella: Siate coerenti, dimettetevi
costi quel che costi…
Ma nessuno vuole che cada il governo e nuove elezioni, almeno fin quando non saranno maturati i congrui vitalizi dei legislatori.
Su questo destra centro e sinistra sono coesi
O no?
Commento di clausneghe — 1 Novembre 2007 #
Di Pietro è un politico di destra, uomo d’ordine e giustizialista, che ha trovato visibilità e spazio a sinistra perché la destra italiana è quella dei Berlusconi e dei Cuffaro-Casini.
Leggo molti commenti di persone che su Genova 2001 non hanno ancora capito niente e mettono ancora sullo stesso piano di responsabilità polizia e manifestanti. Mi chiedo se hanno mai parlato con qualcuno che c’è stato e consiglio loro di cercarsi qualche buona ricostruzione dei fatti (p.es. il servizio di Lucarelli di questo settembre, scaricabile via peer to peer)
Commento di fabio — 1 Novembre 2007 #
Sono d’accordo con la risposta del Ministro Di Pietro sul suo Blog. La legge e’ uguale per tutti,
sia per i poliziotti che hanno bastonato senza ragione i dimostranti e quella parte dei (dimostranti) teppisti che hanno distrutto la citta’ e aggredito le forze dell’ ordine in nome della Pace… pace del c….
Filippo
Commento di filippo — 1 Novembre 2007 #
Per colpa di Di Pietro e naturalmente di Mastella non potremo sapere la verità sui fatti del G8 di Genova.
Di Pietro perchè a suo dire l’inchiesta sarebbe stata unilaterale contro i poliziotti (come se fosse equiparabile la violenza di semplici cittadini con la violenza gratuita delle forze dell’ordine),Mastella con la semplice scusa che lui, anima bella il programma dell’unione che parlava della costituzione di una commissione d’inchiesta non l’aveva letta,lui legge solo quello che gli conviene,mi chiedo dove l’avesse letto il paragrafo sull’indulto.
Commento di L'alieno — 1 Novembre 2007 #
Io in questo caso preferisco mettere da parte “i miei ideali di sinistra” e mi concentro sui fatti.
1) qualcuno stava per aggredire un poliziotto con un estintore. Ebbene, il poliziotto poteva solo difendersi. Quando vai in una piazza e provochi un poliziotto con un corpo contundente, rischi la vita. Dispiace dirlo, ma in questi casi ci può scappare il morto.
2) persone colpevoli o non colpevoli sono state aggredite da poliziotti fuori dalle regole. Queste persone devono essere processate e condannate penalmente: i “buoni” non possono abbassarsi al livello dei cattivi, in nessun caso. La civiltà sta nell’impedire agli “sfasciavetrine” e/o ai black-block di fare danni, ma possibilmente senza rompergli la testa a loro volta.
3) quanto sopra, deve consentire a tutti di manifestare civilmente. Eventualmente alla Piero, ossia provocando, riportando fatti scomodi che alcuni non vogliono vedere, o sfottendo.
La signora Giuliani ha chiesto ironicamente se ora “le chiederanno i danni per aver sporcato il selciato con il sangue di suo figlio”. Il merito della domanda è sensato, ma io vorrei che nessuno diventasse “martire”: chi ha le sue colpe, le deve riconoscere.
Commento di DarioG — 1 Novembre 2007 #
(1) Trascrivo di seguito il commento inserito il 30 all’articolo su Aprileonline La verità fa paura :
Di Pietro ha finalmente gettato la maschera e si è collocato nel suo schieramento: la destra.
Se, volendo essere benevoli, precedenti del tipo: la prefazione al suo libro fatta da Cossiga, i vari parlamentari eletti che passano a destra (Mennea, ma prima di lui altri),
la candidatura di De Gregorio (il fortunato “giornalista” che in crociera scopre casualmente Buscetta in vacanza) potevano essere classificati come “infortuni” o “ingenuità”, i fatti di Genova sono talmente gravi da non offrire alibi.
E dire che ai tempi di Mani Pulite, all’indomani delle sue famose dichiarazioni in televisione, raccolsi in ufficio una ventina di firme e gli inviai un telegramma di solidarietà.
(2) Mi chiedo come fanno a non avere almeno qualche dubbio quelli che sostengono Di Pietro anche su questa posizione: davvero singolare che Di Pietro e Mastella abbiano già interrotto 2 volte il duello rusticano sulla Giustizia per votare in perfetta sintonia (società per il ponte sullo Stretto e G8).
(3) Giancarlo Bressa, vice capogruppo dell’ Ulivo alla Camera e relatore pdl commissione inchiesta per i fatti del G8, ha dichiarato: I vertici dell’Unione europea hanno più volte sottolineato che nei giorni del G8 a Genova si è verificata una sospensione dei diritti civili.
Tutto il mondo ha visto e c’è chi vorrebbe lavare i panni sporchi in famiglia (o non lavarli mai) ?
(4) L’elenco dei Misteri d’Italia è già lunghissimo, ancorché ignorato ai più. Vogliamo allungarlo ancora e senza nemmeno una guardatina ?
Commento di Raffaele — 1 Novembre 2007 #
ma io non so qualè sia il vostro problema, di pietro ha detto, che vuole la commissione d’inchiesta, sia per quanto riguarda la polizia e politici, sia per i manifestanti, perchè si sa qualcuno quei manifestanti ce li ha mandati, ed alcuni li abbiamo anche nel nostro parlamento, quindi meglio sapere la verità a 360° che una mezza verità, io sono curioso anche di sapere chi li organizza i black blok, e logicamente di sapere chi ha ordinato quel massacro nella diaz e chi ha cercato di insabbiare le cose, quindi se questo si farà mi dite dove sta il problema? diamogli un po’ di tempo e vediamo che succede, altrimenti che caspita già si comincia a dire che dipietro è come gli altri, ma se non gli lasciamo nemmenoil tempo di fare le cose, se trattiamo cosi anche chi fino ad oggi l’abbiamo reputato onesto allora andatevene tutti a guardare il tg4.
Commento di Ago — 1 Novembre 2007 #
ciao
vero che non so molto di politica e leggi ma mi sembra che di pietro ci stia imbrogliando.
leggevo qualche giorno fa che daranno pene elementari ai manifestanti beccati a festeggiare e non mi sembra che qui qualcuno si lamenti di ciò.
ma i poliziotti e la loro classe dirigente che fa?
cosa bisogna fare per indagare su di loro? forse questa benedetta commissione per verificare le responsabilità?
dove sta allora il problema?
di pietro racconta la sua? non mi ha convinto per niente e il mio voto ora se lo dimentica.
devo ancora capire come mai si filmavano i black block fare danni e distribuire mazze e far fare loro il lavoro per cui probabilmente erano stati pagati (qualcuno deve pur fornire loro il materiale, avevano delle vere e proprie divise).
ma poi ancora con il caso giuliani:
stava lanciando un estintore lo hanno sparato è morto non vi basta cosa volete di più?
se mi ferma un poliziotto e mi inizia a pestare caso aldrovandi sevo stare fermo e prenderle?
spero non capiterà mai ai vostri figli.
per il resto diaz e bolzaneto chi pagherà? senza commissione ci saranno dei colpevoli o andranno solo i 4 stupidi figli di nessuno in gabbia?
Commento di dardo — 1 Novembre 2007 #
sprry non volevo dire elementari ma esemplari
Commento di dardo — 1 Novembre 2007 #
E poi a me sta proprio sulle palle che i genitori di uno che stava lanciando un estintore su un coetaneo abbiano avuto la possibilità di diventare noti.
Mi sembra un grave sintomo dello scoglionamento generale il fatto che tale Giuliani divenisse un vessillo di libertà (ma de che).
Mi sta proprio sulle palle che questa notorietà sia usata a fini strumentali e di bassa politica.
Mi sta sulle palle che le loro parole siano tese a stimolare un senso di antistato e di impunità.
Mi stanno sulle palle LORO proprio, con il loro nome, adesso siano diventati professionisti della politica senza sapere -come tutti gli altri - un cazzo di diritto.
Alla faccia dell’amore per i figli.
E poi smettiamola con sta storia: i casini a Genova, sol che si sia un po’ obiettivi, sono stati procurati, fifty fifty da manifestanti e polizia.
E come accade nelle risse, in questi casi tutti dovrebbero essere redarguiti e puniti. In ogni sede ed in ogni momento.
Il fatto che -come secondo molti- intervenga la prescrizione per i poliziotti, non significa necessariamente che la loro punizione esemplare vada cercata in altra sede.
Significa semplicemente che qualcuno ha votato e mandato in parlamento un legislatore che ha fatto quella legge con quella previsione prescrizionale.
Prendetevela allora con Bertinotti e con le sue battaglie, finite nel cestino sotto lo scranno d’oro di Montecitorio.
Commento di Francesco — 2 Novembre 2007 #
x darioG che mette da parte i suoi ideali di sinistra e si concentra sui fatti, scrivendo:
“1) qualcuno stava per aggredire un poliziotto con un estintore. ”
se questo è il punto di partenza secondo te, sei fuoristrada: scegliere quali sono i fatti è comunque un’opinione: trovati un libro o dei filmati che ricostruiscano quanto avvenuto prima dell’estintore
Commento di fabio — 2 Novembre 2007 #
Per il Fabio di sopra, questo è il video: http://it.youtube.com/watch?v=G_S_6q5TBjY
Commento di Fabio A. — 2 Novembre 2007 #
Caro Piero,
è lodevole la tua iniziativa, ma quello che è successo a Genova, anche se il tema di fondo è giustissimo i modi con cui è stato gestito da parte anche del signor Agnoletto è pienamente contestabile. A mio parere tutto il giusto della manifestazione è stato rovinato dai soliti teppisti protetti da una certa sinistra complice del sistema e non penso che Agnoletto ne sia proprio pulito.
Ricordati sempre che chi guida i giochi non è fesso, anzi è tutto il contrario, praticamente il miglior giocatore al mondo di POKER, il bluff è il suo piatto forte oltre a un grande capitale da poter usare a suo insindacabile giudizio.
Sveglia, mandate a casa i falsi uomini di sinistra e destra, emarginateli e forse riuscirete a vedere oltre. Gli Agnoletto, i Caccarini, i Caruso, i finti martiri con estintore e passamontagna non servono, serve gente seria e vera.
Auguri Piero!!!!
Commento di Fausto — 2 Novembre 2007 #
Sul Manifesto di ieri, Giuliano Pisapia commenta in questo modo l’affossamento ella comissione di inchiesta su Genova…
Una pugnalata a Genova
Giuliano Pisapia
Lo stesso giorno in cui un governo di centrosinistra ha di fatto deciso di ripristinare il mandato di cattura obbligatorio, retaggio di un periodo, quello fascista, che si sperava definitivamente superato (ma non dimenticato); lo stesso giorno in cui il Consiglio dei Ministri ha approvato un disegno di legge che aumenta i poteri dei prefetti e che dà poteri di polizia ai sindaci, minando profondamento uno dei princìpi base di uno stato di diritto, e cioè la divisione dei poteri, quello stesso giorno, in Commissione Affari Costituzionali (sic!) della Camera, la destra e alcuni dei suoi ormai abituali alleati ha affossato (si spera non definitivamente) la Commissione d’inchiesta sulle tragiche giornate di Genova del luglio 2001. Solo 10 giorni dopo che una imponente manifestazione di popolo aveva mostrato la volontà, e la necessità, di una svolta profonda nella politica del governo e della maggioranza, una nuova «pugnalata» a tradimento ha colpito non solo la sinistra ma l’intera coscienza democratica. E, per l’ennesima volta, i responsabili sono i soliti noti; così come noti sono i correi e i conniventi. Come è possibile che si possa definire portatore di «valori», un partito, come l’ I.d.V. che, per giustificare il proprio voto - applaudito dall’intero centrodestra e, in particolare, dal segretario di An, che a Genova era presente quale supervisore dell’ordine pubblico - ha accusato la proposta della Commisssione d’inchiesta «strumentale» in quanto tesa a indagare esclusivamente «sui comportamenti della polizia»? Soprattutto se si considera che era ben noto che la finalità della Commissione era quella di ricostruire la dinamica degli scontri e la gestione (soprattutto politica) dell’ordine pubblico. E’ come fa il Ministro dell’Interno - soprattutto dopo che sono stati promossi (anche dall’attuale Governo) praticamente tutti coloro che hanno gestito l’ordine pubblico, e il massacro dei manifestanti, a Genova - ad affermare che la «ferità c’è perché i fatti di Genova devono essere accertati».
Per proseguire che «c’è un tribunale che sta accertando la verità ed è questa la giustizia che Iddio ha inventato per accertare la verità degli uomini». Non può certo ignorare, il fine giurista e l’abile uomo politico, che un conto è l’accertamento delle responsabilità in presenza di reati (responsabilità evidentemente personali) e altro, e ben diverso, è - e deve essere - il compito di una Commissione Parlamentare, espressamente prevista dall’art. 82 della Costituzione quando si ritengono necessarie «inchieste su materie di pubblico interesse». Sarebbe stato sufficiente leggere il testo della proposta al voto della Commissione Affari Costituzionali per verificare che il compito della Commissione di inchiesta era quello «di riscostruire gli avvenimenti (non i reati) accaduti a Genova in occasione del vertice dei Paesi del G8» e, soprattutto di accertare se in quei giorni «si sia verificata la sospensione dei diritti fondamenatli garantiti a tutti i cittadini dalla Costituzione». Differenze abissali che chiunque, in buona fede, è in grado di comprendere.
Si è trattato di uno schiaffo politico, giuridico e morale che ha colpito non solo le centinaia di migliaia di pacifici manifestanti presenti a Genova, ma anche tutti coloro che ancora credono nelle regole della democrazia per cui, chi si è stato eletto sulla base di un programma, dovrebbe, nel momento in cui si allea con gli avversari per tradire quel programma - dovrebbe avere almeno il pudore, morale oltre che politico, di dimettersi. Da parte nostra, non possiamo - e spero che nessuno intenda - offrire l’altra guancia. Proprio per questo dobbiamo avere la forza, e la capacità, di rispondere con un rinnovato impegno di mobilitazione e con scelte che, seppure nella comprensibile difficoltà del momento, sappiano riconquistare la fiducia e il consenso perduto.
Commento di Piero Ricca — 2 Novembre 2007 #
Caro Piero, potremmo avere copia della proposta che hai letto?
Commento di Francesco — 2 Novembre 2007 #
Riporto i rispettivi articoli recanti l’istituzione delle commissioni. Ci sono 2 proposte, una di cui è primo firmatario Sgobio:
ART. 1.
(Istituzione e funzioni della Commissione).
1. E`
istituita, ai sensi dell’articolo 82
della Costituzione, una Commissione parlamentare
di inchiesta, di seguito denominata
« Commissione », con il compito di
indagare sui fatti accaduti a Genova in
occasione della riunione del vertice del G8
svoltosi a Genova nel luglio 2001 e delle
manifestazioni del Genoa Social Forum.
2. La Commissione ha il compito di:
a) individuare le responsabilita` della
gestione dell’ordine pubblico e del coordinamento
delle Forze dell’ordine nei
giorni dello svolgimento del vertice del G8;
b) ricostruire la dinamica degli avvenimenti
che hanno portato alla tragica
morte di Carlo Giuliani al fine di accertare
le responsabilita` politiche ed amministrative;
c) individuare le responsabilita` politiche
e amministrative nella gestione dell’ordine
pubblico e stabilire le circostanze
che hanno portato all’autorizzazione dell’uso
delle armi da fuoco da parte delle
Forze dell’ordine contro i manifestanti;
d) accertare le circostanze e le responsabilita`
per le quali gruppi non autorizzati,
quali quelli denominati « black
bloc », come risulta da numerose testimonianze,
hanno potuto agire in maniera
quasi indisturbata in diverse aree della
citta` , mentre il corteo dei manifestanti, nel
corso delle giornate del 20 e del 21 luglio,
e` stato oggetto di numerose e ripetute
cariche da parte delle Forze dell’ordine
nonostante le manifestazioni fossero state
tutte precedentemente autorizzate;
e) ricostruire la dinamica degli avvenimenti
che hanno portato all’irruzione
nella scuola Diaz, al fine di stabilire la
catena di comando e le responsabilita`
politiche e amministrative di chi ha autorizzato
e di chi ha direttamente gestito
l’irruzione, con particolare riguardo alle
violenze e agli abusi nei confronti delle
persone che occupavano la scuola stessa;
f) ricostruire la dinamica dei fatti
accaduti nella caserma di Bolzaneto, quale
centro di permanenza temporaneo dei manifestanti
arrestati, accertando, in particolare,
chi fossero i responsabili della struttura
e chi ha autorizzato o perpetrato le
violenze, i soprusi e i trattamenti disumani
di cui sarebbero stati vittime gli arrestati;
g) accertare se durante i giorni in cui
ha avuto luogo il vertice del G8 si sia
verificata la sospensione dei diritti fondamentali
garantiti a tutti i cittadini dalla
Costituzione.
Questa la seconda, primo firmatario Mascia:
ART. 1.
(Istituzione e funzioni della Commissione).
1. E` istituita, ai sensi dell’articolo 82
della Costituzione, una Commissione parlamentare
di inchiesta, di seguito denominata
« Commissione », al fine di indagare
sulle vicende relative ai fatti accaduti a
Genova in occasione della riunione del
vertice G8 svoltosi nel luglio 2001 e delle
manifestazioni del Genoa Social Forum.
2. La Commissione ha il compito di:
a) ricostruire in maniera puntuale gli
avvenimenti accaduti a Genova in occasione
della riunione del vertice G8 e delle
manifestazioni del Genoa Social Forum:
b) accertare se durante i giorni in cui
ha avuto luogo il vertice G8 si sia verificata
la sospensione dei diritti fondamentali
garantiti a tutti i cittadini dalla Costituzione;
c) ricostruire la gestione dell’ordine
pubblico facendo luce sulla catena di comando
e sulle dinamiche che hanno innescato
e perpetuato una spirale repressiva
nei confronti dei manifestanti;
d) indagare sulla dinamica della
morte di Carlo Giuliani anche al fine di
accertare eventuali responsabilita` politiche
e amministrative che possono avere contribuito,
tramite l’effettiva gestione dell’ordine
pubblico, al determinarsi di tale
drammatico esito;
e) indagare sull’irruzione delle Forze
dell’ordine nella scuola Diaz, facendo luce
su abusi e violenze perpetrati nei confronti
dei ragazzi che occupavano la scuola e
accertando le responsabilita` amministrative
e politiche, con particolare riguardo
alla ricostruzione della catena di comando;
f) ricostruire i fatti avvenuti nella
caserma di Bolzaneto, centro di detenzione
temporaneo dei manifestanti arrestati,
per accertare se in tale occasione si
sia ricorso a trattamenti o punizioni disumani
o degradanti e se siano stati rispettati
i diritti civili degli arrestati.
Secondo me, anzitutto sul piano formale, i disegni di legge sono redatti in maniera sciatta e atecnica (i.e. proposte di legge contenenti avverbi ed aggettivazioni inutili o suggestive -”drammatici” “tragici” “soprusi” ecc.).
Accade di frequente, da un decennio a questa parte. Tanto più quando in realtà si cerca il sensazionalismo politico, ovvero si fanno le imboscate mediatiche contro taluni soggetti politici.
E faccio presente che nella fattispecie la seduta era videodiffusa.
Riporto la fonte web: http://www.camera.it/_dati/lavori/bollet/chiscobollt.asp?content=/_dati/leg15/lavori/bollet/framedin.asp?percboll=/_dati/leg15/lavori/bollet/200710/1030/html/01/
A mio avviso non è revocabile in dubbio che si tratti in effetti di inchieste funzionalizzate a indagare sulle responsabilità di tipo giuridico (i.e. amministrative, civili e penali dei poliziotti - vds articolato riportato per ogni lett.) e non politico.
Di seguito il contenuto dell’intervento dell’IdV in commissione:
“Carlo COSTANTINI (IdV) si dichiara innanzitutto favorevole a fare piena luce sui fatti verificatisi in occasione del vertice del G8 di Genova nel 2001, così come auspicato dal deputato Mascia, osservando tuttavia che gli strumenti a tal fine predisposti dal provvedimento in esame appaiono contraddittori. Infatti il testo del provvedimento elaborato dalla I Commissione è finalizzato esclusivamente all’accertamento di ipotesi circoscritte di reato - così sovrapponendosi all’attività della magistratura - piuttosto che a verificare eventuali deficit di funzionamento dell’ordine pubblico. Il testo, cioè, appare elaborato in termini unidirezionali, avendo cura di considerare solo gli effetti e non anche le cause dei fatti verificatisi a Genova nel 2001. L’inchiesta, infatti, dovrebbe prendere in esame solo i fatti verificatisi dall’inizio degli incidenti, senza avere oltretutto riguardo ai danni verificatisi alle strutture produttive della città.
Il proprio gruppo ritiene invece essenziale che l’inchiesta, avendo lo scopo di fare luce sulle sui fatti accaduti a Genova nel luglio 2001 in occasione del vertice G8, deve avere ad oggetto il complesso delle vicende verificatesi in quella circostanza.
Alla luce delle considerazioni appena svolte, in considerazione della portata parziale del provvedimento, pur auspicando che nel corso dell’esame in Assemblea possa raggiungersi un’intesa relativamente all’estensione dei compiti attribuiti alla commissione d’inchiesta, preannuncia il voto contrario del proprio gruppo sul conferimento del mandato al relatore a riferire favorevolmente in Assemblea sul provvedimento in oggetto, facendo presente che diverso invece sarebbe stato il voto qualora l’ambito dell’inchiesta fosse stato stabilito nei termini da lui auspicati e non limitato all’accertamento di ipotesi di reato individuali, sulle quali oltretutto avrebbe efficacia l’indulto recentemente approvato dal Parlamento.
Infine, propongo la lettura dell’ultimo intervento di Di Pietro sul suo blog, in risposta alla lettera critica di Marco Travaglio.
Attenzione ragazzi, non si può essere grossolani, o si fa la figura di chi ragiona per partito preso. E noi ci vantiamo di usare la testa.
Ciao.
Commento di Francesco — 2 Novembre 2007 #
Quando erano all’opposizione consideravano l’indipendente Pisapia come un idolo; da quando è iniziata l’era Mastella è la prima volta che mi capita di leggere delle sue parole.
Io li ho votati prechè volevo Pisapia Ministro della Giustizia e Giulietti Ministro delle Telecomunicazioni.
Commento di Franco Tremul — 3 Novembre 2007 #
caro Piero,
io ho individuato il mio Basilio Rizzo a livello nazionale in ANTONIO DIPIETRO, forse qualche volta le mie idee non combaciano perfettamente con le sue, ma la tensione morale e l’interesse generale ci sono tutte in Antonio Dipietro. Non mi va che un suo pensiero venga distorto con faciloneria.Circa il trovarsi a votare con Mastella su alcuni temi anche se per motivi diversi,NON può NON essere definito da te solo un difetto di comunicazione, di collaborazione imperfetta o assente con gli altri componenti del governo. La responsabilità non può essere data tutta a Dipietro, noi dobbiamo vedere e leggere bene cosa c’è nei contenuti delle proposte di Dipietro. Ci troverai tutto di condivisibile e quindi meritevole di aiuto e considerazione. Un analista politico come te non può commettere un errore di deformazione dei contenuti proposti da chi onestamente lotta per l’interesse generale. Sai benissimo che una commissione deve indagare sui percorsi delle catene di comando e di indirizzo della polizia per individuare responsabilità solo politiche, senza provocare il sospetto alle masse che seguono le vicende con approssimazione, ma che votano, che non si cerca di individuare anche le responsabilità, se ce ne sono, anche sulla catena di controllo politico di un certo tipo di consenso di sinistra che senza volere offre alibi alla destra con una violenza generata dalla fretta di vedere combiare il mondo secondo i propri ideali.
Nel dire che si vuole indagare a 360 gradi non c’è la volonta di attenuare la responsabilità dei mandanti politici delle violenze della polizia, ma la volontà di rimuovere un pregiudizio in una certa area di consenso di centro onesto, per invogliarlo a vedere con meno prevenzione certe situazioni. Io non credo che Dipietro voglia fare la concorrenza a rifondazione comunista, lui va a pescare altrove, nel centro , cercando di travasare un consenso attualmente imbottigliato nel centrodestra. La maggioranza si raggiunge mediando con quelle persone e portandole a ragionare con un dibattito ampio e libero.
un caro saluto
Commento di benedetto santino — 3 Novembre 2007 #
Bravo Piero!
a presto!
Al seguente indirizzo è possibile trovare una sintesi delle testimonianze raccolte dai PM nell’inchiesta sugli abusi di BOLZANETO:
http://g82001.altervista.org
Su “Link e Video sul G8 di Genova” http://g82001.altervista.org/testimonianzelink.htm
sono elencati collegamenti ad altri siti che si occupano di quei drammatici giorni e sono visibili i video di YouTube su Scuola Diaz, via Tolemaide, Carlo Giuliani, Piazza Manin.
Per Informazioni:
http://www.veritagiustizia.it
http://www.piazzacarlogiuliani.org
http://www.processig8.org
Commento di Sitron — 8 Novembre 2007 #