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	<title>Commenti a: Il referendum propositivo in Valle d’Aosta</title>
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	<description>Il Blog Di Piero Ricca</description>
	<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 16:07:59 +0000</pubDate>
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		<title>di Come risparmiare i soldi del giornale? &#171; Piedimonte Matese</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Nov 2007 19:22:53 +0000</pubDate>
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					<description>[...] Addirittura il giorno della condanna di Dell&amp;#8217;Utri (15 Maggio 2007) nessun giornale, se non &amp;#8220;in piccolissimo&amp;#8221; l&amp;#8217;Unità e il Corriere della Sera, riportavano quanto accaduto. Eppure si trattava di un Senatore. E poi, qualcuno di voi ha per caso sentito del referendum propositivo in Valle d&amp;#8217;Aosta del prossimo 18 Novembre? Beh meglio così, perchè se poi viene a tutti la voglia di fare un referendum propositivo sono cavoli! E qualche notizia sulla raccolta firme di Grillo con il V-Day, l&amp;#8217;8 Settembre? Solo qualche giorno dopo. E solo perchè Grillo, minacciò i giornalisti dicendo che il prossimo V-Day (25 Aprile 2008) sarà proprio per raccogliere firme contro il finanziamento all&amp;#8217;editoria. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Addirittura il giorno della condanna di Dell&#8217;Utri (15 Maggio 2007) nessun giornale, se non &#8220;in piccolissimo&#8221; l&#8217;Unità e il Corriere della Sera, riportavano quanto accaduto. Eppure si trattava di un Senatore. E poi, qualcuno di voi ha per caso sentito del referendum propositivo in Valle d&#8217;Aosta del prossimo 18 Novembre? Beh meglio così, perchè se poi viene a tutti la voglia di fare un referendum propositivo sono cavoli! E qualche notizia sulla raccolta firme di Grillo con il V-Day, l&#8217;8 Settembre? Solo qualche giorno dopo. E solo perchè Grillo, minacciò i giornalisti dicendo che il prossimo V-Day (25 Aprile 2008) sarà proprio per raccogliere firme contro il finanziamento all&#8217;editoria. [&#8230;]
</p>
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		<title>di Jim</title>
		<link>http://www.pieroricca.org/2007/11/04/il-referendum-propositivo-in-valle-d%e2%80%99aosta/#comment-233559</link>
		<pubDate>Thu, 08 Nov 2007 11:24:02 +0000</pubDate>
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					<description>forse il problema è che l'Italia è una res-privata plutocratica fondata sul consumismo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>forse il problema è che l&#8217;Italia è una res-privata plutocratica fondata sul consumismo
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		<title>di Circolo Arci Saperi&#38;Sapori (Aosta)</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Nov 2007 19:33:00 +0000</pubDate>
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					<description>Il nostro appello

In una pubblicità di alcuni anni fa, la Valle d’Aosta era raffigurata come un’isola. Così è rimasta nell’immaginario collettivo, se è vero che basta partecipare a una manifestazione nazionale (quella dello scorso 20 ottobre a Roma) perché un sacco di gente si raduni intorno allo striscione «La sinistra della Valle d’Aosta». «Ma siete la sinistra dell’Union Valdôtaine?», ci domanda uno. E ancora: «Parlate francese o italiano?». Della regione più piccola d’Italia, in effetti, non si conosce molto e questo fatto ha risvolti sull’immobilismo, sociale e politico, della vita valdostana, governata da 30 anni dallo stesso partito. Una situazione che favorisce l’arroccamento intorno al proprio ombelico e rende difficile il confronto con i fenomeni e i processi che si sviluppano nel resto del Paese. Eppure a volte, come per incanto, la nostra realtà periferica vive un sussulto e nascono cose nuove, difficilmente prevedibili in una regione a conduzione semi-famigliare. È il caso del prossimo 18 novembre, quando i cittadini valdostani saranno chiamati a esprimersi su una nuova legge elettorale attraverso un referendum propositivo. È la prima volta che in Italia viene utilizzato questo strumento, che assegna direttamente al cittadino il potere legislativo, ma, stranamente, la notizia stenta a varcare i confini della regione, quasi a confermarne la natura “insulare”. Chiediamo di non essere lasciati soli: quello che oggi abbiamo a disposizione è uno strumento di democrazia molto avanzato. Per la prima volta il destino di una proposta di legge popolare dipenderà dal voto dei cittadini e questo ha suscitato in tanti grande entusiasmo e speranza di cambiamento. Sappiamo però che negli ultimi decenni il cittadino valdostano è stato abituato a delegare attraverso il voto tutto ciò che riguarda la gestione della vita pubblica. È proprio su questo che punta l’attuale classe dirigente, che teme di essere cancellata dalla nuova legge elettorale e cerca di boicottare l’appuntamento referendario invitando ad astenersi dal voto. Dal momento della raccolta delle firme a oggi, il governo regionale ha più volte negato l’importanza dell’appuntamento. Due avvocati, pagati con soldi pubblici, sono stati incaricati dal Presidente della Regione di verificare la legittimità del nuovo strumento, che era stato approvato appena due anni fa con la sola astensione della Casa delle Libertà e aveva già superato un primo esame di costituzionalità.
Abbiamo paura del silenzio e che quest’appuntamento scivoli via ignorato, anche perché crediamo che tutte le regioni d’Italia, i movimenti, le organizzazioni, potrebbero avere interesse a conoscere quanto sta accadendo, soprattutto in un momento di grande riflessione sulle leggi elettorali e sul ruolo dei politici. Vorremmo che l’entusiasmo e le speranze suscitate dal referendum non si trasformassero ancora una volta in frustrazione e senso d’impotenza; magari vorremmo svegliarci il 19 novembre e scoprire di trovarci in una regione normale.

Circolo Arci Saperi &amp;#38; Sapori, Aosta</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il nostro appello</p>
<p>In una pubblicità di alcuni anni fa, la Valle d’Aosta era raffigurata come un’isola. Così è rimasta nell’immaginario collettivo, se è vero che basta partecipare a una manifestazione nazionale (quella dello scorso 20 ottobre a Roma) perché un sacco di gente si raduni intorno allo striscione «La sinistra della Valle d’Aosta». «Ma siete la sinistra dell’Union Valdôtaine?», ci domanda uno. E ancora: «Parlate francese o italiano?». Della regione più piccola d’Italia, in effetti, non si conosce molto e questo fatto ha risvolti sull’immobilismo, sociale e politico, della vita valdostana, governata da 30 anni dallo stesso partito. Una situazione che favorisce l’arroccamento intorno al proprio ombelico e rende difficile il confronto con i fenomeni e i processi che si sviluppano nel resto del Paese. Eppure a volte, come per incanto, la nostra realtà periferica vive un sussulto e nascono cose nuove, difficilmente prevedibili in una regione a conduzione semi-famigliare. È il caso del prossimo 18 novembre, quando i cittadini valdostani saranno chiamati a esprimersi su una nuova legge elettorale attraverso un referendum propositivo. È la prima volta che in Italia viene utilizzato questo strumento, che assegna direttamente al cittadino il potere legislativo, ma, stranamente, la notizia stenta a varcare i confini della regione, quasi a confermarne la natura “insulare”. Chiediamo di non essere lasciati soli: quello che oggi abbiamo a disposizione è uno strumento di democrazia molto avanzato. Per la prima volta il destino di una proposta di legge popolare dipenderà dal voto dei cittadini e questo ha suscitato in tanti grande entusiasmo e speranza di cambiamento. Sappiamo però che negli ultimi decenni il cittadino valdostano è stato abituato a delegare attraverso il voto tutto ciò che riguarda la gestione della vita pubblica. È proprio su questo che punta l’attuale classe dirigente, che teme di essere cancellata dalla nuova legge elettorale e cerca di boicottare l’appuntamento referendario invitando ad astenersi dal voto. Dal momento della raccolta delle firme a oggi, il governo regionale ha più volte negato l’importanza dell’appuntamento. Due avvocati, pagati con soldi pubblici, sono stati incaricati dal Presidente della Regione di verificare la legittimità del nuovo strumento, che era stato approvato appena due anni fa con la sola astensione della Casa delle Libertà e aveva già superato un primo esame di costituzionalità.<br />
Abbiamo paura del silenzio e che quest’appuntamento scivoli via ignorato, anche perché crediamo che tutte le regioni d’Italia, i movimenti, le organizzazioni, potrebbero avere interesse a conoscere quanto sta accadendo, soprattutto in un momento di grande riflessione sulle leggi elettorali e sul ruolo dei politici. Vorremmo che l’entusiasmo e le speranze suscitate dal referendum non si trasformassero ancora una volta in frustrazione e senso d’impotenza; magari vorremmo svegliarci il 19 novembre e scoprire di trovarci in una regione normale.</p>
<p>Circolo Arci Saperi &amp; Sapori, Aosta
</p>
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	<item>
		<title>di Mario Badino</title>
		<link>http://www.pieroricca.org/2007/11/04/il-referendum-propositivo-in-valle-d%e2%80%99aosta/#comment-231021</link>
		<pubDate>Tue, 06 Nov 2007 21:33:54 +0000</pubDate>
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					<description>Ho letto il commento di Fabio. Berlusconi non è stato sempre assolto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto il commento di Fabio. Berlusconi non è stato sempre assolto.
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		<title>di fabio</title>
		<link>http://www.pieroricca.org/2007/11/04/il-referendum-propositivo-in-valle-d%e2%80%99aosta/#comment-229648</link>
		<pubDate>Mon, 05 Nov 2007 22:19:07 +0000</pubDate>
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					<description>BASTA CON LE RACCOMANDAZIONI PER FARE IL SERVIZIO CIVILE</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>BASTA CON LE RACCOMANDAZIONI PER FARE IL SERVIZIO CIVILE
</p>
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		<title>di reader</title>
		<link>http://www.pieroricca.org/2007/11/04/il-referendum-propositivo-in-valle-d%e2%80%99aosta/#comment-229526</link>
		<pubDate>Mon, 05 Nov 2007 19:47:23 +0000</pubDate>
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					<description>la casta è contro la democrazia, si sa...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>la casta è contro la democrazia, si sa&#8230;
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		<title>di Mario Badino</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Nov 2007 19:22:12 +0000</pubDate>
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					<description>Ciao, io abito ad Aosta e per me questo referendum non è tanto importante per ciò che propone (anch'io, come rob ros, non sono d'accordo col presidenzialismo, ad esempio), ma per lo strumento di novità che costituisce. I cittadini votano, se si raggiunge il quorum e vince il sì la legge DEVE essere recepita. Se volete è un po' come le proposte di legge d'iniziativa popolare, ma chi vota decide veramente. Il punto non è se passa la proposta &quot;presidenzialista&quot;, ma che il Palazzo (quello regionale che, qui da noi, è presente in ogni ambito) cerchi di boicottare uno strumento molto democratico. Chi non è d'accordo può votare No, o annullare la scheda. Magari in un paio di casi farò così anch'io... Ma che chi da 30 anni detiene il potere mi dica che devo astenermi dal voto, bè, questo mi fa incazzare. Il cittadino va bene solo quando vota (per loro) con regole più o meno truccate. E intanto se il referendum fallirà avranno un pretesto per cancellarlo... Perché pensate che il Palazzo abbia tanta paura?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao, io abito ad Aosta e per me questo referendum non è tanto importante per ciò che propone (anch&#8217;io, come rob ros, non sono d&#8217;accordo col presidenzialismo, ad esempio), ma per lo strumento di novità che costituisce. I cittadini votano, se si raggiunge il quorum e vince il sì la legge DEVE essere recepita. Se volete è un po&#8217; come le proposte di legge d&#8217;iniziativa popolare, ma chi vota decide veramente. Il punto non è se passa la proposta &#8220;presidenzialista&#8221;, ma che il Palazzo (quello regionale che, qui da noi, è presente in ogni ambito) cerchi di boicottare uno strumento molto democratico. Chi non è d&#8217;accordo può votare No, o annullare la scheda. Magari in un paio di casi farò così anch&#8217;io&#8230; Ma che chi da 30 anni detiene il potere mi dica che devo astenermi dal voto, bè, questo mi fa incazzare. Il cittadino va bene solo quando vota (per loro) con regole più o meno truccate. E intanto se il referendum fallirà avranno un pretesto per cancellarlo&#8230; Perché pensate che il Palazzo abbia tanta paura?
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		<title>di fabio</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Nov 2007 18:45:08 +0000</pubDate>
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					<description>se tu fossi dell opposta parte politica (ad esempio lega nord) saresti un mio idolo.. e comunque volevo dire alcune cose. vedendo i tuoi video ho notato che prima dell elezioni parlavi di votare per un italia migliore ecc ecc.. ma con questo governo io vedo solo che la gente si lamenta più di quando c era berlusconi.un altra cosa:tu quando ti attaccano dicendoti criminale,pregiudicato ecc ti difendi dicendo:io sono sempre stato assolto; allora tu come fai ad attaccare berlusconi con insulti del tipo:mafioso,corruttore ecc.. anche lui è sempre stato assolto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>se tu fossi dell opposta parte politica (ad esempio lega nord) saresti un mio idolo.. e comunque volevo dire alcune cose. vedendo i tuoi video ho notato che prima dell elezioni parlavi di votare per un italia migliore ecc ecc.. ma con questo governo io vedo solo che la gente si lamenta più di quando c era berlusconi.un altra cosa:tu quando ti attaccano dicendoti criminale,pregiudicato ecc ti difendi dicendo:io sono sempre stato assolto; allora tu come fai ad attaccare berlusconi con insulti del tipo:mafioso,corruttore ecc.. anche lui è sempre stato assolto
</p>
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		<title>di Emiliano G</title>
		<link>http://www.pieroricca.org/2007/11/04/il-referendum-propositivo-in-valle-d%e2%80%99aosta/#comment-229266</link>
		<pubDate>Mon, 05 Nov 2007 12:18:21 +0000</pubDate>
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					<description>Come al solito i partiti appena sentono il fiato sul collo dei cittadini, cercano di correre ai ripari. Spero che questo referendum abbia successo, ma temo che sia solo una speranza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come al solito i partiti appena sentono il fiato sul collo dei cittadini, cercano di correre ai ripari. Spero che questo referendum abbia successo, ma temo che sia solo una speranza.
</p>
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	<item>
		<title>di Michele</title>
		<link>http://www.pieroricca.org/2007/11/04/il-referendum-propositivo-in-valle-d%e2%80%99aosta/#comment-229141</link>
		<pubDate>Mon, 05 Nov 2007 08:34:33 +0000</pubDate>
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					<description>Piero, stamattina tra una dichiarazione xenofoba e l'altra l'assessore Maiolo -sollecitata dalla telefonata di un telespettatore- ha parlato di te dicendo che non sa chi sei e che non ci tiene a saperlo e che una volta ti saresti presentato da lei coi sandali pensando di essere un francescano...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Piero, stamattina tra una dichiarazione xenofoba e l&#8217;altra l&#8217;assessore Maiolo -sollecitata dalla telefonata di un telespettatore- ha parlato di te dicendo che non sa chi sei e che non ci tiene a saperlo e che una volta ti saresti presentato da lei coi sandali pensando di essere un francescano&#8230;
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