Enzo Biagi
Novembre 6, 2007 on 1:24 pm | In Informazione |
Se n’è andato Enzo Biagi. Temo che ora lo ricorderanno con pubblica commozione anche coloro che l’hanno cacciato e dileggiato. Pure i servi lo chiameranno maestro. Il buon giornalista, come il buon magistrato, è sempre quello morto. Pubblico come pro-memoria il testo letto da Enzo Biagi durante l’ultima puntata de “Il Fatto”, il giorno dell’editto bulgaro.
18 aprile 2002
“Cari telespettatori, questa potrebbe essere l’ultima puntata de ‘Il Fatto’. Dopo 814 trasmissioni non è il caso di commemorarci. Eventualmente è meglio essere cacciati per aver detto qualche verità che restare a prezzo di certi patteggiamenti. Signor Presidente Berlusconi non tocca a lei licenziarmi. Penso che qualcuno mi accuserà di un uso personale del mio programma che, del resto, faccio da anni, ma per raccontare una storia che va al di là della mia trascurabile persona e che coinvolge un problema fondamentale: quello della libertà di espressione. Non è un gran giorno per l’Italia: per quello che succede in casa e per quello che si dice fuori. A Milano, lo sapete, un piccolo aereo da turismo è andato a sbattere contro il Pirellone, orgoglio dell’architettura italiana e uno dei simboli della città. E il pensiero corre subito alle Torri di New York. Disgrazia.
Ma c’è, anche, chi all’estero parla di crimine. Da Sofia il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi non trova di meglio che segnalare tre biechi individui, in ordine alfabetico: Biagi, Luttazzi, Santoro, che, cito tra virgolette: “hanno fatto un uso bieco della televisione pubblica - pagata con i soldi di tutti - criminoso. Credo che sia preciso dovere della nuova dirigenza Rai di non permettere più che questo avvenga’. Chiuse virgolette. Quale sarebbe il reato? Stupro, assassinio, rapina, furto, incitamento alla delinquenza, falso e diffamazione? Denunci. Poi il Presidente Berlusconi, siccome non prevede nei tre biechi personaggi pentimento o redenzione, pur non avendo niente di personale, lascerebbe intendere, se interpretiamo bene, che dovrebbero togliere il disturbo.
Signor Presidente Berlusconi, dia disposizione di procedere, perché la mia età e il senso di rispetto che ho per me stesso mi vietano di adeguarmi ai suoi desideri. Sono ancora convinto che in questa nostra Repubblica ci sia spazio per la libertà di stampa. Ci sia perfino in questa azienda che, essendo proprio di tutti, come lei dice, vorrà sentire tutte le opinioni. Perché questo, signor Presidente, è il principio della democrazia. Sta scritto, dia una occhiata, nella Costituzione. In America, ne avrà sentito parlare, Richard Nixon dovette lasciare la Casa Bianca per una operazione chiamata Watergate, condotta da giovani cronisti alle dipendenze di quel grande e libero editore che era la signora Katharine Graham, proprietaria della Washington Post. Questa, tra l’altro, viene presentata come la tv di Stato, anche se qualcuno tende a farla di Governo, ma è il pubblico che giudica. Nove volte su dieci, controllare, ‘Il Fatto’ è la trasmissione più vista della Rai. Lavoro qui dal 1961 e sono affezionato a questa azienda. Ed è la prima volta che un Presidente del Consiglio decide il palinsesto, cioè i programmi, e chiede che due giornalisti, Biagi e Santoro, dovrebbero entrare nella categoria dei disoccupati. L’idea poi di cacciare il comico Luttazzi è più da impresario, quale lei è del resto, che da statista”.
Enzo Biagi
58 Commenti »
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Stamattina sono capitato per caso sul TG2 mentre dava la notizia, ho spento la tv appena il servizio ha “ricordato” a tutti che il giornalista Biagi era stato “allontanato” dalla rai per la sua intervista a Benigni…
raccontare falsità mostruose sul più grande GIORNALISTA che fino a ieri avevamo è di una bassessa che solo i “nuovi giornalisti made in italy” possono fare!
R.I.P. e salutaci Indro!
Commento di Marco Colombo — 6 Novembre 2007 #
Bravo Piero, bisognava ricordare quello che ha detto Biagi…
Commento di Fabio Corazza — 6 Novembre 2007 #
Al di là delle vicende che ci hanno qualche volta diviso, rendo omaggio ad uno dei protagonisti del giornalismo italiano cui sono stato per lungo tempo legato da un rapporto di cordialità che nasceva dalla stima».
Berluska ha perso un’ottima occasione per tacere, quel porco….
Commento di nicola — 6 Novembre 2007 #
E ora l’Italia mi sembra ancora piu’ lontana. Saluti dal Giappone, Enzo.
Commento di Esiliato — 6 Novembre 2007 #
Ricordiamoci che alla rescissione del contratto di collaborazione con la RAI a causa del famose ‘editto’, seguì un risarcimento di milioni 1,5 di Euro per evitare strascichi giudiziari che, correggetemi se sbaglio, Biagi incassò senza fiatare.
Se dobbiamo dirla, allora diciamola tutta, nello stile ‘Ricca’.
Commento di dan sallo — 6 Novembre 2007 #
Berlusconi ha avuto il coraggio di dire che lo stimava.
VERGOGNA PARLAMENTARI! TUTTI NESSUNO ESCLUSO.
Commento di Noi cittadini qualunque — 6 Novembre 2007 #
Stamane su una dele reti Rai c’era il truffatore dello stato/assessore sgarbi a parlare di Enzo Biagi, fate un pò voi!!
Commento di saverio cristiano — 6 Novembre 2007 #
Voglio vedere
…Voglio vedere Montezemolo scavare la pietra…
…Voglio vedere Mastella vivere dentro 4 vani…
…Voglio vedere Maroni vivere con un lavoro flessibile…
…Voglio vedere Sgarbi dormire sotto un ponte…
…Voglio vedere Vespa vivere con 800 euro al mese…
…Voglio vedere Totti prendere una pensione di 500 euro al mese…
…Voglio vedere il Papa per strada a fare la carità…
…Voglio vedere Ferrara dimagrire per fame…
…Voglio vedere la Ventura nell’isola dei cannibali…
Commento di Noi cittadini qualunque — 6 Novembre 2007 #
un minuto fa il grandioso tg1 ha detto che dopo dissidi interni alla rai dovuti alle puntate mandate in onda del fatto……..BIAGI DECISE DI LASCIARE LA RAI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!…………….grandi……
Commento di luca corpino — 6 Novembre 2007 #
“Temo che ora lo ricorderanno con pubblica commozione anche coloro che l’hanno cacciato e dileggiato.”
Quello che temevi è puntualmente avvenuto. Oggi Berlusconi ha affermato che stimava Biagi, nonostante le vicende che li hanno divisi.
Ridicolo.
Se ne va un pezzo di storia (sana) dell’Italia.
Commento di Mauro — 6 Novembre 2007 #
Enzo Biagi è morto
UNA PARTE DEGLI ITALIANI FORSE LO DETESTAVA, UNA GRAN PARTE LO AMAVA. STAVOLTA IO SONO CON LA MASSA, NON SOLO PERCHE’ ERA UN UOMO INTEGRO ED UN VERO GIORNALISTA, NON SOLO PERCHE’ ERA LIBERO, COLTO E NON PRONO AI POTERI FORTI.
SOPRATTUTTO PERCHE’ ERA UN RARO ESEMPIO DI COERENZA INTELLETTUALE, ERA UN ITALIANO COME NON SE NE VEDONO PIU’ MOLTI.
ANZI, SE NE VEDONO SEMPRE MENO.
GRAZIE ENZO, ANCHE PER AVERMI FATTO AMARE ANCORA DI PIU’ I VALORI DELLA CIVILE CONVIVENZA E L’IMPORTANZA DELLA CULTURA E SOPRATTUTTO DELLA STORIA.
UN ABBRACCIO ALLA FAMIGLIA, SARANNO ORGOGLIOSI DELL’AFFETTO NON IPOCRITA DEGLI ITALIANI CHE LO HANNO DAVVERO STIMATO.
Commento di Jim — 6 Novembre 2007 #
Concordo con il commiato.
Marco.
Commento di Marco Abrate — 6 Novembre 2007 #
Un grande giornalista che se ne va e a noi rimangono i leccaculo del giorno d’oggi, con le domande pre impostate dalla risposta già scritta.
Compagno di merende
Commento di Compagno di merende — 6 Novembre 2007 #
Ciao Enzo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Caro Piero,
ho ancora davanti agli occhi le immagini di te su youtube che chiedi a gran voce il reintegro del Grande Giornalista.
La tua, allora, era una voce fuori dal coro del popolo contagiato dall’epurazione bulgara.
Enzo Biagi ha avuto la possibilità di dimostrare in TV come si comporta un uomo libero. Ha insegnato a tutti!!
Spero che tu, Travaglio, Gomez e non ultimo Santoro (oltre che ad altre persone validissime) continuiate sulla strada tracciata dal maestro!
Commento di Simone — 6 Novembre 2007 #
ma siete ignobili usare la morte di Biagi per attaccare Berlusconi!!!Potevate ricordarlo per il suo lavoro in tutti questi anni invece lo sminuite ricordandolo solo per l’episodio dell’editto bulgaro perchè vi serve per attaccare la destra ma tanto da dei tipi sinistri come voi cosa c’è da aspettarsi??il caro signor “voglio vedere” che si firma noi cittadini qualunque mi dica cosa c’entra in un post sulla morte di un grande giornalista il fatto che a lui piacerebbe vedere vari personaggi in difficoltà???ma vergognatevi
Commento di cittadino indignato — 6 Novembre 2007 #
Una grave perdita
Commento di francesco — 6 Novembre 2007 #
Sto piangendo…!
Sto piangendo perchè sono sicuro che Enzo avrebbe ancora tante cose da dire…
Sto piangendo perchè con lui è morta parte della nostra libertà, quella di conoscere la verità!!
Sto piangendo perchè nessuno mai si prenderà la briga di dire le vere motivazioni con le quali Biagi è stato cacciato dalla RAI…
Sto piangendo perchè qualcuno che conosceva e diceva tante verità ora non c’è più e a noi, quando saremo completamente nelle mani di chi ha il monopolio, non rimarrà che il piattume totale…
Ora caro Enzo, dopo tante battaglie guardaci da lassù e finalmente potrai ridere di noi in pace!!!
Ti voglio bene, Marco
Commento di marco allegrini — 6 Novembre 2007 #
Spero che da lassù vivrai meglio
Commento di Raffale Zanfardino — 6 Novembre 2007 #
LE PERSONE SI RISPETTINO DA VIVE. PER OMAGGIARLE DA MORTE.
“Al di là delle vicende che ci hanno qualche volta diviso - ha dichiarato
Silvio Berlusconi - rendo omaggio ad uno dei protagonisti del giornalismo
italiano cui sono stato per lungo tempo legato da un rapporto di cordialità
che nasceva dalla stima”.
Nello scarno e ipocrita messaggio di circostanza per la morte di Enzo Biagi,
il Cavaliere ha parlato di “divisioni” tra lui e il grande giornalista
scomparso. L’editto bulgaro rimane, per fortuna, giornalisticamente e
storicamente documentato. Berlusconi affermò che Biagi faceva “uso criminoso”
della televisione pubblica “pagata da tutti gli italiani”.
E i suoi “yesmen”, che dirigevano i programmi RAI, lo accontentarono. Enzo
Biagi fu privato della trasmissione “Il fatto”, con la motivazione che era
soccombente rispetto alla trasmissione di Canale 5 “Striscia la notizia”.
Una motivazione palesemente strumentale e funzionale alla volontà dell’allora
Presidente del Consiglio che da Sofia aveva alzato la voce per far valere il
suo “dicktat”. Per impedire agli Italiani di ascoltare la parola “libera” di
Enzo Biagi. E non solo di Biagi, ma anche di Santoro, Travaglio, Luttazzi,
Guzzanti, ecc..
Togliere la possibilità di parlare ad un giornalista dello spessore
professionale ed etico come Enzo Biagi è come togliere a Kakà il pallone di
cuoio e il rettangolo verde della partita di calcio.
Ricordo che a Treviso, in quel periodo buio per la libertà d’informazione, io
e Donadi (attuale capogruppo di IdV alla Camera) avevamo contattato anche
Enzo Biagi per una Manifestazione pubblica di IdV sul tema “Democrazia e
Informazione” Con Michele Santoro, Marco Travaglio, Pancho Pardi e Antonio Di
Pietro. Biagi ci disse che non stava bene in salute e declinò l’invito con
dispiacere.
Ma quella sera “misurammo” il termometro dell’indignazione popolare nei
confronti del berlusconismo “bulgaro”: un cinema strapieno di persone
attentissime con altre centinaia rimaste fuori a testimoniare la sensibilità
verso quelle “censure” tipiche di un potere prepotente e intollerante.
Alla morte di qualsiasi persona tutti si “tolgono il cappello”. E’ un segno
di rispetto, laico e religioso allo stesso tempo, per la sacralità della
morte. Di chiunque. Ma il cappello si può togliere in tanti modi. In
silenzio o con le parole. Spesso il silenzio è più eloquente delle stesse
parole.
Ma se proprio si è “costretti” a dire qualcosa, di circostanza, lo si faccia
senza ipocrisie, ma con dignità e rispetto. Perchè se non si è stati capaci
di rispettare la libertà e la dignità delle persone da vive…lo si faccia,
coraggiosamente, almeno da morte.
Eduardo Rina
P.S. Ciao Piero, ti saluto e spero di conoscerti di persona quanto prima…
Commento di Eduardo Rina — 6 Novembre 2007 #
“LE PERSONE SI RISPETTINO DA VIVE. PER OMAGGIARLE DA MORTE”
Benissimo, ma come la mettiamo con chi approfitta di una morte per lanciare le proprie invettive contro l’avversario politico?
Marco Ninotti
per evitare sterili polemiche tengo a precisare che non ho mai votato Berlusconi, ne’ la sua coalizione.
Commento di Marco Ninotti — 6 Novembre 2007 #
addio a un grande giornalista.
Commento di reader — 6 Novembre 2007 #
Sono appena andato a recare omaggio a Enzo Biagi e a portare le mie condoglianze ai familiari. E vi riporto una sensazione. Che con Biagi non c’entra. Ma con noi e con l’epoca in cui viviamo, forse sì.
Davanti alla saletta dov’è esposta la salma, stazionano decine di cameramen, fonici, cronisti, fotografi. Vengono intervistati i passanti, nell’attesa dell’arrivo dei vip. Andrà avanti così, suppongo, per tutto il giorno. I coccodrilli devono essere integrati dai commenti a caldo. Ogni tanto parte un collegamento in diretta. Quel che più impressiona è la disinvoltura dei fotografi, che scattano di continuo, sull’uscio e oltre, per immortalare quel che fu Enzo Biagi, adagiato nella bara. Le figlie subiscono in silenzio, con stile, e sorridono benevole a chiunque venga a raccogliersi in memoria del padre. Non ravvisando nulla di strano, i gendarmi lasciano fare, con il rispetto dovuto al “diritto di cronaca”.
Il bivacco del circo mediatico davanti al mistero della morte: ecco un’immagine di profanazione, l’ultimo segno della morte del sacro. Non mi ha sorpreso, ma nauseato, profondamente nauseato sì.
p.
Commento di Piero Ricca — 6 Novembre 2007 #
Ciao Enzuccio…
Commento di Fabio A. — 6 Novembre 2007 #
Ciao Enzo, buon maestro di libertà, onestà intellettuale, rigore professionale.
Commento di Francesco Moroni — 6 Novembre 2007 #
“Ed è la prima volta che un Presidente del Consiglio decide il palinsesto, cioè i programmi, e chiede che due giornalisti, Biagi e Santoro, dovrebbero entrare nella categoria dei disoccupati. L’idea poi di cacciare il comico Luttazzi è più da impresario, quale lei è del resto, che da statista.”
GRANDE ENZO.
Commento di reader — 6 Novembre 2007 #
Ciao Enzo,
stamane ho appreso della tua dipartita. Ho pianto e mi piacerebbe pensare che questo mio scritto ti raggiunga lassù nell’Olimpo dei grandi uomini VERI che han fatto questo nostro paese. Ciao Enzo e grazie ancora per gli insegnamenti ed i valoti che hai saputo tramandare a intere generazioni di italiani. Con affetto. Marco B.
Commento di Marco B. — 6 Novembre 2007 #
Chi sostiene che la morte di Biagi non vada strumentalizzata ha perfettamente ragione. Ogni essere umano merita il massimo rispetto di fronte alla morte. La straordinarietà del personaggio è stata calpestata selvaggiamente da alcuni di quelli che oggi lo chiama indegnamente maestro. In queste ore le persone che hanno detto che se ne era andato dalla RAI per “intascare una cospiqua liquidazione” stanno parlando di lui come di una persona a cui hanno voluto sempre bene. Da libero cittadino mi indigno per il rispetto che avevo allora e che ho adesso più che mai. Lui ha insegnato il mestiere a molti colleghi ed ha dato delle lezioni morali senza molti altri precedenti nella macchiata storia della nostra carissima repubblica. Per questo è giusto ricordare, per questo non bisogna dimenticare ed è per questo che la memoria è sacra!
Commento di Simone — 6 Novembre 2007 #
Sei stato un maestro di giornalismo…
Commento di Fabrizio — 6 Novembre 2007 #
Avete sentito Emilio Fede? Che patetico!
Commento di Anglotedesco — 6 Novembre 2007 #
Il 90% dei giornalisti italiani( o pseudo-tali),
sono un insulto, per chiunque abbia fatto questo
mestiere con dignita’ e con la schiena dritta.
Commento di luciano — 6 Novembre 2007 #
quando ho visto la moratti e quel servo viscido di fede, addirittura con le lacrime, mi è venuto il voltastomaco. ma come riescono ad alzarsi la mattina e guardarsi allo specchio? Forse non hanno specchi in casa…
Commento di La verità — 6 Novembre 2007 #
Lo conoscevamo tutti, perlomeno dal tubo catodico, era una delle voci per la quale selezionavo il canale della prima rete rai, magari non su tutti gli argomenti, ma spesso e volentieri, non aver piu’ potuto assistere alle sue rubriche,grazie all’editto bulgaro e’ il particolare che piu’ mi rattrista, chissa’ quante interessanti interviste o pareri ci siamo persi, ma ormai e’ storia.
Un uomo mite e risoluto, mai banale, merce rara di questi tempi.
Sulla cozzaglia che l’ha fatto tacere, non commento, si rischia di offrirgli pubblicita’ anche sulla sua scomparsa.
Buona serata,Ivo.
Commento di ivo serentha — 6 Novembre 2007 #
Devo dire che il Tg1 ha dato ampio spazio al cordoglio per Enzo Biagi e non ha mancato di ricordare come Silvio Berlusconi lo silurò.
Grazie Piero per la riproposizione delle parole di Enzo Biagi in risposta all’”editto bulgaro”.
Spero che tali parole facciano riflettere gli smemorati italiani.
Anzi propongo di mandare tanti fax ed e mail ai giornali radio e tv contenenti quel discorso!
Sarebbe una bella lezione per chi ora esprime la sua “stima” nei confronti di colui che aveva cacciato. Un saluto
Commento di claudio — 6 Novembre 2007 #
Proprio perche’ abbiamo memoria non dimenticheremo e continueremo a ricercare la verita’con coraggio come ha fatto Enzo.Che vegli sulle nostre coscienze.
Commento di guido — 6 Novembre 2007 #
Proprio perche’ abbiamo memoria non dimenticheremo e continueremo a ricercare la verita’con coraggio come ha fatto Enzo.Che vegli sulle nostre coscienze.
Commento di guido — 6 Novembre 2007 #
Grande uomo,grande professionalità,grande mente,grande carisma,grande giornalista!!!Grazie Enzo
Commento di Peppe — 6 Novembre 2007 #
ADDIO ENZO…
Commento di Renato C. — 7 Novembre 2007 #
Che dire, un uomo vero. Girovagando in rete oggi ho visto che i ragazzi di mastellatiodio sono stati particolarmente impietosi mettendo il filmato di Biagi, le cui parole Piero ha pubblicato qui, insieme ad uno di Emilio Fede in mutande a scherzi a parte. Da non perdere:
http://mastellatiodio.blogspot.com/
Commento di Federico — 7 Novembre 2007 #
Ci sono rimasto malissimo, l’unico modo che ho trovato per omaggiarlo è un piccolo tributo in sua memoria.
Piccolo tributo per un grande giornalista
http://it.youtube.com/watch?v=P-g1hR0kGko
Commento di Tetsuo1980 — 7 Novembre 2007 #
vignetta di Vauro oggi: BIAGI E’ MORTO. Berlusconi chiede: “E Santoro e Luttazzi come stanno?”.
Commento di vietato cliccare — 7 Novembre 2007 #
Sono triste per la morte di questo grande giornalista che tanto in fatto di stile , educazione e cultura ci ha insegnato .
Sono arrabbiato con quei farabutti che lo hanno allontanato per cinque anni dal suo lavoro , sono arrabbiato perchè per cinque anni mi hanno tolto la possibilità di ascoltare un professionista che tanto apprezzavo. Si devono vergognare queste spazzature umane .
Commento di andrea — 7 Novembre 2007 #
onore a biagi
Commento di joi vart — 7 Novembre 2007 #
Grazie Piero del tuo post, perfetto per il grande Enzo.
Commento di maxanima — 7 Novembre 2007 #
Ora i media ha aperto il rubinetto del sentimento e ci faranno affogare nell’ipocrisia
Commento di Matteo — 7 Novembre 2007 #
Segnalo un omaggio dissonante: mi pare che valga qualche reclame.
…
giu scrive:
7 Novembre 2007 alle 17:53
Eppure, eppure mi sarebbe piaciuto leggere due parole di ricordo e di commiato su Enzo Biagi, da chi presumo lo abbia conosciuto e visto lavorare da vicino.
Non mi aspettavo un minuto di silenzio, certo, che ad omaggio di un giornalista suona anche male.
Ma speravo in un momentaneo affettuoso, o anche solo riguardoso, abbassar di tono.
GUZZANTI - PROVVEDO IO.
SI’ LO CONOSCEVO BENE. REQUIESCAT.
PRATICAVA IL GIORNALISMO CHE PIU’ AVVERSO: QUELLO DELLE BANALITA’ NON ESENTI DA IPOCRISIA.
QUANDO VENNE A REPUBBLICA, SCALFARI MI CHIESE DI FARGLI DA BABYSITTER E ME LO PORTAI DIETRO NELLE ZONE TERREMOTATE DELLA LUCANIA, DOVE AVEVO FATTO I MIEI REPORTAGES PIU’ DRAMMATICI DELLA MIA VITA.
FU FESTOSO DURANTE TUTTO IL VIAGGIO, NON PROVAVA ALCUNA CURIOSITA’ REALE MA MI PARLAVA CONTINUAMENTE DELLE CELEBRI INTERVISTE CHE AVEVA FATTO NEL PASSATO.
EBBENE SI’ ANCHE ELEANORE ROOSEVELT.
POI PRESE A CANTARE MOTIVI DI VARIE OPERETTE, COME SE FOSSIMO IN UNA GITA FAMILIARE.
QUANDO TORNAMMO SCRISSE UN PEZZO STRAPPALACRIME SUL DOLORE DEI TERREMOTATI.
I SUOI LIBRI SONO BANALI. LE SUE IDEE ERANO CORRIVE. NON AVEVA LA MINIMA TRACCIA DI SENSO DELL’HUMOUR. UNA NOTTE IO EZIO MAURO, GIOVANNI MINOLI ED ALTRI MALNATI PASSAMMO LA NOTTE A DISCUTERE DEL CONTRATTO RAI PER BIAGI. C’E’ SEMPRE STATO UN CONTRATTO RAI IN BILICO PER BIAGI. DURANTE QUELLA NOTTE IO, CON LA VOCE DEL PRESIDENTE PERTINI, CHIAMAI TUTTI I LEADER POLITICI DELL’EPOCA E AD UNO DICEVO CHE BISOGNAVA FARE IL CONTRATTO A BIAGI, AL SUCCESSIVO DICEVO CHE BISOGNAVA CACCIARLO VIA.
POI LI INVITAI TUTTI AL QUIRINALE A PRANZO, E QUELLI ANDARONO CON LE LORO LIMOUSINE (ALTRO CHE LA CASTA).
IL FATTO DIVENNE NOTO E I GIORNALI NE PARLARONO. BIAGI MI VENNE INCONTRO LIVIDO: “PERCHE’ USI IL MIO NOME PER I TUOI SCHERZI?”.
RISPOSI: “PERCHE’ SONO ANNI CHE CE LO FAI A FETTE CON IL TUO CONTRATTO ALLA RAI E PERCHE’ IL TUO NOME E’ SEMPRE D’ATTUALITA’ COME I TUOI RICCHISSIMI STIPENDI”.
NON MI CANTO’ PIU’ LE ARIE DEL “CAVALLINO BIANCO”.
PRIMA DI ESSERE IO CONSIDERATO UN APPESTATO, MI INVITO’ DUE O TRE VOLTE NEL SUO PROGRAMMA.
MI FACEVA DOMANDE CHE NON AVEVANO NULLA A CHE FARE CON QUEL CHE DOVEVO DIRE E SI CONGEDAVA TRAENDO LA MORALE DALLA SUA MORALE.
NON SONO MAI RIUSCITO A LEGGERE UN SUO LIBRO SENZA IRRITARMI PER IL TONO DA COLLOQUIO CON IL MIO PORTIERE.
RIPETEVA SEMPRE LE STESSE COSE E MI DISPIACE MOLTISSIMO CHE SIA MORTO, PERCHE’ IL SUO SERENO (PER FORTUNA) TRAPASSO IMPONE A QUESTO PAESE IPOCRITA, BANALE, LACRIMOSO E ASTIOSO, DI CELEBRARE IL SUO CAMPIONE PIU’ ASTIOSO, LACRIMOSO, BANALE E IPOCRITA.
AVREI DI GRAN LUNGA PREFERITO CHE FOSSE VISSUTO FINO A CENT’ANNI E OLTRE.
NO, NON ERA IL MIO MAESTRO DI GIORNALISMO, MA ERA UN ITALIANO QUASI PERFETTO.
INFATTI QUASI TUTTI GLI ITALIANI LO PIANGONO COME IL LORO MIGLIOR CAMPIONE.
da http://www.paologuzzanti.it/archives/510#comments
Commento di giu — 7 Novembre 2007 #
il ritorno di Enzo Biagi in TV, 22 aprile del 2007:
http://video.google.co.uk/videoplay?docid=5794434697218465754&q=enzo+biagi+rotocalco&total=8&start=0&num=10&so=0&type=search&plindex=0
Strano che su Rai Click questa straordinaria puntata su “Resistenza and Liberta’” non si riesce a vedere. Forse qualche email di protesta a Rai Click non sarebbe fuori luogo.
Commento di MrG — 7 Novembre 2007 #
biagi era un grande giornalista, al contrario di guzzanti e tanti altri…
Commento di reader — 7 Novembre 2007 #
Gente come Fede ( e altri) non dovevano neanche presentarsi
http://anglotedesco.splinder.com/post/14628873
Commento di Anglotedesco — 7 Novembre 2007 #
bisogna avere una gran faccia da deretano sfondato
per negare l’editto bulgaro..
Commento di luca kiri — 8 Novembre 2007 #
Sgarbi in una puntata di “Sgarbi Quotidiani” lo definì il “teorico dell’ovvio”…ma perchè certa gente non fa uso del silenzio in certi casi?..come al solito è iniziato il “pianto delle prefiche” come Montanelli definì le classiche coccodrillate che seguono i lutti di grandi uomini.
Commento di Rocco&Antonella — 8 Novembre 2007 #
Signori, Enzo Biagi non era solamente il giornalista cacciato da Berlusconi. Fu una gran penna, un giornalista d’assalto ed innovatore. Fu un giornalista che nei suoi programmi e nei suoi articoli dava tracce, tantissime tracce, non era un’urlatore come Beppe Grillo, peró insegnava cos’era il giusto e l’ingiusto, sapeva separare il bene dal male. Insomma, era sempre un piacere ascoltarlo, sapeva essere pungente verso il sistema peró con stile prettamente cronistico, anche se lasciava sempre piste, molte piste da seguire, che peró quasi sempre si sono perse nel deserto dell’indifferenza.
Era un uomo scomodo per il mariuolo potente di turno.
BIAGI ERA UN GRANDE. ONORE ALLA SUA MEMORIA.
Commento di Massimo S. — 8 Novembre 2007 #
Ciao Piero,
vengo proprio adesso dai funerali di Enzo Biagi, da quella sua Pianaccio sull’appennino bolognese che lui amava tanto. Stamane di buon ora mi sono recato da quelle parti per portare il mio omaggio ad un grande ITALIANO! Sapevo dai media che l’evento sarebbe stato in vario modo celebrato e mi aspettavo che tanta gente comune vi avrebbe partecipato con commozione. Mai mi sarei aspettato però di assistere ad una sfilata di politici e di personaggi pubblici discussi con tanto di autoblù fin davanti al piazzale della chiesa dove si sono celebrate le esequie. A noi comuni cittadini veniva chiesto di lasciare il mezzo circa 5-6 Km dal paese e dover percorrere circa 1 Km a piedi lungo la strada provinciale fino ad arrivare presso un piazzale per le corriere. Da lì era disponibile un servizio navetta gratuito(almeno quello)che percorreva i rimanenti 4 Km che dista Pianaccio da Lizzano. C’erano tante persone in fila, associazioni di partigiani, semplici cittadini e qualche segretario di sedi locali di partito .. insomma moltissimi cittadini comuni che come me andavano a portare l’ultimo saluto all’uomo Enzo Biagi. Tornando ai fatti, vorrei dire che una volta giunti al paese ci hanno fatto scendere dalla navetta e la folla si è incamminata fin quanto possibile per raggiungere la chiesa di San Giacomo. Giunti alla chiesa ho potuto effettivamente verificare quante persone, un giorno feriale della settimana, si fossero radunate per l’evento. Quello che non mi è piaciuto affatto è stata la sfilata di VIPs, chi per carica istituzionale(Prodi, Gentiloni, Sircana, Cofferati, Draghetti)e chi penso a titolo personale(Veltroni)o per rendere omaggio ad un collega(Mieli, Saccà, Mazzucca e e altre faccie note del TG RAI regionale e della carta stampata) .. ho invece apprezzato la presenza di quelli di Anno Zero, Ruotolo per citarne uno, di Milena Gabanelli, di Savino, di Piero Ricca e di Marco Travaglio. Il testimone sarà stato colto?!
Lo spero per la libertà di questo paese.
Commento di Marco B. — 8 Novembre 2007 #
Ci ha lasciato un italiano per bene, un giornalista libero.
Commento di Mirko Bini — 8 Novembre 2007 #
Sgarbi non va preso sul serio…
Commento di Anglotedesco — 8 Novembre 2007 #
Biagi e Montanelli: due falsi miti della sinistra antiberlusconiana
http://superuomo.blogspot.com/2006/07/i-peccati-di-montanelli.html
Commento di Andrej — 9 Novembre 2007 #
http://www.danielemartinelli.it/index.php/2007/11/09/le-esequie-di-biagi-per-i-comuni-mortali/
Commento di Marco B. — 9 Novembre 2007 #
Saccà ha avuto anche il coraggio di andare hai funerali? Ma bastava una raccomandata,no!!Che schifo.
Commento di Rocco&Antonella — 11 Novembre 2007 #