Le mani sulla città

Novembre 14, 2007 on 1:24 pm | In Politica |


Marina Berlusconi

Dopo il blog, il megafono.
Me l’hanno sequestrato ieri sera al solito commissariato di Milano centro, insieme a “diciotto cartelli” e “centodieci volantini”. Motivo? con sette amici di Qui Milano Libera abbiamo deciso di guastare un po’ la festa della Mondadori berlusconiana, che celebrava i suoi cent’anni in un’atmosfera da Mani sulla città. Marina e Persilvio hanno voluto fare le cose in grande, noleggiando il centro di Milano per duemila ospiti vip. Concerto alla Scala, videoproiezioni in Galleria, cena di gala a Palazzo Reale. Siccome Previti non era stato invitato, abbiamo pensato di ricordare pubblicamente il vantaggio competitivo che egli offrì al suo principale nella scalata Mondadori: vedi alla voce corruzione di giudici. E siamo andati in piazza della Scala per uno speakers corner improvvisato. Per mezz’ora, mentre alla Scala affluivano i vip, in rappresentanza di un’altra idea dell’Italia ho tenuto un comizietto ricordando le varie tappe dell’ascesa del signor Berlusconi, da Mangano a Gelli, da Craxi alle leggi su misura, dai conti neri a Biagi, passando per Previti e Metta… Il tema del giorno era sintetizzato in un volantino dal titolo: “La Mondadori previtizzata”. Sopra venti centimetri di zeppe, intanto, dall’altra parte della strada Marina Berlusconi si metteva in posa per il flash e rilasciava interviste a tutto spiano. Ci piantonavano una quarantina di poliziotti e carabinieri. A un certo punto qualcuno ha fatto un fischio e i gendarmi ci hanno invitati con le spicce a spostarci. Poi siamo stati identificati per la millesima volta. Ma la voce arrivava comunque e diceva cose vere: intollerabile. Altro fischio e veniamo condotti a forza in commissariato, scortati da trenta agenti. Erano le 19,45. Siamo stati liberati tre ore e mezza dopo. Tanto ci è voluto per compilare due verbalini: uno di “identificazione ed elezione di domicilio” e l’altro di “sequestro di corpi di reato”. Non essendo in vigore i reati di lesa maestà e turbativa del quieto vivere, siamo stati denunciati soltanto per violazione dell’articolo 18 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. Cioé: avremmo tenuto una manifestazione non autorizzata. In otto. Volantinando una sentenza. Raccontando fatti veri e dimenticati. Per impedire che i beneficiari della corruzione potessero celebrarsi nel totale silenzio degli astanti. Alcuni si ostinano a chiamarla libertà di espressione. In realtà è un dovere: il dovere di non vivere da servi. Continuerò a esercitarlo fin quando ne avrò voglia, spero sempre in buona compagnia. A mezzanotte, dopo la liberazione, siamo andati davanti a Palazzo Reale per animare il deflusso degli ospiti vip. Nuovo comiziaccio a squarciagola e impagabili siparietti con gli struzzi in smoking e consorti ingioiellate. Dai, compratevi un megafono anche voi!

Parleremo anche di questo al dibattito con Piercamillo Davigo, questa sera, dalle ore 21, al teatro alle Colonne di San Lorenzo, corso di Porta Ticinese 45, a Milano.

73 Commenti »

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  1. Il tipico modo di intimorire i cittadini…le forze dell’ordine anziche’ arrestare i criminali intimoriscono chi diffonde la verita’ contro questi prepotenti…e poi la gente li odia…dimmi te come non si fa ad odiarli i bastoni dei potenti contro i deboli…

    Commento di Fab — 14 Novembre 2007 #

  2. Siete magnifici, come sempre…Spero di vedere presto questo video, se siete riusciti a non farlo sequestrare!

    Commento di Adelmo — 14 Novembre 2007 #

  3. grazie per dar voce ai tanti che ancora non si fanno sentire ma che ti ascoltano!
    Sei una boccata di ossigeno in questa asfittica Milano.Ma che rabbia, il diritto alla libertà calpestato in questo paese sempre meno civile e come dici bene, diventa un dovere non vivere da schiavi.

    Commento di freedom — 14 Novembre 2007 #

  4. Sono fiero per te di quello che hai fatto. Finchè ci saranno persone come te, Berlusconi e quelli come lui saranno chiamati come dev’essere: criminali. Continua così.

    Commento di Giulio — 14 Novembre 2007 #

  5. Grandissimi!

    Commento di Mnemonich — 14 Novembre 2007 #

  6. favoloso!!! non t’arrendere Piero nè tu nè chi si aggrega alle tue lodevolissime battaglie!!

    Commento di Eliana — 14 Novembre 2007 #

  7. Grande Piero, tu e i tuoi amici avete tutta la mia stima! Sei un esempio!

    Commento di Fabio Strozzi — 14 Novembre 2007 #

  8. piero come sei bravo, non ho parole. solo tu (e il webmaster) potete esprimere in totale liberta’ il vostro pensiero.
    ci vorrebbero piu’ persone come te ispirate al concetto del primato della legge e al valore della testimonianza della verità.
    chi non e’ d’accordo con me puo’ pure andarlo a scrivere sul suo blog, qui si discute solo della tua verita.

    Commento di marco_lino — 14 Novembre 2007 #

  9. Complimenti per il lavoro svolto e per l’audacia che dimostrate, virtù sempre meno riscontrabile purtroppo di questi tempi.

    Piero, ieri mi sono imbattuto in questo link ed ho visto un video disarmante ed inquietante.
    Ti invito a guardarlo fino alla fine:

    http://video.google.it/videoplay?docid=2348009799741438657&q=berlusconi

    Commento di Boka — 14 Novembre 2007 #

  10. la mia stima più sincera. vorrei avere il tuo coraggio. so che sarebbe dovere di tutti noi fare come fai tu; esporci in prima linea. Quando hai fatto il Mondadori day sono stato tentato fino all’ultimo di fare la mia parte, ci ho pensato a lungo ma poi non me la sono sentita. mi spiace. il non farcela, l’ho vissuto come un piccolo/grande tradimento verso me stesso e verso chi, come te ci mette la propria vita.ma non ce l’ho fatta. forse non sono ancora pronto, forse non lo sarò mai. spero di si.
    ciao e grazie. mirco da Pesaro.

    Commento di mirco montesi — 14 Novembre 2007 #

  11. Regio Decreto 18 giugno 1931, n. 773

    ” Testo unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza ”

    TITOLO II

    DISPOSIZIONI RELATIVE ALL’ORDINE PUBBLICO E ALLA INCOLUMITA’ PUBBLICA

    CAPO I

    DELLE RIUNIONI PUBBLICHE E DEGLI ASSEMBRAMENTI IN LUOGHI PUBBLICI

    Art. 18

    I promotori di una riunione in luogo pubblico o aperto al pubblico devono darne avviso, almeno tre giorni prima, al Questore.

    E’considerata pubblica anche una riunione, che, sebbene indetta in forma privata, tuttavia per il luogo in cui sarà tenuta, o per il numero delle persone che dovranno intervenirvi, o per lo scopo o l’oggetto di essa, ha carattere di riunione non privata.

    I contravventori sono puniti con l’arresto fino a sei mesi e con l’ammenda da € 103,00 a 413,00.

    Con le stesse pene sono puniti coloro che nelle riunioni predette prendono la parola.

    Il Questore, nel caso di omesso avviso ovvero per ragioni di ordine pubblico, di moralità o di sanità pubblica, può impedire che la riunione abbia luogo e può, per le stesse ragioni, prescrivere modalità di tempo e di luogo alla riunione.

    I contravventori al divieto o alle prescrizioni dell’autorità sono puniti con l’arresto fino a un anno e con l’ammenda da € 206,00 a € 413,00.

    Con le stesse pene sono puniti coloro che nelle predette riunioni prendono la parola.

    Non è punibile chi, prima dell’ingiunzione dell’autorità o per obbedire ad essa, si ritira dalla riunione.

    Le disposizioni di questo articolo non si applicano alle riunioni elettorali.

    Regolamento

    (Art. 19, Art. 20, Art. 21, Art. 22, Art. 23, Art. 24, Art. 25, Art. 26, Art. 27, Art. 28)

    Art. 19

    (Articolo abrogato dall’art. 4, l. 18 aprile 1975, n. 110)

    Art. 20

    Quando, in occasione di riunioni o di assembramenti in luogo pubblico o aperto al pubblico, avvengono manifestazioni o grida sediziose o lesive del prestigio dell’autorità, o che comunque possono mettere in pericolo l’ordine pubblico o la sicurezza dei cittadini, ovvero quando nelle riunioni o negli assembramenti predetti sono commessi delitti, le riunioni e gli assembramenti possono essere disciolti.

    Art. 21

    E’ sempre considerata manifestazione sediziosa l’esposizione di bandiere o emblemi, che sono simbolo di sovversione sociale o di rivolta o di vilipendio verso lo Stato, il governo o le autorità.

    E’ manifestazione sediziosa anche la esposizione di distintivi di associazioni faziose.

    Art. 22

    Quando, nei casi preveduti dagli articoli precedenti, occorre disciogliere una riunione pubblica od un assembramento in luogo pubblico o aperto al pubblico, le persone riunite od assembrate sono invitate a disciogliersi dagli ufficiali di pubblica sicurezza o, in loro assenza, dagli ufficiali o dai sottufficiali dei carabinieri reali.

    Art. 23

    Qualora l’invito rimanga senza effetto, è ordinato il discioglimento con tre distinte formali intimazioni, preceduta ognuna da uno squillo di tromba.

    Art. 24

    Qualora rimangano senza effetto anche le tre intimazioni ovvero queste non possano essere fatte per rivolta od opposizione, gli ufficiali di pubblica sicurezza o, in loro assenza, gli ufficiali o i sottufficiali dei carabinieri reali ordinano che la riunione o l’assembramento siano disciolti con la forza.

    All’esecuzione di tale ordine provvedono la forza pubblica e la forza armata sotto il comando dei rispettivi capi.

    Le persone che si rifiutano di obbedire all’ordine di discioglimento sono punite con l’arresto da un mese a un anno e con l’ammenda da € 30,00 ad € 413,00.

    Commento di Andrea — 14 Novembre 2007 #

  12. Regio Decreto 6 maggio 1940, n. 635

    ” Regolamento per l’esecuzione del Testo Unico 18 giugno 1931, n. 773 delle Leggi di Pubblica Sicurezza ”

    § 6

    DELLE RIUNIONI PUBBLICHE E DEGLI ASSEMBRAMENTI IN LUOGHI PUBBLICI

    Art. 19

    Fermo il disposto dell’art. 15, l’avviso per le riunioni pubbliche di cui è parola nell’art. 18 della Legge, deve contenere l’indicazione del giorno, dell’ora, del luogo e dell’oggetto della riunione; le generalità di coloro che sono designati a prendere la parola nonché le generalità e la firma dei promotori.

    L’avviso deve pervenire al Questore almeno tre giorni prima di quello fissato per la riunione.

    Art. 20

    Insieme con l’avviso può essere richiesto il consenso scritto per l’occupazione temporanea del luogo pubblico o aperto al pubblico, da parte dell’autorità competente, o di chi dispone del locale destinato alla riunione.

    E’ vietato l’uso delle chiese e degli altri luoghi sacri per manifestazioni estranee al sentimento religioso o per scopi non attinenti al culto.

    Art. 21

    Quando il Questore vieti la riunione per ragioni di ordine pubblico, di moralità o di sanità pubblica ovvero imponga speciali prescrizioni, a termini del quarto comma dell’art. 18 della Legge, ne dà notizia ai promotori o direttamente o per mezzo dell’autorità di pubblica sicurezza.

    L’avvenuta comunicazione dovrà risultare da processo verbale.

    Art. 22

    L’autorità di pubblica sicurezza assiste alle riunioni per mezzo dei suoi funzionari ed agenti.

    Art. 23

    L’ufficiale di pubblica sicurezza preposto al servizio impartisce le occorrenti istruzioni ai comandanti della forza pubblica e della forza armata, presenti sul posto, chiarendo ad essi gli obbiettivi da conseguire.

    Le sue disposizioni non possono essere modificate senza suo ordine.

    Art. 24.

    Quando occorra sciogliere una riunione od un assembramento, il funzionario di pubblica sicurezza, ove non indossi l’uniforme di servizio, deve mettersi ad armacollo la sciarpa tricolore.

    L’ufficiale od il sottufficiale dei Carabinieri. deve essere in divisa.

    L’invito a sciogliersi e le intimazioni si fanno “in nome della legge”.

    Art. 25

    Qualora non sia possibile disporre della tromba per le formalità di cui all’art. 23 della Legge, lo scioglimento della riunione è ordinato con tre intimazioni ad alta voce.

    Art. 26

    Nel caso di scioglimento di una riunione o di un assembramento, a termini dell’art. 24 della Legge, non si può adoperare la forza prima che l’ufficiale di pubblica sicurezza o il sottufficiale dei carabinieri, preposto al servizio, ne abbia dato ordine.

    Art. 27

    Eseguito lo scioglimento di una riunione o di un assembramento, l’ufficiale di pubblica sicurezza o il sottufficiale dei carabinieri preposto al servizio redige verbale sulle varie fasi della riunione, sui reati eventualmente commessi, sugli autori di essi e sulle misure adottate per il mantenimento dell’ordine.

    Ove sia il caso, il verbale è trasmesso, entro ventiquattro ore, all’autorità giudiziaria per l’esercizio dell’azione penale.

    Art. 28

    Quando sia omesso l’avviso di cui all’art. 18 della Legge, l’autorità locale di pubblica sicurezza informa immediatamente il Questore, e, in caso di urgenza, provvede, sotto la propria responsabilità, o ad impedire che la riunione abbia luogo o a vigilarne lo svolgimento, riferendone subito al Questore per gli ulteriori provvedimenti.

    Commento di Andrea — 14 Novembre 2007 #

  13. Questo è il prezzo che si paga quando si urla la verità in questo paese,purtroppo l’ho pagato anch’io ieri. A tempo di record (48 ore) mi è stato chiuso il mini-blog che avevo nella mia pagina della community di Libero. Ci avevo messo gli scandali italiani con tanto di documentazione riportando,citando la fonte, i libri: La Grande Truffa (i gemelli Berlusconi-Previti), La Teledittatura,Sgarbi con Truffa e Calcio nei coglioni.
    In questo paese si pensa solo a mangiare spaghetti e bere Lambrusco sbattendosene di come hanno fatto carriera certa gente.

    Commento di Anglotedesco — 14 Novembre 2007 #

  14. ciao scapestrati virtuosi della protesta. ma chi ve lo fa fare ma perche’ lo fate ma quanta energia ci vuole per far sentire la propria voce ?
    Durante il fermo vi auguro di non esservi trovati tutti ignudi davanti ad una finestra aperta in attesa di non so che’ .E’ quel che succede quando non si fa’il bravo e onesto cittadino !!!!

    Commento di alchemilla — 14 Novembre 2007 #

  15. Grande Piero!
    Mi hai dato un’idea su cosa regalarmi per Natale…

    Commento di Riccardo — 14 Novembre 2007 #

  16. Mi sono sempre chiesto come sia possibile che quasi un terzo degli italiani voti per Berlusconi.
    Io credo che si tratti di ignoranza. Basterebbe andare su wikipedia e cercare le voci: Berlusconi, Previti, Dell’Utri, Andreotti:
    Mafia, Estorzione, Corruzione,…..
    Ma milioni di persone non sanno nemmeno cosa sia wikipedia e magari guardano tranquilli i programmi di Vespa, di Fede, di Belpietro.
    Ignorano i fatti perche’ i fatti non vengono detti in Tv, non vengono scritti sulla Stampa o vengono relegati dopo la pagina 20.
    Bisogna cercarli su internet, ultima fonte libera di informazione in Italia.
    Poi vorrei dire, che tristezza mi fanno i portavoce di Berlusconi, i vari Bonaiuti, Tajani, sempre dietro il capo come ombre, privi di proprio pensiero, semplici ripetitori umani che pur di raccogliere le briciole dalla tavola del padrone sono disposti a recitare come burattini la farsa del piu grande antipolitico italiano.

    Commento di Mirko — 14 Novembre 2007 #

  17. ho scoperto chi sei ieri sera vedendo per caso un tuo video su youtube e quello che fai è veramente apprezzabile, continuiamo così. informarsi per essere liberi!

    Commento di vito — 14 Novembre 2007 #

  18. Grande Piero, avrei voluto essere presente il 27 al Mondadori Day a Milano ma non ce l’ho fatta. Continua così mi raccomando!

    Commento di Giacomo — 14 Novembre 2007 #

  19. per Mirko:
    sul blog di Di Pietro c’è un link (http://notizie.alice.it/notizie/politica/2007/11_novembre/11/giustizia_berlusconi_pm_che_accusano_dell_utri_da_recuperare,13439348.html?pmk=nothppol) ad un articolo in cui Berlusconi elogia Dell’Utri e Mangano.

    Anche in questo caso wikipedia mi ha chiarito chi fosse stato Vittorio Mangano.

    La verità e i fatti fanno paura a questi personaggi che sono diventati potenti a suon di collusioni con criminaloni e tangentone.

    Gente come Ricca, Grillo, Biagi, Luttazzi, Travaglio, fanno paura.

    Commento di Jim — 14 Novembre 2007 #

  20. niente video stavolta?

    Commento di franzy — 14 Novembre 2007 #

  21. Cari blog, siti internet, giornali, pubblicazioni e giornalisti,

    vi prego di dare visibilità e di aderire (se riterrete di farlo) all’inziativa lanciata dal blog www.bennycalasanzio.blogspot.com.

    Si tratta di un iniziativa che ognuno può far propria e personalizzare secondo il proprio gusto, molto democratica direi. In sostanza si tratta di comprare delle t-shirt bianche, scrivere su di esse uno slogan contro i politici collusi con la mafia, contro quelle istituzioni che dalla mafia non sanno stare lontane oppure uno slogan semplicemente contro la mafia. Poi si può regalarle ad amici, parenti, associazioni, scuole.

    L’obiettivo è farle girare, e portare per strada il messaggio che oggi tutti possiamo fare qualcosa, e che l’emergenza, oltre ad arrestare i vari Lo Piccolo, Messina Denaro, è anche mandare a casa chi dovrebbe rappresentare l’immagine di una Sicilia pulita e invece la infanga. E’ superfluo dire che di questi personaggi ne troviamo a iosa sia a sinistra che a destra.

    Conto in una vostra collaborazione,

    Benny Calasanzio

    Per ogni info benny_calasanzio@hotmail.com

    Commento di Jim — 14 Novembre 2007 #

  22. Visti i tempi che corrono ti è anche andata bene.

    Commento di L'alieno — 14 Novembre 2007 #

  23. Grazie Piero

    Molti degli attuali dipendenti parlamentari dovrebbero avere la stessa riconoscenza nei tuoi confronti , eppure non si muovono di un centimetro .

    Mi vergogno di abitare in un paese del genere qual’e’ l’italia .

    Leggi che vengono applicate per i comuni cittadini e interpretate per i potenti .

    Provo davvero una grande vergogna per essere nato in italia , una vergogna incancellabile anche emigrando all’estero .

    Commento di fabio — 14 Novembre 2007 #

  24. Manifestazione non autorizzata? Come quella di domenica pomeriggio di fronte alla sede Rai di Corso Sempione? Forse peggio visto che non sono venuto a conoscenza di sospensione o fermo per i partecipanti a quella di domenica? Che Paese…

    Commento di Franco Tremul — 14 Novembre 2007 #

  25. per Mirko

    sai perchè sono così tanti gli elettori di Silvio Berlusconi??perchè ambiscono ad essere come lui. la maggior parte degli italiani vorrebbero essere milionari, pieni di soldi e conti neri rubati, evadere le tasse, sopraffarre il prossimo (vicino o lontano che sia) e sfruttare più persone possibili. ti è mai capitato di parlare di politica al bar? io mi sono sentito dare del coglione da alcuni operai che lavorano in fabbrica per un tozzo di pane, perchè criticavo il nano mafioso. mi hanno risposto che la mia era invidia e che loro lo votavano nella speranza di farli diventare come lui (o quasi). e io vivo nel profondo nord, alta lombardia, provincia di Sondrio..fate 1 pò voi..

    Commento di graziano — 14 Novembre 2007 #

  26. come idioti e leucotomizzati ripetono le parole del nano( che dice di esser alto 1.71 cm) ..lo psiconano giustifica l’ anti-berlusconismo con l’ invidia. Tantissimi ci credono e ripetono le sue parole perchè anche loro si sentono un pò invidiati in quanto fighi.

    Commento di ALBERTO — 14 Novembre 2007 #

  27. http://www.vincenzocaldarola.blogspot.com/
    Caro Piero, apprezzo molto la tua militanza antiberlusconiana e ti assicuro che questo ti fa onore perché chi dice la verità usando modi pacifici e civili come te deve essere appoggiato dalla gente che non sa esattamente come sono andate le cose. Purtroppo bisogna riconoscere che oggi in Italia c’è un urgente bisogno di informazione sana senza le manipolazioni della televisione e dei giornali.
    LA PREVITIZZAZIONE DELLA MONDADORI è una verità che deve essere detta sempre e grazie a te una buona fetta dei militanti antifascisti e antiberlusconiani hanno un motivo in più per ritenersi orgogliosi di poter gridare questa verità al mondo. E’ uno scandalo che in Italia una cosa del genere venga ritenuta normale e nessuno abbia il coraggio di gridarlo. Io credo che ognuno di noi per ritenersi davvero libero dovrebbe prendere esempio dal tuo grande coraggio, e dal tuo modo di importi come una scheggia impazzita che quando colpisce fa molto male ma con l’unico scopo che è quello di cogliere l’essenza del reale, di giungere alla verità con un lavoro di controinformazione come fai tu da tanto tempo e quelli che prima di te hanno iniziato a farlo. La tua è una generazione che deve andare avanti, una famiglia che deve allargarsi sempre di più e noi che continuiamo appassionatamente a seguirti lo sappiamo e perciò continueremo a lottare e a soffrire insieme a te.
    Non mollare continua così. A un’ultima cosa…ma il video del “comizietto” che hai fatto dov’è? Sarebbe interessante vedere cosa gli hai detto alla famiglia imperiale…ciao a presto.

    Commento di Vincenzo — 14 Novembre 2007 #

  28. Potrebbe apparire incredibile a prima vista, il fatto che la gente non si renda conto delle dinamiche causa-effetto.

    Ma,a pensarci bene, non stupisce poi molto.
    Il livello di coscienza civile è bassissimo, e, va da se, anche il grado di consapevolezza di fronte a ciò che ci circonda è praticamente nullo.

    Prendete lo smog, per esempio: non si farà nulla fino a quando la gente non stramazzerà per strada.. oppure la scuola: cade a pezzi, ma finchè rimane in piedi l’ultimo muro, si fa finta di niente. Esempi di questo andazzo se ne potrebbero portare a decine.
    La gente, molta gente, ha semplicemente perso la capacità di colgliere le dinamiche causa-effetto.
    Si vive un pò come le scimmie(i primati non me ne vogliano), oggi per oggi.
    Abbiamo fatto a pezzi la civiltà contadina, senza acquisire gli strumenti per gestire la modernità, ed ecco il risultato: tanti begli imbusti, tutti abbronzatura-vestiti e suv, con la testa di un piccione.

    Commento di dan sallo — 14 Novembre 2007 #

  29. Non ho mai stretto la mano a chi avesse un minimo di potere che risultasse gestito :”Ad personam”. A Piero darei un abbraccio per la sua forza. Grazie

    Commento di Lionello — 14 Novembre 2007 #

  30. Oltre il post: ho ascoltato le parole di Fava europarlamentare contro la presenza e l’intervento di Beppe Grillo a Strasburgo. Ne sono profondamente dispiaciuto

    Commento di Lionello — 14 Novembre 2007 #

  31. Piero, spero che tu ci possa proporre il filmato del dibattito con Piercamillo Davigo

    Commento di Lionello — 14 Novembre 2007 #

  32. Perchè gli italiani adorano Berlusconi? Io riconducerei tutto alla “sindrome di Stoccolma”…

    Commento di Michele — 14 Novembre 2007 #

  33. che l’informazione in generale sia scarsa se non addirittura nulla su certi argomenti è assodato. un altro problema secondo me importante riguarda la lontananza di certi argomenti nel pensiero e nella vita comune della gente. mi spiego con l’esempio mondadori: conversando al lavoro la notizia era nota a poche persone, di mio ci ho messo alcune informazioni, il risultato è stato: ma cosa c’entra chi lavora in mondadori? perchè boicottare dicendo di non comprare + libri mondadori?che poi di mezzo ci vanno persone che non hanno colpe…vagli a spiegare che lo scandalo sta nel modo con cui Berlusconi si è appropriato della Mondadori, se tutto fosse stato deciso senza corruzione a quest’ora i negozi mondadori esistevano lo stesso, i libri li vendevano lo stesso e nessuno ci avrebbe rimesso nulla. e in ogni caso la conclusione è sempre la stessa: tanto rubano tutti, ma poi non lo so se è veramente così, in ogni caso non è stato condannato…quello che tocca il cittadino sono le tasse e basta. abbassano le tasse=bene, alzano le tasse=male. tutto il resto non è politica. se poi ci mettiamo che ormai chiunque può dire una cosa e subito il contrario senza nessuna reazione o smentita o parandosi dietro il “i giornalisti hanno scritto cose che non ho detto” si capisce che anche chi cerca con buona volontà di venirne a capo deve destreggiarsi in una marea di informazioni inutili.

    Commento di luca boaretto — 14 Novembre 2007 #

  34. Quoto Graziano:
    “per Mirko
    sai perchè sono così tanti gli elettori di Silvio Berlusconi??perchè ambiscono ad essere come lui. la maggior parte degli italiani vorrebbero essere milionari, pieni di soldi e conti neri rubati, evadere le tasse, sopraffarre il prossimo (vicino o lontano che sia) e sfruttare più persone possibili. ti è mai capitato di parlare di politica al bar? io mi sono sentito dare del coglione da alcuni operai che lavorano in fabbrica per un tozzo di pane, perchè criticavo il nano mafioso. mi hanno risposto che la mia era invidia e che loro lo votavano nella speranza di farli diventare come lui (o quasi). e io vivo nel profondo nord, alta lombardia, provincia di Sondrio..fate 1 pò voi..”

    Molti individui come quelli che descrivi tu sono così e rimarrebbero tali anche se sapessero ogni singola “magagna” commessa dallo psiconano.
    Ma io credo che se ci fosse un’informazione non di parte, non bugiarda (utopia?) ecc. ecc. molti di questi individui (forse una grande maggioranza) combierebbero opinione.

    Commento di Lorenzo — 14 Novembre 2007 #

  35. Ho visto delle richieste. Ci sarà il video della serata e anche di quello che è successo ieri.

    Commento di Diego — 14 Novembre 2007 #

  36. Quando vi leggo mi ricreo! Mi torna la speranza. Grazie a Piero e a tutti coloro che lo sostengono. Mi spiace solo di non abitare in italia (per certi versi sono fortunata a stare fuori) perche’, se ci abitassi, mi unirei alle lotte di Piero e Qui Milano Libera.

    Commento di lulubliss — 14 Novembre 2007 #

  37. IO L’HO GIA’ COMPERATO UN MEGAMEGAFONO, L’HO ANCHE UTILIZZATO SPESSO, E PER QUESTO DEVO RINGRAZIARE IL GRANDE PIERO !!
    FORZA RAGAZZI, FORZA PIERO, CONTINUATE COSI’ IL TEMPO CI DARA’ RAGIONE E TUTTI I TRUFFATORI E I CORROTTI FINIRANNO AL CHIAPPO !!
    PS: SALUTO ANCHE FRANCESCO BORRACCINO !!

    Commento di Piero Lestingi — 14 Novembre 2007 #

  38. con tante cose serie da fare … la polizia davvero?! …
    mah!
    si vergognino … spendere così i soldi del contribuente! … non solo il tempo perso per l’identificazione, l’elezione di domicilio, la trasmissione notizia reato … adesso pure si aprirà un procedimento penale con tanto di giudici e cancellieri e avvocati che lavoreranno per cosa???
    per un megafono che dava fastidio!!!
    ma vaff!

    Commento di thegame isover — 14 Novembre 2007 #

  39. ennesima prova che questo non è un paese normale, non è una vera democrazia.

    Commento di reader — 14 Novembre 2007 #

  40. Potrebbe esser interpretata come una lotta simile al Don Chisciotte raccontato nei tempi che furono,ma la vostra ostinatezza nel portare alla ribalta le verita’ che tutti, ma proprio tutti sanno,e’ da considerare tra le pochissime perle di questo paese, viene spontaneo affermare che per molti versi sono le classiche perle offerte ai suini, ho voluto modificare il termine per rispettare questo spazio.

    Grazie per la vostra energia,anzi la democrazia ringrazia.

    Ciao,Ivo.

    Commento di ivo serentha — 14 Novembre 2007 #

  41. E’ una vergogna che la galleria sia stata adibita a pseudo cinema per proiettare la verità di Berlusconi la quale altro non è che un occultamento di quello che sono stati i fatti reali, comprando una sentenza Previti ha permesso a Berlusconi di impadronirsi della più grande casa editrice italiana. Maria Elvira la considero una replica del padre, ritengo che come imprenditrice non valga nulla e non mi sono mai fidato dei figli di papà che dirigono le aziende.

    Commento di Andrea — 14 Novembre 2007 #

  42. E io ci dovrei ritornare? COL CAZZO!!!

    Commento di Esiliato — 15 Novembre 2007 #

  43. Bella serata questa col dott. Davigo. Felice di aver visto partecipare anche il dott. Farina. Ho notato che con Piero ormai si danno del tu. Feltri avrà offerto un posto da opinionista anche a Piero? Chissà?!
    Bella serata, eppure…
    Eppure ho come la sensazione che l’esasperazione dovuta al marciume politico e non, abbia reso molti di noi assetati di una sete pericolosa. C’è, soprattutto tra il pubblico più giovane che segue questo tipo di iniziative - a mio modestissimo parere, sia chiaro - una voglia disperata di informazioni, di conoscere i fatti, a volte senza darsi il tempo di rielaborarli, di colmare le lacune che per forza di cose si accumulano. C’è un’esigenza forte di sapere cos’è successo, di sapere chi ha fatto cosa.
    Nulla di male, credo. Ma il fenomeno, nella stretta cerchia di persone che tentano di farsi un’idea di quanto accade loro intorno, rischia la frenesia. L’incertezza economica e di conseguenza la minor fiducia nel futuro, dovuta certo anche al malcostume dei governanti, spinge sempre più persone (non solo i pazzi che sono tali fin da tempi non sospetti come Piero e Alberto) a cercare una sorta di immunizzazione dai mala tempora nella spasmodica conoscenza di quelli che chiamiamo fatti (ma che più spesso sono notizie), nell’affanno di disegnare nel nostro cervello mappe del potere ed organigrammi occulti che l’informazione serva ci nasconde. A ragione, non a torto lo facciamo. Il cittadino attento, che conserva una sua sensibilità civile, deve operare un enorme sforzo anche per la semplice archiviazione delle tantissime notizie che dovrà poi utilizzare come chiave di lettura di altri fatti e notizie, componendoli e scomponendoli in infinite soluzioni, a volte con successo, a volte arrendendosi alle troppe zone d’ombra.
    E’ la gestione di tutto ciò che mi preoccupa. Mi preoccupa la possibile rinuncia che, non so quanto consciamente, operiamo nei confronti di letture o strumenti di conoscenze che sono poi le vere chiavi di lettura dei fatti e delle notizie che l’informazione ci fornisce.
    L’informazione non è cultura. La verità è solo verità, per quanto preziosa sia. E conoscere non significa sempre anche capire. Soprattutto quando la maggior parte delle cose che conosciamo giungono a noi attraverso l’interpretazione data da altri nel tentativo di capire determinati fatti. Soprattutto quando la corsa alla conoscenza implica spesso un tempo minimo per l’approfondimento dei fatti stessi.
    Vi basti entrare in un reparto di saggistica in libreria per rendervi conto di questa nevrosi ossessiva del conoscere per conoscere, dell’oggettivizzazione della conoscenza dei fatti come se potesse diventare una coperta calda con la quale difendermi dall’inverno dell’intelletto. Il giornalismo ha invaso la saggistica incurante dell’arroganza con la quale assume che la realtà basta a spiegare sé stessa. Ci preme sapere tutto di quello che accade all’uomo, ma rinunciamo sempre di più a capire chi è l’uomo. Questo atteggiamento, peraltro giustificabile e assolutamente contingente al contesto mi preoccupa e, a volte, mi fa addirittura rabbrividire.
    Giudicare la realtà in base alla conoscenza che abbiamo, magari buona, di fatti e notizie è legittimo, ma presenta dei limiti che umiltà e saggezza dovrebbero saper ammettere, individuare e colmare attraverso obiettivi di comprensione che spostano l’oggetto d’indagine dall’azione all’attore. C’è invece molta fretta di sapere chi è colpevole di cosa, chi pagherà per aver turbato l’effimera euforia che gli umani ormai scambiano per felicità. Non è anche questa corsa alla conoscenza dei fatti un’altra versione della paura dell’altro che prima di tutto lo desidera (l’altro) nettamente individuabile per distinguerlo innanzitutto da sé. Certo, domandarsi quanto la mia mente sia effettivamente lontana da reazioni come quelle dei violenti negli stadi è una coperta decisamente più corta, i piedi sfuggono. Ma la consapevolezza e soprattutto la comprensione della realtà non hanno mai offerto altro che se stesse nella storia dell’uomo, né immunità dai momenti bui, né protezione dai malvagi. Anzi, spesso sono fonte di disillusione e sofferenza.
    Ci chiediamo sempre meno il perché delle cose. L’importante è che il rapinatore abbia “un’accento dell’est”, che la vittima sia “un tifoso della Lazio” o che il politico abbia una condanna. I fatti hanno e devono continuare ad avere il loro peso, ma sollevarci dal dovere di allargare l’analisi oltre i confini della cronaca è una scelta carica di rischi, non ultimo il qualunquismo, male che alberga spessissimo nelle menti di chi è in buona fede e che, in buona fede, si ferma alla prima domanda: “che cosa ha fatto?”
    A questa domanda può e deve fermarsi il giudice, non chi pretende (e tutti gli esseri umani dovrebbero avere tale ambizione) di comprendere la complessità del mondo in cui vive.
    Mi scuso per aver rubato tanto spazio. La riflessione, per chi ne ha voluto cogliere i tratti e le volute provocazioni, termina, per ora, qui.
    da parte mia, grazie a tutti coloro che hanno partecipato alla serata, Franz

    Commento di Francesco Baraggino — 15 Novembre 2007 #

  44. Piero sei Grande!

    P.S.
    ammazza che zigomi la berluscona! tutta ago e filo!

    Commento di Alex — 15 Novembre 2007 #

  45. Ecco invece come quei finti comunisti berlusconati di Affari Italiani, che pubblicano le stronzatine e le battagline-ine di Majorino e Fiano hanno letto interpretato e tradotto il lieto anniversario della previtizzata. Nella più pura tradizione del peggior giornalismo italico in posa pecorina. http://canali.libero.it/affaritaliani/milano/mondadori1411.htm

    Commento di Alox — 15 Novembre 2007 #

  46. Ho cancellato un paio di commenti stupidi e volgari su Marina B. Invito chi li ha scritti a non lasciarsi andare. Questo blog non è e non intende essere una lavagna per i sogni proibiti di tastieristi onanisti. Se proprio non resistete, cercatevi un’altra lavagna. Chiaro?

    Commento di Piero Ricca — 15 Novembre 2007 #

  47. scusa piero.. la tentazione è forte. è vero non siamo al bar!

    Commento di alberto — 15 Novembre 2007 #

  48. Caro Francesco Baraggino,
    visto che hai scritto deLle riflessioni molto interessanti non sarebbe ora di essere coerente con le medesime?

    E cominciare a parlare di Berlusconi analizzandone i tratti e la storia senza parlare di regime e di ingiurie di editti bulgari( che non ci son stati nelle forme in cui voi dite anche perchè non si capisce come mai uno che ha il potere di cacciare dalla rete pubblica si ritrova contro i principali quotidiani italiani è giustamente sottoposto all’opera della magistratura senza risparmio alcuno e la sua azienda è soggetta a centinaia di verifiche da parte della finanza per cui non mi sembra proprio un privilegiato visto che a Tanzi, tanto per far un esempio è stato permesso di tutto coi risultati chE conoscIAMO mentre la aziende di Berlusconi checchè se nE dica mi sEmbrano egregiamente amministrate e danno da mangiare a tante persone ,il che in momenti economici non troppo facili non mi sembra poco )senza parlare per partito preso e soprattutto senza far la figura delle persone da poco………….Difatti non so cosa pensare di gente che ritiene la totalità degli elettori di Berlusconi stupidi ed ignoranti,… MA DAI……MA VI PARE CHE SOLO VOI SIETE QUELLI CHE HANNO CAPITO TUTTO CHE SANNO COGLIERE GLI ARZIGOGOLII POLITICI E SCOPRIRE LE TRAME OCCULTE?… via……..affrontiamo seriamente i problemi della nostra Italia…

    Anche perchè se domani Berlusconi muore………

    Voi di cosa parlate?

    MEDITATE AMICI MIEI MEDITATE…………….

    Commento di pensierisparsi — 15 Novembre 2007 #

  49. magari è meglio ricominciare a mettere testimonianze dall’estero. con voli e recapiti per rifugiati politici.

    Commento di mino reni — 15 Novembre 2007 #

  50. Certo, caro pensierisparsi…
    se solo ci si interrogasse su cosa sia la causa e cosa l’effetto, e cosa ancora, i rimedi delle nostre difficoltà…
    Anche per te, evidentemente, la furbizia è virtù. O quantomeno, oggetto di indifferenza.
    Finchè andrà avanti così, non si potranno affrontare “seriamente” i problemi della nostra Italia. Anche perchè non ci si rende conto che il sistema va in c… a noi, che rimaniamo indifferenti al meglio, o al peggio, ci rifugiamo nella playstation. Infine una domanda: lavori?
    Per quanto riguarda gli editti, basta solo informarsi un po’ per sapere che l’editto c’è stato, e che le verifiche della Finanza non sono una sanzione ma normale attività amministrativa.
    Ti dirò di più: le verifiche sono tanto più approfondite quanto più le registrazioni contabili sono inattendibili.
    Avresti dovuto esserci ieri, per capire che il problema è endemico: la corruzione è talmente dilagante che taluni meccanismi amministrativi e sanzionatori scattano tardivamente, quando della cosa se ne occupano le altre Nazioni o la Comunità europea.
    Ciao.

    Commento di Francesco — 15 Novembre 2007 #

  51. A quelli dell’editto bulgaro.

    03-01-2003 dall’agenzia Ansa:

    “Non sono stato buttato fuori, al contrario ho raggiunto di mia iniziativa un accordo pienamente soddisfacente che gratifica sotto tutti i profili, morali e materiali, i miei 41 anni dedicati alla Rai”.

    Marco Ninotti

    Enzo Biagi

    Commento di Marco Ninotti — 15 Novembre 2007 #

  52. Pensirisparsi, forse non hai inteso bene il mio precedente intervento: nessuno sostiene di essere più intelligente degli elettori di destra. io ho parlato con alcuni di loro e ti confermo che il loro voto è finalizzato alla speranza di raggiungere il livello economico di chi li rappresenta(non farmi fare nomi).
    non mi pare sia la medesima spinta che fa muovere i sostenitori della sinistra.
    riguardo le ispezioni della finana, vorrei ricordarti che chi come me svolge un’ lavoro da SUBORDINATO (dipendente) non TEME nulla dai controllori fiscali..e nemmeno dai giudici.
    è vero il detto che CHI VA AL MULINO, SI INFARINA.

    e ricorda che avere un’azienda con dei dipendenti NON E’ UN OPERA CARITATEVOLE…perchè se nessuno si prestasse più a lavorare anche l’imprenditore sarebbe finito…
    anche Montezemolo crede di essere magnanimo perchè retribuisce tutti i dipendenti fiat, ma si ricordi che quei lavoratori lo stipendio se lo guadagnano..PERCHE’ NEMMENO LE CATENE DI MONTAGGIO VANNO AVANTI SENZA GLI OPERAI.

    Commento di graziano — 15 Novembre 2007 #

  53. X Francesco
    Intanto grazie dell’attenzione. Forse la mia riflessione, troppo a ridosso della serata con Davigo, si è legata all’argomento della giustizia. In base a cosa va giudicato un uomo? Non era questa la domanda alla quale la mia riflessione si proponeva come stimolo per una risposta. La domanda era piuttosto: “Conoscere la verità è sufficiente per poter dire di averla capita?” E in effetti la corsa al supermercato delle notizie, frutto dell’era dell’accesso immediato all’informazione, dalla quale è esclusa sempre più spesso ogni altra forma di analisi (filosofica, psicologica, sociale, ma anche politica nel senso più proprio), non è forse anche una scelta dell’individuo in crisi che, lungi dal voler capire l’uomo, cosa che lo costringerebbe a vedere pregi e difetti della società anche in lui, preferisce darsi un’identità sociale per sottrazione: non sono l’assassino di Garlasco, non ho sparato a Carlo Giuliani, non ho cacciato Biagi dalla Rai, non ho stuprato una donna quindi non sono un rumeno.
    Ad ogni modo, la mia riflessione o invito ad accompagnare, ogni tanto, ad un libro di Travaglio anche un libro di analisi. Questo per non doverci fermare a vedere “le vicende personali nella loro singolarità, così come vengono presentate dai media”. Come dice benissimo Francesco.
    A pensierisparsi dico che al di là dei fatti, per Berlusconi l’unica analisi che posso fare al di là della cronaca è psicologica, e da questo punto di vista il soggetto mi fa anche un pò pena. Credo che il Silvio sia ormai in piena psicosi e che dunque il suo contatto con la realtà sia definitivamente alterato, e, ti prego di credermi, non voglio fare ironia. Spiace che un uomo debba ancora chiarimenti sulla correttezza della sua attività imprenditoriale, nascondendo la verità su miliardi di fondi neri per vivere a settantuno anni con i capelli posticci trascinato da una parte all’altra dell’Italia perché in fondo è proprio lui il primo servo del suo potere.
    Ad ogni modo, saluti, franz

    Commento di Francesco Baraggino — 15 Novembre 2007 #

  54. Ricca sei sempre grande,
    mi sento colpevole a non poter essere la con te,
    fossimo in 300 voglio vedere come ci portano via
    e ci identificano uno ad uno!

    Milanesi, svegliatevi, con ricca bisogna essere in 3000, altri che 300!

    Commento di Simone — 15 Novembre 2007 #

  55. Trovare un modo per mandare in cortocircuito la procedura identificativa sarebbe da spaccarsi dalle risate, del tipo tu che vai dal Questore o dal Prefetto e gli dici: “Salve, sono Piero Ricca, vorrei trovare un modo per essere identificato in luogo pubblico dalle forze dell’ordine.” e ti fai fare un foglio, un codice un badge chennesò.

    Sai la faccia di quelli che non possono spostarti perchè “tu sei tu senza ombra di dubbio”?

    Tre ore e mezza rubate, nel 2007 e l’IT. Curioso sarebbe capire quante persone fanno una “manifestazione”…

    Commento di Stefano Pertosa — 15 Novembre 2007 #

  56. Ciao Piero, non sapevo, che avessi oraganizzato questa iniziativa, altrimenti sarei venuto anche lì. Vabbè… sarà per un’altra volta. Aproposito, speravo di sapere cosa hanno oraganizzato nelle altre città in occasione del Mondadori Day, qualche video, un intervento apposito… Per sapere che risosta avava avuto la tua iniziativa.

    Commento di Danilo Dante Menga — 15 Novembre 2007 #

  57. La normativa vigente al riguardo, in particolare l’art. 18 del Testo Unico delle Leggi di P.S., prevede che i promotori di una riunione (manifestazione) in luogo pubblico, devono dare avviso, almeno 3 giorni prima al Questore del luogo.
    Tale avviso, è importante sottolinearlo, non è un autorizzazione, ma una informativa fatta all’Autorità di P.S. affinché quest’ultima possa, dopo le valutazioni del caso, predisporre un servizio di ordine pubblico per la prevenzione di possibili turbative o incidenti.
    Ora come ci dice Piero il servizio d’ordine predisposto era più che adeguato per poter prevenire incidenti e di conseguenza può aver ragionevolmente ritenuto di poter dire quello che pensava insieme a qualche amico anche se non aveva dato nessuna comunicazione.
    Non mi sembra inoltre ci sia nessun motivo di impedire di girare con un megafono. Io ne ho comprato uno a 5 euro da un cinese e lo tengo sempre con me.
    E chi dice che questa iniziativa doveva per forza avere un promotore, non si può singolarmente e in autonomia decidere qualcosa?
    Se io passavo per caso e aderivo all’iniziativa ero passibile di denuncia?
    Buono a sapersi, da oggi ogni volta che troverò un gruppetto di persone anche alla fermata dell’autobus, chiederò se sono autorizzati, non si sà mai.
    Boh

    Commento di luca — 16 Novembre 2007 #

  58. è la prima volta che mi collego al tuo blog,e volevo farti i complimenti per la tua capacità e costanza nel dare voce a fatti che nell’informazione di potere non vengono a galla.
    complimenti ancora e continua cosi.

    Commento di Alessandro I. — 16 Novembre 2007 #

  59. Voglio augurare a tutti che ogni persona della “quarantina” si sia comportata così controvoglia e soltanto perchè gli è stato ordinato e non voglio credere che non si faccia almeno un po’ schifo!

    p.s. la fisiotereapista di mio nonno è mooolto più bella e naturale (ed anche biodegradabile!).

    Commento di Ettore — 16 Novembre 2007 #

  60. Caro Graziano ma io non ho mai difeso gli imprenditori….mi ribello a chi genaralizza con luoghi-comunisti…………..è la sinistra che priva di ideee sfrutta il concetto di conflitto sociale per nascondere l’assoluta mancanza di contenuti…

    Stessa operazione la sinistra la fa per la pace e l’eguaglianza sociale…….son temi cari a tutte le persone di buon senso…………NON CERTO SOLO DELLA SINISTRA

    e poi scusami,,,,,,,,quanti elettori di destra hai sentito per tracciare un giudizio cosi netto???

    vedi è vero che operai ed imprenditore sono interdipendenti………ma perchè cosi come è giustamente riconosciuto l’impegno ed il duro lavoro degli operai non si riconosce che non è da tutti fare l’imprenditore accollandosi rischi e responsabilità????………

    Poi dico anche a te che le verifiche della finanza è giusto farle ……ma perchè non riconoscere che in Italia qualcuno ne ha avute tante ed altri molto molto meno……..

    Commento di pensierisparsi — 18 Novembre 2007 #

  61. A quando il video? Sono impaziente!
    P.S.:
    Se abitassi vicino a Milano vi avrei già contattato per darvi una mano nei montaggi video, visto che me la cavo abbastanza bene.

    Commento di Adelmo — 19 Novembre 2007 #

  62. Pensierisparsi@

    Biagi fu vittima di mobbing, causato dall’editto bulgaro. Una vicenda lunga, pesante e umiliante.
    A Biagi fu sì proposta la conduzione di una serie di “speciali” su Rai Uno, al posto del “Fatto”, ed è vero che all’inizio accettò. Ma poi, essendo un giornalista serio, non si sottomise alle inaspettate pretese di Del Noce, che voleva imporgli di non parlare di politica italiana ma solo di fatti internazionali, e pretendeva di prendere completa visione delle scalette del programma.
    Pensate davvero che Biagi si sarebbe comportato come Emilio Fede? Aveva spina dorsale e dignità, a differenza dei tanti maggiordomi che circondano Silvio, e non accettò di fare programmi con contenuti dettati da altri. Per lavorare avrebbe dovuto ridursi a servo, ma non volle farlo. Certo, questo è difficile da capire per gli italiani berlusconizzati o per quelli disposti a tutto pur di far carriera.
    Biagi fu umiliato attraverso una serie di proposte e di lungaggini tese a demotivarlo. In sintesi: tese a fiaccarlo e a farlo sparire dalla tv, come si fa con i dipendenti indesiderati.

    Commento di Romina — 19 Novembre 2007 #

  63. Allora pensierisparsi,
    in primo luogo non sono Baraggino.

    Andiamo al commento dei tuoi post.
    1. gli assunti sui quali fondi i tuoi ragionamenti sono eminentemente falsi. Vediamoli singolarmente:
    a.ingiurie ed editti bulgari che non ci son stati nelle forme in cui voi dite
    R.Io (non PR o QML) mi informo con i canali liberi d’informazione, e non con “il giornale”. Questa è la differenza che corre fra me e te. A proposito di editti bulgari ti rinvio a http://it.wikipedia.org/wiki/Editto_bulgaro che non è la fonte più esaustiva, ma rispetto ai giornali che leggi è la Treccani. Boicottiamo la carta stampata. E tu se sei al corrente di fatti che negano l’esistenza dell’editto, fai un favore alla società:contribuisci a Wikipedia, invece di unirti a distribuire disinformazione come Feltri (già radiato dall’albo) e Belpietro.

    b.”non si capisce come mai uno che ha il potere di cacciare dalla rete pubblica si ritrova contro i principali quotidiani italiani”.
    R.L’assunto è tutto da dimostrare.
    Il tuo beniamino è al controllo privato (ed abusivo) di tre network televisivi nazionali, di Parte di rcs, di mondadori di einaudi e di una miriade di case minori.
    Quando dici “contro” non capisco a cosa ti riferisci.
    Un soggetto così compromesso, tacciato di contiguità con ambienti mafiosi (dell’utri, cofondatore FI-9 anni 416 bis c.p.), di cui sono dubbie le fortune del padre palazzinaro (leggi l’odore dei soldi), corruttore di giudici per mano di previti (fatto accertato), con pendenti procedimenti per falsi in bilancio salvo prescrizioni (notizia di ieri), una miriade di altri fatti divenuti di minore rilevanza solo grazie alla sua stessa discesa in campo… IO NON CAPISCO COME TU SIA COSI’ CIECO!
    In un altro paese, una persona così non sarebbe presentabile alle elezioni.
    c.è giustamente sottoposto all’opera della magistratura senza risparmio alcuno
    R. meno male
    d.e la sua azienda è soggetta a centinaia di verifiche da parte della finanza per cui non mi sembra proprio un privilegiato
    R. A ME SEMBRA UNO CHE STA SOFFOCANDO QUESTO PAESE, DA DIECI ANNI A QUESTA PARTE, MA CERTO: TU LAVORI. E COME HAI COMINCIATO, SCUSA?

    e.visto che a Tanzi, tanto per far un esempio è stato permesso di tutto coi risultati che conosciamo
    R. Io direi di vedere cosa succede a Tanzi, che comunque ha pagato tutti (non dissimilmente da altri), e potrebbe non rispondere del proprio fatto grazie alle leggi del tuo beniamino.
    SCUSAMI MA QUI SEI PROPRIO CONTRADDITTORIO.

    f.mentre la aziende di Berlusconi checchè se nE dica mi sEmbrano egregiamente amministrate e danno da mangiare a tante persone
    R.Ecco il trionfo dell’indulgenzialismo cattolico, della furbizia italiana, dell’ignoranza dei fatti, del chiavutavutavut’, la summa teologica della parte politica che vogliamo cercare di muovere dalla propria pigrizia intellettuale. Quanti buchi ha lasciato il tuo beniamino a fronte di quanti posti di lavoro? di quante persone felici? di quali egregie amministrazioni parli? quelle che fanno i falsi in bilancio? O quelle che assumono in stage per poi rispedirli a casa dopo sei mesi?
    Ti sei reso conto di quanto in c… ti vanno certe illecite operazioni finanziarie di cui senti parlare in televisione mentre sonnecchi annoiato? E soprattutto di COME ti vanno in c…?

    Commento di Francesco — 20 Novembre 2007 #

  64. Si’, ma questo video?!?

    Commento di Adelmo — 22 Novembre 2007 #

  65. Bah, il tuo commento sbrodolone mi fa pensare che tu abbia molto poco da dire.
    Sei un tragediatore, perchè il mio è stato sì un attacco, ma non personale. Verso, semmai, una certa forma mentis che detesto, e che mi sembra d’aver ritrovato in te e e di ritrovare anche in questo post.
    Mi fa ridere il tuo post: è disseminato di riferimenti a Travaglio quasi che fosse il mio Dio pagano.
    R.In tempi non sospetti (prima cioè della tua risposta) ho risposto ad altri colleghi onanisti internettiani sull’argomento - anche tu lo sei, come me, dato che scrivi qui. Leggi il commento n. 39 http://www.pieroricca.org/2007/11/20/ferruccio-de-bortoli-2/#comments , ti accorgerai che di fronte a Travaglio ho un atteggiamento del tutto laico.

    Il “pressappoco” non mi appartiene. Cito sempre le fonti, e motivo gli assunti, cosa che di rado leggo nel tuo commento, invece sì, vago e fondato su sentito dire, quali quelle su freedomhouse, sulle indagini della Finanza, quando parli di holding e azionariato in società editrici(rcs e riflessi sull’informazione italiana), e anche quando parli di Biagi, nonostante lì, due fonti, per semplicità di reperimento (il padrone SB te le ha fornite), le hai trovate.
    Siccome gli argomenti che tocchi sono tantissimi, ed è tipico del berlusca utilizzare tanti argomenti e dire tante bugie sugli argomenti stessi, non provo nemmeno a risponderti.
    Ti dico solo: informati. Chissà che qualche buon libro- toh, proprio di Travaglio non ti aiuti.
    Un’ultima cosa: ricordati che i giornali non sono autorità, ma il prodotto di società private a scopo di lucro.
    Caro novello Corona, non mi stupisce che ti piaccia Berlusca.
    Ps. le statitstiche sono sempre formulate con dei parametri. E’ ovvio che in un mondo normale è da pazzi pensare che siamo in democrazia con uno che è in grado di dire cosa deve e non deve passare nei media.
    Ah ma già tu ti fai il culo la sera e non hai voglia di sentire Santoro che ti opprime con le sue denunce.

    PPs Sulle fonti che ti ho indicato, è reperibile il c.d. nesso eziologico che porta dalla dichiarazione di Berlusconi (editto) fino alla cacciata di Biagi. Ma forse non te lo sei letto. Meglio il Giornale, Il foglio, Libero, etc etc.

    Commento di Francesco — 23 Novembre 2007 #

  66. ha proprio la stessa faccia del padre!!!

    ugualeeeeeeee!!!

    Commento di Fragolina — 23 Novembre 2007 #

  67. cmq.. un saluto, ammiro molto il vostro coraggio e la vostra determinazione in quello che fate… se tutti lo facessimo… non ci sarebbero più tipi come Berlusca e company!

    e mi spiace tantissimo che dobbiate sempre avere sti para para alle costole ogni volta che cercate giustizia!

    che mondo!

    un bacio a tutti voi e a te Piero!

    Grazie!

    Commento di Fragolina — 23 Novembre 2007 #

  68. Carissimo Francesco come va???
    Visto che mi rimproveri una certa vaghezza
    ti riassumo il tutto per il tuo piacere.

    La fonte di freedomhouse e freedomhouse stessa, informati su come vengono stilate le classifiche,con quali parametri e riscontrerai ciò che ti ho detto.
    La fonte su Biagi è Biagi stesso( cosa c’entra che il padrone Berlusconi me le fornisce???, son cose che ha dichiarato lo stesso Biagi…….(….
    certo che sei proprio avvelenato…………), veramente non hai nulla da dire.

    Sulle ispezioni la fonte è la guardia di finanza stessa.

    Su rcs la fonte è rcs stessa per bocca del suo direttore Mieli con un editoriale in piena campagna elettorale in cui si schiera contro Berlusconi alle elezioni. Per cui tutto ciò che ti ho scritto proviene da fonti assolutamente originali……puoi spiegarmi dov’è la vaghezza????

    Come vedi cito solo dei fatti…..non li interpreto a mio piacimento….
    e il pressapochismo e la mala informazione nascono quando si cita la classifica di freedomhouse per dire che l’italia è sotto regime….ridicolo

    il pressapochismo è continuare a dire che leggo solo il giornale il foglio etc. quando nel mio post non c’è una sola informazione ricavata da questi testi che io non ho mai citato……

    il pressapochismo si evince quando mi ricordi che i giornali sono a scopo di lucro e vanno letti col beneficio d’inventario e chi mai te li ha citate come fonti????certo che sei strano un bel pò….

    è pressapochismo dirmi che dico tante cose per dire tante bugie, se tu non fossi pressapochista mi diresti quali sono le mie bugie….e ti invirto a dirmele,altrimenti sei un bel pressapochista………

    e dopo tanta incongruenza addirittura mi parli di nesso eziologico………..bè mi dispiace deluderti ma non v’è ombra di nesso eziologico in quel testo di wikipedia che hai postato , e se non sei pressapochista fammi capire dove sta la causalità…altrimenti avrai parlato un po a vanvera……..

    Ma fin qui va bene e mi sei molto simpatico……

    ma poi veramente provo tristezza per te quando mi parli di Santoro………
    da quel che scrivi mi sembra quasi che tu lo prenda ad esempio……

    eh già persona molto morale che si dimette dal parlamento europeo dopo un anno ,dopo aver pontificato sul suo impegno politico tradendo cosi tutti coloro gli avevano concesso fiducia……bella roba…….complimenti.

    oltretutto il suo modo di fare giornalismo è veramente becero e non dice nulla di significativo e di interessante per cui non vedo come mi possa opprimere………oltre al suo non essere attendibile

    prova di questo assunto:

    L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, capeggiata dal presidente Enzo Cheli eletto dalla presidenza del consiglio in carica, contesta alla RAI, per la trasmissione “Il Raggio Verde”, diverse volte il non rispetto della legge sulla Par Condicio, verificando la violazione dei: «principi della parità di trattamento, di obiettività, di completezza e di imparzialità». In vari comunicati successivi viene rilevata sia la disparità di tempo disponibile per le coalizioni politiche , che le modalità stesse di conduzione del programma, condannando infine l’azienda ad una sanzione di quaranta milioni di lire . In questa serie di rilevazioni viene coinvolta anche Rete4 (ma solamente per il TG4 condotto da Emilio Fede), per cui infine anche Mediaset è condannata ad un esborso di quaranta milioni di lire, ed il TG3.
    Capito il tuo beniamino è un giormnalista attendibile cosi come lo è Fede……….
    aahahahahahahahahahha da crepare dal ridere ma ti rendi conto??????????(Solo che Fede dice
    stronzate coi soldi di Berlusconi…Santoro dice stronzate coi soldi nostri adesso..e con quelli di Berlusconi prima)
    Scusami…sapresti dirmi se il tuo campione di moralità ha pagato lui(come giustamente dovrebbe fare una persona con una certa dignità)l’ammenda di 40 milioni di lire(per il comportamento di questo fenomeno del giornalismo) comminata dall’Autorità alla rai(che già lo ha reso miliardario insieme a Berlusconi che non era questo pezzo di delinquente quando scuciva i soldini al santoruccio tuo……………..
    oppure con la sua proverbiale nonchalance(leggasi faccia di culo)ha lasciato che anche
    questa ammenda gravasse sul servizio pubblico pagato da noi tutti.

    ah….prima che il virus dietrologico ti invada li cervello ti comunico che l’autorita per la garanzia nelle comunicazioni è stata istituita con legge del governo di centrosinistra e che l’episodio in questione avvenne sotto li governo di centro-sinistra.

    Ma ancora anche sotto li governo di centro-destra in splendida par-condicio:

    ” l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha richiamato la RAI anche per il programma Sciuscià Edizione Straordinaria evidenziando come, nelle dodici puntate comprese nel periodo tra l’11 gennaio 2002 e il 3 maggio 2002: «si rilevano gravi violazioni del principio del pluralismo informativo, consistenti nel costante disequilibrio tra le contrapposte posizioni politiche espresse, sia in termini di numero degli ospiti in studio, sia in termini di durata degli interventi a cui si aggiungono il comportamento fazioso del conduttore e la presenza del pubblico schierato per una delle posizioni».

    capito pubblico schierato…degno delle migliori claque da dittatorello da repubblica della banane,,,,per cui ti assicuro che Santoro lo vedo, ma solo per ridere quando vedo il suo ego che si
    gonfia a dismisura e comincia a sudare in preda ad orgasmica vanagloria…………….ma dai……….

    Comunque se non vuoi passare per pressapochista invece di sfuggire, spiegami quale sarebbe la forma -mentis che attacchi e che riscontri nei miei post……..perchè se non me la motivi con uno dei tuoi proverbiali assunti allora si che sarai un bel pressapochista……

    baci baci

    Commento di pensierisparsi — 24 Novembre 2007 #

  69. Semplice: la forma mentis di colui che vede in Berlusca un oracolo, un esempio da imitare, il proprio punto di riferimento. In due parole: la deizzazione del Berlusca. Tipico di quest’adorazione è il rito dell’accusa d’invidia del prossimo che è contro l’adorazione dell’agnello d’oro.
    Viva la mentalità laica dell’imprenditore. E’ proprio vero che non ce ne sono, in italia. E quelli che ci sono sono veramente ignoranti, senza soldi e casinisti alla meglio.
    Beh, su Mieli, ci hai proprio preso: anche lui fa parte di tutto il barbatrucco.
    Uh le Autorità… anche lì in qualche post passato avevo espresso la mia opinione…
    Le nostre non sono Autorità: sono recipienti per figli di…

    Su Biagi non ci prendi proprio. In primo luogo, non entro nel tecnico, è molto difficile avviare giuridicamente accertamenti per questo tipo di notizie.
    In secondo luogo i rimedi per le notizie di questo tipo sono solo civili.
    Se io da una parte ho Biagi che rinnega ciò che comunica la RAI che è la sua controparte, a chi devo credere? Io credo a Biagi, nonostante egli, quale giornalista, sia stato - a mio avviso - sempre sopravvalutato e un po’ troppo “gentiluomo”.
    E ci credo perchè suo avversario è una persona fatta di tante persone: la RAI. E poi ci credo per mille altri motivvi, fra i quali l’editto.
    Il nesso eziologico puoi benissimo ricavarlo dalla fonte di WIKI, dove sono indicati date e spostamenti di tutti i personaggi della vicenda.
    Davanti ad un giudice non reggerebbe la tesi: “non è stato Berlusconi”. Si chiamano prove e ve ne sono di dirette ed indirette (c.d. indiziarie).
    E poi ci sono anche le parole di tanti “professionisti” ben al corrente del fatto che “si sapeva ciò che si doveva fare, non si sapeva come farlo”.
    Poi mi fa ridere sta cosa, da bambini, perchè siete dei tragediatori bambini. Lanciare il sasso e ritirare la mano, anzi alzarla al cielo: non sono stato io!

    Altro assunto indimostrato: berlusca scherza coi soldi suoi, la RAI coi soldi nostri. Non è vero. MAi sentito parlare di spartizione SIPRA - Publitalia? Mai senti parlare di sovvenzioni pubbliche? A vario titolo e in forme disparate (dirette, per l’informazione, indirette, attraverso riduzioni fiscali etc…), mai sentito parlare di concessioni rubate? Ti sei mai chiesto cos’è una concessione? Ti sei mai informato su come belrusca ha messo in piedi il suo network?
    Ti sei mai informato cos’è la Mammì?
    Ti sei mai chiesto quali risvolti può avere il diritto sull’economia? Mai sentito parlare delle amicizie craxiane del padrone?
    Sei ancora dell’opinione che i soldi siano suoi, o che siano riduzioni della nostra libertà?
    Ma poi parli proprio adesso che si viene a sapre che la Rai, durante il Governo Berlusca era struttura ancillare di Mediaset… MA TIPARE?
    ma di cosa stai parlando?
    Ti riempi la bocca con cose che nemmeno sai…
    Parli delle statistiche di Freedomhouse… vai a vedere i criteri adottati: si tratta di metodi scientifici, e non pubblicità, come il tuo padrone.

    Informati, e non lo fai se leggi i giornali.
    Devi leggere i libri di diritto, di economia, internet per i commenti e talune connessioni che ti sfuggono.
    Oppure continua così, ma mò me sò scucciat’.

    Commento di Francesco — 25 Novembre 2007 #

  70. Non tutti sono Piero Ricca e quindi non tutti hanno la capacità di prendere un megafono e dire la verità in faccia.Però sarebbe bello vedere tante individualità di riferimento come
    Grillo,Travaglio,Fo,Camilleri,Santoro,Di Pietro,Diliberto,Ferrero,ecc.ecc.,(tanto per citari i più conosciuti)unirsi insieme sotto un unico “movimento”(movimento basato principalmente su un’etica di base,)e vedere come non sarà più possibile,essere portati in questura e trattati come delinquenti per una manifestazione non autorizzata.Ciao e grazie di cuore per quello che fai.

    Commento di Salvatore Testa — 18 Aprile 2009 #

  71. vai piero che sei tutti noi,torna a santarcangelo di romagna che ti vogliamo bene ciaoo
    lucio

    Commento di lucio berardi — 20 Aprile 2009 #

  72. mi unisco alla voce di lucio la penso come lui.sei tutti noi e sei un canarino in liberta
    che canta bene per la vera democrazia ciao
    marta

    Commento di maria — 20 Aprile 2009 #

  73. Ciao, mipiace davvero questo blog. Bello bello!

    Commento di laura23 — 15 Giugno 2011 #

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