Sante ragioni
Novembre 15, 2007 on 7:58 pm | In Politica |
Camillo Ruini ha da poco pubblicato il suo ultimo libro: “Chiesa contestata” (Piemme), che ha recentemente presentato a Milano insieme all’ateo devoto Giuliano Ferrara.
Telmo Pievani e Carla Castellacci gli rispondono con “Sante ragioni” (Chiarelettere), una contestazione ai privilegi e alle ingerenze del Vaticano.
Sarebbe divertente organizzare un confronto fra i quattro. Scriverò una lettera a Sua Eminenza Ruini, anche se temo che non accetterà l’invito: non sono ateo e non gli sono devoto. Intanto pubblico a puntate il capitolo di “Sante ragioni” dedicato al “senso civico della casta ecclesiastica”.
(…)
Otto per mille, pasticci all’italiana
Proviamo a ricostruire brevemente le fonti di finanziamento istituzionale di cui gode attualmente la Chiesa cattolica nel nostro paese. La più nota al pubblico è l’otto per mille, istituito nel contesto del nuovo Concordato del 1984 in sostituzione della vecchia «congrua» prevista dai Patti Lateranensi del 1929. Nelle intenzioni dichiarate si voleva passare da una situazione anacronistica in cui lo Stato copriva direttamente gli stipendi e le spese del clero cattolico a un meccanismo di finanziamento della Chiesa che fosse più democratico, più trasparente e non più esclusivo ma aperto anche ad altre confessioni. Motivazioni dunque ottime e centrate sul principio, alquanto promettente, che il denaro per il sostentamento di una determinata confessione religiosa deve essere principalmente il frutto di un’opzione esplicita e consapevole da parte dei membri di quella confessione e dei suoi simpatizzanti.
Nacque così l’idea di istituire una quota dell’otto per mille dell’intero gettito IRPEF statale che il singolo contribuente, barrando una casella nella dichiarazione dei redditi, potesse devolvere a una delle seguenti sette destinazioni prestabilite: allo Stato stesso, per scopi «di interesse sociale o di carattere umanitario» recita la legge; alla Chiesa cattolica, per «scopi di carattere religioso»; all’Unione delle Chiese Cristiane Avventiste del Settimo Giorno; alle Assemblee di Dio in Italia; all’Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi; alla Chiesa Evangelica Luterana in Italia; all’Unione della Comunità Ebraiche Italiane.
Stante il principio prima espresso dell’opzione volontaria e specifica, ci aspetteremmo che le quote di denaro ottenute dalle diverse confessioni religiose siano proporzionali al numero effettivo di contribuenti che hanno deciso di mettere la loro firma, e che l’otto per mille di chi non ha espresso alcuna scelta sia reinserito nel calderone delle tasse versate allo Stato. Non è affatto così. Non si tratta, infatti, di un’opzione diretta per una determinata confessione religiosa, bensì di una sorta di bizzarro «sondaggio di gradimento» o di referendum etico-religioso. Nessuno quindi versa direttamente il suo otto per mille a qualcuno, ma «vota» per una certa destinazione. Le scelte vengono scrutinate, si calcolano le percentuali ottenute da ciascun destinatario e in base a queste percentuali si riparte l’intero ammontare dell’otto per mille di tutti i contribuenti. Abbiamo usato il corsivo perché è bene comprendere a fondo il meccanismo e perché i solerti difensori degli interessi ecclesiastici ripetono fino alla noia che si tratta di un contributo «volontario». L’intenzione esplicita, infatti, è quella della democrazia e della trasparenza del finanziamento alle confessioni religiose. L’obiettivo implicito è quello di sostituire la congrua dei Patti Lateranensi con un finanziamento altrettanto se non più corposo alla Chiesa cattolica. In pratica le quote, tantissime, di chi non esprime alcuna opzione vengono ridistribuite fra tutte le confessioni religiose in base alla percentuale di opzioni espresse. Il risultato è che la Chiesa cattolica ottiene un finanziamento da parte dello Stato che è più del triplo dei consensi effettivamente manifestati dai cittadini con la firma sul modulo. Ottenere i dati di questi introiti, nonostante la proclamata volontà di trasparenza, è difficilissimo. Il Ministero delle Finanze li comunica soltanto alle confessioni religiose interessate, che poi a loro discrezione le divulgano. Solo dopo anni è possibile accedere ai dati definitivi per capire chi ha ricevuto i denari e quanti. Il controllo da parte dell’opinione pubblica è quindi manifestamente ostacolato. Le statistiche più recenti si fermano alle dichiarazioni dei redditi del 2003 e raccontano una storia molto interessante sul paese reale e su come poi il legislatore «interpreta» la sua volontà. Sui redditi percepiti da più di trenta milioni di contribuenti nel 2002, soltanto il 39,52 per cento di italiani ha espresso nel 2003 un’opzione fra le sette previste. Quindi quasi due terzi dei cittadini italiani hanno deciso di non mettere la firma per nessuno. La quota ridistribuita a posteriori è pertanto altissima, di gran lunga la fetta di introito maggiore dell’intero otto per mille. Fin qui, la volontà reale degli italiani. Come abbiamo detto, questo tesoretto non viene incamerato dallo Stato, che in teoria dovrebbe essere il destinatario «neutrale», ma in base all’articolo 47 della legge istitutiva del 1985 viene regalato alle confessioni religiose in base alle percentuali ottenute su quel terzo di opzioni espresse.1 Nel 2003 queste percentuali erano così distribuite: quasi il 90 per cento alla Chiesa cattolica (89,16 per cento), l’8,38 per cento allo Stato e briciole sotto l’1 per cento alle altre confessioni (0,55 ai valdesi, 0,39 alle Comunità Ebraiche, 0,27 ai luterani, 0,22 agli avventisti, 0,07 alle Assemblee di Dio). Negli anni successivi le percentuali variano di pochissimo, a parte un buon incremento per la Chiesa Valdese che l’anno dopo arriva all’1,43 per cento. In estrema sintesi: solo poco più di un terzo degli italiani firma per la Chiesa cattolica, ma con questo meccanismo essa riceve il 90 per cento dei rimanenti due terzi. Ancora convinti che si tratta di un contributo «volontario»? Ingegnoso ed efficace: nel 2006 la Conferenza Episcopale Italiana ha potuto disporre in questo modo di contributi per più di 930 milioni di euro. Nel 2007 per più di 991 milioni di euro (in vecchie lire sono quasi 2000 miliardi). Prima del Concordato la somma delle congrue elargite dallo Stato si aggirava intorno ai 400 miliardi di lire annue. Un bel passo in avanti con il nuovo sistema più «democratico».(…)
36 Commenti »
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Off Topic:
IL FATTORE CULO: PASSA LA CLASS ACTION PER UN ERRORE TRA LE FILA DI FORZA ITALIA
riporto dal Corriere online:
.
L’emendamento sarebbe passato per un voto sbagliato del senatore di FI, Roberto Antonione. Un errore che ha salvato la maggioranza a Palazzo Madama. Antonione, secondo quanto risulta dai tabulati, ha votato per errore con l’Unione a favore dell’emendamento: la norma è passato con 158 voti a favore. Sempre secondo i tabulati, erano presenti in aula ma non hanno votato, i senatori Dini, Barbieri, Turigliatto e Saporito. Si sono astenuti invece Giulio Andreotti e Ferdinando Rossi. L’astensione in Senato equivale a voto contrario. «Eravamo pari - ha detto lasciando l’aula il senatore forzista Maurizio Sacconi - senza quel voto la maggioranza avrebbe avuto un numero in meno e noi uno in più e sarebbe cambiato tutto». «Sarebbe successa l’ira di Dio», ha chiosato il senatore di FI Gaetano Quagliariello. Subito dopo Antonione è scoppiato in lacrime, consolato dai colleghi del suo gruppo. Lapidario il leghista Roberto Calderoli: «Hanno vinto per un ennesimo colpo del fattore c…».
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ma rendiamoci conto!!!!!
piangi Antonione, piangi!!!!!
Class Action: un punto per i cittadini… Parmalat insegna!
franz
Commento di Francesco Baraggino — 15 Novembre 2007 #
Non c’è la volontà politica di cambiare le cose, proprio l’altro giorno hanno bocciato al senato quest’ordine del giorno link
Commento di dangp — 15 Novembre 2007 #
qui c’e’ il tuo amico farina.
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Angelucci-Bank/1874202&ref=hpsp
al senato solo 7 senatori hanno votato perche’ non vi sia esenzione all’ici degli edifici della chiesa con fini commerciali.
ma ti rendi conto, che paese.
ciao
giovanni
Commento di giovanni argento — 15 Novembre 2007 #
Qualcuno si è ricordato di depurare l’inflazione dai calcoli?
Commento di Marco — 15 Novembre 2007 #
Per la cronaca: alla presentazione del suo libro il cardinale Ruini aveva a fianco, oltre all’ateo devoto Giuliano Ferrara anche il (massone ?!) Ernesto Galli Della Loggia; quello che qualche anno fa in un editoriale in prima pagina sul Corriere spiegava perchè Giovanni Paolo II non avrebbe dovuto dire quello che aveva detto, parlando dal suo balcone all’Angelus, bensì quello che aveva in mente Galli Della Loggia.
Commento di Raffaele — 15 Novembre 2007 #
La spiegazione di Piero rappresenta la realtà dei fatti. Questa è una verità che viene nascosta.
Piero conosci la situazione degli insegnanti di religione?
Commento di alberto — 15 Novembre 2007 #
Scusate,
ma non vedo quale sia il problema.
Il contribuente viene chiamato a scegliere un’opzione. Se non viene espressa nessuna opzione e chiaro il suo voto e’ neutro.
E’ come quando un cittadino chiamato alle urne non va a votare sa che il suo voto va nelle mani della maggioranza.
Sinceramente questo sistema mi sembra abbastanza democratico. Se non si vuole donare ad una chiesa basta barrare la casella “Stato” e direzionare piu’ percentuale verso la propria scelta.
Commento di Domenico — 15 Novembre 2007 #
chi vuole vivere in uno stato democratico e laico deve per forza andare via da questo paese marcio maledetto. qui non ci sono speranze.
Commento di reader — 15 Novembre 2007 #
E’ utile rimarcare questo fatto del latrocinio ecclesiastico finche non viene tolto…
Un bravo a Piero
Commento di Fabrizio — 16 Novembre 2007 #
Alberto… ti riferisci al fatto che debbono avere l’approvazione dell’ordinario diocesano (leggi: vescovo)? Al loro reddito? Al fatto che un chierico possa decidere chi deve insegnare e campare e chi no, alla faccia della laicità e degli ordinamenti indipendenti e sovrani?
Ma guarda che c’è di peggio… moooolto peggio. Peggio dell’ici, peggio dell’otto per mille, peggio-peggio-peggio….
E mi riferisco ad alcune emergenti connessioni fra prelature e ambienti criminali.
Per reati di contro l’ordine pubblico, contro l’economia, la P.A. ecc. ecc..
Mi domando cosa ne ricavi l’Italia.
Commento di Francesco — 16 Novembre 2007 #
altro che immigrazione qui da noi…siamo noi che dobbiamo emigrare….siamo morti e non lo sappiamo…
Commento di sergio M. — 16 Novembre 2007 #
Le indubbie ingerenze della chiesa che dobbiamo sopportare frequentemente sono lo specchio di questo paese, sono assolutamente supportati dagli elettori,fino a poche settimane fa l’arco politico di riferimento era dai teodem margheritini alle fiamme di Storace, ora con il nuovo progetto democratico lo stesso arco si e’ indubbiamente allargato, sono stati accolti sotto il cupolone anche i pentiti della falce-martello,con Uolter sindaco della citta’ eterna, futuro potenziale premier sono praticamente scaturiti i nuovi patti lateranensi del terzo millennio.
Siamo stati molto distanti da sempre con l’evoluta Europa,per i mancati diritti della singola persona su testamento biologico,fecondazione assistita,regolamentazione della prostituzione,ricerca scientifica embrionale,unioni di fatto, unione per coppie omosessuali,da poco tempo sono sorti anche i farmacisti obiettori contro la pillola del giorno dopo, mi auguro che costoro mettano in evidenza i loro intendimenti sulla vetrina d’ingresso, almeno potro’ scegliere la farmacia laica.
Prossimo passo, la legge abortiva,pur essendo un dramma per chi l’affronta,fortunatamente esiste, di donne massacrate con aborti clandestini la storia e’ piena, ma potessero abolirla domani ne sarebbero ampiamente soddisfatti.
Storie senza senso del bel paese che fu un tempo, dalla giustizia ormai al collasso a ingerenze politiche e religiose.
Buona giornata,Ivo.
Commento di ivo serentha — 16 Novembre 2007 #
quel coglione di ratzinger ha pure la faccia tosta di dire che la chiesa non vuole privilegi,
meno male va,pensate se chiedevano i privilegi
ci calavamo pure i calzoni,ma quasi ci siamo.
PS:e gli paghiamo pure la bolletta dell’acqua e le tasse sulle fogne a queste merde
Commento di raffaele — 16 Novembre 2007 #
Dal blog di Piero Ricca, le ingerenze vaticane su uno stato poco laico….
Sante ragioni Novembre 15, 2007 on 7:58 pm Camillo Ruini ha da poco pubblicato il suo ultimo libro: “Chiesa contestata” (Piemme), che ha recentemente presentato a Milano insieme all’ateo devoto Giuliano Ferrara. Telmo Pievani e Carla Castellacci…
Trackback di freedom liberta' di parola — 16 Novembre 2007 #
grazie piero posso solo dirti grazie..
Commento di jeep — 16 Novembre 2007 #
A quando LIBERA CHIESA in LIBERO STATO? E quando STATO LIBERO da OGNI CONFESSIONE e CHIESA? Temo mai in questo ridicolo paesotto di bigotti e truffatori! Marco B.
Commento di Marco B. — 16 Novembre 2007 #
OT
Andate un po a vedere cosa si è inventato stavolta il nano pelato:
www.rivotiamo.it
con tanto di servizione-spot pubblicitario al TG5 delle 20 di ieri sera.
E ti chiedono pure 1 euro…
Che pagliacciata è?
V-DAY 25 Aprile 2008!!!
Commento di Massimiliano Monopoli — 16 Novembre 2007 #
Report in proposito aveva già dedicato una puntata diverso tempo fa.
Da allora firmo volontariamente per le chiesa valdese che pare ” …devolvere totalmente l’introito dell’8 per mille in opere di beneficenza o culturali in Italia e all’estero”.
Chi è interessato può seguire il resto della interessante puntata all’indirizzo
VITA, MORTE E MIRACOLI
Commento di Massimiliano — 16 Novembre 2007 #
per quanto riguarda l’iniziativa del nano parruccato…ho subito firmato online…..ovviamente con un “simpatico” pseudonimo……
P.S. per Piero: perche’ non pubblichi online un mini vademecum del pacifico contestatore? Vorrei acquistare un megafono e cominciare a imitare il tuo lodevole esempio…ma vorrei avere in dote qualche consiglio dato dalla tua esperienza in campo. Grazie.
Commento di davide mon — 16 Novembre 2007 #
GIUSTO Davide, vorrei anche io qualche dritta su come diffondere la verità in modo legale, pacifico ed autonomo.
grazie PIERO
Commento di graziano — 16 Novembre 2007 #
Piero, lo dico per te: ha ragione Domenico. Sui modelli la prima casella reca la dicitura “Stato”: se tutti i laici d’Italia ci mettessero la firma alla detestabile Chiesa cattolica resterebbe ben poco, o sbaglio? Almeno si può provare, ma, dal tuo pdv sarebbe perfino un dovere. (Votare, in democrazia, non dovrebbe essere una parole da virgolettare, come fanno i nostri piccoli eroi Telmo & Carla. Auguri comunque per le prossime puntate.) Il mio pdv è diversamente modulato, e infatti non firmo e dò a tutti, Stato compreso, nelle modalità stabilite dalla legge. Se poi la quota dell’8 è troppo alta, il Parlamento l’abbassi &c. Controdietrologie non ne faccio, mi parrebbe addirittura perverso.
Subrisionem redde subridenti tuo.
Commento di Merio — 16 Novembre 2007 #
@ DAVIDE MON & GRAZIANO:
Piero ha già pubblicato degli utili consigli riguardo la contestazione pacifica, potete trovarli qui:
Commento di Lorenzo — 16 Novembre 2007 #
Scusate ho sbagliato qualcosa… il link è questo:
http://www.pieroricca.org/2007/10/24/mondadori-daynote-di-servizio/
Commento di Lorenzo — 16 Novembre 2007 #
Rimango convinto che molte verità ormai accertate sui vari scandali che hanno e coinvolgono tutt’ora l’italia, la gente li conosca già. Più che informazione, bisogna far ritornare nelle persone quel nobile sentimento che è “il gusto all’indignazione”. Esprimerò un mio parere in proposito. Ritengo di primaria importanza che l’informazione non venga lasciata solo nelle mani dell’entertainment e dei loro operatori, ma ritorni ad essere dei giornalisti (quelli bravi ovviamente), che facendo in maniera onesta il loro lavoro, possono tenere quotidianamente la guardia alzata alle persone. Non credo che un Nanni Moretti o una Sabina Guzzanti possano informare meglio di un buon giornalista, per il semplice fatto che non fanno quello di mestiere, quindi a mio parere i punti di riferimento sono altri. Uno potrebbe essere lo stesso Piero, su cui faccio affidamento ogni giorno per sapere le notizie. Piero non fà documentari per i film, o per raccontare le sue censure, ma si limita a chiedere la versione dei “fatti” ai diretti interessati. Grazie piero:)
Commento di Davide — 16 Novembre 2007 #
…a proposito di chiesa e non solo
ZEITGEIST
Presentato al 4° Artivist Film Festival di Los Angeles
.
http://video.google.it/videoplay?docid=-6866557189571858559
.
ottimo docu-film soprattutto per chi di solito attinge
le proprie informazioni esclusivamente dai mainstream media
riflessione chiara, lucida, razionale. ricco di testimonianze e documenti,
scevro da teorie assurde e fuorvianti che si incontrano di solito
associate a questi temi.
distribuito gratuitamente sul web
dura 2 ore è sottotitolato in italiano
I° PARTE - sulla religione: consiglio a chi credente si sentisse offeso
di continuare ugualmente non è una critica alla religione fine a se stessa,
(è puramente storia delle religioni) ma funzionale a ciò che segue.
II° PARTE - sull’11 settembre: mistificazioni mediatiche e implicazioni
III° PARTE - su come il sistema finanziario internazionale riesce a usare,
mantenere e ampliare il proprio potere attraverso politica e media
si può scaricare dai programmi p2p
la versione originale senza sottotitoli si trova sul sito:
http://www.zeitgeistmovie.com/
Commento di M.Carpi — 16 Novembre 2007 #
Le fonti di finanziamentoi della Chiesa sono miracolose…
Vedete il Film “NEL NOME DEL SIGNORE” http://www.youtube.com/watch?v=eQ3EKcbY8×8
Commento di Luigi Iovino — 16 Novembre 2007 #
X MERIO E DOMENICO: scusate ma non avete capito dove sta il problema..
Provo a spiegarvelo con un video che gira su Youtube (tratto da report ma con la spiegazione della fregatura e cerca di dare una soluzione) ecco il link:
http://it.youtube.com/watch?v=FiLgwDFKU8M
Nessuno qua vuole abolire l’8xmille ma chiediamo solo piu’ TRASPARENZA nel meccanismo di distribuzione delle quote, infatti con l’attuale sistema anche la quota derivante dalle firme non espresse (nel 2006 circa 600milioni euro) viene ridistribuita proporzionalmente alle confessioni religiose (cioe’ al 98% chiesa cattolica)!
Il problema e’ che molti italiani che non firmano pensano che quella loro fetta vada lo stesso allo Stato invece non e’ cosi!
Commento di trarco mavaglio — 16 Novembre 2007 #
riscrivo il link:
http://it.youtube.com/watch?v=Qz3tc6Awa0o
Commento di trarco mavaglio — 16 Novembre 2007 #
VOGLIO SAPERE PERKE MI AVETE TOLTO IL COMMENTO KE HO SCRITTO POKO MINUTI PRIMA, CRITICANDI PIERO…
è QUESTA LA LIBERTA’ DI INFORMAZIONE DI CUI PREDIKATE???? VERGOGNATEVI
Commento di ilvendicatoregiustizialista — 17 Novembre 2007 #
Piero,
no lo so ,forse arrivo secondo ma vorrei proporti un idea.Io ho 62 anni ma sono ancora giovane dentro.Perchè non ti metti a capo di tutti noi che siamo certamente tanti, più giovani di me,ma non abbiamo il cosidetto detonatore,Grillo vuole rimanere il megafono mi sta bene e lo fa bene ma non è con una firma ogni sei mesi che mandiamo via questi signori.Per dirlo in modo chiaro dovresti fare come Daniel cohn bendit,o walesa fecero 40 anni fà.Aspetto con impazienza .
Commento di di pasquale — 17 Novembre 2007 #
Per Trarco Mavaglio.
Non vedo questa esigenza di piu’ trasparenza.
Il modello unico quando pubblicato esce corredato di istruzioni per la compilazione.
Ecco un’estratto delle istruzioni dell’unico PF 2007:
“Potete scegliere una sola Istituzione. Indicate la vostra scelta firmando solo all’interno di una delle caselle, rispettando
i confini della casella scelta.
La ripartizione dei fondi destinati alle diverse Istituzioni a beneficio delle quali avete firmato avviene in proporzione
alle scelte espresse.
Se non firmate, e quindi non indicate la vostra scelta, l’otto per mille dell’Iperf viene comunque attribuito, sempre in
maniera proporzionale alle scelte espresse, alle Istituzioni indicate in questo modello. Tuttavia, le quote che spetterebbero
alle Assemblee di Dio in Italia e alla Chiesa Valdese, Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi sono affidate alla
gestione dello Stato italiano.”
Mi sembra che basti leggere le istruzioni.
Uno lo sa e si regola.
Grazie per l’attenzione
Domenico
Commento di Domenico — 18 Novembre 2007 #
Complimenti, siete dei grandi, o forse siete solo giornalisti veri. State dando, con il vostro coraggio, un contributo importante per la verità e la libertà di questo povero paese. Continute così, e una massa crecente di gente di seguirà.
Commento di vittorio — 19 Novembre 2007 #
eh però se è vero ciò che ha riportato Domenico bisogna prenderne atto…no Piero?
E’ troppo importante la coerenza e riconoscere gli errori e non cadere nell’ideologia fine a se stessa.
imho
ciao
Commento di Brian Eno — 19 Novembre 2007 #
Bella li Piero!!
eccellente post anticlericale!
evvaiii!!!!
Commento di Pasquale Caterisano — 20 Novembre 2007 #
Proprio pochi giorni fa e’ stato bocciato un ordine del giorno (G84.100)del sen.ANGIUS che impegnava il Governo, nel rispetto degli accordi con la Chiesa cattolica e le altre confessioni religiose, a garantire che le risorse dell’8 per mille derivanti da scelte non espresse dai contribuenti venissero destinate allo Stato per interventi sociali ed umanitari.
Ovviamente e’ stato bocciato!!
vergogna!
scriviamo ad angius x ringraziarlo: (angius_g@posta.senato.it) e Montalbano (montalbano_a@posta.senato.it ) x questo guizzo di laicita’..
Commento di trava-show — 25 Novembre 2007 #
[…] La terza petizione - che ho trovato come la precedente su reset - e’ meno ovvia per la maggior parte delle persone, le quali probabilmente credono che l’8 per 1000 sia una buona cosa e non sanno come funziona nella realta’ il meccanismo della ripartizione dei contributi di chi non esprime alcuna preferenza: […]
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