La stagista di Lodi
Novembre 18, 2007 on 2:23 pm | In Economia |
Era così difficile capire chi fossero Fiorani e gli altri “furbetti” prima dell’intervento della magistratura? Forse no, ma chi sapeva ha fatto finta di niente. I tifosi di entrambi gli schieramenti politici, la Consob, la Banca d’Italia, gran parte dei media, gli organi di controllo bancari non hanno visto quel che era sotto gli occhi di una stagista venticinquenne della Banca Popolare di Lodi.
A gennaio 2003 una giovane neo-laureata scrisse una lettera anonima al Corriere della Sera, per denunciare la corruzione della banda Fiorani. La lettera fu archiviata. Due anni dopo scoppiò lo scandalo e lo scritto riemerse da un faldone. I cronisti Gerevini, Biondani e Malagutti ne hanno pubblicato alcuni stralci nel libro “Capitalismo di rapina”. Mi è stata girata in versione (quasi) integrale. Gli omissis sono relativi a nomi di persone che sono fuori dall’inchiesta. La pubblico di seguito. Ma prima rivolgo un appello a tutte le stagiste in ascolto: trasformatevi in autorità di garanzia, denunciate il marciume che vedete intorno a voi! L’Italia è nelle vostre mani.
22 gennaio 2003
“Gentile redazione del Corriere Economia
non so bene come iniziare questa lettera. Confesso che era da un po’ che volevo inviarla e ci ho pensato a lungo prima di decidermi a scriverla, ma oggi mi sono convinta che è opportuno che io scriva e faccia conoscere anche ad altri le cose di cui sono venuta a conoscenza. Lo spunto l’ho preso da un articolo di Beppe Severgnini riguardo al far finta di nulla e a questa deleteria e ormai radicata abitudine del popolo italiano.
Procediamo con ordine. Sono ormai settimane che noto che dalle pagine del Corriere Economia a cadenza in media bisettimanale vengono editati articoli con oggetto le Banche e in particolare la Banca Popolare di Lodi. Fra le diverse notizie pubblicate ognuna con argomenti differenti, si possono leggere tra le righe una sorta di astiosità o comunque come una preparazione dell’opinione pubblica a qualcosa che “ribolle” in pentola. Sono pienamente d’accordo con le notizie che vengono pubblicate ma non riesco a comprendere come mai i vari giornalisti che affrontano l’argomento non affondino mai la lama. Voglio dire: è risaputo che il panorama bancario è desolante e squallido al tempo stesso, da vicende degli anni passati fino al recentissimo scandalo-crisi di Bipop. Ed è risaputo da più parti che il buon Fazio dall’alto del suo essere super partes si dichiara essere (lui e tutti i suoi tirapiedi) come il miglior garante dell’efficienza, della trasparenza e di un sacco di belle parole del sistema creditizio italiano. Ci sarebbe da chiedersi come mai, dato che come asserito erano già in corso indagini su Bipop non abbia sentito la necessità di avvisare nessuno o comunque indagare più a fondo su situazioni poco chiare. Ad un certo punto la falla del sistema Bipop era troppo grande da poter essere nascosta e anche Fazio e combriccola hanno dovuto procedere.
Senza divagare troppo vorrei tornare a esporre l’argomento che più mi sta a cuore. La Banca Popolare di Lodi, che all’inizio sembrava essere una realtà diversa e innovativa nel panorama bancario italiano, è stata accolta con estremo favore dal mercato e dagli addetti ai lavori, mentre ora appare giusto qualche trafiletto ogni tanto non propriamente a favore della banca. Vorrei invece dire che quanto accaduto a Bipop, fra poco si presenterà con maggiore virulenza alla Banca Popolare di Lodi. I fatti sono i seguenti. Ho potuto accertarmi di alcune pratiche interessanti che si svolgono all’interno della banca. Le cose da dire sono molte ma cercherò di organizzarle per argomento fornendo anche nomi e cognomi.
Dunque la cosa che più mi ha sconcertata è l’utilizzo che la banca fa di nuovi strumenti finanziari. L’utilizzo di tali strumenti finanziari in Italia non è molto in uso o per lo meno non molto nelle piccole realtà delle banche italiane. La difficoltà e la complessità di tali strumenti sono uno dei più formidabili mezzi per creare un acquitrino dove, data la torbideza delle acque, i pescecani si danno un gran daffare. Allora i più penalizzati sono i clienti della banca che arrivano in filiale e chiedono consigli allo sportellista per investire i propri quattrini e questo povero tapino che deve fare budget si trova costretto a piazzare un prodotto che nemmeno lui conosce a una persona che ne sa ancor meno. Ad esempio quei simpaticoni della Lodi hanno effettuato un credit derivatives con sottostante un titolo argentino che come tutti sanno ha defoltato e quindi quei poveri disgraziati che hanno comprato tali strumenti allo sportello della filiale hanno praticamente perso tutto.
Il capo della direzione Finanza, Gianfranco Boni, è la vera mente di tutti questi giochetti e utilizza i fidi scudieri per compiere le sue malefatte… Boni è in frequente contatto con tutta una serie di broker a Lugano, corrotti ben vestiti che non hanno nessuna conoscenza finanziaria se non la capacità di fregare. Tra i vari broker con cui Boni è spesso in contatto ve n’è uno in particolare che si chiama… Tale signore ha un conto titoli intestato presso la dipendenza milanese della Lodi di via Larga o via Mercanti (non ricordo) che per essere un conto titoli di un privato è senza dubbio inquietante. Assomiglia in tutto e per tutto al conto titoli di una banca sia per size negoziate sia per frequenza di operazioni non giornaliere ma infragiornaliere negoziate; come dicevo il conto movimentazione della proprietà di una banca gestito da un vero trader professionista.

Ovviamente sarete a conoscenza del fatto che per motivi di trasparenza tutte le chiamate che servono per imputare ordini sul mercato alle controparti, sia di acquisto sia di vendita, avvengono su determinate piastre registrate: esiste una registrazione per ogni ordine che viene conservata in archivio e questo è imposto per legge. Ovviamente il buon Boni Gianfranco per effettuare le comunicazioni con il… o con altri loschi figuri di suo pari grado effettua tutto tramite cellulare aziendale, per bypassare il procedimento della registrazione, facendo un discorso più o meno così: “Ma sì, caro Luigino, tu compra un tot di Generali o Tim o qualsiasi titolo interessante che poi ci aggiustiamo”. Vorrei definire l’ultimo termine. In “ci aggiustiamo” è compreso questo simpatico meccanismo. Se la transazione va bene, cioé vi è un guadagno, tutti gli utili rimangono sul conto del complice che procede poi a effettuare trasferimenti al buon Boni; se le cose vanno male, cioé ci sono perdite, vengono addossate alla banca che fornisce con i propri mezzi la liquidità necessaria per effettuare transazioni sul mercato. Semplice ed efficace.
Vorrei anche parlare del modo quantomeno bizzarro di interpretare l’utilizzo dei pronti contro termine da parte della Banca Popolare di Lodi. Anche qui il meccanismo è di una banalità che porta i suoi buoni frutti. Allora, i pronti contro termine hanno come sottostante un titolo che, essendo noi in Italia, utilizza i titoli di Stato italiani. Alla Lodi si è deciso invece, sempre da parte del Boni e del suo soldatino Lucchini, di non utilizzare i titoli di Stato che garantiscono sì un investimento sicuro ma con un rendimento scarso. Allora i nostri eroi cosa decidono di fare?
Scelgono di non utilizzare i titoli di Stato o equiparabili ma le varie ciofecone tipo Cirio, Del Monte o altri. Nello specifico, ai clienti delle filiali assicurano un rendimento sui pronti termine superiore a tutte le altre banche, e tali rendimenti superiori sono a loro volta assicurati dall’utilizzo di una valanga di titoli spazzatura come Cirio, che per il loro elevato grado di rischiosità consentivano di ottenere rendimenti elevati in termini di flussi cedolari.
Adesso a me risulta che la Banca Popolare di Lodi abbia in portafoglio una posizione rilevante di tali titoli. Che fine hanno fatto? Dove sono stati contabilizzati? E per tali posizioni sono state accantonate le doverose perdite in sede di redazione di bilancio?
A questo punto si apre un’altra parentesi poiché tutto il gioco è ben orchestrato e presuppone il coinvolgimento di non poche persone, soprattutto quelle deputate al controllo.
(…)
Quanto detto è solo il coperchio di un intreccio intricato che è difficile da indagare ma che fornisce a me la certezza che alla fine gli unici che ci rimetteranno saranno i piccoli risparmiatori che in totale buona fede si sono affidati alla gloriosa Popolare di Lodi.
Io di informazioni ne ho altre, alcuni altri nomi di persone che sanno ma fanno finta di nulla. E poi non si capisce come mai il fascicolo aperto presso la procura di Lodi sia fermo da tempo. Cosa fanno: scaldano la carta o sperano nel tempo e che le persone alla fine si dimentichino? Spiace dirlo ma io avrei potuto benissimo fare finta di nulla come molti fanno, ma ho deciso che con piccoli passi questa pigrizia tutta italiana può essere scardinata. Ed è proprio vero che alla fine a rimetterci siamo tutti, i piccoli risparmiatori che hanno in portafoglio il titolo Lodi, i dipendenti della banca, e gli italiani in genere poiché vi è una gestione da disonesti di una azienda che in realtà potrebbe produrre valore per il Paese.
Vorrei che questa lettera fosse l’inizio di un qualcosa ed avere la sensazione di vivere in un Paese dove non è vero che che sono sempre i più furbi che hanno la meglio”.
Post scriptum 1
Di “Capitalismo di rapina” si parlerà a Milano mercoledì 21 novembre dalle ore 18.30 alla libreria Feltrinelli di piazza Duomo.
Post scriptum 2
Proposta agli studenti dell’università Statale di Milano: stampate la lettera della stagista e andate, con videocamera, dal professor Gianandrea Goisis, docente di economia politica ed ex presidente del collegio sindacale della Banca Popolare di Lodi, a chiedergli un commento…
15 Commenti »
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Non solo Milano libera ma……
ITALIA LIBERA….
DOBBIAMO FONDARE IL VERO PARTITO DELLE “LIBERTA”, MA QUELLO REALE E NON SOLO NOMINALE….
BERLUSCONI MERDA… ANCHE I TUOI COLLEGHI DI COALIZIONE TI DANNO DELL’IDIOTA…EGOISTA….EGOCENTRICO
Commento di stefano — 18 Novembre 2007 #
Le fregature verso la stragrande maggioranza dei
cittadini è la norma; altrimenti come farebbero
i pochi, a essere ricchi, in modo onesto?
Quello che scoraggia ulteriormente, è il silenzio
da parte di chi avrebbe dovuto controllare,
ed investigare.
Che siano tutti sul libro paga?
Evidentemente la dignità è una qualità rara.
Commento di luciano — 18 Novembre 2007 #
Volete vedere come sono state raccolte le firme sul sito di SFORZA Italia?ECCO!
http://it.youtube.com/watch?v=PKhfgAx_8Zc
da morire dal ridere.., incredibile.
autore : Jack La Motte
@ Jack La Motte
COMPLIMENTI non UNA , ma MILLE volte a colui che ha fatto questo esperimento e l’ha registrato.
Chissà se almeno 1 canale televisivo lo farà vedere.
http://it.youtube.com/watch?v=PKhfgAx_8Zc
Andate a vederlo TUTTI! Ne vale la pena ! Bravo Jack!
ALLELUIA, ALLELUIA! E’ NATO il PARTITO del POPOLO.
ESULTATE!
“NON devo convincere nessuno: è la gente che gli da’ la FORZA! “- dice il caimano.
QUANTE PAGLIACCIATE! PURA FARSA POLITICO-MEDIATICA.
Certo che le code di giovani e vecchi non c’erano ai gazebo del caimano.
7 milioni di firme …Forza italia si è sciolta!
Correte in BAGNO, c’è tanta DIARREA e PUZZA!
Cicchito fischiato e contestato!
Se ci fosse stata tutta quella gente a firmare, si sarebbero paralizzate le città.
BUFFONE,
LADRO della parola LIBERTA’ che quando la sento pronunciata dalla sua bocca, mi vengono i BRIVIDI;sento una repulsione interna al solo pensiero di come possa esser creduto dalla massa-popolo degli italiani creduloni e sottomessi, nonchè ignari che ignorano supinamente i falsi messaggi mediatici.
Quanto sangue versato dai nostri giovani per conquistarla!
E il Nano di Arcore la umilia!
POVERA ITALIA!
Commento di maria rosa — 18 Novembre 2007 #
http://www.vincenzocaldarola.blogspot.com/
“IL PARTITO DELLE LIBERTA’”
FATTI PROCESSARE BUFFONE! PIERO CHE NE DICI GLIELO ANDIAMOA RICORDARE CHE E’ SOLO UN BUFFONE MAFIOSO FASCISTA MANGIASOLDI A TRADIMENTO! EH? CI UNIAMO E GLIELO ANDIAMO A GRIDARE IN FACCIA?
Non soltanto ci ha tolto la libertà di poter gradare il nome del nostro Stato, adesso manco più quella santa parola “libertà” possiamo gridare. Buffone farai la fine don Rodrigo….Buffone! Andiamoglielo a gridare Piero dai…facciamo dei video e inondiamo la rete per boicottare il Buffone psiconano piduista adesso è il momento di reagire ragazzi…io sono pronto!!!
Commento di Vincenzo — 19 Novembre 2007 #
Caro Piero e cari amici del blog, come promesso alcuni giorni fa vorrei modestamente suggerirvi
un’idea così banale e scontata che quasi mi vergogno a postarla qui, anche se penso possa essere efficace, soprattutto per trasformare la pur pregevolissima “tattica informativa” di Piero e dei suoi in una vera e propria strategia: in breve, già da diversi anni due splendidi figli di puttana di attivisti anti-WTO, gli “Yes Men”, invece di attaccare frontalmente il loro nemico (cosa nobilissima e ammirevole ma temo purtroppo destinata a spegnersi nel lungo termine) hanno invece preferito farsene beffe, ridicolizzandolo un po’ ovunque nel mondo: come? Semplicemente “infiltrandosi” nelle file nemiche, copiandone il linguaggio, l’abbigliamento,etc., ma condendo il tutto con proposte e messinscene totalmente folli, cioè parodiando in pubbliche conferenze le movenze delle loro vittime senza che nessuno - tantomeno i diretti interessati - se ne accorgesse al momento, ma solo a cose fatte, rimediando così gli sbeffeggiati colossali figure di merda: ad es. ad un convegno a Pittsburgh i due buontemponi si sono abilmente finti dei serissimi relatori, uno della Mc Donald’s e l’altro della WTO, ed hanno proposto di riciclare le feci di chi mangia gli hamburgher Mc Donald’s(nel Primo mondo)come soluzione per combattere la fame nel mondo: facendo così inorridire e incazzare di brutto il pubblico per il cinismo della proposta e facendo quindi fare letteralmente una figura di merda a quella multinazionale; addirittura a Sidney si sono spacciati entrambi per rappresentanti della WTO ed hanno affermato che quest’ultima, riconosciuto il proprio totale fallimento nella soluzione dei problemi del pianeta, ha deciso di sciogliersi per rinascere ispirandosi alla Carta dei Diritti dell’Uomo dell’ONU, tutto ciò tra gli applausi del pubblico entusiasta; per non parlare delle infinite volte in cui i nostri eroi - sempre sotto le mentite spoglie di esperti della WTO - hanno partecipato a dibattiti televisivi in giro per il mondo, sempre dicendo cose tremende e inaccettabili, e tuttavia quasi mai contestati dal pubblico, per lo più assurdamente d’accordo con loro. Non so se sta’ cosa funzionerebbe anche in Italia (anche se la beffa dei falsi Modigliani ha fatto storia e scuola) vista la sfacciataggine dei nostri politici e lobbysti, e sino a che punto sia fattibile e legale, ma vale la pena pensarci, non credete? Il libro sugli Yes Men è: “The Yes Men - il potere è nudo”, Sonda Ed. 2007, ciao
Commento di Carlo Asili — 19 Novembre 2007 #
Sono Off Topic, ma non posso esimermi dal commentare la puntata di Report su Rai3 che si è occupata di Milano distrutta sempre più dalle giunte di destra. Tutto sventrato, indici di edificabilità alle stelle e contratti con i costruttori a tutto loro vantaggio: se i lavori sono rallentati il comune paga una penale o gli consente una maggiore edificabilità, uno dei costruttori che ha vinto l’appalto per un parcheggio sotterraneo ha la sorella in giunta, come assessore alla sanità, Ligresti, già condannato, ha le chiavi della città per fare ciò che vuole, il giardino di Gioia distrutto ed inoltre il triplo di edificabilità per metro quadro di quanto consentito in precedenza.Per un cedro salvato un piano in più! Una città, oltre che da bere, tutta da divorare ed i milanesi che continuano a votare forza italia, lega nord e alleanza nazionale.
Commento di Lionello — 19 Novembre 2007 #
io questa stagista me la voglio sposare.
hai tutta la mia stima
Commento di difra — 19 Novembre 2007 #
OFF Topic: Nuove carte emergono sul modo di intendere il business da parte di Berlusconi e soci….e lo chifo è che già esultano non perchè sanno di essere innocenti, ma perchè interverrà la prescrizione.
http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/cronaca/mediaset-frode-fiscale/mediaset-frode-fiscale/mediaset-frode-fiscale.html
Commento di Michele — 19 Novembre 2007 #
Non sarà un commento costruttivo, ma vorrei solo esporre il mio profondo disgusto per lo stato italiano ( per la parte marcia che lo compone) e per tutto ciò che ne deriva… il paese ha bisogno di resettarsi, di cambiare.. di uscire da un baratro troppo profondo.
Commento di Alessandro — 19 Novembre 2007 #
18 novembre 2007 - Berlusconi fonda dal nulla il Partito del popolo della Libertà
19 novembre 2007 - Berlusconi non verrà giudicato per frode fiscale e fondi neri su Mediaset per prescrizione( grazie all’applicazione della legge ex-Cirielli - ad personam)
l’ennesimo colpo di teatro…nemmeno Andreotti osò tanto.
Commento di Alessandro I. — 19 Novembre 2007 #
Fantastico, poveri idioforzitalioti, che pensavano di far parte di un c.d. partito politico…consentitemi una fragorosa risata: HAHAHAHAHAHAHAHHA!
PUFFFFFFFFFFFFFF! Il partito non c’è più!
Ma come? niente assemblee, niente idee, niente parole…hahahahahahaha siete solo SEEEEEEERVIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!
SPLASSSSSSHHHHHHHH! Ecco il nuovo partito!
Ma come? niente assemblea, niente consultazioni?
Ma di quale democrazia osate parlare, PAGLIACCI!
Commento di Francesco — 20 Novembre 2007 #
purtroppo in questo paese marcio i furbi infami sono tanti e il loro capo è ovviamente il nano maledetto.
Commento di reader — 20 Novembre 2007 #