La Russia di Putin
Novembre 28, 2007 on 3:09 am | In Politica | 
“La Russia ha già avuto governanti di questa risma. Ed è finita in tragedia. In un bagno di sangue. In guerre civili. Io non voglio che accada di nuovo”.
Anna Politkovskaja
Domenica 2 dicembre sono fissate le elezioni per il rinnovo del parlamento in Russia.
Non sono elezioni libere. Infatti uno dei principali oppositori è in galera per manifestazione non autorizzata. Tutti i media che contano sono a favore del governo. E decine di giornalisti scomodi sono stati uccisi negli ultimi anni. La Russia di Putin è una dittatura, fondata su mafia e kgb. In Occidente pochi fiatano. C’è un’antica viltà diplomatica. E un nuovo ricatto di Stato, fondato su gas e petrolio. Il dittatore ha sulla coscienza l’ultima mattanza del popolo ceceno. Seleziona i suoi avversari interni. All’estero è accolto con tutti gli onori, anche in Italia. Dove, oltre all’amico Silvio, può contare sulla benevolenza di Romano Prodi che con lui ha “una comunanza di vedute che va oltre la politica”. Lui ricambia con sorrisi freddi, week end in dacia e ghiotte occasioni d’affari. Ma la sua ospitalità non è per tutti: preferisce non avere tra i piedi gli ispettori Osce che avrebbero dovuto vigilare sulla regolarità del voto. Per alcuni tutto questo è realpolitik. Per noi è una vergogna. Non possiamo fare altro che dirlo. E dobbiamo far questo.
Domenica 2 dicembre dalle ore 16,30 Qui Milano Libera ha fissato un presidio davanti al consolato russo a Milano, dove lo scorso anno abbiamo già manifestato per chiedere verità e giustizia per Anna Politkovskaja. Leggeremo suoi testi e accenderemo delle fiaccole in segno di amicizia con chi in Russia soffre e resiste, per i morti e per i vivi.
Propongo di organizzare altri presidi davanti ai vari consolati russi in Italia (Genova e Palermo, oltre a Milano) e davanti all’ambasciata russa a Roma. QUI trovate l’elenco. Basta poco: alcuni amici, fiaccole, un volantino e i soliti cartelli. Mi raccomando: avvertite la questura e la stampa.
A Milano saremo dalle ore 16,30 in via Sant’Acquilino 3. Fate girare la voce. Vi aspettiamo.
36 Commenti »
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Manifestazione non autorizzata.
Dov’è che ne ho già sentito parlare…?
E perché la descrizione della Russia di Putin, a base di mafia e di servizi segreti, sembra tanto familiare?
Commento di Luigi — 28 Novembre 2007 #
Eh già, il cattivissimo Vladimiro… Non è democratico, lui. Non è nemmeno abbastanza trans. Rigt ? Sto sterminapopoli… Sto ingordo del (suo) petrolio… Sto judeca del kgb… (kgb ???). [P.S. con tutto che il personaggio è orribile, ma vi rendete conto che senza QUESTA Russia, a quest’oggi, sarebbe già scoppiata la III° Guerra Mondiale ? (e sapete bene DOVE…)].
Commento di franco bardo — 28 Novembre 2007 #
Caro Pietro
Non sono in accordo con te. Putin e’ sicuramente un autocrato, e non mi piace il suo modello di governo (o dittatura), ma sta facendo il bene della Russia, del suo paese. La Russia stava sfruttando gli ebrei, grazie alla benevolenza del suo predecessore, per svendere e indebolire ex unione sovietica a favore dell’america. Putin ha bloccato tutto cio’, si e’ riappropriato del petrolio e gas russo che prima di lui veniva REGALATO all’occidente.
La Russia e’ un paese di cui abbiamo bisogno per le risorse e per le conoscienze di ALTISSIMA tecnologia che hanno (spesso sopra la stessa america) ma che modello sociale ne ha impedito l’esportazione su scala mondiale come invece ha fatto l’america capitalista. Ricordo che sono stati i primi inventori dei supercomputer, che la maggior parte dei satelliti sono Russi, che l’airbus sviluppa i modelli aereodinamici dei propri aerei con i Russi etc.
Il suo oppositore, il caro scacchista, ha gia’ perso un confronto poco tempo fa, e lo riperdera’ presto contro Putin con circa il 70% dei consensi. Non ha un programma e rivendica dei punti che condivido, ma per guidare la Russia non basta chiedere piu’ democrazia (siamo sicuri che i russi vogliano una democrazia e non uno stato guidato da un personaggio forte e carismatico, come ha mostrato la storia?) ma occorre avere anche un programma oltre che una gran intelligenza (cosa che Putin ha, basta leggere un po di stampa neutrale per vedere come nei colloqui europei Putin parla e gli altri quasi in silenzio).
Il Putin autocrato non si e’ sognato di mettere basi militari in italia e ha combattutto battaglie al suo interno. Perche’ invece non manifestiamo davanti alle basi americane in espansione e ambasciate anche vista la linea missilistica antirussa che stanno progettando????
Pietro, mi paicerebbe che discutessi questa iniziativa prima di iniziarla. Grazie
Enrico
Commento di Enrico — 28 Novembre 2007 #
vedi post sopra per realpolitik…
Commento di luca corpino — 28 Novembre 2007 #
Guarda che la Russia di oggi, tra pressioni esterne (EU, USA, Cina), frammentazioni interne, movimenti separatisti e radicali è un bel caos, quindi non si può adottare lo stesso metro delle “democrazie” parlamentari occidentali. Ora non c’è più la Cortina di Ferro ed è già un passo avanti; di certo il ritorno a Superpotenza preoccupa anche me, ma le elezioni sono un fatto di politica interna. In Italia abbiamo avuto mai osservatori Ocse? E durante le elezioni truffa nel 2001 in Usa? Per favore, un conto è sensibilizzare le persone, un altro dare lezioni di democrazia ad uno stato sovrano…come vi permettete?
Ho da poco finito di leggere “In Siberia” di Colin Thubron, anche se è un po’ datato aiuta a farsi un’idea della situazione interna russa.
dasvidania!
Commento di Giovanni L. — 28 Novembre 2007 #
Che fatica vivere in questo mondo!!!!!!!!!!!!!!!!!!
La religione dice che chi soffre sulla terra potrà accedere alla vita beata ed eterna. Chi professa questo, però, spesso ha potere e non fa nulla per guadagnarsi la beatitudine! Al contrario, sempre più di frequente, chi predica in nome di Dio e chi “raccatta” voti cristiani si cela dientro un lugubre silenzio! E’ sbagliato generalizzare, ma fino ad adesso ho visto questo, eccezioni a parte. Si parla di famiglia, di rapporti tra papato romano e patriarcato ortodosso russo, ma siamo sicuri che non ci stiamo occupando solo di inutili e sterili “bla-bla”?
Ciao Piero!
Commento di Simone — 28 Novembre 2007 #
caro Pietro,
hai preso una cantonata. Permettimi di tralasciare le elezioni, su cui torno dopo. Dunque:
1) “decine di giornalisti sono stati uccisi negli ultimi anni”; sarebbe opportuno essere precisi e indicarne gli eventuali colpevoli, altrimenti chi legge è portato a pensare che lo stato russo abbia assassinato decine di giornalisti, e questo non è vero.
2) “la Russia di Putin è una dittatura, fondata su mafia e kgb”. La Russia di Putin è incomparabilmente più democratica di quella di El’cin, che bombardava il parlamento e truccava elezioni che altrimenti avrebbe perso. La mafia, intesa come organizzazione criminale avente finalità proprie, è stata scacciata dal Cremlino, dove aveva messo radici profondissime anche prima dell’arrivo di El’cin. Putin non è un dittatore, ma un presidente eletto che esercita poteri costituzionali. Sul tema delle elezioni in Russia torno dopo.
3) “è un nuovo ricatto di Stato, fondato su gas e petrolio”. Il gas e il petrolio sono proprietà russa, e sono venduti a prezzi di mercato. Tutti i cosiddetti problemi di approvvigionamento sono dovuti ai prelievi illegali dei paesi terzi su cui transitano i gasdotti, vedi Ucraina.
4) “il dittatore ha sulla coscienza lo sterminio del popolo ceceno”. Il presidente non è responsabile della Prima guerra cecena, e non era presidente al momento dello scatenamento della Seconda. Come potrai verificare dai dati demografici, il popolo ceceno non è stato sterminato. Le autorità russe, Putin in testa, sono responsabili di terribili crimini commessi in Cecenia. Non superiori, tuttavia, a quelli dei responsabili della Guerra del Kosovo, per non parlare di Afghanistan e Iraq. Il tema della Cecenia, purtroppo, è molto complesso, e non dovrebbe mai essere affrontato con frasi semplicistiche come la tua.
5) “preferisce non avere tra i piedi gli ispettori Ocse che avrebbero dovuto vigilare sulla regolarità del voto”. E veniamo alle elezioni. Ne so qualcosa perché sono stato e sono tuttora uno di questi fantomatici “ispettori Ocse”. Innanzitutto non si tratta di “ispettori” ma di osservatori, poi non centra l’Ocse ma l’Osce, che sono due cose completamente diverse. L’osservazione elettorale è un processo di natura politica, senza alcun valore giuridico, che avviene su invito del paese in cui si svolgono le elezioni. Il compito degli osservatori è verificare il processo elettorale nel suo complesso, sulla base di parametri fissati a livello internazionale. L’Osce lavora molto bene, ma purtroppo, essendo una sorta di lascito della Guerra fredda, è spesso accusata di parzialità. Le ultime elezioni parlamentari russe, 2003, sono state osservate da 456 osservatori Osce con una missione di un mese, le ultime elezioni parlamentari statunitensi da 16 (sedici) osservatori per due settimane. Le elezioni russe sono ben lontane dall’essere soddisfacenti, ma Putin è senza dubbio il candidato con maggiore consenso. Durante la sua presidenza milioni di russi hanno superato il livello di povertà in cui erano precipitati durante la presidenza El’cin. Putin NON è un santo, ed è passato attraverso cose da cui è impossibile uscire puliti. Ma organizzare questa manifestazione, credimi, è una grossa sciocchezza. Piuttosto, manifestate davanti all’ambasciata e ai consolati britannici, per chiedere l’estradizione in Russia del mafioso latitante Boris Berezovskij, un autentico criminale cui il governo di Sua Maestà garantisce, inspiegabilmente, lo status di rifugiato politico.
Commento di marco — 28 Novembre 2007 #
ciao mi chiamo ivano caldarelli e leggo sempre il tuo blog.ti ammiro per la tua preparazione e per il tuo impegno ma non condivido assolutamente il tuo modo di fare interviste o di parlare con le persone.mi danno senso di arroganza e maleducazione.volevo sapere perchè affronti e imposti i dialoghi in questo modo.sono convinto che tu sia una persona educata e che il tuo modo di porti è calcolato.grazie comunque per quello che fai.in attesa di una tua risposta ti saluto.ivano caldarelli
Commento di ivano — 28 Novembre 2007 #
Mamma mia quanti nostalgici della criminale dittatura comunista che ci sono in questo blog. Chi esalta l’ex dirigente del KGB, chi si chiede se i russi vogliano veramente la democrazia, chi applaude qualsiasi politica purché antiamericana….che orrore!!!
Marco Ninotti
Commento di Marco Ninotti — 28 Novembre 2007 #
Non sono daccordo nemmeno io e concordo con quanto scritto in commento da Enrico.
Occhio a non cadere nel tranello degli oligarchi ebrei russi che con la storiella del polonio e dell’assassinio della Politkovskaja hanno raccolto consensi in Occidente al solo fine di screditare Putin. Il presidente russo non è un campione di democrazia e trasparenza, ma è innegabile che abbia riportato il suo paese a contare qualcosa nello scacchiere internazionale politico ed economico. Sotto Eltin gli oligarchi russi alla Abramovich profittavano dell’assenza di regole per acquisire potere e ricchezze certi che il capitalismo liberista avesse preso il sopravvento in Russia. Fortunatamente questo non è avvenuto, e i due esempi sono presto fatti: da un lato la Polonia che ha accettato le regole del capitalismo selvaggio con quasi il 40% di disoccupazione (chi era povero è sempre più disperato a vantaggio degli imprenditori), e dall’altra la Russia di Putin con un 6,6% di disoccupati e numerose leggi a favore di un’economia di stato.
Occhio ragazzi a non fare il gioco tanto caro agli americani che decantano e pretendono democrazia in ogni dove. Chiamare democrazia oggi in Russia vorrebbe dire consegnarla agli oligarchi ebrei per farne bocconi sulla tavola del capitalismo globale.
Un saluto
beppe
Commento di peppuzzo — 28 Novembre 2007 #
Non solo nostalgici della criminale dittatura comunista, ma pure antisemiti, o cilatroni che danno del mafioso all’intellettuale Berezovskij.
Commento di Marco Ninotti — 28 Novembre 2007 #
Chiedo umilmente scusa, ho scambiato BUKOSVKY, con Berezovskij, entrambi residenti in Gran Bretagna. Effettivamente Berezovskij, miliardario che non ha nulla di intellettuale, già in Russia era considerato un mafioso anche da oppositori di Putin.
Rinnovo le scuse.
Marco Ninotti
Commento di Marco Ninotti — 28 Novembre 2007 #
Già… vorrei stare nel topic, e nel contesto… però ricordo che il nostro Presidente è quello che assolveva le invasioni dei carri in Ungheria, ed ora pontifica di pace… un attimo: pontifica de che ? E’ proprio il nostro Presidente che ha detto ultimamente che l’Italia deve prepararsi militarmente alle nuove sfide che stanno per giungere…
…caxxo, e dovremmo occuparci di vladimir putin ?! occuparsi dei –nostri– FALCHI, no, eh ? non è molto conveniente ? la fogna italiana non è solo un vergognoso ceppalonico e un critico d’arte rincoglionito…
Commento di franco bardo — 28 Novembre 2007 #
@ Marco Ninotti
avevi troppa foga di tirare fuori la parolina magica, dì la verità…
Commento di franco bardo — 28 Novembre 2007 #
In tutta sincerità mi lascia perplesso, in un blog che ha fatto della legalità la sua ragione di vita, tanti post in difesa dello status quo nella Russia di Putin. M’indigna invece leggere, alla soglia del 2008, che si rispolverino vecchi luoghi comuni sulla lobby plutogiudaicomassonica.
Commento di Marco Ninotti — 28 Novembre 2007 #
Piero perchè fai queste manifestazioni solo a Milano?
Commento di Raffale Zanfardino — 28 Novembre 2007 #
caro Marco Ninotti,
scuse pienamente accettate, tutti possono fraintendere. Vorrei fosse chiara una cosa: trovo semplicemente vomitevoli gli accenni agli “oligarchi ebrei”. E’ mai possibile che non si possano affrontare temi seri senza che qualche antisemita faccia capolino? Alcuni, non tutti!, oligarchi sono ebrei, e allora? Riina è di Corleone, dovremmo forse mettere sotto “controllo” tutti i corleonesi? E’ mai possibile che si debbano ancora spiegare queste cose? Comunque, per quanto mi riguarda, chiunque chiami in causa, in qualunque discussione, concetti come razza o etnia, peggio ancora se riferiti agli ebrei, non merita nemmeno di essere considerato un interlocutore.
Commento di marco — 28 Novembre 2007 #
Per Marco:
E su questo punto io sono pienamente d’accordo con te, anche se non era al tuo post, ovviamente, che mi riferivo criticando l’antisemitismo.
Marco Ninotti
Commento di Marco Ninotti — 28 Novembre 2007 #
Caro Ninotti, “nostalgici della dittatura comunista” dillo agli analfabeti lettori della Gazzetta tuoi pari. A parte che sono più di quindici anni che la Russia ha abbandonato il modello sovietico, evidentemente non ti sei preso la briga di leggere le motivazioni, ragionate, di chi dissente dalla manifestazione proposta d Piero…troppa fatica, volevi le figure?
A tutti gli altri…scusate l’OFF TOPIC
Commento di Giovanni Lancetti — 28 Novembre 2007 #
Aggiungo le mie considerazioni alle numerose critiche che condivido (in particolare quella molto articolata di marco), visto anche che la manifestazione viene indetta da Qui Milano Libera di cui ho la tessera no. 82 :
1) Le motivazioni sono così generiche che andrebbero bene per una manifestazione davanti a tante altre ambasciate (davanti a quella USA ci vorrebbe un presidio permanente; quanto a mafia e servizi segreti abbiamo tanto da pulire in casa nostra prima di dare lezioni all’estero).
2) Non è spiegato chiaramente il collegamento tra Putin e l’assassinio della Politkovskaja, probabilmente perché al momento non ci sono elementi per ipotizzare che Putin ne sia stato
l’ispiratore (e personalmente non credo che Putin, ex-capo del KGB, sia così cretino da far uccidere la giornalista più scomoda per lui in strada e il giorno del suo compleanno).
3) Brogli elettorali e assenza di osservatori Osce: sono argomentazioni chiaramente propagandistiche per il semplice fatto che la maggioranza assoluta del partito di Putin è fuori discussione anche senza brogli (come si dice: potrà non piacere ma è così).
4) E last but non least il punto più indigesto.
Ma lo vedete con che compagnia ci si ritrova ? : i radicali, Sofri (”ironico” resoconto di un immaginario funerale della giornalista), André Glucksmann (l’ex nouveau philosophe “di sinistra” che ha invitato a votare per Sarkozy); insomma il meglio del filo-americanismo ! (rassegnati Marco Ninotti: SONO ANTIAMERICANO).
NOTA:
Il giornalista Andrea Riscassi (autore del libro
Bandiera arancione la trionferà - Le rivoluzioni liberali nell'est europeo) ha lanciato in rete un appello per piantare un albero a Milano in ricordo della giornalista. Il 3 maggio scorso sono stato alla presentazione del libro organizzata dalla Provincia: orbene solo al secondo giro di interventi, dopo tanto parlare di libertà, spontaneità e partecipazione popolare, è stato detto che (ovviamente, innegabilmente) dietro tutti questi movimenti ci sono i dollari USA.Commento di Raffaele — 28 Novembre 2007 #
“Ingiustizia è fatta”
“La Cassazione apre un procedimento disciplinare nei confronti del giudice Forleo”
http://www.rainews24.rai.it/ran24/rainews24_2007/tema/28112007_forleo_082_tris.asp
http://www.antoniodipietro.it/
Commento di Gino G — 28 Novembre 2007 #
Putin è un dittatore…come si fa a truccarlo da democratico se ammazza giornalisti (fa ammazzare) ed incarcera gli oppositori?
GLi europei stanno zitti perché gli forniscono energia…e non certo perché dice cose intelliggenti…
Diciamo peste e corna degli americani ma questo qui che ammazza tutti i ceceni non diciamo niente della sua pulizia etnica?
Commento di Fabio — 28 Novembre 2007 #
solo poke parole,grazie per la tua libertä piero….
Giuseppe Gati’ Campobello di Licata(AG)
Commento di Giuseppe — 29 Novembre 2007 #
Giovanni Lancetti, stai forse negando ci siano nostalgici della dittatura comunista, magari mascherati da antiamerikani, o da chisssà cos’altro? Poi m’inviti a rivolgermi ad “..analfabeti lettori..”.. Ma li rileggi i tuoi ridicoli post o la fretta di offendere chi ha opinioni differenti dalle tue annebbia quel povero neurone che vaga solo e sconsolato nella tua testolina?
Marco Ninotti
Commento di Marco Ninotti — 29 Novembre 2007 #
Ciao, ci eravamo sentiti prima del 18 novembre, quando in Valle d’Aosta doveva tenersi il primo referendum propositivo d’Italia. Bè, c’è stato ed è miseramente fallito, come gli ultimi appuntamenti referendari del Belpaese, dove la gente sembra che non voglia proprio decidere da sola… Forse in Russia succede qualcosa di analogo. Io sono insegnante, l’anno scorso lavoravo con gli adulti (tanti immigrati, anche dall’ex Urss): tanti insospettabili erano putiniani. Nonostante sia tutto fuorché una persona democratica, Putin è percepito da molti come l’uomo giusto per la Russia di oggi, soprattutto in chiave nazionalista e antiamericana.
Forse domenica sarò a Milano. Bè, credo che farò un salto al consolato.
PS: Consiglio a tutt* l’indirizzo http://www.petitiononline.com/refprop/petition.html
Commento di Mario — 29 Novembre 2007 #
Meglio un gransignore di nome V. PUTIN,che 1000 e piu`politici italioti!!!!!!!!!!!!
Commento di jguitar — 29 Novembre 2007 #
Perchè ogni volta che si parla di lobby ebraica si viene subito accusati di essere antisemiti. Non condivido e mai l’ho fatto la politica di Israele e delle lobby ad esse associate che mungono in favore del SIONISMO (che è cosa ben diversa dall’essere antisemita).
Lavoro con gente di quel credo religioso, non ho mai avuto alcun tipo di preconcetto. Sono stato cresciuto da un pediatra di fiera origine ebraica. Mi spiegate cosa c’entra l’antisemitismo con una posizione, magari discutibile, come il sionismo e la politica intrapresa da uno stato?
Perchè bollare facilmente chi non condivide la vostra visione geopolitica?
Marco, se sei qui non credo che tu sia un fido lettore di Magdi Allam o di Massimo Teodori. Affronta il dialogo piuttosto che bollare con etichette indegne.
Un saluto
Commento di peppuzzo — 29 Novembre 2007 #
Guarda che centinaia di migliaia di ebrei in Israele e nel mondo la pensano come te e vengono subitoallistante targati “antisemiti” dai restanti fanatici sionisti,quelli per cui neanche tuo padre sara`mai ebreo.
Shalom
Commento di jguitar — 29 Novembre 2007 #
Purtroppo ti sbagli, sono un lettore sia di Massimo Teodori, sia di Magdi Allam e voto Partito Radicale.
Io non ce l’ho con chi ha una visione differente dalla mia sul conflitto mediorientale, ci mancherebbe, non credo però esista una lobby ebraica che, come la Spektre di James Bond, gestista e influenzi la politica internazionale.
Marco Ninotti
Commento di Marco Ninotti — 29 Novembre 2007 #
Non credo neanche io che il mondo sia gestito da un manipolo di vecchi milionari sionisti. Ho letto Finkelstein recentemente che è un ebreo americano con una visione poco sionista molto critica nei confronti dell’influenza che alcune associazioni svolgono all’interno degli USA. Assieme alle altre letture di Chomsky (che se non ricordo male ha origini ebraiche anche lui) e William Blum mi hanno dato una chiave di lettura un po’ diversa di molte scelte di politica internazionale adoperate da USA e Israele. Certo, nulla a che vedere con le prese di posizione di Teodori e Allam e dello scontro di civiltà paventato da Samuel Hungtinton.
Rispetto la tua presa di posizione e le tue letture, anche se non le condivido. Però la prossima volta non essere così celere nell’accusare qualcuno di essere antisemita. In verità, e per fortuna, di persone di quel calibro nel nostro Paese ne sono esistite sempre poche.
Un saluto
Giuseppe Maneggio
Commento di peppuzzo — 29 Novembre 2007 #
probabilmente se manifestassi chiederei l’annessio dell’Italia alla russia.
Pietro hai ricevuto dei commenti argomentati, perche’ non ci rispondi? Che senso ha QML se non c’e’ dialogo ma solo emendamenti? Da cosa ti differenzi se ti comporti nello stesso modo contro chi contensti (almeno da questo lato)?
Io credo non sia una mossa intelligente protestare contro chi sta aiutando il suo popolo, perche’ non protestiamo davanti alla rai che non ci fa sapere nulla del Darfur o davanti al parlamento visto che se ne stanno fregando? Vi interessano le minoranze? La’ non le trattano male, LE STERMINANO!
Commento di Enrico — 29 Novembre 2007 #
Caro Francesco,
ovviamente sono anti-Bush e anti-Putin ma senza rinunciare alle doverose distinzioni e alle opportune cautele:
1) Uno schema manipolativo oramai comunissimo consiste nel contrapporre due antagonisti e poi, con argomenti sostanziali o suggestivi, spostare l’ostilità verso uno, il “cattivo”, per portare a concludere che l’altro “deve” essere il “buono”.
Esempi a volontà (il primo che cito è il cattivo): Milosevic-NATO, URSS-talebani (appoggiati dagli USA), talebani (rinnegati dagli USA)-USA e coalition of the willing’, Saddam-Bush.
Oramai purtroppo tantissime sacrosante iniziative vengono piegate a questa logica del cui prodest e quelle intorno alla Politkovskaja non fanno eccezione (e, lo ripeto, finora nessuno si è azzardato a sostenere la responsabilità di Putin); io non ho nessuna intenzione di entrare in questo gioco e questo aspetto mi blocca dall’aderire a manifestazioni generiche.
2) C’è poi un enorme
distinguoda fare, e cioè che Putin ha la buona educazione di fare queste cose in casa sua (o lo era) mentre gli USA hanno il pessimo vizio di fare questo e altro a casa degli altri, dovunque si trovino (Corea, Vietnam, Cile, Panama, Afghanista, Iraq - cercare in rete l’elenco completo delle guerre o dei colpi di stato dal dopoguerra in poi) e di esportare oltre alla democrazia anche bombe nucleari, consiglieri militari, basi missilistiche, aeroporti. Non è cinismo. è una questione non solo di quantità ma anche di qualità.3) Mi fermo qui, proseguiremo prima o poi a voce. Resto in attesa di iniziative davanti al Consolato USA (e casomai anche davanti a quello di Israele).
ciao
Commento di Raffaele — 29 Novembre 2007 #
teodori e allam sono veramente pessimi! servi degli usa e di israele, come tutti i politici o quasi.
Commento di reader — 29 Novembre 2007 #