Piazza della Scala

Novembre 30, 2007 on 8:07 pm | In Politica |

Se osi dire la tua senza il permesso della questura, vieni denunciato. Se chiedi il permesso, non ti lasciano manifestare dove vuoi. Divertente vero? Sono reduce dalla questura. Ho appreso che non ci sarà possibile effettuare il presidio contro la dittatura di Putin davanti al consolato russo di Milano. Il consolato è aperto domenica per le elezioni e il console non gradisce che ci siano persone a manifestare lì davanti. Così ci è stato spiegato. Peccato che ovunque e da sempre nel mondo democratico si svolgano manifestazioni davanti alle sedi diplomatiche, per ovvii motivi simbolici. Volevano rifilarci una piazza vicina, in un quartiere periferico, ma non avrebbe avuto più senso.

Così abbiamo chiesto e ottenuto di farla in piazza della Scala, da dove siamo stati cacciati a forza l’ultima volta, durante la festicciola Mondadori.

Dalle ore 16,30 alle ore 18.

Se venite, ci vediamo lì.

15 Commenti »

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  1. mi sembra di capire che Piero Ricca non abbia degnato di uno sguardo i commenti al post su questa iniziativa; peccato. Almeno si sarebbe potuto risparmiare l’affermazione qualunquista, disinformata e insensata di “dittatura” riferito al regime politico vigente attualmente in Russia. Mi rendo conto che semplificare un tanto al chilo, andare a spanne e sparare a casaccio sia estremamente comodo, ma nondimeno andrebbe evitato. Le critiche dovrebbero sempre essere informate. Ma costa fatica… Per esempio, io potrei anche aderire a una manifestazione di protesta davanti a una rappresentanza diplomatica russa, ma certo non sulla base di questa piattaforma. Basata su imprecisioni, affermazioni apodittiche, e vere e proprie balle, come quella secondo cui il governo russo avrebbe assassinato “decine di giornalisti negli ultimi anni”.

    Commento di marco — 30 Novembre 2007 #

  2. grazie della considerazione. ADDIO

    Commento di Enrico — 30 Novembre 2007 #

  3. il commento di enrico non merita nemmeno una risposta.

    Commento di alchemilla — 30 Novembre 2007 #

  4. Marco mi ha tolto le parole di bocca. In bocca al lupo a tutti quanti. Ma davvero vorrei sapere chi ve lo fa fare. Chi te lo fa fare, a te, Piero Ricca. Occuparti delle mancanza di democrazia in russia. Chi te lo fa fare ? Proprio la Russia non riuscite a digerirla, eh ? Non vi va giù, eh ? E’ scomoda, è inopportuna, non è vero ? Perchè ? Spiegami perchè, Piero Ricca, ma non rispondere con la storiella dei giornalisti e delle “spie” uccise, o dei trans in visita a mosca o dei campioni di scacchi in pensione, che sennò è una barzelletta… Dacci dei motivi che non si fermano alla cronaca nera e alla cronaca trans… Perchè gli italiani e gli europei dovrebbero temere lo zarismo e il nazionalismo euroasiatico ?

    Commento di franco bardo — 1 Dicembre 2007 #

  5. E’ vero in altri paesi ti permetterebbero di manifestare.
    Piazza della Scala è perfetto

    Commento di Anglotedesco — 1 Dicembre 2007 #

  6. Geronzi e De Bortoli…

    http://blog.libero.it/massimocoppa/3679252.html

    Commento di Mirco — 1 Dicembre 2007 #

  7. Ma tutti i russofili sono in questo blog? Ma ci siete mai stati nella santa mnadre russia? Ci avete mai messo il sederino? Ci avete mai vissuto? Io si. Se parlate di comunismo da quelle parti vi sparano in fronte. Siamo nel 2007. Ricca ha il diritto di manifestare in cio’ che crede (che peraltro condivido appieno) dove vuole.
    Qui e’ in gioco il diritto di manifestare. Non siamo in una dittatura.
    Poi, pero’, appena toccano la libera e bella russia si incazzano tutti…ma dai…

    Commento di Gianni — 1 Dicembre 2007 #

  8. “Russofilia”? “Santa Madre Russia”? “Libera e bella Russia”? E chi ha mai scritto queste cose? Ho scritto che la Russia NON è una dittatura, che il governo russo NON ha assassinato “decine di giornalisti negli ultimi anni”. Punto. Ho solo scritto che la piattaforma della manifestazione è abborracciata e sbagliata. Comunque, sì, in Russia ci ho vissuto. E se parli di comunismo non ti spara in fronte proprio nessuno, visto che tutte le indagini demoscopiche mostrano come i russi abbiano un giudizio molto più positivo del loro passato lontano che non di quello recente. E il partito comunista è stato votato da oltre 1 russo su 5 sino alla comparsa di Putin, che ha sottratto al Pcfr un sacco di voti. Si potrebbe protestare semmai perché Putin ha trasformato a suo tempo il ministero dell’Ambiente in una semplice agenzia federale, o per le condizioni di vita spaventose nelle carceri e nelle caserme russe, senza parlare del rispetto dei diritti individuali, e della spaventosa corruzione, che è una delle caratteristiche “eterne” di quel paese. Per esempio.

    Commento di marco — 1 Dicembre 2007 #

  9. Chi vuole fare le sue sacrosante rimostranze le faccia pure, dove vuole e come vuole. Speriamo soltanto che sappia ciò che fa, e che non sia soltanto una scimmia ammaestrata. O, nel caso lo sia, speriamo se ne accorga.

    In ogni caso qui abbiamo un Presidente (della Res P.) che intima alle forze politiche di convenientemente equipaggiare (materialmente e moralmente) l’Esercito del Garibaldi, in vista delle “prossime tensioni e sfide internazionali”… E questi baldi giovani si perdono dietro a un autocrate lontano mille miglia… Compliments.

    Commento di franco bardo — 1 Dicembre 2007 #

  10. Sono uno che ha fatto il diavolo a quattro per difendere Qui Milano Libera, quando fu oscurata; quindi difendo per principio il diritto di urlare nel megafono di Piero Ricca e dei suoi compagni… però, davvero, vorrei fare questa riflessione: diavolo di un cane, ci sono soldatini di piombo italioti che vengono feriti, scheggiati o uccisi, in Afghanistan… Altri, che respirano Uranio Impoverito in Kossovo (vanno all’Uranio Impoverito per Arricchire la dote coniugale, Poveretti…). Dunque, baldi giovani di Sinistra, o della Fu-Sinistra, fate qualche azione di protesta di fronte alla Farnesina, a Palazzo Chigi, o di fronte alla casa di D’Alema o dell’esimio Presidente della Res Publica, per chiedere la fine immediata di questa commedia dei poveri….! Porca di quella putt… Non mi dite che sono i russi, a pretendere la presenza dei soldatini di piombo nei “teatri” della Pace… porca di quella putt…
    P.S.: il dialogo e il contradditorio langue ma io parlo anche senza essere ascoltato; tanto chi deve prendere nota non ha bisogno di usare la lingua, vero ?

    Commento di franco bardo — 1 Dicembre 2007 #

  11. Piero, è andata bene che ti hanno dato P.zza della Scala.. con un governo locale di centrosinistra, ti avrebbero detto che potevi manifestare davanti al consolato russo solo quando questo era chiuso, in perfetto stile comunista.

    La Moratti questa volta ha guadagnato qualche punto.

    Commento di dan sallo — 1 Dicembre 2007 #

  12. Si manifesta contro il deficit di democrazia in Russia e qualcuno piange perchè non parliamo di Iraq e Afghanistan. Per affrontare delle tematiche bisogna per forza tirarne fuori altre?
    Coloro che non sopportano i soprusi di Bush facciano una fiaccolata contro di lui.

    Commento di Diego — 1 Dicembre 2007 #

  13. ma quale fiaccolate… quelle le fa Ferrara

    Commento di franco bardo — 1 Dicembre 2007 #

  14. Franco bardo…ma perché non ci vai tu davanti alla farnesina o palazzo chigi con qualche amico magari ed esponi le tue e di tutti sacrosante ragioni.
    Non ti preoccupare troppo nel dare consigli che sembrano più ammonimento che altro.
    ..dai su un pò di calma e mettiti anche tu di fronte alle tue responsabilità..coraggio

    Commento di f. — 1 Dicembre 2007 #

  15. che discussione è? se non inopportuno proporrei una riflessione generale…
    ARZANO VESTE PRADA
    Ieri si è votato in Venezuela. Il voto chiamava i venezuelani a dire la propria sulla modifica di ben 60 articoli della costituzione. Nel complesso alcune modifiche sembravano necessarie al paese sudamericano ma l’attenzione si è concentrata sull’articolo che avrebbe annullato il limite alla candidatura di un presidente in carica già da due mandati, Chavez insomma! Personalmente avrei votato “no” per sancire il principio che una rivoluzione come quella venezuelana, fondata sulla democrazia partecipativa, deve poter prescindere dal leader che l’ha condotta. E avrei votato no senza pensare minimamente a ritorsioni o chissà quali nefandezze. Invece, i cagnolini dell’informazione italiana, si erano messi a dare subito la caccia all’osso proclamando la dittatura chavista e mostrandosi ancora una volta fedeli alla linea del terrore sempre e comunque. Chavez ha perso il referendum e commentando il voto non si è scagliato contro l’opposizione, non ha accusato nessuno di brogli essendo lui al governo, ma ha ringraziato tutti coloro che sono andati a votare anche quelli che hanno votato no alla riforma perchè, sostiene il presidente “hanno dato conferma che in Venezuela esiste la democrazia”. Quasi nelle stesse ore si votava in Russia, si la Russia di Putin al quale Berlusconi da Presidente del Consiglio, “mica cazzi”, andava a stringere la mano quale fedele alleato. Eppure mai nessuno ha sollevato il rischio di dittatura Russa. Il problema della democrazia russa nasce perchè il voto plebiscitario che ha attenuto Russia Unita puzza anche a quei furbacchioni degli americani un pò incazzati con l’ex amico Putin che a sua volta sa come vengono trattati gli ex amici della famiglia Bush (vedi Saddam). Oggi l’informazione è un indice importante dello stato di salute di una democrazia e, fatti salvi alcuni comici e giornalisti, il nostro è un indice puntato verso il basso. Due esempi di informazione e informazione. Da mesi è partita la campagna di terrore per i rincari delle bollette di luce e gas, da più parti si dice siamo in emergenza. L’italia avrebbe bisogno di almeno sei rigassificatori, più di quanti ve ne sono in tutta Europa. Se due più due fa ancora quattro, la scarsità energetica c’entra poco, il business molto di più. Ieri Report è partita da Arzano, da fabbriche che producono per le grandi firme. In fabbrica una borsa costa 30 euro, in boutique 500. Ora il materiale vale 30, la firma, almeno 470, Poi vogliono contrastare la pirateria. Ma chi è il pirata? Fortunatamente andiamo verso il bipolarismo, Veltroni e Berlusconi si stringono la mano (ho già la foto in bagno), andiamo verso quella splendida democrazia americana per cui governa l’uno o l’altro per noi non cambia nulla. Già, la splendida democrazia americana che è anche un pò come la roulette russa, se hai culo ti salvi, altrimenti bye bye!

    Commento di Gabriele Gesso — 3 Dicembre 2007 #

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