Terra di Morte

Marzo 10, 2008 on 3:49 pm | In Politica |


Ci vuol poi tanto a distruggere una Terra, il suo nome, i suoi frutti, il futuro della sua gente? In Campania ci sono riusciti in vent’anni. Tornai profondamente turbato dai tre giorni trascorsi a Napoli a gennaio. Lo spettacolo di una regione rigogliosa, di superba bellezza, devastata dalla criminale incoscienza degli uomini, è di quelli che avviliscono. Ti mette addosso un sentimento cupo, un rabbioso disprezzo verso la bestia umana. Il bel documentario “Biutiful cauntri”, da pochi giorni nelle sale, e la puntata di ieri di Report, entrambi incentrati sui rifiuti tossici, hanno fatto il resto. Abbiamo appreso storie indegne di un Paese civile, da maledizione biblica, come quella del pastore che ha visto il fratello spegnersi in quaranta giorni di tumore fulminante, prima di veder abbattuto il proprio gregge agonizzante, o del contadino che sa di produrre frutti avvelenati sulla terra (su cui vive e lavora da sempre) che ha già ucciso il bestiame. La leggendaria Campania Felix è diventata una Terra di Morte. Muoiono le piante, gli animali, le persone. Per effetto di Sua Maestà la Diossina, in nome del Dio Denaro. Il denaro che si risparmia (e si guadagna) a sversare illegalmente i rifiuti industriali. La Campania ha conosciuto lo sviluppo industriale come veleno di ritorno. Come vendetta del nord. Come punizione del proprio atavico fatalismo. L’intera regione è diventata una discarica a cielo aperto. E quasi tutti in vent’anni hanno preferito girare la testa dall’altra parte, a cominciare dal ceto intellettuale, proprio come quella signora intervistata da Bernardo Iovene per Report, la quale non sapeva né voleva sapere che cosa ci fosse al di là del muro: polveri tossiche incustodite, a venti metri da casa sua. Al di là del muro, la via d’uscita non c’è o è nascosta bene. Occorrerebbe bonificare davvero le aree inquinate. Ma nessuna bonifica è iniziata. Sarebbe necessaria una nuova classe dirigente, competente, onesta, non invischiata con il passato. Ma non se ne vede l’ombra. Bisognerebbe spezzare il triangolo della morte Malaimpresa-Camorra-Malapolitica. Ma quel triangolo affaristico-clientelare è più forte che mai perché fa morire ma anche campare tanta gente. Qualcuno spera nell’Europa, ma dubito che da Bruxelles ci verranno a salvare. Viene la tentazione di chiedere un piano internazionale sotto l’egida dell’Onu, come per le grandi calamità del terzo mondo, ovviamente affidato a tecnocrati svedesi. Al grido di “fate presto!”, come invocò Il Mattino ai tempi del colera, perché la tragedia incombe su tutti noi. Certo, servono una tenace fantasia e un’incrollabile fiducia nella ragione per vedere un futuro in mezzo a questo buio. Qualità che non mancano ad Alex Zanotelli. Nel video la sintesi di una conversazione che abbiamo avuto con lui all’università di Napoli.

51 Commenti »

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  1. GRANDE ALEX, GRANDE PIERO !!

    Commento di Piero Lestingi — 10 Marzo 2008 #

  2. ma xkè zanotelli non si fa i cavoli suoi? lui non è napoletano, e quindi non può interessarsi dei problemi nostri! Se da noi c’è questa emergenta è anche perchè non abbiamo gli inceneritori e se non li abbiamo è per colpa dei tanti zanotelli e beppe grilli. Per loro è semplice parlare e condannare, ma noi che stiamo sotto l’immondizia sappiamo bene cosa significa! W gli inceneritori!!!!

    Commento di Attila — 10 Marzo 2008 #

  3. Ma viva gli inceneritori cosa !!
    Ti consiglio di visitare questo sito
    stefanomontanari.net
    Informati e poi capirai che non è con gli inceneritori che si risolvono i problemi.

    Commento di Barbara — 10 Marzo 2008 #

  4. attila, sei il classico napoletano nullafacente idiota arrogante, comincia a comportarti civilmente, fai la raccolta differenziata, non buttare i rifiuti per strada, comincia a lavorare …e se proprio sei così coglione allora fatti l’inceneritore e muori di cancro.

    Commento di cesare alemanno — 10 Marzo 2008 #

  5. Il servizio di Report era di Iovene (napoletano) non Iacona. Zanotelli ha fatto tanto per Napoli (vedi lotta per l’acqua pubblica)

    Commento di Maurizio Z — 10 Marzo 2008 #

  6. Quardate che il primo post era di un buffone che utilizzava le parole dello scandaloso sindaco di Salerno “De Luca”, un essere davvero vergognoso nonchè ignorante fino al midollo. Bella citazione comunque!

    Stiamo davvero finendo come le rane bollite …

    http://mizcesena.blogspot.com/2008/03/la-sindrome-della-rana-bollita.html

    Commento di Paolo marani — 10 Marzo 2008 #

  7. ho pubblicato sul mio blog
    http://inbarcavelacontromano.blogspot.com/
    tutte le mail che paul bernard mi ha inviato vi prego di copiarle ed incollarle il più possibile sta cosa deve finire…

    Commento di maurizio — 10 Marzo 2008 #

  8. Ha ragfione Grillo che prega la Germania di invaderci e liberarci dalla CASTA!!!

    Commento di Gionata — 10 Marzo 2008 #

  9. Siamo nella merda…facciamo qualcosa!!!

    Commento di sergio — 10 Marzo 2008 #

  10. Cavoli, guardate il blog di Attila, quello che scrive le stronzate pro-inceneritore qui sopra… Oltre ad invitarti a smaltire un po’ dell’immondizia misogina che scrivi nel tuo blog, ti mando ad informarti un po’ prima di scrivere!

    Commento di Antani — 10 Marzo 2008 #

  11. prima di dire SI agli inceneritori studiatevi la strategia “rifiuti zero” del professor Paul Connett. la potete trovare gratis su arcoiris.tv
    almeno vi schiarite le idee di come dovrebbero girare le cose. Siamo liberi di fare quello che vogliamo ma poi non lamentiamoci. e naturalista francese Antoine Lavoisier scoprì che in una reazione chimica la massa complessiva dei reagenti è uguale alla massa complessiva dei prodotti. Questa osservazione venne resa pubblica come principio di conservazione della massa, comunemente conosciuta come legge della conservazione della massa. Nel XVIII secolo un certo Lavoisier ci disse che: “NULLA SI CREA, NULLA SI DISTRUGGE”.
    In una reazione chimica, la massa dei reagenti è esattamente uguale alla massa dei prodotti. AUGURI A CHI VUOLE GLI INCENERITORI!

    Commento di massimo s — 10 Marzo 2008 #

  12. x Barbara: sì brava ma vallo a dire a quelle popolazioni della provincia di napoli e caserta ke stanno da piu di 3 mesi immersi nell’ immondizia. Gli inceneritori no, le discariche no..ma cavolo, ci volete dire dove la dobbiamo buttare la munnezza?? a casa di beppe grillo!!!!

    Commento di Attila — 10 Marzo 2008 #

  13. lotta alla camorra è direttamente proporzionale al risolversi del problema rifiuti…chi ha visto report, e ancor di più chi ha letto il best di Saviano sa’ cosa intendo….

    Commento di Paolo — 10 Marzo 2008 #

  14. I problemi non si risolvono scaricando le colpe ma CACCIANDO I RESPONSABILI!
    Napoletani tutti ,voi sapete chi sono i responsabili :Tirate fuori le palle (e se serve le lupare)cacciate i responsabili e il mondo intero vi darà fiducia e VI AIUTERA’se il vostro orgoglio si trasformerà in saggezza SALVERETE LA VOSTRA TERRA E I VOSTRI FIGLI .
    Dignità alla gente onesta dignità a Napoli.
    by

    Commento di Jessica Moh — 10 Marzo 2008 #

  15. Soluzioni:

    -riduzione imballaggi

    -riciclo

    -raccolta porta a porta (paghi in base ai rifiuti non riciclabili che produci)

    -trattamento meccanico dei rifiuti rimasti (10%)

    -e soprattutto mandare i giovani napoletani come “attila” a scuola, che evedentemente non ci è andato e non capisce che respirare i rifiuti e averli in circolo nel sangue solo per arricchire camorra e petrolieri è una follia.

    Bisogna cominciare con queste soluzioni e in qualche mese si risolve il problema (non dall’oggi al domani).

    V DAY 25 APRILE

    Commento di fra — 10 Marzo 2008 #

  16. […] Leggi l’articolo completo dal Blog di Piero Ricca; […]

    Pingback di a margine » “Terra di morte” — 10 Marzo 2008 #

  17. @Attila:
    Il problema non è qui, ora, adesso… Il problema è che chi si occupava del qui, ora, adesso non ha mosso un dito per risolvere il problema. Probabilmente la soluzione migliore ORA per risolvere il problema della percezione visiva ed olfattiva dell’ immondizia sarebbero proprio quei tumorifici inceneritori!
    Tuttavia abbiamo l’ obbligo, quantomeno civile, di cambiare abitudine. Non possiamo continuare a fare quello che siamo abituati a fare. E’ dannoso! Per noi stessi, non per altri. Sai che il cancro è una mutazione genetica, no? Sai che da quando eravamo semplicemente un feto nel grembo di nostra madre abbiamo conosciuto diverse trasformazioni. Mutiamo in continuazione. Il cancro è una mutazione incontrollata e non finalizzata allo sviluppo e alla crescita. Il corpo umano è costituito da cellule, che costituiscono tessuti, organi ed apparati. Così è lo stato. Noi siamo come quelle cellule. Probabilmente tu sei a favore del cancro, tuttavia molte persone non la pensano come te e, piuttosto che farselo venire o farlo venire ai loro figli, preferirebbero cambiare comportamento: abituarsi ad una raccolta differenziata! Questa abitudine è un’ azione preventiva. Un po’ come lavarsi i denti per prevenire la carie.
    Una domanda: come stanno i tuoi denti?

    Commento di Marco Perego — 10 Marzo 2008 #

  18. In Campania c’è un disastro ambientale, sanitario ed economico e i responsabili : Bassolino, Pecorario Scanio e la Iervolino, responsabili perchè non hanno fatto niente per evitare tutto ciò; stanno ancora a fare i politici.Non si dimettono perchè dicono che la Campania ha ancora bisogno di loro !

    Commento di Paska3 — 10 Marzo 2008 #

  19. per il trattamento dei rifiuti contaminanti (e non solo) esistono tecnologie piu’ moderne e funzionali degli inceneritori. si tratta della conversione al plasma. solo che la “grande” informazione e la politica non ne parla, sono tutti focalizzati con questi inceneritori decrepiti.
    Per maggiori informazioni sulla conversione al plasma:
    http://pguiducci.com/blog/2008/01/23/una-proposta-per-lo-smaltimento-dei-rifiuti/

    Commento di mazapegul — 10 Marzo 2008 #

  20. Amici della Campania,
    anche l’adozione del PROTOCOLLO C3 può aiutare ad intravedere un po’ di luce!

    Vi aspettiamo su www.protc3.org!

    PROTOCOLLO C3: WHY NOT?

    Commento di ASSOCIAZIONE PROTOCOLLO C3 — 10 Marzo 2008 #

  21. d’accordo con marco perego, c’è da cambiare abitudini e soprattutto c’è da smuovere le coscienze delle persone oltre che a buoni e onesti governanti.
    v2-day

    Commento di luciano — 10 Marzo 2008 #

  22. http://www.thinkgreen.com/

    E’ un po’ lento come sito ma vale la pena spenderci un po’ di tempo per scoprire le nuove soluzioni al problema rifiuti

    Commento di marco — 10 Marzo 2008 #

  23. piero, sei quello che la mia voce vorrebbe urlare
    grande

    Commento di mimmo — 11 Marzo 2008 #

  24. QUANTI SARANNO GLI ITALIANI CHE AD APRILE AVRANNO IL CORAGGIO DI VOTARE?

    OGNI VOTO VALE MILLE TONNELLATE DI RIFIUTI SVERSATI SUL TERRITORIO.

    OGNI VOTO E’ UNA PUGNALATA DATA ALLA PROPRIA TERRA.

    AD APRILE VOTERANNO SOLO GLI SCIACALLI!

    Commento di Juvi Not — 11 Marzo 2008 #

  25. GRANDE PIERO….in un paese libero saresti il cittadino più amato e corteggiato dalla vera informazione pubblica.
    grazie per quello che fai, per il tuo impegno per chi non conosce “LA VERITA’”, chi non sà… chi non vuol sapere….. e chi pensa a suo modo di sapere…tu lotti anche per loro
    spero un giorno l’italia e la sua costituzione te ne possano rendere merito.
    SIAMO TUTTI NATI LIBERI ED IN OGNI DOVE IL POPOLO HA CERCATO LA LIBERTA’…L’HA OTTENUTA
    grazie Piero

    Commento di mimmo — 11 Marzo 2008 #

  26. Ci sono un libro e un documentario che mi fanno pensare a come sono andate le cose e a come avrebbero potuto andare:

    il libro del 1993 si intitola IL REGIME è di Gianpaolo Pansa e descrive l’Italia che venne travolta da Tangentopoli. Giustizia, Lavoro, Stato Sociale, Politica. Il testo è una fotografia di questi anni, allora toccava al il giudice Giovanni Tamburino abbandonare le indagini, oggi tocca ad altri nomi.

    Il film è Diario del saccheggio (2004) un film di Fernando Ezequiel Solanas che documenta la sequenza dei fatti che portarono alla crisi argentina sfociata con le proteste di piazza del Dicembre 2001.

    Il saccheggio di un paese è simile a qualsiasi latitudine, l’Italia in questi anni sta venendo saccheggiata della speranza nel futuro, della giustizia, della democrazia attraverso leggi elettorali porcate.

    L’Italia a differenza dell’Argentina, non dispone di risorse sul proprio territorio in grado di sfamare 300 milioni di persone. L’unica vera risorsa di questo disgraziato Paese è il Paese stesso, con un patrimonio culturale e artistico immenso che può essere sottratto ed esposto più o meno illecitamente all’estero, ma non può essere copiato o clonato.

    “Non c’e’ libertà di scelta se vengono proposti unicamente due giochi tra cui scegliere. La libertà sta nel poter scegliere se giocare o meno. La dignità sta nell’avere il diritto di pensare ed elaborare un nuovo gioco e poterlo proporre agli altri.”

    Commento di Stefano Pertosa — 11 Marzo 2008 #

  27. Non ci sono più commenti da fare sull’argomento…purtroppo.

    Commento di saverio cristiano — 11 Marzo 2008 #

  28. Ciao a tutti!!
    Non voglio entrare in facili conclusioni su un argomento enormemente speculato. Rispetto il disagio di tanta gente perbene.
    Personalmente prima di tutto mi sento Europeo,in seconda istanza Italiano e per finire Emiliano Romagnolo; dico solo che se fosse successa una cosa del genere nel comune dove vivo (Casalgrande Re) saremmo andati a prendere gli amministratori locali per il colletto bianco!!Quindi un appello a tutta la brava gente che c’e’ a Napoli per darsi da fare ognuno per quelle che sn le proprio competenze e possibilita’ per risolvere ASSIEME il problema senza egoistici individualismi.
    Solo una domanda che mi incuriosisce….si da sempre la colpa alla camorra…ma i camorristi sn delle entita’ immateriali che provengono da qualche remota galassia o sono delle persone in carne ed ossa magari residenti a Napoli?
    Buona lavoro a tutti gli amici Campani..terra tanto bella quanto complicata da gestire.
    Ben da Reggio Emilia

    Commento di Beniamino Menani — 11 Marzo 2008 #

  29. hanno un bel da dire quelli che si lamentano che in campania si sono smaltiti i rifiuti tossici delle industrie del nord,è solo un altro modo di essere fatalisti-vittimisti.
    come può non aver visto il contadino uno,nella evidenza delle proporzioni,cento camion che vuotavano nei campi montagne di polveri?se,partendo dal primo danneggiato da questi cmportamenti criminali,tutti ci giriamo dall’altra parte,facciamo il gioco,conniviamo,con le eco-mafie.
    fino a quando non cambia la testa,il modo di ragionare della gente,nemmeno 100 classi dirigenti diverse potranno risolvere i problemi di questa nazione.

    Commento di gregory — 11 Marzo 2008 #

  30. Il problema è irrisolvibile, perchè tutti ci hanno mangiato e tutti ci mangiano, le istituzioni dello Stato, Camorra, industria diventano tutt’uno: massoneria. Beniamino avrebbe fatto l’eroe in un edificio comunale vuoto, com’è già successo in alcuni comuni della Campania, e avrebbe risolto un problema di ordine nazionale. Beniamino dice in sostanza che inla Camorra o la Mafia ce l’avete voi, però quando vengono foraggiati dallo Stato e investono nelle sue zone, l’organizzazione criminale scompare agli occhi di Beniamino.

    Commento di Alfo — 11 Marzo 2008 #

  31. Ancora oggi non è iniziata una seria raccolta differenziata, e questo la dice lunga, Beniamino sarebbe andato a prendere per le orecchie anche De Gennato cari napoletani, fatelo anche voi!!!

    Commento di Alfo — 11 Marzo 2008 #

  32. Le PALLE SI SONO ROTTE
    _______________________+
    +
    Le liste civiche di Grillo? Sulla carta dovrebbero contribuire alla disfatta di questa Sinistra, ma a quale prezzo? L’Elettore si troverà con DUE schede: che ne farà di quella per le Politiche? Voterà il meno peggio,ancora, e così la Sinistra, cacciata dalla finestra, rientra dal Portone Centrale. Berlusconi? Vincerà comunque. Scheda Bianca? La Voteranno nel seggio, magari per fare quadrare i conti.Scheda nulla? Sarà attribuita a “Confusione”. Entrambe, nulle e bianche,contribuiranno a mantenere
    alta la “Percentuale dei votanti”, da cui dovrebbe partire il segnale. L’Astensione attiva (Rifiuto della scheda e dichiarazione a verbale) non è cosetta che si possa proporre ad una massa disillusa.
    -
    Erano “Incostituzionali” anche le Politiche del 2006. Ai V-day andava abbinata la restituzione dei certificati elettorali: avremmo così bleffato
    sulla consistenza numerica e sulla direzione della protesta: neanche Berlusconi avrebbe potuto escludere che in quel XX di certificati restituiti
    ci fossero i suoi clienti. Forse non si sarebbero sciolte le Camere.
    >
    Da oltre un mese siamo bannati dal Blog del “Patriota” (digitiamo da un Internet Point): se gli riuscisse di piazzare un Consigliere di
    Circoscrizione, istituirebbe il tribunale speciale per i non osannanti:anche il vocabolario sarebbe sconvolto :) ) Se metti il tuo zero
    davanti a quell’uno (ovvero voti), l’altro diventa dieci e tu resti stronzo.
    -
    www.ricostruire.it
    -
    Distruggere, prima di Costruire

    Commento di RICOSTRUIRE.it — 11 Marzo 2008 #

  33. c’è indifferenza, egoismo, menefregismo e soprattutto la gente non si indigna più ! abbiamo le coscienze addormentate..c’è apatia, la gente dorme in piedi ! il nostro paese è distrutto quotidianamente da ogni nuova edificazione selvaggia ed orribile (mai nella storia dell’umanità si sono costruite case brutte come in questi ultimi decenni).. le nostre città hanno perduto la loro identità e sono degradate in modo vergognoso.. ma la maggior parte delle persone non dice niente ! in campania (ma anche nel resto d’italia) le discariche abusive e lo scarico di rifiuti nei boschi-burroni-cigli delle strade-campagne ecc.. ci sono da decenni però la gente si lamenta quasi esclusivamente per i cumuli di rifiuti urbani-domestici (i meno pericolosi) nelle strade ed accanto ai cassonetti !
    all’estero siamo conosciuti anche per la nostra maleducazione e poco senso civico.. >
    ormai l’italia è rovinata tutta.. da nord a sud.. è un paese perduto! non c’è più nessun luogo che sia incontaminato e non deturpato da qualche industria, palazzone o cavalcavia utili soprattutto a deturpare il paesaggio!
    è ridicolo chiamarlo ancora BelPaese.. purtroppo non lo è più.. e per colpa nostra !

    Commento di manuele — 11 Marzo 2008 #

  34. Il tuo commento:
    “DEDICATO A TUTTI NOI:
    http://www.youtube.com/watch?v=LhOJc1JBpKI
    GURDATEVI LE 5 PARTI E CAPIRETE MOLTO……. E SCONVOLGENTE QUANTO VERITIERO e se penso quando Piero grido a Fassino la domanda sul conflitto di interessi gridando “E FONDAMENTALE”!!!!!!!!!
    SVEGLIA ITALIA SVEGLIA PORCA PUTTANA!!!!
    IO VIVO IN IRLANDA E LO DICCONO TUTTI QUI CHE L’ITALIA E SOTTO LA DITTATURA DI BERLUSCONI!!!

    Commento di Gionata — 11 Marzo 2008 #

  35. hanno un bel da dire quelli che si lamentano che in campania si sono smaltiti i rifiuti tossici delle industrie del nord,è solo un altro modo di essere fatalisti-vittimisti.
    come può non aver visto il contadino uno,nella evidenza delle proporzioni,cento camion che vuotavano nei campi montagne di polveri?se,partendo dal primo danneggiato da questi cmportamenti criminali,tutti ci giriamo dall’altra parte,facciamo il gioco,conniviamo,con le eco-mafie.
    fino a quando non cambia la testa,il modo di ragionare della gente,nemmeno 100 classi dirigenti diverse potranno risolvere i problemi di questa nazione.

    Commento di gregory — 11 Marzo 2008 #

    ++++++++++++++++++++++++
    straquoto. Il programma Report domenica su rai 3 ne ha dato ampia dimostrazione.
    forse che a Napoli si chiagne e si fotte? ma si fotte chi poi…..?

    Commento di giannirosa — 11 Marzo 2008 #

  36. ……..CONTINUA……..Lo stato dovrebbe fare la sua parte, dovrebbe acciuffare chi di mafia ci vive, e buttare le chiavi della galera dove questi vengono detenuti, ma anche il cittadino comune deve fare la sua parte, quanti di noi si girano dall’altra parte, fanno finta di non vedere, abbozzano ai piccoli soprusi del rais di turno.
    E questa società civile che andrebbe cambiata, si dovrebbe iniziare dalle scuole elementari, per far capire ai bambini che mafia = merda, si dovrebbe far capire loro che non e’ con la lupara o con il fuoco che si governa un paese, ma solo con la forza della democrazia e dell’onestà. Dovremmo resettare la testa di chi con la mafia convive giornalmente, per far capire loro che anche questa semplice convivenza porta alla rovina la nostra Sicilia, dovremmo essere tanti Pietro Campagna, alla ricerca costante della verità nascosta, per far si che un giorno i nostri figli possano dire, senza paura: NO ALLA MAFIA………CONTINUA……..

    Commento di spadafora live — 11 Marzo 2008 #

  37. Cari amici napoletani è colpa vostra che noi del nord smaltiamo i nostri rifiuti industriali, siete voi che avete girato la testa dall’altra parte, è la vostra mentalità criminale a consentire questi continui sversamenti. E se continuano oggi a sversare, è tutta colpa vostra perchè nessuno denuncia, nessuno sa nulla, non ci sono inchieste.

    Commento di Alfo — 11 Marzo 2008 #

  38. Anche nella discarica di La Spezia sono stati interrati rifiuti tossici, sotto la mensa degli operai e dentro la polveriera della marina militare….. e nessuno sapeva nulla? :D

    Rifiuti Campania: Massoneria, Industria-Politica-Camorra
    http://it.youtube.com/watch?v=JXwp5pWVP0o

    Commento di Alfo — 11 Marzo 2008 #

  39. Rifiuti Campania: Massoneria, Industria-Politica-Camorra
    http://it.youtube.com/watch?v=JXwp5pWVP0o

    Commento di Liriano — 11 Marzo 2008 #

  40. A molti conviene che la situazione resti tale, forse anche alla signora “Non so” che avrà venduto i terreni alla camorra…

    Commento di Marco Corino — 11 Marzo 2008 #

  41. Come mai in Italia nessun editore ha voluto pubblicare il libro di Iacuelli? Come è possibile che i rifiuti tossici sono stati sepolti sotto la mensa degli operai, dentro la polveriera della marina militare di La Spezia?____”Le vie infinite dei rifiuti” di Alessandro Iacuelli è disponibile gratuitamente cliccando sull’immagine del libro al link: http://www.portadimassa.net/site/?q=04/06/2007/alessandro-iacuelli-le-vie-infinite-dei-rifiuti

    Commento di Liriano — 11 Marzo 2008 #

  42. Pensiamo che per tamponare la piaga dei rifiuti è necessaria una legge internazionale che possa tassare fortemente le industrie in base al peso del confezionamento o dell’imballaggio a seconda della massa dei loro prodotti. Poi dopo bisognerebbe introdurre una forma di autoproduzione cittadina, magari con dei micro mercati condominiali. Ridurre al minimo il trasporto è fondamentale per garantire un futuro a figli e nipoti.

    Commento di Ugo fantozzi — 11 Marzo 2008 #

  43. Lungi da me ogni polemica specie in un blog come questo..ma scusa una domanda Alfo..perche’ avrei trovato gli uffici comunale deserti durante l’orario di lavoro!? Nn appartiene alla mia mentalita’ una situazione del genere…durante l’orario d’ufficio gli impiegati comunali sn al lavoro..altrimenti dove potrebbero essere di interessante?? Attendo pazientemente delucidazioni.
    A parte il discorso dell’eroe (l’azione del singolo conta ben poco in certi frangenti) ti posso fare un esempio personale….a Casalgrande una mattina trovai il cassonnetto della raccolta del vetro ribaltato..e sai che feci?! Non mi voltai dall’altra parte ma telefonai per due volte di fila al comune e le persona preposte (e pagate) per questo vennero a risolvere il problema.
    Quindi gia’ iniziare cn discorsi “il problema e’ irrissolvibile” significa essere sconfitti in partenza…perche’ tutti ci dobbiamo impegnare per quello che concerne la nostra situazione.Dal cittadino che nn butta la cartaccia per terra, fa la raccolta differenziata e paga la tassa sui rifiuti; all’operartore ecologico che nn fa assenze “strategiche”; agli amministratori locali eletti dalla popolazione per fare bene il loro lavoro..senno’ a casa! Senza fare il solito gioco dello scaricabarile e dare la colpa a questa “entita’ immateriale” denominata camorra..tutti hanno la loro responsabilita’!
    Quindi Napoletani onesti su le maniche e spirito civile…senno’ chi aspettate San Gennaro?! Ricordate il motto..aiutati che Dio ti aiuta?! Bene…buona fortuna Ben

    (Ah Alfo come ultima cosa.. “nelle mie zone” gli imprenditori danno prevalentemente delle garanzie in banca per farsi finanziare…e nn attendono il foraggiamento dello Stato, nn so “nelle tue” come funziona! Un saluto da Reggio Emilia)

    Commento di Beniamino Menani — 11 Marzo 2008 #

  44. Beniamino…sono già stati occupati il Comune di Giuliano e anche quello di Napoli e come vedi non è successo nulla. Se hai visto la puntata di Report, avrai notato che un vigile urbano lo hanno trasferito per eccesso di zelo, meglio non alzare polveroni. Anche l’attuale commissario persevera con la stessa e identica politica e si ostina a non iniziare la raccolta differenziata a Napoli, nonostante molti Comuni la facciano. Con questo voglio dire che la situazione è molto più complessa ed hai la visione della situazione proprinata dalla Tv dove hanno ben validi motivi per nascondersi dietro la Camorra. La Camorra fa la sua parte. Sei tu che stai parlando di Camorra, ma chiunque sa benissimo che la Camorra è efficiente a livello imprenditoriale e l’emergenza non può che danneggiarla. Caro Beniamino…vuoi forse negare che le SPA in Italia non hanno mai ricevuto finanziamenti dallo Stato? Non hanno mai beneficiato delle varie casse del Mezzogiorno? Ed ora i vari Romiti e le varie società SPA proprietarie delle discariche non ricevono alcun foraggiamento in Campania? E che dire della TAV Roma-Napoli in cui hanno partecipato al banchetto del finanziamento gli industriali del nord e le imprese mafiose e della Camorra, oltre che i partiti politici? Come mai gli editori italiani, di tutta italia non hanno voluto pubblicare il libro di Iacuelli, mancano le garanzie in banca dalle “tue zone”, caro Beniamino? Vediti sto filmato almeno impari qualcosa al posto di parlare a vanvera

    Rifiuti Campania: Massoneria, Industria-Politica-Camorra
    http://it.youtube.com/watch?v=JXwp5pWVP0o

    Commento di Alfo — 11 Marzo 2008 #

  45. Io non sono Campano ma sono cosciente che la stessa emergenza avverrà nella mia regione come nella tua caro Beniamino. Gli sversamenti dei rifiuti tossici in Campania non si fermeranno e continueranno ancora, la popolazione ha sopportato fin troppo questa situazione, deve soltanto emigrare, altrimenti sarà una strage.

    Commento di Alfo — 11 Marzo 2008 #

  46. Beniamino ….ma proprio tu parli che vieni dall’Emilia, dove pullulano le cooperative rosse. Quanti soldi avete preso e prendete dallo Stato…che te possino!!! che mandrillone che sei! Avere proprio la faccia tosta!

    Commento di Alfo — 11 Marzo 2008 #

  47. Finora è la visione più lucida, anzi, più VERA, che abbia sentito sulla questione rifiuti.

    Padre Zanotelli parla con la conoscenza di un tecnico, si vede che ha studiato a fondo la questione, e con la passione di chi le cose le vuore davvero risolvere in meglio aldilà da ogni ideologia.

    Commento di Dave Ross — 12 Marzo 2008 #

  48. Bah, i soliti commenti dei soliti ignoranti polentoni scaricabarile.

    Ma perché non commentate le parole di Zanotelli, piuttosto che ripetere a memoria la solita manfrina?

    Commento di Fabio A. — 12 Marzo 2008 #

  49. Grazie per il mandrillone caro Alfo …ahhah dire che mi sei simpatico ;) !! Sai una cosa…puoi anche parlare della teoria della relativita’ ristretta di Einstein per sgusciare dal problema…il fatto e’ che Napoli la “munnezza” e’ per strada e questo e’ un fatto e nn una opinione. OGNUNO ha le sue colpe e col gioco dello scaricabarile (tipico Italiano) nn si risolve nulla.
    In Emilia invece le cose funziona molto bene..nn mi lamento assolutamente del mio comune…anzi posso solo elogiare la giunta comunale..sai cosa e’ questo?! Il riflesso della mentalita’ comune della popolazione.
    Caro Alfo senza rancore..ti lascio alla tua battaglia cn gli extraterrestri e un augurio a tutti gli amici Campani affinche’ possano risolvere il problema che nn e’ solo loro ma di tutta Italia.

    (Ps ce ne fossero di attivita’ economiche come le cooperative in Italia..quelle sane hanno portate benessere e occupazione nella mia amata regione..e i numeri e lo status della gente lo conferma.
    Un conto e’ ottenere finanziamenti dallo Stato per poi reinvestirli e creare occupazione..un conto prendere finanziamenti, costruire due capannoni di copertura, imboscare i soldi
    all’estero e poi scappare cn le chiappe al sole).
    A presto Ben da Reggio Emilia

    Commento di Beniamino Menani — 12 Marzo 2008 #

  50. Le masse non sono mai un qualcosa di meraviglioso, ma il popolo italiano purtroppo è costituito in gran parte da incivili sottosviluppati. E PER QUESTO MERITA LA FINE CHE STA PER FARE.
    Quello che fate invece, merita grande rispetto e rende la vita di una persona degna di essere vissuta..
    Nella gran massa di SERVI MORTI DI FAME che sta diventando il popolo italiano, c’è qualcuno (l’1%?) che pur non potendo sfuggire alla prospettiva di ‘morto di fame’ si sottrae almeno alla condizione di ’servo’.

    Commento di M2 — 12 Marzo 2008 #

  51. […] Video dell’intervista a Padre Alex Zanotelli sull’emergenza rifiuti, realizzata da Piero Ricca. […]

    Pingback di Napoli – Intervista a Padre Alex Zanotelli da www.pieroricca.org — 14 Marzo 2008 #

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