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	<title>Commenti a: Il Caso Barnard</title>
	<link>http://www.pieroricca.org/2008/04/03/il-caso-barnard/</link>
	<description>Il Blog Di Piero Ricca</description>
	<pubDate>Sun, 20 Jul 2008 21:38:34 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>di rgrassi</title>
		<link>http://www.pieroricca.org/2008/04/03/il-caso-barnard/#comment-459214</link>
		<pubDate>Fri, 02 May 2008 22:52:20 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.pieroricca.org/2008/04/03/il-caso-barnard/#comment-459214</guid>
					<description>il problema non è se schierarsi con l'uno o con l'altra, il problema è che Grillo e Travaglio, interrogati su questo, hanno fatto orecchie da mercante. Il motivo? Grillo è amico della Gabanelli. Come diceva Momntanelli, in Italia fare la rivoluzione è impossibile perchè siamo tutti &quot;amici o parenti&quot;. L'Italia non cambierà mai.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>il problema non è se schierarsi con l&#8217;uno o con l&#8217;altra, il problema è che Grillo e Travaglio, interrogati su questo, hanno fatto orecchie da mercante. Il motivo? Grillo è amico della Gabanelli. Come diceva Momntanelli, in Italia fare la rivoluzione è impossibile perchè siamo tutti &#8220;amici o parenti&#8221;. L&#8217;Italia non cambierà mai.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di paolo gagliano</title>
		<link>http://www.pieroricca.org/2008/04/03/il-caso-barnard/#comment-451661</link>
		<pubDate>Mon, 28 Apr 2008 17:23:43 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.pieroricca.org/2008/04/03/il-caso-barnard/#comment-451661</guid>
					<description>Ciao Piero ti seguo da temo e ti stimo moltissimo 
non ti chiedo aiuto anche perchè,ho intenzione di darti una mano sè è dove posso. anchio sto combattendo la mia battaglia con Stefano Salvi,contro il colosso FORD.Ti invio inchiesta giornalistica. 

 http://studimonetari.org/ford/

La tua iniziativa di chiedere spiegazioni e riprenderli con la telecamera è favolosa,per fare un po di pulizia in democrazia è la strada giusta secondo la mia opinione.Complimenti non mollare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Piero ti seguo da temo e ti stimo moltissimo<br />
non ti chiedo aiuto anche perchè,ho intenzione di darti una mano sè è dove posso. anchio sto combattendo la mia battaglia con Stefano Salvi,contro il colosso FORD.Ti invio inchiesta giornalistica. </p>
<p> <a href='http://studimonetari.org/ford/' rel='nofollow'>http://studimonetari.org/ford/</a></p>
<p>La tua iniziativa di chiedere spiegazioni e riprenderli con la telecamera è favolosa,per fare un po di pulizia in democrazia è la strada giusta secondo la mia opinione.Complimenti non mollare.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di Valerio Guagnelli Scanzani</title>
		<link>http://www.pieroricca.org/2008/04/03/il-caso-barnard/#comment-423977</link>
		<pubDate>Sun, 13 Apr 2008 17:39:06 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.pieroricca.org/2008/04/03/il-caso-barnard/#comment-423977</guid>
					<description>In questo video Paolo Barnard spiega chi è e spiega il problema della Libertà di informazione in Italia: la “censura legale”.

http://it.youtube.com/watch?v=J3WAbdGlWyk

Milena Gabanelli, paladina della libera informazione, e Report hanno censurato Barnard., e tutti quelli che discutevano civilmente di questo problema, nel forum di Report, comportandosi di fatto, esattamente come i politici che loro stessi accusano di censura, o di non voler rispondere alle domande.
http://it.youtube.com/watch?v=k-XRabg3NhM

Per scegliere liberamente, bisogna essere informati. Senza libera informazione non c’e’ libera scelta. Lo dice sempre Grillo...

... peccato che anche Grillo ha posto il veto/censura su Barnard...
PROVATE A POSTARE SUL BLOG DI GRILLO QUALSIASI COSA CHE CONTENGA LA PAROLA &quot;BARNARD&quot; E VEDETE SE ESCE! 

Valerio Guagnelli Scanzani</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In questo video Paolo Barnard spiega chi è e spiega il problema della Libertà di informazione in Italia: la “censura legale”.</p>
<p><a href='http://it.youtube.com/watch?v=J3WAbdGlWyk' rel='nofollow'>http://it.youtube.com/watch?v=J3WAbdGlWyk</a></p>
<p>Milena Gabanelli, paladina della libera informazione, e Report hanno censurato Barnard., e tutti quelli che discutevano civilmente di questo problema, nel forum di Report, comportandosi di fatto, esattamente come i politici che loro stessi accusano di censura, o di non voler rispondere alle domande.<br />
<a href='http://it.youtube.com/watch?v=k-XRabg3NhM' rel='nofollow'>http://it.youtube.com/watch?v=k-XRabg3NhM</a></p>
<p>Per scegliere liberamente, bisogna essere informati. Senza libera informazione non c’e’ libera scelta. Lo dice sempre Grillo&#8230;</p>
<p>&#8230; peccato che anche Grillo ha posto il veto/censura su Barnard&#8230;<br />
PROVATE A POSTARE SUL BLOG DI GRILLO QUALSIASI COSA CHE CONTENGA LA PAROLA &#8220;BARNARD&#8221; E VEDETE SE ESCE! </p>
<p>Valerio Guagnelli Scanzani
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di Marisa Conte</title>
		<link>http://www.pieroricca.org/2008/04/03/il-caso-barnard/#comment-422483</link>
		<pubDate>Sat, 12 Apr 2008 21:39:39 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.pieroricca.org/2008/04/03/il-caso-barnard/#comment-422483</guid>
					<description>Continuo ad aggiornarvi.
Ho avuto un botta e risposta con la Gabanelli, in un thread che ho fatto aprire, oggi.
Il risultato è stato che mi hanno bloccato l'account, fino a domani, così non posso proprio visualizzare i forum.

IL VERO MOTIVO DELLA CENSURA
spudoratamente rivelata


Dopo aver ricevuto ogni tipo di censura, sulla base di un Regolamento che tutto toglie e nulla da

http://www.forum.rai.it/index.php?showtopic=203700&amp;#38;f=141

ci viene rivelato, finalmente, a cosa può servire un forum e perché deve rimanere &quot;libero&quot; da utenti troppo curiosi.

Ieri, alcuni di noi si sono visti bloccare l'account per alcune ore (il mio è durato, solo, un'ora). In questo tempo, la Redazione di Report ha fatto un ripulisti di tutti i post scomodi.

Vabbè, fino a qui, nulla di nuovo rispetto a quanto già messo in atto, in questi 3 mesi.

Ma perché bloccare alcuni account, proprio ieri? La domanda mi era sorta, spontanea, da vera cacacazzi quale sono.

Et voilà! La risposta (scusate se vi sembrerà una mia mera supposizione ma mi sono abituata a non riceverne dalle &quot;autorità&quot;, per cui mi sento autorizzata a darmele da sola, sulla base di quello che vedo) arriva, alla scadenza dell'ora fatidica.

Sul forum di Report, era stato postato un comunicato (blindato, pure quello) della Redazione che vietava agli utenti di dare indicazioni di voto.
Già di per sé, questo avvertimento suonava bizzarro, considerando che, non molto tempo fa, la stessa Gabanelli aveva postato un lungo thread per spiegare al volgo ignorante e confuso quanto sia importante e utile votare scheda bianca.
Sigh!

A parte il fatto che non trovo etico che un giornalista che, per di più, ha molta visibilità e seguito, si prodighi a darci direttive sul voto; a parte il fatto che non sta scritto da nessuna parte che un utente non possa esprimersi, in merito e, a parte il fatto che se, su un forum si può e su un altro no, questo dimostra, se ce ne fosse ancora bisogno, che il Regolamento è zero e che i forum servono ad altro che a interagire con le trasmissioni.

A parte tutto ciò, scaduta la sempre fatidica ora, ho potuto constatare che il famoso thread della Gabanelli era stato tirato su da un solerte utente e ancora campeggia in prima pagina.

Dal momento che i censori sono, tuttora, presenti e all'opera, chiedo alla signora Gabanelli: si è accorta della contraddizione? e, se sì, ci voleva tanto a dirci che il Suo forum serve a favorire l'inciucio?

So, già, che non risponderà, come Suo costume.
Grazie!




 



Quella discussione è stata aperta il 15 giugno 2007, a seguito di richieste dei forumisti e alla mia posta. Non è stata aperta in campagna elettorale. La sta ponendo con un po’ di malafede, non crede? Ieri sera sono cominciate ad arrivare valanghe di indicazioni di partiti con tanto di simboli ecc. Forse dimentica che vige la par condicio (una legge che disprezzo, ma tant’è) e dalla mezzanotte di ieri scattava il silenzio stampa. E vista l’attenzione che c’è attorno al nostro forum…preferiamo un vostro insulto in più. Una disattenzione in questo momento a me non sarebbe perdonata , capisce? Per quel che riguarda il mio intervento: stava seppellito non so dove, lo ha riesumato qualcuno che ama utilizzare il suo tempo a cercare le contraddizioni che mi riguardano. In 11 anni di vita del programma, se uno ha tempo, ed è fortemente motivato di contraddizioni ne troverà tante. Ognuno utilizza le proprie energie e il tempo prezioso come meglio crede. 
La saluto cordialmente
Milena Gabanelli


&quot;La malafede, se di questo si tratta, è giustificata dai Suoi comportamenti contraddittori, per non dire poco cristallini.
 
Il suo thread, aperto da Lei, è del 15 giugno 2007 ma è in prima pagina, oggi, 12 aprile 2008, vigilia delle elezioni, dopo una Vostra comunciazione che vieta di dare indicazioni di voto. Pensa, forse, che nessuno andrà a leggere una discussione firmata da Lei? Si sottovaluta.
 
Se Lei non vuole essere criticata, se, come si è accorta anche Lei &quot;una disattenzione in questo momento a me non sarebbe perdonata&quot; (anche se io, al posto Suo, avrei evitato quel &quot;in questo momento&quot;), la ributti giù, come fa con le nostre.
 
Che Lei e la Sua Redazione &quot;vista l'attenzione che c'è attorno al nostro forum ...&quot;, preferiate un insulto in più è, ampiamente, dimostrato dal fatto che gli insulti li lasciate, mentre censurate chi pone domande per voi scomode.
 
Sinceramente, non mi toglie il sonno pensarLa preoccupata per eventuali colpe che qualche Partitello possa attribuirLe. Mi toglie il sonno, molto di più, il fatto che Lei usi gli stessi mezzucci di quel Sistema che dice di voler combattere. E non capisco come non lo tolga a Lei e ai Suoi collaboratori.
 
Il Suo thread è, sempre, in prima pagina, i soliti trolloni spareranno fango a casaccio, liberi di farlo, mentre io e qualcun altro dobbiamo esprimerci per interposta persona. Questo la lascia vivere tranquilla?
 
Visto che, quando vuole, il tempo per occuparsi del forum lo trova, ci faccia ridare i permessi, a tutti, nessuno escluso, ci faccia discutere di quello che vogliamo. Se, poi, vorrà rispondere o meno alle nostre domande lecite, è un problema di coscienza che riguarda solo Lei. Noi rivendichiamo, solo, un diritto democratico che è nostro, comunque, che Lei lo voglia riconscere o no. E' ovvio che, meno ce lo riconosce, più ci rimette Lei.
 
La saluto, non cordialmente.
Marisa Conte&quot;


&quot;Signora Gabanelli, mi ha fatto bloccare l'account, fino a domani, 13 aprile ore 12,18 pur di non assumersi le Sue responsabiità.

Le ricordo che i seggi saranno aperti fino a lunedi 14 alle ore 15.

La prego di voler far adeguare la mia sospensione.

Marisa Conte&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Continuo ad aggiornarvi.<br />
Ho avuto un botta e risposta con la Gabanelli, in un thread che ho fatto aprire, oggi.<br />
Il risultato è stato che mi hanno bloccato l&#8217;account, fino a domani, così non posso proprio visualizzare i forum.</p>
<p>IL VERO MOTIVO DELLA CENSURA<br />
spudoratamente rivelata</p>
<p>Dopo aver ricevuto ogni tipo di censura, sulla base di un Regolamento che tutto toglie e nulla da</p>
<p><a href='http://www.forum.rai.it/index.php?showtopic=203700&amp;f=141' rel='nofollow'>http://www.forum.rai.it/index.php?showtopic=203700&amp;f=141</a></p>
<p>ci viene rivelato, finalmente, a cosa può servire un forum e perché deve rimanere &#8220;libero&#8221; da utenti troppo curiosi.</p>
<p>Ieri, alcuni di noi si sono visti bloccare l&#8217;account per alcune ore (il mio è durato, solo, un&#8217;ora). In questo tempo, la Redazione di Report ha fatto un ripulisti di tutti i post scomodi.</p>
<p>Vabbè, fino a qui, nulla di nuovo rispetto a quanto già messo in atto, in questi 3 mesi.</p>
<p>Ma perché bloccare alcuni account, proprio ieri? La domanda mi era sorta, spontanea, da vera cacacazzi quale sono.</p>
<p>Et voilà! La risposta (scusate se vi sembrerà una mia mera supposizione ma mi sono abituata a non riceverne dalle &#8220;autorità&#8221;, per cui mi sento autorizzata a darmele da sola, sulla base di quello che vedo) arriva, alla scadenza dell&#8217;ora fatidica.</p>
<p>Sul forum di Report, era stato postato un comunicato (blindato, pure quello) della Redazione che vietava agli utenti di dare indicazioni di voto.<br />
Già di per sé, questo avvertimento suonava bizzarro, considerando che, non molto tempo fa, la stessa Gabanelli aveva postato un lungo thread per spiegare al volgo ignorante e confuso quanto sia importante e utile votare scheda bianca.<br />
Sigh!</p>
<p>A parte il fatto che non trovo etico che un giornalista che, per di più, ha molta visibilità e seguito, si prodighi a darci direttive sul voto; a parte il fatto che non sta scritto da nessuna parte che un utente non possa esprimersi, in merito e, a parte il fatto che se, su un forum si può e su un altro no, questo dimostra, se ce ne fosse ancora bisogno, che il Regolamento è zero e che i forum servono ad altro che a interagire con le trasmissioni.</p>
<p>A parte tutto ciò, scaduta la sempre fatidica ora, ho potuto constatare che il famoso thread della Gabanelli era stato tirato su da un solerte utente e ancora campeggia in prima pagina.</p>
<p>Dal momento che i censori sono, tuttora, presenti e all&#8217;opera, chiedo alla signora Gabanelli: si è accorta della contraddizione? e, se sì, ci voleva tanto a dirci che il Suo forum serve a favorire l&#8217;inciucio?</p>
<p>So, già, che non risponderà, come Suo costume.<br />
Grazie!</p>
<p>Quella discussione è stata aperta il 15 giugno 2007, a seguito di richieste dei forumisti e alla mia posta. Non è stata aperta in campagna elettorale. La sta ponendo con un po’ di malafede, non crede? Ieri sera sono cominciate ad arrivare valanghe di indicazioni di partiti con tanto di simboli ecc. Forse dimentica che vige la par condicio (una legge che disprezzo, ma tant’è) e dalla mezzanotte di ieri scattava il silenzio stampa. E vista l’attenzione che c’è attorno al nostro forum…preferiamo un vostro insulto in più. Una disattenzione in questo momento a me non sarebbe perdonata , capisce? Per quel che riguarda il mio intervento: stava seppellito non so dove, lo ha riesumato qualcuno che ama utilizzare il suo tempo a cercare le contraddizioni che mi riguardano. In 11 anni di vita del programma, se uno ha tempo, ed è fortemente motivato di contraddizioni ne troverà tante. Ognuno utilizza le proprie energie e il tempo prezioso come meglio crede.<br />
La saluto cordialmente<br />
Milena Gabanelli</p>
<p>&#8220;La malafede, se di questo si tratta, è giustificata dai Suoi comportamenti contraddittori, per non dire poco cristallini.</p>
<p>Il suo thread, aperto da Lei, è del 15 giugno 2007 ma è in prima pagina, oggi, 12 aprile 2008, vigilia delle elezioni, dopo una Vostra comunciazione che vieta di dare indicazioni di voto. Pensa, forse, che nessuno andrà a leggere una discussione firmata da Lei? Si sottovaluta.</p>
<p>Se Lei non vuole essere criticata, se, come si è accorta anche Lei &#8220;una disattenzione in questo momento a me non sarebbe perdonata&#8221; (anche se io, al posto Suo, avrei evitato quel &#8220;in questo momento&#8221;), la ributti giù, come fa con le nostre.</p>
<p>Che Lei e la Sua Redazione &#8220;vista l&#8217;attenzione che c&#8217;è attorno al nostro forum &#8230;&#8221;, preferiate un insulto in più è, ampiamente, dimostrato dal fatto che gli insulti li lasciate, mentre censurate chi pone domande per voi scomode.</p>
<p>Sinceramente, non mi toglie il sonno pensarLa preoccupata per eventuali colpe che qualche Partitello possa attribuirLe. Mi toglie il sonno, molto di più, il fatto che Lei usi gli stessi mezzucci di quel Sistema che dice di voler combattere. E non capisco come non lo tolga a Lei e ai Suoi collaboratori.</p>
<p>Il Suo thread è, sempre, in prima pagina, i soliti trolloni spareranno fango a casaccio, liberi di farlo, mentre io e qualcun altro dobbiamo esprimerci per interposta persona. Questo la lascia vivere tranquilla?</p>
<p>Visto che, quando vuole, il tempo per occuparsi del forum lo trova, ci faccia ridare i permessi, a tutti, nessuno escluso, ci faccia discutere di quello che vogliamo. Se, poi, vorrà rispondere o meno alle nostre domande lecite, è un problema di coscienza che riguarda solo Lei. Noi rivendichiamo, solo, un diritto democratico che è nostro, comunque, che Lei lo voglia riconscere o no. E&#8217; ovvio che, meno ce lo riconosce, più ci rimette Lei.</p>
<p>La saluto, non cordialmente.<br />
Marisa Conte&#8221;</p>
<p>&#8220;Signora Gabanelli, mi ha fatto bloccare l&#8217;account, fino a domani, 13 aprile ore 12,18 pur di non assumersi le Sue responsabiità.</p>
<p>Le ricordo che i seggi saranno aperti fino a lunedi 14 alle ore 15.</p>
<p>La prego di voler far adeguare la mia sospensione.</p>
<p>Marisa Conte&#8221;
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di francamente</title>
		<link>http://www.pieroricca.org/2008/04/03/il-caso-barnard/#comment-421670</link>
		<pubDate>Sat, 12 Apr 2008 06:56:21 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.pieroricca.org/2008/04/03/il-caso-barnard/#comment-421670</guid>
					<description>Non rifarsi su Barnard in tribunale, forse...

Dice una cosa (bloccando il tread alledomande) e ne fa un'altra, cosa bisogna guardare?
La dichiarazione o l'azione?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non rifarsi su Barnard in tribunale, forse&#8230;</p>
<p>Dice una cosa (bloccando il tread alledomande) e ne fa un&#8217;altra, cosa bisogna guardare?<br />
La dichiarazione o l&#8217;azione?
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di Marco C.</title>
		<link>http://www.pieroricca.org/2008/04/03/il-caso-barnard/#comment-420734</link>
		<pubDate>Fri, 11 Apr 2008 18:21:28 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.pieroricca.org/2008/04/03/il-caso-barnard/#comment-420734</guid>
					<description>Ma avete letto la risposta di Milena Gabanelli ?

Ogni azienda, giornale o tv fornisce l'assistenza legale (ovvero paga l'avvocato) ai propri dipendenti, non ai collaboratori. Quando abbiamo iniziato (1997)nessuno di noi si era posto il problema, che invece abbiamo affrontato quando sono arrivate le prime cause (2000). Si trattava di querele per diffamazione. La sottoscritta e il direttore di allora chiedemmo assistenza legale e ci fu concessa. Fatto che si verificò in tutti i successivi procedimenti penali. Le prime cause civili arrivarono nel 2004, e lì scoprimmo che invece non ci sarebbe stata copertura legale. La tutela veniva fornita a me in virtù del contratto di collaborazione con la rai, ma &quot;a discrezione&quot;, ovvero dovevo presentare una memoria difensiva con la quale dimostravo, punto per punto, di aver agito bene. Non avendo l'autore del servizio nessun contratto di collaborazione con la rai (pochè vende il pezzo), si assume i rischi in caso di richiesta di risarcimento danni. La realtà era questa: o prendere, o lasciare. Gli autori furono messi a conoscenza della questione e tutti decisero di continuare &quot;l'avventura&quot; con Report. Con tutte le angoscie del caso, ma a dominare è stata la convinzione di tutti noi che lavorando bene alla fine le cause si vincono e il soccombente dovrà pure pagare le spese. Da parte mia ho iniziato una lunga battaglia per poter avere ciò che nessuna azienda normalmente fornisce ai non dipendenti: l'assistenza di un avvocato in caso di causa civile (nel penale, come ho già detto, ci è stata fornita fin dall'inizio). Dal 2004 in poi la tendenza è stata quella di farci prevalentemente cause civili, con tutto quel che ne consegue in termini di stress, tempo che perdi, e paure che ti assalgono. E' bene sapere che quando si va in giudizio ognuno risponde per la parte che gli compete: gli autori rispondono del loro pezzo, la sottoscritta per tutti i pezzi (in qualità di responsabile del programma), la rai in quanto network che diffonde la messa in onda. Qualora il giudice dovesse stabilire che c'è stato dolo da parte dell'autore, a pagare saranno tutti i soggetti coinvolti (la rai, la sottoscritta, l'autore). E questo vale per tutti, anche i dipendenti. La differenza è che prima di arrivare alla sentenza nessuno ti paga l'avvocato. Nel 2007 le cause arrivano ad un numero talmente elevato che passo più tempo a difendere me e i miei colleghi che non a lavorare. Ma a luglio 2007 il direttore generale Cappon chiede all'ufficio legale della rai di garantire la piena assistenza legale a tutti gli autori di Report. Questo non ci toglie le ansie (finchè non c'è una sentenza non sai di che morte muori), però almeno sai che alle tue spalle c'è un'azienda che ha riconosciuto il valore del tuo lavoro e ti paga l'avvocato. E' stato difficile ottenere questo risultato, ma c'è stato e questo è oggi quello che conta.
Certo, se su ogni puntata vieni trascinato in tribunale, alla fine può darsi che lasci la partita perchè non riesci più a reggere fisicamente. Ma questo non è colpa della rai di turno, bensì di un sistema giudiziario che permette a chiunque di fare cause pretestuose, senza che ci sia a monte un filtro (come avviene invece nelle cause penali) che valuti l'eventuale inconsistenza della causa stessa.
Paolo Barnard. E' un professionista che stimo molto, ma purtroppo l'incompatibilità ad un certo punto era diventata ingestibile, e così a fine 2003 le strade si sono separate. Per quel che riguarda la questione legale che lo coinvolge, sono convinta della bontà della sua inchiesta e penso che alla fine ci sarà una sentenza favorevole. Ci credo al punto tale da aver firmato a suo tempo un atto (che lui possiede e pure il suo avvocato) nel quale mi impegno a pagare di tasca mia anche la parte sua in caso di soccombenza. Non saprei che altro fare.
Non ho il potere di cambiare le regole di un'azienda come la Rai, credo di aver fatto tutto quello che è nelle mie modeste capacità. Il lavoro che io e gli altri colleghi di report abbiamo deciso fin qui di fare non ce lo ha imposto nessuno. E' un mestiere complesso che comporta molti rischi, anche sul piano personale. Si può decidere di correrli oppure no, dipende dalla capacità di tenuta, dal carattere e dagli obiettivi che ognuno di noi si da nella vita. Il resto sono polemiche che non portano da nessuna parte e sottragono inutilmente energie.
Un caro saluto a tutti.
Milena Gabanelli

COS'ALTRO POTEVA FARE ?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma avete letto la risposta di Milena Gabanelli ?</p>
<p>Ogni azienda, giornale o tv fornisce l&#8217;assistenza legale (ovvero paga l&#8217;avvocato) ai propri dipendenti, non ai collaboratori. Quando abbiamo iniziato (1997)nessuno di noi si era posto il problema, che invece abbiamo affrontato quando sono arrivate le prime cause (2000). Si trattava di querele per diffamazione. La sottoscritta e il direttore di allora chiedemmo assistenza legale e ci fu concessa. Fatto che si verificò in tutti i successivi procedimenti penali. Le prime cause civili arrivarono nel 2004, e lì scoprimmo che invece non ci sarebbe stata copertura legale. La tutela veniva fornita a me in virtù del contratto di collaborazione con la rai, ma &#8220;a discrezione&#8221;, ovvero dovevo presentare una memoria difensiva con la quale dimostravo, punto per punto, di aver agito bene. Non avendo l&#8217;autore del servizio nessun contratto di collaborazione con la rai (pochè vende il pezzo), si assume i rischi in caso di richiesta di risarcimento danni. La realtà era questa: o prendere, o lasciare. Gli autori furono messi a conoscenza della questione e tutti decisero di continuare &#8220;l&#8217;avventura&#8221; con Report. Con tutte le angoscie del caso, ma a dominare è stata la convinzione di tutti noi che lavorando bene alla fine le cause si vincono e il soccombente dovrà pure pagare le spese. Da parte mia ho iniziato una lunga battaglia per poter avere ciò che nessuna azienda normalmente fornisce ai non dipendenti: l&#8217;assistenza di un avvocato in caso di causa civile (nel penale, come ho già detto, ci è stata fornita fin dall&#8217;inizio). Dal 2004 in poi la tendenza è stata quella di farci prevalentemente cause civili, con tutto quel che ne consegue in termini di stress, tempo che perdi, e paure che ti assalgono. E&#8217; bene sapere che quando si va in giudizio ognuno risponde per la parte che gli compete: gli autori rispondono del loro pezzo, la sottoscritta per tutti i pezzi (in qualità di responsabile del programma), la rai in quanto network che diffonde la messa in onda. Qualora il giudice dovesse stabilire che c&#8217;è stato dolo da parte dell&#8217;autore, a pagare saranno tutti i soggetti coinvolti (la rai, la sottoscritta, l&#8217;autore). E questo vale per tutti, anche i dipendenti. La differenza è che prima di arrivare alla sentenza nessuno ti paga l&#8217;avvocato. Nel 2007 le cause arrivano ad un numero talmente elevato che passo più tempo a difendere me e i miei colleghi che non a lavorare. Ma a luglio 2007 il direttore generale Cappon chiede all&#8217;ufficio legale della rai di garantire la piena assistenza legale a tutti gli autori di Report. Questo non ci toglie le ansie (finchè non c&#8217;è una sentenza non sai di che morte muori), però almeno sai che alle tue spalle c&#8217;è un&#8217;azienda che ha riconosciuto il valore del tuo lavoro e ti paga l&#8217;avvocato. E&#8217; stato difficile ottenere questo risultato, ma c&#8217;è stato e questo è oggi quello che conta.<br />
Certo, se su ogni puntata vieni trascinato in tribunale, alla fine può darsi che lasci la partita perchè non riesci più a reggere fisicamente. Ma questo non è colpa della rai di turno, bensì di un sistema giudiziario che permette a chiunque di fare cause pretestuose, senza che ci sia a monte un filtro (come avviene invece nelle cause penali) che valuti l&#8217;eventuale inconsistenza della causa stessa.<br />
Paolo Barnard. E&#8217; un professionista che stimo molto, ma purtroppo l&#8217;incompatibilità ad un certo punto era diventata ingestibile, e così a fine 2003 le strade si sono separate. Per quel che riguarda la questione legale che lo coinvolge, sono convinta della bontà della sua inchiesta e penso che alla fine ci sarà una sentenza favorevole. Ci credo al punto tale da aver firmato a suo tempo un atto (che lui possiede e pure il suo avvocato) nel quale mi impegno a pagare di tasca mia anche la parte sua in caso di soccombenza. Non saprei che altro fare.<br />
Non ho il potere di cambiare le regole di un&#8217;azienda come la Rai, credo di aver fatto tutto quello che è nelle mie modeste capacità. Il lavoro che io e gli altri colleghi di report abbiamo deciso fin qui di fare non ce lo ha imposto nessuno. E&#8217; un mestiere complesso che comporta molti rischi, anche sul piano personale. Si può decidere di correrli oppure no, dipende dalla capacità di tenuta, dal carattere e dagli obiettivi che ognuno di noi si da nella vita. Il resto sono polemiche che non portano da nessuna parte e sottragono inutilmente energie.<br />
Un caro saluto a tutti.<br />
Milena Gabanelli</p>
<p>COS&#8217;ALTRO POTEVA FARE ?
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di frankmente</title>
		<link>http://www.pieroricca.org/2008/04/03/il-caso-barnard/#comment-412338</link>
		<pubDate>Mon, 07 Apr 2008 19:25:23 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.pieroricca.org/2008/04/03/il-caso-barnard/#comment-412338</guid>
					<description>Se il sig. Barnard sta facendo tutto questo clamore, evidentemente non è perchè è lasciato solo, in quanto, anche se così fosse, se i suoi servizi sono basati su fatti dimostrabili, non dovrebbe temere nulla. E non penso certo che il sig. Barnand la stia prendendo sul personale, si senta, cioè, “ferito” dal comportamento dei suoi collaboratori. Quello che dice è grave quindi ci deve essere qualche motivo che va oltre al motivo umano, che spero si chiarirà.

Commento di Fabio S. — 6 Aprile 2008 #

Scusa he, c'è una lettera piena di link, per favore leggetela e guardate i filmati, non ci si può fare un'opinione su una cosa senza averla approffondita, questo è sbagliato, grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se il sig. Barnard sta facendo tutto questo clamore, evidentemente non è perchè è lasciato solo, in quanto, anche se così fosse, se i suoi servizi sono basati su fatti dimostrabili, non dovrebbe temere nulla. E non penso certo che il sig. Barnand la stia prendendo sul personale, si senta, cioè, “ferito” dal comportamento dei suoi collaboratori. Quello che dice è grave quindi ci deve essere qualche motivo che va oltre al motivo umano, che spero si chiarirà.</p>
<p>Commento di Fabio S. — 6 Aprile 2008 #</p>
<p>Scusa he, c&#8217;è una lettera piena di link, per favore leggetela e guardate i filmati, non ci si può fare un&#8217;opinione su una cosa senza averla approffondita, questo è sbagliato, grazie
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	<item>
		<title>di miro</title>
		<link>http://www.pieroricca.org/2008/04/03/il-caso-barnard/#comment-411242</link>
		<pubDate>Mon, 07 Apr 2008 07:11:19 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.pieroricca.org/2008/04/03/il-caso-barnard/#comment-411242</guid>
					<description>Ora non è solo, però, bisogna vedere quanto gli costerà l'avvocato e quanto ha guadagnato con il suo servizio.

Certamente è un incidente di percorso possibile in tutti i mestieri e avrebbe dovuto farsi una assicurazione se esiste per questi casi. 

E poi se è tutto vero, perchè non deve essere l'editore a tutelare il giornalista?

Anzi sembra che anche l'editore gli abbia fatto causa.

Comunque questa storia può servire come esempio per altri giornalisti liberi allettati da editori in cerca di scoop. E meglio non correre il rischio di diventare essi stessi oggetto di scoop.

Il consiglio al giornalista in questione è di farsi nominare in parlamento: stipendio da nababbi, pensione e gelato a richiesta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ora non è solo, però, bisogna vedere quanto gli costerà l&#8217;avvocato e quanto ha guadagnato con il suo servizio.</p>
<p>Certamente è un incidente di percorso possibile in tutti i mestieri e avrebbe dovuto farsi una assicurazione se esiste per questi casi. </p>
<p>E poi se è tutto vero, perchè non deve essere l&#8217;editore a tutelare il giornalista?</p>
<p>Anzi sembra che anche l&#8217;editore gli abbia fatto causa.</p>
<p>Comunque questa storia può servire come esempio per altri giornalisti liberi allettati da editori in cerca di scoop. E meglio non correre il rischio di diventare essi stessi oggetto di scoop.</p>
<p>Il consiglio al giornalista in questione è di farsi nominare in parlamento: stipendio da nababbi, pensione e gelato a richiesta.
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	<item>
		<title>di Francesco Aborrigo</title>
		<link>http://www.pieroricca.org/2008/04/03/il-caso-barnard/#comment-411239</link>
		<pubDate>Mon, 07 Apr 2008 07:10:13 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.pieroricca.org/2008/04/03/il-caso-barnard/#comment-411239</guid>
					<description>Specifico: caro ricca, rientri nella figura del guru nel senso in cui lo intendono loro. Rileggendo mi sono reso conto di essermi spiegato molto male.
In realtà io sono molto convinto che se non ci fossi tu, travaglio, grillo, i guzzanti, e tanti altri giornalisti, scrittori, comici, legislatori, gente comune che si pone in prima linea dando voce al dissenso della gente, questo nostro paese sarebbe da abbandonare come una zattera che sta affondando. 
Invece il mio ringraziamento va a te e a tutte quelle persone che ho nominato, anche a quelle che non ho nominato perchè non le conosco, ma che si pongono gli stessi tuoi obiettivi.
Scusami ancora se ho espresso un pensiero in maniera fuorviante.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Specifico: caro ricca, rientri nella figura del guru nel senso in cui lo intendono loro. Rileggendo mi sono reso conto di essermi spiegato molto male.<br />
In realtà io sono molto convinto che se non ci fossi tu, travaglio, grillo, i guzzanti, e tanti altri giornalisti, scrittori, comici, legislatori, gente comune che si pone in prima linea dando voce al dissenso della gente, questo nostro paese sarebbe da abbandonare come una zattera che sta affondando.<br />
Invece il mio ringraziamento va a te e a tutte quelle persone che ho nominato, anche a quelle che non ho nominato perchè non le conosco, ma che si pongono gli stessi tuoi obiettivi.<br />
Scusami ancora se ho espresso un pensiero in maniera fuorviante.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>di Francesco Aborrigo</title>
		<link>http://www.pieroricca.org/2008/04/03/il-caso-barnard/#comment-411224</link>
		<pubDate>Mon, 07 Apr 2008 06:58:15 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.pieroricca.org/2008/04/03/il-caso-barnard/#comment-411224</guid>
					<description>Ciao Piero, sono un tuo affezionato fan come lo sono di tutti quei personaggi che come te, cercano di dare voce alla povera gente che è costretta a subire le bugie dei politici e della stampa e della tv che si sono venduti a loro.
Sto seguendo la vicenda del Sig. Barnard quasi dall'inizio e mi sono fatto l'idea che si, anche tu sarai presto nel mirino delle persone che lo sostengono.  Ormai sembra che il giornalista sia passato dalla urgenza di affrontare un argomento scottante come la censura tramite avvocati, a quella più vaga e ampia dell'annientamento di ogni &quot;guru&quot;. Essere &quot;guru&quot; vuol dire parlare di fatti di interesse generale, raccogliere le folle ma poi, di fatto, utilizzare mezzi che appartengono al sistema. 
E tu, caro ricca, ci rientri in tutto e per tutto,(considera che qualche vocina vs di te si sta alzando perchè non hai voluto postare una lunghissima lettera)così vedrai che tra un pò si leveranno gli scudi anche contro di te. Non fa niente che tu li hai ospitati, (questo non appartiene alle regole del sistema?) Non fa niente che hanno tentato di essere ospitati dal blog di grillo, e si sono attardati su quello di travaglio. (anche queste cose non appartengono  al sistema?)
E così, dopo lunghi ragionamenti che non sto qui a raccontare, mi chiedo cosa resterebbe se queste persone avressero ragione di ciò che stanno facendo...il nulla o il nulla governato da loro?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Piero, sono un tuo affezionato fan come lo sono di tutti quei personaggi che come te, cercano di dare voce alla povera gente che è costretta a subire le bugie dei politici e della stampa e della tv che si sono venduti a loro.<br />
Sto seguendo la vicenda del Sig. Barnard quasi dall&#8217;inizio e mi sono fatto l&#8217;idea che si, anche tu sarai presto nel mirino delle persone che lo sostengono.  Ormai sembra che il giornalista sia passato dalla urgenza di affrontare un argomento scottante come la censura tramite avvocati, a quella più vaga e ampia dell&#8217;annientamento di ogni &#8220;guru&#8221;. Essere &#8220;guru&#8221; vuol dire parlare di fatti di interesse generale, raccogliere le folle ma poi, di fatto, utilizzare mezzi che appartengono al sistema.<br />
E tu, caro ricca, ci rientri in tutto e per tutto,(considera che qualche vocina vs di te si sta alzando perchè non hai voluto postare una lunghissima lettera)così vedrai che tra un pò si leveranno gli scudi anche contro di te. Non fa niente che tu li hai ospitati, (questo non appartiene alle regole del sistema?) Non fa niente che hanno tentato di essere ospitati dal blog di grillo, e si sono attardati su quello di travaglio. (anche queste cose non appartengono  al sistema?)<br />
E così, dopo lunghi ragionamenti che non sto qui a raccontare, mi chiedo cosa resterebbe se queste persone avressero ragione di ciò che stanno facendo&#8230;il nulla o il nulla governato da loro?
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