Bernard Law
Aprile 20, 2008 on 7:40 pm | In Informazione | 27 Comments
“Oportet ut scandala eveniant”. (Matteo, 18:7; Luca 17:1).
In occasione del suo viaggio negli Stati Uniti, Joseph Ratzinger ha chiesto scusa per la turpe vicenda dei preti pedofili. Qui sotto trovate una cronaca tratta dal quotidiano La Stampa. Vi si apprende tra l’altro che “la pedofilia è incompatibile con il sacerdozio”. E’ un passo in avanti. Ma per recuperare credibilità, la Chiesa dovrebbe ammettere fino in fondo le proprie colpe. Vedi alla voce: omertà. Molte sofferenze sarebbero state evitate, molti reati avrebbero potuto essere prevenuti, se le gerarchie non avessero cercato di coprire i misfatti e insabbiare le inchieste. Per evitare lo scandalo, lo hanno aggravato, perdendo la faccia. Soprattutto di questo, il Papa dovrebbe vergognarsi. Solo negli Stati Uniti, sono circa 5 mila le persone che hanno dichiarato di essere state vittime di abusi sessuali da parte dei sacerdoti. Lo scandalo è costato finora 2 miliardi di dollari di risarcimenti; cinque diocesi statunitensi sono fallite e circa 700 parrocchie hanno dovuto chiudere i battenti. La promessa del Papa di fare tutto il possibile affinché fatti del genere non si ripetano più, per suonare credibile, dovrebbe accompagnarsi all’impegno di collaborare lealmente con la giustizia ordinaria nonché all’espulsione dei preti pedofili come dei prelati insabbiatori. Coloro che hanno taciuto o non hanno evitato sono ancora più colpevoli. Uno di questi è il cardinale Bernard Law (foto), già arcivescovo di Boston. Oggi è arciprete della basilica di Santa Maria in Trastevere. Amici di Roma Libera, propongo di andare a interpellarlo: inseguitelo con la telecamera, chiedetegli un commento sulle parole del Papa. E magari invitatelo, con modi curiali, a riscoprire il piacere della vergogna.
La cronaca
“Mi vergogno profondamente”: Papa Ratzinger, sull’aereo in viaggio per gli Stati Uniti, ha assicurato che la chiesa “farà di tutto per sanare le ferite” provocate dallo scandalo dei preti pedofili negli Stati Uniti. “Vicende del genere non accadranno più”, ha promesso, esprimendo la sua “profonda sofferenza”, la sua incredulità per quanto è successo. “La pedofilia è del tutto incompatibile con il ministero sacerdotale”, ha sentenziato, aggiungendo: “meglio che i preti siano buoni piuttosto che avere tanti preti”. Ha poi annunciato l’impegno della Santa Sede, dell’episcopato statunitense e di tutti i fedeli “a fare il possibile per guarire le ferite, aiutare e assistere le vittime”. In una conferenza stampa subito dopo il decollo da Roma, Benedetto XVI ha anche espresso la propria “gioia” per il viaggio negli Stati Uniti, e in particolare per il prossimo incontro con il presidente statunitense George W. Bush, che avverrà tra poche ore. Ha anche anticipato che richiamerà le Nazioni Unite, nel suo discorso all’assemblea generale del Palazzo di Vetro il 18 aprile, al rispetto dei diritti umani e “dei valori irrinunciabili”, su cui si deve fondare ogni futura politica e azione diplomatica. Le parole più forti le ha però usate sullo scandalo della pedofilia negli Stati Uniti, rispondendo in inglese alla domanda del giornalista John Allen. “E’ una grande sofferenza per la chiesa negli Stati Uniti, per la chiesa in generale e per me stesso. Ci vergogniamo profondamente”, ha detto. “Ho letto le storie delle vittime - ha proseguito - ed è difficile per me capire come dei preti abbiamo potuto tradire in quel modo”. “Faremo - ha sottolineato - tutto ciò che è in nostro potere perché ciò non accada più nel futuro”. Il Papa ha indicato un’azione a tre livelli: a livello giuridico, ha spiegato, “la pedofilia è assolutamente incompatibile con il sacerdozio”. “Non parlo qui - ha voluto specificare - di omosessualità”. Il secondo livello è “quello di un impegno collettivo per aiutare le vittime”; il terzo è quello della prevenzione nei seminari: “qui ci deve essere - ha ammonito - una profonda preparazione spirituale, umana e intellettuale degli aspiranti sacerdoti”.
Post scriptum
Dai primi di aprile, per un disguido tecnico, è fuori servizio il sistema paypal per inviare a Qml un contributo economico. Sarà riattivato la prossima settimana. Scusateci.
L’Inquinatore
Aprile 19, 2008 on 6:48 pm | In Politica | 42 CommentsIl potere come malattia della mente, ovvero Francesco Cossiga. Crepano tante brave persone, non capisco perché un così odioso inquinatore della vita pubblica debba arrivare a ottant’anni in febbrile attivita. Fateci caso: la dichiarazione più velenosa della giornata è quasi sempre la sua. L’Inquinatore non desidera soldi né cariche. Vuole mettere zizzania. Si diverte a provocare. Allude, insinua, regola conti, coltiva ossessioni. Lo farà fin che campa. L’ho incontrato solo una volta, al teatro Dal Verme di MIlano, e si dimostrò quel che è: una figura squallida e insieme patetica. Degno ex presidente “picconatore” di una repubblica bananiera. Era il marzo del 2002, il governo Berlusconi-Previti andava avanti a colpi di leggi su misura, c’era appena stata la manifestazione dei quarantamila al Palavobis, il vecchio Sylos Labini si sgolava in difesa della Costituzione e l’Inquinatore si preoccupava della possibile deriva terroristica dei girotondi. A tutte le persone in buona fede era chiara la natura legalitaria e non violenta di quel movimento. Non all’Inquinatore né ai gazzettieri di regime che lo intervistavano a raffica. Lo invitai a lasciar perdere in nome del buon senso e lui mi rispose che non aveva paura di me “perché a gente come te e Tonino Di Pietro io gli faccio un culo così”. Letteralmente, mimò anche il tipico gesto. Ne seguì una vivace discussione, sotto lo sguardo vigile delle cinque guardie del corpo. Purtroppo ero da solo, senza telecamera. Veniamo all’oggi. Ecco come l’Inquinatore ha commentato l’esito delle recenti elezioni: “c’è il rischio di un nuovo terrorismo di sinistra perché la sinistra radicale non ha più rappresentanza in parlamento”. Il mondo civile ci guarda attonito domandandosi come possa un popolo europeo riconsegnarsi a un “giullare” (definizione dell’Economist) titolare di una spaventosa concentrazione di interessi e di poteri e circondato di secessionisti, piduisti, fascisti e mafiosi. Ma per l’Inquinatore (e per i gazzettieri che gli vanno ancora dietro) il problema è un altro: impedire il fuoco del nuovo brigatismo. E per meglio evitarlo, ovviamente, ci soffia sopra. Se lo incrociate prima voi, spernacchiatelo a dovere, mi raccomando. Per il resto, non ci resta che sperare nella divina provvidenza.
“Servo dei soldi!”
Aprile 19, 2008 on 12:56 pm | In Politica | 75 Comments19 - 4 - 2008 - ore 15:49 - Ansa
INSULTA MAGISTRATI, SGARBI PAGHERA’ 180 MILA EURO
MILANO - Per aver definito “assassini” tre magistrati milanesi l’ex parlamentare Vittorio Sgarbi, critico d’arte e ora assessore alla cultura milanese, è stato condannato ad un consistente risarcimento: 180 mila euro più le spese di giudizio. Ad avviare la causa davanti al Tribunale civile di Milano erano stati gli ex pubblici ministeri di ‘Mani pulite’, Pier Camillo Davigo, Francesco Greco e Gherardo Colombo (quest’ultimo ora in pensione) che avevano citato in giudizio l’ex parlamentare per sue dichiarazioni apparse su due quotidiani e nelle quali si accusavano i tre magistrati di aver fatto morire della gente. L’allusione era ad indagati deceduti per suicidio. “Questi magistrati - aveva affermato fra l’altro Sgarbi - vanno arrestati e processati. Sono un’associazione per delinquere con libertà di uccidere”. Il giudice Claudio Marangoni, valutati i fatti, ha riconosciuto a Colombo, Davigo e Greco un risarcimento di 60 mila euro ciascuno, somma che dovrà essere pagata dalla parte convenuta che dovrà far fronte anche alle spese di giudizio calcolate in altri 13.300 euro.
Fine pena mai
Aprile 18, 2008 on 2:29 pm | In Informazione | 20 Comments
Questa sera sarò a Lecco per partecipare a un incontro pubblico insieme a Loris Mazzetti. Tema: la decadenza della Rai. Responsabile produzione di Rai Tre a Milano, già autore e regista de “Il Fatto” di Enzo Biagi, Loris Mazzetti ha scritto “Il Libro nero della Rai” (Bur edizioni). Temo che gli toccherà aggiornarlo con pagine ancor più desolate.
Sempre in tema di libri neri, vi segnalo “Fine pena mai” (Il Saggiatore), di Luigi Ferrarella. Avrebbe potuto anche intitolarsi “Il libro nero della giustizia”. Rigoroso cronista giudiziario del Corriere della Sera, Luigi Ferrarella esamina la programmatica inefficienza del sistema giudiziario italiano, a cominciare dall’irragionevole durata dei processi.
Mi raccomando, meno web e più libri!
Stalkers, boiardi e galoppini
Aprile 17, 2008 on 9:47 pm | In Legalità | 44 Comments
In attesa che i Pecorella Boys introducano il reato di lesa maestà, magari sotto forma di “stalking a boiardo di Stato”, ci resta la libertà di rompere i maroni dicendo la verità. E’ un piacere disperato, che genera dipendenza: chi non lo conosce, lo provi. Con Elia e Franz oggi siamo ritornati a interpellare Paolo Scaroni, il potente amministratore delegato dell’Eni, ben posizionato nella lista degli obiettivi sensibili di Qml. Era intervenuto a un convegnetto per dire che l’esaurimento del petrolio è lontano, che le fonti alternative avranno per decenni un’incidenza da prefisso telefonico, che il futuro è il nucleare. Quando ci vede Scaroni gira la testa, affretta il passo e scappa, come fece in Bocconi e in Statale l’anno scorso. Scappa perché non regge il confronto con chi gli ricorda la condanna a suo tempo patteggiata per corruzione. Una condanna che non gli ha impedito di essere insignito del titolo di cavaliere del lavoro (lo nominò Ciampi) e che non viene ritenuta incompatibile, essendo il sistema notoriamente marcio, con il ruolo di top manager pubblico. Nessun giornalista gli ha più chiesto conto di quella accertata corruzione, almeno in Italia. Al Financial Times tuttavia il buon Scaroni dovette rispondere. Ecco come: “In un paese in cui gli affari e il governo erano così strettamente intrecciati, dove le istituzioni erano controllate dai politici, era possibile comportarsi in modo diverso? La risposta semplice è: no, non era possibile”. Corrompere era indispensabile, insomma. Figuriamoci ora, verrebbe da dire. Anche oggi l’incolumità psicologica di questo teorico della mazzetta è stata protetta dai soliti, fastidiosi addetti alla persona, a metà fra la guardia del corpo e l’ufficio stampa. L’hanno difeso cercando di impedirci il faccia a faccia, bloccandoci l’accesso a una porta di uscita e trattenendoci fisicamente. In precedenza, riconoscendomi, avevano chiamato la polizia, prontamente accorsa. Durante il convegnetto, ho pure notato che uno s’è avvicinato a Scaroni per metterlo in guardia da possibili “provocazioni”. Moderatrice del dibattito era l’ex comunista Lucia Annunziata. Interpellata sul tema ha dichiarato: “Ma allora bisogna fare tutti i nomi di chi si trova in una situazione del genere”. Noi li facciamo. E veniamo trattati da stalkers. Lei non li fa, e da uno della lista si fa ingaggiare come moderatrice di dibattiti. Insomma: da qualunque parte la guardi, è la solita Italietta.
Post scriptum
Una consulenza non si nega a nessuno…
Roberto Scarpinato
Aprile 16, 2008 on 4:58 pm | In Politica | 60 CommentsI compilatori di enciclopedie ci considereranno contemporanei di un delinquente in doppiopetto. Io mi sento contemporaneo di Roberto Scarpinato, magistrato antimafia. Ho ripescato in rete questo suo intervento, una bussola di educazione civile, utile non solo a comprendere ma forse anche a sopportare la sconcia realtà che abbiamo di fronte.
Schede bianche e nulle cercansi
Aprile 16, 2008 on 11:39 am | In Politica | 88 CommentsCaro Piero,
ho un problema che spero anche tu voglia condividere: il ministro dell’interno uscente è peggio di quello berlusconiano. Ti invito a trovare il dato sulle schede nulle e bianche (che è sempre stato diffuso). Io non ci sono riuscito. Volevo anche trovare quanti erano gli aventi diritto al voto effettivi, ma non ci sono riuscito. Vengono omessi dei dati, secondo me importanti, nel riepilogo dei risultati elettorali. Magari tu sai dove pescarli. Io mi ci sono perso e non ho trovato un giornale (on line) che ne parlasse anche solo di striscio. Grazie ancora, e non smettiamo di confidare nelle Parche: prima o poi tagliano anche loro!
Tiziano
Risposta
Caro Tiziano,
ne parlavamo giusto ieri sera con amici. Abbiamo cercato i dati ufficiali sulle schede bianche e nulle sul sito del Viminale, ma invano, certo per nostra disattenzione. Ci è rimasta la curiosità. Sarebbe interessante, per esempio, verificare se le bianche siano risorte rispetto al 2006. Se qualcuno ha notizie ci faccia sapere. Ministro Amatoooo?
Per chiedere lumi al ministero cliccate QUI.
Le ultime parole fumose
Aprile 15, 2008 on 5:59 pm | In Politica | 66 CommentsOrmai il parlamento italiano ospita due destre: la banda Berlusconi e il partito democratico. La seconda è moderata. Con la prima.
Un commento a caldo
Aprile 14, 2008 on 6:06 pm | In Politica | 463 Comments
La Banda Berlusconi ha vinto.
Provo vergogna di essere italiano. E una voglia irrefrenabile di altrove.
(Dopo aver visto con quale accanimento il Buffone gettava fango su di lui davanti a un silente Vespa, lo confesso, ieri sera ho votato Di Pietro su entrambe le schede).
Graziano Cioni
Aprile 11, 2008 on 10:08 pm | In Politica, Informazione | 55 CommentsI criminali inamidati spadroneggiano. Ma non c’è scampo per i derelitti.
Dopo aver dato la caccia ai lavavetri, l’assessore fiorentino Graziano Cioni ha dichiarato guerra ai mendicanti. Mi scrive Saverio da Firenze, per segnalarmi l’iniziativa raccontata in questo video. Stanate il vostro Cioni, mi raccomando.
Caro Piero,
ti trascrivo il link, nella speranza che tu voglia segnalarlo nel tuo blog, del nostro incontro con l’assessore di Firenze Graziano Cioni circa il provvedimento anti-mendicanti.
L’iniziativa era organizzata dall’Assemblea Autoconvocata e dall’Associazione Aurora per protestare contro il provvedimento dell’assessore Graziano Cioni che vieta ai mendicanti di chiedere l’elemosina seduti o sdraiati in quanto intralcerebbero il “traffico dei pedoni” rendendo altresì “indecorosa” la città di Firenze.
Nel video discuto con l’assessore Graziano Cioni, decidendo poi, come forma ultima di protesta, di sdraiarmi all’entrata di Palazzo Vecchio insieme ad Andrea Fornari.
Sentirai che durante il “battibecco” con l’assessore Cioni viene fatto riferimento all’utilizzo, da parte dello stesso assessore, delle persone “nonvedenti” come spada di Damocle per colpire i senza reddito (mendicanti), in quanto il provvedimento è scattato successivamente all’inciampo di una ragazza nonvedente sul corpo di un cosiddetto elemosinante; fatto che l’assessore ha utilizzato per giustificare, agli occhi della pubblica opinione, il suo provvedimento.
Noi crediamo che Firenze possa definirsi “decorosa”, per usare le parole dei fautori del provvedimento, se è in grado non di cancellare i poveri ma la povertà, aiutando chi ne ha bisogno a uscire dalla condizione di marginalità in cui è stato relegato.
Il video è stato girato e montato da Marco Bazzichi.
Saluti, Saverio
Info: www.saveriotommasi.it
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