Il nuovo Socrate
Maggio 29, 2008 on 9:03 pm | In Politica | 189 CommentsDunque: Caselli è un assassino, Biagi si è cacciato da solo, Berlusconi e Andreotti sono persone oneste perseguitate dalla malagiustizia, voi siete ladri di immagine e Vittorio Sgarbi è condannato ingiustamente come Socrate e Gesù.
I ragazzi di Qui Bologna Libera sono andati a salutare Vittorio Sgarbi…
La Vittima
Maggio 28, 2008 on 6:26 pm | In Politica, Informazione | 107 Comments ![]()
“Che il centrosinistra voglia favorire Europa 7 a scapito di Rete 4 non ci sono dubbi. E anzi ci sono motivi che non dico ma tutti sanno”.
“Ma il mio invito al Parlamento è un altro: piantatela, perché la gente non capisce e si aspetta dal Parlamento ben altre discussioni. Il Paese ha problemi davvero grandi e che, subito dopo l’insediamento, il governo debba subire l’assalto dei cani pastore abbruzzesi dà il voltastomaco”.
“Questa faccenda è ridicola perché il digitale terrestre è per sua natura aperto a tutti. C’è spazio per tutti. E sono fiducioso che la cosa si risolverà perché per fortuna nel centrosinistra ci sono anche persone serie come Veltroni, che credo apprezzi la cultura del fare e del dialogo di questo governo, o D’Alema, che ha sempre riconosciuto che Mediaset è un bene inalienabile del Paese”.
“Al massimo bisognerà che qualcuno regali una tv a Di Pietro. Sennò il pastore abbruzzese continuerà a volerci azzannare i polpacci tutti i giorni”.
Emilio Fede
Il Messaggero, 28 maggio
Genova per Lui
Maggio 26, 2008 on 11:32 pm | In Politica | 102 CommentsCome sta la chiesa cattolica? In quanto a potere temporale è più forte che mai. Nel rapporto con la società sembra in affanno.
Domenica 18 maggio Papa Ratzinger era in visita a Genova e siamo andati a curiosare, con sguardo laico ma non anticlericale. Abbiamo interpellato i partecipanti su alcuni temi delicati e, in un clima di devoto consenso, non sono mancati i dubbi e le perplessità. Divisa in due parti, ecco una sintesi video della giornata.
prima parte
seconda parte
Silvano Agosti
Maggio 26, 2008 on 2:16 am | In Politica | 47 CommentsMeno male che Silvano c’è. Al nostro comune amico Silvano Agosti, poeta e cineasta, ai suoi settant’anni vissuti con lo sguardo di un bambino, Ric Farina ha reso omaggio con questo video.
Chiaiano, Italia
Maggio 24, 2008 on 7:14 pm | In Politica | 87 Comments
Su googlevideo è visibile “Vietato Respirare”, il video che abbiamo realizzato in tre giorni a fine gennaio con gli amici Ric Farina, Diego e Pietro. Sarà proiettato a Napoli il 13 giugno a Castel Sant’Elmo. Lo trovate QUI.
Pubblico di seguito una lettera da Chiaiano.
Caro Piero,
il consiglio dei ministri del 21 maggio ha varato un decreto che indica Chiaiano come uno dei luoghi che ospiterà una discarica. La discarica dovrebbe essere aperta nelle cave di tufo della Selva di Chiaiano, una delle poche aree verdi della periferia Nord di Napoli. Diversi esperti in materia, come il prof. Franco Ortolani, geologo, direttore del dipartimento di Geologia dell’ Università Federico II di Napoli, hanno più volte ribadito che il sito non è adatto per essere adibito a discarica. Nella fattispecie, il prof. Ortolani ha più volte sottolineato che l’area che dovrebbe ospitare i rifiuti è situata in prossimità di una falda acquifera (trovi tutta la documentazione QUI). In un paese normale basterebbe questo per accantonare l’idea e trovare una soluzione più civile e razionale. Oltre a ciò, le cave distano pochi chilometri dai maggiori ospedali della città, ad esempio distano solo 1600 metri dall’ospedale Monaldi e 2000 metri dal secondo Policlinico.
Lo stesso decreto contiene altri elementi a dir poco allarmanti per un paese democratico. Te ne elenco due:
- l’ equiparazione delle discariche alle aree di interesse strategico nazionale (una sorta di militarizzazione). Saranno presidiate dalle forze armate
- l’arresto per chi blocca i siti che dovranno ospitare una discarica. “Non saranno accettate azioni di minoranze organizzate”
Queste misure imposte con la forza si definiscono fasciste. Sono un classico esempio della prepotenza del potere. Ieri, prima che il decreto fosse pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, ci sono state le prime cariche delle forze dell’ordine. Ho raccolto alcune testimonianze di presenti (trovi il video sul sito) che mi hanno raccontato che la polizia non ha risparmiato donne e anziani. I poliziotti hanno circondato il “presidio”, cioè il luogo che immette nelle cave. Questa mattina ci sono state delle nuove cariche della polizia. Un ragazzo coinvolto negli scontri è caduto da una scarpata, un volo di circa 5 metri, si è fratturato le gambe. I tg parlano di una caduta accidentate, invece, il ragazzo è caduto a causa di una carica della polizia.
Ti ringrazio per l’attenzione, desidero tenerti aggiornato sull’argomento.
Grazie, un forte abbraccio.
Santolo Felaco
Antonio Ricci
Maggio 22, 2008 on 7:17 pm | In Politica | 241 CommentsAbbiamo realizzato un video con Antonio Ricci. Lo offriamo gratis a “Striscia la notizia”. Il video è uno scambio di battute con l’uomo di “Drive In”, il gran visir della tv spazzatura, il celebrato maestro dell’infotainment. Milioni di assetati di comiche disvelatrici s’abbeverano ogni sera alla sua fonte. Emilio Fede ha querelato me, ma non lui, per il filmato della nostra contestazione alla informazione servile del Tg4, altra declinazione del genere comico. Un filmato che nella versione trasmessa dal gran visir non proponeva l’antefatto, cioè la nostra domanda a Fede sull’ abusivismo di Rete 4. Da oltre vent’anni attendevo l’incontro con Antonio Ricci: da quando, tornando a scuola dopo la domenica sera di “Drive In”, constatavo allibito che quasi tutti i miei compagni di seconda media ripetevano in coro i versi e le battute dell’avanspettacolo trash. Intuivo in quell’appiattimento del linguaggio, in quell’omologazione dell’immaginario la violenza del regime mediatico. Un regime affabile e spensierato che ha prodotto la platea del partito padronale della libertà. La famosa “audience”: masse desideranti attirate a milioni con barzellette quiz e tettone, i generi trainanti. Sguardi di persone venduti agli investitori pubblicitari. Minuto per minuto, tutti i giorni, per trent’ anni. Ricordatevi che lo spettatore tipo mentalmente ha undici anni e non è sveglio, insegnava l’impresario agli addetti ai contenuti, tra un bonifico a Craxi e un inchino a Gelli. A quella linea si sono attenuti, facendo miliardi a palate sulla testa e con il consenso degli undicenni. Il vero processo a Berlusconi (e a chi gli ha messo in mano, per criminale incoscienza, la lanterna magica) dovrebbe essere celebrato per corruzione morale del popolo italiano, come vide Fellini e scrisse l’ultimo Montanelli. Zeppe di pubblicità e disvalori, veicolate in concessione governativa di un bene pubblico come l’etere, le “sue” tv hanno trasformato l’Italia in un reality show, una sterminata periferia di consumatori passivi, di guardoni senza memoria, di piccoli egoisti. Le adolescenti italiane oggi sognano di fare la velina. Che male c’è, dice il gran visir del trash, è come voler fare il giornalista. Il suo impresario prese la Mondadori con la corruzione e governa: è normale? Certo che è normale, anzi io sono favorevole, risponde l’addetto ai circenses dal pizzo bianco. L’aspettavo per sfogare su di lui, mero esecutore, un lungo disgusto alla dittatura del trash. Lui ha risposto dandomi della velina barbuta. Buttate il televisore e compratevi un megafono!
Ci risiamo
Maggio 21, 2008 on 9:03 pm | In Politica | 63 Comments
Apre le danze un pacchetto sicurezza dai tratti incostituzionali, incurante di una giustizia già congestionata e indifferente al principio secondo il quale “la libertà di movimento, di migrazione e di emigrazione, è diritto fondamentale della persona”. L’introduzione del reato di clandestinità comporterà una carenza di mezzi nel perseguire i reati veri, quelli per cui è possibile individuare una vittima. I tribunali si intaseranno, le carceri rischiano di straripare (con buona pace degli alfieri dell’indulto). Non ultimo, la disperazione che porta molti clandestini a rischiare la vita per approdare ai nostri confini non si fa intimidire da leggi muscolari, più utili alla propaganda che alla soluzione del problema.
QUI un’intervista a Bruno Tinti sui disegni di legge e sul decreto che compongono il pacchetto sicurezza.
QUI un articolo di Valerio Onida e Luigi Manconi sull’ “impossibile reato” di clandestinità.
Europa 7. La Corte Europea ha stabilito definitivamente a chi devono andare le frequenze occupate da Rete4. Ma Don Rodrigo non ne vuole sapere. Dietro ad un emendamento inserito nella proposta di modifica al decreto sull’attuazione degli obblighi comunitari e sull’esecuzione delle sentenze della Corte di giustizia Ue, secondo il ministro-ombra Gentiloni (QUI l’articolo de l’Unità) si nasconderebbe un altro salvacondotto per Rete4. Una sanatoria per gli attuali titolari di frequenze analogiche che lederebbe per l’ennesima volta il diritto di Europa7 a trasmettere.
Gentiloni dichiara che domani il PD farà dura opposizione. Arrivate sempre tardi! Certe questioni andavano sanate un decennio fa. Mancò l’onestà e la volontà politica.
Marcello Dell’Utri ce l’aveva anticipato: “faremo tutto”! Il prossimo step sarà il sabotaggio degli ultimi processi milanesi. Il primo tentativo, ovvero la norma sul patteggiamento allargato, per ora non è andato in porto. Ma Ghedini e Pecorella non dormono mai. Il diritto padronale torna a dettare il calendario parlamentare.
Roba nostra
Maggio 20, 2008 on 9:48 pm | In Politica | 33 Comments
La chiamavano Lucania Felix. Ma c’è ben poco di cui essere felici nella Basilicata che Carlo Vulpio, giornalista del Corriere, racconta nel libro ‘Roba Nostra‘ (ilSaggiatore).
Superato il metodo della tangente, le nuove galline dalle uova d’oro sono i finanziamenti pubblici, meglio se europei. Nascono delle società, viene presentato un progetto che rilancerà l’economia locale, si promettono nuovi posti di lavoro. Si incassano i fondi, si arricchiscono i soliti noti, e se qualcuno si lamenta o addirittura indaga, viene minacciato, delegittimato, allontanato. E’ questa, a grandi linee, la storia di Luigi de Magistris. Centinaia di milioni di euro che una sorta di nuova massoneria, un’associazione a delinquere composta da politici, imprenditori, ma anche da magistrati e rappresentanti delle forze dell’ordine, fa sparire a scapito di uno sviluppo che non arriverà mai.
La trama è fittissima, la copertura quasi totale. Quando le indagini dei carabinieri coinvolgono alcuni magistrati, la procura manda la polizia a sequestrare le carte. A Policoro c’è mancato davvero poco che non si aprisse il fuoco, tra polizia e carabinieri. Se un giornalista fa il suo mestiere, lo pedineranno, lo intercetteranno e lo perquisiranno accusandolo di ‘associazione a delinquere finalizzata alla diffamazione a mezzo stampa’.
Quando politici, imprenditori e magistrati hanno comuni interessi economici, quando diventano soci, la cosa pubblica non può che diventare la loro terra di Bengodi.
Di fronte all’avidità di certi personaggi, pronti ad indossare qualunque casacca, le ideologie, il bipolarismo, le strategie di partito non hanno più senso. Bisogna ripartire dalla distinzione tra buoni e cattivi, tra comportamenti giusti e comportamenti deprecabili. Il resto è sovrastruttura, trastullo per anime belle.
Da leggere!
Franz
P.S. QUI trovate la presentazione del libro al salone di Torino. Con l’autore intervengono, tra gli altri, Antonio Ingroia e Clementina Forleo
Prima di tutto…
Maggio 19, 2008 on 7:02 pm | In Politica | 108 Comments
Vincere le elezioni facendo leva sulla paura è facile. Governare facendo leva sulla paura è pericoloso. La deriva è nota e si chiama razzismo e xenofobia. Le spedizioni punitive sono già cominciate. Vale qualcosa ricordare che, secondo la vigente Costituzione, la responsabilità penale è personale? Richiamare il dovere di tutela delle minoranze significa essere imbelli nei confronti della criminalità? Chi ha contribuito a distruggere la giustizia, disegnandola a misura dei più forti, oggi soffia sul fuoco di emergenze che non è stato in grado di risolvere. Tira una brutta aria, ma non ci conviene cedere allo spirito dei tempi. E’ imprudente oltre che vigliacco. La notizia è di oggi: il parlamento europeo dedicherà una riunione straordinaria alla politica del governo italiano contro i rom. Ci sarà tempo per ritornare con calma su tali questioni. Per oggi vi invito a rimeditare queste parole di Bertold Brecht.
Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perchè rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perchè non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me e non c’era rimasto nessuno a protestare.
Intervista a Peter Gomez
Maggio 17, 2008 on 1:06 am | In Politica | 39 CommentsPer non sbagliarsi, questa volta il grande impunito di avvocati personali in parlamento se n’è portati tre: Ghedini, Pecorella e Piero Longo. Che cosa escogiteranno per salvare lui e il suo braccio destro siciliano dai processi rimasti aperti? Lo sapremo nelle prossime settimane. Terminata l’emergenza, potranno completare l’opera con tranquillità, a cominciare da una legge contro le intercettazioni telefoniche. Parte da qui Peter Gomez per commentare l’attuale fase politica. L’ha intervistato a fine aprile Franz Baraggino. Tra i temi affrontati: le responsabilità del centrosinistra in materia di giustizia e nella selezione dei candidati, la necessità di una nuova legge elettorale che restituisca un minimo di diritto di scelta ai cittadini, la gestione affaristico-clientelare del potere in Sicilia, il discutibile curriculum di alcuni esponenti politici come Salvatore Cintola, dell’Udc.
Questa opera è pubblicata da Piero Ricca sotto una Licenza Creative Commons
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