Chiusi per mafia
Maggio 5, 2008 on 5:01 pm | In Politica |Caro Piero,
Ti scrivo dal mio paese, Comiziano, in provincia di Napoli, dove scendo di tanto in tanto abbandonando Roma dove lavoro (in radio) e vivo. Ti scrivo questa lettera, come promesso, per mettervi al corrente di una emergenza dimenticata: le mafie nella pubblica amministrazione. E’ il mio cruccio, un progetto che porto avanti da due anni e che, se mi assiste la buona sorte e trovo una casa editrice, diventerà presto un libro dopo vari articoli scritti sull’argomento.
Dal 1991 ad oggi nel nostro paese abbiamo avuto 168 comuni sciolti per mafia. Il dato potrebbe far sorridere, l’entità del fenomeno anche, cosa vuoi che sia un comune, talvolta piccolo, sciolto per infiltrazioni mafiose?
Niente di più sbagliato i comuni hanno il potere di rilasciare concessioni edilizie, di far costruire centri commerciali, autorizzare passaggi dell’alta velocità, vagliare progetti, affidare la raccolta dei rifiuti, insomma, rappresentano il primo baluardo dello Stato, la prima forma di relazione con i cittadini. Se questo baluardo è contaminato, abbruttito dalle connivenze mafiose il comune diventa un feudo. I comuni gestiscono i soldi, redistribuiscono le risorse. I comuni elargiscono gli assegni alle famiglie disagiate e le case popolari. Nei comuni mafiosi le case popolari vanno ai pregiudicati, gli assegni ai familiari dei camorristi, lo stato sociale della mafia. Nessuna tassa nessun servizio, il sud muore e i giovani emigrano al nord. Per gli onesti, da queste parti, non c’è spazio. I comuni hanno l’ufficio anagrafe, in quello di Villabate (che ha avuto come consulente esterno il presidente del Senato Renato Schifani) si falsificò la carta di identità di Bernardo Provenzano, ma non è l’unico caso, i comuni e il loro controllo servono per avere favori, appalti, consulenze, attraverso il nuovo albero della cuccagna: le società partecipate.
Feudi sono i 168 comuni sciolti, feudi le amministrazioni che furbe si sono dimesse prima dello scioglimento, signorotti sono i sindaci conniventi che poi ci ritroviamo in parlamento, o a distanza di anni ancora sindaci, nonostante lo scioglimento. L’altro giorno parlavo con un prefetto mi ha detto: “ Il comune che guido dopo lo scioglimento non è comune è un feudo amministrato dalla mafia, lo stato non ha mai messo piede”. Alcuni comuni non vengono sciolti perché: “ E’ inutile, la mafia è più forte”.
Ti racconto la storia di San Paolo Belsito, è emblematica del livello di assenza dello Stato. San Paolo Bel Sito è in provincia di Napoli, provincia con il più alto numero di scioglimenti. San Paolo è terra del clan Russo, non ne parla nessuno, il clan è retto da due superlatitanti i fratelli Russo. Minacciano, intimidiscono e così controllano il territorio, dopo la caduta di Carmine Alfieri. A San Paolo Bel Sito c’è un sindaco, si chiama Raffaele Riccio, era lui il sindaco quando il comune fu sciolto nel 2002. Hai capito bene, sindaco di nuovo dopo lo scioglimento. Prima di lui Luigi Riccio, nessuna omonimia, era il padre. Il comune fu commissariato la prima volta, nel 1994, perchè «risulta far parte - si leggeva nel provvedimento - di quella cerchia di comuni inseriti nella così detta “Cupola comitati affari” che faceva capo al boss, oggi pentito, Carmine Alfieri». E più avanti: «Significativa la vicenda del sig. Luigi Riccio, ex sindaco e per lungo tempo a capo dell’ente nelle amministrazioni precedenti, appartenente alla richiamata organizzazione camorristica, avendo contribuito in favore della medesima».
Da venti anni costoro governano il territorio, indenni hanno attraversato i due scioglimenti. Indenni come le latitanze dorate dei fratelli Russo che, nell’ultima inchiesta, si è scoperto mandavano i figli in macchine di lusso e a Milano alloggiavano all’Hotel Ritz.
Questo è il sud, un sud che si allarga alle coste laziali (vedi Nettuno, Ardea) e al nord Italia. E’ un vero assedio, la vera emergenza che nessuno vede.
Cari Saluti, Nello Trocchia.
Post scriptum
Qml ha finalmente riattivato il conto paypal, chiuso per oltre un mese per problemi tecnici. Chi volesse contribuire alle nostre iniziative senza ricorrere al bonifico bancario ora può farlo. Grazie
29 Commenti »
RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI
Lascia un tuo commento
Questa opera è pubblicata da Piero Ricca sotto una Licenza Creative Commons
Powered by WordPress with design based on Pool theme by Borja Fernandez.
Entries and comments feeds.
Valid XHTML and CSS. ^Top^


Se lo stato volesse, cercherebbe di prendere provvedimenti, anche con leggi speciali, invece niente… Si fa affidamento sul buon senso delle persone…che vuoi per complicità, vuoi per paura, non possono o non vogliono fare niente. Perchè il contrabbandon delle sigarette è stato fatto sparire da un giorno all’altro?!?! Perchè non si fa lo stesso con altri traffici che sono linfa vitale per le mafie?!?! Chissà…
Commento di Lifeless — 5 Maggio 2008 #
Perchè noi italiani abbiamo un tasso così elevato di corruzione e mafia nel nostro territorio? Volgo lo sguardo negli altri paesi e vedo che non è così, o almeno sembra. Non sò voi, ma io mi vergogno di essere italiano, avessimo tutti il coraggio di Piero!
Commento di Michele — 5 Maggio 2008 #
Siamo il Cile Di M.Friedman-Pinochet+ un ottima dose di MAAAAAFIAA.
Come dice Piero:”Tutti naa pasta”, come il nostro Ualter e amici del PD, che se la mangiano con costruttori come Caltagirone.
La propaganda dei partiti, “attacca” i taxisti per 3 anni, e mai una sola volta si è riusciti a discutere dei reali problemi di viabilità nei loro media di merda.
In Francia prima costruiscono la metro, poi i palazzi e 0 centri commerciali, da noi paese di chicago boys e mafiosi si fanno prima i centri commerciali(chicago boy),poi si costruiscono i palazzacci ( il mafioso di turno)…e la metro?! “NUN SE pò Fà” mancano i soldi!!(dire che nel capitalismo odierno “mancano i soldi”!,è una cazzata colossale)I soldi vengo fatti mancare la cosidetta speculazione bancomafiosa.Loero sono paladini della crescita, chissenefrega se i centri commerciali distruggono il piccolo commercio, chissenefrega se per tornare a casa devi avere per forza l’automobile e farti 2 ore di coda nel traffico..OHI noi ti liberlazziamo i taxi!..poi pensiamo al resto.
Finchè la gente non si informa e non si incazza, continueranno a sperimentare su di noi, il capitalismo che fa eccitare gente come Giavazzi..il cosidetto capitalismo dei disastri..si come gode siiiii—
CON CHI PRENDERSELA?!
INCAZZIAMOCI.
Commento di andrea — 5 Maggio 2008 #
Anche la giunta del mio comune, Casalnuovo di Napoli, è stata sciolta per infiltrazione mafiosa.
Da noi non ci sono clan famosi per le loro prodezze criminose nè per la mole di traffici illegali: da noi la criminalità prende la forma dell’imprenditoria, l’imprenditoria edile, che ha trasformato in quasi 30 anni (dal terremoto dell’80) il nostro piccolo centro da paese di artigiani e macellai nella patria dei costruttori e dell’abusivismo.
Come si può pensare di fare in modo che il Sud cresca e si sviluppi in termini economici, quando le sue fonti di ricchezza sono legate, a vari livelli di legalità, alle Mafie???
Commento di Maddalena — 5 Maggio 2008 #
Piero!! Che ne dici ve la venite a fare una capatina a Napoli per il primo consiglio dei ministri del nostro caro NANO ?
Mi sa che ci sarà proprio da divertirsi
Fammi sapere!! Ciaoooooooo
Commento di Fabrizio.Napoli — 5 Maggio 2008 #
La vera, l’unica emergenza italiana sono la rotta alla criminalità organizzata e la lotta alla politica corrotta e distrutricce di legalità. Se si combattono questi unici e REALI problemi del paese si potrà cominciare a ricostruire un paese serio.
Ma finchè la tv continuerà a rendere visibili altre false priorità (come gli extracomunitari) non si farà altro che creare una base di tolleranza per la violenza fascista di malati mentali che non attendono altro di crearsi un alibi morale (la lotta alla diversità) per fare uso libero della violenza. L’Italia ha bisogno di giustizia sociale, ha bisogno di vedere in galera chi commette i reati. Tutto quello che va in tv è una menzogna, dall’inizio alla fine.
Lo dico non cinicamente, ma constatando un dato di fatto: non si può fare niente, continuerò ad avere la mia opinione sullo schifo di questo periodo storico ma so che è inutile combattere, la gente non ci crede.
Commento di xy — 5 Maggio 2008 #
La camorra compra il terreno per poche lire, guadagna prima con i movimenti terra, poi con lo sversamento dei rifiuti sotto le fondamenta di un palazzo abusivo o di un bel centro commerciale entro il quale far passare un po’ di denaro da riciclare. La mafia è già al nord, è già in cina, nell’est europeo, è già in ogni fottuto luogo del mondo. Ha addirittura anticipato la globalizzazione e c’è gente che ancora pensa che sia un problema soltanto meridionale. AUGURI
Commento di Andrea Sferrella — 5 Maggio 2008 #
Ma è allucinante come si stia allargando questo fenomeno.Io sono n una zona nord ovest della campania,e da poco, assistiamo a veri e propri assedi di polizia, finanza, carabinieri, per colpire la droga, la mafia, l’illecito n genere…
Impresari edili che spariscono, gente ammazzata…
Alife, un paesino di 6-7000 abitanti..
mai succese cose simili…e ora si sentono già più a nord di noi…
O li fermiamo noi, che li conosciamo..o non li ferma nessuno.
sanno tutti chi sono, dove stanno, cosa fanno.
si vede che alla zuppa del padrone ci mangiano in tanti.
allora, rendiamola trasparente sta zuppa, a tutto il mondo, o lasciamola torbida, ma facendoci giustizia…
non trovo altre soluzioni
Commento di frank — 5 Maggio 2008 #
mini SONDAGGIO
Spero di non abusare dello spazio qui concessomi
Vorrei, sarei curioso di sapere come la pensano i lettori di questo blog circa l’invio dell’esercito in zone come la campania, sicilia, calabria. se volete scrivete a margine dei commenti il vostro parere.
Il mio è assolutamente favorevole all’utilizzo, nella maniera più inteligente possibile, dell’ esercito.
Vi ringrazio
Commento di RaffaelloS — 5 Maggio 2008 #
intelligente…chiedo scusa.
Commento di RaffaelloS — 5 Maggio 2008 #
La mafia è il primo problema di cui un presidente del consiglio serio dovrebbe occuparsi, ma purtroppo per arrivare fino a lì devi essere uno di loro! L’italietta non riuscirà più a risollevarsi, è tutta in mano ai delinquenti e non c’è la volontà di cambiare le cose!
Commento di Alberto Santangelo — 5 Maggio 2008 #
COME SI PUO’ COMBATTERE LA MAFIA SE BUONA PARTE STA AL GOVERNO?
RISPOSTA:
BUTTARLI FUORI A CALCI IN CULO!
ITALIANI, SIETE DEI COGLIONI.
Commento di ANTONIO R. — 5 Maggio 2008 #
io abito a torre annunziata dove si spaccia in piena luce del giorno in un corso principale della città tutti lo sanno tutti lo vedono ma lo stato non fa nulla..chi me lo sa spiegare?
Commento di marios — 6 Maggio 2008 #
Andrea Sferrella,
non posso che congratularmi con cio’ che scrivi, e che rappresenta anche per me una lettura della Piovra, che compete testa a testa con l’altra piovra col colletto bianco e che si atteggia al **tutto sangue blu**
Sindona provo’ a prendere il posto della Piovra **tutto sangue blu** e sappiamo come e’ finita…
Una volta sentii discutere persone e criminalita’ industriale: il succo rea che se vuoi capire dove la Piovra potrebbe anche andare, pensa ad una Pizzeria sulla Luna..pensavo che il concetto fosse totalmente una delusione..mi sto ricredendo
Commento di Ed — 6 Maggio 2008 #
Rispondendo al sondaggio di RaffaelloS, dico: sono pienamente daccordo con l’utilizzo dell’esercito nelle zone soggente ad una forte presenza di organizzazioni a stampo mafioso. Prima di tutto, l’esercito è il simbolo più forte della presenza dello stato, in zone che spesso si sentono abbandonate da esso; secondo, la presenza dell’esercito per le strade complicherebbe l’aspetto logistico delle organizzanzioni mafiose, in quanto impedirebbe prima di tutto di poter treafficare e spacciare in mezzo alla strada, impedirebbe di poter andar a mincacciare commerciati ed imprenditori per estorcere denaro, risolvere regolamenti di conti, e spostamenti dei latitante; terzo disincetiverebbe il prolificare della cultura mafiosa!
Io non ritengo che sia una soluzione, ma che sia l’unica vera soluzione!!!
Ovviamente questa classe politica non lo farà mai! Quindi mettiamoci il cuore in pace…
Commento di Danilo Dante Menga — 6 Maggio 2008 #
Il ragazzo picchiato a Verona da un gruppo di naziskin per una sigaretta negata è morto. Faccio le mie condoglianze ai suoi genitori e spero che i colpevoli paghino per i loro crimini.
I partiti stanno già strumentalizzando la sua morte: è una morte di destra, come la morte della signora Reggiani per mano di un rom era una morte di sinistra.
La violenza sta diventando un alibi per orientare l’opinione pubblica e creare sempre nuovi mostri.
Il problema della violenza deriva dalla non punibilità della maggior parte dei reati, da una destabilizzazione della magistratura avvenuta durante i governi degli ultimi quindici anni.
La magistratura non ha mezzi materiali, né giuridici per intervenire effettivamente. E’ necessario cancellare le leggi vergogna, semplificare e accorciare l’iter processuale per ristabilire un corretto rapporto tra i cittadini e la giustizia.
Forse è arrivato il momento in cui nel Paese si inizi a discutere delle ragioni per le quali la giustizia è diventata inapplicabile e di chi sono i responsabili di questa situazione.
I cittadini non possono più essere presi in giro, da una parte si invoca la sicurezza, dall’altra si rende impossibile l’applicazione della pena.
Commento di yx — 6 Maggio 2008 #
AVVISATE ROBERTO DEL BOSCO (quello del cavalletto)CHE BERLUSCONI E’ TORNATO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.
Commento di umberto — 6 Maggio 2008 #
Con i mezzi economici e le tecnologie che ci sono uno Stato può spazzare via la mafia in tempi velocissimi se volesse farlo….se volesse farlo ma non lo vuole assolutamente fare :chissà perchè!
bye
Commento di Jessica Moh — 6 Maggio 2008 #
concordo perfettamente con le tue osservazioni, ti faccio però notare che il Riccio Luigi di cui parli è stato proprio recentemente assolto definitivamente dalle accuse di associazione mafiosa.
Commento di magic_32 — 6 Maggio 2008 #
Io invece non capisco perchè cercare risposte di ogni genere e le più disparate
per evadere quella che è la risposta finale.
Forse perchè non ci sarebbe soluzione? Capisco, ma la realtà è la dura realtà:
la maggior parte dei cittadini d’Italia è ignorante (sia per cultura che per
conoscenza) e per via di questa ignoranza (anche intrinseca data dallo scarso livello
culturale dovuto dalla società che lo circonda) scende al più basso livello
di comportamento etico, civile e morale che dovrebbe accompagnarlo in una corretta
democrazia. L’ho già detto e lo continuo a ripetere, ci meritiamo i rappresentanti
che abbiamo perchè la maggior parte degli italiani nel rappresentarci commetterebbero
le loro stesse azioni e i loro stessi spregievoli comportamenti.
Quando la maggioranza dell’Italietta è questa ogni discorso muore, come anche ogni soluzione.
Mi spiace ma questa è la triste realtà.
Tuttavia mi consolo, faccio parte della minoranza.
Fabio.
Commento di Fabio — 6 Maggio 2008 #
…è proprio vero il sud è così..
Il problema è nelle coscienze degli uomini..
perchè la mafia ha così tanto largo agio qui?..
di certo, serve anche al nord
su questo non ci piove..
Siamo paesi servi di tutte le attività che si svolgono al di là dei nostri occhi..
Ma il problema principale a mio avviso siamo noi..lo si vede in spaccati di vita quotidiani
(per avere un posto di lavoro decente(qui nel sud) si sarebbe disposti a fare di tutto..infatti
chi ha le conoscenze giuste, qui si sente un rè..poi ci sono gli sfigati che magari non hanno avuto questa fortuna..)
Credo, questo, non avvenga solo nelle regioni più a sud ma sia un comportamento radicato in tutta Italia e perchè no anche all’estero..
Il punto è che noi, come popolo italiano, dovremmo, essendo padri della chiesa cattolica, portare avanti valori tanto decantati..
invece agli occhi esteri siamo un popolo disperato..
La chiesa rimane in silenzio..non attua misure per prevenire e formare le coscienze degli uomini .. volta le spalle..
Dovrebbe divenire una chiesa laica..basata sul principio dell’aiuto solidale, che porti al cambiamento radicale..
Ma è solo utopia..
P.S.
se volete leggere un articolo americano su Alemanno vi lascio l’indirizzo..un altra bella figura di cacca !!!
http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/article3867788.ece
Commento di Alfia — 6 Maggio 2008 #
Concordo con quanto dice Fabio, mi sto convincendo che abbiamo i rappresentanti che ci meritiamo…se non glielo avessimo permesso non sarebbero arrivati a tanto.
Sì, ritengo che la presenza dell’esercito sarebbe un ottimo deterrente contro la mafia, il controllo del territorio è essenziale, ma non vedo la reale volontà da parte delle istituzioni di combatterla.
Commento di Barbara — 6 Maggio 2008 #
Cose verissime…leggersi “I Complici” per farsi un’idea di quanto, ad esempio, il minuscolo comune di Villabate sia stato centro di potere mafioso…
Commento di Elena — 6 Maggio 2008 #
Ma io mi chiedo, come mai nessuno si interroga o si informa (credo di avere gia’ portato questo argomento), su come, da chi ed a chi e’ stata appaltata la miracolosa **rivoluzione hi-tech** del nostro sistema elettorale..
C’e’ stato un casino (scusatemi) in tutto il mondo per i risultati elettorali via mezzo elettronico, con praticamente nessuna possibilita’ di verificare incongruenze, mancando una traccia cartacea…
Ci stiamo chiedendo come il Teatro dell’Assurdo, detto Parlamento e suoi occupanti siano stati **correttamente** eletti..non si puo’ essere caduti cosi’ in basso, e nessun media, dopo migliaia di gridi: al Broglio, ha confermato o smentito l’allarme…E’ traumatizzante…
Commento di Ed — 6 Maggio 2008 #
Aggiungo anche links, per chi fosse interessato a fare un po’ di ricerca..
http://www.eff.org/issues/e-voting
Al link sotto, c’e’ una analisi del sistema e-vote da ambo le parti: da chi vende detti sistemi, a chi ha fatto i tests per vedere pregi, difetti, e sopratutto ricercatori strettamente concentrati sugli aspetti della sicurezza ed affabilita’ di detti sistemi
Buona ricerca
http://www.jasonkitcat.com/h/n/WRITING/evoting/ALL/50/
Commento di Ed — 6 Maggio 2008 #
La camorra è una mentalità.
E’ il contrario della civiltà.
www.graziellamazzoni2.blogspot.com
Commento di graziella mazzoni — 6 Maggio 2008 #
Scusate ma non sarebbe Casal di Principe? Perchè sul cartellone c’è scritto Casal di PRICINPE?
Commento di Maciej Siwanowicz — 7 Maggio 2008 #
Ciao, lunedì 12 maggio ci sarà uno spettacolo di GIULIO CAVALLI. Ho visto il suo spettacolo sulla strage di Linate, è molto bravo! Questa volta si occupa di mafia. Guarda qui sotto…
—-
Lunedì 12 maggio 2008, ore 21
“DO UT DES”
Spettacolo teatrale su riti e conviti mafiosi
al Teatro Franco Parenti (Via Pier Lombardo 14, Milano)
Info: 02-59995.206
http://www.giuliocava…
Biglietto unico 10,00
Di Giulio Cavalli e Francesco Lanza
Con Giulio Cavalli e Matteo Barbè
Regia di Giulio Cavalli
Musiche in scena di Giorgio Merati, Maurizio Piantelli, Davide Savarè
Prodotto da Comune di Gela e Comune di Lodi e Bottega dei Mestieri Teatrali
Scritto da Giulio Cavalli con la collaborazione di Francesco Lanza Do ut Des racconta la storia di Totò Nessuno, giovane aspirante mafioso.
Attraverso gli occhi di Totò - interpretato da Giulio Cavalli - lo spettatore scopre dall?interno la ritualità della mafia, ridendo di una liturgia agghiacciante.
Una rilettura in chiave comica della storia della parola di cinque lettere che non esiste nei documenti ufficiali, che non appare sulle lapidi, ma uccide.
Difficile distinguere tra verità e finzione, districarsi tra le frasi realmente pronunciate - magari da qualche politico - , le parole lette nei ?pizzini? e la fantasia degli autori.
Non ci si sofferma troppo su vicende particolari, che comunque appartengono alla storia recente dell?Italia e sono note al pubblico, ma si cerca di far confluire tutto in un ritratto assurdo e assurdamente vero della mafia. Fonte di ispirazione prima è stata la lezione di Peppino Impastato , che sulle frequenze di Radio Aut colpiva la mafia attraverso un?ironia pungente e sottile.
Lo spettacolo usa le stesse armi, lasciando nelle mani di Totò e della sua controparte, un clownesco maestro di cerimonia interpretato da Matteo Barbè , il compito di scardinare il concetto di Onore. Le musiche, composte per lo spettacolo, sono eseguite dal vivo. Fondamentale è stato il contributo di figure preziose che animano un?antimafia poco istituzionale, ma incisiva e appassionata.
Primo fra tutti Rosario Crocetta sindaco anti-mafia di Gela, che ha prodotto lo spettacolo insieme al comune di Lodi.
Giovanni Impastato, che gira l?Italia tenendo viva la memoria del fratello Peppino.
Giuseppe Maniaci di TeleJato , televisione locale con sede e Partinico - nei dintorni di Palermo - che dal 1999 informa senza censure su tutto quello che succede in Sicilia.
Piera Aiello e l?associazione Rita Atria.
Il Centro di documentazione Peppino Impastato con le pubblicazioni di Umberto Santino .
Do ut Des è frutto di una collaborazione tra il comune di Lodi ed il comune di Gela, impegnati in prima linea nella lotta contro le mafie.
Commento di Alessandro P. — 7 Maggio 2008 #
Mafia + Munnezza + Colleti Bianchi alla Impregilo
datevi un’occhiata a cio’ che i media VOLUTAMENTE IGNORANO
http://studiobehare.splinder.com/post/15471283/%C2%ABProcessate+la+Impregilo+per+
Si parla del processo alla IMPREGILO per DISASTRO AMBIENTALE: la Impregilo operava in Campania praticamente in esclusiva, anche ai tempi del Nano..
Dovremmo inviare una email di sostegno a quel Raffaele Raimondi, presidente emerito della Cassazione e autore della denuncia.
E’ una procedura ben più importante di quella in corso.
L’ imputazione è così grave da superare rischi di prescrizione e termini di indulto (Francesca Pilla)
Fate circolare..se vi va
Commento di Ed — 11 Maggio 2008 #