Europa 7, udienza finale

Maggio 6, 2008 on 11:01 am | In Legalità, Informazione |

Alle 11 di questa mattina è fissata davanti al Consiglio di Stato l’udienza finale per la vicenda Europa 7. Abbiamo sentito ieri sera al telefono l’editore di Europa 7, Francesco Di Stefano. Dopo nove anni di battaglie giudiziarie e forte del verdetto favorevole della Corte Europea, Di Stefano è fiducioso. In gioco ci sono un consistente risarcimento economico (pagherà il contribuente, per ripianare abusi e leggi su misura che hanno giovato a Mediaset) e l’assegnazione delle frequenze necessarie a trasmettere “la tv che non c’è”. L’udienza si apre all’insegna dell’ultimo paradosso: le tesi dell’Avvocatura dello Stato sono ricalcate da una memoria difensiva Mediaset. Stato e Bottega coincidono, anche quando è il Centrosinistra a governare. Ricostruisce il caso questo articolo di Marco Travaglio sull’Unità di oggi.
Sentiremo Di Stefano nel pomeriggio per un’intervista telefonica. E appena possibile la metteremo on line.

39 Commenti »

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  1. Spero che, finalmente, il Consiglio di Stato si arrenda all’evidenza e conceda ad Europa 7 le frequenze *abusivamente* occupate da Rete4 dal 1999 (grazie alla legge 249 del 1997 varata dal governo Prodi 1 -con vicepresidente del consiglio il “grande” Walter Veltroni, quello che avrebbe voluto governare l’Italia-).

    Viva Europa 7
    http://vivalacostituzione.blogspot.com

    Commento di Ringo De Palma — 6 Maggio 2008 #

  2. Porca puttana!!!!!!!!!! Io non voglio pagare una multa che non mi compete!!! Questa multa la deve pagare la casta: sia il nano mafioso e la sua gang sia il cosiddetto centro-sx, l’unione, che ha permesso al pluriprescritto e autoassolto di fare quel cazzo che voleva. Io non pago, io non mi riconosco più in questo stato criminale! SOno veramente incazzato! Sempre a rispettare la legge per poi prenderlo nel culo per colpa di una classe politica criminale! Se c’è una sovratassa per questa faccenda io vado a rubare allo stato per rientrare della somma che lo stato ho rubato a me! Adesso BASTA!! Tutto il popolo italiano si deve mobilitare!! Ma ci rendiamo conto della gravità della faccenda??

    Commento di La Verità — 6 Maggio 2008 #

  3. Piero propongo di chiamare la multa che l’Unione Europea ci comminerà, “Tassa Berlusconi sulle radiofrequenze” perchè si sappia che il governo Berlusconi ha già cominciato a mettere le mani nelle tasche degli italiani ancora prima di insediarsi :-)

    Commento di Emiliano — 6 Maggio 2008 #

  4. Son curioso di vedere il servizio di studio aperto, se abbiamo culo pure paolo del debbio ci dirà qualcosa

    Commento di youblob.org — 6 Maggio 2008 #

  5. Più che “udienza finale” si tratta della prima udienza del “processo finale”. L’udienza finale arriverà tra qualche settimana…

    Commento di Andrea G — 6 Maggio 2008 #

  6. Europa 7 va risarcita pienamente da rete 4 o da chi per loro ha ottenuto di poter trasmettere sulle frequenze abusive;vediamo se esiste ancora un pò di dignità ed etica in questo paese dove l’informazione è ormai calpestata da anni dal regime.Ricca ammiro molto la tua capacità di essere uomo libero per la causa del paese…

    Commento di Danny — 6 Maggio 2008 #

  7. Leggendo l’articolo di Marco Travaglio (GRANDE!) si nota che Gentiloni ha dato incarico all’avvocatura di stato di difendere l’assegnazione di Rete4 a Mediaset contro il parere della cassazione e dell’Unione Europea! Anche sul sito di Di Pietro è riportato l’articolo. Caxxo ma 2 anni di governo Prodi è stato un fallimento totale e WUeltroni ha seguito la stessa strada tanto, dicono, aumenteranno le tasse pro Berlusconi per far pagare a noi la tremenda multa che ci infliggerà l’unione europea

    Commento di Lionello — 6 Maggio 2008 #

  8. @La Verità

    No questa multa ce la paghiamo eccome! E’ colpa nostra se Berlusconi è riuscito ad arrivare al potere e fare una legge cosi’ piduista.
    Ci ha venduto la tecnologia morta del digitale terrestre per mascherare la sua posizione di monopolio del mercato pubblicitario e noi ci siamo abbonati ai suoi canali per vedere il calcio, i film, e altre ca…te simili.
    Ce lo meritiamo punto e basta.

    E chiamiamola “Tassa Berlusconi”.

    A proposito di televisione eccovi la vera televisione del futuro ed è sponsorizzata con 19 milioni di euro dall’unione europea:

    http://www.p2p-next.org

    Questo è il futuro, Berlusconi non esiste.

    Commento di Emiliano — 6 Maggio 2008 #

  9. berlusconi guadagna ed il contribuente italiano paga

    viva l’italia!

    Commento di Fab — 6 Maggio 2008 #

  10. Sono le 14:00 . Qualcuno sa qualcosa della sentenza del Consiglio di Stato??? Nessun giornale riporta la benche’ minima notizia. L’Unita’ ha un pezzo di Travaglio che vi consiglio di leggere (vedi antoniodipietro.it).
    Non spero nulla, le speranze ormai, in questo paese, si sono annullate. Certo e’ che se rete4 dovesse scomparire le cose cambierebbero. Il Berlusconi perderebbe tra 1 e 2 miliardi di euro l’anno di pubblicita’ ed Europa7 aprirebbe finalmente al pluralismo. Incrocio dita e quant’altro.

    Commento di Francesco — 6 Maggio 2008 #

  11. 4120 euro di Imps…e i taxisti sono gli evasori..

    Commento di andrea C. — 6 Maggio 2008 #

  12. Se la multa non la pagano i responsabili propongo ,tra le varie cose,di boicottare le reti mediaset!

    Commento di Jessica Moh — 6 Maggio 2008 #

  13. Non sarebbe nemmeno poi troppo male valutare l’emissione di una fattura **anche mediatica ad alto impatto, in DIECI lingue** emessa e firmata dal Popolo Sovrano di (ancora) una Repubblica Democratica fondata sul Lavoro etc etc

    Si potrebbe scegliere poi a chi inviarla, raccomandata con ricevuta di ritorno: direi iniziando da Fede, dal Berlusca, da Gentiloni

    Potremmo sempre incaricare della riscossione la Equitalia (gioiello della Privatizzazione Made in Italy) - loro, per un soldo in piu’, ne fanno piu’ che il Pirata Morgana & Barbablu, Inc

    (Riscuotibili ad ogni Banca localizzata a Bermuda od ai Caraibi, cosi’ tutto sara’ pagato off-shore, e tax-free…)

    Commenti, anche seri

    Commento di Ed — 6 Maggio 2008 #

  14. Caro Piero,
    per me il Consiglio di Stato emetterà una sentenza pilatesca…aspettare per credere…

    Commento di Riccardo — 6 Maggio 2008 #

  15. Io ho scritto al Presidente del Consiglio quanto segue :

    Ill.mo sig. Ministro nonchè presidente del consiglio,
    Le invio la presente notizia pubblicata su un sito nazionale di rilevante importanza pubblica, anche per comunicare che il sottoscritto vuole essere totalmente esentato dal pagare penali al posto di chi ha commesso il fatto. Questo è quanto leggo :

    >

    Qualsiasi addebito in tal senso credo sia giusto non ricada sugli italiani, ma ricada su chi verrà eventualmente condannato al risarcimento di tale somma.

    Cordiali saluti
    etc… etc…

    Commento di GERARDO — 6 Maggio 2008 #

  16. ..tanto si sa già come va a finire..
    sta a vedere..

    Commento di batti — 6 Maggio 2008 #

  17. OT - leggete e inorridite:
    CALDEROLI VERSO IL MINISTERO DELLA DELEGIFICAZIONE
    Silvio Berlusconi l’aveva annunciato in campagna elettorale, ora finalmente si farà. Così fonti parlamentari leghiste presentano con soddisfazione “la sorpresa”. Sarà lui, infatti, ad avere la delega alla delegificazione, “alla semplicità”, come la definisce qualcuno. Insomma, toccherà al ministro leghista, raccontano le stesse fonti “farla finita con questa montagna di legge di cui i cittadini non ne possono più e semplificare il sistema”. “Abbiamo chiuso l’accordo, per me un ministero con ’sorpresa’”. Lo riferisce Roberto Calderoli. La Lega avrà quindi “due ministeri con portafoglio, due senza e un viceministro”.

    Commento di alba — 6 Maggio 2008 #

  18. http://it.youtube.com/watch?v=qaNzMWnM-aI
    L’italia è il Cile DI Friendman e Pinochet… perkè? perkè siamo egoisti , ignoranti e non ci incazziamo mia…

    Prima di europa 7 pensate che tra un po sarà 29′…

    Commento di andrea C. — 6 Maggio 2008 #

  19. Il presidente del collegio è Giovanni Ruoppolo, mentre il relatore, che potrebbe prendersi anche qualche giorno prima di rendere nota la sentenza, è Paolo Buonvino.

    http://www.key4biz.it/News/2008/05/06/Policy/Europa_7_Consiglio_di_Stato_sentenza_Francesco_Di_Stefano__Giovanni_Ruoppolo.html

    Commento di Andrea — 6 Maggio 2008 #

  20. La previsione di Goldman Sachs. Se già oggi il prezzo del petrolio preoccupa, potrebbe farlo ancora di più in un prossimo futuro. Il greggio potrebbe raggiungere nel giro di due anni i 150-200 dollari al barile, secondo la previsione degli analisti di Goldman Sachs. Un’eventualità che allarma anche la Confesercenti, che definisce lo scenario “non impossibile”.

    Commento di yx — 6 Maggio 2008 #

  21. Che cosa vergognosa! Berlusconi guadagna, noi paghiamo, e noi lo votiamo! Ma certo gli italiani sono furbi! SI sapeva da quest’estate, che per colpa di Berlusconi avremmo pagato un’ira di dio, ma dato che Berluscuni ha metà delle emittenti italiane, guai che trapelasse la notizia tra la gente meno informata (ormai mi metto a ridere quando mi capita di sentire un mio compagno di classe dire che il berlusca non sfrutta le sue TV per fare disinformazione).

    Bah…

    Ma la cosa più penosa è che se non ho capito male, Berlusconi non avrà nemmeno l’ombra di una multa!
    Ma è davvero così?? Scherziamo???

    Commento di Leo — 6 Maggio 2008 #

  22. novità della sentenza???

    Piero, ma perhcè non ti occupi mai della censura subita dal giornalista Barnard e delle sue interessanti tesi sulla vippizzazione dei personaggi c.d. antisistema (Travaglio Grillo ecc)???
    Frequentatori di questo blog, cosa ne pensate?

    Commento di Biagio — 6 Maggio 2008 #

  23. Piero ti lascio(ti do del tu) il mio indirizzo ,dane27@hotmail.it per qualsiasi aiuto ti possa dare in quanto a ricerche o monitoraggio di tg o qualunque altra cosa ti possa essere d’aiuto. un precario ENZO

    Commento di vincenzo daniele — 6 Maggio 2008 #

  24. Adesso ce l’avete anche con il governo Prodi? Ma a voi c’è qualcosa che ogni tanto va bene o zero totale? Ma dico, l’avvocatura dello Stato dovrà difendere una legge dello Stato, la Gasparri, o dovrebbe forse dare retta agli opinionisti pseudo giornalisti alla Travaglio?? La Legge Gasparri, che ha aperto il panorama televisivo e allargato il digitale terrestre, è una LEGGE DELLO STATO. E’ ovvio che l’avvocatura dello Stato difenda quella legge. Di cosa si stupisce Travaglio?? Voi dite che la Gasparri è una legge pro-Mediaset, io dico che è pro-mercato, e che, nonostante sia perfezionabile, sia senz’altro 100 volte meglio di quell’obbrobrio della Gentiloni. Mediaset è una risorsa per il Paese, non merita di essere smantellata semplicemente per fare un torto a Berlusconi. Quanto alla Sentenza Europea e al resto: al peggio ci sarà un risarcimento (da parte dello Stato e non di Mediaset, che non ha violato alcunché e non è abusiva!) che naturalmente farà finalmente tacere Di Stefano (è l’unica cosa che vuole).

    Commento di Marco — 6 Maggio 2008 #

  25. Le azioni Mediaset sono salite di +1% oggi. Nulla di significativo. Forse non si aspettano una sentenza devastante, altrimenti sarebbe crollato il titolo.

    Commento di francesco — 6 Maggio 2008 #

  26. tutto rimandato
    http://www.adnkronos.com/IGN/Politica/?id=1.0.2136966336

    Commento di anonimo italiano — 6 Maggio 2008 #

  27. Troveranno un altro modo (tutto da ridere) per aggirare il problema… del tipo: “lasciamo che quei coglioni degli italiani si paghino la multa”.

    Commento di Esiliato — 6 Maggio 2008 #

  28. Giusto un riassunto sulla Gasparri da wikipedia.it

    “La legge, proposta dal ministro delle comunicazioni, Maurizio Gasparri, è stata oggetto di un iter legislativo molto complesso. Approvata dal Parlamento il 2 dicembre 2003, è stata rinviata alle Camere dal Presidente Ciampi il successivo 13 dicembre, con messaggio motivato.

    Il messaggio del Presidente ha dei richiami precisi:

    necessità di fissare un termine più breve per la regolamentazione del digitale terrestre da parte dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (la l. Gasparri cercava di prorogare il termine fissato dalla sent. n. 466/2002 della Corte Costituzionale)
    la base di riferimento per il calcolo dei ricavi (il c.d. Sistema Integrato delle Comunicazioni) potrebbe consentire, a causa della sua dimensione, a chi ne detenga il 20 per cento di disporre di strumenti di comunicazione in misura tale da dar luogo alla formazione di posizioni dominanti, violando così il pluralismo.

    La legge definitiva
    Per quanto riguarda il primo richiamo mosso dal Presidente col suo messaggio, il Governo si è preoccupato di adottare un decreto legge (il c.d. decreto salvareti), che è poi stato convertito in legge dal Parlamento in data 23 febbraio 2004, aspramente criticato perché di fatto calpestava una sentenza della Consulta che ordinava la messa sul satellite di una rete Mediaset e la conseguente perdita di pubblicità su Raitre. Il nuovo testo della legge Gasparri è stato approvato in via definitiva il 29 aprile (dopo 130 sedute e la presentazione di 14000 emendamenti), e promulgato dal Presidente il 3 maggio 2004.

    Principi della legge
    La legge Gasparri contiene delle novità:

    limiti al cumulo dei programmi e alla raccolta di risorse economiche (art. 15):
    definizione del “SIC” (Sistema Integrato delle Comunicazioni), che comprende stampa quotidiana e periodica; editoria (…) anche per il tramite di Internet; radio e televisione; cinema; pubblicità
    i soggetti (che sono quelli previsti dall’art.1, co.6, lett. A), num.5 della legge 31 luglio 1997, num. 249) non possono conseguire, né direttamente, né attraverso soggetti controllati, ricavi superiori al 20% dei ricavi complessivi del sistema integrato delle comunicazioni (tale limite corrisponde a circa 26 miliardi di euro, e sostituisce il limite del 30% della l. Maccanico, il quale però corrispondeva a 12 miliardi)
    lo switch-off del digitale terrestre va realizzato entro il 31 dicembre 2006 (art. 23)
    differenti titoli abilitativi per lo svolgimento delle attività di operatore di rete o di fornitore di contenuti televisivi o di fornitore di contenuti radiofonici (art. 5)
    l’autorizzazione non comporta l’assegnazione delle radiofrequenze (art. 5)

    Critiche alla legge
    La legge Gasparri è stata criticata per i seguenti motivi:

    il tetto antitrust definito nel 20% del SIC è stato sì abbassato in misura percentuale rispetto al 30% della l. del 1987 (art 3 lett. B L. 67/1987), ma il valore assoluto di tali percentuali è passato da 12 miliardi di euro di allora a 26 miliardi oggi
    l’aumento del limite antitrust viola il principio del pluralismo sancito dall’Articolo 21
    si incentiva ancora di più la pubblicità televisiva, a scapito di quella sulla stampa
    mancano riferimenti al diritto all’informazione degli utenti
    la fissazione di una data (31 dicembre 2006) entro cui realizzare le reti digitali terrestri rischia di aprire un altro regime di proroga (rischio concretizzato nel rinvio al 2012 del digitale)
    ci sarebbe una grave e palese violazione della sentenza 466/2002 della Consulta
    Mediaset potrebbe avvantaggiarsi più di altri editori rafforzando la sua posizione dominante
    in generale, un rischio di rafforzamento della figura di Silvio Berlusconi nel campo tv.
    lasciava irrisolti i problemi del piano nazionale delle frequenze

    Bocciatura dell’UE
    L’Unione Europea è intervenuta con una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia dove si chiedevano spiegazione sulle storture del sistema radio-tv causate dalla Gasparri. [1]; la stessa unione, a luglio 2007 dà 2 mesi di tempo all’Italia per correggere le presunte storture della Gasparri sulla parte relativa al digitale terrestre.

    La richiesta di proroga del governo italiano è stata respinta, ciò vuol dire che con le regole in vigore lo Stato Italiano rischia una multa di 300-400 mila euro al giorno fino a quando non saranno cambiate le regole.

    La multa sarà applicata a partire da gennaio 2009, retroattivamente al 2006, quindi la stima iniziale della multa è tra 328,5 e 438 milioni di Euro.”

    Commento di HAL9000 — 6 Maggio 2008 #

  29. yx ovvio Goldman sa cosa si dicono al Bilderberg… è ufficiale da un pezzo il prezzo è stato deciso 2 anni fa..arriverà a 150 entro il 2009..

    Non è casualità e programmazione E i maledetti della goldman ne sanno qualcosa..

    Commento di andrea — 6 Maggio 2008 #

  30. Ho fatto domande su questo e su altri temi sul blog di Fassino, e con me anche moltri altri lettori hanno invitato Fassino a rispondere, ma lui ci sta ignorando. Provero’ a ripostare in continuazione le domande finchè non ci degna di una risposta. Non è come andare in giro col megafono, ma qualche soddisfazione te la da lo stesso :D

    Commento di Emiliano — 6 Maggio 2008 #

  31. Per Marco.E no mio caro amico, prima difendi la Gasparri e poi dichiari”Quanto alla Sentenza Europea e al resto: al peggio ci sarà un risarcimento…”. Se ci sarà un risarcimento significherà che la legge non risponde ai principi del libero mercato a cui tu stesso ti sei attaccato per difendere l’attuale normativa.

    Commento di andrea barsotti — 6 Maggio 2008 #

  32. Grazie Piero che gli hai fatto sentire la nostra vicinanza!

    Commento di Davide Bianchi — 6 Maggio 2008 #

  33. aspettiamo con ansia e agiremo di conseguenza.. la mobilitazione penso sia il minimo..

    ps: per gli amici di QML appena riesco a liberarmi vi mando i filmati dei Tg rai della vostra contestazione vs Silvio di pochi gg fa..

    Commento di trarco mavaglio — 6 Maggio 2008 #

  34. Da Il Messaggero online di oggi:

    ROMA (6 maggio) - Si è svolta oggi l’udienza conclusiva presso il Consiglio di Stato sul caso di Europa 7, l’emittente che pur essendo dotata di una concessione analogica dal 1999 non poté mai trasmettere per mancanza di frequenze. La sentenza è attesa prima dell’estate. Immutate le posizioni delle parti. Francesco Di Stefano, proprietario dell’emittente chiede anche il risarcimento dei danni: oltre 2 miliardi di euro con l’assegnazione delle frequenze, 3 miliardi in caso contrario. Il Tar del Lazio nel 2003 ha respinto il suo ricorso. A pronunciarsi sull’appello presentato da Europa 7 la sesta sezione del Consiglio di Stato, presieduta da Giovanni Ruoppolo. I giudici di Palazzo Spada nel 2005 si sono rivolti alla Corte di Giustizia europea, ponendo dieci quesiti interpretativi e il 31 gennaio scorso la Corte ha giudicato contrario al diritto comunitario il sistema italiano di distribuzione delle frequenze

    Per l’Avvocatura generale dello Stato Europa 7 è priva di qualsiasi titolo che la legittima ad operare e perciò non può neanche rivendicare i danni. Analoghe le valutazioni dei legali di Mediaset, controparte di Europa 7 nel giudizio - anche questo discusso oggi al Consiglio di Stato - sulla legittimità dell’abilitazione rilasciata a Retequattro. Per l’Avvocatura dello Stato, rappresentata da Maurizio Di Carlo, la concessione del ‘99 era «una scatola vuota» e «si limitava ad autorizzare all’esercizio dell’attività»: dunque «non c’è alcun inadempimento da parte dell’amministrazione». Di carlo sottolinea inoltre «l’inerzia» di Europa 7, che «fino al 2005 non ha fatto niente in termini di acquisizioni di impianti o di avvio della trasmissione in digitale», salvo chiedere nel 2005 il rinnovo e poi la proroga della concessione a cui il ministero ha risposto di no.

    Commento di Francesco — 6 Maggio 2008 #

  35. Da Il Messaggero online di oggi

    ROMA (6 maggio) - Si è svolta oggi l’udienza conclusiva presso il Consiglio di Stato sul caso di Europa 7, l’emittente che pur essendo dotata di una concessione analogica dal 1999 non poté mai trasmettere per mancanza di frequenze. La sentenza è attesa prima dell’estate. Immutate le posizioni delle parti. Francesco Di Stefano, proprietario dell’emittente chiede anche il risarcimento dei danni: oltre 2 miliardi di euro con l’assegnazione delle frequenze, 3 miliardi in caso contrario. Il Tar del Lazio nel 2003 ha respinto il suo ricorso. A pronunciarsi sull’appello presentato da Europa 7 la sesta sezione del Consiglio di Stato, presieduta da Giovanni Ruoppolo. I giudici di Palazzo Spada nel 2005 si sono rivolti alla Corte di Giustizia europea, ponendo dieci quesiti interpretativi e il 31 gennaio scorso la Corte ha giudicato contrario al diritto comunitario il sistema italiano di distribuzione delle frequenze

    http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=23733&sez=HOME_INITALIA

    Commento di Francesco — 6 Maggio 2008 #

  36. entro l’estate di quale anno x l’esattezza?

    Commento di gloria — 6 Maggio 2008 #

  37. Qui mi sembra che legislare ormai sia diventato l’hobby di tutti, e sopratutto di quelli che la Legge e’ **cosa nostra**

    Certamente non e’ il Gasparri qualcuno che si puo’ metter li’ a scrivere leggi - non trovo che qualifiche accademiche abbia

    Cosa trovo e’ che e’ (dicono che non e’ piu’ in quella posizione) nel Board, assieme a Chicco Testa (ENEL, WIND, BERNABE’ GROUP) alla seguente compagnia straniera

    http://www.telit.com/en/about/bod.php

    Ed anche l’hobby (possibile) del conflitto d’interessi, appunto, credo che lo trattino come hobby, purche’ produca soldoni

    Sono ancora dell’idea che con una buona diffusione mediatica di un qualcosa tipo **ingiunzione a page** attrarrebbe sicuramente simpatie nel mondo: c’e’ gia’ Murdock che vive nel bunker..non certo per difendersi dalle manifestazioni di affetto della gente…

    Commento di Ed — 6 Maggio 2008 #

  38. Per strada si sente solo indignazione per le liste pubblicate su internete e per le bandiere israeliane… Vespa lo zerbino umano apre la puntata con il titolo “estremismo di sinistra” dopo che quattro fascisti del cazzo hanno ammazzato un ragazzo a verona!!!

    La TV riesce a fomentare anche l’indignazione per un motivo invece che per un altro…

    Imbianchini 21.000
    Meccanici 21.000
    Accessori abbigliamento 19.000
    Alberghi 19.000
    Benzinai 19.000
    Negozi mobili 18.000
    Autosaloni 16.000
    Negozi alimentari 16.000
    Agenzie di viaggio 15.000
    Ristoratori 15.000
    Bar, caffè e gelaterie 14.000
    Macellai 14.000
    Negozi di elettrodomestici 12.000
    Negozi abbigliamento e scarpe 11.000

    Queste categorie di persone sono indegne!!! con questi guadagni denunciati, in un paese democratico sarebbero tutti in galera!!!
    I negozi di abbigliamento che dichiarano mediamente 11.000 euro, MAVVAFFANCULO, manco l’affitto dei locali ci pagano.

    LA TV DI REGIME SI STA GIA ORGANIZZANDO!!!

    Commento di VENOM — 7 Maggio 2008 #

  39. cari ragazzi, comunque vada la sentenza su europa7, le reti mediaset le snobbo già da anni. ditemi voi cosa trasmettono di decente?i film di bud spencer? o quelle serie anni 70 viste milioni di volte? io nel mio piccolo le ho già boicottate, spero lo facciano in molti.
    saluti

    Commento di graziano — 7 Maggio 2008 #

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